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venerdì 5 settembre 2008

Raz Degan risponde alla Barale. "Cara Paola non ti ho mai tradita!".

(Io leggo) «Io non ho tradito Paola, mai, mai, mai. Ciò che è accaduto non è stato programmato. Non bastano due baci a bruciare un amore». Così Raz Degan, in un'intervista a due voci, insieme alla compagna Paola Barale, pubblicata da «Chi», parla della loro crisi di coppia e commenta alcune immagini nelle quali bacia l'attrice Kasia Smutniak, compagna di Pietro Taricone e sua partner nel film «Barbarossa», pubblicate dal settimanale nello scorso numero. «Io e Raz, a maggio, abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione -interviene la conduttrice- era inevitabile che, prima o poi, uscisse qualcosa su di noi. È capitato a lui. L'unico appunto che posso muovergli è la scelta del posto -conlude la Barale a »Chi«- la casa dove abbiamo passato tanti anni insieme».

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mercoledì 27 agosto 2008

Fanno sesso sul marciapiede, fermati dalla polizia un italiano e una tunisina.

L'uomo italiano 29enne,la donna tunisina senza permesso soggiorno

(Apcom) Stavano consumando, in pieno giorno, un rapporto sessuale su un marciapiede in via Marsala: sorpreso dalla Municipale, l'uomo si è scagliato contro gli agenti che, per ridurlo alla ragione, sono stati costretti a fare uso del key defender in dotazione.

Il fatto è avvenuto ieri alle 18.40 in via Marsala, al numero 71, ed è intervenuta la Municipale del I gruppo: l'uomo, anche dopo essere stato colpito con il key defendere, ha continuato a cercare di colpire con calci e pugni tutti coloro che cercavano di calmarlo.

Sul posto sono intervenuti anche altri agenti dalla vicina postazione di Via Marsala 73, richiamati dalla confusione che si era creata sul posto, ma la situazione non è cambiata e mentre si cercava di ammanettarlo, per limitarne la sua furia, il 29enne è riuscito a sbattere ripetutamente contro il muro un vigile tanto da causargli lesioni personali giudicate guaribili in tre giorni dai sanitari dell'Ospedale "San Giacomo".

Una volta ammanettato è stato condotto all'interno degli Uffici dove ha continuato a minacciare di morte tutti i presenti e le loro famiglie.

Per sedare il furibondo 29enne è stato necessario ricorrere all'intervento del medico in servizio presso il Pronto Soccorso all'interno della Stazione Termini.

Ovviamente arrestato dovrà rispondere oltre che di atti osceni in luogo pubblico anche di resistenza, minaccia e lesioni a Pubblico Ufficiale. La donna, A.S. tunisina di 35 anni, senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, è stata denunciata.

I due, con molti precedenti penali e senza documenti di identità, sono stati accompagnati presso l'Ufficio Interregionale di Polizia Scientifica della Questura di Roma per l'identificazione.

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mercoledì 13 agosto 2008

In sala c'è «Sex and the city», coppia fa sesso nei bagni.

Gli spettatori li cacciano via: Durante l'intervallo della proiezione, alcune persone sono andate in toilette e hanno sorpreso i due in effusioni roventi.

(Il Corriere del mezzogiorno) Galeotto è stato il film questa volta. Così è successo che a Minori, in Costiera Amalfitana, mentre una coppia assisteva a un film, fra l'altro normalissimo, "Sex and City", ha pensato bene, presi da improvviso desiderio, di appartarsi nei bagni del cinema. Così, all'intervallo della proiezione, alcuni spettatori si sono recati in bagno. E così hanno sorpreso la coppia intenta in effusioni roventi. Addirittura alcuni astanti, dopo aver bussato con insistenza alla porta del bagno della sala...

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Coppie e filmini hard: adesso va di moda parlare di Sindrome di Amsterdam.

Nuove tecnologie e vecchie perversioni si sono fuse insieme. Prosegue la conquista della Rete da parte del mondo, infatti sempre più persone sono presenti in Rete grazie a blog, portali e social network. La parte hard di questo discorso riguarda l'escalation di voyerismo che sta colpendo internet. C'è chi vuole essere guardato e chi vuole vedere. E qui entra in gioco la "sindrome di Amsterdam".

Di cosa si tratta è presto detto. Sempre più coppie si riprendono in atteggiamenti molto spinti. Tantissimi mariti e fidanzati utilizzano telecamera o videofonino per riprendere la propria compagna lanciata in performance "very hot" per poi metterla in vetrina su Youporn e in qualche caso (molto soft) su Youtube. Perché? "Perché lì tutti la possono vedere, ma nessuno la può toccare" spiega Chiara Simonelli, sessuologa dell'Università La Sapienza di Roma.

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domenica 10 agosto 2008

Sesso nei separè del night, denunciata la titolare.

Ramiseto: blitz dei carabinieri all’Havana Club il questore fa chiudere il locale notturno di Canova.
(Linda Pigozzi - La gazzetta di Reggio) Ha fatto scivolare una banconota da 100 euro fra le mani di una prosperosa ballerina nordafricana, poi si è appartato con lei nel privée dell'Havana Club, il night di Canova di Ramiseto. Mentre l'entraineuse teneva fra le mani un preservativo ed era pronta a farlo indossare al cliente, nel locale sono entrati i carabinieri per un controllo. Scostato il separé, gli uomini del capitano Mario Amoroso hanno visto la scena. Inequivocabile. Tanto da far scattare la denuncia per il reato di tolleranza della prostituzione per la titolare del night club, la 32enne genovese G.P.
Nel blitz, messo a segno la sera di domenica 27 luglio, i carabinieri di Castelnovo Monti hanno potuto accertare come fossero cinque le entraineuse al lavoro nel locale: tutte giovani e belle extracomunitarie. Una nigeriana, una russa, una thailandese e un'altra cittadina africana - oltre, naturalmente, alla magrebina con cui il cliente stava per consumare la prestazione sessuale concordata - si aggiravano fra i divanetti del night club, pronte a far divertire gli avventori. Almeno, secondo quanto rilevato dai carabinieri.
Di queste cinque ragazze, tre sono risultate sposate con cittadini italiani.
Scattata la denuncia della titolare, i militari dell'Arma hanno anche provveduto a segnalare cosa accadesse sotto le luci soffuse del privée del night club - conosciuto in tutto l'Appennino reggiano - alla procura di Reggio.
Nei giorni scorsi il questore di Reggio ha quindi emesso un provvedimento di sospensione di quindici giorni dell'attività del locale. Provvedimento eseguito dai carabinieri nella serata di ieri.
L'Havana Club resterà quindi chiuso fino al prossimo 22 agosto.
Già in passato, il frequentato locale di Canova era finito nel mirino degli investigatori. Nel 2000 un ispettore di polizia si intrufolò nel locale notturno, mescolandosi fra la clientela. Nel suo rapporto raccontò di ballerine disposte a far sesso a pagamento nei separé. Scattò la denuncia dell'allora gestore e dell'ex direttore di sala. Finiti a processo con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, i due sono stati assolti nel gennaio 2007 dal tribunale di Reggio.

