banda http://blografando.splinder.com
Visualizzazione post con etichetta divertimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta divertimento. Mostra tutti i post

martedì 19 agosto 2008

Olimpiadi. Italiani a Pechino in cerca di divertimenti gay.

Pechino 2008 all’italiana. Le storie di chi potrà dire: “Io c’ero”.

(Panorama) Non hanno seguito la Via della seta, né i loro diari di viaggio passeranno alla storia. Ma nel Cathai moderno, i discendenti di Marco Polo sono più popolari del mercante veneziano.

Lo hanno scoperto gli italiani che sono sbarcati in città per le Olimpiadi e che vengono fermati per strada e fotografati insieme con intere famiglie cinesi, felici di portare a casa il ritratto di un occidentale. La battuta più declinata in italiano è “Ciao bello”. Vanno forte anche “Milan” e “pizza”. In Cina la rappresentanza tricolore più numerosa è costituita dalla carovana di amici e parenti al seguito dei 346 atleti in gara. Per esempio l’emozionatissima Gabriella Salomone, mamma di Mauro Gavotto, “opposto” ventinovenne della Nazionale di pallavolo. La futura cognata, Ilaria Nicolini, 30 anni, l’ha portata a fare shopping al Silk market, il bazar delle marche contraffatte. Qui Francesco Rauccio, casertano di 30 anni, davanti all’obiettivo di Panorama ha firmato decine di magliette con la scritta “Italy”. Tra i banchetti fumanti di Wangfujing è facile incontrare altri connazionali. Per esempio le sorelle casertane Paola e Laura Tramontano, 32 e 27 anni, alle prese con uno scorpione fritto. Gli italiani sono anche frequentatori assidui di locali per soli uomini, discoteche gay e centri massaggi particolari. Ecco le cartoline da Pechino di chi ha accettato di raccontare delusioni e piaceri. A volte proibiti.

Ospitalità italiana. È finito persino sulla copertina del settimanale Time, per un servizio sulle forze speciali italiane in Iraq. È stato in prima linea, dal Libano all’Afghanistan. Ma questa volta è caduto nell’imboscata del pacchetto turistico. “Ho pagato 4 mila euro per una settimana: temo di aver preso una cantonata” si lamenta Alberto Clemente, 41 anni, incursore della Marina di stanza a La Spezia. A Pechino il suo quartier generale è diventato quello di molti italiani: un hotel un po’ kitsch alla periferia est della capitale. Nella brochure è circondato da prati e laghetti. In realtà è in un’area industriale fatiscente. Ma l’agenzia che ha organizzato il viaggio era una delle poche a offrire pacchetti con i biglietti per le gare. “Ho pagato persino 45 euro per l’escursione a piazza Tienanmen dove si entra gratis praticamente dappertutto” conclude Clemente. Nella hall dell’albergo, Stefano Cagnolati, 58 anni, medico di Parma, rincara la dose: “Siamo in una zona così isolata che ho cenato sempre in hotel: 35 euro a pasto per mangiare italiano”. Emanuele Assumma, 32 anni, Federico Malerba e Nicola Marchitto, 34 anni, sono tre professionisti romani e stanno facendo il giro del mondo per vedere le sette meraviglie moderne. La muraglia cinese è la quinta che raggiungono. Ma il vero muro è quello che hanno trovato a Casa Italia, l’hospitality allestita dal Coni. I tre si sono presentati per vedere la partita d’esordio della Nazionale olimpica di calcio, ma l’inflessibile servizio d’ordine li ha rimbalzati. Sotto la pioggia di Pechino, Nicola, avvocato civilista, obietta: “Questo dovrebbe essere un punto di ritrovo per italiani e non una zona esclusiva”. E così alla fine i tre hanno chiesto asilo a Casa Olanda. Dove pare siano stati accolti festosamente.

Biglietti e bagarini. Il ritratto di Mao Zedong, di fronte alla Città proibita, domina imperturbabile la scena. Sotto un gruppetto di pechinesi fa la fila per fotografare tre giovani cosentini quasi fossero personaggi del jet-set. “Stiamo cercando i biglietti per il nuoto” spiega Stefano Muraca, 25 anni, istruttore in piscina e laurea in Scienze motorie. La fidanzata Cristina studia cinese a Pechino e da settimane tampina un bagarino che si presenta sempre con una valigia piena di biglietti. “Ma quelli per le finali di nuoto costano ancora circa 400 euro” confida Gaetano Sorcale, 25 anni, ricercatore. Il venditore abusivo ogni giorno mostra la mercanzia e dà le quotazioni, ma al momento gli unici prezzi abbordabili sono quelli per sport come badminton, pugilato o pallamano. I ragazzi, per ora, hanno acquistato a 100 euro i biglietti per Italia-Usa di volley.

E come cadeau il bagarino gli ha consegnato una bottiglietta d’acqua minerale. Nella città proibita gira con la macchina fotografica pure Marco Gualtieri, il fondatore di TicketOne, società specializzata nella vendita online di tagliandi per ogni genere di spettacolo. “L’idea mi è venuta mentre studiavo economia e lessi le lamentele per le code al museo degli Uffizi”. La trovata ha funzionato e lui ha rivenduto ad aprile la sua società per 36 milioni di euro. “Ma non ho partecipato alla gara per Pechino 2008: ero troppo impegnato con Torino 2006″ spiega. Ora è in Cina con l’amico Sergio Cocchi, consulente di una banca internazionale. Ovviamente, Mister Bigliettone ha il marsupio pieno di tagliandi: “Sono 16, alcuni li ho comprati, altri me li hanno regalati”.

Nel mondo di Suzie Wong. Nessuno ammette di essere in cerca di avventure, ma tutti a Pechino sanno dove trovarle. Per esempio al Mondo di Suzie Wong. Qui Cindy, 25 anni, labbra vistose, taglia corto: “Degli italiani amo solo i soldi”. Si mette in posa con lei Andrea Puleo, 38 anni, agente immobiliare, per hobby soldato napoleonico nelle ricostruzioni storiche. Non gli dispiacerebbe conoscere qualche bellezza locale: “Qua le ragazze mi sembrano ancora all’antica, ti danno l’indirizzo email, ma è difficile persino baciarle sulle guance”. E così c’è chi decide di evitare la fase del corteggiamento, come Giovanni, 48 anni, che ha passato una notte con Jenny, una ragazza del Suzie Wong: “A letto, all’inizio, sembrano timide, poi ti fanno sentire un imperatore”.

