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lunedì 23 giugno 2008

GayLib. Dal Macabropride al cimitero a Lubiana. Le disavventure tragicomiche di una compagnia di giro...

Riceviamo da un lettore e pubblichiamo:

Buona sera.
In relazione al vostro ultimo articolo su gaylib a Lubiana, avendo notato che l' Oliari si è preso la briga di rispondervi tramite il sito di gaylib, vi invito a pubblicare l' immagine della lettera con cui ritiene di avere "dato la propria adesione accettando in toto la piattaforma politica della manifestazione slovena", per citare la presidente di "certi diritti".

L' email in questione (http://www.gaylib.it/varie/fumo3.jpg) è interessante per svariati motivi:

  1. è stata inviata il 17 giugno sera nonostante sul sito battessero la grancassa da settimane.
  2. è stata inviata ad un indirizzo pescato a casaccio sul sito del gaypride, nessun contatto diretto con gli organizzatori.
  3. è scritta prima in italiano (21 giugno), poi in una lingua misteriosa che testimonia la superiore padronanza dell' anglo idioma dell' italo Oliari.
Ammesso che qualcuno abbia letto questa mail, è assai probabile sia stata ritenuta uno scherzo o opera di qualche minorato psichico. Da notare che per levarsi i gaylib dai piedi abbiano autonomamente provveduto a recuperare il numero di Oliari e l'abbiano cortesemente chiamato (Ndr. di non ne siamo proprio sicuri. Quasi certamente qualche "anima buona" dall'Italia deve avere avvertito quelli di Lubiana di quale giro avrebbe fatto la gayband. A sinistra molte volte non sono particolarmente teneri con Oliari e soci.).
Avete ragione nel suggerire che a Lubiana avessero saputo dell' improvvisata "di sguincio".
Chiedo perdono per l'intervento di gusto opinabile ma ritengo che la strumentalizzazione e la spettacolarizzazione dei fatti di sabato ad opera di gaylib abbiano raggiunto livelli non più accettabili.
Mi auguro comunque che Oliari & soci abbiano più fortuna col gay pride di Addis Abeba.
Felice sera,
Federico
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Ndr. L'irritazione e la nevrastenia del povero Oliari è palpabile nell'email che ci ha inviato il 21 giugno quindi fresco di calcione appena preso e avente per soggetto: "smettetela di rendervi ridicoli davanti a tutti..." Leggiamola:
"NotizieGay, tramite il suo gay non dichiarato, il vigliacco e allegro "Aspis", dimostra ancora una volta tutta la ristrettezza e la bassezza di cui si caratterizza: il contatto con il comitato organizzatore del gay pride sloveno è del 17 giugno, ad opera del presidente di GayLib. Ancora una volta Notiziegay si distingue per il becero che è ed ancora una volta è lei a compiere la figura di m..."
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Ce ne siamo accorti subito ed in Redazione abbiamo riso tutti. Abbiamo preferito non rispondere all'Oliari per non infierire ulteriormente e per chiudere qualsiasi vana polemica con GayLib e per non dare a loro una visibilità così importante qual'è quella che rappresenta oggi Notizie gay. Ci siamo messi il cuore in pace non cambiano, anzi peggiorano.
Ma ora siamo costretti a riprendere in mano il caso grazie a questo lettore. Premesso che non si tratta del nostro Federico (non siamo tanto babbei o piccini da scriverci delle finte lettere aventi poi per argomento GayLib... per carità...). Come se ne e' accorto questo lettore della macroscopica bufala, ovviamente ce ne siamo accorti anche noi e chissà in quanti staranno ridendo di questa ennesima comica... Un fatto è certo: con questa compagnia teatrale la gloriosa commedia dell'arte italiana ha nuovo ossigeno e si perpetua... e per questo grazie!
Lo ammettiamo all'inizio di questa avventura un pensierino per stringere un eventuale stretto rapporto collaborativo con GayLib l'avevamo avuto. Meno male che è stato solo un pensierino...
Pare che anche nel centrodestra si stia muovendo qualcosa, perlomeno dalle parti di Milano, visto che la Moratti ha ritenuto opportuno non snobbarli. Purtroppo abbiamo poche notizie di questi ultimi arrivati. Abbiamo una speranza: che siano più seri, meno maldestri, più organizzati e meno superficiali di quelli di GayLib.
A quando le dimissioni caro Oliari, pataccate del genere non sono sufficienti? E con questo articolo non parleremo mai più di GayLib, è una promessa. Sarà dura ma cercheremo di farcela. (Apis)
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lunedì 5 novembre 2007

GayLib ma che fai per i gay?

(nella foto Enrico Oliari) Cari amici di Gaynotizie, essendo un tesserato di GayLib, il 3 novembre ricevo questa mail:

Carissimi amici, giustamente mi è stata rivolta l'osservazione di non comunicare le iniziative e le attività di GayLib direttamente agli iscritti: purtroppo mi sono affidato esclusivamente alla mailing list, ma mi è stato fatto notare che diversi gaylibbini sono iscritti sì all'associazione, ma non alla mailing list. Abbiamo pensato quindi di diffondere le informazioni e le iniziative direttamente agli indirizzi degli iscritti. Prossimamente vi informerò sulle ultime attività svolte dall'associazione: Il giorno 11 novembre, a Bologna, vi sarà un incontro fra le associazioni gay. Sarà un'ottima occasione per incontrarci e confrontarci con gli altri gruppi, analizzare proposte e strategie del movimento gay. Chi volesse prendere parte alla delegazione di GayLib è pregato di comunicarmelo all'indirizzo oliari@alice.it; (chiederei a chi fosse interessato di comunicarmelo in breve tempo, perchè ci terremo entro un certo numero di rappresentanti).(...)
Cordialmente
Enrico Oliari

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E' sorprendente questo signore ma ancor più sorprendente è la sua incapacità nel gestire anche solo un circolo dela pesca.
Pensate hanno dovuto fargli notare che diversi "Gaylibbini" sono si iscritti all'associazione ma non alla mailing list.
Ma è mai possibile? Questa è la terza mail che ricevo da GayLib dopo che mi sono tesserato alla loro associazione. Le prime due pubblicizzavano il libro di Enrico Oliari, presidente di GayLib che ho poi scoperto essere infermiere di professione.
Ohibò ormai non c'è più decenza mi sono detto, scrivono proprio tutti. Ammetto di non aver letto niente di suo per cui non entro nel merito.

Ma torniamo alle attività di GayLib, mi sono iscrito con la speranza di essere utile, fare qualcosa (anche spostare le sedie se necessario) e invece il vuoto assoluto, un immobilismo ed un silenzio totali. Dire che sono deluso è un eufemismo, tant'è che ho pensato con ironia di essere stato preso in giro e che si trattasse di uno scherzo, che GayLib cioè fosse una sorte di succursale del tanto famigerato "Circolo delle seghe".

Invece no, se la tirano talmente tanto ed hanno una tale puzza sotto il naso da credere fermamente e convinti, quasi alla soglia del fanatismo, ma quello coatto, nelle quattro carabattole che fanno. Che poi alla fine l'operato si riduce a qualche comunicato, tre o quattro comparsate radio-televisive come tappabuchi ed aggregarsi alle sfilate dell'Arcigay. E questa sarebbe un'associazione politica e culturale di Gay liberali e di centrodestra?
Bhe siamo proprio ridotti male.

In quanto all'incontro dell'11 novembre delle associazioni gay a Bologna, ovviamente a casa dell'Arcigay, la convocazione avrà uno o più ordini del giorno (oppure sarà un tè tra vecchie signore visto che GayLib pensa addirittura ad una delegazione) e che centra chiedere agli iscritti proposte o fregnacce del genere se non esiste un dibattito interno?

Non mi firmo con il mio vero nome per non essere cassato d'ufficio dall'Oliari, sono troppo curioso di vedere cos'altro non faranno e quale sarà il loro livello di immobilismo. Anzi, rinnoverò la tessera il prossimo anno.

Mi firmo come
Petronio.
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Ndr. Per correttezza e dovere d'informazione abbiamo inviato copia ad un responsabile regionale di GayLib. Attendiamo fiduciosi una risposta. Noi preferiamo non commentare.

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mercoledì 25 giugno 2008

Propaganda. Priori (GayLib) "Io, omosessuale e di destra. Solo la sinistra mi discrimina". Ma dimentica...

