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giovedì 18 ottobre 2007

Confessa a Platinette intrusioni sul web finisce a processo per molestie telematiche.

Si è vantato in un'intervista a Radio Deejay di potersi introdurre nell'email altrui.
L'uomo è stato identificato e deve rispondere anche di disturbo telefonico e postale.


La confessione delle sue prodezze su Internet ai microfoni radio di Platinette gli è costata un processo. E' successo ad un ex ispettore della croce rossa di Arcisate, in provincia di Varese, finito sul banco degli imputati con l'accusa di molestie telematiche alla ex fidanzata dopo essersi vantato in un'intervista su Radio Deejay, di potersi introdurre nelle poste elettroniche altrui attraverso programmi spia Trojan.

Ora l'uomo deve anche rispondere di disturbo telefonico e postale finalizzato all'offesa del decoro della ex fidanzata e di utilizzo abusivo di account di posta elettronica.

Nell'intervista telefonica con Platinette, che verrà fatta ascoltare in aula nel corso della prossima udienza al tribunale varesino, viene pronunciato solo il nome di battesimo dell'uomo. Tanto è bastato, però, al Sostituto procuratore Davide Toscani per risalire all'ex ispettore della Cri. Stando alle indagini condotte dalla Polizia postale, nei mesi di gennaio e febbraio 2003 la ex fidanzata dell'uomo, i suoi genitori e amici della Croce Rossa furono "bombardati" di mail anonime dai contenuti pesantemente denigratori nei confronti della giovane.

Le indagini hanno svelato l'esistenza di account intestati a persone del tutto ignare, tanto che una di esse, nella sua deposizione all'udienza odierna, ha ribadito di non aver mai conosciuto i due ex fidanzati. L'imputato si difende sostenendo di essere stato a sua volta vittima di mail e telefonate anonime e diffamatorie. I suoi avvocati, Luigi Chirieleson e Maria Grazia Simonetta, insinuano il dubbio che di mezzo vi possa essere una terza persona.

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