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mercoledì 6 agosto 2008

Inghilterra, appello del governo ai giovani. "Fate più sesso orale".

(Tiscali notizie) Perché cercare di non parlare di alcuni argomenti sé gli stessi fanno poi parte della normale vita dei giovani? Il governo inglese, mettendo al bando inutili moralismi, ha proposto ai liceali del paese di dedicarsi con maggior impegno al sesso orale e alla masturbazione reciproca. Stando a quanto pubblicato sul tabloid The Sun, che non ha certamente mancato di dar spazio alla curiosa notizia, in questo modo si eviteranno gravidanze indesiderate.

Tanti piccoli piaceri senza correr rischi - Il "Chief Medical Officer" britannico Sir Liam Donaldson (nella foto) , figura equivalente a quella del nostro ministro della Salute, si è espresso sul tema con grande entusiasmo: "Pensate a tutte le deliziose cosette sexy che potete fare senza arrivare a 'farlo' per davvero!".
Forse meglio circoscrivere il sesso all'ambito matrimoniale - L'iniziativa, come era di fatto ovvio succedesse, è stata criticata da alcuni gruppi di genitori. "Piuttosto - ha commentato Norman Wells, genitore di un adolescente - avrebbero dovuto sottolineare i benefici nel circoscrivere il sesso all'ambito matrimoniale".
Situazione preoccupante in Inghilterra - Ma anche in questo caso, fa notare Donaldson, è probabile serva una maggiore attenzione da parte delle famiglie. Del resto, se nel 2006 tre mila ragazze di età inferiore ai 16 anni sono rimaste incinta, e 4.700 hanno abortito, un motivo ci sarà: è probabile insomma che pochi giovani siano disposti ad aspettare le nozze per concedersi qualche piacere extra.

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sabato 2 agosto 2008

Sorpresa coppia ventenne a fare sesso in pieno centro. Denunciati per atti osceni in luogo pubblico.

(Andrea Fabiani - Newgol) Foligno. Sesso in auto in pieno centro storico e ora dovranno comparire davanti al giudice. E' successo all'alba di qualche giorno fa nei pressi di Via Umberto I, una delle vie principali nel cuore della città. Era il 28 luglio quando due ventenni, lui di nazionalità albanese e lei di nazionalità rumena, sono stati colti in flagrante dai carabinieri mentre, completamente nudi, facevano sesso all'interno della loro auto normalmente parcheggiata a lato della strada. I ragazzi, su cui sono stati effettuati i dovuti accertamenti, erano incensurati ma questo non li ha preservati dalla inevitabile denuncia per atti osceni in luogo pubblico e ora sarà il giudice a dover decidere delle loro sorti. La nostra città non è, però, nuova a questo tipo di avvenimenti. L'ultimo episodio analogo, infatti, risale a soltanto pochi mesi fa.

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mercoledì 16 luglio 2008

Riva Trigoso. Scambi di coppie e sesso di vario genere. Chiusa la scogliera del parco erotico.

Il blitz lunedì pomeriggio: "alcove" diverse a seconda dei gusti. Nel blitz della Capitaneria di porto è stata individuata una sola persona: si tratterebbe del custode del parco erotico all´aria aperta.
(Raffaele Riverso - La Repubblica, edizione di Genova) La red zone del Levante, pubblicizzata anche sul sito internet nazionale degli scambisti, è stata messa sotto sequestro in seguito a decine di lettere di proteste inviate alle istituzioni dai residenti. Alcune di queste segnalazioni denunciavano scene di sesso esplicito. Inoltre, la decisione della Capitaneria di intervenire quanto prima è arrivata quando le forze dell´ordine sono venute a conoscenza che anche alcuni minorenni di Sestri Levante cominciavano a frequentare il posto. Questi, attratti dagli spettacoli porno all´aperto sono stati seguiti e scoperti dai loro genitori che hanno subito denunciato l´accaduto. Oltre agli appassioni di scambi di coppia, il posto era in voga tra omosessuali ed eremiti del sesso. La ferrea divisione delle zone, faceva parte di un ben preciso piano urbanistico della zona che prevedeva un ticket che permetteva ai "clienti" di parcheggiare l´auto nei piccoli spazi attorno alla strada provinciale. Non è un caso che l´operazione sia stata portata a termine in un giorno infrasettimanale. L´intento dichiarato dalla Capitaneria è stato quello di evitare scandalo e clamore, dato che la zona durante il week-end è presa d´assalto dai turisti. Ora l´intera zona resterà delimitata dal nastro della Capitaneria fino a quando gli inquirenti lo riterranno opportuno. Nel frattempo la scogliera è vietata sia alla sosta che al transito, con sanzioni penali in caso di infrazione ai sigilli.

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lunedì 14 luglio 2008

Palermo. Sorpresi nudi a far sesso in strada, coppia denunciata.

(Agi) Due congiugi senza casa hanno usato un marciapiedi come alcova e sono stati denunciati dalla polizia per atti osceni. E' accaduto a Palermo, dove la notte scorsa agenti del commissariato "Zisa" sono intervenuti in viale Regione Siciliana dopo numerose telefonate al 113 che segnalavano un uomo e una donna nudi e in atteggiamenti erotici. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato un uomo di 55 anni, pregiudicato originario di Sciacca (Agrigento) e sue moglie, una donna palermitana di 41 anni, incensurata, impegnati in un rapporto sessuale distesi sul marciapiedi.
Invitati subito a rivestirsi, i due sono stati denunciati malgrado abbiano tentato di giustificarsi spiegando di non avere una casa ne' un altro posto dove appartarsi.

