Il regista iraniano Bahman Motamedian, autore di Khastegi, ha rifiutato di ricevere il Premio Brian, assegnato dagli atei italiani al film più laico tra quelli presentati alla Mostra del Cinema di Venezia.
L’UAAR, nel ribadire il valore di un film che ha saputo trattare delicatamente il tema dell’identità sessuale in un contesto difficile come quello della società iraniana, non nasconde la propria amarezza: «è la dimostrazione che, quando si deve agire in un ambito fortemente intriso di religione, il rispetto e il dialogo possono venire meno, anche da parte di chi ha saputo esprimere questa sensibilità sul grande schermo».
La vicenda, concludono gli atei italiani, finisce per evidenziare una volta di più la necessità di affermare a ogni livello i valori della laicità e li incoraggia a proseguire il loro impegno. Per questo motivo, l’UAAR sarà lieta di assegnare il Premio Brian anche il prossimo anno.
sabato 6 settembre 2008
Venezia. Il regista iraniano di "Khastegi" rifiuta il premio degli atei.
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18:28:00
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venerdì 5 settembre 2008
Venezia. Al film sui trans iraniani il premio degli atei italiani.
Mostra del cinema di Venezia: il premio Brian a un film iraniano.
(Uaar) Sarà assegnato a Khastegi, del regista persiano Bahman Motamedian, il premio Brian, il premio degli atei italiani per il film che più degli altri porta i valori del laicismo sul grande schermo, assegnato per la terza volta dagli atei italiani in visita alla Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia.
Dopo Le ragioni dell’aragosta di Sabina Guzzanti e Azul oscuro, casi negro di Daniel Sanchez Arevalo, gli atei hanno premiato un film che “affronta la problematica dell’identità sessuale di ragazzi e ragazze che, nella difficile realtà dell’Iran contemporaneo, non accettano il ruolo assegnato loro dalla società in base al sesso biologico”, si legge nelle motivazioni. “Il tema è affrontato in modo asciutto, senza semplificazioni, toni retorici o slogan, dunque con quello che riteniamo un approccio autenticamente laico”.
Il premio è una scultura d’oro opera del maestro Giovanni Corvaja. La giuria era composta dal notaio Paolo Ghiretti e dalle professoresse Maria Chiara Levorato, dell’università di Padova, e Maria Turchetto, dell’università Ca’ Foscari di Venezia, direttrice del bimestrale L’Ateo.
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17:41:00
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Venezia: "Un Altro Pianeta" di Tummolini miglior film gay. Ma ha vinto il marketing.
(Agi) La giuria del Queer Lion Award, premio collaterale organizzato da CinemArte e dedicato al miglior film con tematiche omosessuali, presieduta dal regista Tinto Brass e composta dal giornalista Massimo Benvegnu' e dal critico Boyd van Hoeij, attribuisce il premio a: "Un altro pianeta" di Stefano Tummolini "per l'apprezzabile rappresentazione di una galleria di personaggi con storie, vissuti, gioie, speranze, che attraverso sguardi, incontri di corpi, sesso, parole, musica, si conoscono, si confrontano, si amano e si lasciano. La vita insomma, in 'un altro pianeta'". Il film ha sbaragliato la concorrenza di 14 opere: dalla sezione Venezia 65 "Nuit de chien" di Werner Schroeter; da Orizzonti "Jay" di Francis Xavier Pasion, "Khastegi" di Bahman Motamedian, "Il primo giorno d'inverno" di Mirko Locatelli, "Valentino: The Last Emperor" di Matt Tyrnauer, "Below Sea Level" di Gianfranco Rosi; dalle Giornate degli Autori "Pescuit sportiv" di Adrian Sitaru, "Pokrajina St.2" di Vinko Moderndorfer, "Venkovsky Ucitel" di Bohdan Slama; dalla Settimana della Critica "Lonsj" di Eva Sorhaug; dal Venice Market "Antarctica" di Yair Hochner, "Ciao" di Yen Tan, "Esprit es-tu la'?" di Philippe Vallois e "The Loast Coast" di Gabriel Fleming. Il premio verra' consegnato domani dall'onorevole Paola Concia.
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Ndr. No, non siamo d'accordo con questa scelta. Troviamo che questo film abbia vinto grazie ad una brillante operazione di marketing ideata e pianificata a tavolino. Probabilmente meritava di più il film su Valentino, E poi da quando i premi vengono consegnati da politici? Quando i gay impareranno a lasciare la politica fuori dalla porta?
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La nostra risposta al commento di Marco.
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15:07:00
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venerdì 18 luglio 2008
Cinema, Ischia premia Matt Dillon.
(Sky tg24) Qualcuno dagli anni '80 non si è mai ripreso, qualcun altro è rimasto sull breccia diventando immortale. E' questo il caso di Matt Dillon, premiato all'Ischia Global Music and Fest. Sempre fedele a sè stesso, la strategia dell'attore ha sempre pagato: "Adoro la mia vita, ha dichiarato, e amo il cinema profondamente. Mi piace ogni volta provare a superare me stesso, correndo rischi e affidandomi sempre al regista".
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21:06:00
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giovedì 12 giugno 2008
Le cattive abitudini italiane. I festivals e i premi.
Per chi non lo sapesse in Italia esistono, tra grandi e piccoli, almeno 600 festival cinematografici (solo la provincia di Salerno ne conta una decina...) e dove c'è un festival ci sono i premi, già perchè è grazie a loro che puoi far intervenire personaggi del mondo del cinema appunto (attori, sceneggiatori, autori, registi, ecc.) che altrimenti neppure si sognerebbero di passare o andare per cittadine improbabili.
Anche i gay, o meglio, il mondo Glbt non ne sono immuni ed un fiorire in questi ultimi anni di festival di cinema gay, queer, transgender ecc. con pellicole improbabili o vecchie.
Quando, a parer nostro, basterebbe meglio focalizzare, far crescere e promuovere la sezione Glbtq della Mostra del cinema di Venezia.
E, naturalmente, premiazioni. Eccovi le motivazioni relative ai premi dati alla 22. Edizione del "Festival Internazionale di Cinema GayLesbico" di Milano. A parere nostro premi inutili per un festival ormai anacronistico e confuso. Ribadiamo che è una nostra personale opinione tant'è che diamo la notizia.
