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venerdì 5 settembre 2008

Isola dei Famosi. Giuseppe Lago:"La lite con Luxuria è pura invenzione".

(Tvblog) Direttamente da Molveno, sede del ritiro dei naufraghi de L’Isola dei Famosi 6, dove hanno soggiornato per tre giorni la scorsa settimana dedicandosi al training per affrontare i “pericoli” in Honduras, ecco la prima intervista ad uno dei concorrenti. Si tratta nello specifico di Giuseppe Lago, ex tronista di Uomini e Donne e partecipante di Vero Amore.

Dopo circa 4 ore di viaggio siamo arrivati ad Andalo. Lì abbiamo preso la bidonvia che ci ha portato a 1.200 Mt presso il rifugio Piccola Baita. Un percorso in salita durato circa 15 minuti mentre alle nostre spalle si stagliava il panorama splendido del Lago di Molveno. E dopo un ...

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mercoledì 3 settembre 2008

Alla gara gay in divisa, vigile nei guai. Vince un concorso di bellezza negli Usa. Ora rischia la sospensione.

Il comandante: doveva chiedere il permesso per indossare l'uniforme.

(Michele Focarete - Il Corriere della Sera) È il vigile gay più sexy del mondo. Ha sbaragliato più di 46 mila concorrenti arrivati a New York da 162 nazioni. È stato incoronato come il «più bello in uniforme». Adesso, però, rischia un provvedimento disciplinare.

Al suo rientro dagli States il comandante della polizia locale di Milano, Emiliano Bezzon, lo ha convocato dicendogli: «Lei avrebbe dovuto chiedere il permesso per indossare la divisa. Deciderà la commissione disciplinare del Comune». Protagonista della vicenda, Fabrizio Caiazza, 33 anni, napoletano di origine, milanese d'adozione, un fisico palestrato per un 1,80 di altezza. Le sue foto, che si possono trovare su Internet. L'avventura del «ghisa», in forza al nucleo radiomobile come motociclista da oltre sette anni, inizia lo scorso maggio quando, per la prima volta, decide di iscriversi al concorso per soli uomini. E vola in terra americana, nella Grande Mela. Il tramite è il sito internet www.gaydar.it che consente ai poliziotti a stelle e strisce e a colleghi come Fabrizio di mettersi in mostra. Il vigile di Milano sbaraglia tutti. Vince e si guadagna lo scettro del più fascinoso, un contratto come modello per Gaydar e un premio di 15 mila euro. Soldi che gli serviranno «per finanziarmi gli studi universitari». «Sono molto contento — aveva dichiarato Fabrizio subito dopo la premiazione — che un italiano abbia vinto. Ho tenuto alta la reputazione degli uomini italiani in tutto il mondo. Il fascino poi della divisa, credo abbia influito non poco sull'esito finale».

Ma è proprio a causa della divisa che adesso il vigile meneghino rischia un provvedimento disciplinare. Il regolamento, infatti, «impone agli agenti di comportarsi in modo dignitoso e decoroso anche fuori dal servizio...». «E fuori dal servizio — è il commento di molti suoi colleghi — avrebbe dovuto sfilare per conto suo, a suo nome e non usando la divisa, senza tra l'altro chiedere il permesso al comandante che rappresenta il corpo dei vigili urbani di Milano». Insomma c'è malcontento tra i 300 agenti che compongono il reparto. Qualcuno addirittura parla di «utilizzo improprio della divisa, in modo mercenario». «Ognuno è libero di avere le tendenze sessuali che più gli aggradano — spiega una vigilessa che conosce bene Fabrizio — ma quando si è un pubblico ufficiale non si può andare a un concorso per gay con addosso la divisa. È un modo per screditare l'intero corpo». Fabrizio Caiazza, una volta spenti i riflettori della kermesse e passata la sbornia della vittoria, era tornato a Milano e aveva esternato la propria gioia a colleghi e amici. Aveva anche continuato a correre sulla sua moto in giro per la città per far rispettare il codice della strada. Preparato e rigoroso come sempre. Senza fare sconti a nessuno. Fino all'altro giorno. Quando, accompagnato da un delegato sindacale, si è dovuto presentare davanti al suo capo per dare spiegazioni. Per giustificare il suo comportamento nella notte gay americana.

Il sindacalista ha parlato di «buona fede». «È la prima volta che ha partecipato a un concorso di questo tipo. Lo ha fatto quasi per gioco», ha spiegato al comandante. A questo punto la patata bollente è stata girata al Comune: finirà sul tavolo di chi si occupa di sanzioni disciplinari per i propri dipendenti. L'episodio rischia di mettere in imbarazzo il vicesindaco Riccardo De Corato, assessore anche alla sicurezza. Da lui, infatti, dipendono gli agenti di polizia locale. Fabrizio Caiazza non rischia il licenziamento, ma potrebbero sospenderlo dal servizio anche per sei mesi con relativa riduzione della metà dello stipendio. La brutta notizia per lui arriva proprio nel giorno in cui si è deciso che il 26 settembre si terrà il primo meeting dei poliziotti gay a Bologna, nel quale si decideranno statuto e iniziative. Per fare uscire i gay in uniforme dalla clandestinità.
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martedì 2 settembre 2008

Ogni anno in 100 cambiano sesso. L'uomo che diventa donna prova più piacere.