(Paola Settivo - Il Giornale) Per dirla come la dice lui: «C’è qualcosa di peggio che esser gay in un Paese cattolico. Ed è essere di destra in un Paese in cui la cultura e il movimentismo sono appannaggio della sinistra». Era in viaggio per Lubiana, sabato scorso: gli organizzatori del Gay pride sloveno lo hanno poco gentilmente invitato a tornarsene a casa. Voleva partecipare al Gay pride di Bologna, sabato prossimo: il Comitato italiano gli ha fatto capire che non è il benvenuto. Allora ha scritto una testimonianza al Secolo d’Italia, che l’ha titolata così: «Io, gay discriminato da quelli del Gay pride».
Daniele Priori, non le resta che cambiare sponda.
«Politica o sessuale?».
Veda lei.
«Mi domando perché un gay di destra deve rinunciare a rivendicare i suoi diritti».
Ma cosa è successo?
«Nel febbraio scorso con GayLib, l’unica associazione gay di destra, decidiamo di proporre al Gay pride di Bologna un convegno su Dante Alighieri e gli omosessuali».
Bell’idea, il Sommo Poeta vi ha sbattuti all’Inferno.
«Era un modo per elevare il dibattito, l’analisi dei canti della Divina Commedia ci pareva più utile dell’ostentazione di tette e culi».
E?
«Ci rispondono solo a maggio, dicendo che non ci sono i soldi, che peraltro non abbiamo chiesto, né gli spazi. Insomma, non è aria».
Quindi?
«Decidiamo di fare il Pride della destra gay, a Provesano, sulla tomba di Pim Fortuyn, il leader della destra olandese, gay dichiarato, ucciso nel 2002 da un fanatico di sinistra a quattro giorni dalla vittoria elettorale che lo avrebbe reso primo ministro».
Poi partite per Lubiana.
«Ma durante il viaggio ci telefonano e dicono: “Se onorate un fascista xenofobo evitate pure di venire”. Aggiungono che i berlusconiani non sono bene accetti».
E voi?
«Noi abbiamo preso atto e siamo tornati a casa, perché da liberali e libertari siamo rispettosi delle opinioni di tutti. Al contrario di questa sinistra ormai extraparlamentare che per tornare in auge sta allungando le mani con violenza sui movimenti, cercando di fagocitarli».
Si nota una punta acida.
«Sono inferocito. Per ottenere dei risultati i movimenti devono essere trasversali alla politica, non appiattirsi su un unico partito. Infatti in Italia non si ottiene mai niente».
Roberto Calderoli vi chiama «culattoni».
«A Provesano c’erano tutti i vertici leghisti locali».
Vabbè, ma le uniche battaglie per i vostri diritti le fa il centrosinistra.
«Questo è un falso storico. Negli anni Novanta, prima dell’11 settembre che ha reso tutti bacchettoni in difesa della cristianità, c’erano state molte aperture dalla Casa della Libertà. Nel 2003, 50 deputati di centrodestra hanno firmato una proposta di legge per i Pacs. Alessandra Mussolini nel suo “governo penombra” ha messo alle Pari opportunità Enrico Oliari, presidente di GayLib. Per non parlare delle aperture di Gianfranco Fini sulle coppie di fatto».
Vladimir Luxuria si è battuto per i Dico.
«Vladimir al massimo rappresenta i transgender, certo non me. I Dico sono un compromesso al ribasso inaccettabile, perché non riconoscono la coppia».
Vorrebbe il matrimonio?
«Sarebbe il compimento dell’uguaglianza sociale».
Per la Chiesa sarebbe la fine della famiglia.
«Ma qui parliamo di matrimonio civile. Comunque, visto che in Italia bisogna confrontarsi con il sentire cattolico, ci accontenteremmo di veder riconosciuti i diritti della coppia, come la reversibilità della pensione, il diritto alle case popolari, alle visite in ospedale, all’eredità».
Come si fa?
«Intanto bisogna cambiare il Gay pride: troppo folklore è controproducente».
Adesso è lei il bacchettone.
«Sono realista. O si dice che è solo un carnevale, oppure, se si carica questa giornata di un significato politico, allora bisogna pensare a chi c’è dall’altro lato del tavolo delle trattative, e andarci in giacca e cravatta».
Lei è fidanzato?
«Convivo da un anno e mezzo».
Vorrebbe adottare un bambino?
«No, i bambini non sono cavie. Hanno diritto a una famiglia naturale. E l’Italia non è pronta».
È mai stato boicottato?
«Mai. Anzi. Sono portavoce della giunta di centrodestra del Comune di Marino, in provincia di Roma. Il sindaco Adriano Palozzi mi ha messo in prima linea. Il solo boicottaggio che ho subito è quello della sinistra».
---

Ndr. Sono talmente tante le omissioni e le inesattezze che forse vale la pena rileggere i nostri articoli scritti propio in merito al Macabropride di Provesano, la spedizione a Lubjana ed il relativo can-can mediatico sollevato da quelli di GayLib e sodali anche in questa occasione. E poi Berlusconi dice che la sinistra è maestra nel mistificare... E a proposito di Berlusconi, Priori ha la memoria corta. Leggete un po come sono stati accolti ai comizi del cavaliere, al grido di "(...) la famiglia per noi è composta da un uomo e una donna (...)" (Aspis)

Ps. Ma ci avete fatto caso che quando si parla di GayLib è sempre in negativo? Non c'è mai nulla di buono o perlomeno molto raramente. Provate un po' a leggere...

Vedi anche:

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martedì 6 novembre 2007

La replica del presidente di GayLib a "Petronio"

Caro Federico,
innanzitutto ringrazio per avermi dato la possibilita' di poter controbattere per tempo, ma purtroppo per motivi di lavoro, riesco a rispondere solo alla sera quando sono a casa. E giusto per puntualizzare, vista critica al presidente Oliari per la sua professione di infermiere, io sono un impiegato che si occupa di trasporti in una azienda alimentare. Spero di avere il diritto di dire cosa penso e di inviare comunicati stampa anche se non sono plurilaureato e manager di importante multinazionale, ma forse queste sono i titoli per far parte del Circolo delle Seghe, di cui il suo lettore credo sia membro effettivo e molto attivo, visto che io non conoscevo l'esistenza di tale importante associazione del mondo Glbt, son proprio ignorante. Inizio a rispondere al signor Petronio, ma poteva anche chiamarsi Giuseppe, oppure usare il suo vero nome, perche' solo chi ha la coda di paglia e ha come unica aspirazione della vita la critica fine a se stessa non ha il coraggio di dichiararsi. Io mi sono iscritto circa 3 anni fa a Gaylib, mi hanno inviato la tessera e poi ogni tanto mi arrivava qualche comunicazione di cosa veniva organizzato, a me stava bene ero in quel periodo molto impegnato sia nell'ambito personale che professionale. Piu' o meno un anno fa mi sono domandato cosa potessi fare io per l'associazione ed ho chiesto al presidente Oliari se potevo dare una mano ad organizzare qualcosa, ci siamo sentiti alcune volte e vista la mia disponibilita' mi ha proposto di essere coordinatore della Lombardia.

Ho accettato e faccio modestamente e con tutta l'ignoranza di cui sono portatore sano quello che posso e nel migliore dei modi possibili. Questo per dire che le strade in Gaylib non sono chiuse per nessuno, anzi serve gente che lavora, che intraprende e che abbia voglia di perdere un po' del suo tempo libero per battersi per l'ottenimento dei nostri diritti. Se il signor Petronio ritiene di aver del tempo libero e voglia di fare mi contatti o contatti il presidente Oliari, le sue proposte saranno ben accette e se vorra' essere il rappresentante della Lombardia, perche' avra', sicuramente, piu' preparazione e piu' intelligenza della mia, saro' io a cedergli il posto, con questa carica non mangio e non ho nessun potere. Signor Petronio, la puzza sotto il naso e' vero io c'e' l'ho e' quella che tutte le mattine annuso andando al lavoro mentre attraverso le campagne della mia amata Brianza, sa come mi fa star bene quella puzza, mi fa rimanere attaccato alla terra che calpesto e mi aiuta a rimanere umile e disponibile con tutti anche con gli spocchiosi. Gia' dimenticavo che io sono pure un campagnolo provinciale, non sono un nobile cittadino, altra mia grave colpa. Ha ragione signor Petronio, stendiamo pietosi comunicati stampa che nessuno pubblica e quindi nessuno legge. Nella mia piccola e insignificante provincia, Lecco, ho avuto parecchie lettere pubblicate sul quotidiano locale, per lei sara' nulla ma per me e' molto perche' fino a poco tempo fa di omosessualita' non se ne parlava, ora si inizia a discutere, anche grazie ad una associazione Glbt " Renzo e Lucio " di cui sono socio fondatore.