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venerdì 11 luglio 2008

Sì, caro, stanotte ancora: Addio coppie in bianco...

sesso
(Foto di Ellen von Unwerth)

(Antonella Piperno - Panorama) Segnare il sesso in agenda, come un deprimente appuntamento dal dentista, spingerebbe chiunque a infilarsi sotto le lenzuola con un buon sonnifero per dimenticare il partner, però, non certo con la voglia di acrobazie erotiche. Ma gli americani sono avvezzi alle americanate e non deve stupire l’esperimento di due coppie, Charla e Brad Muller, autori del libro 365 nights, e Annie e Douglas Brown, che hanno appena dato alle stampe Just do it. Per rinfrescare il loro avvizzito ménage coniugale si sono imposti di fare l’amore tutte le sere per 1 anno, magnificando i risultati nei due libri. Sebbene i Brown abbiano gettato esausti la spugna al centesimo giorno, quando, nonostante un attacco di vertigini di lui, la moglie pretendeva comunque l’amplesso, giurano che la loro intimità sia rifiorita.
Liquidare l’esperimento con una risata sarebbe troppo facile. C’è poco da scherzare, le due coppie americane rappresentano un vasto universo di inappetenti in cerca di stimoli. Protagonisti di pellegrinaggi dai sessuologi, di passaparola tra amiche, di spese nei negozi di intimo e di affannose ricerche di pozioni magiche.
Non tanto il Viagra, che può risolvere problemi di erezione ma non agisce sul desiderio, quanto erbe africane, tipo lo yohimbe, raccomandato per la libido in Riaccendi il desiderio (Sperling & Kupfer) dai due autori, il ginecologo Andrew Goldstein e la psicologa Marianne Brandon, del Sexual wellness center del Maryland. La testimonianza di una paziente è quasi uno spot: “Beviamo ogni sera la tisana, è come se mi andasse in fiamme la vagina e mio marito fa l’amore come se avesse 15 anni in meno”.
Per fortuna anche tra le 40 coppie su 100 che, volendo dar credito a una recente ricerca di Mente & cervello, si astengono, e fra i tanti maschi il cui calo del desiderio (Rapporto 2008 sugli italiani a letto) è triplicato rispetto a 3 anni fa, non tutti si siano arresi alla pace dei sensi. Provocata, secondo una tesi, da stress e iperbombardamento di stimoli erotici.
A fronte degli 800 italiani iscritti al forum della castità Aven (Asexuality visibility and education network), la maggioranza delle coppie in crisi cerca di ritrovare l’appetito. “Le più preoccupate sono le donne, abituate ai loro ‘mal di testa’ ma oggi spiazzate da quelli dei mariti. Sono loro a trascinarli per un consulto implorando la prescrizione del Viagra” racconta Chiara Simonelli, vicepresidente della Federazione europea di sessuologia.
Arrivano dopo averle provate tutte, indossano baby doll, mandano i figli dai nonni per una cenetta a due… Simonelli consiglia “di uscire dall’ansia di dover sedurre. Perché il potere è nelle mani del non desiderante”. Franco Califano, maître à penser del genere con il suo Kalisutra (Castelvecchi), la pensa diversamente: il disinteresse maschile si deve alla rinuncia a gonne e calze autoreggenti a favore dei jeans. “Poggiare la mano su una coscia nuda ha tutt’altro effetto sulla libido che accarezzare una stoffa ruvida”.
Più che il reggicalze (”va bene, purché non diventi un travestimento) la sessuologa Marinella Cozzolino invita a ripristinare l’atmosfera giocosa: “Una donna che accoglie l’uomo a casa lamentandosi per la lavatrice rotta ha un effetto deprimente, così come il marito che le rovescia addosso le frustrazioni da ufficio”. Consiglia quindi “di scappare un giorno dal lavoro e andarsene al mare, o anche di fumarsi di nascosto insieme una sigaretta, interrompendo l’astinenza salutista: da complici”.
È un po’ il metodo di Simona Izzo e Ricky Tognazzi, sposati da 14 anni, insieme da 24: “All’inizio del nostro rapporto tenevo il conto dei nostri incontri sessuali, adesso la passione si è trasformata, lui non mi salta addosso urlando ‘ti voglio’ e io non gli dico certo ’sei il mio Tarzan’” scherza lei. Li stuzzica invece una giornata insieme a leggere, oppure una cena preparata da Tognazzi (”a rendere più afrodisiaca la bruschetta alla bottarga è il fatto che lui la prepari solo per me”).
Complicità cara anche a Michelangelo Tortalla, sessuologo del Progetto Amos, associazione cattolica di volontariato: ai fedeli inappetenti consiglia le cosiddette mansioni, esercizi per recuperare la tenerezza, con carezze sparse.
Per chi preferisce invece andare dritto alla meta non c’è che l’imbarazzo della scelta: dal “dirty talking” (il dirsi porcherie a letto), consigliato da Valeria Marini nel suo nuovo Lezioni intime (Cairo editore), a coadiuvanti come il rabbit pearl, vibratore a forma di coniglietto magnificato in Sex and the city e illustrato da Sesso a test di Silvia Bencivelli (Apha test). Fino al “gioco della prostituta”, con gli euro per la prestazione sul comodino, raccomandato dalla sessuologa spagnola (ed ex escort di lusso) Valerie Tasso nel suo Antimanual del sexo, esaurito in Spagna e in arrivo in Italia a novembre.
C’è chi si spinge oltre, verso i corsi di Bdsm (bondage, disciplina, sadismo e masochismo) organizzati a Roma con kit per esercitarsi a casa. Ha tratto molti vantaggi dal sadomaso la signora che firmandosi “concubina di mio marito” solleva il tono del capitolo “Sesso lesso”, dedicato all’eros matrimoniale, nel libro di Massimo Gramellini Cuori allo specchio (Longanesi): racconta di essere rinata quando il marito le ha regalato un paio di stivaloni alti, reggicalze e manette.
Non sono da scartare, però, le maratone del sesso, esasperazioni americane, puntualizza il sessuologo Emanuele Jannini, di un esperimento messo in atto dieci anni fa dal suo gruppo dell’università dell’Aquila e pubblicato dal New Scientist: “Due rapporti alla settimana scatenano la produzione di testosterone. È un meccanismo psicoendocrino, l’attività stimola il desiderio”.
Strategia antitetica rispetto alla “focalizzazione sensoriale”, adottata dai sessuologi di opposta scuola: sesso vietato per un mese a favore di cenette romantiche e carezze in zone neutre.
Chissà chi ha ragione. Ma forse bisogna prenderla con più filosofia, come la stilista Luisa Beccaria che, sposata da 25 anni con il nobiluomo siciliano Lucio Bonaccorsi, dice “che il desiderio va e viene come un’onda”. Bisogna sedersi sulla spiaggia e aspettare quella giusta.

