La vittima è un trans triestino che pare avesse già ottenuto dal Tribunale il nulla osta per cambiare sesso.
Bologna, morto durante gioco erotico: un fermo per omicidio preterintenzionale.
L'accusato, che ha chiamato i soccorsi quando si è reso conto della situazione, ha raccontato di aver accettato il gioco sadomaso solo per fare un piacere alla vittima.
(Adnkronos) C'e' un fermo per omicidio preterintenzionale per la morte di un travestito avvenuta ieri a Baricella, in provincia di Bologna, durante un gioco sadomaso finito male. Il pm Lorenzo Gestri lo ha disposto nei confronti di Michele Tropper, il 35enne titolare del contratto di affitto della cascina in cui nel tardo pomeriggio di ieri e' avvenuto il decesso. La vittima e' un trans triestino di 31 anni, che pare avesse gia' ottenuto dal Tribunale di Trieste il nulla osta per cambiare sesso, morto soffocato dopo essere stato legato con una catena a un albero del giardino di Tropper. E' stato lo stesso 35enne a chiamare i soccorsi verso le 18 quando ormai per il trans non c'era piu' nulla da fare.
Il fermo e' scattato verso le 4 di stamattina dopo un lungo interrogatorio. Tropper ha raccontato al magistrato di aver conosciuto la vittima in chat ed i averla frequentata per circa 5 mesi. Il 35enne ha detto di non aver mai fatto sesso con la vittima che ad un certo punto gli aveva parlato della sua voglia di praticare pratiche sadomaso. Tropper ha spiegato di aver accettato tali giochini per fare un piacere alla vittima. E cosi' ieri l'ha legata a un albero del suo giardino e le ha girato intorno al collo una grossa catena che ha tirato 4-5 volte finche' la situazione non gli e' sfuggita di mano uccidendo il trans per soffocamento.
martedì 9 settembre 2008
C'è un fermo per il gioco Bdsm con un trans morto a Bologna,
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19:22:00
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Sesso estremo. Ragazzo diciannovenne vestito da donna trovato impiccato.
Soffocato in un gioco erotico.
(Il Corriere della Sera) Un gioco erotico l'ha portato alla morte. L'hanno trovato legato a un albero con dei legacci intorno al collo, gli stessi che, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, potrebbero averlo soffocato. Era vestito da donna il ragazzo di 19 anni che ieri sera è rimasto vittima delle fantasie erotiche in un giardino a Passo Segni, frazione di Baricella, nella Bassa Bolognese. A chiamare i soccorsi è stato un uomo di 35 anni, che aveva in affitto l'abitazione con la piccola area verde, e che avrebbe fornito l'identità della vittima.
Ancora da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte l'uomo. I carabinieri l'hanno trovato bloccato a un albero, con le mani ammanettate e indosso gli abiti da donna. L'ipotesi più accreditata è che i due stessero praticando un gioco di sottomissione che prevedeva di legare l'uomo vestito da donna, mentre il partner si allontanava per dedicarsi ad altro. Ma quando è tornato nel giardino l'ha trovato morto.
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Un trans 19enne legato a un albero di una cascina vicino a Baricella.
Muore soffocato durante un gioco erotico.
(Luigi Spezia - La Repubblica, edizione di Bologna) Ad avvertire i carabinieri e il 118 è stato un trentacinquenne che era nella casa con la vittima Un ermafrodita diciannovenne è morto soffocato forse durante un gioco erotico in una cascina nella campagna di Baricella. L´allarme è stato dato dall´uomo che era con lei, un 35 enne, che verso le 16.30 ha chiamato il 118 e poi i carabinieri. Il trans, originario di Trieste, era legato, vestito, con due giri di catena intorno al collo ad un albero che si trova proprio accanto a una cascina in via Guidetti nella località Passo Segni, nella campagna tra Malalbergo e Baricella.
A fornire la versione del gioco erotico finito in tragedia è stato l´uomo, Michele Tropper, originario di Vigarano Mainarda, ai carabinieri che sono intervenuti insieme al magistrato di turno Lorenzo Gestri. Secondo il racconto fornito agli investigatori, il trans si era fatto legare e poi l´uomo si era allontanato, secondo un "rituale" concordato, ma al suo ritorno il giovane era privo di vita.
Qualcosa dev´essere andato storto e la catena intorno al collo gli ha tolto il respiro sino ad ucciderlo. Sul luogo ieri sera sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco che hanno illuminato la zona con una fotoelettrica. Sulla vicenda gli investigatori hanno mantenuto un riserbo molto stretto cercando di verificare i particolari del racconto di quanto sarebbe accaduto nel pomeriggio. Una sequenza di fatti difficile da ricostruire anche perché il trentacinquenne è in stato di choc ed ha fornito versioni contrastanti e confuse.