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(Simone Pinchiorri - cinemaitaliano.info) Sezione Lungometraggi
Otto; or; Up with Dead People di Bruce LaBruce.
Motivazione: Con questo film Bruce LaBruce, usando i meccanismi proprio del genere horror e del docufiction , riesce a toccare con singolare personalità temi complessi e contemporanei che riguardano tutti senza divenire pessimista o catastrofico. Infine usa la cultura queer come metafora e forse come alternativa.
Vincitore Sezione Documentari
Derek di Isaac Julien
Motivazione: Le immagini poetiche e la narrazione evocativa ci hanno regalato un ritratto dolce e generoso di un grande artista contemporaneo.
Un libero pensatore che vediamo contestualizzato storicamente da immagini di repertorio che testimoniano la sua militanza nel movimento politico, nella cultura pop e nel cinema indipendente. Un messaggio di libertà e di amore attraverso una lotta collettiva durata tutta la vita.
Menzione Speciale Sezione Documentari
A Jihad for Love di Parvez Sharma
Motivazione: Per l’attualità dei temi trattati. È possibile conciliare omosessualità e religione islamica? Attraverso ritratti intimi e testimonianze di vita raccolte pericolosamente in 12 Paesi, il regista supportato da una produzione internazionale, lascia parlare in prima persona chi vive questo conflitto quotidianamente nel mondo arabo.
Vincitore Sezione Cortometraggi
Braedrabylta – Wrestling di Grimur Hokonarson
Motivazione: Perchè così come il Festival di quest'anno ha esplorato il tema degli opposti e delle contrapposizioni, anche i protagonisti di Braedrabylta – Wrestilng scendono nell'arena e ci dimostrano che l'amore forse è affrontarsi, ma sicuramente è confrontarsi. Anche attraverso la foga della lotta che si stempera nella poesia della danza.
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09:46:00
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giovedì 5 giugno 2008
Nastri d’argento, Tutta la vita davanti è miglior film 2008.
(Panorama) Paolo Virzì con Tutta la vita davanti è il regista del miglior film 2008. Con quattro premi è però Caos Calmo di Antonello Grimaldi il film più votato dai giornalisti cinematografici ai Nastri d’Argento 2008 che saranno consegnati sabato 14 giugno al Teatro Antico di Taormina. Così il verdetto finale dei giornalisti cinematografici che premiano come migliori attori dell’anno Toni Servillo, Margherita Buy, Sabrina Ferilli e Alessandro Gassman.
Nel palmarès dei Nastri, annunciato dal SNGCI, tre premi a La ragazza del lago di Andrea Molaioli, confermato dai Nastri, dopo il “pieno” ai David di Donatello, miglior regista esordiente dell’anno. Due ciascuno, infine, a Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti, I Viceré di Roberto Faenza e I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo. Produttore dell’anno è Domenico Procacci, miglior soggetto quello de La giusta distanza di Carlo Mazzacurati, firmato dal regista con Doriana Leondeff. Premiati per la migliore sceneggiatura La ragazza del lago (Sandro Petraglia) e Mio fratello è figlio unico (ancora Petraglia con Stefano Rulli e Daniele Luchetti).
Infine i film internazionali 2008: per il SNGCI sono Irina Palm di Sam Garbaski (europeo) e Onora il padre e la madre di Sidney Lumet (extraeuropeo). Biùtiful cauntri di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero è il miglior documentario 2008. Tra i tecnici, premi per la fotografia a Arnaldo Catinari (Parlami d’amore, I demoni di San Pietroburgo) per il montaggio a Mirco Garrone, per i costumi a Milena Canonero: con un verdetto a sorpresa proprio la Canonero è il solo premio Oscar tra i quattro candidati che ritirerà il Nastro. A sorpresa, infatti, nel voto dei giornalisti cinematografici italiani Francesco Frigeri (I Viceré, I demoni di San Pietroburgo) ha battuto la coppia regina delle scenografie, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Stesso destino per Paolo Buonvino (Caos calmo) outsider su Ennio Morricone e Nicola Piovani.
Al teatro Antico di Taormina saranno anche consegnati i Nastri europei 2008 alle attrici Antonia Liskova (Riparo) e Kasia Smutniak (Nelle tue mani) e i premi speciali alla carriera per Carlo Lizzani, Vittorio Storaro, Giuliano Gemma e Piero De Bernardi. Il SNGCI ricorda anche il Nastro dell’anno 2008 per Grande, Grosso e… Verdone: lo ha assegnato il Direttivo Nazionale e sarà ritirato a Taormina da Carlo Verdone, Claudia Gerini e Aurelio e Luigi De Laurentiis, produttori del film.
La 62esima edizione dei Nastri andrà in onda sabato 21 su Raiuno dopo la partita di calcio dei quarti di finale degli Europei. Presenta Andrea Osvart, regia di Cesare Pierleoni.
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16:55:00
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lunedì 26 maggio 2008
Cannes, l'Italia festeggia.
(Sky tg24) Doppietta italiana al festival del cinema di Cannes. Gran premio della giuria a "Gomorra" di Garrone e premio speciale a "Il Divo" di Sorrentino. La Palma d'Oro è andata al francese "Entre les murs". Riconoscimento come miglior regista al turco Ceylan. Benicio del Toro, protagonista del film "Che" di Soderbergh, ha vinto il premio come miglior attore e la brasiliana Sandra Corveloni per "Linha de passe" di Salles quello per la migliore attrice.
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00:46:00
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domenica 27 aprile 2008
Fiction "Ugly Betty" piace ai gay, serie paladina contro la diffamazione.
Eric Mabius, il "capo" di Ugly Betty.
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Trasmissione premiata per secondo anno consecutivo.
(Apcom) Per il secondo anno consecutivo la serie televisiva "Ugly Betty" è stata premiata al Gay and Lesbian Alliance Against Defamation Media Awards, sorta di Oscar televisivo che riconosce l'impegno nella lotta contro la diffamazione degli omosessuali.
