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mercoledì 10 settembre 2008

Il caso t.A.T.u.: ma dove sono finite?

(Panorama) Le t.A.T.u sono tornate. Con il loro terzo album, disponibile da ottobre nei negozi russi. La versione inglese, invece, uscirà solo dopo la realizzazione del film You and I, racconto autobiografico ispirato alla vita delle due ragazze. Ma, cos’è successo alle emancipate signorine russe, dopo gli scandali che le hanno viste sbattute sulle prime pagine dei magazine di mezzo mondo?Cominciamo con un breve riepilogo della loro fortunata carriera da popstar. Era il 1999 quando Ivan Shapovalov, uomo d’affari russo, e il suo partner in business, Alexander Voitinskyi, decisero di creare un gruppo pop formato da teenager dall’aspetto ambiguo. Dopo giorni di casting vennero selezionate Lena Katina e Yulia Volkova, che rispondevano perfettamente all’immagine delle lolite un po’ lesbo. Anche il nome scelto per il gruppo, t.A.T.u, ovvero “Lei ama l’altra” (in russo), lasciava poco all’immaginazione.

Da quel momento, il duo ha cominciato a produrre cd e con l’album di esordio, 200 km/h in the Wrong Lane le t.A.T.u. divennero le prime cantanti a ricevere il Platinum Europe Award.
L’attenzione dei media, però, era tutta concentrata sulla storia personale di Lena e Yulia, dichiaratesi pubblicamente lesbiche e con una relazione solida alle spalle. Fino a quando non venne trasmesso dalle emittenti russe il documentario, Anatomy of t.A.T.u, dove le due ragazze dichiaravano di non aver mai flirtato né di essere mai state attratte da altre donne.
La disfatta fu immediata. Shapovalov fu licenziato e le t.A.T.u ammisero che, “Ivan era più interessato a creare scandali che non a farle crescere artisticamente”. Contemporaneamente il duo ammise di aver fatto uso di droghe, di sentirsi in colpa per le bugie dette e di confessarsi ripetutamente in chiesa per espiare i peccati… Nel 2004, poi, il colpo di scena: Volkova ha dato alla luce una bambina, Viktoria (Vika) Pavlovna Volkova, togliendo definitivamente ogni dubbio sul suo orientamento sessuale.

t.A.t.U.: il video di All the things she said

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martedì 9 settembre 2008

Kylie Minogue: 'Potrei diventare gay'. E' incerta sul suo orientamento sessuale?

Kylie Minogue non sta vivendo un momento felice in amore: molti hanno parlato del suo ritorno di fiamma con Oliver Martinez ma la cantante australiana ha sempre smentito. Di recente, poi, ha dichiarato che potrebbe cambiare orientamento sessuale... Troppo delusa dagli uomini?

Pare che Kylie sia rimasta particolarmente affascinata dalla figura di Tallulah Bankhead, icona bisessuale del grande schermo scomparsa nel 1968 all'età di 66 anni: "Avrei potuto diventare gay per lei. Era così affascinante, una donna di una bellezza esotica. Ha vissuto una vita piena, forse anche troppo. Voglio avvicinarmi il più possibile al suo modo di essere. Dio sa che non posso diventare un uomo ma per una persona così potrei cambiare orientamento sessuale". Ha dichiarato la pop-star...

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lunedì 8 settembre 2008

Il disco più 'gay' di tutti i tempi? E' di David Bowie.

Il suo album è al primo posto.
Dopo aver intervistato cento omosessuali famosi tra critici, musicisti e attori, il magazine 'Out' ha decretato i successi discografici più amati. Il favorito è proprio 'The Rise and fall of Ziggy Stardust', al secondo posto l'album d'esordio del gruppo di Morrissey e Marr seguito da 'Tracy Chapman'.

(Quotidiano.net) È 'The Rise and fall of Ziggy Stardust' di David Bowie il disco più omosex di tutti i tempi: a dirlo è il magazine 'Out' dopo aver intervistato cento gay famosi tra musicisti, critici e attori, tra i quali Boy George, Rufus Wainwright e Jake Shears.

Il capolavoro del 1972 del Duca Bianco precede 'The Smiths', album di debutto della band di Morrissey e Johnny Marr e 'Tracy Chapman', il disco che rivelò al mondo il talento dell'artista di 'Talkin about a revolution' e 'Fast cars'.

Quarta piazza della graduatoria di 'Out' per le Indigo Girls, quindi Judy Garland con 'Judy At Carnegie Hall' e di nuovo gli Smiths con 'The Queen Is Dead'.

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domenica 7 settembre 2008

Madonna scalda e provoca all'Olimpico di Roma.