Gay pride. Il Destination è il locale gay più celebre della città. Sino a una settimana fa era semiclandestino, in vista delle Olimpiadi ha inaugurato tre nuovi piani: la discoteca è al primo (luci soffuse e pali per la lapdance), sopra il pianobar, al terzo i massaggi, all’ultimo un hotellerie. Salvatore è uno dei due italiani che Panorama ha incontrato nel locale. Ha 32 anni, fa l’informatico e grazie a una chat gay è entrato in contatto con un ventenne del luogo: appuntamento al Destination. La serata di Salvatore finisce in albergo con il giovane amico. Al bar c’è un altro ragazzo italiano, Alessio, 27 anni, giornalista di moda. È sorridente: “Vivo a Shanghai, ma sono venuto qui per le Olimpiadi. Nel 2000, quando ci sono stati i Giochi, vivevo a Sydney e in città era una festa continua. A Pechino il clima è più formale, ma ci si diverte lo stesso”. Un amico in shorts lo invita nell’atrio per una foto di gruppo. Un ragazzo mostra le natiche agli uomini della security, ma nessuno interviene. Anche questo fa parte del clima olimpico.

Sphere: Related Content

sabato 16 agosto 2008

Versilia. Quella maratona sui tacchi che fa arrabbiare i gay di destra.

E' genovese il vincitore della maratona sui tacchi.
L'inusuale competizione a Torre del Lago.
(Ansa) Federico Bacigalupo, genovese di 22 anni, ha vinto la prima maratona sui tacchi per gay, lesbiche, transessuali ed etero che si e' corsa ieri sera sulla marina di Torre del Lago, a Viareggio (Lucca).

Il premio finale consisteva in una scarpa di pitone realizzata da un'azienda di calzature da donna per piedi fino al 48. Per partecipare alla corsa l'unica regola era indossare un paio di scarpe con tacchi di almeno sei centimetri di altezza.

Lungo il chilometro di percorso si sono cimentate oltre cento persone. Accanto a gay, lesbiche e trans hanno corso anche una coppia sposata che ha gareggiato sui tacchi insieme al figlio di tre anni sul passeggino e molti ragazzi incitati dalle rispettive fidanzate.

'E' la prima volta che indosso i tacchi a spillo - ha detto Federico ricevendo la scarpa di pitone - e ho seriamente temuto per le mie caviglie: correre non e' che mi piaccia molto, ho partecipato solo perche' era una occasione di festa'.

La maratona di Torre del Lago e' dedicata a Sylvia Rivera, transessuale americano icona della comunita' Glbt.
---

GAYLIB CONTRO LA MARATONA SUI TACCHI A SPILLO "COSì CI METTONO IN RIDICOLO".
«Era meglio fare una fiaccolata silenziosa».
Non piace, al movimento GayLib, associazione vicino al centrodestra, la “maratona sui tacchi a spillo” organizzata ieri sera dai locali Priscilla e Mamamia. La parola utilizzata da Luisella Audero, referente per la Toscana è «indignazione».

«Se il movimento Gay, lesbiche, bisex e transgender in tanti anni non ha ottenuto gli stessi riconoscimenti e diritti di altri paesi europei - spiega GayLib - non è per la tanto “sventolata” ingerenza vaticana, ma per l’incapacità di proporre qualcosa di serio e costruttivo, limitandosi il più delle volte a manifestazioni che mettono in ridicolo la comunità Glbt e di conseguenza anche certi temi che invece sono fondamentali. Manifestazioni che fanno apparire gay, lesbiche, transessuali non come persone, ma come individui superficiali, pervertiti, sessualmente promiscui, come se queste stesse non fossero caratteristiche del tutto analoghe al mondo eterosessuale».

Secondo il movimento, «avrebbe avuto più senso e attenzione una fiaccolata silenziosa tra i locali della Marina, coinvolgendoli tutti, in memoria di tutte le vittime della comunità Glbt e in favore dei diritti di chi, transessuale, cerca una vita dignitosa e un lavoro che non sia quello della strada. GayLib si dissocia da questo tipo di iniziative e sostiene invece una profonda riflessione sui temi relativi alle tematiche legate alla transessualità, alla mancanza di opportunità di lavoro, all’approfondimento delle conoscenze delle leggi che disciplinano la materia e alla concreta possibilità di far prostituire i transessuali in strutture protette, con controlli sanitari e tutela per la salute propria e dei clienti».
---

ndr. Di ridicolo in questa storia probabilmente c'è solo il comunicato di GayLib che, al solito, parla a sprooposito. Se dovessimo usare il loro metro, a questo punto si dovrebbero eliminare anche i gaypride visto la notevole dose di folklorismo che troviamo nelle parate gay... a meno che i gay di destra non vogliano proprio questo... Non possiamo che prendere atto di quanto i gay di destra si siano immediatamente adeguati al regime di divieti installato da questo governo. Non sarebbe stato sufficiente suggerire anche la fiaccolata "silenziosa" senza demonizzare una forma di divertimento qual'era la maratona sui tacchi? (Aspis)

Sphere: Related Content

venerdì 27 giugno 2008

I gay romani flirtano con Alemanno? Pare di si...

Gay Village/ Il debutto dell’assessore di Alemanno nel “mondo” gay.
(River-blog) La visita di Umberto Croppi, assessore capitolino alla cultura, era nell’aria da giorni. Ma al Gay Village, che ha aperto i battenti circa un’ora fa, non si dava niente per scontato. L’assessore di Alemanno, infatti, aveva preannunciato un primo sopralluogo, in via delle Tre Fontane, intorno alle 21, a Village ancora chiuso. Un modo, dicono le malelingue, per capire che aria tirasse (e, soprattutto, se ci fossero manifesti o “cose” strane). Poco fa, mi informano due valenti river-collaboratori, Croppi è salito sul palco allestito nella nuova location. Un intervento, il suo, per spiegare che il Comune non ha niente contri i gay, ecc. ecc. Insieme a lui la deputata del Pd, Paola Concia (che è l’unica rappresentante del mondo Glbt in Parlamento), i vertici dei Eur Spa (che ha affittato l’area), il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti (storicamente vicino alla comunità omosessuale romana), e l’assessore provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia.