Tra i protagonisti della popolare serie, in onda sull'emittente americana Abc e che racconta le vicende di una sgraziata ma intelligente fanciulla alle prese con il mondo ultra-chic di un giornale di moda newyorkese, ci sono infatti l'editore transessuale Alexis Meade (personaggio impersonato da Rebecca Romjin) e l'assistente gay Marc St James (Michael Urie).
Durante la cerimonia al Kodak Theatre di Los Angeles sono stati premiati anche i cantanti Janet Jackson e Rufus Wainwright, l'attrice comica Kathy Griffin, protagonista del reality show "My life", la serie televisiva "Brothers & Sisters", che racconta le storie amorose dell'avvocato gay Kevin, impersonato da Matthew Rhys.
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22:44:00
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mercoledì 27 febbraio 2008
L'Oscar del porno? Lo vince una brasiliana.
Ex receptionist in un bingo di Sao Paulo Monica è una delle pornoattrici più quotate del momento nel panorama internazionale ed è la prima attrice latinoamericana a vincere il premio. 24 anni, scura di capelli, minuta nonostante le forme, la giovane promessa del porno vive da sola e ama il suo lavoro. “Quando ti piace quello che fai tutto viene meglio”, commenta alla stampa venuta ad intervistarla da tutta l’America del Sud, aggiungendo di fare questo lavoro con passione e senza pudori. Alla celluloide Monica è approdata per caso grazie ad un altro impiego che aveva, questa volta in una discoteca. Nel curriculum la Mattos, nonostante la giovane età, vanta già qualcosa come 250 film, di cui 20 girati all’estero e, oltre a show di strip-tease, conduce anche due programmi in diretta sul canale privato Canal Adulto. La pornostar da Oscar guadagna poco più dell’equivalente di 10 mila euro al mese. Soldi con i quali, racconta soddisfatta, ha già comprato una casa alla madre, di estrazione povera come lo era lei quando ha cominciato. “Mi appoggia in tutto quello che faccio”, sorride Monica davanti ai giornalisti. E adesso, grazie al prestigioso premio statunitense i cachet cresceranno. Una speranza in più per la sua famiglia. E per lei stessa che ha già un altro sogno pronto nel cassetto. Comprare un’altra casa. Stavolta tutta per sé. Sphere: Related Content
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13:28:00
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domenica 24 febbraio 2008
Stanotte gli Oscar, tutti i favoriti dell’ottantesima edizione.
(Televisionando) Questa sera ci sarà la cerimonia degli Oscar al Teatro Kodak di Los Angeles, e dopo lo sciopero degli sceneggiatori, è il maltempo a minacciare la premiazione: per precauzione, comunque, è stata creata una copertura trasparente che impedisca alla pioggia di allagare il red carpet, anche se Gil Cates (il produttore degli Oscar alle prese con problemi ben peggiori nei giorni scorsi) si è detto sicuro che “il tempo reggerà” aggiungendo in ogni caso che “Se piove, buon per i fiori”. I bookmaker hanno già cominciato a fare delle previsioni, ma la più grande preoccupazioni ad oggi non è chi vincerà, ma quanti telespettatori guarderanno la cerimonia: la maggior parte delle pellicole hanno infatti riscosso il plauso della critica ma sono state deboli quanto a biglietti venduti, tanto che Gil Cates, pur avendo “ritrovato” gli sceneggiatori, ha deciso comunque di usare spezzoni di vecchie pellicole e cerimonie del passato per “rendere lo spettacolo sofisticato ed elegante”, come ha spiegato Louis Horvitz, per la dodicesima volta alla regia degli Oscar. Secondo i bookmaker, a vincere l’Academy Awards sarà un film violento: la previsione - parzialmente facile, visto che quasi tutte le pellicole in corsa sono, in un modo o nell’altro, violente - non stupisce Cates, secondo cui “La cerimonia degli Oscar è uno specchio dei tempi, che sono violenti anche se la gente ultimamente ha voglia di cambiamento”. Ma vediamo quali sono le previsioni di sportingbet.it sulle principali statuette che saranno assegnate questa sera…
Nella categoria “Miglior Attore” domina incontrastato Daniel Day-Lewis a quota 1.08, per la sua interpretazione ne “Il Petroliere”; seguono (ma molto distaccati) Johnny Depp (per Sweeney Todd di Tim Burton) e George Clooney (per Michael Clayton) a 7.00. Fuori dai giochi, Viggo Mortensen, interprete de “La promessa dell’assassino” quotato a 13.00 e Tommy Lee Jones per “Nella valle di Elah” con 17.00. Si prepara una lotta “sororicida” per la statuetta di Miglior Attrice: Julie Christie (già protagonista de Il Dottor Zivago e Fahrenheit 451) è in cima alle preferenze a quota 1.38 grazie alla sua toccante interpretazione di una malata di Alzheimer in “Lontano da lei”, tallonata (ma a distanza) da Marion Cotillard (3.00) che porta sullo schermo Edith Piaf in “La vie en Rose”. Terzo posto per Ellen Page (6.00), protagonista di “Juno”, spaccato della provincia americana diretto da Jason Reitman e vincitore della Festa del Cinema di Roma. Quarto posto un po’ a sorpresa per Cate Blanchett (14.00) per “Elizabeth: The Golden Age”, anche se va detto che l’attrice è nominata anche come miglior attrice non protagonista per la biografia di Bob Dylan in “Io non sono qui”. Nessuna battaglia per quanto riguarda la nomination “Miglior regista”: dopo aver vinto premi a destra e a manca, i fratelli Coen, almeno secondo i bookmakers faranno sfracelli anche agli Oscar grazie al loro “Non è un paese per vecchi” (dato a 1.30). Secondo posto per Paul Thomas Anderson con “Il Petroliere” (3.50), seguito dal pittore-regista Julian Schnabel (5.50) con il suo “Lo scafandro e la farfalla”, adattamento di un best-seller ricordo di giornalista francese Jean-Dominique Bauby; niente da fare invece per Tony Gilroy (15.00, “Michael Clayton”) e Jason Reitman (20.00, “Juno”). Ancora i fratelli Coen potrebbero vincere la statuetta per miglior film in lingua inglese: “Non è paese per vecchi” è dato a 1.40, seguito da “Il Petroliere” quotato a 3.50; terzo posto, a 4.50, per Espiazione, seguito da Juno (13.00) e Michael Clayton, quotato a 18.00.
