Le cronache lo descrivono come un “… museo dinamico, che cambia la concezione stessa del museo, perché capace di rinnovarsi continuamente. Un museo in cui la storia dialoga con il presente.”
Un progetto voluto fortemente e tanto atteso da una città considerata da sempre uno dei centri più dinamici e polo creativo a livello internazionale.
Il tema portante dell’inaugurazione è stato“Che cos’è il design italiano?” a cura di Andrea Branzi e la rassegna, nelle parole del curatore, definirà “… il concetto di design attraverso le sue ossessioni, non tanto attuali, quanto storiche e ataviche”.
Il Museo fungerà da catalizzatore di nuovi stimoli ed idee e farà da nodo per intessere relazioni tra le diverse realtà del Design: dall’Archivio Campari alla Galleria Ferrari, dal Museo Piaggio all’Archivio Olivetti. Tutti insieme essi rappresentano i fondamenti del progetto italiano e la loro messa in rete ne permetterà la percezione approfondita e simultanea presso il grande pubblico.
via | socialdesignzine
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