(Sky tg24) Stadio Olimpico tutto esaurito, ieri sera a Roma, per l'unica data italiana del tour "Sticky.
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Tutto esaurito al Teatro Arcimboldi di Milano per il concerto di Antony and the Johnsons, l'evento più atteso del festival MiTo.

(Affari italiani) Una voce meravigliosa e una presenza conturbante hanno fatto di Antony un fenomeno di culto osannato in tutto il mondo. E infatti per il concerto del newyorkese Antony & the Johnsons, mercoledì 10 settembre nell'ambito del Festival MiTo, si annuncia un Teatro Arcimboldi di Milano tutto esaurito: le prenotazioni, fanno sapere gli organizzatori ad Affaritaliani, sono arrivate da tempo non solo dall'Italia, ma da tutta Europa, per ammirare questo talento di prima grandezza della musica internazionale. Tanto che stona il fatto che su molti media, evidentemente più attenti ai fenomeni d'immagine che alla sostanza artistica, l'evento trovi scarso spazio.

Al MiTo, in prima europea, Antony and the Johnsons presenta, con l'Orchestra Milano Classica, un'anticipazione del nuovo disco in un concerto tra i più attesi della stagione.
Antony è un transessuale che canta in modo esplicito della sua condizione: per alcuni, la sua voce sembra unire Nina Simone e Brian Ferry. Ha anche molti fans celebri come Philip Glass, Marc Almond, Rufus Wainwright, Devendra Banhart, Diamanda Galás ("Every emotion in the planet is in that gorgeous voice" - "Ogni emozione nel pianeta è in quella voce meravigliosa"), Lou Reed and Boy George, entrambi ospiti in "I Am a Bird Now", il suo cd più recente. Il Village Voice ha, comunque, criticato Antony per non riuscire ad unire con l'estrema emozione l'ironia o lo humor.
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Antony canta "If It Be Your Will".

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Antony (nome completo Antony Hegarty) debuttò nel 2000 con l'album "Antony and the Johnsons", ma la consacrazione arrivò dopo l'incontro con Lou Reed (guarda caso, altra grande star di questa edizione del MiTo), che lo reclutò per il suo progetto "The Raven".
Il secondo album di Antony, "I Am a Bird Now" (2005), ha ottenuto recensioni entusiastiche e una maggiore attenzione da parte del panorama mainstream, vincendo un Mercury Music Prize per il miglior album del 2005. Un disco chè è diventato un "must have", uno di quei cd che gli esperti consigliano assolutamente di tenere nella propria ristretta selezione di album ai quali non è possibile rinunciare.

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sabato 6 settembre 2008

Mtv, torna Trl con Santarelli e Pastore. Oggi ospite Marco Carta e l'8 Giusy Ferreri.

(Tvblog) Sarà Genova la città che darà il via alla nuova edizione (la decima) di Trl - Total Request Live. Da domani, 6 settembre, alle 14.00 il capoluogo ligure ospiterà Elena Santarelli, Carlo Pastore e tutto il carrozzone del programma di Mtv. A dare il bentornato al pubblico saranno dei personaggi di tutto rispetto: Marco Carta, che dopo la vittoria ad Amici colleziona un successo di piazza dopo l’altro e Domenico Nesci, protagonista di un altro reality ma questa volta oltreoceano, That’s Amore (del quale abbiamo parlato in più occasioni). Con loro, per gli amanti dei motori, Andrea Dovizioso.

Marco Carta si esibirà dal palco di Mtv sulle note delle sue hits Ti rincontrerò e Ti pretendo. Domenico Nesci, invece, direttamente dai set americani dei reality usa A Shot at Love with Tila Tequila e That’s Amore, racconterà al pubblico italiano la sua esperienza televisiva che l’ha portato a corteggiare una ragazza bisex in tv e a farsi corteggiare poi da 20 scatenate ragazze americane: ai telespettatori di TRL Domenico rivelerà tutte le notizie più “succose” relative alla sua compagna di reality, la webstarlette bisex Tila Tequila. Andrea Dovizioso poi, dai circuiti di MotoGp arriverà in Piazza Caricamento a Genova per salutare tutto il pubblico di Mtv Italia e tutti i numerosi ragazzi liguri presenti in piazza.

Per una settimana Trl rimarrà in quel di Genova in una sorta di staffetta che passerà poi il testimone all’Mtv Day 2008, che quest’anno si svolge proprio nella bella città di mare. Oltre ai tre ospiti già citati, si alterneranno sul palco di Trl molti altri artisti: l’8 settembre Giusy Ferreri e i Sonohra; mercoledì 10 settembre i Lost e venerdì 12 settembre Max Pezzali e i Dari.

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venerdì 5 settembre 2008

Madonna i gay non li ama ma li usa. Lo dice il fratello. Il video-verità.