Sino a ieri sera però veniva ascoltato come persona informata dei fatti e non come imputato, segno che gli inquirenti considerano abbastanza attendibile la sua versione. La cascina nella campagna di Baricella, non lontano dalla stazione, si raggiunge attraverso una strada sterrata lunga alcune centinaia di metri ed è completamente isolata.
Anche per questo nessuno dei vicini ha sentito niente e non vi sono testimoni di quanto è accaduto nel tragico pomeriggio. Il trans, che Tropper aveva conosciuto in chat, ma che aveva già incontrato, era ospite del 35 enne dall´altroieri e con ogni probabilità aveva dormito insieme a lui al primo piano della casa dove abita anche il padre invalido. Il cadavere è stato trovato legato a un grande albero, un larice, vestito con una maglietta nera e una minigonna all´interno di un giardino recintato che confina con la rimessa.
Il sindaco di Baricella ha saputo della tragedia durante il consiglio comunale e si è subito informato di quanto accaduto. «Siamo sconvolti, non posso pensare che nel nostro paese possa essere accaduta una cosa del genere».
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13:20:00
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mercoledì 27 agosto 2008
Confessioni di una mistress: "Gli uomini pagano 1200 euro all'ora per farsi frustare".
Sapphiria DeSade è diventata popolare con la trasmissione Lucignolo.
(Cronaca qui) È la “mistress” più famosa d’Italia. Diventata popolare con la trasmissione Lucignolo di Italia Uno, oggi gira in lungo e in largo il Paese. Invitata nei locali e lautamente pagata, Noemi Masoero, 25 anni, in arte Sapphiria DeSade, non disdegna le feste private dove, davvero, riesce a dare il meglio di sè.
La sua specialità è quella di infliggere sofferenze atroci a uomini che, solo così, trovano piacere. Giù la maschera, Noemi Masoero è una ragazza come tante, che ha trovato il successo attraverso le sue performances. Viene dalla provincia torinese, da Casalborgone, dove vive e dove tutti la conoscono...
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15:28:00
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lunedì 25 agosto 2008
Sesso, una ricerca sdogana il sadomaso: "Chi lo pratica è felice". Video.
Lo studio dell'università australiana del Nuovo Galles del Sud.
Le pratiche sessuali sadomaso e bondage non sono dannose per la salute mentale. A sdoganare cuoio, frustini e veneri in pelliccia è una ricerca dell'università del Nuovo Galles del Sud, in Australia, pubblicata sul Journal of Sexual Medicine. Sul campione di 20mila australiani adulti esaminato, è risultato che il 2% prende parte in ruoli sessuali di sadomasochismo, dominazione o sottomissione. Ma contrariamente agli stereotipi, questo non dipende da abusi o mancanze sessuali...
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Attenzione, contiene video vietati ai minori.
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15:15:00
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mercoledì 16 luglio 2008
Constringeva delle prostitute a fare sesso sadomaso. Convolto nella morte del trans di Cermenate?
(Agi) Con le pesanti accuse di sequestro di persona, violenza sessuale, minacce e porto abusivo di armi da taglio, la Squadra Mobile di Como ha arrestato un insospettabile pensionato comasco ritenuto responsabile di aver aggredito e violentato alcune prostitute. Residente a Lipomo, un paesotto al confine con il capoluogo di provincia, il 60enne e' stato bloccato nella sua abitazione al termine di una intensa indagini che ha visto la collaborazione anche della Polizia locale di Anzano del Parco, Alzate Brianza e Brenna, tutti paesi dove l'uomo avrebbe abbordato professioniste del marciapiedi spacciandosi per uno dei tanti clienti, salvo poi minacciarle con un grosso coltello costringendole ad avere con lui rapporti sessuali sadomaso a suon di botte. Le indagini sono scattate una ventina di giorni fa quando e' arrivata la prima denuncia alle forze dell'ordine. L'uomo avrebbe agito in almeno tre casi, tra Alzate e Mariano Comense, e si sta cercando di capire se a lui siano attribuibili ulteriori episodi. Gli inquirenti stanno anche cercando di capire se il 60enne possa, in qualche modo, essere coinvolto nell'omicidio di un transessuale avvenuto la scorsa settimana a Cermenate.
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12:45:00
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mercoledì 18 giugno 2008
Strangolata mentre facevano sesso. Le abitudini sessuali dell’imputato con corde e manette.
Processo Di Modica - In aula gli interventi del procuratore generale Vittorio Corsi e dell’avvocato di parte civile Stefano Castra.
Le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo.
(Giovanni Falconieri - Conacaqui) «Assolto. Mancanza assoluta di prove. Si apersero tutte le porte, si apersero tutti i cancelli. Assolto! Io sono l’assolto miei cari signori, e ora che sono fuori guardatemi bene in viso: ho ucciso?». «Sì, la risposta è sì. Paolo Stroppiana ha ucciso Marina Di Modica, l’ha strangolata durante un rapporto sessuale». “L’assolto” di Aldo Palazzeschi consente al procuratore generale Vittorio Corsi di rivolgere un ultimo accorato appello alla Corte: «Non facciamo di Stroppiana un assolto», chiede infatti il pg. «Stroppiana non lo merita, e non lo merita neppure Marina. Marina merita un mazzo di fiori sulla sua tomba e Stroppiana deve dirci dove si trova il suo corpo».