(Agi) Cambiare sesso conviene, almeno a livello di piacere fisico. Contrariamente a quanti si pensa, infatti, la chirurgia plastica e' arrivata a un tale livello di perfezione che l'uomo che diventa donna non solo riesce ad avere una vita sessuale completa, ma spesso prova piu' piacere persino di una donna "vera". E' quanto spiega il professor Aldo Felici, direttore della Struttura complessa di Chirurgia plastica e ricostruttiva del S.Camillo-Forlanini di Roma. "In Italia si fanno in media 100 interventi l'anno per cambiare sesso. Di questi, i due terzi sono uomini che diventano donne, un terzo donne che diventano uomini". Un'operazione molto complessa, ma che, almeno per gli uomini, ha ormai raggiunto livelli di perfezione incredibili: "Il cambiamento maschio-femmina - conferma Felici - da' risultati molto soddisfacenti. Vengono utilizzate le strutture sessuali maschili, che hanno un enorme potere erogeno, per ricreare una vagina. E questo da' piu' piacere alle "nuove" donne che alle donne biologiche: i maschi trasformati in femmine riescono ad avere piu' orgasmi delle femmine naturali". Spesso, confessa il chirurgo, "il risultato e' cosi' perfetto che gli uomini che si sono operati non dicono neanche ai partner di essere stati maschi: e' difficile accorgersene".

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giovedì 28 agosto 2008

Luca Argentero: Quanto mi costa quel "Grande Fratello".

"Il GF è stata un´esperienza divertente, ma ogni volta che arrivo su un set mi studiano con un po´ di diffidenza". Nel film di Luca Lucini, "Solo un padre", nelle sale a settembre, sarà un politico gay alle prese con una bambina di dieci mesi.

(Maria Pia Fusco - La Repubblica) Luca Argentero, torinese, trent´anni, compiuti il 12 aprile, professione attore. «Comincio a crederci anch´io. Finora, ogni volta che mi vedevo in un film pensavo che avrei voluto ricominciare da capo per usare tutto quel che avevo imparato facendolo. Pochi giorni fa ho visto Solo un padre, confesso di essere uscito con le lacrime agli occhi, per la prima volta ero orgoglioso, ho pensato di essere sulla strada giusta. E sono felice al pensiero di vedere il film insieme ai miei quando uscirà a Torino», dice.
Prodotto da Cattleya Solo un padre di Luca Lucini, uscirà a settembre distribuito dalla Warner ed è il primo dei tre film del prossimo futuro di Argentero che interpreta Carlo, un ragazzo padre che fa il dermatologo ma il suo maggiore impegno è la cura di una bambina di dieci mesi. «Non avevo idea di quanto fosse difficile tenere in braccio una neonata, non l´avevo mai fatto, mi sentivo goffo, avevo timore di farle male. C´è voluto un mese di pratica per acquistare sicurezza, imparare a cambiare i pannolini e lavarla con i gesti giusti. È una grande esperienza».
Fino a cinque anni fa Luca Argentero studiava Economia e commercio pensando di diventare imprenditore seguendo la tradizione di famiglia. Così, dopo lavoretti vari «per mettere insieme un po´ di soldi, ho fatto il provino per il Grande Fratello», terza edizione. I miei hanno rispettato la decisione, anche se poi non sono mai intervenuti in trasmissione. Mia nonna, mia grande amica, mi disse solo "non è importante quello che fai, è importante farlo meglio degli altri"».
Lui ci ha provato, ha resistito nella «casa» cento giorni ed è arrivato secondo. «In fondo è stata un´esperienza divertente, era una delle prime edizioni, la macchina autoriale era perfetta. Oggi i reality show si sono moltiplicati, c´è una grande concorrenza e per competere devono inventarsi trovate anche eccessive. Ricordo che per le prime due settimane rimasi quasi sempre zitto, poi ho cominciato a famigliarizzare con qualcuno. Mia nonna era contenta, diceva che ero rimasto educato. Alla fine del programma non sono entrato nel post-carrozzone delle partecipazioni televisive, sono andato solo una volta per rispettare il contratto, ma non mi sentivo a mio agio».
A parte Taricone, Argentero è l´unico reduce dal Grande Fratello ad essersi affermato sul serio come attore, a cominciare dal 2004, l´anno del calendario di Max - «Un po´ di esibizionismo», dice quasi scusandosi con un sorriso - e di "Carabinieri", che «però non vale, facevo un carabiniere con meriti sportivi, me l´avevano scritto addosso». Più impegnativo è stato il film di Francesca Comencini "A casa nostra", in cui «ero un personaggio che vede la sua vita cambiare per via di un evento politico. Un po´ m´identificavo: anch´io, grazie a un evento particolare, mi trovavo catapultato in un mondo così diversa dalla mia vita torinese. In realtà devo dire che tutto quello che ho fatto in questi ultimi anni l´ho fatto nonostante il Grande Fratello. C´è sempre un pregiudizio verso chi viene da lì, sui set sentivo che all´inizio mi studiavano con una punta di diffidenza. Perciò ho sempre cercato di tenere un basso profilo, di stare a guardare, di imparare dagli altri».
"Saturno contro" di Ozpetek, con il «bel personaggio di Lorenzo, attorno al quale ruotano tutti gli altri», è stato forse essenziale per superare i pregiudizi. Subito dopo sono arrivati Solo un padre e Diverso da chi?, opera prima di Umberto Carteni, scritto da Fabio Bonifacci. «Faccio un politico gay, candidato sindaco in una città del nordest. Per superare i pregiudizi e l´ostilità dei conservatori interviene Claudia Pandolfi. Con lei e con il mio compagno, Filippo Nigro, si crea un triangolo particolare, che sconvolge gli equilibri sia politici che privati. È una commedia su un argomento delicato, ma mi sembra sia stato trattato con molto garbo».
Ed è arrivato Michele Placido, con cui Argentero è impegnato fino a settembre nelle riprese di Il grande sogno: interpreta un operaio torinese politicizzato, il cui destino s´intreccia con quello degli altri protagonisti, il poliziotto, Riccardo Scamarcio, e la studentessa cattolica, Jasmine Trinca. «Poi mi fermerò per un paio di mesi, devo fare il punto su me stesso, magari andare in America e migliorare l´inglese. In inglese ho fatto il provino per "Coco Chanel", un disastro. E devo anche migliorare la recitazione». Se pure fino a cinque anni fa non aveva mai pensato di fare l´attore, Argentero è da sempre «appassionato di cinema, sono un collezionista onnivoro, ho film di tutti i paesi, con una preferenza per la fantascienza e per i film da Philip Dick. Con la mia fidanzata Miriam, attrice anche lei - ci siamo conosciuti sul set di "Carabinieri" - guardiamo i film e cerchiamo di imparare dagli interpreti che amiamo. I miei modelli sono tutti contemporanei da Daniel Day Lewis a Gary Oldman, la mia attrice preferita è Rachel Weisz. Tra gli italiani il massimo è Kim Rossi Stuart, lavorare con lui sarebbe il mio sogno».