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10:42:00
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giovedì 14 febbraio 2008
"Ha chiamato Regina la Turner e non me". Aretha Franklin contro Beyoncè.
Mai contraddire la Regina del Soul per eccellenza. Aretha Franklin non ha gradito affatto che Beyoncé abbia definito sul palco della 50esima edizione dei Grammy Tina Turner "la regina". "Non credo di aver pestato i piedi a qualcuno .- ha detto Aretha - ma credo ci sia stato qualche problema di comunicazione tra gli autori e Beyoncé". Alla fine l'interprete di "Respect" ha chiuso con classe la polemica: "Voglio bene lo stesso a Beyoncé".
Quando l'ex Destiny's Child ha presentato Tina Turner con cui poi ha duettato, Aretha ha fatto un balzo dalla sedia appena ha sentito le sue parole. "C'è una leggenda della musica - ha detto Beyoncé - che è l'essenza di tutte queste cose: anima, passione, forza, talento e glamour. Signore e signori, alzatevi in piedi e accogliete la regina". Poi il colpo finale per la Franklin quando la cantante di "Listen" ha definito Tina "il suo modello". In fretta e furia Aretha ha subito fatto presente che era stata commessa una gaffe e che lei è e rimarrà sempre la "Regina" della musica. In fondo è una questione di "Respect".
Aretha era presente alla cerimonia perché ha vinto il Grammy come "Migliore performance gospel" grazie al duetto con Mary J. Blige "Never Gonna Break My Faith". Di Grammy "la Regina" ne ha ricevuti ben 17, otto dei quali vinti consecutivamente tra dal 1968 al 1975.
Ma presto la vita d ella straordinaria Aretha Franklin sara' un film. La Regina del Soul, che ha vinto in carriera 17 Grammy, l'Oscar della musica ed ed e' stata la prima donna a entrare nella prestigiosa Hall of Fame, ha gia' indicato le attrici che vorrebbe per interpretare se stessa: Halle Berry o Jennifer Hudson. L'unico problema per la Berry e' che al momento aspetta un bambino. Gli studios stanno valutando la possibilita' di utilizzare pero' la giovanissima Vanessa Hudgens, protagonista di 'High School Musical".---
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lunedì 11 febbraio 2008
Grammy, la Winehouse fa il pieno di premi portandone a casa cinque.
(TGCom) La cantante britannica Amy Winehouse ha fatto man bassa di premi alla 50a edizione dei Grammy Awards, gli Oscar della musica, vincendone ben cinque. L'ambito riconoscimento per il miglior album se l'è però aggiudicato il jazzista Herbie Hancock con "River: The Joni Letters". La Winehouse ha vinto i premi per canzone dell'anno, artista rivelazione dell'anno, disco dell'anno, miglior interprete pop femminile, miglior album pop.
Dopo il conferimento dei premi, l'artista ha cantato via satellite da Londra. Non era a Los Angeles perché le era stato rifiutato il visto per gli Stati Uniti e quando finalmente è arrivato, la cantante, appena uscita da una clinica per trattamenti di disintossicazione, ha detto che ormai era troppo tardi per partire.
La serata si è aperta con una celebrazione dei cinquant'anni della festa della musica americana, attraverso un duetto, un po' particoalre, possibile grazie a una registrazione di Frank Sinatra con la voce dal vivo di Alicia Keys che hanno cantato 'insieme' "Learnin' the Blues".
Ma sul palco dei Grammy è salito anche Andrea Bocelli che ha cantato insieme al collega Josh Groban la canzone "The Prayer". La serata è stata caratterizzata da una serie di duetti speciali: Tina Turner si è esibita con Beyonce in un medley di successi, il vincitore del miglior album, il jazzista Herbie Hancock ha suonato insieme al pianista Lang Lang un classico di Gershwin "Rhapsody in Blue", Jerry Lee Lewis e Little Richard si sono esibiti insieme al rocker John Fogerty in un tributo al rock 'n' roll anni 50. Kid Rock infine ha cantato "That Ol' Black Magic" con la cantante jazz Keely Smith.
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venerdì 1 febbraio 2008
Premi Ubu per il teatro 2007 - edizione del trentennale. I vincitori.
Festa grande al Piccolo Teatro Studio per i Premi Ubu, che hanno compiuto i trent'anni, rifacendo il pieno di pubblico per la ricorrenza orchestrata nell'occasione da un personaggio della scena come Arturo Cirillo, che un premio l'aveva vinto come regista e come attore nelle ultime due annate, e che, presentando la serata, l'ha consegnato anche a Monica Piseddu, sua partner nel suo più recente lavoro risultata miglior attrice non protagonista. Ma il premio più importante e più ambito, quello per lo spettacolo dell'anno, è andato allo Studio su Medea, creato e diretto da Antonio Latella, che era arrivato appositamente da Berlino dove vive e dove ha creato questo grande spettacolo innovativo, ed è stato molto festeggiato dai molti attori che lavorano solitamente con lui, convenuti a Milano per l'occasione.
Non era la sola tribù teatrale presente a questa serata. Come spesso accade agli Oscar anche gli Ubu amano distribuire i premi a grappoli, e alle Albe di Ravenna per Sterminio dell'austriaco Werner Schwab ne sono andati quattro: per la regia a Marco Martinelli, per la miglior attrice a Ermanna Montanari, per la scenografia di luci a Vincent Longuemare, per il miglior testo straniero, ritirato da Sonia Antinori che l'ha tradotto, perché l'autore è scomparso una decina d'anni fa per una overdose alcolica. Il riconoscimento per il miglior attore è andato invece a Saverio La Ruina, premiato anche per il miglior nuovo testo italiano per il suo Dissonorata, monologo in dialetto calabrese da lui interpretato in abiti femminili, acclamato anche dagli altri artisti del suo gruppo, Scena Verticale di Castrovillari.