(Giuseppe Videtti - La Repubblica) L'ora della vendetta è scattata il lunedì, subito dopo le sette, quando Christopher Ciccone, fratello minore di Louise Veronica, in arte Madonna, ospite sulla Abc della trasmissione Good Morning America, si è confessato con la anchor woman Deborah Roberts. "Vede, da quando è diventata una star, mia sorella ha esercitato il suo potere su ogni cosa e su ogni persona che ha avuto a portata di mano. Ora ci sono tre cose che non può più controllare: il fatto che il 16 agosto compie 50 anni, suo marito Guy Ritchie e me", ha detto, il volto stuccato con troppo fondotinta (in certe inquadrature sembra un giovane Malgioglio), la mano tremante che si sfiora drammaticamente la fronte, lo sguardo preoccupato.

Ventiquattr'ore dopo, Life with my sister Madonna, 348 pagine di veleni (Ed. Simon Spotlight Entertainment), era sui banchi di tutte le librerie d'America con una prima edizione di 350mila copie. Considerato il contenuto, uno immagina che la diva abbia fatto del tutto per evitarne la pubblicazione, ma Christopher giura di aver tagliato i ponti con la sorella ormai da molti mesi e che l'ultima conversazione, dietro il palco di un concerto dell'ultimo tour, fu assai formale: "Le chiesi: Maddy ma tra i tuoi ballerini non c'è neanche un gay. E lei: sì, strano vero?".

Non fu una domanda buttata lì a caso, ma la provocazione di un fratello, omosessuale dichiarato, con cui Madonna ha diviso non solo un'infanzia da orfani (la mamma morì che erano ancora piccoli), ma anche la gavetta durissima a New York, "quando pur di starle accanto dormivo sul pavimento infestato dagli scarafaggi", e molti momenti di gloria (Christopher, che oggi lavora come arredatore, fu prima guardarobiere, poi diresse sia il Blond Ambition Tour che il Girlie Show).

Il loro rapporto, già incrinato da una crescente frustrazione di Christopher, in crisi d'identità per essere sempre e solo "il fratello di...", è andato ulteriormente deteriorandosi dopo il matrimonio di Madonna con Ritchie, nel 2000. "Guy è omofobico, ricordo ancora il giorno delle nozze, si divertiva un mondo a raccontare barzellette sui froci. Ecco perché mia sorella ha ostracizzato non solo me, ma anche tutte le amicizie omosessuali, dimenticando che agli esordi fu proprio la comunità gay a fare di lei una star", racconta Christopher nel libro.

E nel corso dell'intervista con la Roberts, ancor più risentito, ha aggiunto: "Mia sorella tiene molto in conto i consigli dell'ultima persona con cui è andata a letto". Allude a Ritchie, naturalmente, perché Christopher ritiene che la tanto chiacchierata relazione di Madonna col campione di football Alex Rodriguez sia una bufala mediatica. "Madonna è innamorata, e finché ci sarà un rabbino del Kabbalah Center a far da mediatore alla bisogna il matrimonio andrà avanti".

Ciccone brother la sa lunga, e per raccontar meglio ha scelto come coautrice Wendy Leigh, una lingua lunga di Hollywood che ne ha scritte di tutti i colori su chiunque, da Schwarzenegger a Grace Kelly. Rivela, per esempio, che Warren Beatty, durante la relazione con sua sorella durata quindici mesi, ebbe la netta sensazione che lei lo tradisse. "Cercava le prove nella spazzatura", scrive. Mentre erano insieme, Madonna già flirtava con l'attore Tony Ward, "non certo un tycoon hollywoodiano. A parte un'apparizione nello spot della Pepsi, aveva girato solo film porno, sia etero che gay".

Christopher racconta anche di quella volta che lui e Demi Moore andarono a ballare in un locale di travestiti, di una storiella di Madonna con JFK Jr, di un appassionato bacio sulla bocca tra sua sorella e Gwyneth Paltrow in una festa di capodanno (e varie altre allusioni sulla bisessualità della sorella) e di quando, prima di scegliere Carlos Leon come padre di Lourdes Maria, la prima figlia, la diva avesse fatto un pensierino anche su John Enos, star di Melrose Place, come possibile inseminatore.

Quando Madonna e Sean Penn erano marito e moglie (divorziarono nel 1989), tra i fratelli Ciccone erano baci e abbracci. Il problema allora era il carattere aggressivo e virile di Penn che "una volta (in casa c'era anche Charles Bukowski che vomitava nel bagno) tirò fuori il coltello a serramanico e disse: "Christopher, voglio che diventiamo fratelli di sangue". Mi afferrò il polso e mi fece un taglio sul pollice. Sussultai, non più di tanto, non volevo sembrare un frocetto. Poi incise il suo e lo appiccicò al mio". Si rividero dopo il divorzio. "Mi chiese: "Non avrai mica l'Aids?".