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mercoledì 27 agosto 2008

Esibizionista si difende: “Non è possibile che abbiano visto il mio pene, è troppo piccolo”.

Un uomo di cui non è stato diffuso il nome è stato processato nei giorni scorsi a Houston, Texas, per atti osceni. L’uomo era stato arrestato da due agenti in borghese in un parco della città. Va detto, per la cronaca, che le modalità dell’arresto possono lasciare un po’ perplessi, dato che l’uomo è accusato in pratica di aver accettato di tirarsi giù i pantaloni in un’area appartata davanti ad uno degli agenti che si fingeva omosessuale, e quindi può sembrarepiù una lotta ai gay che ai pervertiti.

In ogni caso, l’uomo ha tentato una difesa quantomeno originale: con tanto di perizia dell’urologo, l’uomo voleva dimostrare che il suo pene è talmente piccolo che non avrebbe potuto compiere un atto osceno. In primo luogo, Inoltre l’uomo ha dichiarato che considera “le sue dimensioni” tanto imbarazzanti da evitare di lasciare vedere il suo pene ad altre persone, eccetto sua moglie. In secondo luogo, il pene sarebbe stato completamente nascosto dalla mano che lo sorreggeva (secondo la perizia, larga quasi il doppio…).

Purtroppo per lui, la corte non ha accettato la sua ricostruzione dei fatti, e lo ha ugualmente condannato.

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martedì 26 agosto 2008

Quegli atleti superdotati che turbano i cinesi.

Ora che le Olimpiadi sono finite, si cominciano a tirare le somme con dei temi sempre più svariati. I giornali soprattutto si chiedono chi siano stati le atlete e gli atleti più belli.

Oggi il giornale cinese New Express prova a stilare una sorta di classifica. In cima mette il tennista spagnolo Rafael Nadal Parera, controparte femminile è la paraguayana Leryn Franco.

Altri atleti che troviamo in elenco sono Kobe Bryant, americano, giocatore di basket, Stephanie Rice nuotatrice australiana, Timo Boll, giocatore di ping-pong tedesco e poi ancora la russa Yelena Isinbayeva, lo sprinter jamaicano Usain Bolt, la ginnasta americana Anastasia Liukin, il campione pluripremiato di nuoto americano Micheal Phelps e il giocatore cinese di beach-volley Xue Chen.

Diverso il parere dei blogger gay, sempre cinesi che hanno eletto loro campione assoluto Alexandre Despatie, che probabilmente deve ringraziare per questa attenzione gli "effetti speciali" che cela negli slippini ma che non sono passati inosservati. E neppure noi siamo rimasti insensibili.

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Sono di David Beckham gli addominali più belli del mondo.

Secondo l'attore Robert Buckley. Sul podio anche Mario Lopez,ex di Eva Longoria. Sul settimanale Usa In Touch la classifica delle "pance" più toniche e scolpite di Hollywood e dintorni.

(Il Corriere della Sera) In fatto di addominali David Beckham non è secondo a nessuno sull'intero pianeta. Lo ha stabilito il settimanale americano In Touch che ha stilato la classifica delle "pance" più toniche e scolpite di Hollywod e dintorni. Il 33enne calciatore inglese, marito della Spice Girl Victoria e testimonial dell'intimo maschile di Emporio Armani, ha vinto a mani basse su Robert Buckley, attore della serie televisiva Lipstick Jungle e su Mario Lopez, altro volto noto della televisione americana ed ex-fidanzato di Eva Longoria.

Robert BuckleyMario Lopez

FUORI DAL PODIO - Subito fuori dal podio si sono piazzati invece Hugh Jackman, il protagonista della saga degli X-Men e Shemar Moore, uno dei corpi più famosi della pubblicità. Nella lista di In Touch figurano inoltre Gavin Rossdale, cantante e marito di Gwen Stefani, la star di High School Musical, Zac Efron, e l'attore Matthew McConaughey.