Imma Battaglia, leader di DìGayproject e organizzatrice del Village, è contenta e non fa niente per nasconderlo. Anzi: a tutti sottolinea quella presenza politica sul “suo” palco. La visita di Croppi è una sorta di “legittimazione” della sua associazione da parte della nuova giunta guidata da Alemanno. Con l’Arci Gay di Roma, apertamento schierato per Rutelli in campagna elettorale - e ora in posizione d’angolo - la Battaglia potrà essere un interlocutore privilegiato con il Campidoglio. Finché, prevedo io, non si tornerà a parlare in maniera coraggiosa di diritti gay.

Sphere: Related Content

venerdì 9 maggio 2008

Droga e alcol per sesso. E' la strategia dei giovani.

(Il Giornale) Droghe e drink per fare sesso in maniera più eccitante e disinibita. Questa la "strategia" messa in campo dagli adolescenti e dai giovani europei tra i 16 e i 35 anni. Gli alcolici servirebbero per creare le occasioni di incontro, mentre cocaina, ecstasy e cannabis verrebbero consumate per migliorare le proprie performance, o per prolungarle rispetto al normale. Il preoccupante quadro che emerge è frutto di un ampio studio su un campione di 1.300 giovani europei

Il binomio coca-champagne Anche se, visti gli scandali recenti all’onore della cronaca italiana, il binomio coca-champagne non sembra essere appannaggio solo di "scriteriati" e irresponsabili giovani. La ricerca, coordinata da Mark Bellis dell’università John Moores di Liverpool, in Gran Bretagna, ha visto la partecipazione di scienziati di diversi Paesi. La vita sociale e notturna del campione di giovani cittadini europei è stata passata al setaccio attraverso questionari anonimi. Ebbene, "il 100% dei partecipanti all’inchiesta ha bevuto alcol, e la gran parte ha iniziato ben presto: tra i 14 e i 15 anni. Il 75% ha fumato cannabis, o ci ha provato almeno una volta, e il 30% ha ’assaggiatò cocaina e ecstasy". Queste abitudini spericolate risultano avere una motivazione molto semplice nella maggior parte die casi: fare sesso.

L'approccio sessuale "L’alcol - spiegano gli scienziati - viene considerato un modo per facilitare l’approccio sessuale, le sostanze stupefacenti per aumentare le sensazioni piacevoli e prolungarne gli effetti". Convinzioni queste che però cozzano con le evidenze scientifiche, e che mostrano come i giovani europei siano in balia di credenze sbagliate. "Ebbrezza e consumo di droghe - ricordano i ricercatori - sono invece fortemente associati a comportamenti potenzialmente rischiosi. Dunque da sconsigliare caldamente quando si vogliono avere rapporti sessuali". Dati alla mano infatti, si scopre che quanti tra i partecipanti alla ricerca si erano ubriacati nelle ultime quattro settimane, più facilmente avevano avuto rapporti sessuali con cinque o più partner, "dimenticato" di usare il preservativo o avuto a che fare con esperienze sessuali di cui pentirsi amaramente il giorno successivo.

Il consumo di droghe pesanti Analoghi effetti per i consumatori di cannabis, cocaina e ecstasy. "La tendenza in crescita negli ultimi decenni, nelle notti della cara e vecchia Europa - avvertono gli esperti di salute pubblica che hanno effettuato l’indagine - vede un costante ricorso all’uso delle cosiddette droghe ricreazionali e del binge-drinkink, cioè delle serate all’insegna della sbornia. Sono milioni - incalzano - i giovani europei che adottano simili comportamenti, nonostante le conseguenze. Anzi, prendono droghe e alcol proprio per gli effetti, veri o presunti, sulla vita sessuale". E se queste abitudini iniziano presto, emerge dall’indagine, è più facile che si inizi a fare sesso prima dei 16 anni. In particolare, se a bere e sniffare sono le ragazze, le probabilità di rapporti sessuali under 16 aumentano di quattro volte.

Sphere: Related Content

martedì 15 aprile 2008

Anna, la suora ex cubista che prega ballando. Dalle discoteche al convento.

Al pattinodromo l’esibizione della religiosa, in trecento restano a bocca aperta.

(Monica De Panfilis - Il Centro) Il momento di preghiera è terminato. La suora che lo ha condotto, portando la propria testimonianza di fede, sparisce dietro l’altare. La tonaca scivola via. Il capo si scopre, giù i lunghi capelli castani. Un minuto dopo, pantaloni bianchi e tunica rossa, una bella ragazza con gli occhi scuri ed il sorriso luminoso danza a piedi nudi sul palco.
«La mia voce sale a te», dicono le note su cui volteggia armoniosa, esibendo piedi e gambe da ballerina.
Suor Anna Nobili ha 38 anni ed un passato da cubista. Ieri mattina è arrivata a Pescara per raccontare la sua conversione ai trecento giovani intervenuti alla 45esima Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni, ospitata al pattinodromo dei Colli.
La sua preghiera danzante interpreta così lo slogan che la diocesi di Pescara-Penne ha scelto per l’appuntamento di quest’anno, «Corro per la via del tuo amore», organizzato dalla Pastorale vocazionale di don Andrea Di Michele e dalla Pastorale giovanile guidata da don Valentino Iezzi, in collaborazione con la Corale regionale del rinnovamento dello Spirito.
I 300 giovani che guardano questa provetta ballerina stentano a credere ai propri occhi: via gli arredi sacri, una fila di fiori bianchi e fucsia fa da scenografia all’esibizione che lascia tutti a bocca aperta, ammirati ed estasiati. Suor Anna la danza ce l’ha nel sangue, e non perché si dimenava sui cubi a ritmo di musica. Anna ha studiato danza ed ha lavorato come ballerina in diversi programmi televisivi. La passione per il ballo che continua a coltivare oggi arriva da qui.
La danza è rimasta una costante della sua vita. Ad essere cambiati sono i messaggi che lanciano i movimenti armoniosi del suo corpo. Sublimati dall’atto finale della sua esibizione: sopra la tunica rossa e i pantaloni bianchi, che non le nascondono le gambe allenate, suor Anna infila una tonaca bianca, simile alle vesti battesimali di un tempo. Questa veste è il segno dell’incontro con il Signore, spiegherà poi ai giovani pronti ad applaudirla.
E’ in questo modo che la suora che per anni ha animato i balli sfrenati delle discoteche italiane gira l’Italia per raccontare la fede e annunciare Dio ai ragazzi: con il linguaggio del corpo, che loro conoscono.
Sono passati quasi quindici anni da quando questa bella ragazza lombarda ha smesso minigonne, bustini e tacchi alti ed è scesa dai cubi. Una vita sregolata, all’insegna degli eccessi. Alla quale Anna, 23enne, mette il punto finale durante un incontro di preghiera, a cui prende parte dopo che la madre l’ha avvicinata alla fede. Lì cambia tutto: a quella di ragazza-immagine nei templi del divertimento notturno, subentra un’altra identità. Anna diventa una suora della Congregazione delle Operaie della Famiglia di Nazareth. E comincia a incontrare i giovani d’Italia. Lascia il Nord e si trasferisce nella comunità di Palestrina, dove oggi si dedica alle sue attività di religiosa.