Parla per poco più di tre ore, il procuratore generale Vittorio Corsi. Ripercorre con estrema lucidità tutti gli aspetti di una vicenda che, come ricorda poi dopo di lui l’avvocato di parte civile Stefano Castrale, è rimasta avvolta nel mistero per «12 anni e 39 giorni». Anche se per l’accusa, in questa storia, di misterioso è rimasto ben poco. Nessun dubbio, infatti, su cosa è accaduto in quella maledetta sera dell’8 maggio 1996. «Paolo Stroppiana non ha disdetto l’appuntamento con Marina - spiega il pg -, ha incontrato la donna e l’ha portata alla morte». A dirlo sono due elementi: l’appunto sull’agenda di Marina e la scomparsa dei francobolli.
«Questo è un processo eccezionale - ricorda Corsi -, come se ne celebra uno ogni cento anni partendo da un appunto su un’agenda: “Cena Paolo x F.bolli”. Se l’appuntamento fosse stato annullato, Marina avrebbe cancellato quell’appunto e noi avremmo trovato i francobolli in casa della donna. Ma Marina è morta mentre aveva con sé quei francobolli. Paolo Stroppiana fa piazza pulita distruggendo i francobolli, l’impermeabile blu della donna e le chiavi della sua automobile. Ma non fa i conti con l’appunto sull’agenda». Proprio come accade nel film “Match Point”, di Woody Allen: «Una donna viene uccisa e l’assassino nega qualsiasi relazione con la vittima, per poi cambiare versione nel momento in cui viene scoperto il diario della donna. Su quel diario compare infatti il nome dell’uomo, che però se la cava per un incredibile colpo di fortuna: del delitto viene infatti accusato un barbone. Il protagonista del film - conclude Corsi - se la cava, mentre Stroppiana non riuscirà a mettere a segno alcun match point». E tutto questo grazie al diario di Marina. «E se anche Camilla Bini avesse avuto un diario?», è la domanda cattiva che il pg butta lì a un certo punto. Nessuna risposta.
Ma perché Stroppiana avrebbe ucciso Marina? «Il movente non è necessario - spiega Corsi -, l’ha detto il giudice del primo grado. E poi - continua il pg -, oggi si uccide per gioco, per scherzo, per sesso». Già, il sesso. Sesso che, secondo il pg, potrebbe consentire di spiegare cos’è accaduto a Marina. Corsi ricorda infatti le strane abitudini sessuali dell’imputato, il suo utilizzo di corde e manette durante i rapporti e l’abitudine ad afferrare per il collo le partners poco prima di raggiungere l’orgasmo, «per provare un maggior piacere sessuale». Si chiama strangolamento. «Guidato dalla rabbia, Stroppiana potrebbe aver strangolato Marina. Ma si è reso conto - domanda il pg - di averla strangolata?». E il corpo dov’è? «Stroppiana è scalatore esperto, pensate alla forza delle sue mani. E poi conosce decine e decine di orridi precipizi in cui avrebbe potuto gettare via il cadavere. Possiede una competenza di luoghi che fa di lui l’imputato ideale».
E l’alibi? «È falso, naturalmente. Anzi, dirò di più: quell’alibi fornito da Beatrice Della Croce di Dojola è come una fotografia Polaroid che diventa sempre più sfocata». E ancora: «Beatrice sull’alibi ha mentito e in tre occasioni ha avuto un cedimento, lasciandosi sfuggire che “Paolo quella sera non era a cena da me”». Più di così. Infine: «Stroppiana gioca a scacchi ed è convinto di poter vincere perché ha un alibi di ferro e ha nascosto bene il corpo. Ma non vincerà».
Poi la parola passa all’avvocato di parte civile Stefano Castrale. «Marina non si è allontanata volontariamente, ma è stata uccisa durante l’incontro con Stroppiana. L’atto violento dell’imputato emerge sempre quando dall’altra parte è un mettersi contro. La personalità di Stroppiana deve sempre prevaricare su quella degli altri e ha tratti di cattiveria profonda». E poi, ancora: «È impossibile che l’imputato non ricordi in che maniera ha cancellato l’appuntamento, perché già l’11 maggio ha dovuto ripensare e ricostruire. Il ricordo non può cancellarsi nel tempo, perché Stroppiana non ha avuto il tempo di cancellare. Non ricorda più? È perché l’appuntamento non è mai stato disdetto».
martedì 10 giugno 2008
Censura: alla Bicocca niente conferenza sul BDSM.
(Gaywave) Ci giunge notizia, direttamente dal Pride, di un episodio sconcertante di censura avvenuto all’Università Bicocca, di Milano.