Giusto perche' mi possa lodare e imbrodare un altro po' le ricordo che una mia lettera ha avuto la prima pagina di " Libero " e risposta del direttore Feltri, forse alcuni suoi amici aspettano ancora il giorno perche' sia pubblicato un loro pezzo di alcune riga su un quotidiano nazionale, sara' stata, lasciatemelo dire, una botta di culo, vero ma in prima pagina e' stata pubblicata per davvero. Su una cosa son d'accordo con il sig Petronio non siamo o meglio non ho inviato ai soci della Lombradia queste iniziative, ma era gia' nei miei progetti di iniziare l'invio di comunicazioni dopo la riunione di Bologna del 11 novembre, cosi' descrivero' tutti i particolari del the party al quale noi di Gaylib siamo stati invitati come maggiordomi e camerieri. Per concludere, abbiamo molte mancanze organizzative, nessuno lo nasconde, e se qualcuno ci aiuta a risolverle gliene saremo grati, ma smettetela di buttare merda addosso a gente che si impegna e dedica parte del suo tempo libero per cercare di fare qualcosa di utile per i diritti, anche di chi non fa nulla ma pretende molto. Ultimissima signor Petronio, ma lei a quale associazione e' iscritto ? Gaylib? Sicuro? Io in tre anni non ho mai rinnovato la tessera perche' la tessera non si rinnova, non ha costi diciamo che e' vitalizia, quindi non tema se il suo problema e' rimanere associato ad un gruppo di ignoranti e nullafacenti, non ci sono problemi anche per il 2008 lei e' tra di noi.
Sempre a sua completa disposizione, non le devo nemmeno dare i miei dati, li trova sul sito www.gaylib.it.

Cordiali saluti
Luca Maggioni

ps: per correttezza la presente sara' inviata anche al presidente Oliari perche' anche lui possa dare una risposta se lo riterra' opportuno.

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Questa la risposta del Presidente di GayLib Enrico Oliari.

Chiedo scusa se mi rivolgo a voi per raggiungere "Petronio": Carissimo "Petronio", in GayLib non è mai stato espulso nessuno che mi abbia attaccato: non esiste la possibilità di cassare un tesserato per motivi personali. Francamente mi chiedo il perchè sia tu a restare in GayLib, dal momento che dimostri un tale disagio ed insofferenza, specie verso di me e verso la mia conduzione: ci sono tante associazioni gay e tanto spazio per crearne altre. O sei uno dei tanti chiacchieroni? Arrivi anche all'attacco personale, ed è questo che ti rende un vigliacco, assai più che per il fatto di nasconderti dietro l'anonimato. Perchè vedi, io sono ORGOGLIOSAMENTE infermiere (è scritto nel mio sito, è apparso sui quotidiani nazionali, non l'hai scoperto tu!), lavoro che svolgo con testa e con cuore e vivaddio che la politica e la cultura non sono monopolio di intellettualoidi e politicanti di professione. Ed è idiota il tuo dare lezioni di decenza... con l'attacco alla mia professione, che reputi indecente, dimostri di essere un buffone. Inoltre il mio libro è stato un successo ed in questo momento viene tradotto per la richiesta che è venuta dalla Germania... sì, scrivo saggi, mentre tu chiacchieri ed insulti: buffone, per la seconda volta Ovviamente non sto qui a giustificarmi con un signor nessuno: interventi bassi, infimi, come il tuo fortificano la mia voglia di restare e di non cedere davanti ai venditori di fumo. In invito: trova quel minimo di onore e di dignità, che dimostri di non possedere: firmati con nome e cognome e vattene dal "circolo delle seghe", che tanto ti dà dispiacere.

Enrico Oliari
www.oliari.com

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Ndr. Se Petronio desidera controbattere tramite Notiziegay al Presidente Oliari - che ringraziamo- siamo a disposizione.
Ricordiamo comunque che ognuno può intervenire direttamente lasciando un commento al post.
Grazie a tutti.
Probabilmente è l'ora di aprire un serio confronto su chi rappresenta chi a nome di chi e perchè.

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giovedì 5 giugno 2008

GayLib "cinguetta" con la Carfagna ma molti ne prendono le distanze.

GAYLIB: BENE MINISTRO CARFAGNA PER UNA LEGGE CONTRO DISCRIMINAZIONE. MA BISOGNA RICONOSCERE LE COPPIE GAY.
(Prima) "E' dolce musica svegliarsi al mattino ed ascoltare Mara Carfagna che parla della sua intenzione di arrivare ad una legge contro la violenza e la discriminazione di gay e lesbiche: che si stia aprendo lo spiraglio per un dialogo costruttivo?". Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale ha continuato dicendo che "è tuttavia necessaria un'azione concreta per ovviare non solo alla discriminazione attiva, ma anche a quella passiva ovvero a quel tremendo vuoto di leggi che non dà ragione alle coppie formate da persone dello stesso sesso". Alberto Ruggin, referente di GayLib per il Veneto, ha ripreso il ragionamento di Oliari: "Il ministro Carfagna si era precedentemernte detta indisposta a valutare il riconoscimento delle coppie gay, ma noi di GayLib speriamo poterle sottoporre la nostra proposta del riconoscimento dei diritti delle coppie omoaffettive, un'alternativa a quelle delle sinistre che darebbe ragione e dignità agli omosessuali italiani". "Si tratta – ha poi concluso Oliari – di diritti che sono realtà nel resto dell'Unione Europea e trovo assurdo che la classe politica giustifichi la condivisibile istituzione del reato di clandestinità col fatto che esso è presente anche negli altri Paesi europei, ma poi si dimentichino le Risoluzioni e le realtà che sono a nostro favore".
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Tanto non ci dividi.
(Puta a queer invader) La mattina di oggi si apre con una promessa - vedremo se e come mantenuta - da parte del Ministro Carfagna di presentare al prossimo Consiglio dei Ministri un disegno di legge sullo stalking. Il primo dato che va fatto presente è che viene spezzato il lavoro compiuto dalla precedente legislatura. Invece di approvare un unico testo di legge contro lo stalking e l’omofobia, si privilegia il primo, nel tentativo di dividere l’unione tra il movimento delle donne e quello lgbtq. Credo si possa giudicare favorevolmente come un passo in avanti la presentazione del ddl sullo stalking e la promessa - velata di minacce: “Gay, non fate polemiche!” - di presentarne uno in seguito - “attualmente allo studio” - sull’omofobia. E’ necessario altresì aggiungere che questa manovra da dividi et impera è destinata a fallire. Le analisi, le lotte, i punti programmatici in comune tra il movimento di liberazione lgbtq e il movimento delle donne sono tali e tanti che non verranno spezzati e divisi. Anzi, lavoriamo ogni giorno assieme con la convinzione comune che il raggiungimento dei risultati per uno apre la strada al raggiungimento dei risultati per l’altro. E viceversa.

Una nota a margine merita la dichiarazione di Enrico Oliari per GayLib. Fa bene l’esponente di punta dello sparuto gruppo dei gay di destra a incalzare il Ministro sulla questione del riconoscimento delle coppie gay. Assolutamente fuori luogo e razzista è però l’accostamento delle unioni civili all’introduzione del reato di clandestinità. La sua paura per i i migranti Oliari se la tenga per sé: già soffiano forti i venti xenofobi in Italia. Davvero non si sente il bisogno di sapere se è più sfortunato un omosessuale che non può sposarsi pur desiderandolo o un immigrato scappato per fame e povertà dal suo paese d’origine e incarcerato per diciotto mesi solo perché senza un documento. Sono i fatti che contano. E i fatti sono che delegazioni di migranti di varie nazionalità parteciperanno al Pride. Vicino allo spezzone di GayLib.

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sabato 24 maggio 2008

GayLib prima contrari alla sua elezione poi a battere cassa da Alemanno.

