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lunedì 12 novembre 2007

Sesso e Vaticano, che rapporto malsano.

(Guendalina Gallo - Css news) Se secoli fa il potere ecclesiastico era anche decisamente politico, dopo i Patti Lateranensi il ruolo della Chiesa dovrebbe essere subordinato, o meglio ancora del tutto estraneo, allo Stato italiano. Eppure il Vaticano insiste nel partecipare piuttosto attivamente alla politica italiana, condizionando sia le scelte di governo che la mentalità comune.

Il problema non è tanto nei precetti generali, quanto nella loro interpretazione come ordine perentorio: tutte le religioni monoteiste predicano la fedeltà e la morigeratezza, se non altro per questioni di ordine sociale e quieto vivere, ma quelle che sono regole risalenti a secoli fa andrebbero aggiornate nonché prese con le molle.
Se il divieto di fare figli al di fuori del matrimonio poteva essere una specie di tutela per i nascituri e le madri sedotte e abbandonate, il test del DNA ha risolto questioni di riconoscimento trascinando i malcapitati seduttori in tribunale ed assicurando al figlio dell’amore il mantenimento fino all’età adulta; ma soprattutto, c’è una certa differenza tra una coppia di conviventi e la servetta messa incinta dal padrone di casa: decisamente non tutti i rapporti extraconiugali, intesi nel senso di non certificati legalmente, sono uguali.

Se comunque non è ammesso alcun rapporto che non sia certificato dalle nozze, bisognerebbe allora offrire la stessa possibilità burocratica alle coppie gay: e le scuse che un rapporto omosessuale non sia uguale ad uno etero non reggono, dato che l’intensità dei sentimenti è esattamente la stessa. Dal punto di vista del “socialmente sterile”, poi, l’obbligo del celibato ecclesiastico rimane allora un interrogativo irrisolto: non mancano provocazioni esplicite come quella di Milingo, che portano alla ribalta una situazione clandestina ma relativamente diffusa all’interno del clero.
A prescindere dai preti innamorati, comunque, dal punto di vista riproduttivo la situazione di una coppia omosessuale è come quella delle coppie sterili o anziane, anche se con l’inseminazione artificiale una coppia lesbica avrebbe decisamente più possibilità di avere figli di una coppia di 80enni a cui invece è concesso il diritto di sposarsi con rito religioso.

Non c’è bisogno di scomodare Freud per riconoscere che il sesso non meriterebbe in fondo tanto disprezzo: è una componente imprescindibile dell’essere umano, piuttosto utile anche per la conservazione della specie, e soprattutto riguarda anche la sfera affettiva oltre che quella fisica; del resto, allusioni al sesso non mancano nemmeno nelle rappresentazioni sacre, e le “donnine nude” sono affrescate anche nella camera da letto di Paolo III in Castel Sant’Angelo.

Tralasciando di citare gli abusi sessuali commessi in parrocchia, su cui il Vaticano si è sempre detto contrario ma che troppo spesso vengono insabbiati proprio dalle alte sfere, pur riguardando un crimine commesso agli occhi della legge oltre che a quelli divini, rimane il fatto che sebbene forse in Irlanda i precetti cattolici siano ancora più seguiti che da noi, gli affari in cui il papato insiste nel dire la sua sono sempre quelli italiani.
Ma rallegriamoci e guardiamo i lati positivi: a quanto pare il rapporto è simbiotico, visto che il Vaticano porta in Italia milioni di turisti e pellegrini facendo girare l’economia, e per lo meno quella cattolica è una delle poche religioni che non ha restrizioni alimentari, a cominciare dai preti che fabbricano cioccolata trappista e bevono durante la Messa.

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1 commento:

Anonimo ha detto...

QUANTI GAY NASCONDE IL VATICANO? Bella domanda.... sono molti in effetti i Prelati omosessuali dentro le Mura Leonine - UNA BREVE STORIA DELL'OMOSESSUALITA' IN VATICANO

STORIA DEGLI OMOSESSUALI IN VATICANO



Non si può dire un numero certo, nè che siano tutti "praticanti", ma il numero di omosessuali dentro il Vaticano è , diciamo così , molto "rilevante" .... tralasciando i secoli lontani dei vari papi come Nicolò II, che graziò vari preti e diaconi sodomiti, che facevano cose ritenute crimini per la Chiesa di allora... (vedi il Boswell nella sua opera sull'omosessualità e Chiesa nel 1400) e poi dei Leone X De' Medici (grande omofilo che fece tra le altre cose eleggere due giovinotti di circa 28 anni, uno di seguito all'altro, alla carica di Arcivescovo di Amalfi, gli stessi che furono cacciati coram populo di notte con le barche, perchè si davano alle orgie addirittura all'interno della Cattedrale amalfitana...(vedi Giuseppe Imperato, La Storia di Amalfi - 1988 - l'autore è canonico della stessa cattedrale e quindi fonte più che sicura che cita documenti di archivio...)

Da Lui protetti e mai processati dall'Inquisizione, nè dallo Stato civile: due prestanti giovani che di fare il Vescovo non avevano nessuna intenzione nè interesse (la vocazione famosa) .... erano soltanto due virgulti di famiglie nobili e potenti, cui toccava in sorte di salire i gradini della carriera ecclesiastica....e che amavano il divertimento con i loro coetanei gay di allora o bisex... (attorniati da occhiuti preti e canonici della Curia che li volevano forzare alla castità e all'astinenza totale, cui non erano portati...)

Dicevamo, lasciando i secoli lontani e tornando ai tempi nostri, dall'epoca di Papa Pacelli Pio XII, fino ai giorni nostri tanti sono i Prelati che sono stati riconosciuti omosessuali dalla cronaca (anche se sempre tacitata e clandestinizzata)....

Di questa Storia nei giorni prossimi faremo un sommario (e a volte più dettagliato) resoconto per quanto le fonti, sempre sfuggenti, ci consentiranno....



(buona lettura e a presto...)



+ Frate Amarino