Era in programma, da novembre del 2007, una conferenza sul BDSM (acronimo di Bondage&Disciplina, Sottomissione, Sadismo e Masochismo), a cui l’ateneo aveva dato patrocinio a dicembre dello stesso anno.
L’incontro, organizzato dal gruppo studentesco del KOB - Kollettivo Omosessuale Bicocca dall’ironico titolo “Master in Bicocca? No, slave!” è stato revocato bruscamente solo un’ora e mezza prima dell’inizio della conferenza.
Il motivo? Scarsa idoneità delle immagini scelte per pubblicizzare l’evento…un paio di manette e uno stivale fetish…
Le guardie dell’ateneo hanno stracciato i volantini pubblicitari e hanno provveduto a chiudere l’aula lasciando stupefatte le 200 persone che aspettavano di entrare.
Pare che tutto sia nato dall’uscita, in concomitanza con il convegno, di un articolo sul Corriere della Sera, che ridicolizzava la conferenza, che in realtà sarebbe dovuta essere una disquisizione dal punto di vista clinico su queste pratiche.
Resta il fatto che, in Italia, nel 2008, si debba ancora avere paura a parlare di argomenti considerati tabù, mettendo la testa sotto la sabbia, in questo caso per difendere chissà quali valori…
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07:05:00
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giovedì 5 giugno 2008
Milano. All'Università Bicocca lezione di sadomaso.
(Paolo Apice - Il Corriere della Sera) Un paio di gambe di una donna (forse), avvolte da un paio di stivali al ginocchio, in vernice nera. Tacco alto a spillo, e un frustino che corre di fianco. Sotto un paio di manette cingono amorevolmente come suggello passionale due loghi: Kob, kollettivo omosessuale Bicocca e Università di Milano Bicocca. «Master in Bicocca? No slave!». Lo strillo della locandina, in bella mostra all'entrata dell'ateneo. Un'introduzione al mondo sado-maso e bondage, oggi alle 14.30 nell'aula 3 del palazzo U6. Ci sarà anche uno psichiatra, Alberto Caputo. E un domani forse ci sarà anche un esame sulla materia, gli studenti porteranno degli elaborati, con tanto di valutazione da parte del docente.
Che al momento non si sa chi sarà. Forse Cicciolina. Certo, ci sarebbero da insegnare agli studenti, ai giovani, magari i fondamenti, del tipo quando è nata la Repubblica italiana, chi è l'attuale presidente e chi quello del Consiglio. E tante altre cose del genere. Ma che pubblico può attirare una lezione di teorie sociali o scientifico-matematiche? Per dare una rinfrescata alla polvere accademica, molto meglio il bondage o rispolverare gli usi del marchese de Sade. Il quale concludeva in una lettera: «Sono un libertino, ma non un criminale né un assassino». Certo, ormai tutto dipende dai punti di vista.
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17:01:00
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mercoledì 7 maggio 2008
Miky Bet, animatrice fetish dei locali trendy di Milano: "I calciatori pagano per farsi frustare".
A proposito della scoperta di alcuni appartamenti a Milano dove si praticava il cosidetto sesso estremo o sado-maso (bdsm per i più informati), vi proponiamo un'intervista rilasciata a Fabio Massa di Affari Italiani da tale Miky Bet, a parere dell'intervistatore una vera e propria esperta di questo genere di attività.
Dirigenti, manager, uomini di potere. Capi che usano la frusta sui dipendenti. Ma che poi, quando vanno a prendersi l'aperitivo, vogliono qualcuno che li frusti. Insomma, frustrati e frustati, verrebbe da dire, con un po' di malignità. Oppure solo frustati, a voler essere buoni. A dargliele di santa ragione (ma senza fare male sul serio) è Miky Bet.
Nome in codice per una ragazza, una donna come tante altre. Prima la maturità classica, poi un figlio. Tanto normale che si è inventata un mestiere che - nell'ultimo periodo - sta letteralmente facendo furore nel capoluogo milanese. Si tratta del bondage, ultima passione della Milano da bere e da frustare. Un po' underground, ma neanche troppo, visto che stiamo parlando di alcuni dei locali più "di tendenza" della città. Ma chi sono i "sottomessi da happy hour"? Ne parla con Affari la stessa Miky, che traccia l'identikit del "maschio frustato" e svela i segreti della passione per il bondage che impazza nella "Milano bene"...
I manager vengono per farsi frustare da te. Come funziona?"E' molto semplice. Abbiamo organizzato degli aperitivi - e presto delle serate - nelle quali insegno alle coppie come si debbano divertire con i frustini. E' un gioco, intendiamoci. Ma non si ha idea di quanto stia incuriosendo la pratica del bondage, di quanto la Milano bene ricorra a questo giochino frequentemente".
Tracciamo un identikit del "maschio frustato".
"La persona più normale del mondo. Studente o lavoratore, spesso imprenditore. Dai 25 anni ai 40. Bella persona, ben vestita. Di cultura medio-alta".