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domenica 24 agosto 2008

Bellezze: Raffaele Casuccio: da Darwin alle Debuttanti (passando a Sanremo)

(Tvblog) Piano piano anche Raffaele Casuccio (il suo sito su Youtube), ballerino diventato noto grazie a Ciao Darwin prima, poi per la partecipazione al 58esimo Festival di Sanremo per merito degli imbarazzanti balletti di Bianca Guaccero e Andrea Osvart, a soli 29 anni si ritrova con le chiavi in mano per una popolarità ancora maggiore sotto le potenti braccia di Maria De Filippi nel programma “Il ballo delle debuttanti“, il nuovo reality di Canale 5 condotto da Rita Dalla Chiesa in onda dal prossimo settembre.

29 anni, di origini campane, Raffaele muove i primi passi della danza da auto didatta, contro il volere dei suoi genitori. Il salto dall’apprendimento alla professione avviene ad un provino al quale arrivò in ritardo di tre ore in presenza di Luca Tommassini, grazie al quale ha potuto intraprendere un percorso lavorativo che lo ha portato in giro per tutto il mondo. Dovendo confrontare le due esperienze di maggior rilievo della sua carriera televisiva, Ciao Darwin e Sanremo, dice al settimanale Vero:

“(Sono state) Due esperienze diametralmente opposte. Se posso essere sincero ho preferito la prima. Innanzitutto è stata professionalmente più gratificante. […] ho veramente visto come il Festival sia, da una parte, davvero troppo istituzionale, esageratamente ‘ingessato’ per certi versi e dall’altra troppo stressante, nel senso negativo del termine. Ma il prestigio dell’Ariston non si discute, e quando se lì, lo senti tutto. E’ palpabile”.

Laureato in Scienze della Comunicazione, il suo grande desiderio (che presto pare sarà realizzato) è quello di poter parlare in tv. Il primo passo modesto di un aspirante show man tuttofare? Lo scopriremo molto presto. Nel frattempo, al pubblico che apprezza il suo folto capello biondo, il fisico atletico e i suoi profondi occhi azzurri, non sentirà di il bisogno che dica nemmeno una parola.
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Cammarelle mette ko la Cina, l’Olimpiade italiana si chiude con l’oro più bello.

Roberto Cammarelle

(Panorama) L’ultima giornata dei Giochi era cominciata male per l’Italia. Delusione dopo delusione: maratona, volley maschile, ginnastica ritmica. Ma a far dimenticare le amarezze della mattinata ci ha pensato Roberto Cammarelle, il gigante buono del pugilato azzurro che ha strappato l’oro proprio alla Cina mandando al tappeto il suo avversario. L’Italia chiude le Olimpiadi di Pechino con 28 medaglie (8 ori, 10 argenti, 10 bronzi), quattro in meno rispetto ai Giochi del 2004.

Il finale dei Giochi era iniziato con la maratona, vinta dal keniota Samuel Wanjiru, che ha visto Stefano Baldini finire in dodicesima posizione, Ruggero Pertile quindicesimo e Ottaviano Andriani ventitreesimo. I maratoneti azzurri hanno complessivamente disputato una buona prova: a livello di squadra l’Italia è stata battuta solo dal Kenya. Ma Baldini non ha nascosto la propria delusione: “Questa era la mia ultima maratona”, ha detto al termine l’oro di Atene 2004. “Mi è sembrato giusto chiudere la mia carriera con un’Olimpiade. Ero venuto per fare molto meglio, ma sono stato condizionato da mille cose in questo periodo”.

Amarezza, proteste e lacrime per il risultato (quarto posto) delle ragazze della ritmica (Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni e Anzhelika Savrayuk), in una gara vinta dalle russe, seguite dalle cinesi e dalle bielorusse. Dopo il primo esercizio alle funi, in cui l’Italia aveva totalizzato 17 punti, lo staff azzurro aveva fatto ricorso giudicando eccessivamente penalizzante lo score, ma i giudici dopo aver rivisto il filmato hanno confermato il punteggio.

Nella pallavolo un altro quarto posto. Un 3-0 rifilato dalla Russia agli azzurri, che non sono riusciti a continuare la striscia olimpica di medaglie degli ultimi Giochi: pur non avendo mai vinto l’oro, l’Italia nelle ultime tre edizioni aveva conquistato 2 argenti e 1 bronzo.

Intorno alle 10.30 è salito sul ring Roberto Cammarelle. Il supermassimo lombardo, campione mondiale in carica della categoria e bronzo ad Atene, ha sconfitto il cinese Zhang Zhilei nell’ultima gara azzurra di questa 29esima edizione dei Giochi. Un colpo potente in avvio del quarto round ha posto fine all’incontro, confermando un ampio pronostico che dava vincente Cammarelle. La prima ripresa si era chiusa già con un vantaggio per l’italiano: 6 a 1; nella seconda 5 a 2 per l’azzurro, mentre la terza era risultata più equilibrata, 2 a 1 per Cammarelle. Infine il colpo del ko che ha spinto l’arbitro a dichiarare concluso l’incontro e a decretare la vittoria di Cammarelle. Era dalle Olimpiadi di Seoul, nel 1988, che l’Italia non vinceva un oro nella boxe. Al termine dell’incontro, Cammarelle è stato letteralmente sommerso dall’abbraccio del team azzurro e dai dirigenti del Coni, in testa il presidente Gianni Petrucci e il segretario generale e capo delegazione italiano a Pechino, Raffaele Pagnozzi.

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sabato 23 agosto 2008

Prostituzione maschile. Le savonesi e il gigolò.

(Federico Biglieri - Il secolo XIX) La psiche femminile, in pratica quanto di più imperscrutabile esista nell’universo. Tanto contorta quanto adorabile. Soprattutto quando il discorso scivola su amore e sesso, le due facce della stessa medaglia: quella della seduzione.

