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venerdì 23 maggio 2008

Il brivido di «farlo» all’aperto. Scambisti del sesso nei parcheggi.

Portogruaro. Quello nuovo della stazione è la meta preferita delle coppie trasgressive che si danno appuntamento in città via internet. Segnali precisi con i fari, poi si cambia partner...
(La Nuova di Venezia e Mestre) Posti per fare sesso con la moglie di un altro in cambio della propria. E’ la moda erotica del momento, ed anche la borghese e signorile Portogruaro conta un paio di posti all’aperto dove va in scena la trasgressione più spinta all’interno delle proprie auto. Piazze, parcheggi nascosti, vie al buio, fabbriche dimesse sono i luoghi più intriganti per appassionati del sesso «a quattro». Tradire è lecito se a farlo è anche il proprio partner. Questa è la filosofia degli scambisti. «Lecito ma soprattutto eccitante», lo definiscono gli esperti di sesso in strada. A Portogruaro sono conosciuti due luoghi. Il più gettonato è un parcheggio di recente costruzione in prossimità della stazione ferroviaria.
Il posto è stato segnalato nei forum di discussione on-line, ed è indicato tra gli abituali frequentatori come uno dei posti che si presta meglio per fare lo scambio di coppia. Nonostante la vicinanza alla stazione, l’ampio parcheggio si trova in una posizione sopraelevata rispetto alla strada principale nella quale le macchine che vi transitano non riescono a vedere cosa succede nel parcheggio. Inoltre è molto appartato con poche luci, nascosto rispetto al contesto urbano. Nemmeno i pendolari e viaggiatori che salgono e scendono dal treno riescono a vedere le persone e le auto che sono parcheggiate lì. Luogo ideale per incontri di questo tipo perché protetto e nascosto da una siepe e da una folta vegetazione che permette agli scambisti un luogo riservato ed appartato.
Un altro è uno spiazzo in prossimità del magazzino di Bergamin. E’ meno frequentato perché in una posizione più scoperta, ma è stato segnalato più volte nei forum di discussione e negli appuntamenti on-line per coppie in cerca di incontri piccanti.
Questi i luoghi, ma per entrare nel girone dei tradimenti di coppia bisogna conoscere bene le regole del gioco. Riconoscersi non è facile, la regola base è questa: farsi gli abbaglianti da tre a cinque volte. Poi la dinamica è sempre la stessa: avvicinarsi lentamente, spegnere i motori poi scendono dalle auto le donne che rimangono ferme ad aspettare di essere reciprocamente «scelte» per il gioco. Dopo l’ammiccamento reciproco avviene lo scambio di partner. Qui le possibilità sono due: possono decidere di fare sesso all’interno di una sola macchina o in due separate. Questo è soggettivo e viene concordato tra le coppie, dipende dai gusti.
Quanto agli orari, anche in questo nulla è lasciato al caso. Ogni posto ha la sua serata «ad hoc». A Portogruaro, nel piazzale vicino alla ferrovia la serata più gettonata è il giovedì sera, dalle 22 in poi. Il posto è frequentatissimo da coppie scambiste e da singoli che voglio fare «il terzo incomodo» e dare una «svolta hard» alla coppia. Ma anche per i singoli ci sono delle regole precise. Strano a dirsi, ma il «sex on the road» è severo dal punto di vista delle regole, pretende un certo linguaggio in codice, se non è rispettato vieni tagliato fuori. Per i single, il segnale iniziale è diverso: fare i fari una volta sola. Poi deve attendere dalla coppia la risposta di accettazione o meno con un reciproco scambio di fari. Ma non è tutto.
La trasgressione tocca anche gli esibizionisti. C’è il boom di coppie che amano farsi guardare mentre fanno sesso nella propria auto. Sono molte le coppie, specie «le novizie» al mondo della promiscuità che nel «parcheggio della stazione» di Portogruaro abbracciano questo tipo di trasgressione e si fanno guardare soprattutto da singoli di sesso maschile. Solitamente, i luoghi del sesso all’aperto dove qualche volta avvengono incontri di gay, sono diffusi soprattutto nelle città più grandi perché la gente si sente meno riconosciuta. Ma nel Portogruarese si parla anche di un parcheggio vicino al casello autostradale di San Stino. Da alcune indiscrezioni sembra sia molto frequentato da coppie e singoli che poi scelgono una stanza d’albergo, ma lo scambismo vero e proprio è solo agli esordi.

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venerdì 28 dicembre 2007

Nei bagni un guardone hi-tech. Foto alle donne in stazione col videofonino: denunciato.

(Il Trentino) Era andata un momento in bagno prima di prendere la corriera che l’avrebbe riportata a casa, in Valsugana. Era entrata nella toilette quando ha visto una mano arrivava da sotto il separé. La mano teneva un cellulare con l’obiettivo puntato verso di lei. Più arrabbiata che spaventata la ragazza ha schiacciato con un piede il braccio prendendo il cellulare e poi è uscita di corsa dal bagno e assieme al marito ha chiamato la polizia. È successo sabato scorso alla stazione di via Pozzo e un operaio di 30 anni di Rovereto è stato denunciato per molestie: la mano con il cellulare era la sua. Tre anni fa era stato denunciato a Vienna per atti osceni.
Su quello che è successo e su altri possibili casi sono al lavoro gli agenti della squadra volante della polizia ma la vicenda sembra abbastanza chiara anche grazie alla testimonianza della donna vittima della molestia. Il ragazzo deve essere entrato nei bagni riservati alle donne in un momento in cui nessuno lo aveva notato e si era sistemato in una delle toilette. E si era messo in attesa. Ad agevolare le sue intenzioni, il fatto che la separazione fra un bagno e l’altro è garantita da un pezzo di compensato che lascia una trentina di centimetri di spazio fra il pavimento e la parete stessa. In questo modo era possibile infilare una mano e arrivare nella toilette adiacente. Quando ha sentito la porta del bagno chiudersi ha atteso qualche secondo e poi ha infilato la mano nello spazio sotto la separazione con in mano il cellulare in funzione fotografia. La ragazza (è una moglie e mamma di 27 anni) ha avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di strano, forse ha sentito un rumore e ha girato gli occhi verso il baso vedendo mano e telefono. Con il piede ha bloccato il braccio e ha quindi preso il cellulare uscendo di corsa dal bagno. All’eterno ad aspettarla c’era il marito con i figli e la coppia, insieme, ha chiamato la polizia mentre il ragazzo era bloccato nel bagno. Agli agenti della volante la coppia ha raccontato quello che era successo ma sul cellulare non c’era alcuna immagine della ragazza e questo farebbe pensare che chi aveva il cellulare in mano non avesse fatto in tempo a scattare l’immagine intima. Sempre sul telefono non sono state per ora trovate delle immagini che facciano pensare che il ragazzo avesse fatto la stessa cosa in precedenza ma potrebbero esser state scaricate in precedenza e quindi ci saranno delle ulteriori verifiche.
Intanto il giovane roveretano (D.D. sono le sue iniziali) è stato denunciato per molestie.

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