Potenti? Famosi? Facciamo qualche nome...
"No, nomi non ne faccio neppure sotto tortura. Posso assicurare che del jet set ce ne sono molti".
Calciatori?
"Anche".
Ma perchè qualcuno dovrebbe venire a farsi frustare?
"Perché è un bel gioco. Mi sono accorta che questa voglia di ritornare al primordiale tirava quando conducevo un programma dedicato all'erotismo su una tv privata. Poi ho indagato e ne ho fatto un lavoro. Le ragazze vengono per farsi legare da persone che lo sanno fare, con dei nodi in punti tattici che sono molto, molto stimolanti".
E gli uomini?
"Vengono e si fanno schiaffeggiare e frustare sul sedere. Inizio io, poi ci pensano le loro compagne. E alla fine della serata si portano a casa i frustini".
Quindi fruste e corde ormai sono una moda imperante.
"Basta guardare la pubblicità: si vestono tutti in latex. Anche Anna Falchi in tv. Non si può ignorare questo fenomeno. A Milano - e in tutta Italia - piace farsi frustare".
martedì 6 maggio 2008
Milano: Scoperta rete sesso estremo. Nelle perquisizioni trovato il necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari».
Una rete di 300 appartamenti affittati dalle agenzie. Indagati agenti immobiliari per favoreggiamento della prostituzione. Sequestrati 12 appartamenti.
(Il Corriere della Sera) Una rete di circa 300 appartamenti, affittati da agenzie immobiliari, dove si esercitava la prostituzione e si recavano, in particolare, clienti amanti del sesso estremo è stata scoperta, a Milano, durante un'indagine della polizia di Stato conclusasi con il sequestro di 12 appartamenti, la segnalazione di decine fra prostitute e transessuali e la denuncia di diciotto persone, tra le quali cinque operatori di agenzie immobiliari. Le accuse, a vario titolo, contemplano lo sfruttamento della prostituzione, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati molti oggetti in lattice, profilattici, vestiti, tutto quanto necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari». Il costo degli incontri a luci rosse variava tra i 200 e i duemila euro, cifre che abitualmente venivano sborsate da clienti facoltosi per un giro di denaro non ancora quantificato, ma sicuramente molto ingente.
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14:44:00
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martedì 15 aprile 2008
Sesso estremo? Una coppia su dieci lo pratica.
(Agi) Milano e Roma capitali del sesso estremo. Napoli a un passo. In Italia una coppia su dieci mette in pratica le proprie fantasie proibite. Da soli o in gruppo. E cosi’ in camera da letto entrano fruste, giochi di ruolo, corde e travestimenti. Si comincia con il “famolo strano” e si arriva al sesso estremo, al cosiddetto BDSM (Bondage, ovvero il legarsi, Disciplina, Dominazione, Sottomissione, Sadismo e Masochismo) e alla pratica Kinky (BDSM piu’ Feticismo). Non c’e’ nulla di “malato”, solo una coppia che, di comune accordo, ha deciso di dare vita alle proprie fantasie piu’ estreme. “Non siamo nel campo del sadomasochismo patologico - dice Alberto Caputo, psichiatra, psicoterapeuta dell’Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata, che ha coordinato un workshop dedicato al BDSM al Congresso della Federazione Europea di Sessuologia in corso a Roma all’Hotel Cavalieri Hilton sotto la presidenza di Chiara Simonelli - perche’ nel BDSM non c’e’ la volonta’ di fare del male al partner senza il suo consenso, ma di esplorare le sensazioni piu’ estreme. Qui ci troviamo davanti a coppie che praticano sesso consensuale e sicuro, perche’ non si superano i limiti che mettono a rischio l’incolumita’: la coppia decide all’inizio una parola d’ordine che basta pronunciare perche’ l’altro si fermi. Nel sesso estremo il dolore e il piacere si confondono, d’altra parte non dobbiamo dimenticare che anche dal punto di vista neurologico i centri del dolore e del piacere sono distanti solo pochi millimetri. Corde e fruste entrano in camera da letto, per dare piacere ma anche come simboli. Le corde rappresentano il legame orizzontale, tra lui e lei, la forte complicita’ e unione; le fruste il legame verticale, tra dominatore e dominato. Ma le fantasie e i giochi non si fermano a queste due pratiche. Le coppie che praticano il BDSM definiscono ’sesso alla vaniglia’ quello praticato da chi si ritiene ‘normale’. E questo perche’ il gelato alla vaniglia e’ il gusto base di tutti i sapori. Ma di gusti di gelato, ce ne sono cosi’ tanti che, secondo loro, vale la pena di assaggiarli tutti”. (AGI)
lunedì 7 aprile 2008
F1: Mosley e il sesso, nuovo capitolo. Parla una prostituta.