Il comunicato diramato alla stampa (vedi sotto) con cui GayLib annuncia che assieme a Fabrizio Marrazzo e ad Imma Battaglia, si presenteranno con il cappello in mano a battere cassa per finanziare iniziative (o presunte tali) a favore dei gay della capitale ci lascia perplessi. Sembra dire... ci siamo anche noi e quindi ci spettano dei quattrini. In modo spudorato poi dichiarano che: (...) siamo l’unica realtà del movimento omosessuale che ha sostenuto convintamente la candidatura di Gianni Alemanno (...) peccato non sia così e, scripta manent...è talmente vasta la letteratura in proposito che uno rischia di perderci l'intera giornata.
Per agevolarti, vedi qui [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9].
E' quanto mai chiaro che c'è parecchia confusione nei dirigenti di GayLib così com'è chiaro che hanno parecchio da spiegare se non vogliono perdere la faccia. Non crediamo sia questo il modo giusto di fare politica. In questo caso un po clownesca.
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GAYLIB INCONTRERA’ IL SINDACO ALEMANNO: "PROPORREMO INIZIATIVE IMPRONTATE SULLA CULTURA E SULLA SOLIDARIETA'".
Lunedì il Sindaco Alemanno e l’Assessore Croppi incontreranno le associazioni di lotta per i diritti delle persone omoaffettive, fra le quali GayLib, l’associazione nazionale dei gay di centrodestra. “Si tratta – ha affermato Christian Poccia, referente dell’associazione per il Lazio - di un’occasione importante per trovare quella sinergia volta a combattere a Roma la discriminazione e la violenza fisica e psicologica nei confronti dei gay e delle lesbiche, un dramma non ancora sconfitto”.

“Noi di GayLib – ha continuato Enrico Oliari, presidente dell’associazione – siamo l’unica realtà del movimento omosessuale che ha sostenuto convintamente la candidatura di Gianni Alemanno, sicuri del fatto che parlare di emancipazione delle persone omoaffettive e di solidarietà sia possibile e doveroso anche in un centro-destra moderno ed europeo”.

Daniele Priori, vice-presidente di GayLib, ha concluso la nota affermando che “ci distingueremo dalle associazioni gay di sinistra perché per noi il Gay Pride non è un argomento essenziale, mentre cercheremo di convogliare l’attenzione degli esponenti politici verso iniziative culturali e sociali, come la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e il bullismo nelle scuole”.

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martedì 20 maggio 2008

A proposito dei gay di destra. Il pollo della libertà.


(Triangolo rosa)
Opera buffa in tre atti.
Atto primo:


Dire, 9 apr 08
OLIARI (GayLib) A CARFAGNA: AFFRONTI QUESTIONE COPPIE FATTO.
L'INVITO DELL'ASSOCIAZIONE OMOSESSUALE DI CENTRODESTRA.

Roma, 9 mag. - "La invitiamo sin d'ora a tenere aperta la 'Commissione per i Diritti e le pari opportunita' delle persone omosessuali' in forze al suo ministero, peraltro gia' mantenuta attiva dal suo predecessore, Stefania Prestigiacomo". Enrico Oliari, presidente dell'associazione GayLib, scrive al nuovo ministro delle Pari opportunita', Mara Carfagna.
Il nodo della lettera e' "il problema urgente, sentito anche dall'elettorato di destra, che riguarda la legislazione in materia di diritti e doveri delle persone e delle coppie omoaffettive italiane". Mai come in questa tornata elettorale, sottolinea Oliari, "l'affermazione delle forze laiche del centrodestra e' stata netta e indiscutibile. Pertanto- conclude- mai come questa volta riteniamo necessario e urgente aprire un confronto franco quanto sereno e produttivo col governo del Popolo della liberta'".

Alla Cortese Attenzione
MARA CARFAGNA
Ministro delle Pari Opportunità

Gentile Ministro;
Sono Enrico Oliari, presidente dell’associazione GayLib, unico gruppo gay nazionale di centrodestra. Le scrivo questa lettera aperta per portare alla Sua conoscenza e sottoporre alla Sua attenzione il problema urgente, sentito anche dall’elettorato di destra, che riguarda la legislazione in materia di diritti e doveri delle persone e delle coppie omoaffettive italiane.
Sono oltre undici anni che la nostra Associazione produce, in ambito nazionale e non solo, saggi di cultura e militanza praticamente inediti nella storia del movimento gay italiano.
Da oltre un decennio facciamo politica nel modo più serio, autentico e nobile della parola difendendo, in seno alle forze liberali di centrodestra, le istanze di quella gran parte di cittadini omosessuali, oltre il 35% di essi, che si identifica nell’area culturale oggi rappresentata dal Popolo della Libertà e che negli anni ha continuato a dare fiducia alle idee e all’azione del presidente Silvio Berlusconi.
Mai come in questa tornata elettorale, va detto, l’affermazione delle forze laiche del centrodestra è stata netta e indiscutibile. Pertanto mai come questa volta riteniamo necessario e urgente aprire un confronto franco quanto sereno e produttivo col Governo del Popolo della Libertà da oggi al servizio dell’intera nazione italiana.
Al riguardo, porgendo dunque a Lei e al suo staff i migliori auguri di buon lavoro, chiediamo con la presente, formalmente, un incontro tra Lei e la nostra Associazione, la quale si propone per essere autorevole referente presso il Governo delle istanze dell’intero movimento gay italiano.
Altresì la invitiamo sin d’ora, pronti a discuterne di persona, a tenere aperta la “Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità delle persone omosessuali” in forze al suo ministero, peraltro già mantenuta attiva dal suo predecessore, Stefania Prestigiacomo.
A tal proposito, mi permetto di sottolinearglielo ulteriormente, mai come ora GayLib è pronta a entrare operativamente in un gruppo di lavoro a fianco al Governo espressione dei propri voti e della propria cultura liberale, di destra, per il buon governo del Paese, fornendo proposte alternative a quelle confuse della sinistra, rispettose dei nostri valori.
Confidando, dunque, nella sua preparazione, nella sua giovane età e nell’onestà intellettuale e politica che Le permettono da oggi di ricoprire un ruolo tanto delicato e decisivo per la maturazione della società italiana nei suoi più differenti strati, e in attesa di un cenno da parte sua le giungano i miei saluti più rispettosi.
Enrico Oliari, Presidente GayLib

(forze laaaiche???)



Atto secondo:

Il Corriere della Sera, 19 mag 08 (via GayLib)
«Gay Pride, niente patrocinio».
Carfagna: per il governo gli omosessuali non sono discriminati. Si prepara un forte scontro politico.

Il ministro: cortei inutili, non condivido il riconoscimento ufficiale delle coppie.

Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, non esita: «Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono, i Gay Pride». Ne sono stati organizzati ben cinque quest'anno di Gay Pride e per quello nazionale (ci sarà il 28 giugno a Bologna) la richiesta ufficiale di patrocinio approderà oggi sulla scrivania di Mara Carfagna. Inutilmente.
Il nuovo ministro per le Pari opportunità non ne vuole sapere delle manifestazioni degli omosessuali: «Hanno obiettivi che non condivido. Io sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e di violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi». E invece, i Gay Pride, che obiettivo hanno? «Penso che l'unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d'accordo ».
I primi due cortei del Gay Pride ci saranno a Roma e a Milano in contemporanea il 7 giugno e per questi gli organizzatori stanno cercando patrocini locali e non del ministero. Ma Mara Carfagna è stata invitata a partecipare un po' a tutti quanti i cortei. Ovviamente non andrà a nessuno.
«Io credo che l'omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare».
È convinta il ministro Carfagna: «Sono pronta ad agire su casi concreti e reali. Qualcuno che mi venga a dire che un omosessuale non è stato assunto per via della sua tendenza. O che sempre per tendenze sessuali venga negato un affitto o qualsiasi altro diritto. Allora sì che intervengo».
Parla anche dei suoi amici il ministro Carfagna: «Sì, i miei amici omosessuali non mi dipingono una realtà così tetra per gli omosessuali del nostro Paese. Per questo, invece, sono pronta a sollecitare il nostro ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell'omosessualità».
Non è, dunque, orientata ad occuparsi dei gay nostrani Mara Carfagna. Nemmeno di quella commissione per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei transgender che pure alberga proprio dentro il suo ministero.
«Non ho ancora preso bene visione di cosa sia e a cosa possa servire», dice. E poi spiega: «La verità è che una volta verificato a cosa serve credo che la userò per occuparmi anche di altro. Ci sono molti problemi di Pari opportunità. Un esempio? Nei luoghi di lavoro ancora oggi le donne guadagnano il 30% in meno dei loro colleghi pari grado. E questo è o non è un problema serio?».
Non soltanto gay. «Disabili. Anziani. Bambini: ce ne è di problemi di pari opportunità nel nostro Paese», rilancia il ministro Carfagna. E spiega: le associazioni nazionali dei gay dicono che in due anni ci sono stati 12 casi di vittime di violenza omosessuale? Ma hanno presente i dati della violenza e della molestia sessuale sulle donne? Almeno 6-7 milioni ogni anno

Atto terzo:

Oliari, GayLib: “Carfagna contraria al riconoscimento delle coppie gay? Allora era meglio la Mussolini”

“Sono stupito dell’annunciata e pregiudiziale chiusura del Ministro Mara Carfagna al riconoscimento dei diritti e dei doveri delle coppie omosessuali, cosa che rappresenterebbe la prima libertà negata di quel Popolo delle Libertà pure sostenuto centinaia di migliaia di gay”. Lo afferma Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale sostiene che “Recentemente Alessandra Mussolini aveva dimostrato assai più lungimiranza politica inserendo nel suo ‘governo penombra’ un omosessuale per le Pari Opportunità, segno che i tempi sono maturi per affrontare sobriamente la questione anche in un’Italia che se ne infischia delle Risoluzioni del Parlamento di Strasburgo e che in materia di diritti civili delle persone omosessuali è stata superata persino dalla Colombia e dal Sud Africa”.
“Noi di GayLib - conclude la nota – abbiamo pronte le nostre proposte alternative al mondo culturale ed al movimento omosessuale di sinistra ed in particolare il Riconoscimento delle Unioni Omoaffettive; mi auguro che il Governo, forte di una ritrovata laicità, sappia seguire fino in fondo la via del liberalismo: non è negando un diritto che se ne conserva un altro”.