Una statistica di qualche giorno fa ha sentenziato l’impennata delle “divise” (Polizia, Carabinieri e Aviazione su tutte) nei sogni proibiti del gentil sesso. La motivazione più diffusa: danno sicurezza.

In un momento particolare della società moderna dunque, dove è l’apparenza a dispensare felicità e autocompiacimento, si scopre che le donne risultano essere sempre più sole, alla disperata ricerca di protezione esterna. Disposte a tutto pur di ottenerla. Anche a pagare.

Quella dei gigolò infatti non è una realtà presente solo nei film di Richard Gere o nelle periferie chic della Milano bene. Anche distinte signore savonesi ricercano prestanti fusti per trascorrere una serata da principesse. Parola di Zac. «Ho una dozzina di clienti “fisse” nella provincia. Più alcune occasionali, quantificabili in una trentina all’anno. Tutte divise tra Savona città e il ponente, soprattutto Alassio e Albenga».

Zac è un ragazzo italotedesco di 33 anni. Arrivato in Italia ventenne e senza un soldo, ha iniziato subito a vendere il proprio corpo . «Ora, se mi va proprio male, mi entrano tremila euro al mese». Alto quasi un metro e novanta, carnagione scura, fisico asciutto e allenatissimo, Zac fa la spola tra Torino e Genova, dispensando piacere a signore di tutto il Nord-Ovest. «Di solito mi chiamano donne tra i 40 e i 60 anni, anche se mi è capitato più volte di incontrare over 70. Uno può pensare all’estetica, al sesso, al piacere carnale: nulla di tutto ciò. Le donne a me chiedono serate da “regine”, un po’ di ascolto e tanta tenerezza. Non cercano solo rapporti sessuali, ma antidoti alla solitudine».

Nulla di più lontano quindi dalla prostituzione femminile, con maschi ingordi che cercano piaceri immediati e a basso costo. «Ho vestiti alla moda, una Mercedes Slk e accessori di gran classe. Passo a prendere i miei “tesori” e poi ci spostiamo, per timore di essere scoperti: di solito verso ponente, Sanremo o Nizza. Frequentiamo ristoranti e locali ricercati, e se c’è la volontà di proseguire l’avventura sotto le lenzuola non noleggiamo certo una losca stanza di motel». Per questo la “tariffa” è così elevata. «Per meno di 150 euro non mi muovo. Poi dipende da cosa mi viene richiesto, dai luoghi che si visitano. Ci sono molte variabili».

Unica costante: la capacità di ascolto. «Spesso sono donne belle, ricche e colte. Ma trascurate dal marito, oppure “scottate” da una storia andata male. Donne che non potrebbero sopportare altri rifiuti, altre delusioni. A loro, io regalo un lieto fine». Molta psicologia dunque. Ma qualche episodio “spinto”, a un gigolò, sarà pur capitato. «Noto abitudini particolari, questo sì. Ad esempio, una signora teneva nella borsetta una cornice con la foto del marito, che prima di spogliarsi appoggiava sul comodino per fissarla durante il rapporto. Diffuse anche le “coincidenze simulate”, durante le quali mi fingo un fattorino o un postino che, casualmente, inizia a sedurre la signora che ha aperto la porta, alias la mia cliente. Ma anche queste ultime fanno parte del discorso sulla paura del rifiuto: imitare situazioni reali sapendo già che tutto finirà per il meglio».

Non è un lavoro (regolare), non è un hobby, non è la follia di un momento. «Per me è semplicemente un piacere. Adoro regalare alle donne quello che non trovano nella vita di tutti i giorni». E le donne savonesi cosa cercano più di tutto? Sorride. «Questo non lo posso dire».

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giovedì 21 agosto 2008

Strip Tease: A lezione di spogliarello ma...

Se il vostro sogno e’ quello di diventare spogliarellisti professionisti, in Italia esiste una sorta di scuola che propone un corso portato avanti da tale J.T. Stone, a suo dire fatto per non diventare strip men improvvisati e imparare tutto quello che c’e’ da sapere.

Si legge nella presentazione del corso: "Direttamente da "Porta a Porta" il primo ed unico stripman d'Italia ricco di esperienza, più di mille stripshow in Europa e negli States, impartisce lezioni di spogliarello maschile, femminile e strip tease, anche a domicilio. Ottimo per aspiranti professionisti e utile per sorprendere il vostro o la vostra partner!"

Ammettiamo di essere particolarmente dubbiosi circa il risultato finale del corso e le fotografie che campeggiano nel sito non ci aiutano a cambiare idea. Diciamola tutta se il rischio è quello di diventare "coatti"preferiamo non addentrarci in un corso del genere se invece anche voi, come qualcuno in redazione, ci accusa di avere solo dei pregiudizi e di essere snob, accomodatevi e cliccate qui per saperne di più. Noi ci teniamo i nostri dubbi...
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Olimpiadi. Il "voluminoso" pacco di Alexandre.







(Scorpioitalia) Lo stiamo vedendo in quesi giorni alle Olimpiadi di Pechino ed è una leggenda vivente. Sto parlando di Alexandre "Mr.Pacco" Despatie.

Alexandre è nato l'8 giugno 1985 a Montreal (Canada) ed ha cominciato a praticare tuffi dall'età di 5 anni. A soli 13 anni vince i Giochi del Commonwealth ed entra nel Guinnes dei Primati per la sua giovane età.

Quarto posto olimpico a Sydney 2000, medaglia d'argento ai Mondiali di Fukuoka 2001, medaglia d'oro ai Giochi del Commonwealth 2002 e a molte manifestazioni sportive che si sono susseguite.