(Ansa) Il News of the World torna all'attacco del presidente della Fia Max Mosley e, ignorando la sua denuncia per diffamazione, intervista una delle cinque prostitute che presero parte all'ormai celebre festino in stile lager nazista. E la ragazza rivela: Mosley, 67 anni, dava ordini con un ridicolo accento tedesco mentre un'altra donna, in uniforme nazista, lo frustava fino a farlo sanguinare. "Lui filmava tutto per goderselo poi più tardi. E non era la prima volta che ci ingaggiava per soddisfare la sua libidine perversa", racconta la donna, confermando il tema nazista dell'orgia, smentito da Morley nei giorni scorsi: "Max sapeva benissimo che il tema dell'orgia era nazista, l'aveva chiesto lui". Il festino, secondo il domenicale, si è svolto alle 11.30 del mattino a Chelsea, il 28 marzo. "Seguivamo solo gli ordini - ha proseguito la prostituta - Ma disse a Mistress Switch (la donna incaricata di organizzare il tutto) che voleva una dominatrice tedesca, ne ebbe una, Mistress Zena. Lei è tedesca e indossava un'uniforme militare tedesca. Poi è stata ingaggiata Mistress Abi, anche lei doveva portare un'uniforme tedesca, una giubba della Luftwaffe. Tutti quei vestiti venivano da negozi che commerciano in rimanenze dei magazzini militari. Mi dissero che si sarebbe parlato per lo più in tedesco, e che io non l'avrei capito". "Poi - rivela - mi dissero che ci sarebbe stato questo tema nazista, con umilianti perquisizioni corporali, brutalità e che due ragazze, Leah e JD, avrebbero fatto la parte di prigioniere del campo di concentramento. Avrebbero portato uniformi a strisce, sarebbero state picchiate e avrebbero fatto sesso con Max". La fonte del News of the World rivela poi come 'Zena' "abbaiava" ordini in tedesco mentre Mosley - "un vero sadmasochista" - picchiava Leah e Jd. A sua volta, lui fu picchiato con un frustino da 'Switch', legato a una sedia. Costo dell'orgia, 2.500 sterline. E poi commenta: "Non siamo rimaste sorprese di sentire che era un sostenitore del fascismo quando aveva vent'anni. Ci dev'essere qualcosa di distorto nella sua psiche a causa della sua educazione. I suoi genitori erano nazisti, e questo deve averlo corrotto. Mi dispiace molto per lui". Il domenicale pubblica anche le dichiarazioni del tre volte campione di Formula 1 Jackie Stewart, che chiede le dimissioni di Mosley: "E' ora che faccia la cosa onorevole, e si dimetta", ha affermato, "... nessuna organizzazione del mondo può consentire a questo stillicidio di andare avanti".
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lunedì 3 marzo 2008
Il 2007 è l'anno dell'"anal fisting"?. Qualcuno ci spiega cos'è?
Internet mette a disposizione alcuni mezzi veramente curiosi ed utili, come Google Trends, una directory che permette di comparare due termini di ricerca e vederne l'evoluzione.
Io mi rivolgo agli esperti del mondo del sesso in generale e del porno in particolare, perché vorrei sapere cosa diavolo è successo ad inizio 2006. Cosa ha fatto incrementare la ricerca di "Anal Fisting"? Perché questa pratica ha preso il sopravvento nei confronti dell'"Ass to Mouth"?
Se quacuno più esperto di noi della redazione ci può erudire in merito lo ringraziamo in anticipo.
mercoledì 6 febbraio 2008
Un fenomeno dilagante. Affittasi appartamenti in cambio di prestazioni sessuali. Richiestissimo l'SM.
Francia, affitto in cambio di sesso. Annunci ambigui, il fenomeno è in ascesa.
(TGCom) Affittasi appartamenti in cambio di prestazioni sessuali. Secondo il quotidiano francese Liberation, si tratta di un fenomeno in crescita, complice la difficoltà di procurarsi una casa. Un fenomeno particolarmente presente a Parigi e che colpisce le ragazze con lavori precari. Una giornalista ha potuto verificare di persona rispondendo a una serie di offerte di subaffitto o di monolocali "in cambio di servizi" (molto spesso sessuali).
I personaggi che ha incontrato le hanno proposto di abitare in una stanza del loro appartamento o di dividere un monolocale o di abitarne uno da sole, stilando un elenco di "prestazioni" a titolo di affitto: si va dal voyeurismo ai rapporti sessuali "semplici" e più o meno regolari a quelli sadomaso. Ai quali si aggiungono a volte le pulizie e la cucina.
La pratica non è illegale, spiega ancora il quotidiano, ed è considerata alla stregua della prostituzione. Solo il sito sul quale l'annuncio compare può eventualmente essere denunciato per sfruttamento della prostituzione. Un eventualità molto remota, fanno notare in polizia. Anche perché molte pubblicazioni spostano gli annunci in questione dalla rubrica "subaffitto" a quella "annunci erotici".