Finale, sipario.

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sabato 31 maggio 2008

GayLib esce dai gaypride e se ne inventa uno personale.

Il Gay Pride di GayLib? Un incontro presso la tomba di Pim Fortuyn, a Provesano.*
“Il 21 giugno ricorderemo la memoria di Pim Fortuyn, il leader omosessuale della destra olandese barbaramente assassinato nel 2002 perché latore di idee di giustizia e di libertà laddove, nella sua Olanda, le fallimentari politiche di integrazione di una popolazione islamica intransigente sono sfociate e sfociano tutt’oggi in aggressioni e violenze nei confronti dei gay”. Lo afferma Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale sostiene che “Pim era un omosessuale dichiarato, dalla cultura raffinata, orgogliosamente gay ed orgogliosamente di destra: un esempio per me e per tutti noi. Sabato 21 alle ore 11.00 ci incontreremo presso la sua tomba a Provesano (PN), in quella terra che Pim amava e che voleva come sua seconda dimora”.

“I Gay Pride italiani – ha continuato il presidente di GayLib – sono manifestazioni di sinistra che discriminano chi di sinistra non è, tant’è che anche quest’anno a Bologna sono state escluse sistematicamente e volutamente le nostre iniziative culturali. D’altro canto ci dicono che il gay pride è una festa, ma davvero non vedo cosa ci sia da festeggiare in un’Italia che, a differenza dell’Olanda di Pim, non riconosce i diritti delle le coppie omoaffettive”.

*Comunicato distribuito da GayLib.
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Ndr. Il pellegrinaggio al "milite gay" è quanto di più irresistibile potevano inventarsi. Praticamente è nata una nuova "compagnia di giro" e che ha scelto il varietà ma che presto, stiamone certo sceglierà un repertorio più vicino alla tragicommedia. E' grottesco che dopo tutti questi anni Si siano accorti che i gaypride sono nella pratica delle manifestazioni della sinistra decidendo quest'anno di non parteciparvi. E gli altri anni cos'era? Una processione della Madonna delle sette ferite? Eppure con striscioni e gagliardetti vi hanno partecipato, facendo inoltre di tutto per mettersi bene in mostra... A proposito, vorremmo sapere se segue "pizzata"... e se il 28 giugno parteciperete al Bolognapride, ovviamente non in modo ufficiale ma in "veste" del tutto personale... E le cattive frequentazioni come le cattive abitudini sono difficili da lasciare. Giorni fa Oliari ha chiesto le dimissioni a non ben precisate persone del movimento gay della sinistra, non ha mai pensato il nostro letterato autodidatta che le dovrebbe dare anche lui e lasciare quella sua proprietà che si chiama GayLib a qualcun'altro e forse politicamente (ed anche culturalmente, diciamolo...) più preparato di lui... e tra l'altro non ci vuole molto.(Aspis)

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mercoledì 5 marzo 2008

Aiuto! Sono un gay di Destra!

(The Queerway) A leggere certi comunicati e lettere aperte mi scopro ad essere tra i gay di destra, e, vi giuro, non lo avrei mai creduto!

Ci tengo a precisare che con la destra italiana ho poche affinità se non con alcune dichiarazioni delle ultime ore dell'associazione omosessuale che si rifà a quel versante politico. Non mi piacciono le basi economiche e sociali della destra italiana ma non posso dire a cuor leggero di non condividere le ultime dichiarazioni di Enrico Oliari e dei Gaylib, la qual cosa comincia a preoccuparmi.

In realtà la mia vicinanza ai Gaylib, per tranquillizzare me e gli altri, è dovuta più alle loro critiche nei confronti del Partito Democratico e delle persone omosessuali che invitano a votarlo come unico garante delle istanze GLBT.

Ho già commentato più volte in modo negativo la svendita che all'interno del PD e di alcuni "ambienti omosessuali" di temi come la discriminazione sessuale e i diritti civili delle coppie composte da persone dello stesso sesso.

Se in tantissimi ci siamo indignati per le proposte del Governo uscente in materia di riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali non capisco come la copia conforme di quelle proposte possa essere salutata come una novità e come un grande passo avanti per la comunità GLBT. Non ci piacevano le promesse vaghe dell'Unione, non ci sono piaciute le loro concretizzazioni parlamentari (vedi Di.Co. e CUS) non ci piacciono le promesse al limite con l'offensivo che fanno ora i piddini e che invece godono del plauso di alcuni esponenti GLBT in vista. Tanto semplice da essere, ai miei occhi, lapalissiano!

Tornando ai Gaylib devo dire che, almeno, dimostrano coerenza: indicano le stesse cose che ho appena riassunto come punti deboli tanto del PD che dei suoi promotori GLBT e si dichiarano pronti a criticare apertamente il loro candidato premier di riferimento proprio perchè non persegue una logica libertaria anche in materia di diritti civili, soprattutto per le persone omosessuali e transessuali.

Invece di osannare Berlusconi i Gaylib sbandierano le deficienze del PdL in materia e si dimostrano una spina nel fianco per i loro "colleghi di voto", e non è poco. Lo avevano fatto a Milano alla presentazione ufficiale di Berlusconi, lo hanno fatto pochi giorni fa in merito alle liste e alle candidature e dichiarano apertamente di volerlo fare in futuro.

Al contrario di tanti gay e lesbiche del PD i Gaylib sono coerenti, e in Italia, oggi, non è una virtù da poco vista tanta rarità.

Nell'ultima lettera a firma di Enrico Oliari e Daniele Priori si denuncia l'esclusione degli omosessuali di destra dal PdL e si mette bene in evidenza che i Gaylib si batteranno anche contro lo stesso Berlusconi per rivendicare il proprio ruolo, cosa che a quanto pare non hanno fatto i "gay-dem":

"Qui rimaniamo in coerenza con la nostra battaglia culturale interna al movimento gay e al tempo stesso organica al centrodestra. In attesa che anche Berlusconi voglia fare davvero, nei fatti, l'americano. Organizzando delle Primarie vere su liste, idee e programmi. Così da capire una volta per tutte il vero pensiero del Popolo della Libertà.

Saremo, dunque, nel partitone a fare la minoranza. Come nelle vere assemblee democratiche. Da rompiscatole professionisti quali ci vantiamo di essere e senza il bisogno di sbandierare entusiasmi elettoralistici che, al momento, proprio non abbiamo. I nostri amici gay del PD avrebbero fatto molta più notizia se, come siamo pronti a fare noi nel PdL, anche loro nel PD al Veltroni-Obama fossero andati a dire a chiare note il loro sonoro No we can't".

Alla fine sembrerebbe quasi che io sia una persona di sinistra e un gay di destra... come ne esco?

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mercoledì 21 novembre 2007

GayLib: Confermato, Ruggin è coordinatore di GayLib veneto. L'intervista di Nardini Gay.it.

"Ieri all'unanimità sono stato votato presidente regionale per il Veneto di GayLib".

Povero ragazzo, dove sei andato a finire, vedrai il tuo entusiasmo che fine farà.
Parole che lasciano di stucco quelle di Alberto.
Siamo curiosi di conoscere l'unanimità di GayLib, sono forse Enrico Oliari e consorte, già coordinatore di GayLib Trentino... e l'altra mappata di coordinatori fantasmi?
Evviva la democrazia o meglio, evviva il caro "centralismo democratico" di bolscevica e fascista memoria...