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venerdì 4 luglio 2008

Fa sesso in modo troppo rumoroso, denunciato.

A Rovereto in uno stabile dell'Itea sono fioccate denunce e minacce a causa di una coppia che, a detta di un'anziana inquilina, è troppo rumorosa. La signora, infatti, si è lamentata perché sostiene che quando marito e moglie fanno all'amore gridano e provocano un tale fragore da impedire ai vicini il meritato e sospirato riposo quotidiano.

(L'Adige) La convivenza nei condomini è spesso e volentieri forzata e messa a dura prova dalle intemperanze di qualche abitante indisciplinato e con problemi, diciamo così, comportamentali. Altre volte, invece, la coabitazione sotto lo stesso tetto, ancorché in appartamenti diversi, è minata dall'intolleranza. In questo caso non c'entrano gli stranieri ma il sesso. Eh già, perché in uno stabile dell'Itea in centro storico sono fioccate denunce e minacce a causa di una coppia che, a detta di un'anziana inquilina, è troppo rumorosa. La signora, infatti, si è lamentata - in maniera tutt'altro che urbana - perché sostiene che quando marito e moglie fanno all'amore gridano e provocano un tale fragore da impedire ai vicini (solo la donna in questione, in verità) il meritato e sospirato riposo quotidiano. La denuncia per il sesso «caciarone», comunque, è solo l'ultimo episodio di una convivenza che rischia di scatenare una guerra senza precedenti. La pensionata, infatti, da mesi minaccia chiunque incontra sul giroscale e lancia strali a decibel «proibiti» perfino ai bimbetti che, non certo nelle ore deputate alla pennichella, giocano nel cortile. Il clima nella casa Itea del centro di Rovereto è diventato rovente. E non certo per le temperature elevate di questi giorni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è stata proprio la lamentela seguita da denuncia della coppia che si... accoppia in maniera fracassona. Peccato, però, che nessuno degli altri condomini abbia mai registrato rumori insopportabili e, d'altro canto, che intimità sarebbe se si condivide con tutti? Comunque, dopo quest'ennesimo attacco della «tiranna» gli inquilini hanno deciso di passare al contrattacco. Hanno preso carta e penna ed hanno scritto una lettera alla direzione dell'Itea e al sindaco Guglielmo Valduga. La missiva è stata firmata da ben 50 persone ma, assicurano, «se non avessimo avuto fretta avremmo raccolto anche le firme dei residenti delle case vicine, pure loro presi di mira dalla signora». «Vi preghiamo di tutto cuore di prendere dei provvedimenti seri - si legge nell'appello all'istituto trentino di edilizia abitativa e al primo cittadino - nei confronti della condomina che ci sta portando all'esasperazione con le sue minacce e denunce orami giornaliere nei confronti di adulti, anziani e bambini del quartiere. Il clima è diventato insopportabile per chi esce di casa e la tensione dei condomini e vicini è altissima, anche perché le persone hanno paura a reagire quando la incontrano. Tutti abbiamo subito le angherie della signora». La speranza è che chi di dovere intervenga. Altrimenti? «Faremo un sit in di protesta».

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Rendez-vous a luci rosse. Al ristorante sesso filmato e polverina.

Amplessi con la telecamera. Nei videotape le performance su un divano con signore consenzienti. Se l’analisi della sostanza confermasse i sospetti degli inquirenti, per il titolare del «Cenacolo» potrebbero arrivare nuovi guai giudiziari.

(La Nuova Sardegna) Sesso e videotape. Visto così sembrava un affare privato, increscioso per i protagonisti che non prevedevano sarebbe diventato di dominio pubblico. Guardando bene, però, qualcosa ha attirato l’attenzione degli inquirenti. Tra una performance e l’altra, infatti, sarebbe saltata fuori una polverina che dava nuovo slancio alle coppie. Una volta stabilito se la sostanza è ciò che sembra, per Antonio Saba potrebbero arrivare nuovi guai giudiziari.
Perché se il consumo di sostanze stupefacenti non è reato, lo è la loro cessione. Parte da qui l’interesse degli inquirenti per le avventure amorose del ristoratore. E mentre i carabinieri lavorano, si accende la curiosità sulla identità delle disinibite donne che tra il primo e il secondo si concedevano piacevoli intervalli in compagnia di Saba.
Diventa pruriginosa e potrebbe coinvolgere alcune signore, forse ancora ignare di essere state riprese mentre facevano sesso nel retrobottega di un ristorante di tendenza, l’inchiesta sul quarantatreenne accusato di avere avuto una storia d’amore proibita con una tredicenne. Dal materiale sequestrato l’8 aprile nell’ufficio de «Il Cenacolo» dopo l’arresto di Antonio Saba sono saltati fuori alcuni filmini amatoriali che sembrano realizzati dal ristoratore. Non fosse altro perché lui è il protagonista maschile di performances su un divano sovrastato da uno specchio in posizione strategica. Una telecamera fissa ha ripreso gli amplessi di Saba con partners femminili consenzienti e adulte. Non certo ragazzine minorenni, insomma, come quella che con la sua denuncia aveva fatto scattare una inchiesta che ad aprile aveva fatto finire dietro le sbarre il ristoratore. Ora le signore saranno chiamate a spiegare la natura della polvere comparsa tra un abbraccio e l’altro e, soprattutto, chi abbia fornito il fuoriprogramma. Non sembra saranno ammesse risposte vaghe perché le immagini, assicura chi le ha viste, parlano chiaro e mostrano (anche) i volti delle protagoniste dei festini.
Antonio Saba, che sta aspettando agli arresti domiciliari la conclusione della inchiesta principale, dovrà imputare alla sua vanagloria virile l’eventuale nuova disavventura giudiziaria. Perché sarebbe stato proprio lui a mettere, inconsapevolmente, nelle mani degli inquirenti le eventuali prove filmate del consumo di sostanze vietate.
C’erano anche quelle videocassette, oltre ad alcune cassette di film porno recitati da attori professionisti, tra il materiale consegnato dalla Procura della Repubblica al consulente informatico che ha passato al setaccio la memoria del computer e del telefonino di Antonio Saba. Le relazioni conclusive dell’esperto sono state messe a disposizione dell’avvocato Giuseppe Conti, difensore del ristoratore. Una copia degli atti è stata notificata anche all’avvocato Agostinangelo Marras, che assiste in qualità di difensore di persona offesa i genitori della minore.
L’ingegnere incaricato dal sostituto procuratore Gianni Caria cercava tracce di mail, telefonate o sms intercorsi tra Saba e la ragazza che ha detto di essere stata indotta da lui ad avere due rapporti sessuali. Uno nella Bmw del ristoratore (dove però non sono state trovate tracce di Dna umano) e un altro nell’ufficio del suo maturo spasimante. Locale all’interno del ristorante di via Ozieri che la quattordicenne (ma non aveva ancora compiuto gli anni quando avrebbe consumato il primo rapporto) ha minuziosamente descritto ai carabinieri della stazione e della compagnia.
Non è un caso che, dopo avere notificato all’indagato l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Salvatore Marinaro, l’8 aprile i carabinieri abbiano videofilmato ogni angolo del ristorante, dedicandosi con scrupolo soprattutto all’ufficio di Saba. La descrizione del locale fatta dalla ragazza prima di questo accertamento coincide con lo stato dei luoghi accertato dai carabinieri. Questo dettagliatissimo racconto di un ambiente non visibile dai frequentatori del ristorante rappresenta, al momento, il principale riscontro probatorio a carico dell’imputato. Ci sono poi gli sms che l’uomo avrebbe mandato alla tredicenne, compreso quello di auguri per il suo quattordicesimo compleanno. Messaggio che, se confermato, rappresenterebbe la prova del fatto che Antonio Saba fosse consapevole dell’età della ragazza.
Sull’ormai famoso divano dell’ufficio de «Il Cenacolo» non sono state trovate tracce del Dna della ragazzina. E non c’è la tredicenne nei filmini amatoriali sequestrati nell’ufficio di Antonio Saba. Le donne riprese dall’occhio della videocamera del ristoratore sono adulte, consenzienti e, sembra, anche molto soddisfatte. Lo saranno meno nei prossimi giorni.

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giovedì 3 luglio 2008

Moglie affronta l'amante gay del marito e finisce all'ospedale.

La donna lo ha denunciato per ingiurie.
(Il Corriere del Veneto) Quando ha scoperto che suo marito la tradiva ha sofferto parecchio. Ma quando ha capito che l'amante, in realtà, era un uomo, è facile immaginare che sia rimasta addirittura choccata.

È capitato a una donna di Vicenza, che la scorsa settimana è finita all'ospedale dopo aver affrontato l'omosessuale che per qualche tempo aveva intrecciato una relazione con il suo compagno. Lei, una cinquantenne, si è presentata ai medici con una ferita alla testa, accompagnata da due uomini. E i dottori, insospettiti da quel taglio e dalla presenza imbarazzata dei suoi accompagnatori, hanno deciso di avvertire immediatamente la polizia.

Gli agenti hanno quindi chiesto alla donna come si fosse procurata quel colpo e a lei non è rimasto altro da fare che raccontare tutto da principio.

Ha spiegato che nei mesi scorsi aveva scoperto che il marito aveva intrecciato una relazione clandestina. Ma non solo: era rimasta esterrefatta quando aveva capito che l'amante, in realtà, non era una donna, ma un uomo di circa dieci anni più giovane.

Erano seguiti giorni di scenate e gelosie, senza contare i dubbi in merito al «vizietto » del marito.

Ma alla fine aveva prevalso l'attaccamento alla famiglia e tra i due era tornato il sereno: avevano deciso di mettere una pietra sopra a tutto ciò che era accaduto. E per dimostrare il suo impegno, l'uomo aveva immediatamente scaricato l'amante.

Ma la coppia non poteva immaginare che i loro problemi erano appena all'inizio. L'ex «fidanzato» non ha preso bene la decisione di porre fine alla relazione extraconiugale. Diceva di essere follemente innamorato del vicentino e di non poter accettare di essere lasciato per una donna, anche se si trattava della moglie.

Per questo motivo, in più occasioni è arrivato a presentarsi a casa della coppia per implorare l'uomo di tornare da lui. Ma la scorsa settimana deve aver superato il limite, visto che la donna è andata su tutte le furie e tra l'amante gay e la moglie è scoppiata una lite furibonda.

Per cause ancora da accertare, nel corso del battibecco la cinquantenne ha perso l'equilibrio e ha sbattuto la testa, procurandosi la ferita per la quale si è reso necessario l'intervento dei medici del pronto soccorso.

«Quando si è presentato a casa, mi ha ricoperto di insulti », ha spiegato la donna, che per questo motivo ha denunciato per ingiurie l'ex amante del marito.

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giovedì 26 giugno 2008

Tendenze sessuali nell'estate 2008. Vacanze con scambio di coppia. Il video.

Due cronisti di Repubblica tv hanno pubblicato sul web un annuncio-esca per incontrare il popolo dei privé. Trasgressione, la nuova frontiera.
"È solo sesso", la risposta più frequente. Niente a che vedere con crisi nei rapporti.
(Valeria Teodonio e Fabio Tonacci) Coniugare il piacere di una vacanza col piacere della trasgressione. Ecco la nuova tendenza degli scambisti italiani: organizzare le ferie insieme, attraverso le decine di siti di annunci dedicati alle coppie che vogliono provare lo swinging, lo scambio dei partner. Uno dei portali più popolari, Annunci69. it, è diventato quasi una agenzia di viaggi: c'è Furbetta, 42 anni, romana, professoressa: insieme al marito propone agli interessati un incontro in Tunisia a fine luglio. Miki e Lucy, calabresi, cercano una coppia per dividere l'appartamento prenotato a Ferragosto a Formentera. Un modo per uscire dalle solite mete dei villaggi naturisti. Ma il fine è sempre lo stesso: sesso a quattro, per non lasciare la trasgressione a casa durante le ferie.
Ci siamo finti scambisti per una settimana. Il nostro annuncio-esca su internet ha avuto più di 7 mila contatti. Abbiamo conosciuto decine di coppie, su internet, nei locali per scambisti e nei parcheggi. Secondo la Federsex, l'associazione che riunisce i 200 club privé italiani, sono 500 mila le coppie che nel nostro paese praticano lo scambio, il 5% del totale. Un dato parziale, perché non include le persone che si incontrano in privato.

Come Sara e Andrea, sposati con figli piccoli. Li contattiamo perché cercano una coppia con cui passare il Ferragosto a Formentera. L'incontro avviene in un autogrill a Napoli: "Il sabato organizziamo serate con 4-5 coppie a casa nostra - racconta Sara, 36 anni, commerciante - mettiamo a letto i bambini e facciamo giochi erotici con le carte. Chi perde paga "pegno"".

Giancarlo e Susy, fidanzati di Bergamo, parlano della gelosia: "Non c'è, siamo sicuri l'uno dell'altro. È solo sesso. La nostra relazione non è stanca né monotona". Sfatato quindi il mito dello scambismo praticato per rinverdire la passione. Lo dimostra il fatto che tante coppie incontrate sono "irregolari", quindi, si suppone, con una vita sessuale appagante, anche se non ufficiale.

Lo scambista tipo è colto e benestante, l'età media è di 35 anni per lei, 43 per lui. La conoscenza ormai avviene in prevalenza attraverso la rete, anche se resistono luoghi di incontro come i parcheggi all'aperto (solo a Roma 70) e i club privé. In uno di questi, Silvio e Carlotta, sposati, di Roma, entrambi over 50, ci mettono però in guardia dalle cosiddette coppie "pilota", in cui lei è una prostituta pagata dal locale. L'inchiesta-video (vedi sotto) , con le interviste alle coppie e il viaggio all'interno di un club privé, trasmessa oggi alle 11.30 su RepubblicaTv.
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giovedì 19 giugno 2008

Sono gli italiani i campioni dell'attività sessuale con 121 s*****te all'anno.

Con 121 “incontri” all’anno per una durata media di 20 minuti gli italiani si confermano uno dei popoli che si dedica più spesso e volentieri al sesso.
Infatti la media globale è di 103 rapporti annuali da circa 18 minuti, secondo i dati del Sexual Wellbeing Global Survey, una ricerca sulla salute sessuale condotta dalla Durex su un campione di 26mila persone in 26 Paesi diversi. Eppure c è qualche cosa che non va tra le lenzuola: per un terzo degli intervistati quello che manca è il romanticismo e il divertimento. Il 44 per cento delle donne ha avuto in qualche occasione problemi di lubrificazione e il 40 per cento degli uomini di erezione.
Insomma sembra che lo stress incida notevolmente sulla vita sessuale e comprometta l’intensità della passione. Per questo molti degli intervistati hanno espresso il desiderio di introdurre qualche novità nell’intimità di coppia. Molti si danno ai sex toys per giocare in due ma anche da soli. Per gli uomini esiste un piccolo esercito di sexy doll dai seni prorompenti e la vita sottile che sta riscuotendo un grande successo. In Germania è nata Andy, la bambola che ha perfino un cuore artificiale che ansima a ritmo, un radiatore che alza la temperatura corporea per simulare l’eccitazione e un dispositivo che emette finte secrezioni vaginali.
E per chi non vuole spendere alcune migliaia di euro per una partner artificiale, niente paura: basta andare a Tokyo dove l’imprenditore Hajime Kimura ha creato un apposito hotel dell’amore. Per la modica cifra di 85 euro ci si può sollazzare per un ora con uno dei modelli di sexy doll di ultima generazione. In meno di tre anni gli hotel di questo genere si sono moltiplicati fino a diventare una grossa catena che è attualmente diffusa in tutto il Giappone

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mercoledì 18 giugno 2008

Strangolata mentre facevano sesso. Le abitudini sessuali dell’imputato con corde e manette.

Processo Di Modica - In aula gli interventi del procuratore generale Vittorio Corsi e dell’avvocato di parte civile Stefano Castra.
Le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo.
(Giovanni Falconieri - Conacaqui) «Assolto. Mancanza assoluta di prove. Si apersero tutte le porte, si apersero tutti i cancelli. Assolto! Io sono l’assolto miei cari signori, e ora che sono fuori guardatemi bene in viso: ho ucciso?». «Sì, la risposta è sì. Paolo Stroppiana ha ucciso Marina Di Modica, l’ha strangolata durante un rapporto sessuale». “L’assolto” di Aldo Palazzeschi consente al procuratore generale Vittorio Corsi di rivolgere un ultimo accorato appello alla Corte: «Non facciamo di Stroppiana un assolto», chiede infatti il pg. «Stroppiana non lo merita, e non lo merita neppure Marina. Marina merita un mazzo di fiori sulla sua tomba e Stroppiana deve dirci dove si trova il suo corpo».

Parla per poco più di tre ore, il procuratore generale Vittorio Corsi. Ripercorre con estrema lucidità tutti gli aspetti di una vicenda che, come ricorda poi dopo di lui l’avvocato di parte civile Stefano Castrale, è rimasta avvolta nel mistero per «12 anni e 39 giorni». Anche se per l’accusa, in questa storia, di misterioso è rimasto ben poco. Nessun dubbio, infatti, su cosa è accaduto in quella maledetta sera dell’8 maggio 1996. «Paolo Stroppiana non ha disdetto l’appuntamento con Marina - spiega il pg -, ha incontrato la donna e l’ha portata alla morte». A dirlo sono due elementi: l’appunto sull’agenda di Marina e la scomparsa dei francobolli.

«Questo è un processo eccezionale - ricorda Corsi -, come se ne celebra uno ogni cento anni partendo da un appunto su un’agenda: “Cena Paolo x F.bolli”. Se l’appuntamento fosse stato annullato, Marina avrebbe cancellato quell’appunto e noi avremmo trovato i francobolli in casa della donna. Ma Marina è morta mentre aveva con sé quei francobolli. Paolo Stroppiana fa piazza pulita distruggendo i francobolli, l’impermeabile blu della donna e le chiavi della sua automobile. Ma non fa i conti con l’appunto sull’agenda». Proprio come accade nel film “Match Point”, di Woody Allen: «Una donna viene uccisa e l’assassino nega qualsiasi relazione con la vittima, per poi cambiare versione nel momento in cui viene scoperto il diario della donna. Su quel diario compare infatti il nome dell’uomo, che però se la cava per un incredibile colpo di fortuna: del delitto viene infatti accusato un barbone. Il protagonista del film - conclude Corsi - se la cava, mentre Stroppiana non riuscirà a mettere a segno alcun match point». E tutto questo grazie al diario di Marina. «E se anche Camilla Bini avesse avuto un diario?», è la domanda cattiva che il pg butta lì a un certo punto. Nessuna risposta.

Ma perché Stroppiana avrebbe ucciso Marina? «Il movente non è necessario - spiega Corsi -, l’ha detto il giudice del primo grado. E poi - continua il pg -, oggi si uccide per gioco, per scherzo, per sesso». Già, il sesso. Sesso che, secondo il pg, potrebbe consentire di spiegare cos’è accaduto a Marina. Corsi ricorda infatti le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo, «per provare un maggior piacere sessuale». Si chiama strangolamento. «Guidato dalla rabbia, Stroppiana potrebbe aver strangolato Marina. Ma si è reso conto - domanda il pg - di averla strangolata?». E il corpo dov’è? «Stroppiana è scalatore esperto, pensate alla forza delle sue mani. E poi conosce decine e decine di orridi precipizi in cui avrebbe potuto gettare via il cadavere. Possiede una competenza di luoghi che fa di lui l’imputato ideale».

E l’alibi? «È falso, naturalmente. Anzi, dirò di più: quell’alibi fornito da Beatrice Della Croce di Dojola è come una fotografia Polaroid che diventa sempre più sfocata». E ancora: «Beatrice sull’alibi ha mentito e in tre occasioni ha avuto un cedimento, lasciandosi sfuggire che “Paolo quella sera non era a cena da me”». Più di così. Infine: «Stroppiana gioca a scacchi ed è convinto di poter vincere perché ha un alibi di ferro e ha nascosto bene il corpo. Ma non vincerà».

Poi la parola passa all’avvocato di parte civile Stefano Castrale. «Marina non si è allontanata volontariamente, ma è stata uccisa durante l’incontro con Stroppiana. L’atto violento dell’imputato emerge sempre quando dall’altra parte è un mettersi contro. La personalità di Stroppiana deve sempre prevaricare su quella degli altri e ha tratti di cattiveria profonda». E poi, ancora: «È impossibile che l’imputato non ricordi in che maniera ha cancellato l’appuntamento, perché già l’11 maggio ha dovuto ripensare e ricostruire. Il ricordo non può cancellarsi nel tempo, perché Stroppiana non ha avuto il tempo di cancellare. Non ricorda più? È perché l’appuntamento non è mai stato disdetto».

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venerdì 23 maggio 2008

Il brivido di «farlo» all’aperto. Scambisti del sesso nei parcheggi.

Portogruaro. Quello nuovo della stazione è la meta preferita delle coppie trasgressive che si danno appuntamento in città via internet. Segnali precisi con i fari, poi si cambia partner...
(La Nuova di Venezia e Mestre) Posti per fare sesso con la moglie di un altro in cambio della propria. E’ la moda erotica del momento, ed anche la borghese e signorile Portogruaro conta un paio di posti all’aperto dove va in scena la trasgressione più spinta all’interno delle proprie auto. Piazze, parcheggi nascosti, vie al buio, fabbriche dimesse sono i luoghi più intriganti per appassionati del sesso «a quattro». Tradire è lecito se a farlo è anche il proprio partner. Questa è la filosofia degli scambisti. «Lecito ma soprattutto eccitante», lo definiscono gli esperti di sesso in strada. A Portogruaro sono conosciuti due luoghi. Il più gettonato è un parcheggio di recente costruzione in prossimità della stazione ferroviaria.
Il posto è stato segnalato nei forum di discussione on-line, ed è indicato tra gli abituali frequentatori come uno dei posti che si presta meglio per fare lo scambio di coppia. Nonostante la vicinanza alla stazione, l’ampio parcheggio si trova in una posizione sopraelevata rispetto alla strada principale nella quale le macchine che vi transitano non riescono a vedere cosa succede nel parcheggio. Inoltre è molto appartato con poche luci, nascosto rispetto al contesto urbano. Nemmeno i pendolari e viaggiatori che salgono e scendono dal treno riescono a vedere le persone e le auto che sono parcheggiate lì. Luogo ideale per incontri di questo tipo perché protetto e nascosto da una siepe e da una folta vegetazione che permette agli scambisti un luogo riservato ed appartato.
Un altro è uno spiazzo in prossimità del magazzino di Bergamin. E’ meno frequentato perché in una posizione più scoperta, ma è stato segnalato più volte nei forum di discussione e negli appuntamenti on-line per coppie in cerca di incontri piccanti.
Questi i luoghi, ma per entrare nel girone dei tradimenti di coppia bisogna conoscere bene le regole del gioco. Riconoscersi non è facile, la regola base è questa: farsi gli abbaglianti da tre a cinque volte. Poi la dinamica è sempre la stessa: avvicinarsi lentamente, spegnere i motori poi scendono dalle auto le donne che rimangono ferme ad aspettare di essere reciprocamente «scelte» per il gioco. Dopo l’ammiccamento reciproco avviene lo scambio di partner. Qui le possibilità sono due: possono decidere di fare sesso all’interno di una sola macchina o in due separate. Questo è soggettivo e viene concordato tra le coppie, dipende dai gusti.
Quanto agli orari, anche in questo nulla è lasciato al caso. Ogni posto ha la sua serata «ad hoc». A Portogruaro, nel piazzale vicino alla ferrovia la serata più gettonata è il giovedì sera, dalle 22 in poi. Il posto è frequentatissimo da coppie scambiste e da singoli che voglio fare «il terzo incomodo» e dare una «svolta hard» alla coppia. Ma anche per i singoli ci sono delle regole precise. Strano a dirsi, ma il «sex on the road» è severo dal punto di vista delle regole, pretende un certo linguaggio in codice, se non è rispettato vieni tagliato fuori. Per i single, il segnale iniziale è diverso: fare i fari una volta sola. Poi deve attendere dalla coppia la risposta di accettazione o meno con un reciproco scambio di fari. Ma non è tutto.
La trasgressione tocca anche gli esibizionisti. C’è il boom di coppie che amano farsi guardare mentre fanno sesso nella propria auto. Sono molte le coppie, specie «le novizie» al mondo della promiscuità che nel «parcheggio della stazione» di Portogruaro abbracciano questo tipo di trasgressione e si fanno guardare soprattutto da singoli di sesso maschile. Solitamente, i luoghi del sesso all’aperto dove qualche volta avvengono incontri di gay, sono diffusi soprattutto nelle città più grandi perché la gente si sente meno riconosciuta. Ma nel Portogruarese si parla anche di un parcheggio vicino al casello autostradale di San Stino. Da alcune indiscrezioni sembra sia molto frequentato da coppie e singoli che poi scelgono una stanza d’albergo, ma lo scambismo vero e proprio è solo agli esordi.

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lunedì 19 maggio 2008

Marito impotente, lei chiede i danni. Il problema era stato nascosto durante il fidanzamento.

Delusa e impossibilitata a diventare mamma, vuole la separazione e anche un risarcimento.
(Trentino) Non solo vuole la separazione ma al quasi ex marito chiede anche i danni patrimoniali e non. La protagonista di questa storia, che si è affidata all’avvocato Claudio Tasin per veder riconosciuti i suoi diritti, è una trentenne calabrese fresca sposa di un trentino. La coppia si conosce da qualche anno e sembrava che fra loro non ci fossero segreti. Tutto era rosa e fiori tanto da spingere i due a sposarsi. E dopo il fatidico sì la ragazza, secondo il suo racconto, avrebbe fatto la scoperta che è poi diventata causa della separazione e della richiesta dei danni. Avrebbe scoperto, infatti, che il marito era impotente. Non solo. Sempre secondo la sposina, lui avrebbe sempre saputo di questo suo «problema» ma ne avrebbe volontariamente taciuto. La ragazza, quindi si senta tradita, le sembra che sia venuta meno la lealtà e la correttezza che sono alla base di tutte le unioni. Non solo. Quando la questione impotenza è venuta a galla, la giovane avrebbe chiesto al suo sposo di sottoporsi a delle cure che forse poteva ovviare al problema ma (e questa è sempre la versione della moglie) lui si è sempre opposto forse per evitare che la sua situazione fosse conosciuta da altre persone. Secondo la donna il marito avrebbe volontariamente disatteso all’obbligo di comunicare alla fidanzata i suoi problemi sessuali forse perché sapeva che, se lo avesse fatto, il matrimonio non sarebbe stato celebrato. L’impotenza del marito per la ragazza, infatti si traduce anche nell’impossibilità di diventare madre cosa che lei (come moltissime altre donne) sognava da sempre.
Dopo la scoperta, e dopo il rifiuto di lui di cercare una strada medica per la soluzione del suo problema, la donna ha deciso che quella per lei non era vita, che aveva diritto ad aspirare al poter diventare madre oltre ad una vita sessuale soddisfacente. Da qui la decisione di rivolgersi all’avvocato Tasin per avviare le pratiche per la separazione e per valutare una causa per chiedere i danni patrimoniali e non. L’ipotesi di partenza è che la donna abbia subito un danno ingiusto per la celebrazione di un matrimonio infelice. La sessualità, è la linea della donna, va ricompreso fra le posizioni soggettive direttamente tutelate dalla Costituzione e inquadrato tra i diritti inviolabili della persona che vengono garantiti dall’articolo 2 della carta costituzionale. Quindi, prosegue il ragionamento, il coniuge che omette di informare l’altro coniuge prima del matrimonio delle proprie disfunzioni sessuali, tali da impedire l’assolvimento dell’obbligo coniugale, commette un illecito derivante dalla lesione del diritto fondamentale del coniuge a realizzarsi pienamente della famiglia, nella società, ed eventualmente anche come genitore.
L’azione è solo agli inizi e bisognerà vedere cosa succederà in una causa che è fra le più singolari fra quelle indette fra ex coniugi.

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mercoledì 14 maggio 2008

L'ha deciso la Cassazione. Sesso in macchina? Rischi tre anni di galera.

Il sesso in macchina è qualcosa di molto frequente. Ma ora la Cassazione ha deciso che è un reato,e che può essere punito con tre anni di carcere. Galera dunque per chi viene beccato a pomiciare, toccarsi, o compiere l'atto sessuale in auto.
(Libero.it) C'è chi lo ha fatto la prima volta perché a casa c'erano mamma e papà, c'è a chi piace perchè è eccitante, c'è chi lo preferisce anche per la possibilità di essere visti. E il fatto che lo facciano tutti non è una giustificazione. Il sesso in macchina è certamente qualcosa di molto frequente. Ma ora la Cassazione ha deciso che è un reato,e che può essere punito con tre anni di cacere. Galera dunque per chi viene beccato a pomiciare, toccarsi, o compiere l'atto sessuale in auto. La Cassazione con la sentenza 19189 ha riaperto il caso di due ragazzi che amoreggiavano in macchina nel parcheggio di una discoteca alle 3 di notte. I due, sorpresi dai carabinieri, con altri giovani intorno all'auto che "assistevano allo spettacolo" si erano mostrati sorpresi e avevano detto alle forze dell'ordine: "Non facciamo nulla di male, non siamo né i primi né gli ultimi che fanno certe cose". In primo grado se l'erano cavata con un mese di reclusione a seguito di un patteggiamento. Poi le cose erano andate meglio: il Gip del Tribunale di Arezzo li aveva assolti perché a suo parere la coppia non era consapevole dell'oscenità di quello che facevano. La Procura ha fatto ricorso in Cassazione e lo ha vinto: il caso è stato riaperto e tornerà al Tribunale di Arezzo per un nuovo esame. In particolare, ha motivato la terza sezione penale, "rientra nella più comune nozione che il compiere atti sessuali in luogo pubblico o aperto al pubblico costituisca un'offesa al pudore". Non solo. La condotta dei ragazzi, secondo la Cassazione, non era neppure riconducibile alla disattenzione o all'imprudenza "atteso che il fatto, sia pure alle 3 di notte, avvenne nel parcheggio illuminato antistante il locale notturno e davanti a più persone che attorniavano la vettura per assistere allo spettacolo".

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mercoledì 30 aprile 2008

Sorpresi per ben due volte! Lui con i pantaloni abbassati, lei con la gonna alzata. Sesso in stazione coppia denunciata.

(Il secolo XIX) Hanno collezionato una doppia denuncia a piede libero per atti osceni in luogo pubblico, i due focosissimi amanti, lei un’italiana di 28 anni, abitante in provincia di Savona, lui un polacco 24enne senza fissa dimora in Italia, che una pattuglia della Polizia Ferroviaria di Voghera ha sorpreso in circostanze inequivocabili due volte, l’una a distanza di pochi minuti dall’altra. La doppia esibizione ha avuto come teatro la stazione ferroviaria. Gli agenti, in servizio di scorta ai convogli in arrivo e partenza, li hanno intercettati mentre amoreggiavano in un sottopasso.

Invitati a sistemarsi, lui i pantaloni, lei la gonna, sono stati scortati al comando, identificati e denunciati per atti osceni. La donna è stata denunciata anche per non aver osservato un provvedimento della Procura della Repubblica di Savona, che le impedisce di lasciare il paese, nell’entroterra savonese, nel quale risiede.

Usciti dagli uffici della Polizia Ferroviaria i due, come se nulla fosse successo, si sono nuovamente concessi delle effusioni, talmente hard che gli agenti li hanno dovuti interrompere per la seconda volta. In questa circostanza, però, hanno rimediato anche un deferimento a piede libero per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, per aver cercato di aggredire i poliziotti intervenuti a bloccare le loro performance.

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