Nella categoria per lui insolita di miglior attore non protagonista per l'interpretazione di Angels in America, dove faceva la parte di Al Pacino, ha vinto il suo primo Ubu Elio De Capitani e nello stesso spettacolo figurava Umberto Petranca, eletto come nuovo attore under 30, ex aequo con il coetaneo Emiliano Masala, che invece ha lavorato anche con Latella, un bel duetto di giovanissimi. E appartiene alle nuove leve anche Marco Rossi, artefice per Luca Ronconi e per il Piccolo Teatro della scena raffinatissima per riflessi coloristici e architetture di Inventato di sana pianta di Hermann Broch. Due premi speciali sono stati attribuiti al Festival delle Colline Torinesi, ormai numero uno della nostra scena, e per una vita dedicata all'illuminazione scenica a Gigi Saccomandi, mentre il Faust di Nekrosius, che figura anche in copertina del Patalogo, che organizza i premi e la manifestazione, ha avuto la palma per il miglior spettacolo straniero, assente il regista lituano che non si è ancora rimesso dalle fatiche per montare il suo ultimo kolossal.
- Spettacolo dell’anno: Studio su Medea (Antonio Latella, Teatro Stabile dell’Umbria)
- Miglior regia: Marco Martinelli (Sterminio di Werner Schwab, Ravenna Teatro-Teatro delle Albe)
- Miglior ccenografia: Marco Rossi (Inventato di sana pianta di Hermann Broch)
- Miglior attore: Saverio La Ruina (Dissonorata)
- Miglior attrice: Ermanna Montanari (Sterminio)
- Miglior attore non protagonista: Elio De Capitani (Angels in America di Tony Kushner)
- Miglior attrice non protagonista: Monica Piseddu (Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello)
- Nuovo attore under 30 (ex aequo): Umberto Petranca e Emiliano Masala
- Nuovo testo italiano: Dissonorata di Saverio La Ruina (Scena Verticale)
- Migliore novità straniera: Sterminio di Werner Schwab (Ravenna Teatro-Teatro delle Albe
- Migliore spettacolo straniero presentato in Italia: Faust di Goethe (regia Eimuntas Nekrosius, Lituania)
- Festival delle Colline Torinesi, per la continuità dell’impegno innovativo, attento alla varietà dei contenuti e delle compagnie ospitate, in una lucida prospettiva di rinnovamento culturale.
- Vincent Longuemare, per aver segnato con le sue luci gli spettacoli delle Albe con uno spirito da scenografo che integra il lavoro registico.
- Gigi Saccomandi, per il magistero e l’alta qualità del suo lavoro pluriennale sulle luci.
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domenica 27 gennaio 2008
Ripartono gli Oscar del porno gay ma non per l'Italia.
I premi all'eccellenza nel porno sono numerosi. In America premiazioni e celebrazioni di questo tipo spopolano. Ma anche l'Europa ha i suoi riconoscimenti ad attori e film.
(Valeriano Elfodiluce - Gay.it) Fra le tante differenze che separano la comunità omosessuale italiana da quelle anglosassoni, probabilmente quella che spicca di più è il tipo impronta che è stata data al concetto di identità gay. Il punto di partenza è stato lo stesso: la consapevolezza che l'orientamento omosessuale è un punto fermo intorno al quale costruire una rete di relazioni, riferimenti e obbiettivi comuni.
Eppure, mentre nei paesi anglosassoni la comunità gay si è sviluppata ricalcando un modello di tipo "etnico", in Italia si è raccolta per lungo tempo seguendo schemi di tipo essenzialmente politico o di socializzazione clandestina e/o commerciale. Seguendo il modello "etnico" negli USA si sono affermate - già dalla fine degli anni 60 - una letteratura gay (colta e popolare), una cinematografia gay, una stampa gay, negozi per una clientela gay, locali gay, quartieri dichiaratamente gay, pornografia gay per tutti i gusti, ecc. Lo stesso corteo del gay pride nasce seguendo il modello delle parate festose e provocanti organizzate dalle comunità sudamericane di New York (come quella portoricana). Da questi presupposti sono partite numerose iniziative collaterali, finalizzate a dare forma e dignità a una minoranza sessuale che - come quelle etniche - rivendicava innanzitutto una propria identità culturale, una propria legittimità e un proprio spazio nella società. Anche per questo gli eventi culturali con premiazioni sono state da sempre una caratteristica della scena gay anglosassone: premi letterari, cinematografici, sportivi, artistici e quant'altro.
Non potevano ovviamente mancare dei premi dedicati al mondo della pornografia gay, anche perchè a suo modo rappresenta uno dei punti nodali attorno a cui si è costruito il concetto stesso di gay, ovvero il desiderio omoerotico. Ogni anno sono numerose le premiazioni di questo tipo, e anche quest'anno si susseguiranno a ritmo incalzante dai primi mesi dell'anno. Infatti il 6 febbraio si partirà con il Cybersocket Award, il premio ai migliori siti GLBT, giunto alla sua ottava edizione e con un ampia sezione di premi riservati ai siti per adulti (da quello per il miglior sito gratuito a quello per il miglior sito dedicato ai maschi di colore).
Il 16 febbraio si terrà a San Francisco il GAYVN (Gay Video News) Award, che è indetto dalla prestigiosa rivista Adult Video News e che dal 1985 è diventato un vero e proprio Oscar dei video hard gay (e anche qui le categorie sono numerose: dalla miglior scena di gruppo al miglior commento musicale).
Dello stesso genere è il Grabby Award, che si terrà il 24 maggio a Chicago, e che dal 1991 viene organizzato dal Gay Chicago Magazine: questo premio, però, ha anche un valore simbolico, essendo celebrato durante il Memorial Day (la festa dei caduti per la patria). Ancora da definire la data del WeHoXXX Award di quest'anno (il premio dell'hard assegnato dalla città di West Hollywood) e del Best of the Bears Award (dedicato ai vari aspetti dell'erotismo ursino).