L'opinione di Christopher è che da quando è diventata la signora Ritchie e vive da nobildonna nella magione inglese, le paranoie di sua sorella, nonostante il supporto della Kabbalah, siano peggiorate. Scrive di non aver avuto più accesso neanche ai nipotini, di non conoscere Rocco, il figlio di Ritchie, e di essere arrivato a una rottura definitiva per motivi pretestuosi, nel periodo in cui (era il 2003) lui arredava il nuovo nido della coppia a Hollywood. Lei lo accusò di essere "un ladro, un bugiardo, una persona inaffidabile", divenne ossessiva, controllava ogni minimo dettaglio, "pretese persino che mettessi all'ingresso una sua gigantografia in atteggiamento sadomaso con animali morti disseminati tra le lenzuola. Poveri bambini, ogni volta entrando in casa erano costretti a vedere la madre in quello stato".

Poi, il colmo, pretende che il fratello entri in comunità per disintossicarsi. Si offre di pagare le spese, "peccato che io, come le dirà anche lo psicologo cui mi ha indirizzato, non sono mai stato alcolista e non ho mai fumato crack (ma nel libro confessa qualche sniffata di coca, con Kate Moss, Naomi Campbell e Donatella Versace, ndr)".

Insomma Christopher, parecchio risentito e (per sua ammissione) senza un quattrino - un'aggravante, date le circostanze - decide di dare alle stampe la sua storia con Madonna. Che si è chiusa definitivamente con una e-mail inviata alla sorella tiranna sulla quale farebbe bene a riflettere con un analista: "Ho dato la mia fottuta vita per farti essere la regina del male che sei oggi. Quindici anni trascorsi ad ascoltare le tue puttanate, le tue egoistiche farneticazioni, il tuo mediocre talento, il cattivo gusto che rimarrà nella storia".

E' un po' quello che abbiamo sempre pensato di Madonna, senza il livore di Christopher naturalmente. Canta male, balla peggio, non è esattamente una maîtresse a' penser. Ma ha un grande carisma, ed è di questo che sono fatte le dive. Cattivissima? Né più né meno di Joan Crawford, Bette Davis e Lana Turner.
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Sacerdote condannato per molestie dirigerà festival cattolico.

(Uaar) Circa sei anni fa, don Alessandro Ghersi è stato condannato in tribunale per molestie, dato che aveva inviato e-mail compromettenti ad una diciottenne, trovate dai suoi genitori, i quali avevano sporto denuncia per molestie sessuali e ingiurie. Pare che Ghersi infatti frequentasse chat erotiche, dedicandosi al sesso “virtuale”, ed ha patteggiato durante il processo.

Oggi la diocesi di Ventimiglia-San Remo ha annunciato che lo stesso sacerdote, trasferito nella cittadina di San Lorenzo al Mare, dirigerà Jubilmusic (di cui è uno dei fondatori), il festival internazionale di musica cattolica che si svolgerà a San Remo dal 20 al 23 novembre (tra le varie location, anche l’Ariston). La scelta, che è di fatto una riabilitazione, potrebbe accendere di nuovo polemiche del mondo cattolico.

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martedì 2 settembre 2008

Axl Rose: Voglia di sesso con Kelly Osbourne.

Axl Rose

(Panorama) Il fashion designer newyorkese, Richie Rich, era presente alla scena e ha raccontato senza censure il comportamento sconsiderato di Axl: “Era davvero impazzito. La guardava con occhi lascivi e ha cominciato a dire: “Voglio s….re con te. Ci mancava poco le saltasse addosso”. I portavoce delle due celebrities, però, smentiscono l’accaduto accusando lo stilista di essere un bugiardo che si è inventato di sana pianta l’intero episodio: “È tutto frutto della fantasia perversa di Mr. Richie. In realtà Axl e Kelly si rispettano totalmente”. Questo, comunque, non è certo il periodo migliore per la Osbourne e Rose, al centro di controverse storie di cronaca. La figlia dell’ex cantante dei Black Sabbath, infatti, qualche giorno fa si è procurata un occhio nero dopo essersi rovesciata addosso l’armadietto dei liquori nel salotto della sua casa londinese. Un amico della ragazza ha raccontato lo strano episodio: “Kelly aveva un fastidioso mal di pancia. Quando è tornata a casa voleva prendere un bicchiere d’acqua dalla credenza in salotto. Ma dopo aver afferrato l’anta, l’intera credenza che le è finita in faccia, lasciandole un brutto segno nero”. Axl Rose, invece, è alle prese con una penosa vicenda legale che ha portato all’arresto del blogger Kevin Cogill, colpevole di aver messo illecitamente on line 9 tracce dell’attesissimo Chinese Democracy. Sono quindici anni che i fan dei Guns aspettano la release dell’album, e a pochi mesi dall’uscita, in migliaia hanno già ascoltato in anteprima dal blog di Kevin la maggior parte dei brani, rovinando la suspence. Adesso l’hacker è in prigione e rischia fino tre anni di reclusione. A tal proposito si è espresso anche Slash, l’ex chitarrista della band, dichiarandosi amareggiato per il download illegale: “Queste cose uccidono il mercato della musica. Spero che quel tale marcisca in cella”.
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Kelly Osbourne - Il video di: Come Dig Me Out.