Chissà se si avranno risposte dai fantasmatici gaylibbini del come mai tutta questa fretta ad eleggere Ruggin coordinatore. Probabilmente chi legge capisce le ragioni di chi ha poca o nulla visibilità ma uno sciaccallaggio politico di questo genere è francamente nauseante.
Si farà vivo il Padre-padone di GayLib e ripeterà il solito ritornello di essere vittime di un complotto o di un "linciaggio politico"... o avrà argomenti nuovi?

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lunedì 11 febbraio 2008

Flop di GayLib da Berlusconi per l'inizio della campagna elettorale. Tensioni tra i militanti di GayLib e della Pdl.

GAYLIB ALLA MANIFESTAZIONE DEL PDL DI SAN BABILA. Con le bandiere e a testa alta per le Unioni Omoaffettive.

(Guido Keller - Gaynews) Si è svolta sabato al Tetro Nuovo di piazza San Babila, a Milano, la manifestazione organizzata da Michela Brambilla, nella quale Silvio Berlusconi ha inaugurato ufficialmente la campagna elettorale.

Tra sguardi increduli e qualche disagio sono sfilate in mezzo ad una nutrita ma poco composita folla le bandiere di GayLib, l’associazione dei gay liberali di centro-destra, i quali sono voluti intervenire a testa alta per affermare il loro diritto di dimora all’interno del centro-destra ed ancor più in quel partito che vorrebbe farsi garante di ogni libertà.

I “gaylibbini” hanno distribuito volantini con la loro proposta del riconoscimento civile dell’Unione omoaffettiva, un’alternativa ai Pacs e ai Dico del mondo culturale e del movimento di centro-sinistra: riconoscere i diritti delle sole coppie omosessuali (e non delle coppie di fatto in genere), dal momento che sono le uniche a non potersi sposare; così facendo si eviterebbe, a loro dire, di mettere in discussione i valori tradizionali legati alla percezione dell’istituto famigliare eterosessuale.

La presenza di GayLib non è passata inosservata: il presidente Oliari ha risposto alle domande rivoltegli dalla TV della Libertà, le cui immagini venivano trasmesse su un grande schermo nella sala; nell’intervista Oliari ha sostenuto l’importanza di un centro-destra laico, capace di dare, visto l’immobilismo delle sinistre, risposte anche al problema attualissimo del riconoscimento dei diritti e dei doveri della coppia gay, come già avviene nel resto d’Europa nei paesi governati dal centro-destra.

Nella sala c’è stato qualche momento di tensione fra i militanti di GayLib e chi vedeva nella presenza dell’associazione una provocazione e una possibile causa di un’eventuale perdita di voti e lo stesso Berlusconi ha ribadito con forza dal palco che l’unica famiglia è quella fatta da un uomo ed una donna.

Rimane la percezione di una giornata politica ordinaria, dove il leader Silvio Berlusconi ha ripetuto le cose di sempre, con un partito, nei fatti, disponibile solo a poche libertà.

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venerdì 16 maggio 2008

A Montesilvano la giornata contro l'omofobia con GayLib e i liberali del Pdl.

Il vicepresidente di GayLib, Daniele Priori portera', a nome dell'associazione, il saluto all'appuntamento abruzzese.
(Agi) GayLib (gay liberali di centrodestra) celebrera, domani la giornata internazionale contro l'omofobia a Montesilvano nel convegno, ospitato al Sea Lion, 'La parte liberale del Popolo della Liberta' promosso da Arturo Diaconale, Davide Giacalone e Marco Taradash, con la collaborazione di Abruzzo Liberale e Neolib. Sara' un'occasione di confronto per tutti i liberali italiani che si riconoscono nel nascente partito del Popolo della Liberta'.

Tra tutte queste realta' gli organizzatori hanno voluto invitare anche l'associazione gay liberale di centrodestra, ritenendo il cammino verso il riconoscimento dei diritti civili negati alle persone omosessuali, una delle prerogative che dovranno essere fondanti per il nuovo partito. Il vicepresidente di GayLib, Daniele Priori portera', a nome dell'associazione, il saluto all'appuntamento abruzzese. "Siamo lieti e assai onorati dell'invito giuntoci per l'happening liberale autoconvocato a Montesilvano", dichiara Priori. "Coglieremo - aggiunge - con particolare slancio la data di domani, importante per il movimento gay internazionale, e ricorderemo l'omofobia che ancora vive, purtroppo, in una parte non piccola della societa' italiana. L'appuntamento sara' interessante, inoltre, per confrontare le posizioni delle destre liberali europee, per le quali il riconoscimento dei diritti per le persone e le coppie gay e' un fatto acclarato, con quella italiana e utile per inviare al Governo del Popolo della Liberta' la richiesta chiara, gia' inoltrata da GayLib, di rivitalizzare la Commissione per i Diritti e le Pari Opportunita' delle persone omosessuali con le idee, gli stimoli e le conoscenze che possono mettere sul tavolo i cittadini gay e lesbiche di centrodestra. Passaggi che potrebbero essere decisivi - aggiunge il vicepresidente di GayLib - al raggiungimento, sotto il nuovo Governo Berlusconi, della parificazione legislativa in materia di diritti civili che l'Unione Europea continua a chiederci. Il 17 maggio a Montesilvano sara' quind i anche l'occasione - va avanti Priori - per mandare indietro la memoria all'immagine di un martire del razzismo ideologico e dell'omofobia che risponde al nome di Pim Fortuyn, leader gay della destra olandese, ucciso sei anni fa, a pochi giorni da quella che sarebbe stata la data della sua elezione alla guida del Governo del suo Paese. Una figura che il movimento gay e i liberali italiani dovrebbero approfondire e tenere come esempio di cultura, dignita' e rispetto per le liberta' dell'individuo nella certezza e nel rigore degli interventi verso chi in qualsiasi modo mette a repentaglio le liberta' dei cittadini.

Questo - conclude Priori - e' il liberalismo di destra che vogliamo vedere nei prossimi cinque anni come elemento cardine delle scelte del Governo italiano".

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domenica 11 maggio 2008

GayLib flirta con la Carfagna per una fettina di potere.

In un suo comunicato, GayLib, l’associazione omosessuale vicina al PdL, scrive all’esecutivo: lavoriamo insieme. Governo, GayLib alla Carfana: "Tenga aperta la commissione per i diritti gay. Noi pronti ad entrare.
GayLib (gay liberali di centrodestra) saluta la nomina di Mara Carfagna alle Pari Opportunità e si candida come referente del Governo del Popolo della Libertà per discutere della questione omosessuale. A farsi avanti è il presidente dell’associazione, Enrico Oliari che ha chiesto formalmente un incontro al neoministro Carfagna attraverso una lettera aperta. “Mai come in questa tornata elettorale – scrive Oliari - l’affermazione delle forze laiche del centrodestra è stata netta e indiscutibile. Pertanto mai come questa volta riteniamo necessario e urgente aprire un confronto franco quanto sereno e produttivo col Governo del Popolo della Libertà da oggi al servizio dell’intera nazione italiana”.
“Al riguardo, porgendo a Lei e al suo staff i migliori auguri di buon lavoro – prosegue il presidente di GayLib rivolto alla giovane ministra chiediamo formalmente, un incontro tra Lei e la nostra Associazione, la quale si propone per essere autorevole referente presso il Governo delle istanze dell’intero movimento gay italiano. Altresì la invitiamo sin d’ora, pronti a discuterne di persona, a tenere aperta la ‘Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità delle persone omosessuali’ in forze al suo ministero, peraltro già mantenuta attiva dal suo predecessore, Stefania Prestigiacomo”.
“GayLib – annota in conclusione Oliari - è pronta a entrare operativamente in un gruppo di lavoro a fianco al Governo espressione dei propri voti e della propria cultura liberale, di destra, per il buon governo del Paese, fornendo proposte alternative a quelle confuse della sinistra, rispettose dei nostri valori. Confidando, dunque, nella sua preparazione, nella sua giovane età e nell’onestà intellettuale e politica che Le permettono da oggi di ricoprire un ruolo tanto delicato e decisivo per la maturazione della società italiana nei suoi più differenti strati.”

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mercoledì 21 novembre 2007

Da Chierichetto a leader di GayLib. Una carriera fulminea. Ma sarà vero?

MICHELA TELEFONA AL CATECHISTA OMOSEX: SEI IL LEADER DEI GAYLIB.
Il giovane di Este che ha fatto outing in tv.
Alberto è uno dei fondatori del gruppo locale dei Circoli della Libertà di Michela Brambilla.

