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venerdì 2 novembre 2007

Tettamanzi: «No alla sessualità banalizzata».

Presenti i tre nuovi vescovi: Ravasi, Brugnaro e di Mauro. Celebrazione della festa di Ognissanti in Duomo: «Rifiutare ogni logica di prevaricazione, ogni mancanza di rispetto alla persona».

(Il Corriere della Sera) Non si deve contrapporre la violenza alla violenza, l'aggressività all'aggressività e non si deve banalizzare la sessualità: è stato un invito a seguire l'esempio di Cristo quello del cardinale Tettamanzi durante la celebrazione della festa di Ognissanti in Duomo. Gesù «non propone ideali astratti, ma ciò che ha vissuto. Perseguitato, insultato, calunniato, il Figlio di Dio non ha reagito con la forza schiacciando i suoi nemici». E quindi «in un contesto sociale e culturale in cui dominano continua aggressività e volontà di sopraffazione - ha aggiunto -, il Vangelo si pone come messaggio alternativo e chiede a noi cristiani di viverlo, cioè di essere misericordiosi, di rifiutare ogni logica di dominio e prevaricazione». Un invito che vale anche nella sfera dei sentimenti. «Alla mancanza di rispetto e di delicatezza per la dignità della persona, all'uso banalizzato e distorto della sessualità, siamo chiamati a contrapporre la purezza del cuore, che rifiuta ogni forma di ambiguità e di malizia».
TRE NUOVI VESCOVI - Alla funzione hanno partecipato tre dei nuovi vescovi ordinati dal Papa il 29 settembre: Gianfranco Ravasi, Francesco Brugnaro e Vincenzo di Mauro. A loro il cardinale ha rivolto un saluto «ricco di stima e di affetto» ricordando il compito che li aspetta, cioè aiutare gli uomini «a trovare la gioia della fede, ad accogliere il bene e rifiutare il male». «Tutte le volte che torno a Milano provo due sentimenti: la nostalgia di casa, e il ringraziamento perché mi ha dato un'identità, c'è un profilo profondo che Milano dona» ha detto Ravasi, nominato da Benedetto XVI presidente del Pontificio Consiglio di Cultura. Il 13 novembre si saprà chi lo sostituirà come prefetto della Biblioteca Ambrosiana. Monsignor di Mauro è stato nominato segretario della Prefettura per gli Affari economici della Santa Sede e monsignor Brugnaro è diventato arcivescovo di Camerino - San Severino Marche.
SANTUARIO DELLA FAMIGLIA - Altro appuntamento a Mesero, dove Tettamanzi ha inaugurato il santuario della famiglia della Diocesi, dedicato a santa Gianna Beretta Molla che lì è vissuta. «Questo santuario nel quale abbiamo solennemente deposto le reliquie di santa Gianna ci ricorderà soprattutto la sua concreta testimonianza di vita nel segno della massima normalità e insieme della straordinaria intensità d'amore. In una parola: ci ricorderà che il segreto di ogni cristiano e di ogni uomo è l'amore». Per amore la santa ha proseguito la gravidanza anche quando ha scoperto di avere un fibroma all'utero, così è nata la quarta figlia, Gianna Emanuela, e alcuni giorni dopo la madre è morta: era il 1962. «Non ci si deve stancare nella via dell'amore, non ci si deve scoraggiare - ha osservato l'arcivescovo -. Bisogna credere che esso è possibile ed eterno, quanto è eterno Dio. Lei ha creduto nell'amore e per questo noi oggi siamo qui: perché anche a noi, per sua intercessione, sia dato di credere nell'amore».

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