banda http://blografando.splinder.com

martedì 15 gennaio 2008

Zac Efron, Eros Ramazzotti: Stelle a confronto sulle presunte omosessualità.

Zac Efron a prova di proiettili prova a gestire il gossip sulla sua omosessualità.

(Fireman) In una intervista rilasciata a Simon Dumenco per l'ultimo numero di Details, Zac Efron afferma che le ultime insinuazioni di Perez Hilton - sito gossipparo holllywoodiano - non lo infastidiscono.

Secondo quest'ultimo, da qualche parte nel mondo, un giovane gay sta facendo uno Zac Efron di plastica che bacia un altro Zac Efron. Da quando [Zac] è divenuto famoso Perez Hilton è ossessionato dall'insinuare che Efron — il cui soprannome è 'Zacquisha'— è gay, e la risposta di Efron è piuttosto surrreale: "Provoca dipendenza leggere quel tipo di gossip. E' intrattenimento. Perez ha sicuramente detto qualcosa che il pubblico vuole sentire e sta facendo la cosa giusta. Merita amirazione e penso faccia un grande lavoro." attimo di pausa "Sinceramente se questo è il peggio che può dire su di me, che sono gay, beh io penso allora di poter stare tranquillo. Posso gestirlo"

Su Just Jared una gallery tratta dall'intervista.

Da quest'altra parte del mondo invece un divo nostrano si lamenta delle stesse insinuazioni affermando "Sono eterissimo" e mostrando il fianco - questa volta condivido - ad ArciGay che risponde "E chissene frega!".

Sphere: Related Content

1 commento:

daniela tuscano ha detto...

Stavolta, mi dispiace, dissento. O meglio: di Zac Efron non so nulla e non m'interessa. Quanto alla stizzita (e insincera) replica a quell'ippopotamo di Ramazzotti (mai piaciuto), Arcigay dovrebbe riservargli come minimo lo stesso trattamento tenuto verso Renato Zero per oltre un anno, e per frasi che - a differenza dell'Eros nazionale - non si è mai sognato di pronunciare. Quanto a Ramazzotti, non ho mai avuto alcun dubbio sul fatto che fosse eterosessuale. Che poi nel corso della sua carriera abbia ceduto a qualche, diciamo così, compromesso per emergere, o per un certo periodo - finché cioè gli ha fatto comodo e finché non rischiava sostanzialmente nulla - abbia lanciato dei segnali ammiccanti alla comunità gay, può pure darsi, ma questo non fa di lui un omosessuale: al più, una marchetta. Non so a voi, ma a me le marchette non stanno simpatiche (a meno che non si tratti, ovviamente, di schiave bambine dell'Est, che di norma però non interessano a nessuno).
A certuni un Eros gay faceva comodo eccome, altro che chissenefrega. Molti siti sono (o erano) pieni di illazioni che divenivano certezze, se pur non suffragate da alcuna prova. Non parliamo poi di quando ha duettato con Ricky Martin. Anni fa "Adam", un giornale ora scomparso, ironizzava sul celibato del cantante, "non ha mai una donna al fianco, chissà perché?", poi quest'ultimo si sposò a distanza di qualche mese.
Sarebbe il caso, se proprio si vuol prendere qualcuno come punto di riferimento, di verificare la sua credibilità e serietà. Senza contare che non si vince l'emarginazione cercando di dimostrare che son tutti gay. Questo non è vero, non lo è statisticamente, e basta. Pertanto non è sbagliato ciò che ha affermato Ramazzotti: potrei uscire con 3000 donne e per loro sono sempre gay.

E' sbagliato tutto il resto: le sue frasi sono state estremamente offensive, da "Ho avuto dubbi a fare un duetto con Ricky Martin" a "Basta con questa storia, sono ETERISSIMO" (addirittura!). Ripeto, è Ramazzotti, è quello che è, e non mi sorprende. Ora, a un personaggio di quel tipo altro che Tapiro d'oro, altro che accuse di omofobia e di lobotomizzazione per i fans, altro che video dove lo mostrano come un nazista, altro che palmares per l'icona anti-gay e altre amenità scagliate addosso a Zero per un discorso volutamente travisato e da parte di due individui che - finalmente scoperti dalla sottoscritta - hanno dimostrato la loro più totale ignoranza sul percorso artistico e umano di Renato. Semplicemente si sono offesi perché volevano che Zero dichiarasse apertamente con chi... copulasse.

Insomma, certa gente se la merita Ramazzotti e le sue ingiurie da taverna. Imparino a rispettare, se vogliono essere rispettati. E sappiano riconoscere i veri artisti (senza peraltro dimenticare che "sono solo canzonette"... Alla fine, mica si tratta di capi di Stato, su).