(Il Corriere del Veneto) Forse non se lo immaginava neppure lui, Alberto Ruggin. Da pietra dello scandalo per il suo parroco, don Paolino, alla nomina a presidente regionale dell'associazione omosessuale GayLib, cui fanno riferimento i gay del centrodestra. Ieri sera è andata in onda la puntata di «Ciao Darwin l'anello mancante» condotta da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Una sfida che vedeva opposti eterosessuali e omosessuali. Con Alberto schierato tra i gay. Una «confessione» via teleschermo che gli è costata il posto da catechista e quello nel coro della chiesa delle Grazie, ma che gli ha portato le simpatie e le vicinanze della classe politica italiana. Alberto infatti è uno dei fondatori del gruppo locale dei Circoli della Libertà di Michela Brambilla. E proprio la Brambilla, che non ha mancato di fargli arrivare la sua solidarietà via telefono, ha chiesto di incontrare personalmente Alberto e offrirgli il suo appoggio.
«Sicuramente mi chiederà di fare parte ancora del suo circolo, e ne sarò felicissimo», racconta Alberto al telefono. Intanto questa sera Ruggin porterà il suo caso a «Otto e mezzo», la trasmissione di La7 condotta da Giuliano Ferrara.

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Ndr. Ma quelli di GayLib lo sanno? E' una vera e propria rivoluzione in casa Oliari se ciò fosse vero. Ne più ne meno come quella fatta da Berlusconi in questi giorni. Finalmente un modo per chiudere la bocca a tutti i detrattori di GayLib.
Ma... Non ci sono comunicazioni ufficiali da parte loro. L'ennesima bufala? GayLib, se ci sei, batti un colpo.

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lunedì 1 ottobre 2007

Quelli di... GayLib

Riceviamo e pubblichiamo:
In primis ringrazio questo blog, che è l'unico che ha ripreso la notizia dell' "incontro-scontro" di questa sera su rai news 24 .
Non concordo con il tono polemico della notizia, GayLib un'appendice di Arcigay?, veramente singolare come affermazione.
GayLib ha appena festeggiato i suoi 10 anni di movimento, e la sua collocazione è sempre stata molto chiara.
Invito chi volesse farlo a visitare il sito www.gaylib.it .
Il combattere assieme a Arcigay alcune battaglie , fondamentali per i diritti della comunità glbt non vuole certamente dire esserne un'appendice .

Grazie

Jouvenal Marco
Coordinatore nazionale di GayLib

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Caro Marco Jouvenal, (foto a fianco) le facciamo notare che più che polemico il tono è ironico.
E' chiaro che Lei non se ne è accorto...
Saremmo inoltre felici di sapere quali sono le battaglie comuni combattute assieme all'Arcigay tenuto conto che, oltre a tutelare gli interessi commerciali dei "Circoli Ricreativi", l'Arcigay, pur essendo ampiamente rappresentata nell'attuale coalizione di governo non ha saputo combinare nulla.

Invitiamo anche noi a visitare il sito di GayLib, per rendersi conto della sua sciatteria di come anche a destra del movimento gay non vi sia nulla, neppure i milioni di euro dell'Arcigay. Inoltre ancora per sua informazione, la nostra Redazione ha una sua email: NotizieGay@gmail.com, che consente di comunicare con essa e ben visibile sulla barra destra del sito. Poteva quindi comunicare direttamente con noi senza lasciare una un commento al nostro post.
Ci sembra che la Sua sia una comunicazione importante e non un'anonima risposta ad un articolo.

La Redazione di Notizie Gay

PS. Per sua personale informazione dalle nostre parti ci si firma prima con il nome e poi con il cognome. Neppure in queste banalità brillate...

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mercoledì 17 ottobre 2007

Oliari e Mancuso: In piazza si ma "privatamente".

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto e letto, senza dar loro troppo peso, due comunicati che, curiosamente anche se in forme diverse, dicono la stessa cosa e sottintendono comunque lo stesso disagio che provano i gay di destra e di sinistra quando devono partecipare alle grandi riunioni di partito a cui fanno riferimento.

Il primo è quello di GayLib: (Ap com) Ci saremo anche noi, ma per la prima volta intendiamo aderire non più come singoli partecipanti ma come Associazione di gay liberali di centrodestra alla manifestazione organizzata da Alleanza Nazionale e dal Comitato per le libertà, che si terrà sabato a Roma". Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib, l'associazione gay di centrodestra".

Ma è forse per la paura delle pernacchie che GayLib fa retromarcia? Infatti dopo poche righe il comunicato come se facesse marcia indietro così prosegue:
(…) Non intendiamo, inoltre, sfilare con le nostre bandiere perché la tematica dei diritti delle persone omosessuali non è ancora nel programma del centro destra (gaylib propone le unioni omoaffettive). Siamo orgogliosamente gay, orgogliosamente di destra e altrettanto orgogliosi di scendere in piazza con la bandiera di Alleanza Nazionale.


Il secondo, quello dell’Arcigay, più stringato, più furbo e quindi meno ingenuo di quello di GyLib ha già pensato prima alle pernacchie e dice:
”(Dire) Non l'Arcigay come associazione ma il suo presidente onorario Aurelio Mancuso a titolo personale. Il movimento glbt sara' in piazza il 20 ottobre ma senza adesioni ufficiali da parte della piu' grande associazione che li rappresenta.”


Più onesti ed al solito più seri quelli del Circolo Mieli che dice in un comunicato:
” Apprendiamo adesso da un agenzia della Dire che il Circolo Mario Mieli non adirebbe alla manifestazione del 20 ottobre, facendo la distinzione tra l'associazione e il suo Presidente. In realtà il Presidente del Circolo Mario Meli, Rossana Praitano, è tra i primi firmatari della manifestazione alla quale il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli aderirà compatto, e sarà lì in piazza per rivendicare i contenuti politici della piattaforma”.

Morale: A parte un sonoro "ecchisenefrega come e perchè ci andate" e che sgorga poprio dal cuore, ormai è chiaro a tutti che ognuno (salvo il Circolo Mieli) pensa alla propria convenienza.
Ma soprattuto salta all'occhio in modo palese che entrambi temono l'omofobia e preferiscono un'azione, anzi, un'adesione, di basso profilo, defilata.
Come si dice:"Volare bassi per non pigliare i sassi."

Una domanda a GayLib e all'Arcigay: Quando i diritti per gli omosessuali saranno concretamente in discussione in un programma governativo e politico a sinistra come a destra?

Crediamo che mai come in questo momento in cui i nostri più elementari diritti civili vengono messi in discussione o dimenticati, ai raduni di massa organizzati da partiti o sindacati si debba partecipare con i propri striscioni e le proprie bandiere e non da privati cittadini seppur legittimamente. C'è comunque sempre un'alternativa: dimettersi.
Grillini può piacere o non può piacere ma ad esempio alla manifestazione del 20 ottobre avrebbe portato l'Arcigay in massa perchè non sarà messo in discussione solo il Welfare ma anche le promesse fatte nel programma governativo dell'unione e non mantenute. E fra queste ci sono i pacs, poi cus, poi dico e poi, dimenticati.

Salta all'occhio ed è sempre più chiaro che da una parte come dall'altra le dirigenze sono del tutto inadeguate.

Ndr. Il comunicato di cui parliamo in questo articolo è l'ennesimo maldestro scivolone dopo quello relativo alla solidarietà data al Monsignore gay e poi tolta.

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mercoledì 25 giugno 2008

Gaypride e polemiche. Una guerra tra "aquile", mandiamoli a casa.

Mancuso risponde con una nota dura a GayLib.
Chi ci segue sa che con GayLib non siamo particolarmente teneri ma crediamo che, anche se da parte loro sono state illustrate in modo confuso, abbiano delle ragioni.
Comunque a tutti gli effetti è una "guerra in Famiglia" ed il fratello più prepotente zittisce il più debole
Intanto per correttezza e buona educazione si fanno nomi e cognomi e non "(...) uno di questi gay (...)" è il minimo da parte di un personaggio pubblico qual'è il Presidente dell'Arcigay. Poi ci spiegano dall'Arcigay come mai la proposta della "Lectura dantis" avanzata da GayLib da loro rifiutata ce la ritroviamo in programma a Bologna fatta dal cattolico poeta Rondoni?

Per il resto sono tutte parole al vento, inutili prese di posizione che non giova alla causa gay. Sorprende comunque il fatto che GayLib non prenda le difese da chi, omosessuale, si sente discriminato dal fatto che l'unica (ripeto, l'unica) iniziativa omosessuale sia una parata in costume.

Ci vuole aria nuova basta con slogan e manifestazioni ammuffite e maldestre iniziative episodiche gestite come pensate, in modo amatoriale, incompetente e dilettantesco, degno più di una filodrammatica che di organizzazioni sociali. Quando leggeremo delle dimissioni di qualcuno? Quando leggeremo nomi nuovi? E da parte di GayLib ad esempio sarebbe anche ora.