Sphere: Related Content

domenica 13 aprile 2008

Voleva fare il pompiere. «Ballo sul cubo nelle discoteche gay»

L'olandese Anton Lieven fa il 'go-go boy' da 10 anni. Ed è pure un attore porno. Pensare che voleva diventare un pompiere. L'intervista.

(Giò Pezza - Mentelocale) Sopra un cubo, appesi a una sbarra, in cima a delle reti tirate sopra le teste di chi sta ballando.
Possono essere personaggi fuori dal normale, bravissimi ballerini che si lanciano in performances dal serio al trash, fino a rasentare il porno. I go-go boy. Anton Lieven è un ventottenne di Rotterdam che da più di dieci anni è un go-go boy di professione.

Anton, ti sei svegliato una mattina con l’idea che nella vita avresti voluto fare il ragazzo immagine delle discoteche?
«No. Alle elementari volevo fare il pompiere».

Beh, ci sei andato vicino...
«Guarda che il mio sogno l'ho realizzato veramente: ho vestito i panni del pompiere almeno una decina di volte. E pure in un porno. Da bambino certo non immaginavo che mi piaceva solo per la tuta. E per i colleghi».

Quando hai avuto la tua chiamata?
«Abbastanza presto. Avevo 15 anni quando ho cominciato a frequentare i locali gay di Rotterdam e dintorni. Da lì a fare un po' di amicizie e ottenere passaggi fino ad Amsterdam c'è voluto poco. Guardavo un po' come si muovevano gli altri e facevo di testa mia. Ero un po' il coglione della situazione: mi levavo la maglietta e mi gettavo sempre al centro dell'attenzione. Amo ballare da sempre. E la mamma mi ha dato un fisico non da ridere. Una sera in una discoteca di Amsterdam ho fatto amicizia con un go-go boy. Cioè. Non era proprio amicizia, ma diciamo che nella sua pausa ci siamo divertiti abbastanza...».

Ti ricordo che ci leggono in Italia. E dopo che è successo?
«Abbiamo un po' parlato e mi ha detto che di fisico c'ero e che non ballavo male. Dentro di me gongolavo! Ho cominciato in quella stessa discoteca e in due mesetti hanno iniziato a pagarmi. Da lì in poi mi hanno chiamato in giro per far serate sempre più lontano. Amsterdam, Gent, Colonia, Berlino, Lille, Nantes, Parigi, Lione, Londra, Barcellona, Copenaghen...».

Un po' come giocare a Risiko. E con tutta questa esperienza ne avrai viste abbastanza per raccontarci cosa vuol dire essere un go-go boy.
«Anzitutto ce n'è di tanti tipi. Dipende dalle serate, che vanno a generi musicali. Commerciale, techno ed elettronica, house, punk, disco. C'è un po' di tutto. Si sa per esempio che in Italia le serate e i locali gay sono più standardizzati: per esempio c'è più commerciale, più house e pochissima techno-elettronica, quasi zero punk. Io faccio un po’ di tutto, perché mi piace muovermi: ballare è la base. Nel mio cuore ho un’anima più techno-elettronica e questo influisce un po’ sull’atteggiamento».

Atteggiamento tuo?
«Sì, di chi vive la serata. Quelli che si fanno tutte le commercialate in genere sono le fighette tiratissime, uomini fashion tirati a lucido che vestono i panni della divinità che sta lassù in alto. Ma questo anche perché c'è gente di un po’ tutti i tipi che va a ballare musica commerciale, ed è anche ritrovo dei modaioli. Le serate più “diverse” sono invece quelle dove riesco a dare il meglio: si fanno coreografie e si entra più nel personaggio».

Tipo? Ci fai un esempio?
«Beh, all'inaugurazione di Rapido [serata techno-elettronica in giro per il nord Europa, n.d.r.] ad esempio c'era un grande palco circolare, tutto intorno alla pista da ballo. Abbiamo inscenato a più riprese una specie di corte dei miracoli con personaggi stile Tim Burton (ma più fetish e sanguinolenti). È anche vero che c'erano performance di scarificazioni ed altro a far da atmosfera (quelle ovviamente i go-go boy non le fanno). Eh eh eh! Una serata per famiglie insomma! No, beh, mica sempre cose crude. A volte faccio anche l'omino cosparso di olio e gli occhiali da sole che mostra i tatuaggi con arroganza!»

Bene. Ma il go-go boy... scusami il termine, ma molti lo considerano un po’ un “puttano”.
«Io non faccio sesso a pagamento. E se balli, balli e stop. Tutti i locali hanno i buttafuori e un servizio di sicurezza che impedisce a chiunque anche solo di sfiorarti. Non è un lavoro facile. Posso capire che molti abbiano pregiudizi, ma dipende sempre a che livello lo fai. Nei locali seri, si fanno tante prove, si comincia a lavorare a volte anche prima di mezzanotte e si finisce tranquillamente anche per le 10.00/11.00 del mattino dopo. Dipende dove sei. Comunque devi avere una grande resistenza per mantenere le energie per anche dodici ore filate. Si fanno pause, certo, ma non tutti sono in grado di mantenere il personaggio in un posto pieno di gente con musica assordante».

Certo, ma non è lavorando in discoteca che hai iniziato a fare l’attore porno?
«Sì, però quello è un altro lavoro che non c'entra niente. Un paio di conoscenze e via. So che per la gente “normale” le due cose possono essere facilmente messe insieme, ma recitare in film porno è una cosa per la quale potevo tranquillamente non essere tagliato. Poi ok: se metti insieme l'esercizio, il fisico e... eh eh eh...».