Se la comunità gay americana ha sdoganato la pornografia, al punto da dedicargli dei veri e propri eventi, anche gli europei sembrano seguire il suo esempio, a partire da Berlino, dove a ottobre si tengono i David Award (durante il Venus Erotic Expo) e dove vengono assegnati gli European Gay Porn Awards (la cerimonia quest'anno avverrà il 17 maggio). In Italia, anche da questo punto di vista, non siamo certo all'avanguardia, ma d'altra parte la libera espressione della sessualità (gay e non) da noi è sempre stata più penalizzata che altrove, e negli ultimi anni la situazione è persino peggiorata.
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Ndr. Mi domando se sia un titolo di demerito non avere un "premio" alla cinematografia porno gay nazionale. Non basta quella patacca di Mr. Gay Italia a farci rider dietro. Abbiamo una "cinematografia porno gay "nostrana2 che è pietosa... per cui non meravigliamoci se non abbiamo un premio (per fortuna dall'altra "parte", quella etero tanto per intenderci, a rappresentare l'Italia c'è Rocco Siffredi, un vero asso pigliatutto) tenuto poi conto che probabilmente quello che circola nelle case pare sia quasi tutto piratato... Le domande che si pongono alla fine di questo articolo sono sorprendenti... da "cronache marziane". (Aspis)
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10:33:00
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mercoledì 23 gennaio 2008
Un premio alle idee che cambiano il mondo.
L’edizione precedente è stata vinta da due studenti del Royal College of Art di Londra, premiati per il Concrete Canvas, un rifugio quasi istantaneo portatile, estremamente facile da recapitare e montare nelle zone colpite da disastri.
In questa quinta edizione a contendersi il titolo e il premio di 100.000 dollari messo in palio dalla Saatchi & Saatchi sono 10 progetti provenienti da ogni parte del mondo, molti dall’America.
Dalla Nuova Zelanda arriva Acuset IV Controller, sistema per l’infusione endovenosa facile da usare, economico e perciò adattissimo a essere usato nei paesi in via di sviluppo. La Gran Bretagna contribuisce con Crossbreed Callapsible Wheel, una ruota con cerchione comprimibile che potrebbe rendere bici e soprattutto carrozzelle per disabili pieghevoli e quindi riducibili per il trasporto a dimensioni assai contenute. Un filtro per rendere l’acqua potabile arriva dalla Svizzera, e dal Sud Africa proviene il progetto dei libri parlanti che contengono registrazioni in varie lingue locali africane per fornire informazioni su prevenzione e cura di malattie come l’Aids, la tubercolosi, la malaria.
Il Wadsworth Brain-Computer Interface è una delle idee che arrivano dagli Stati Uniti (tra le altre c’è anche il One Laptop per Child, il computer portatile da 100 dollari): si tratta di un’interfaccia che consente alle persone completamente paralizzate di comunicare e controllare l’ambiente con i soli segnali del cervello.
E sul fronte della medicina pura c’è il display in tre dimensioni per il trattamento del cancro: utilizza lenti e software speciali che, a partire da scansioni standard, proiettano immagini mobili in 3D – simili ad ologrammi - dell’anatomia del paziente e della localizzazione del cancro. Una visione a tutto tondo che permette alla squadra di oncologia di pianificare un trattamento con radiazioni più accurato ed efficiente. Bob Isherwood, direttore creativo dell’agenzia di comunicazione internazionale che bandisce il premio ha dichiarato: “L’ingegnosità, il talento e l’impegno dei nostri finalisti è evidente. Qui ci sono grandi risposte a grandi domande, e tutte hanno il potenziale per cambiare il mondo”.
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Etichette: futuro, idee, lifestyle, premiazione, tecnologie
martedì 22 gennaio 2008
Gli Oscar, ecco tutte le nominations.
(Piano sequenza) Annunciate oggi le nomination per gli Oscar: George Clooney fa tombola con il suo Michael Clayton, che si accaparra un soprendente numero di preferenze (ben sei, superato solo dalle otto di No Country for Old Men dei fratelli Cohen e di There Will Be Blood di Paul Thomas Anderson).
Niente da fare per La Sconosciuta del nostro Tornatore nella categoria miglior film straniero, l'orgoglio italiano è portato avanti da Dario Marianelli, fresco vincitore del globes e nominato per la colonna sonora di Atonement. Bene anche Juno (pellicola vincitrice del RomaFilmFest); tra gli attori Cate Blanchett prenota almeno una statuina con la sua doppia nomination, a (gradita) sopresa opportunità anche per Tommy Lee Jones.
Scandaloso disinteresse nei confronti di Eastern Promises (unica nomination per Mortensen come attore non protagonista).