Gli abusi sono molto frequenti, racconta Liberation: molte ragazze rispondono agli annunci che recano scritto "alloggio in cambio di servizi", pensando si tratti di fare le pulizie, stirare, fare baby-sitting, e poi si accorgono che "si tratta sempre di uomini che vogliono sesso". A quel punto, la maggior parte delle ragazze rifiuta. Quelle che accettano però si espongono a un duplice rischio: che i proprietari siano sempre più esigenti e di essere messe alla porta dal giorno all'indomani.
mercoledì 5 dicembre 2007
Bdsm. Le tariffe tra i 300 e i 1000 euro. Roma: chiuso bordello sadomaso per vip,
(Tiscali notizie) Sembrava un normale appartamento, ma quella che i poliziotti del Commissariato Esquilino di Roma hanno scoperto varcando la porta d'ingresso di uno stabile in Via Cavour è stata una vera e propria casa del piacere clandestina: materiale sadomaso, attrezzi per particolari pratiche sessuali, un enorme quantità di profilattici.
Il locale era diretto da una 'maitresse' brasiliana che in passato aveva già diretto locali simili a Milano.
domenica 25 novembre 2007
Cinema e sadomaso, le passioni del fotografo Etienne Braun. In mostra a Milano.
(Affari Italiani) Dal cinema al sadomaso. No, non stiamo parlando di pellicole pornografiche, ma della mostra milanese "Movie & Fetish" di Etienne Braun, uno tra i più importanti fotografi del mondo dello spettacolo. Nato a Longeville lez Metz, in Francia, nel 1953, oggi vive in Lussemburgo; il suo obbiettivo ha inquadrato attori del calibro di Al Pacino e Jeremy Irons sul set de "Il mercante di Venezia" (girato nel 2004 con la regia di Michael Radford), o di David Keith e Paris Hilton, protagonisti di "Bottoms Up" (diretto nel 2006 da Erik Mac Arthur). Tra i soggetti dei suoi ritratti figurano inoltre Demi Moore, Martin Landau, Carole Bouquet, Gerard Depardieu, Catherine Deneuve, Monica Bellucci, Sophie Marceau.
In parallelo alla sua attività professionale in ambito cinematografico, Braun ha svolto una ricerca ancora inedita sull’immaginario fetish. Si tratta di un’indagine che tiene conto degli stereotipi del genere, ma li rilegge attraverso un filtro iconografico di matrice fiamminga e una tensione psicologica di natura letteraria.
Le donne strette in corsetti o imprigionate in legami sadomaso indossano maschere che le proiettano in una dimensione più surreale che sessuale, in cui il corpo viene ritratto come se fosse una straniante natura morta. Nelle sue foto stampate in un rigoroso bianco e nero, l’erotismo sembra affrancarsi dalla dialettica piacere-dolore e trasformarsi in una dimensione raggelante e sospesa.
La mostra "Movie & Fetish", che si inaugura venerdì 23 novembre alle 18.30 alla Galleria Artepensiero, si tiene in due sedi a Milano: una è appunto la Galleria Artepensiero in via del Vecchio Politecnico 5, dove c'è la sezione “Movie”, l'altra è il Revel-scalo d’Isola in via Thaon de Revel 3, che ospita la sezione “Fetish”.
In occasione delle mostra, Silvana Editoriale presenta il volume “Fetish & Movie”, dedicato al percorso fotografico di Etienne Braun con un testo di Roberto Borghi.
Etienne Braun – “Movie & Fetish”
direzione artistica di Mattia Sebastiano Giorgetti
dal 24 novembre 2007 al 6 gennaio 2008
Artepensiero – eventi culturali
Via del Vecchio Politecnico, 5 - Milano
Orario: lun-ven 10.00-13.00 e 14.00-18.30
sabato 15.00-19.00
Revel-scalo d’Isola
Via Thaon de Revel, 3 - Milano
Orario: lun-dom 11.00-22.30
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mercoledì 14 novembre 2007
Milano sempre più BDSM: Scoperti centri sadomaso.
(02 blog) La polizia ha scoperto che due centri per massaggi e dimagrimento milanesi, in realtà nascondevano al loro interno luoghi di prostituzione, in particolare specializzati nel sadomaso.
I gestori sono quasi tutti latinoamericani, e a quanto pare i centri in questione fornivano sia veri massaggi che prestazioni particolari.
Il centro è stato smascherato da due poliziotti che si sono finti clienti, pare che il ’servizio completo’ dei centri costasse intorno ai cento euro.
sabato 10 novembre 2007
Pervert paradise: I segreti della festa fetish internazionale di Wasteland. Dove il pudore è sconosciuto
Schiavi ultra-sexy che trainano bighe coi denti, guerrieri bellissimi e scolpiti o robusti gladiatori. Code di cavallo altissime, bracciali d'avanbraccio, trucco a tema e sandali di pelle stretti sui polpacci. Immancabile il boia: latex nero e volto coperto. Una sfilata di maschere fetish (dal modello antica Roma ai modernissimi eroi del cinema d'azione, passando per lo stile Medievale) che si concedono per una notte tutto quello che è proibito alla luce del giorno. Sesso trasgressivo, pratiche sado-maso, desideri nascosti o anche solo uno spettacolo originale, da gustarsi solo con la vista.