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lunedì 1 settembre 2008

Il concerto in casa spopola grazie al web e a Salotti live.

Simone Cristicchi

Simone Cristicchi.

(Panorama) L’artista suona con intensità un brano del suo repertorio. E il pubblico lo ascolta in rigoroso silenzio. Applaudendo con calore quando anche l’ultima nota è stata eseguita. La cornice dell’evento, però, non è la sala di un teatro, come sarebbe lecito presupporre, bensì il salotto di una casa privata. La nuova tendenza, infatti, è quella di organizzare concerti di musica d’autore tra le mura domestiche. La trovata si chiama Salotto Live e l’idea è nata circa un anno e mezzo fa dall’intuizione di Paola Infelice, 33 anni architetto, e Claudio Ripoli, 35 anni assicuratore che hanno trasformato la tradizione degli house concert americani in un evento in salsa nostrana. La prima città ad avere ospitato questi concerti in versione casalinga è stata Firenze, ma l’iniziativa ha preso piede anche a Milano e Roma. Dai conosciutissimi Simone Cristicchi e Gianmaria Testa, all’originale Marco Parente , passando per giovani di talento come la ventiduenne Diana Winter e il gruppo rock I Cosi, l’elenco degli artisti che hanno già aderito è lungo. Quanto all’organizzazione, la formula è piuttosto semplice. Qualcuno mette a disposizione gratuitamente la propria abitazione, lo staff di Salotto Live contatta i musicisti, allestisce un catering e si impegna a farsi carico delle spese di pulizia per far tornare alla normalità l’appartamento dopo l’happening. L’indirizzo rimane segreto sino a qualche ora prima ed è comunicato attraverso un sms a chi si è prenotato sul sito. Il costo? Ai partecipanti viene chiesto un contributo che va dai 10 ai 20 euro. E di presentarsi muniti di una bottiglia di vino. Naturalmente da bere in compagnia, ascoltando buona musica.

Guarda il video del concerto con Marco Parente che si è svolto a Firenze. Riprese video: Maurizio Trapani e Alessandra Iavagnilio
Intervistatrice: Vittoria Bacci.
www.salottolive.it/images/salottolive.mov

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Michael Stipe impreca contro George W. Bush.

Michael Stipe

Michael Stipe

(Panorama) “Non posso stare in silenzio mentre guardo quell’uomo e il suo staff infangare la memoria di Martin Luther King, uno dei miei eroi. Stanno dissacrando il suo operato portando avanti la guerra in Iraq. Lo trovo patetico e ho voluto esprimere tutto il mio disprezzo attraverso la musica”. Così è nato l’ultimo singolo dei REM, Man-Sized Wreath (tratto dall’album Accelerate), scritto proprio da Stipe, che si è ispirato alla controversa linea politica dei repubblicani attualmente insediati nella Casa Bianca. I versi d’apertura del brano sono un riferimento esplicito all’amministrazione degli ultimi otto anni di governo americano e recitano così: “Accendo la tv e cosa vedo? Un’ostentazione di gesti vuoti, messa in scena per me”. Poche ma chiare parole che fanno da monito per tutti quelli che rifiutano di prendere coscienza dell’orrore causato dai conflitti armati e dall’intolleranza. Nello stesso tempo, Michael, che si è schierato fin dall’inizio delle presidenziali al fianco di Barack Obama, ha rivolto un appello a mezzo stampa ai suoi concittadini, augurandosi che il 2 novembre vinca il candidato democratico: “Barack è un uomo eccezionale. La sua campagna pone questioni critiche sulle lobby e gli interessi nascosti dietro la guerra. L’America in questo momento ha bisogno di lui”.
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R.E.M. - Il video ufficiale di Man-Sized Wreath.

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venerdì 29 agosto 2008

Forever 27, mostra dedicata ai divi del rock scomparsi troppo presto.