Di lui colpiscono sicuramente il suo viso da ragazzino, i suoi dolci occhioni, le sue labbra carnose, la flessibilità e l'armonia dei movimenti del suo corpo ma, soprattutto, il suo vistosissimo pacco!!

Voi che cosa ne pensate? Vincerà qualche medaglia importante anche a queste Olimpiadi o comunque l'importante è partecipare? Di sicuro la sua presenza è un motivo in più per seguire le gare con molta attenzione ;).
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Aggiornamento.
PECHINO 2008: TUFFI, MARCONI FUORI DA FINALE TRAMPOLINO.
(Adnkronos) Nicola Marconi non e' riuscito a qualificarsi per la finale del trampolino alle Olimpiadi di Pechino. L'azzurro nelle semifinali ha totalizzato 444,55 punti, 14esimo punteggio complessivo. L'atleta romano si era qualificato con il 18esimo posto delle eliminatorie (430,90) e ha migliorato notevolmente il 26esimo posto ottenuto alle Olimpiadi di Sydney 2000. Dodicesimo ed ultimo degli ammessi alla finale, il tedesco Pavlo Rozenberg con 454,30 punti. Miglior punteggio con 547,25 del 21enne cinese Chong He, bronzo iridato a Montreal 2005 alla prima Olimpiade della carriera. Al secondo posto il 23enne canadese Alexandre Despatie, campione del mondo nel 2005, con 518,75 punti. Al terzo posto l'altro cinese, il 22enne Kai Qin, campione del mondo in carica con 508,50 punti. La finale e' in programma stasera alle 20.30 locali, le 14.30 italiane.

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mercoledì 20 agosto 2008

Un reality per superdotati, al via le audizioni.

222 by you.

(River-blog) Monster Hunt Live è un nuovo reality online, lanciato da una casa di produzione di film porno, che vedrà competere, tra di loro, ragazzi superdotati. I provini sono già partiti, e saranno aperti fino al 31 agosto: il tutto si svolge via internet. Bisogna spedire un proprio video al sito: ogni utente potrà votarlo; per ogni voto, si ricevono 0,75 centesimi di dollaro. Gli otto ragazzi che avranno collezionato il maggior numero di voti faranno parte di uno spettacolo teatrale. Il vincitore si porterà a casa altri 10mila dollari. “Lo scopo di questo reality - viene spiegato sul sito - è di garantire maggiore visibilità a chi è fiero delle proprie misure. Vogliamo anche mostrare al pubblico com’è avere tra le gambe quello che che sognano uomini e donne”.
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martedì 19 agosto 2008

A grande richiesta alcune foto di Massimiliano Neri.

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E’ Antonio Di Ronza il ‘babbo’ più sexy. Fa il pizzaiolo, è sposato con due figli.

Il modenese ha vinto il titolo a Gatteo mare, nell’ambito del concorso il 'Babbo più bello d’Italia'. Fisico possente, tanti tatuaggi ed un piercing al sopracciglio sinistro, scoperti poco alla volta sulle note di '9 settimane e mezzo'.

(Il Resto del Carlino) Il babbo più sexy di Modena è Antonio Di Ronza, 34 anni, pizzaiolo, sposato con Cinzia, papà di Emily e Thomas, di 12 ed 8 anni. Di Ronza ha vinto il titolo a Gatteo mare, sulla Riviera romagnola, nell’ambito del concorso il Babbo più bello d’Italia che ha visto l’assegnazione di diversi titoli. Di Ronza, fisico possente, tanti tatuaggi ed un piercing al sopracciglio sinistro, scoperti poco alla volta sulle note di '9 settimane e mezzo', ha vinto appunto la fascia di Babbo sexy. Sorriso a 32 denti, tanto estusiasmo il bell’Antonio non si è dimostrato affatto emozionato nel ruolo di pizzaiolo - babbo sexy. Anzi ha fatto capire che lui, sul podio, si trova molto bene e che non disdegnerebbe altre occasioni.

E’ invece Fabio Tintori, 34 anni, di Nova Milanese (Milano), il ‘Babbo più Bello d’Italia 2008’: il titolo della 14/a edizione del concorso organizzato da Paolo Teti, Fabio Tintori se l’è aggiudicato sempre l’altra sera a Gatteo Mare sbaragliando in finale la concorrenza di altri 26 papà, grazie anche al risultato della prova di abilità, una sensuale ‘bachata’ ballata in coppia con la moglie. Fabio Tintori, operaio dal fisico possente (è alto 186 cm e pesa 82 kg), occhi azzurri e capelli castani, è sposato da quattro anni con Daniela Careddu ed è papà di Mattia e Gabriele, di tre e un anno. Si definisce un babbo premuroso e molto legato alla famiglia. "Mi sono iscritto per gioco, mi sono divertito molto ed è stata una bella esperienza, sono contentissimo di essere ‘Il Babbo più Bello d'Italia 2008’ - ha commentato dopo la proclamazione - Dedico la vittoria alla mia famiglia.
Io e Daniela saremmo felicissimi di poter dare una sorellina a Mattia e Gabriele, ci stiamo pensando e chissà che presto questo desiderio non possa diventare realtà. Auguro a tutti di poter avere una famiglia bella e unita come la mia".