Tutto questo è Wasteland, la madre delle feste fetish, che ogni 6 mesi attira gente da tutta Europa e farà tappa il 10 novembre ad Amsterdam, dove è nata alcuni decenni fa. Niente a che vedere con le pallide imitazioni di certi locali.
Di solito sono antiche ville padronali ad ospitare il raduno. Allora c'è solitamente una sala al pian terreno dove si balla, si beve godendosi lo scenario. Per chi ha voglia di 'praticare' poi, ai piani di sopra, ci sono le red rooms, più soft, e le black rooms, stanze in cui davvero tutto è concesso, dove si fa sesso libero, di gruppo, si pratica il sadomaso, il bondage e molto altro.
Là si vedono streghe che godono nel farsi marchiare a fuoco, uomini che si lasciano coprire di cera ardente o calpestare da pungenti tacchi a spillo. Qualsiasi tipo di rapporto sessuale, praticato con l'attrezzatura necessaria: corde, tavoli da stiramento, sedie, gogne, cavalletti e gabbie. La cosa più soft è qualche modernissima infermiera, poliziotta o suora sexy che frusta il suo/suoi compagni di 'gioco'.
I percorsi sono guidati da avvisi e segnalazioni.
Fuori dalle stanze nere ci sono cartelli molto evidenti. E vige l'obbligo di protezione.
In tutti i casi sono in molti ad andare a Wasteland solo'da spettatori'. Sì, perchè di un vero spettacolo si tratta. Molti costumi, indossati perlopiù dagli habituè, sono rarissimi e arrivano a costare anche milioni di euro. Come gli 'uomini cavallo', dei realistici centauri, curati nel minimo dettaglio. Il valore estetico va oltre ogni possibile disappunto: è altissimo. L'evento attira milioni di persone da ogni angolo d'Europa. E se hai dei timori... Non aprire quella porta
Guarda il sito di Wasteland per scoprire dove, quando e 'perché':
http://www.wasteland.nl/home
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Etichette: bdsm, eterosessuali, europa, fetish, lifestyle, omosessualità, sesso
venerdì 5 ottobre 2007
Milano, il primo BDSM party.
(02 blog) Lo fate strano? Bondage, latex e spanking sono termini che stuzzicano la vostra fantasia erotica? Ebbene c’è pane per i vostri denti, pardon frusta per le vostre nocche.
Stasera Milano diventa la capitale europea del fetish grazie a “Secret”, il party fetish organizzato da due titolati esperti del settore, Ayzad (autore del best seller "BDSM – Guida per esploratori dell’erotismo estremo" e vincitore, con il racconto Bricolage, del concorso letterario su Softblog) e Shakner (musicista e organizzatore di feste a tema). Il party VSP (Very Strange People) si svolge nei sotterranei di via Pagano 19 e anticipa di pochi giorni la festa Sadistique.
Dentro varia umanità composta da artisti e stilisti del latex, personaggi eccentrici, master e mistress. E poi gli spettacoli delle stelle del fetish e del burlesque, ce ne sono quaranta di esperti del settore provenienti da ogni angolo del globo tra mistress (padrone), slave (schiavi), performer e pin up. E naturalmente tanti “insospettabili” amanti del genere (si stima che in Italia i praticanti siano 4 milioni). Per entrare alla bolgia, pardon alla festa, bisogna indossare il look giusto (tacchi a spillo, abiti in latex, corsetti, frustini e abiti in pelle, look fetish, bdsm, leather, uniform, goth, zentai, dark, sexy, cyber, bizzarre), essere ovviamente maggiorenni e scucire 30 euro.
Attenzione, gli organizzatori ci tengono a far sapere che non è una festa hardcore e tutto si svolge “entro i limiti”.

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13:20:00
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martedì 2 ottobre 2007
Folsom Street Fair di San Francisco - Le foto.
(Gaywave) Si è tenuta lo scorso weekend la Folsom Street Fair di San Francisco, più di una festa o della solita parata gay. Un vero e proprio osanna al sesso gay forte, quello più hard, fatto di amanti del cuoio, del leather e dei brividi molto hot.
La Folsom Street Fair nasce come evento internazionale che riunisce tutti gli amanti gay del leather, con tutte le declinazioni che questa passione comporta: sadomaso, giochi di ruolo e perversione, feticismo e anche bondage.
Parte della città di San Francisco diventa un luogo di assoluta libertà, senza alcuna regola. Ed è così che il visitatore più inesperto può anche rimanere scioccato nel vedere gente che si sodomizza per strada, frustate e stivaloni di cuoio, ragazzi portati al guinzaglio e tanti altri modi di vivere il leather. Magari a non tutti piace, ma di certo l’evento è unico nel suo genere.














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