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sabato 21 giugno 2008

Gaypride. GayLib dice no a Bologna e preferisce un pic-nic al cimitero.

A PROVESANO OGGI MANIFESTAZIONE DEL GAY PRIDE.
Lo organizza Gaylib, i gay di centro-destra.
(Il Gazzettino) Sono molte le adesioni e le partecipazioni al Gay Pride della memoria organizzato dall'associazione GayLib (gay liberali di centrodestra) oggi, alle 11, presso la tomba di Pim Fortuyn, leader della destra olandese, omosessuale dichiarato, ucciso il 6 maggio di sei anni fa e sepolto nel cimitero di Provesano. Ha garantito la propria presenza anche l'assessore alle Identità Culturali della Provincia, il leghista Eligio Grizzo. «L'appoggio e la presenza di molti amici di centrodestra alla piccola manifestazione con cui GayLib intende celebrare quest'anno la giornate internazionale del Gay Pride rappresentano un segnale forte per chi vorrebbe ancora confinate al buio dell'indegnità le vite di tante persone e coppie omoaffettive» dichiara il presidente nazionale Enrico Oliari. Al termine della mattinata a Provesano la delegazione di GayLib si trasferirà a Lubiana in Slovenia dove sfilerà al Gay Pride ricordando gli orrori dell'omofobia nei paesi comunisti.
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Ndr. Una volta se si era di destra e si andava per cimiteri si andava al sacrario di Redipuglia. Eh si i tempi cambiano... (Aspis)

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lunedì 8 ottobre 2007

Le "pettinatrici" di GayLib.

Riceviamo e pubblichiamo.
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Gentili redattori,
innanzi tutto i complimenti per il blog, fatto veramente bene, sciccosissimo, ben curato, con molte notizie, bravi.
E anche stavolta ci avete beccati sti culattoni di destra, invece che partecipare alla presentazione di un libro dove si parla di Gaylib, se ne stanno nelle loro casine, non casini, in quelli ci andiamo solo la sera, a far che ?
Poi presentazione di un libro, di chi ? su cosa ? noi partecipiamo solo quando ci invita la Zanicchi, l'ultimo suo di ricette e' divino.

Io mi stavo divertendo spolverando le statuine in ceramica delle mie icone gay preferite ascoltando le canzoni baraccone della Carra', il presidente, pardon Dittatore Sua Eccellenza, Oliari Gran Visir Enrico stava percuotendo schiavi al grido " Meglio froci e fascisti che etero e comunisti ", il nostro Vice Presidente. pardon Vice Dittatore, Daniele Priori, delfino servile e servizievole del capo, il piu' intellettuale del gruppo stava leggendo i libri di Bon Ton di Sora Lella.

No oggi comunicati stampa no, del resto non e' successo nulla di nuovo, nessun nuovo disco della Carra' e nemmeno film del divino Ozpeteck.
Gia' i nostro comunicati stampa, nessuno che se li fila, li manderemo sempre a voi, cosi' almeno una decina di persone al giorno li leggeranno.

Grazie di esistere
Luca Maggioni
coordinatore Gaylib Lombardia

ps. se dovete pubblicare anche la mia foto, contattate Corona ne ha alcune mie bellissime, non avendo idee sopperisco con la bellezza, ma del resto questo voi lo sapete bene.
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Caro Maggioni,

è del tutto inutile scomodare Fabrizio Corona, la sua foto c'è, è pubblica, la si trova con grande facilità sul sito di GayLib. Una precisazione: in redazione non siamo soliti scheccare come lei abbondantemente fa in questa nota. Scheccare è segno del passato, del bel tempo che fu. Tra l'altro questo suo modo di fare, a parer nostro nuoce alla visibilità dei gay.
Ne prenda nota.

Eppoi perchè scaldarsi tanto? Per quel che ci riguarda noi, lo ammettiamo, in modo polemico, abbiamo chiesto il perchè della vostra assenza (quella di GayLib, ovviamente) a questo dibattito.
Non ha risposto. L'avremo mai una risposta?,

Probabilmente non ne eravate al corrente, ecco perchè si scalda tanto. Le risulta insopportabile sapere che si parla della vostra materia e scoprire di non essere neppure stato invitato, anzi, diremo di più, interpellato.
Segno che alla fine il movimento gay che si riconosce nella sinistra neppure vi prende in considerazione e vi lascia beatamente a scrivere inutili comunicati e proclami, (che tra l'altro non pubblichiamo perchè non riceviamo) e a pettinar le bambole. Tra l'altro credo che lei debba essere un "pettinatore" fantastico visto la sua indole da "sciampista un poco isterica".

Per la Redazione
Federico Salviati


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sabato 16 agosto 2008

Versilia. Quella maratona sui tacchi che fa arrabbiare i gay di destra.

E' genovese il vincitore della maratona sui tacchi.
L'inusuale competizione a Torre del Lago.
(Ansa) Federico Bacigalupo, genovese di 22 anni, ha vinto la prima maratona sui tacchi per gay, lesbiche, transessuali ed etero che si e' corsa ieri sera sulla marina di Torre del Lago, a Viareggio (Lucca).

Il premio finale consisteva in una scarpa di pitone realizzata da un'azienda di calzature da donna per piedi fino al 48. Per partecipare alla corsa l'unica regola era indossare un paio di scarpe con tacchi di almeno sei centimetri di altezza.

Lungo il chilometro di percorso si sono cimentate oltre cento persone. Accanto a gay, lesbiche e trans hanno corso anche una coppia sposata che ha gareggiato sui tacchi insieme al figlio di tre anni sul passeggino e molti ragazzi incitati dalle rispettive fidanzate.

'E' la prima volta che indosso i tacchi a spillo - ha detto Federico ricevendo la scarpa di pitone - e ho seriamente temuto per le mie caviglie: correre non e' che mi piaccia molto, ho partecipato solo perche' era una occasione di festa'.

La maratona di Torre del Lago e' dedicata a Sylvia Rivera, transessuale americano icona della comunita' Glbt.
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GAYLIB CONTRO LA MARATONA SUI TACCHI A SPILLO "COSì CI METTONO IN RIDICOLO".
«Era meglio fare una fiaccolata silenziosa».
Non piace, al movimento GayLib, associazione vicino al centrodestra, la “maratona sui tacchi a spillo” organizzata ieri sera dai locali Priscilla e Mamamia. La parola utilizzata da Luisella Audero, referente per la Toscana è «indignazione».

«Se il movimento Gay, lesbiche, bisex e transgender in tanti anni non ha ottenuto gli stessi riconoscimenti e diritti di altri paesi europei - spiega GayLib - non è per la tanto “sventolata” ingerenza vaticana, ma per l’incapacità di proporre qualcosa di serio e costruttivo, limitandosi il più delle volte a manifestazioni che mettono in ridicolo la comunità Glbt e di conseguenza anche certi temi che invece sono fondamentali. Manifestazioni che fanno apparire gay, lesbiche, transessuali non come persone, ma come individui superficiali, pervertiti, sessualmente promiscui, come se queste stesse non fossero caratteristiche del tutto analoghe al mondo eterosessuale».

Secondo il movimento, «avrebbe avuto più senso e attenzione una fiaccolata silenziosa tra i locali della Marina, coinvolgendoli tutti, in memoria di tutte le vittime della comunità Glbt e in favore dei diritti di chi, transessuale, cerca una vita dignitosa e un lavoro che non sia quello della strada. GayLib si dissocia da questo tipo di iniziative e sostiene invece una profonda riflessione sui temi relativi alle tematiche legate alla transessualità, alla mancanza di opportunità di lavoro, all’approfondimento delle conoscenze delle leggi che disciplinano la materia e alla concreta possibilità di far prostituire i transessuali in strutture protette, con controlli sanitari e tutela per la salute propria e dei clienti».
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ndr. Di ridicolo in questa storia probabilmente c'è solo il comunicato di GayLib che, al solito, parla a sprooposito. Se dovessimo usare il loro metro, a questo punto si dovrebbero eliminare anche i gaypride visto la notevole dose di folklorismo che troviamo nelle parate gay... a meno che i gay di destra non vogliano proprio questo... Non possiamo che prendere atto di quanto i gay di destra si siano immediatamente adeguati al regime di divieti installato da questo governo. Non sarebbe stato sufficiente suggerire anche la fiaccolata "silenziosa" senza demonizzare una forma di divertimento qual'era la maratona sui tacchi? (Aspis)

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