banda http://blografando.splinder.com

mercoledì 14 novembre 2007

Arcigay e Family Day: La risposta del Forum al ministro Bindi: ‘’Una vera censura’’.

La vicepresidente del Forum delle associazioni familiari risponde alle critiche del ministro della famiglia che aveva sostenuto: “Dopo il Family Day difendere la famiglia è più difficile”. E ribadisce il no al riconoscimento delle convivenze.

(Daniele Lorenzini - Korazym.org) Altro che più difficile per colpa del Family Day: in verità c’è stata una grande censura nei confronti delle famiglie, capaci di mobilitarsi in quella circostanza e di scendere in piazza per difendere il proprio essere una realtà tutelata dalla Costituzione. E’ questa la posizione espressa da
Paola Soave, vicepresidente del Forum delle Associazioni familiari, in risposta alla posizione del ministro per la Famiglia, Rosy Bindi, che alla presentazione del X rapporto sulla famiglia del Cisf, Centro internazionale studi sulla Famiglia, aveva affermato: “Dopo il family day la situazione è peggiorata ed ora è più difficile fare politiche per la famiglia”. “Al family day- ha sottolineato Soave - si è visto che esiste una società, composta da famiglie, capace di mobilitarsi e di chiedere politiche ad hoc”.

Ma che ci sia un’influenza negativa sul dibattito sulle politiche familiari, per colpa di un’approccio 'ideologico' del mondo cattolico, secondo la vicepresidente del Forum "è un problema strumentale sollevato dal governo a giustificazione del fatto che non vogliono occuparsi di politiche per la famiglia". La verità, ha proseguito Soave, "è che il dibattito è diventato più difficile perchè siamo un interlocutore scomodo e creiamo più problemi che altre controparti, come i sindacati o l'Arcigay". Abbiamo dimostrato, sottolinea Soave, "di esistere e di avere idee molto chiare. E' per questo che hanno deciso di censurarci".

Dure le critiche alla Finanziaria, del resto non difesa neppure dal ministro Bindi, che ha affermato di essere “insoddisfattissima” delle misure in essa contenute (dichiarazione che le è valsa da più parti la richiesta di dimissioni): “Di famiglia – ha affermato la vicepresidente Soave - non c’è niente in questa Finanziaria: le politiche familiari sono le grande sconosciute del nostro paese, che non investe nel futuro e nelle nuove generazioni. Non ci sono mai state deduzioni e detrazioni per chi ha figli, ed è arrivato il momento di parlare chiaro". Il Family day, dice, "è un gesto simbolico, non 'contro', ma per dire sì alle famiglie". E rispetto alla legge sulle convivenze, il Forum ribadisce che non c'è alcuna possibilità di convergenza con Bindi. "Non capisco- risponde Soave- perchè nel nostro paese bisogna omologare tutto. Il matrimonio è una cosa. C'e' un soggetto istituzionale di fronte al quale si produce un impegno, dà degli obblighi, in presenza dei figli, che chi non si sposa non ha. La convivenza è un'altra cosa". Sono, ha concluso la vicepresidente del Forum, "due realtà diverse, si tratta solo di regolarle in maniera diversa. La convivenza è un fatto privato e va regolato dal codice privato".

Sphere: Related Content

Nessun commento: