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martedì 9 settembre 2008

C'è un fermo per il gioco Bdsm con un trans morto a Bologna,

La vittima è un trans triestino che pare avesse già ottenuto dal Tribunale il nulla osta per cambiare sesso.
Bologna, morto durante gioco erotico: un fermo per omicidio preterintenzionale.
L'accusato, che ha chiamato i soccorsi quando si è reso conto della situazione, ha raccontato di aver accettato il gioco sadomaso solo per fare un piacere alla vittima.

(Adnkronos) C'e' un fermo per omicidio preterintenzionale per la morte di un travestito avvenuta ieri a Baricella, in provincia di Bologna, durante un gioco sadomaso finito male. Il pm Lorenzo Gestri lo ha disposto nei confronti di Michele Tropper, il 35enne titolare del contratto di affitto della cascina in cui nel tardo pomeriggio di ieri e' avvenuto il decesso. La vittima e' un trans triestino di 31 anni, che pare avesse gia' ottenuto dal Tribunale di Trieste il nulla osta per cambiare sesso, morto soffocato dopo essere stato legato con una catena a un albero del giardino di Tropper. E' stato lo stesso 35enne a chiamare i soccorsi verso le 18 quando ormai per il trans non c'era piu' nulla da fare.

Il fermo e' scattato verso le 4 di stamattina dopo un lungo interrogatorio. Tropper ha raccontato al magistrato di aver conosciuto la vittima in chat ed i averla frequentata per circa 5 mesi. Il 35enne ha detto di non aver mai fatto sesso con la vittima che ad un certo punto gli aveva parlato della sua voglia di praticare pratiche sadomaso. Tropper ha spiegato di aver accettato tali giochini per fare un piacere alla vittima. E cosi' ieri l'ha legata a un albero del suo giardino e le ha girato intorno al collo una grossa catena che ha tirato 4-5 volte finche' la situazione non gli e' sfuggita di mano uccidendo il trans per soffocamento.

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Sesso estremo. Ragazzo diciannovenne vestito da donna trovato impiccato.

Soffocato in un gioco erotico.

(Il Corriere della Sera) Un gioco erotico l'ha portato alla morte. L'hanno trovato legato a un albero con dei legacci intorno al collo, gli stessi che, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, potrebbero averlo soffocato. Era vestito da donna il ragazzo di 19 anni che ieri sera è rimasto vittima delle fantasie erotiche in un giardino a Passo Segni, frazione di Baricella, nella Bassa Bolognese. A chiamare i soccorsi è stato un uomo di 35 anni, che aveva in affitto l'abitazione con la piccola area verde, e che avrebbe fornito l'identità della vittima.

Ancora da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte l'uomo. I carabinieri l'hanno trovato bloccato a un albero, con le mani ammanettate e indosso gli abiti da donna. L'ipotesi più accreditata è che i due stessero praticando un gioco di sottomissione che prevedeva di legare l'uomo vestito da donna, mentre il partner si allontanava per dedicarsi ad altro. Ma quando è tornato nel giardino l'ha trovato morto.
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Un trans 19enne legato a un albero di una cascina vicino a Baricella.
Muore soffocato durante un gioco erotico.
(Luigi Spezia - La Repubblica, edizione di Bologna) Ad avvertire i carabinieri e il 118 è stato un trentacinquenne che era nella casa con la vittima Un ermafrodita diciannovenne è morto soffocato forse durante un gioco erotico in una cascina nella campagna di Baricella. L´allarme è stato dato dall´uomo che era con lei, un 35 enne, che verso le 16.30 ha chiamato il 118 e poi i carabinieri. Il trans, originario di Trieste, era legato, vestito, con due giri di catena intorno al collo ad un albero che si trova proprio accanto a una cascina in via Guidetti nella località Passo Segni, nella campagna tra Malalbergo e Baricella.

A fornire la versione del gioco erotico finito in tragedia è stato l´uomo, Michele Tropper, originario di Vigarano Mainarda, ai carabinieri che sono intervenuti insieme al magistrato di turno Lorenzo Gestri. Secondo il racconto fornito agli investigatori, il trans si era fatto legare e poi l´uomo si era allontanato, secondo un "rituale" concordato, ma al suo ritorno il giovane era privo di vita.

Qualcosa dev´essere andato storto e la catena intorno al collo gli ha tolto il respiro sino ad ucciderlo. Sul luogo ieri sera sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco che hanno illuminato la zona con una fotoelettrica. Sulla vicenda gli investigatori hanno mantenuto un riserbo molto stretto cercando di verificare i particolari del racconto di quanto sarebbe accaduto nel pomeriggio. Una sequenza di fatti difficile da ricostruire anche perché il trentacinquenne è in stato di choc ed ha fornito versioni contrastanti e confuse.

Sino a ieri sera però veniva ascoltato come persona informata dei fatti e non come imputato, segno che gli inquirenti considerano abbastanza attendibile la sua versione. La cascina nella campagna di Baricella, non lontano dalla stazione, si raggiunge attraverso una strada sterrata lunga alcune centinaia di metri ed è completamente isolata.

Anche per questo nessuno dei vicini ha sentito niente e non vi sono testimoni di quanto è accaduto nel tragico pomeriggio. Il trans, che Tropper aveva conosciuto in chat, ma che aveva già incontrato, era ospite del 35 enne dall´altroieri e con ogni probabilità aveva dormito insieme a lui al primo piano della casa dove abita anche il padre invalido. Il cadavere è stato trovato legato a un grande albero, un larice, vestito con una maglietta nera e una minigonna all´interno di un giardino recintato che confina con la rimessa.

Il sindaco di Baricella ha saputo della tragedia durante il consiglio comunale e si è subito informato di quanto accaduto. «Siamo sconvolti, non posso pensare che nel nostro paese possa essere accaduta una cosa del genere».

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mercoledì 27 agosto 2008

Le fantasie erotiche sono terapeutiche.

(Pinkblog) Un tempo venivano considerate un vizio inconfessabile, prodotto delle deviazioni della nostra mente: le fantasie erotiche, terreno minato nel quale ci si addentra con un misto di frenesia e di timore, sono state sdoganate da una recente ricerca britannica, che le ha definite salutari per il benessere psico/sessuale. Sono di vario genere e alle volte turbano non poco chi se le ritrova in testa. Qualche altra volta si prova a metterle in atto, non sempre ottenendo i risultati sperati perchè si sa: le fantasie spesso sono belle solo finchè restano tali.

Ora un libro dal titolo che è tutto un programa, “Indovina chi viene a letto?”, scritto dallo psichiatra freudiano Brett Kahr, ci chiarisce molte cosette a riguardo. Le fantasie erotiche non solo non sono dannose ma anzi esse “sono un ottimo indicatore dello stato di salute della società”, come spiega Kahr.

Sono un prodotto dell’inconscio e contengono informazioni preziose sul nostro rapporto col sesso. Oltre a svolgere funzioni fondamentali per la nostra salute, ad esempio per soddisfare desideri nascosti o esprimere creatività.

Si va dal classico pensare a qualcunaltro mentre si fa sesso col proprio partner ( 90% degli adulti)al 15% che sogna un rapporto a tre (secondo me sono molti di più). Ma ci sono anche cose ben più stravaganti tipo immaginarsi sul set di un film porno (11%) o addirittura gente che descrive scene di necrofilia o di sesso con alieni. Fantasticare sul sesso è talmente importante che ci sono diversi approcci psicoterapeutici che partono proprio dalle fantasie e dalla loro interpretazione per arrivare ad una terapia valida. Specialmente analizzando quelle più inconfessabili. Fantasticate quindi gente, fantasticate…tutta salute!

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Confessioni di una mistress: "Gli uomini pagano 1200 euro all'ora per farsi frustare".

Sapphiria DeSade è diventata popolare con la trasmissione Lucignolo.
(Cronaca qui) È la “mistress” più famosa d’Italia. Diventata popolare con la trasmissione Lucignolo di Italia Uno, oggi gira in lungo e in largo il Paese. Invitata nei locali e lautamente pagata, Noemi Masoero, 25 anni, in arte Sapphiria DeSade, non disdegna le feste private dove, davvero, riesce a dare il meglio di sè.
La sua specialità è quella di infliggere sofferenze atroci a uomini che, solo così, trovano piacere. Giù la maschera, Noemi Masoero è una ragazza come tante, che ha trovato il successo attraverso le sue performances. Viene dalla provincia torinese, da Casalborgone, dove vive e dove tutti la conoscono...

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lunedì 25 agosto 2008

Sesso, una ricerca sdogana il sadomaso: "Chi lo pratica è felice". Video.

Lo studio dell'università australiana del Nuovo Galles del Sud.
Le pratiche sessuali sadomaso e bondage non sono dannose per la salute mentale. A sdoganare cuoio, frustini e veneri in pelliccia è una ricerca dell'università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. Sul campione di 20mila australiani adulti esaminato, è risultato che il 2% prende parte in ruoli sessuali di sadomasochismo, dominazione o sottomissione. Ma contrariamente agli stereotipi, questo non dipende da abusi o mancanze sessuali...

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Attenzione, contiene video vietati ai minori.

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domenica 29 giugno 2008

Nuove forme di pornografia Africana.

(Crimeblog) L’Europa, Francia e Inghilterra in primis, è tra i principali responsabili della sempre più fiorente industria pornografica africana, che si sta specializzando in forme estreme di pratiche sessuali come zoofilia, scatologia e chi più ne ha più ne metta.
Allettanti ma ingannevoli annunci di matrimonio su siti internet, chat e addirittura in alcune riviste attirano sempre più giovani ragazze africane si ritrovano intrappolate nell’industria pornografica occidentale.
Troppo spesso, però, non si tratta di semplici atti sessuali, ma di vero e proprio orrore per soddisfare i capricci di una sessualità perversa di alcuni uomini: scene di sesso con animali, escrementi, oggetti affilati e cera bollente possono far guadagnare fino a 4.500 euro all’ora ed è proprio di fronte a cifre come queste che ragazzine innocenti decidono di non tirarsi indietro pur di mantenere le loro famiglie.

Nei video, che hanno una specifica clientela ed un fervente mercato nero, queste ragazze hanno rapporto sessuali di ogni genere con cani e animali di simil stazza, mentre vengono incitate con oscenità dalle persone presenti sulla scena.
Un’altra pratica consiste nel cospargersi di escrementi e mangiare vere e proprie pietanze a base di feci, umane ma anche animali, mentre è sempre più crescente la domanda di filmati in cui durante l’atto sessuale viene inflitto dolore fisico alle ragazze, tramite l’uso di coltelli e lame affilate, in veri e propri atti da kamikaze.
Perversioni e mostruosità fuori controllo che purtroppo trovano un mercato in netta crescita da un parte e povertà e disperazione dell’altra.

Per un ulteriore approfondimento sull’argomento, ecco il link del reportage firmato da Arnold Sènou e Theophilus O’Donkor per il sito Afrik.com, che segue da vicino un gruppo di ragazze protagoniste di una di queste pellicole.

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mercoledì 18 giugno 2008

Sessualità femminile. Regioni e sesso: chi lo fa meglio? Le napoletane ci provano e le milanesi lo fanno strano.

Ci sono differenze e anche molto marcate tra le diverse realta' regionali.

(Giorgio Nadali - La Voce d'Italia) Sarà che ormai il federalismo è di moda, nonchè al governo ma anche un campo, come quello del sesso e dell’affettività in generale, viene invaso dalle ricerche metodologiche per scoprire chi lo fa meglio, chi lo fa più strano, chi lo fa di più.


Si parla di sessualità femminile, di modi di vivere l’erotismo, il desiderio, la coppia, il tutto sempre declinato al femminile. La novità, che arriva dalla ricerca organizzata dal club per single Eliana Monti, realizzata su un campione di 2000 persone di età compresa tra i 18 e i 34 anni, è che ci sono differenze e anche molto marcate tra le diverse realtà regionali.

Ne emerge un quadro che dipinge le donne meridionali come più focose ma più canoniche nelle fantasie erotiche e mentre le donne settentrionali sarebbero più disinibite. Le napoletane in particolare sembra siano quelle che prendono più facilmente l’iniziativa. Dalla ricerca emerge poi una novità: all’uomo glabro e depilato le donne tornano a preferire l’uomo con la barba.

Cambiano le abitudini sessuali delle italiane: le donne milanesi amano fare sesso in luoghi insoliti, come in treno, in spiaggia o al cinema. Ma le più osè e intraprendenti sono al centro-sud: Napoli, Palermo, e Roma sono le città in cui le donne amano maggiormente prendere l'iniziativa e sono più disinibite.

"Le donne amano sempre più trasgredire e prendere l'iniziativa, ma allo stesso tempo vogliono compagni che sanno ciò che vogliono, lontani da un modello amletico. La sfera femminile chiede uomini veri che dopo chiacchiere e tenerezze, passino alle vie di fatto", commenta Eliana Monti, titolare del club per cuori solitari più famoso d'Italia.

Secondo lo studio promosso dal Club per Single Eliana Monti, due italiane su dieci (38%) preferiscono prendere l'iniziativa, con delle differenze nelle diverse città. I dati emersi dal sondaggio rivelano infatti che le più 'impetuose' sono le donne del centro-sud: il 62% delle napoletane preferisce prendere l'iniziativa, seguite dalle palermitane (51%) e dalle romane (45%).

Ma è nel Nord Italia che le donne sembrano essere più fantasiose. A Milano il 42% del campione ha dichiarato di gradire fare l'amore in luoghi inconsueti e in situazioni impreviste. A livello nazionale, invece, è mediamente una donna su tre (29%) ad avere queste preferenze per 'farlo' strano.

Secondo lo studio, poi, un’italiana su dieci vorrebbe fare l’amore più spesso ed in merito alle preferenze 'estetiche', la maggiorparte delle donne (52%) preferisce l’uomo con una barba folta rispetto a quello con un look più pulito. Nell’uomo il senso dell’umorismo vince sull’estetica: per il 75% del gentil sesso, infatti, un uomo spiritoso e divertente ha più chance di conquista rispetto a un uomo più bello ma noioso.

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Strangolata mentre facevano sesso. Le abitudini sessuali dell’imputato con corde e manette.

Processo Di Modica - In aula gli interventi del procuratore generale Vittorio Corsi e dell’avvocato di parte civile Stefano Castra.
Le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo.
(Giovanni Falconieri - Conacaqui) «Assolto. Mancanza assoluta di prove. Si apersero tutte le porte, si apersero tutti i cancelli. Assolto! Io sono l’assolto miei cari signori, e ora che sono fuori guardatemi bene in viso: ho ucciso?». «Sì, la risposta è sì. Paolo Stroppiana ha ucciso Marina Di Modica, l’ha strangolata durante un rapporto sessuale». “L’assolto” di Aldo Palazzeschi consente al procuratore generale Vittorio Corsi di rivolgere un ultimo accorato appello alla Corte: «Non facciamo di Stroppiana un assolto», chiede infatti il pg. «Stroppiana non lo merita, e non lo merita neppure Marina. Marina merita un mazzo di fiori sulla sua tomba e Stroppiana deve dirci dove si trova il suo corpo».

Parla per poco più di tre ore, il procuratore generale Vittorio Corsi. Ripercorre con estrema lucidità tutti gli aspetti di una vicenda che, come ricorda poi dopo di lui l’avvocato di parte civile Stefano Castrale, è rimasta avvolta nel mistero per «12 anni e 39 giorni». Anche se per l’accusa, in questa storia, di misterioso è rimasto ben poco. Nessun dubbio, infatti, su cosa è accaduto in quella maledetta sera dell’8 maggio 1996. «Paolo Stroppiana non ha disdetto l’appuntamento con Marina - spiega il pg -, ha incontrato la donna e l’ha portata alla morte». A dirlo sono due elementi: l’appunto sull’agenda di Marina e la scomparsa dei francobolli.

«Questo è un processo eccezionale - ricorda Corsi -, come se ne celebra uno ogni cento anni partendo da un appunto su un’agenda: “Cena Paolo x F.bolli”. Se l’appuntamento fosse stato annullato, Marina avrebbe cancellato quell’appunto e noi avremmo trovato i francobolli in casa della donna. Ma Marina è morta mentre aveva con sé quei francobolli. Paolo Stroppiana fa piazza pulita distruggendo i francobolli, l’impermeabile blu della donna e le chiavi della sua automobile. Ma non fa i conti con l’appunto sull’agenda». Proprio come accade nel film “Match Point”, di Woody Allen: «Una donna viene uccisa e l’assassino nega qualsiasi relazione con la vittima, per poi cambiare versione nel momento in cui viene scoperto il diario della donna. Su quel diario compare infatti il nome dell’uomo, che però se la cava per un incredibile colpo di fortuna: del delitto viene infatti accusato un barbone. Il protagonista del film - conclude Corsi - se la cava, mentre Stroppiana non riuscirà a mettere a segno alcun match point». E tutto questo grazie al diario di Marina. «E se anche Camilla Bini avesse avuto un diario?», è la domanda cattiva che il pg butta lì a un certo punto. Nessuna risposta.

Ma perché Stroppiana avrebbe ucciso Marina? «Il movente non è necessario - spiega Corsi -, l’ha detto il giudice del primo grado. E poi - continua il pg -, oggi si uccide per gioco, per scherzo, per sesso». Già, il sesso. Sesso che, secondo il pg, potrebbe consentire di spiegare cos’è accaduto a Marina. Corsi ricorda infatti le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo, «per provare un maggior piacere sessuale». Si chiama strangolamento. «Guidato dalla rabbia, Stroppiana potrebbe aver strangolato Marina. Ma si è reso conto - domanda il pg - di averla strangolata?». E il corpo dov’è? «Stroppiana è scalatore esperto, pensate alla forza delle sue mani. E poi conosce decine e decine di orridi precipizi in cui avrebbe potuto gettare via il cadavere. Possiede una competenza di luoghi che fa di lui l’imputato ideale».

E l’alibi? «È falso, naturalmente. Anzi, dirò di più: quell’alibi fornito da Beatrice Della Croce di Dojola è come una fotografia Polaroid che diventa sempre più sfocata». E ancora: «Beatrice sull’alibi ha mentito e in tre occasioni ha avuto un cedimento, lasciandosi sfuggire che “Paolo quella sera non era a cena da me”». Più di così. Infine: «Stroppiana gioca a scacchi ed è convinto di poter vincere perché ha un alibi di ferro e ha nascosto bene il corpo. Ma non vincerà».

Poi la parola passa all’avvocato di parte civile Stefano Castrale. «Marina non si è allontanata volontariamente, ma è stata uccisa durante l’incontro con Stroppiana. L’atto violento dell’imputato emerge sempre quando dall’altra parte è un mettersi contro. La personalità di Stroppiana deve sempre prevaricare su quella degli altri e ha tratti di cattiveria profonda». E poi, ancora: «È impossibile che l’imputato non ricordi in che maniera ha cancellato l’appuntamento, perché già l’11 maggio ha dovuto ripensare e ricostruire. Il ricordo non può cancellarsi nel tempo, perché Stroppiana non ha avuto il tempo di cancellare. Non ricorda più? È perché l’appuntamento non è mai stato disdetto».

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venerdì 23 maggio 2008

Il brivido di «farlo» all’aperto. Scambisti del sesso nei parcheggi.

Portogruaro. Quello nuovo della stazione è la meta preferita delle coppie trasgressive che si danno appuntamento in città via internet. Segnali precisi con i fari, poi si cambia partner...
(La Nuova di Venezia e Mestre) Posti per fare sesso con la moglie di un altro in cambio della propria. E’ la moda erotica del momento, ed anche la borghese e signorile Portogruaro conta un paio di posti all’aperto dove va in scena la trasgressione più spinta all’interno delle proprie auto. Piazze, parcheggi nascosti, vie al buio, fabbriche dimesse sono i luoghi più intriganti per appassionati del sesso «a quattro». Tradire è lecito se a farlo è anche il proprio partner. Questa è la filosofia degli scambisti. «Lecito ma soprattutto eccitante», lo definiscono gli esperti di sesso in strada. A Portogruaro sono conosciuti due luoghi. Il più gettonato è un parcheggio di recente costruzione in prossimità della stazione ferroviaria.
Il posto è stato segnalato nei forum di discussione on-line, ed è indicato tra gli abituali frequentatori come uno dei posti che si presta meglio per fare lo scambio di coppia. Nonostante la vicinanza alla stazione, l’ampio parcheggio si trova in una posizione sopraelevata rispetto alla strada principale nella quale le macchine che vi transitano non riescono a vedere cosa succede nel parcheggio. Inoltre è molto appartato con poche luci, nascosto rispetto al contesto urbano. Nemmeno i pendolari e viaggiatori che salgono e scendono dal treno riescono a vedere le persone e le auto che sono parcheggiate lì. Luogo ideale per incontri di questo tipo perché protetto e nascosto da una siepe e da una folta vegetazione che permette agli scambisti un luogo riservato ed appartato.
Un altro è uno spiazzo in prossimità del magazzino di Bergamin. E’ meno frequentato perché in una posizione più scoperta, ma è stato segnalato più volte nei forum di discussione e negli appuntamenti on-line per coppie in cerca di incontri piccanti.
Questi i luoghi, ma per entrare nel girone dei tradimenti di coppia bisogna conoscere bene le regole del gioco. Riconoscersi non è facile, la regola base è questa: farsi gli abbaglianti da tre a cinque volte. Poi la dinamica è sempre la stessa: avvicinarsi lentamente, spegnere i motori poi scendono dalle auto le donne che rimangono ferme ad aspettare di essere reciprocamente «scelte» per il gioco. Dopo l’ammiccamento reciproco avviene lo scambio di partner. Qui le possibilità sono due: possono decidere di fare sesso all’interno di una sola macchina o in due separate. Questo è soggettivo e viene concordato tra le coppie, dipende dai gusti.
Quanto agli orari, anche in questo nulla è lasciato al caso. Ogni posto ha la sua serata «ad hoc». A Portogruaro, nel piazzale vicino alla ferrovia la serata più gettonata è il giovedì sera, dalle 22 in poi. Il posto è frequentatissimo da coppie scambiste e da singoli che voglio fare «il terzo incomodo» e dare una «svolta hard» alla coppia. Ma anche per i singoli ci sono delle regole precise. Strano a dirsi, ma il «sex on the road» è severo dal punto di vista delle regole, pretende un certo linguaggio in codice, se non è rispettato vieni tagliato fuori. Per i single, il segnale iniziale è diverso: fare i fari una volta sola. Poi deve attendere dalla coppia la risposta di accettazione o meno con un reciproco scambio di fari. Ma non è tutto.
La trasgressione tocca anche gli esibizionisti. C’è il boom di coppie che amano farsi guardare mentre fanno sesso nella propria auto. Sono molte le coppie, specie «le novizie» al mondo della promiscuità che nel «parcheggio della stazione» di Portogruaro abbracciano questo tipo di trasgressione e si fanno guardare soprattutto da singoli di sesso maschile. Solitamente, i luoghi del sesso all’aperto dove qualche volta avvengono incontri di gay, sono diffusi soprattutto nelle città più grandi perché la gente si sente meno riconosciuta. Ma nel Portogruarese si parla anche di un parcheggio vicino al casello autostradale di San Stino. Da alcune indiscrezioni sembra sia molto frequentato da coppie e singoli che poi scelgono una stanza d’albergo, ma lo scambismo vero e proprio è solo agli esordi.

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sabato 17 maggio 2008

Genova. L’archivio hard dell’infermiere insospettabile.

(Il Secolo XIX) C’è anche un genovese tra i 45 indagati a piede libero dal sostituto procuratore di Torino, Stefano De Montis. L’uomo, denunciato, ha 39 anni e vive in casa dei genitori nel quartiere di Castelletto. Durante le ore lavorative era un insospettabile infermiere, nel tempo libero, invece, si sbizzarriva sul web reperendo in vari modi immagini e filmati a carattere pedopornografico. L’infermiere non si è limitato a salvare le immagini sui supporti tecnologici in suo possesso (vale a dire l’hard disk del computer, e le varie chiavette usb), ma è arrivato perfino a catalogare con estrema cura su un album cartaceo fotografie di giovani e giovanissimi in pose audaci: in pratica selezionava e poi stampava su carta fotografica tutte le immagini che riteneva potessero soddisfare al meglio le proprie perversioni. La scoperta l’hanno fatta gli agenti della polizia postale che nei giorni scorsi hanno perquisito la sua camera da letto: l’uomo - che scambiava da tempo file illegali con utenti italiani e stranieri - era riuscito a nascondere la propria attività persino ai genitori con cui divide l’appartamento. Un archivio digitale quasi sterminato, il suo: la sorpresa per chi indaga sono stati invece gli album fotografici, catalogati con cura maniacale: le immagini al suo interno erano stampate in modo talvolta artigianale, ma più spesso su carta professionale. In mezzo alle pagine di alcuni album, l’infermiere aveva trovato posto anche per un altro tipo di immagini “forti” in cui si vedono adulti fare sesso con diverse specie di animali.

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martedì 6 maggio 2008

Milano: Scoperta rete sesso estremo. Nelle perquisizioni trovato il necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari».

Una rete di 300 appartamenti affittati dalle agenzie. Indagati agenti immobiliari per favoreggiamento della prostituzione. Sequestrati 12 appartamenti.
(Il Corriere della Sera) Una rete di circa 300 appartamenti, affittati da agenzie immobiliari, dove si esercitava la prostituzione e si recavano, in particolare, clienti amanti del sesso estremo è stata scoperta, a Milano, durante un'indagine della polizia di Stato conclusasi con il sequestro di 12 appartamenti, la segnalazione di decine fra prostitute e transessuali e la denuncia di diciotto persone, tra le quali cinque operatori di agenzie immobiliari. Le accuse, a vario titolo, contemplano lo sfruttamento della prostituzione, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati molti oggetti in lattice, profilattici, vestiti, tutto quanto necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari». Il costo degli incontri a luci rosse variava tra i 200 e i duemila euro, cifre che abitualmente venivano sborsate da clienti facoltosi per un giro di denaro non ancora quantificato, ma sicuramente molto ingente.

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