A Londra una mostra dedicata ai musicisti scomparsi a 27 anni

(Chiara Meattelli - Panorama) Come si entra nel Forever 27 Club? Semplice, basta essere musicisti di straordinario talento e morire di overdose o in circostanze misteriose a ventisette anni. All’insolito club appartengono più di trenta artisti ma l’esibizione fotografica Forever 27, alla Proud Gallery di Camden Town, è dedicata ai suoi cinque membri più famosi: Jim Morrison, Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Kurt Cobain. La mostra raccoglie sessanta foto, molte delle quali inedite, scattate da celebri fotografi rock dell’epoca; un tributo al talento e alla musica di cinque artisti che hanno reso il loro nome leggenda, grazie anche alla prematura scomparsa. Il primo ad andarsene è stato Brian Jones, fondatore dei Rolling Stones, polistrumentista geniale e creatore di suoni innovatori e sperimentali. Il suo cadavere è stato rinvenuto nella piscina di casa il 9 luglio 1969; si è data la colpa a un mix di antidepressivi, droghe e alcolici ma molti parlano di omicidio colposo. La sua morte ha scioccato il mondo della musica, Jimi Hendrix gli dedicò una canzone e Jim Morrison una poesia, non sapevano che presto anche loro si sarebbero uniti al macabro club. Hendrix è scomparso il 18 settembre del 1970, soffocato dal suo stesso vomito dopo una scorpacciata di sonniferi. Janis Joplin l’ha seguito il 4 ottobre dello stesso anno: overdose di eroina. Poi è stata la volta di Jim Morrison trovato morto il 3 luglio 1971 nel suo appartamento di Parigi, dove si era rifugiato per sfuggire dai riflettori e scrivere poesie. Nel giro di due anni il rock aveva perso i suoi volti più significativi. La membership al Club 27 di Kurt Cobain è invece arrivata molto dopo, nel 1994, quando il leader dei Nirvana si uccideva con una fucilata in bocca. Ma non è stata solo l’età ad accomunare questi artisti: condividevano il tormento generato dallo stesso successo che li celebrava e che, alla fine, li avrebbe portati a perdere il controllo delle proprie vite. Proprio questo documentano le immagini, molte delle quali intense e iconiche come quelle di Hendrix, con lo sguardo che buca l’obiettivo della macchina fotografica. Poi ci sono quelle di Janis Joplin a Woodstock, col volto immerso dentro una canzone e una sensualità dirompente, pari solo alla sua voce. Le più rare (e costose, 3.300 euro) sono quelle del primo photoshoot ai Rolling Stones, le uniche in cui compaiono con giacche a scacchi da bravi ragazzi, quando ancora non erano nessuno e tanto meno l’alternativa ribelle ai Beatles. I giovanissimi Jagger e Richards posano con Jones e gli altri in un pub di Chelsea, dietro di loro due signori molto British conversano dall’alto della loro pettinatura rockabilly all’ultimo grido. Altre immagini rivelano un Jim Morrison introspettivo sul palco mentre i ritratti di Kurt Cobain trasudano la stessa devastante tristezza presente nella sua musica. La mostra rimarrà aperta fino al 9 novembre. GALLERY

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Madonna: le canzoni dello show di Roma.

(Panorama) A poco più di una settimana dallo show di Madonna all’Olimpico di Roma, ecco la scaletta completa dello spettacolo che la popstar sta portando in giro per il mondo. Tra i pezzi forti del concerto, la versione ultradance di Like A Prayer: coreografie pazzesche, ballerini scatenati e, colpo di scena, alla fine della canzone Madonna “brucia” tra le fiamme risucchiata da uno schermo a forma di cono. I fan che l’hanno vista a Cardiff e a Nizza giurano che sia la performance più spettacolare di tutta la carriera di Lady Ciccone. Qui sotto, tutti i brani previsti nella scaletta:

Intro/Candy Shop

Beat Goes On

Human Nature

Vogue

Video Interlude
Into The Groove

Heartbeat

Borderline

She’s Not Me

Music

Video Interlude
Devil Wouldn’t Recognise You

Spanish Lesson

Miles Away

La Isla Bonita/Lela Pala Tute

Romanian folk interlude
You Must Love Me

Video Interlude
4 Minutes

Like A Prayer

Ray Of Light

Hung Up

Give It To Me

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giovedì 28 agosto 2008

Madonna: spuntano le lettere d’amore a luci rosse.

Parte il tour di Madonna, show ad alta energia
(Panorama) Sono 17 le missive a tinte hot che la cantante di Give it 2 Me ha inviato, senza pensare alle conseguenze, a quello che pensava fosse il suo grande amore, James Albright. Adesso, però, lui minaccia di rendere pubblico il tutto, esibendo le lettere al Simply Madonna exibition, la convention dedicata alla cantante dove verranno esposti più di 300 memorabilia, che si terrà all’Old Truman Brewery, a Londra nel 2009. Per evitare di finire sui magazine di mezzo mondo, la popstar ha arruolato un esercito di avvocati che dovrebbero dissuadere James dal realizzare il suo intento. In effetti il contenuto delle lettere è esplicito e lascia poco all’immaginazione: Spanky è il soprannome con il quale Madonna ha firmato tutte le lettere, ricoprendo di baci lasciati con il rossetto ogni foglio. Ma c’è di più: la popstar ha infarcito di espliciti riferimenti sessuali le love letters creando un effetto hard. Ai media, però, è stato detto che Madonna è molto sensibile e la divulgazione di fatti privati urterebbe la sua sensibilità: “Chi vorrebbe vedere sbattuti in prima pagina i propri sentimenti? Gli avvocati hanno inviato un warning. Madonna spera che sia sufficiente”.