Ecco l'elenco delle nomination, appuntamento al 24 febbraio (scioperi permettendo) per conoscere i vincitori:
Best motion picture of the year
“Atonement”
“Juno”
“Michael Clayton”
“No Country for Old Men”
“There Will Be Blood”
Achievement in directing
“The Diving Bell and the Butterfly” di Julian Schnabel
“Juno” di Jason Reitman
“Michael Clayton” di Tony Gilroy
“No Country for Old Men” di Joel Coen and Ethan Coen
“There Will Be Blood” di Paul Thomas Anderson
Performance by an actor in a leading role
George Clooney in “Michael Clayton"
Daniel Day-Lewis in “There Will Be Blood”
Johnny Depp in “Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street”
Tommy Lee Jones in “In the Valley of Elah”
Viggo Mortensen in “Eastern Promises”
Performance by an actor in a supporting role
Casey Affleck in “The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford”
Javier Bardem in “No Country for Old Men”
Philip Seymour Hoffman in “Charlie Wilson’s War”
Hal Holbrook in “Into the Wild”
Tom Wilkinson in “Michael Clayton”
Performance by an actress in a leading role
Cate Blanchett in “Elizabeth: The Golden Age”
Julie Christie in “Away from Her”
Marion Cotillard in “La Vie en Rose”
Laura Linney in “The Savages”
Ellen Page in “Juno”
Performance by an actress in a supporting role
Cate Blanchett in “I’m Not There”
Ruby Dee in “American Gangster”
Saoirse Ronan in “Atonement”
Amy Ryan in “Gone Baby Gone”
Tilda Swinton in “Michael Clayton”
Achievement in art direction
“American Gangster” (Universal)
Art Direction: Arthur Max
Set Decoration: Beth A. Rubino
“Atonement” (Focus Features)
Art Direction: Sarah Greenwood
Set Decoration: Katie Spencer
“The Golden Compass” (New Line in association with Ingenious Film Partners)
Art Direction: Dennis Gassner
Set Decoration: Anna Pinnock
“Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street” (DreamWorks and Warner Bros., Distributed by DreamWorks/Paramount)
Art Direction: Dante Ferretti
Set Decoration: Francesca Lo Schiavo
“There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Art Direction: Jack Fisk
Set Decoration: Jim Erickson
Best animated feature film of the year
“Persepolis” (Sony Pictures Classics) Marjane Satrapi and Vincent Paronnaud
“Ratatouille” (Walt Disney) Brad Bird
“Surf's Up” (Sony Pictures Releasing) Ash Brannon and Chris Buck
Achievement in cinematography
“The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford” (Warner Bros.) Roger Deakins
“Atonement” (Focus Features) Seamus McGarvey
“The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn) Janusz Kaminski
“No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage) Roger Deakins
“There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax) Robert Elswit
Achievement in costume design
“Across the Universe” (Sony Pictures Releasing) Albert Wolsky
“Atonement” (Focus Features) Jacqueline Durran
“Elizabeth: The Golden Age” (Universal) Alexandra Byrne
“La Vie en Rose” (Picturehouse) Marit Allen
“Sweeney Todd The Demon Barber of Fleet Street” (DreamWorks and Warner Bros., Distributed by DreamWorks/Paramount) Colleen Atwood
Best documentary feature
“No End in Sight” (Magnolia Pictures)
A Representational Pictures Production
Charles Ferguson and Audrey Marrs
“Operation Homecoming: Writing the Wartime Experience” (The Documentary Group)
A Documentary Group Production
Richard E. Robbins
“Sicko” (Lionsgate and The Weinstein Company)
A Dog Eat Dog Films Production
Michael Moore and Meghan O’Hara
“Taxi to the Dark Side” (THINKFilm)
An X-Ray Production
Alex Gibney and Eva Orner
“War/Dance” (THINKFilm)
A Shine Global and Fine Films Production
Andrea Nix Fine and Sean Fine
Best documentary short subject
“Freeheld”
A Lieutenant Films Production
Cynthia Wade and Vanessa Roth
“La Corona (The Crown)”
A Runaway Films and Vega Films Production
Amanda Micheli and Isabel Vega
“Salim Baba”
A Ropa Vieja Films and Paradox Smoke Production
Tim Sternberg and Francisco Bello
“Sari’s Mother” (Cinema Guild)
A Daylight Factory Production
James Longley
Achievement in film editing
“The Bourne Ultimatum” (Universal) Christopher Rouse
“The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn) Juliette Welfling
“Into the Wild” (Paramount Vantage and River Road Entertainment) Jay Cassidy
“No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage) Roderick Jaynes
“There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax) Dylan Tichenor
Best foreign language film of the year
“Beaufort” A Metro Communications, Movie Plus Production
Israel
“The Counterfeiters” An Aichholzer Filmproduktion, Magnolia Filmproduktion Production
Austria
“Katyñ” An Akson Studio Production
Poland
“Mongol” A Eurasia Film Production
Kazakhstan
“12” A Three T Production
Russia
Achievement in makeup
“La Vie en Rose” (Picturehouse) Didier Lavergne and Jan Archibald
“Norbit” (DreamWorks, Distributed by Paramount) Rick Baker and Kazuhiro Tsuji
“Pirates of the Caribbean: At World’s End” (Walt Disney) Ve Neill and Martin Samuel
Achievement in music written for motion pictures (Original score)
“Atonement” (Focus Features) Dario Marianelli
“The Kite Runner” (DreamWorks, Sidney Kimmel Entertainment and Participant Productions, Distributed by Paramount Classics) Alberto Iglesias
“Michael Clayton” (Warner Bros.) James Newton Howard
“Ratatouille” (Walt Disney) Michael Giacchino
“3:10 to Yuma” (Lionsgate) Marco Beltrami
Achievement in music written for motion pictures (Original song)
“Falling Slowly” from “Once”
(Fox Searchlight)
Music and Lyric by Glen Hansard and Marketa Irglova
“Happy Working Song” from “Enchanted”
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
“Raise It Up” from “August Rush”
(Warner Bros.)
Nominees to be determined
“So Close” from “Enchanted”
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
“That’s How You Know” from “Enchanted”
(Walt Disney)
Music by Alan Menken
Lyric by Stephen Schwartz
Best animated short film
“I Met the Walrus”
A Kids & Explosions Production
Josh Raskin
“Madame Tutli-Putli” (National Film Board of Canada)
A National Film Board of Canada Production
Chris Lavis and Maciek Szczerbowski
“Même Les Pigeons Vont au Paradis (Even Pigeons Go to Heaven)” (Premium Films)
A BUF Compagnie Production
Samuel Tourneux and Simon Vanesse
“My Love (Moya Lyubov)” (Channel One Russia)
A Dago-Film Studio, Channel One Russia and Dentsu Tec Production
Alexander Petrov
“Peter & the Wolf” (BreakThru Films)
A BreakThru Films/Se-ma-for Studios Production
Suzie Templeton and Hugh Welchman
Best live action short film
“At Night”
A Zentropa Entertainments 10 Production
Christian E. Christiansen and Louise Vesth
“Il Supplente (The Substitute)” (Sky Cinema Italia)
A Frame by Frame Italia Production
Andrea Jublin
“Le Mozart des Pickpockets (The Mozart of Pickpockets)” (Premium Films)
A Karé Production
Philippe Pollet-Villard
“Tanghi Argentini” (Premium Films)
An Another Dimension of an Idea Production
Guido Thys and Anja Daelemans
“The Tonto Woman”
A Knucklehead, Little Mo and Rose Hackney Barber Production
Daniel Barber and Matthew Brown
Achievement in sound editing
“The Bourne Ultimatum” (Universal)
Karen Baker Landers and Per Hallberg
“No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Skip Lievsay
“Ratatouille” (Walt Disney)
Randy Thom and Michael Silvers
“There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Matthew Wood
“Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Ethan Van der Ryn and Mike Hopkins
Achievement in sound mixing
“The Bourne Ultimatum” (Universal)
Scott Millan, David Parker and Kirk Francis
“No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff and Peter Kurland
“Ratatouille” (Walt Disney)
Randy Thom, Michael Semanick and Doc Kane
“3:10 to Yuma” (Lionsgate)
Paul Massey, David Giammarco and Jim Stuebe
“Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Kevin O’Connell, Greg P. Russell and Peter J. Devlin
Achievement in visual effects
“The Golden Compass” (New Line in association with Ingenious Film Partners)
Michael Fink, Bill Westenhofer, Ben Morris and Trevor Wood
“Pirates of the Caribbean: At World’s End” (Walt Disney)
John Knoll, Hal Hickel, Charles Gibson and John Frazier
“Transformers” (DreamWorks and Paramount in association with Hasbro)
Scott Farrar, Scott Benza, Russell Earl and John Frazier
Adapted screenplay
“Atonement” (Focus Features)
Screenplay by Christopher Hampton
“Away from Her” (Lionsgate)
Written by Sarah Polley
“The Diving Bell and the Butterfly” (Miramax/Pathé Renn)
Screenplay by Ronald Harwood
“No Country for Old Men” (Miramax and Paramount Vantage)
Written for the screen by Joel Coen & Ethan Coen
“There Will Be Blood” (Paramount Vantage and Miramax)
Written for the screen by Paul Thomas Anderson
Original screenplay
“Juno” (Fox Searchlight)
Written by Diablo Cody
“Lars and the Real Girl” (MGM)
Written by Nancy Oliver
“Michael Clayton” (Warner Bros.)