I tatuaggi. Sì... Ma dimmi: che rapporto hai quindi col sesso? Recentemente è stato sollevato lo scandalo in Inghilterra contro una nota casa di produzione di porno gay per la mancanza di controlli del test HIV sui propri attori e alcuni son rimasti infettati: cosa ne pensi?
«I controlli sono alla base. E questo non perché siamo gay, visto che ancora al mondo c’è qualcuno che associa le parole “gay” e “aids” con grande disinvoltura. La prevenzione è importantissima, non solo per l'HIV ma per un sacco di altre malattie. Una delle cose più importanti è dare il buon esempio ai più giovani. Io e altri colleghi abbiamo fatto molte campagne per la prevenzione e continueremo a farne. Il sesso è bello farlo e fa bene: per questo bisogna parlarne con naturalezza, spontaneità, come faresti al supermercato chiedendoti se un fustino di detersivo è meglio di un altro. Chi poi chi si scandalizza a sapere che la gente scopa? Scopiamo tutti: chi lo fa meglio, chi di più, chi si diverte. Chi non lo fa è per sua scelta o per problemi suoi».

Se tu avessi un figlio lo lasceresti fare il go-go boy se volesse?
«I figli decidono per se stessi. Go-go boy a volte si nasce: uno ce lo può avere nel sangue, basta che entri in discoteca e balli. Il problema è come balli, come sei, quanto carisma hai».

Un consiglio ai discotecari.
«Non imitate le mosse degli altri. Guardate, imparate e poi personalizzate: il ballo è una cosa tua, se sei te stesso quando balli vinci troppi punti in più rispetto a tutti quei ridicoli imbecilli che credono di essere delle dive. Se poi uno ci mette ogni tanto anche dell’autoironia è da sposare».

Sphere: Related Content

domenica 3 febbraio 2008

Il difficile mestiere di far ridere. E i clown scendono in strada.

(Stefania Vitulli - Il Giornale) Se si prova a seguire un clown per le strade di Milano può accadere di tutto. Ad esempio può accadere che si entri in metropolitana e che in mezzo al vagone lui gridi a uno sconosciuto: «Gianni! Anche tu qui!». E che inizi così un’improvvisazione. Qualcuno ride. Qualcuno rimane paralizzato dallo stupore. Qualcuno si arrabbia. Molto. E lo aggredisce, gli strappa i manifesti, lo insulta. È successo in questi giorni, nella metropolitana di Milano, al clown Maurizio Accattato, direttore artistico del «Milano Clown Festival», e ai suoi giovani Clown Minimi. «Il mio è un lavoro anche rischioso - racconta Accattato -. La gente è così compressa che invece di sfogarsi con chi la fa stare male, aggredisce chi cerca un contatto di scambio».

I clown sono in giro per la città. Potreste incontrarli anche voi. Oltre a cercare di «reinserire la spina alle persone per far tornare loro la voglia di giocare», promuovono la terza edizione del Festival internazionale che quest’anno animerà il Carnevale di Milano. In tre giorni, 30 compagnie e artisti provenienti da tutta Europa si esibiranno all’Isola: nello chapiteau rosso con 500 posti a disposizione, poi a rotazione nei Teatri Sala Fontana e Sassetti, al Frida, all’aperto in piazza Minniti, sul sagrato del Santuario di Santa Maria alla Fontana, al Teatro Sacro Volto. Oltre 100 spettacoli (gratuiti), dal mattino a notte, con la conclusione delle serate insieme agli artisti allo Jodokabaret dell’ex Pini.

Prodotto e organizzato dall’Associazione Scuola di Arti Circensi e Teatrali, diretta da Accattato - attore, mimo, clown e regista che debuttò quasi vent’anni fa con Dario Fo -, il Festival è dedicato soprattutto ai giovani, con compagnie ad alto contenuto acrobatico come la Roc Kidz Crew, compagnia che unisce nei suoi streetshow hip hop, danza moderna e acrobazia. O come i Clown Minimi allevati da Accattato, adolescenti o già giovani laureati che finalmente non saranno più destinati solo a feste di bambini o convention, ma al vero teatro di strada.

«Alla scuola di clownerie, che ha sede in via Sebenico 21, lavoriamo con niente - spiega Accattato -. Usiamo l’aria, un cappello, ci mettiamo a correre, abbracciamo la gente. Chiunque può farlo. I maestri sono Patch Adams, Leo Bassi, Jodorowski, Jango Edwards, Paolo Nani. Tutti grandi nomi che sto cercando di portare a Milano quest’estate per un convegno sulla clownerie. In Italia ci sono clown camuffati da comici come Aldo, Giovanni e Giacomo, ma quest’arte non è riconosciuta. Milano oltre che capitale della moda, può diventare capitale del teatro. E dell’amore. Il Festival vuole dimostrare che i clown non sono professionisti del divertimento, ma insegnano a giocare con la vita ed eliminare l’aggressività».

Info: www.maurizioaccattato.org

Sphere: Related Content

domenica 20 gennaio 2008

Carnevale. Sfilate, eventi e varia umanità... si parte.

Venezia
(Style) Sarà un carnevale da sentire, vedere, gustare, toccare, immaginare, che investe i cinque sensi più uno, la mente, da scoprire vagando per i sestrieri quello in programma da venerdì 25 gennaio a martedì 5 febbraio 2008 a Venezia.

Per informazioni clicca qui
---
Viareggio
Il 20-27 gennaio e il 3-5-10 febbraio sfilano sul grande palcoscenico dei viali a mare di Viareggio le costruzioni in cartapesta dei carri allegorici, le mascherate in gruppo, i complessi e la banda. Ma è ricchissimo anche il programma di appuntamenti tra feste rionali, veglioni in maschera spettacoli e cultura.

Per informazioni clicca qui.
---
Cento
Inizia domenica 20 gennaio e prosegue anche nelle giornate 20 - 27 gennaio e 10-17-24 febbraio a Cento (Ferrara), uno dei Carnevali più famosi e coinvolgenti d’Europa, primo carnevale al mondo gemellato dal 1993 con il di Rio de Janeiro. Slogan di quest'anno Eccessi in maschera. Tra le madrine Jo Squillo.

Per informazioni clicca qui!
---
Ivrea
Da domenica 20 gennaio a martedì 5 febbraio a Ivrea un ricco calendario di appuntamenti culmina nella storica battaglia delle arance che trae origine da una consuetudine (malvista dal popolo) di origine medievale: il feudatario donava una pignatta di fagioli alle famiglie povere che, per disprezzo, li gettavano per le strade. Sostituiti i fagioli con le arance nell'Ottocento, lo scontro si svolge nelle principali piazze della città.