GALLERY: La festa per i 50 anni di Madonna

Madonna: Give It To Me live 2008.

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Modena, quel coro gay non solo gay.

It's raining (gay) men, hallelujah!
Si inaugura a Modena una tradizione che da anni spopola a New York, San Francisco, Londra e nelle grandi capitali occidentali: un coro di uomini gay. 60 persone dai 19 ai 50 anni formano il Komos, che sarà specializzato in musica "colta": classica, lirica e - perché no? - anche sacra.

(Emilianet) Essere gay non per come vesti ma per cosa fai. Ad esempio cantare in un coro omosessuale, inteso come luogo per fare cultura e aggregazione, in alternativa a saune e discoteche. All'idea hanno aderito entusiasti una sessantina di uomini ma solo due lesbiche e qualche donna eterosessuale.
Abbandonato quindi il progetto di un coro misto (troppo sbilanciato per le voci), è nato a Modena 'Komos', il primo coro gay in Italia solo al maschile. A precederlo nell'estate del 2006 era stato il Rainbow di Roma che però ospita anche coriste.
Ma la loro assenza a Modena non è voluta. "Nelle mie intenzioni volevo fare un coro misto - spiega Paolo Montanari, mente del progetto e direttore - ma finora si sono presentate solo due lesbiche e quattro donne eterosessuali. Troppa disparità nelle voci, così ho rinunciato all'idea". Per il giovane direttore (ha 25 anni, è di Modena, suona l'oboe ed è musicologo) una spiegazione potrebbe essere nel fatto che le omosessuali "tendono a stare molto nascoste, forse fanno più fatica a venire allo scoperto o c'é un po' di diffidenza verso gli uomini".
Per ora quindi 60 uomini (qualche eterosessuale fra pianisti e collaboratori), per lo più musicisti o appassionati, dai 19 ai 50 anni, quasi tutti dall'Emilia-Romagna e qualcuno da Milano e Mantova. Mentre le audizioni continuano, si pensa già al primo concerto. Specialità del Komos (dal greco 'cortei festivi') sarà la musica colta. In primis quella classica (Mozart, Beethoven, Schubert), la lirica ("Se ci proponessero il 'Trovatore' Verdi lo faremmo subito") e perché no sacra.
Così da metà settembre via alle prove. L'Arcigay di Modena ha offerto la propria sede, e il sogno sarebbe di debuttare il primo dicembre, giornata contro l'Aids, a Modena o nell'Arcigay di Bologna. Piuttosto che in completo, probabilmente i coristi saranno in t-shirt (quella blu dello sponsor, il sito olandese Gay&Romeo). Ma tornando al repertorio, nessun timore di critiche dalle alte sfere clericali? "E perché mai? - ribatte Montanari - non vedo perché dovremmo precluderci la musica sacra dal repertorio. Se qualcuno se ne lamentasse, sarebbe solo pubblicità per noi!". Non a caso uno dei brani in cantiere è il 'Benedicamus domino' del compositore polacco contemporaneo Penderecki. Insomma incuranti delle critiche e bramosi di rimboccarsi le maniche, perché non esiste solo il Gay pride. "Quella è l'unica occasione di visibilità per i gay ma in fondo è una sfilata, non ha un contenuto artistico - sottolinea Montanari - Secondo me il 'fare' è il modo migliore per esprimere se stessi".

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mercoledì 27 agosto 2008

Kate Moss: “Io, nuda, protagonista di un video-hot”.