Il titolo di ‘Babbo Sorriso’ è andato a Luca Zerbini, 34 anni, commerciante di Bologna, papà di Isea (7 anni). La fascia di Babbo Sexy è stata assegnata, come detto, ad Antonio Di Ronza; quella di Babbo Eleganza a Orfeo Gaudiano, 41 anni, imprenditore di Albanella (Salerno), sposato con Camilla e papà di Felicia, 6 anni. Per la ‘Categoria Gold’ (riservata ai papà di età fra 46 e 55 anni) la fascia è andata a Claudio Golino, 47 anni, commerciante di Pinerolo (Torino), coniugato con Santina e papà di Chiara e Alessia, 17 e 14 anni.

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Sergio Muniz: "Non approvo chi condanna le unioni omosessuali".

Senza 'l'Isola' non sarei un'attore.

(Adnkronos) "Devo tanto alla mia famiglia che mi ha dato dei principi. Devo tanto all'agente che ho avuto da modello. Ma senza 'L'Isola dei Famosi' non sarei un attore". Cosi', Sergio Muniz parla a "Tu", del suo successo e delle persone che hanno aiutato a raggiungerlo. Nato a Bilbao, in Spagna, Muniz approda in Italia come modello, la notorieta' arriva con la partecipazione alla seconda edizione del reality "L'Isola dei Famosi", che lo vede vincitore.

L'attore, che presto sara' su Raidue nella fiction "Terapia d'urgenza", un Er all'italiana, parla del suo personaggio cosi': "Mi riconosco nella sua etica. Anche io, come Nicola, mi ribello alle regole che non capisco. Quando la chiesa dice di non usare il preservativo, non ci sto! E non approvo chi condanna le unioni omosessuali". Fidanzato da due anni con Tillia, Muniz conclude: "Lei non c'entra con il mondo dello spettacolo, per fortuna". Infine sull'idea di un figlio: "Si -dice- ma rimando sempre".

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lunedì 18 agosto 2008

Uomini. Vincent Cassel: "Trovate che io sia sexy?"

Ha stregato Monica Bellucci ed è stato scelto per far rivivere un leggendario bandito playboy in quello che sarà il più costoso film francese mai prodotto. Eppure, sostiene lui, "sono stupito di piacere alle donne".

(Paola Jacobbi - Vanity Fair) [...] Vincent Cassel, che compirà 42 anni a novembre, è alla vigilia di un momento clou della sua carriera. Il 22 ottobre, uscirà in Francia (ma, prima, dovrebbe essere presentato al Festival di Toronto), il film che lo dovrebbe consacrare definitivamente [...].
Diviso in due parti di un paio d'ore ciascuna - stile Kill Bill - che si intitolano L'istinto di morte e Il nemico pubblico numero uno, racconta la vita, le armi e gli amori di Jacques Mesrine, il gangster più famoso di Francia, braccato per anni e infine ucciso dalla polizia per le strade di Parigi nel 1979 [...].

Per un attore, recitare nella parte di un super «cattivo» come Jacques Mesrine dev'essere fantastico.
«Recitare non è un lavoro. È un gioco in cui è bello perdersi completamente. Ecco perché mi piace interpretare i cattivi. Ti consentono di fare tutte le cose che nella vita non faresti mai».

Cose che comprendono la violenza? L'aggressività?
«Anche. Viviamo in una società in cui ci sono molte regole da rispettare. La buona educazione e la gentilezza prevalgono, ed è bene che sia così. Però ci sono molti aspetti istintivi degli esseri umani che restano repressi. Per un attore, è sempre interessante incontrare il Male. Anche perché il Male spesso è molto creativo».

...Lei, al cinema, non ha paura di niente. Film difficili, polemici, da L'odio a Irréversible. Ha interpretato gay e delinquenti. Nella vita, che cosa le fa paura? «La violenza. Il dolore per le amicizie che finiscono. Le incomprensioni nei rapporti umani».

Nel tempo libero, si diverte con il surf e le arti marziali.
«Vuol dire che mi piace provare la paura fisica? Sì, questo è vero. Ma, delle arti marziali, per esempio, amo molto l'aspetto coreografico. I pugni, proprio no».

...Di che cosa parla il film che ha realizzato in Brasile?
«È la storia della separazione di una coppia... Una storia malinconica su un amore che finisce, ambientata a Búzios, negli anni Ottanta...».

In Francia è un criminale da leggenda, in Brasile un protagonista sentimentale. E nei film americani...
«Lì, sono il "cattivone", francese o russo, l'uomo che si ama odiare».

In ogni continente, lei piace alle donne. Almeno quanto George Clooney. Lo sa, vero?
«Che Clooney piaccia alle donne, lo so. Quanto a me, sono stupito».

Non faccia il modesto.
«Il cinema ha un potere afrodisiaco. Infatti, prima di diventare un po' famoso, non mi si filava nessuno. E anche adesso, mi basta andare in un posto in cui sono meno conosciuto per avere molto meno successo con le ragazze. Al contrario, appena la gente sa che sei "qualcuno", anche se non ha visto né sentito nominare i tuoi film, improvvisamente diventi simpaticissimo. Le cito una canzone rap anni Novanta, dei A Tribe Called Quest: I wasn't that cute when I didn't have no loot, non ero così carino quando non avevo un soldo»...

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sabato 16 agosto 2008

Austin Golden Hour: medici a metà tra E.R. e 24.

(Tvblog) Prendete un gruppo di medici con la passione per il loro lavoro come in “E.R.”, aggiungetegli un po’ di vicissitudini soap-operistiche alla “Grey’s Anatomy” e immaginatevi che il loro lavoro venga raccontato in tempo reale, come “24″: otterrete l’idea alla base di “Austin Golden Hour”, nuovo medical di cui The Cw ha ordinato il pilot.

Creato da Simon Fuller, deus ex machina di “American Idol”, e scritta -almeno nel pilota- da Lance Gentile (”E.R.”) e Mal Young (“Doctor Who”), la nuova serie ha proprio lo scopo di raccontare l’ “ora d’oro”, ovvero i 60 minuti successivi ad un ricovero di un paziente le cui ferite rientrino in un codice rosso e che sono fondamentali per stabile le sue condizioni.

Tra un’operazione e l’altra, però, ci sarà anche spazio per conoscere i medici protagonisti nella loro sfera intima, inevitabilmente legata l’uno all’altro. La storia sarà ambientata ad Austin, in Texas: riuscirà a dare filo da torcere al Seattle Grace Hospital ed al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital? Ne dubitiamo, dal momento che The Cw non è mai stata una rete da grandi ascolti, ma la scelta del cast dichiara inconsapevolmente il tipo di pubblico a cui si vuole puntare.

Tra gli interpreti, infatti, non facciamo fatica a trovare nuovi idoli per le giovani folle che si metteranno davanti alla tv per seguire le loro avventure: in primis, Justin Hartley (foto), visto in “Smallville” nel ruolo di Feccia Verde; quindi Lyndsy Fonseca, in tv già come futura figlia di Ted in “How I met your mother” e nell’ultima stagione di “Desperate Housewives”, e Michael Trevino (“Cane” e “The Riches”). A loro si aggiungono Leven Rambin, Cassidy Freeman, Sharni Vinson, David Clayton Rogers e Dean Cechvala. Tutti giovani e belli, tutti pronti a correre da una corsia all’altra per i 60 minuti più lunghi della loro carriera.

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venerdì 15 agosto 2008

Guinness dei Primati: Bernie Barker e’ il piu’ vecchio stripper.

(Hai sentito) Qualche tempo fa vi abbiamo presentato Tempest Storm, in assoluta la donna piu’ anziana a praticare lo strip tease. Oggi vi presentiamo il suo degno compagno. Ecco a voi Bernie Barker, presente sul libro del Guinness dei Primati, perche’ lui e’ lo stripper uomo piu’ anziano del pianeta, anche se ormai non c’e’ piu’.

Il record e’ stato stabilito nel 2000 a Miami, in Florida, quando lo stripper ha cominciato il suo lavoro da ballerino di strip tease, per riprendersi da un intervento. L’uomo, nato il 31 luglio del 1940, lavorava regolarmente al Club LeBare, di Miami Beach. Il 21 marzo del 2007, pero’, Bernie Barker e’ passato a miglior vita: durante il suo duro lavoro ha vinto 30 premi.
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Pechino 2008. E' Andrew Howe l'atleta italiano più sexy delle olimpiadi. I top ten.

Andrew Howe

Si e' conquistato una delle copertine di agosto di Vanity Fair lasciandosi fotografare tutto muscoli e pettorali e le amanti dei sondaggi lo hanno premiato: Andrew Howe e' in testa alla classifica degli atleti azzurri piu' sexy che Style.it, il sito cui fanno riferimento Vogue, Vanity Fair e Glamour, ha realizzato grazie alle segnalazioni pervenute.

(Agi) In gara a Pechino ci sono ben 345 atleti e la scelta e' caduta per ora, sulla selezione degli uomini. Ne sono stati individuati 14 secondo i parametri del sex appeal, bravura, simpatia e, per favore diciamolo perche' lo meritano, "cervello". Non solo belli dunque. Cosi', le lettrici che si sono sentite chiamate in causa, fino ad oggi stanno premiando Howe, 23 anni, in gara per l'atletica, ammirato e corteggiato dalle donne di Rieti dove si allena e di tutta Italia.
Andrea Minguzzi
Antonio Rossi
Alessio Boggiato

Al secondo posto si e' classificato il lottatore Andrea Minguzzi, 26 anni,
al terzo Antonio Rossi, reo del fatto forse, di non essere piu' tanto giovanissimo (39 anni) e quindi di "pescare" poco nel voto delle giovanissime pur restando gettonatissimo dalle sue coetanee. Quarto in classifica e' Giuseppe Maddaloni, per il Judo, seguito da Alessio Bogiatto, 27 anni, nuotatore, e da Aldo Montano, lo sciabolatore che ha stregato i cuori di Manuela Arcuri prima e di Antonella Mosetti poi, passando per un reality.
Giuseppe Maddaloni
Aldo Montano
Giuseppe De Vita (a destra)
Filippo Magnini

Il settimo posto e' del canottaggio con Giuseppe De Vita, 26 anni
e l'ottavo di Re Magno, Filippo Magnini che "governa" in piscina come Massimiliano Rosolino piazzatosi al nono posto. Decimo Matteo Tagliariol, esordiente trevigiano ai giochi olimpici nella scherma, specialita' spada e vincitore della prima medaglia d'oro per l'Italia. Undicesimo Alberto Ricchetti, canoa, dodicesimo Luigi Mastrangelo, della pallavolo, tredicesimo Emilio Daquino, del Triathlon e quattordicesimo Roberto Cammarelle, pugile. Fin qui le scelte delle lettrici che pero' non si discostano molto da quelle di style: primo e' sempre Howe ma il secondo e terzo posto sono di Maddaloni e Montano. Eppure Howe, campione di salto in lungo, ribadisce con forza: "non sono un sex symbol" e quando smettera' di correre giura di voler mettersi a studiare filosofia.
Massimiliano Rosolino
Matteo Tagliarol
Alberto Richetti (al centro)Luigi MastrangeloEmilio DaquinoRoberto Cammarelle

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