Per informazioni clicca qui!
---
Foiano
Il Carnevale di Foiano è il più antico Carnevale d'italia (nasce nel 1539). Quattro i rioni che si battono per la vittoria. Per quattro domeniche consecutive (dal 20 gennaio al 10 febbraio) Foiano sarà al centro dell'interesse di cittadini e appassionati per vedere i suoi carri ( conservati gelosamente nel più stretto riserbo fino alla giornata di inaugurazione), partecipare alle molte manifestazioni collaterali, godersi la musica delle bande invitate alla festa.

Per informazioni clicca qui!
---
Putignano
E' programmata per le 15 di domenica 20 gennaio la prima sfilata di carri del Carnevale di Putignano, che, sul piano organizzativo e sociale,è a tutti gli effetti una Festa nel senso antico del termine: l’intera comunità contribuisce in diversa misura a produrre uno spettacolo nuovo ogni anno che rinnova una tradizione antichissima e ancora vitale.

Per informazioni clicca qui!
---
Busseto
Domenica 20 gennaio 2008 si alzerà il sipario anche sulla 127esima edizione del Fantasmagorico Carnevale della Risata di Busseto (Parma) : carri giganti, Gormiti Show e il concorso “Peppone e Don Camillo” tra gli eventi clou di quest'anno.

Per informazioni clicca qui!

Sphere: Related Content

giovedì 17 gennaio 2008

Sabato al New Demodè di Modugno il tema è il "Black & white".


Per la prima volta nella storia di NOVANTAGRADI la prossima serata sarà di sabato sera.Cominciamo l'anno nuovo, sempre in collaborazione con VALENTINI'S FAMILY, sabato 26 Gennaio 2008 al NEW DEMODE' (Via dei Cedri Modugno BARI).
Il tema della serata è "BLACK & WHITE" caratterizzato dall'animazione della serata.
In consolle Enzo Bonerba Dj e Sante Dj
Ospiti:
PHEEL Singer from Joy T. Vannelli Project
On Stage:
CLAYTON from Billy & Les Folies de Pigalle
ANASTASIA from Guendalina
In occasione della serata faremo una grande festa per il nostro Amico/Vocalist MR.JP*, CI MANCHERAI!!! (si trasferisce a Bologna l'amica nostra)
Start h.00.00, ridotto in lista entro le 00.45
Costi: 13 € ridotto con alcoolico incluso
15 € intero con alcoolico incluso
Per info e riduzioni 3403523807 - 3475053583

Sphere: Related Content

giovedì 10 gennaio 2008

E' già tempo di carnevale. Venezia ne organizza sei tutti insieme.

(Tuzone) “Sensation: 6 sensi per 6 sestieri”: è questo il tema per il prossimo Carnevale di Venezia. Un carnevale da sentire, vedere, gustare, toccare, immaginare. Il format della manifestazione più popolare in Italia è stato presentato al Casinò di Venezia, dal direttore artistico, Marco Balich. Un carnevale nuovo, che investe i cinque sensi più uno - la mente, sede dell’anima, ha specificato Balich - sensi che troveranno posto uno per ogni sestiere di Venezia. Sarà un format ripetitivo, che servirà a creare una immagine forte e consolidata del Carnevale di Venezia, vendibile all’estero e fruibile da veneziani e turisti. Un concept, quello presentato da Balich, che non dimentica la terraferma e che vede in Mestre e Marghera due location che sapranno attrarre un pubblico numeroso.
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha elogiato l’idea di Marco Balich e della neonata società Venezia Marketing & Eventi, che per la prima volta è chiamata a organizzare le manifestazioni cittadine. Il programma, ha sottolineato il sindaco, ha ora una sua inquadratura generale, “un suo senso”, caratteristica questa che lo distingue da tutti quelli passati e lo identifica “non come un, ma come il Carnevale di Venezia”. Cacciari ha anche assicurato che la nuova società e l’organizzazione lavoreranno in questi giorni assieme alle Municipalità, in particolare quelle di terraferma, per arricchire il programma e valorizzare al meglio anche le realtà al di fuori della città storica.

Il sindaco si è quindi soffermato sul fatto che il Carnevale è un esempio di come Venezia funga da richiamo mondiale e che la terraferma, in questo caso, tragga da tale traino un indubbio beneficio. Ciò dimostra, ha evidenziato Cacciari, “quanto fatuo e stupido sia ragionare in termini di contrapposizione tra queste due realtà, poiché alcune cose si possono fare solo a Venezia e altre solo a Mestre”. “E’ solo comprendendo queste ovvietà - ha concluso Cacciari - che possiamo diventare forti”.
Sull’aspetto multiculturale della manifestazione, che coinvolgerà anche gruppi di artisti romeni, si è soffermata l’assessore Zanella, che ha proposto, anche per i prossimi anni, di mettere al centro della manifestazione un Paese al fine di contribuire, pur nel divertimento, alla reciproca conoscenza e comprensione. Uno spunto è venuto anche dall’assessore Salvadori che ha suggerito che già da quest’anno si organizzi una gara tra sestieri per identificare quello che meglio vivrà il carnevale ed al quale sarà consegnato il premio di “sestiere più carnevalizzato”.

INFO:
www.carnivalofvenice.com
---

Sphere: Related Content

martedì 8 gennaio 2008

Carnevale di Ivrea 2008: tutte le date della Battaglia delle Arance.

(Travelblog) Tutte le date della battaglia delle arance che si svolgeranno all’interno delle manifestazioni del carnevale di Ivrea, che a dire la verità ha avuto il suo battesimo ufficiale ieri, ma che avrà le sue giornate clou dal 20 gennaio al 5 febbraio (martedì grasso) prossimi.

Le battaglie saranno tre, domenica 3 febbraio, lunedì 4 febbraio e ovviamente martedì 5 febbraio, tutte con inizio alle 14.15. Come potete vedere in questa bella foto di stardumbs, o in quella postata lo scorso anno da Elena che ci raccontava dell’edizione 2007, si tratta di un evento molto spettacolare e coinvolgente.

Se però non siete così “arditi” da immergervi in questa 3 giorni arancio colorata, niente paura, visto che durante il carnevale sono previste tutta una serie di manifestazioni più tranquille, come il corteo storico con i carri da getto trainati dai magnifici cavalli, domenica 27 gennaio alle 10,00 o gli stand allestiti dalle squadre degli arancieri la stessa domenica. Tutto il programma su sito ufficiale del carnevale, ma altre notizie le potete ricavare dal sito non ufficiale, veramente ben fatto.