Kate Moss

(Panorama) Dopo le esibizioni nei clip di The White Stripes, Elton John e Marianne Faithfull, la modella britannica si esibirà in una performance hot nel video musicale della band, We Are (Not) Sex People. Il promo sarà filmato al The House of Cyn, in Streatham, South London, uno dei bordelli inglesi più famosi degli anni 70 e 80. Il ruolo che impersonerà Kate, sarà quello di madam Cynthia Payne, abile direttrice della casa a luci rosse. Prima di accettare, però, la Moss ha dovuto chiedere l’autorizzazione al suo attuale fidanzato, Jamie Hince, leader della band indie, The Kills, che non ha espresso parere contrario. “Jamie non è preoccupato, ma ci sarà un sacco di nudità. D’altronde noi tutti vorremmo essere dei grossi conigli che girano attorno a una Kate Moss senza veli”, ha affermato Dan Summers, il frontman del gruppo, We Are (Not) Sex People. Nonostante l’appeal che Kate esercita sugli uomini, con quel suo fisico da lolita, lei si dichiara, però, da sempre in conflitto con la sua apparenza, giurando che spesso avrebbe preferito essere un’altra persona: “Quando avevo 15 anni, mi guardavo allo specchio e dicevo: "Vorrei assomigliare a Cindy Crawford. Voglio un seno più grande!". Un dettaglio, a giudicare dal successo che la Moss riscuote a tutte le latitudini. Ma a lei non basta e impreca contro tutti i suoi ex (Pete Doherty, Billy Zane e Johnny Deep, solo per citarne alcuni…). Arrabiattissima, ci tiene a far saper che detesta l’universo maschile, sempre a caccia di belle donne, ma mai affidabile: “Gli uomini sono delle teste di c…o. Dei veri bastardi. Ragazze, non dovete mai fidarvi di loro!”.

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White Stripes - I Just Don’t Know What To Do With Mysel

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Un Cardinale critica la gravidanza di Ricky Martin.

(Gossipblog) Il cardinale dell’Honduras Oscar Andres Rodriguez non ha visto di buon occhio la nascita dei gemelli di Ricky Martin, concepiti tramite un utero in affitto.

“Quello che ha fatto Martin va contro alla dignità dell’essere umano. Non si può noleggiare o comprare la vita di un individuo. E’ ancora peggio quando lo fa qualcuno di famoso e sotto gli occhi di tutti”.

In America Latina poi diversi talk show hanno parlato dell’argomento. Esteban Arce, presentatore, ha così commentato:

“Non penso sia giusto negare ad un figlio la figura materna, soltanto perchè Martin ha un ego spropositato”.

Voi cosa ne pensate?

Via: GabbyBabble

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martedì 26 agosto 2008

Mugello festival: Sarà inaugurato da Boy George.

Sarà l'icona gay Boy George a inaugurare MooDJay, la manifestazione di musica dance in programma il 30 e 31 agosto all'autodromo del Mugello.

Gli spettatori potranno sistemarsi in tende o camper nell'area campeggio della struttura, come in occasione delle corse del MotoGp. Nella prima giornata dell'evento, oltre alla presenza di Boy George, è prevista l'esibizione di The orb, gruppo inglese degli anni '70. Il 31 agosto ci sarà invece il concerto dei Fischerspooner e, a seguire, dei Coldcut.

Biglietti: 1 giorno 40 euro (camping incluso)/2 giorni 60 euro (camping incluso).
Infosite: www.moodjay.com

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lunedì 25 agosto 2008

Torna George Michael con un concerto a Londra e un singolo a Natale.

(Sky tg24) Registrare il tutto esaurito per lui non è certo una novità. Ma sicuramente gli ultimi due concerti della sua carriera a Londra, almeno a quanto dice, avranno avuto un sapore tra il malinconico e il sentimentale. George Michael saluta una affollatissima Earl Courts Arena dicendo ai fan provenienti da tutto il mondo"E' bello essere a casa". Loro rispondono con applausi, calore e forse la speranza che The final two, questo il titolo delle due esibizioni finali del 45enne cantante inglese, non siano effettivamente tali.


Un singolo natalizio per George Michael.
(La Repubblica) La popstar ha annunciato l’uscita ai suoi fan durante il concerto tenuto ieri sera a Londra: il brano sarà inedito e sarà accompagnato dalla cover di “Feeling good” di Nina Simone, registrata dal vivo all’inizio di quest’anno negli studi di uno show televisivo in America. Dunque, sebbene Michael abbia intenzione di dire addio alla sua attività concertistica (le date di Londra e quella di Copenaghen chiudono il suo ultimo tour), il lavoro in studio continuerà in maniera alacre. Gli ‘Wham! ‘ pubblicarono nel 1984 uno dei singoli di maggior successo della loro carriera proprio nel periodo natalizio: “Last Christmas”.

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Anche Marco Carta a Sanremo?

La notizia è di stamane, e, dopo aver parlato di classifiche e graduatorie al riguardo, sembra che ora l'orizzonte si sia spostato altrove. Come si apprende da LeggoOnLine, infatti, appare quasi scontata la presenza di Marco Carta sul palco dell'Ariston nel prossimo febbraio. Traspare una scontatezza nella sicura partecipazione del vincitore dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi alla prossima kermesse canora in onda, probabilmente su RaiUno.
Il problema è proprio questo. Il problema è proprio il fatto che, tutt'oggi, siamo ancora costretti ad aggiungere un "probabilmente" intriso di dubbi ed incertezze. Nel frattempo, ecco la notizia: ...

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