Sphere: Related Content

sabato 15 dicembre 2007

Gayvillage in tour, prima tappa Bari.

(Tuzone) Il Gayvillage è la più grande realtà in ITALIA che si rivolge alla comunità Glbt (ovvero gay lesbo bisex trans) e non solo. Si svolge durante l’estate romana al Parco delle Cascate, al laghetto dell’Eur e contiene ogni serata 5000/6000 persone. Vanta la collaborazione di Grandi artisti e grandi dj’s, ogni serata è un evento.Quest’anno partono con un nuovo progetto invernale: il Gayvillage Tour.

Parte dello staff del Gayvillage e del Gorgeous di Roma si sposta nei migliori locali d’ITALIA per riportare lo stesso spirito e gli stessi successi già ben conosciuti.
Al New Demodè a Bari il 26 dicembre 2007 la prima tappa di questa iniziativa, in occasione della quale si terrà la presentazione del calendario 2008 dei Karma-B e la distribuzione di magliettine e gadgets ufficiali del Gayvillage e del Gorgeous.
Ospiti della serata saranno, appunto, i Karma-B. Il gruppo esiste dal 1996 e considerano il loro progetto come un work in progress, che comprende danza, teatro, moda e installazioni artistiche. Collaborano in esclusiva a Roma con Gorgeous e Gay Village come performers e consulenti artistici, mentre a Milano li potete ammirare negli show del P Gold, la one night del Pervert.

Altro ospite della serata sarà Kevin Delite. Tra il 1993 e il 1994 comincia a muovere i primi passi come ballerino e performer in alcuni dei più importanti palchi della capitale e dintorni: “Muccassassina”, “Radio Londra” e “Tibidabo”. Da 6 anni la sua voce è entrata praticamente in tutti i più prestigiosi locali d’ITALIA
La sua presenza come voce resident più professionalmente appagante è al “Gayvillage”.
L’elenco degli ospiti continua con Paola Dee Dj. Ama da sempre la musica di qualsiasi genere, suona infatti svariati strumenti e accumula dischi su dischi tanto da avere l’onore di occuparsi, il 3 Ottobre 1990, della colonna sonora della prima serata di Muccassassina della quale rimane resident dj fino al Giugno 2002. Oggi collabora regolarmente con Gayvillage , Gorgeous all’Alpheus (Roma), Venus Rising al Goa (Roma), Omogenic al Circolo Degli Artisti (Roma).
Punta saltuariamente a Bologna nelle serate Civieventi e a Milano nei Party Kickoff.
E per finire la serata saà deliziata dalla presenza di 2 fantastici go-go Boys residents del Gayvillage.

Mercoledì 26 dicembre 2007
Bari, c/o New Demodè

INFO:
www.novantagradi.blogspot.com

Sphere: Related Content

venerdì 26 ottobre 2007

Halloween, tante idee per una notte più italiana di quanto non si creda.


Guarda la GALLERY

(Panorama) Se non avete alcuna intenzione di recitare il mantra Trick or Treat o di travestirvi da vampiro, strega o scheletro perché considerate la festa del 31 ottobre un’insopportabile americanata, dovrete ricredervi. La tradizione della notte in cui i morti ritornano è la versione edulcorata del Capodanno celtico Samhain. E quindi affonda robuste radici nella civiltà contadina europea, come racconta Halloween. Nei giorni che i morti ritornano. Tanto che in appendice al libro c’è una raccolta di tutte le tradizioni italiane nei giorni da Ognissanti a San Martino. Riti di saluto all’estate, di attesa del riposo invernale per l’agricoltura, questue in omaggio ai defunti che hanno molto in comune con le celebrazioni Made in Usa.
Sistemata la questione filologica, c’è da pensare a come divertirsi la notte del 31 restando in Italia. Le più belle feste in piazza sono a Triora sulle alture imperiesi, delizioso borgo montano noto come il paese delle streghe. Gli eventi del festival Autunno Nero durano dal 21 ottobre al 4 novembre. Come anche a Corinaldo, nelle Marche; sei giorni di festa che culminano con l’elezione di Miss Strega. In molte città italiane torna Heineken Halloween Night con feste a tema in pub e discoteche e diversi locali di Milano e Roma si stanno già organizzando per party spaventosi.
Per una serata in casa, si fa incetta di gadget da negozi come Partyworld, ma anche di cioccolatini griffati a forma di zucca e fantasmini, come quelli Caffarel e Godiva. E si copiano ricette, travestimenti e giochi su Halloween Night e Halloween.it.


Se la scelta è un più tranquillo cinema, in attesa di vedere Halloween-The Movie, che sta sbancando i botteghini Usa (da noi è previsto per gennaio), c’è da puntare tutto sulla nuova versione in 3D di Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas presentata a Venezia, che uscirà nei cinema europei proprio il 31 ottobre, la notte di Halloween.
I più fortunati approfitteranno del ponte di Ognissanti per una gita o un viaggio. Ad esempio per provare il brivido (vero) di un salto nel vuoto proprio la notte delle streghe; Bungee.it organizza salti by night in cui ovviamente, ci si lancia mascherati. Più soft la paura a Gardaland, con sessioni di makeup gratis e sfilate a tema. Chi invece vuole approfittarne per una remise en forme ha a disposizione i pacchetti di Riolo Terme , con tanto di cena celtica e festa in paese, e delle Terme di Salvarola, con trattamenti viso e corpo alla crema di zucca.
Si rimette in forma soprattutto il palato con uno dei tanti weekend in Italia organizzati per il ponte, caratterizzati da relax e ottime cene. Caccia al fantasma in Puglia, alla Masseria Appidé di Corigliano d’Otranto, che pare animata da strane presenze, e caccia al tartufo al Country Resort Monsignor della Casa, nel Mugello. Splendido Gala Dinner a lume di candela del Mirabell di Valdaora, Bolzano, con menu a base di castagne, tartufo, filetto e strudel. Cena tutta arancione alla zucca e trattamenti golosi in beauty farm all’hotel Garberhof di Malles in Val Venosta: bagno alle mele e impacco al cioccolato. Al Castello di Monterone, vicino a Perugia, prima si impara a cucinare il risotto dentro una zucca svuotata e poi si gustano specialità deliziose anche se dai nomi insoliti: Code di topo, Occhi di rospo, Sangue di pipistrello, Barba di gnomo.

Guarda la GALLERY

Sphere: Related Content

Milano: Arriva Halloween mostri e streghe pronti a far paura.

(Lucia Galli ' Il Giornale) Tremate, tremate: Jack O' Lantern e compagni sono tornati. Halloween è alle porte con il suo carico di brividi e shock. E se temete lo scherzetto, la notte di ognissanti può essere anche molto dolce. La veglia, fra feste e scorpacciate al gusto di zucca, comincia già questo fine settimana.

FUORIPORTA
Basta andare a Selvino, in provincia di Bergamo dove anche quest'anno il Comune (info 035-763362) organizza un «antipasto» di Halloween per palati davvero forti: si comincia domani pomeriggio alle 14 per le vie del paese. È gradito l'abito scuro (o macabro) per aggirarsi fra le vie e i negozi che saranno decorati a tema. In piazza, bancarelle e stand offriranno il più tipico nightmare drink, di cui è sconsigliato chiedere la ricetta, abbinato a frittelle e vin brulé. Nel frattempo prenderà il via la gara di taglio della torta, che naturalmente sarà alla zucca. Chi non avesse trovato nulla di abbastanza terribile con cui agghindare il proprio pupo, non ha da temere: in piazza ci sarà anche l'occorrente per il perfetto mostro e la provetta strega. Il sabba pomeridiano prosegue fino alle 22 quando andrà in scena una versione ad hoc del Rocky Horror picture show. La notte è libera, ma domenica si riprende: alle 15 i bimbi inizieranno a scorrazzare per le case ponendo il fatidico interrogativo: Trick or treat - dolcetto o scherzetto? -, mentre alle 18 il più brutto travestimento verrà premiato. Per soggiornare a Selvino in questo fine settimana ultimi posti con temavacanze.it, 035-761440, ma la festa e le offerte proseguiranno anche fino a martedì e al successivo fine settimana: alcuni hotel propongono pacchetti a 30 a persona che include cocktail di benvenuto, cena a lume di zucca con specialità dal mondo dei vivi e... dei morti e camera a disposizione fino alle 13 del giorno dopo.

IN CITTÀ
Chi preferisce restare a Milano troverà comunque brividi per i suoi denti: martedì 31 all'Atelier Gluck Arte al 45 di via Gluck, alle 21, 10 euro, tel 380-4603676) va in scena Classic Halloween: un sabba fra opera lirica, letteratura e paura che si annuncia come un viaggio nella paura attraverso la lettura di prosa ottocentesca. Non mancheranno brani da Dott. Jekyll e Mr Hyde, Frankenstein e compagni di paura, mentre arie dal Mefistofele, Un ballo in maschera e anche Don Giovanni faranno da contrappunto musicale.
Per chi spera invece di cavarsela con un cinema, sempre martedì 31, lo spazio T35 in via Tortona 35, dalle 22, da 20 euro, telefono 02.48955144, ospita una carrellata di cinema horror del Novecento. Chi preferisce un festino a base di hard rock e atmosfere dark può recarsi invece a Mezzago alle porte di Milano, al Bloom, un locale a mezza via tra centro culturale e disco pub che promette musica e sonorità degne della serata (telefono 039-623853, bloomnet.org).

IN COPPIA O CON BAMBINI
Anche Gardaland, gardaland.it, si attrezza per le streghe: da martedì 31 a domenica 4 novembre (apertura fino alle 22, biglietti scontati 21-25 euro) l'allestimento arancio zucca promette di lasciare senza fiato quanto le numerose performance previste nei teatri del parco compresa quella nel palaghiaccio dove farà la sua comparsa anche Dracula a bordo di una motocicletta. Per chi voglia pernottare, molte le possibilità anche negli hotel fuori dal parco: un pacchetto di 3 notti in B&B costa dalle 40 euro a persona, per esempio cliccare in www.hoteldogana.it.
Un buon indirizzo per festeggiare Halloween «guancia a guancia», sconfinando in Svizzera è invece, a Lugano, il Villa Sassa Hotel, villasassa.it, residence e spa, 0041-919114111. Il lago sarò ancora più scuro martedì sera quando dalle 22 scatterà un dopocena da brivido fra musica rock e dolcetti spaventosi. Buon sabba!

Sphere: Related Content

martedì 23 ottobre 2007

Veneto: Discoteche e night chiusi alle 3.

Nuova legge regionale. Linea dura già in vigore. E divieto di somministrare alcolici dopo le 2. Kebab, locali pubblici e circoli privati con forti limitazioni. Divieti anche per i paninari, si salvano solo gli autogrill .

(Felice Paduano - L'Espresso) Finisce un’epoca. Mai più discoteche aperte sino all’alba, specialmente d’estate. Stop definitivo alle abitudini di tanti giovani che fanno le ore piccole nei circoli privati, dove si può ascoltare musica e, magari, mangiare un boccone. Niente più possibilità di fermarsi, in auto, davanti a un chiosco di un paninaro, dove poter consumare un hot-dog caldo. La nuova legge regionale numero 29, entrata in vigore il 10 ottobre 2007, già recepita anche dal Comune di Padova, stabilisce che tutti i locali pubblici (in provincia di Padova 2600) non possono restare aperti oltre le 3 di notte.
Il nuovo orario di apertura è differenziato all’interno delle tipologie dei locali. Quelli che possono tenere aperto sino alle 3 sono solo le discoteche e i locali da ballo, compresi i night e le sale adibite a lap-dance. Questi possono aprire dalle 15 alle 3 con l’obbligo, poi, di non somministrare sostanze alcoliche dopo le 2. Anche i circoli privati, dove si fa intrattenimento oppure si mangia, sono soggetti alle stesse limitazioni. Il nuovo orario è ancora più penalizzante per i paninari e i kebab, oggi aperti sino alle 5. Per questi esercizi ambulanti, catalogati come attività artigianali, la chiusura scatta alle 2. Al limite, i paninari possono riaprire i rispettivi «baracchini» dalle 5 in poi.
Dalla Caporetto dei locali pubblici veneti si salvano solo gli autogrill che si trovano all’interno delle aree di servizio delle autostrade. I bar e i supermercati notturni di questa categoria possono e devono rispettare gli orari di apertura della pompa di benzina dell’impianto. Insomma i padovani, se vogliono bere un caffè o mettere sotto i denti un panino al prosciutto dopo le 3 di notte, devono andare per forza in autostrada.
Pesantissime le multe per chi non rispetta le regole: da 258 a 1550 euro, con possibilità di arrivare al quadruplicamento della sanzione e alla sospensione dell’esercizio da un mese ad un anno.

Sphere: Related Content