Written by Tony Gilroy
“Ratatouille” (Walt Disney)
Screenplay by Brad Bird
Story by Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird
“The Savages” (Fox Searchlight)
Written by Tamara Jenkins
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16:38:00
Etichette: academy awards, cinema, gayfriendly, hollywood, nominations, oscar, premiazione
mercoledì 16 gennaio 2008
Oscar. Annunciati i frontrunner per il miglior film in lingua straniera. Per l'Italia c'è Tornatore.
(Mtv) L'Academy ha comunicato quali sono le nove pellicole che si contendono la nomination all'Oscar per il miglior film in lingua straniera. Risultato: "La Sconosciuta" di Giuseppe Tornatore (candidato italiano) è nella lista. Complimenti.
Ecco le pellicole che hanno passato la selezione. Si tratta di:
- "Il Falsario" (Austria)
- "O Ano em Que Meus Pais Saíram de Férias" (Brasile)
- "L'Età Barbarica" (Canada)
- "Beaufort" (Israele)
- "La Sconosciuta" (Italia)
- "Mongol" (Kazakistan)
- "Katyn" (Polonia)
- "12" (Russia)
- "Klopka" (Serbia)
Sorprendono due assenze importanti: quella del rumeno "4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni" e quella del francese "Persepolis". Secondo molti osservatori, entrambi i film meritavano di esserci.
Restando nella lista, secondo noi bisogna temere la concorrenza del russo "12", già in concorso al Festival di Venezia 2007 (ammettiamo però di non aver visto tutte le pellicole in questione).
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17:34:00
Etichette: arte, cinema, gayfriendly, hollywood, personaggi, premiazione
martedì 15 gennaio 2008
Un italiano ai Golden Globe/ Dario Marianelli: ecco chi è.
(Affari taliani) Chi ha visto "Espiazione", uno dei grandi successi dell'ultimo festival di Venezia, non può non ricordarsi della colonna sonora. Che ieri ha vinto come migliore musica originale nella scarna ed informale conferenza stampa di assegnazione dei Golden Globe.
E in un clima freddo, senza tappeto rosso e senza la consueta premiazione in grande stile è un giovane italiano a strappare scatti ai giornalisti e ad attirare su di sè l'attenzione: Dario Marianelli. Il nome non è del tutto nuovo, nel 2006 ha avuto una nomination agli Oscar per la Miglior Colonna Sonora con il film "Orgoglio e pregiudizio". Ma non è tutto: è lui l'autore delle colonne sonore di "V per Vendetta" e de "I fratelli Grimm e l'incantevole strega". Soprattutto il primo ha fatto molto successo.
Appassionato di cinema e musica fin dall'adolescenza, il compositore pisano dal 1990 vive a Londra.
lunedì 14 gennaio 2008
Golden Globe a Christie e Day-Lewis. Premiato anche l'italiano Marianelli.
(TGCom) Assegnati a Los Angeles i Golden Globe. La cosìddetta anticamera degli Oscar vede tra i vincitori Julie Christie con "Away From Her" e Daniel Day-Lewis (nella foto) con "There Will Be Blood" per la categoria attori principali. Tra i non protagonisti vincono Cate Blanchette e Johnny Depp . Un premio anche all'italiano Dario Marianelli, autore della colonna sonora del film "Espiazione". Julian Schnabel è il miglior regista con "Lo scafandro e la farfalla".
La premiazione svoltasi a Beverly Hills è stata impedita dai picchetti degli sceneggiatori in sciopero e quindi sostituita dalla lettura dell'elenco dei premiati in una conferenza stampa in un albergo di lusso. Questa la lista completa dei premi assegnati nella sessantacinquesima edizione dei Golden Globe, organizzata dalla Hollywood Foreign Press Association, l'associazione della stampa estera di Hollywood:
FILM:
Miglior film drammatico: "Atonement"
Miglior attrice drammatica: Julie Christie, "Away From Her"
Miglior attore drammatico: Daniel Day-Lewis, "There Will Be Blood"
Miglior film musicale o commedia: "Sweeney Todd"
Miglior attrice film musicale o commedia: Marion Cotillard, "La Vie En Rose"
Miglior attore film musicale o commedia: Johnny Depp, "Sweeney Todd"
Miglior attrice non protagonista: Cate Blanchett, "I'm Not There"
Miglior attore non protagonista: Javier Bardem, "No Country for Old Men"
Miglior regista: Julian Schnabel, "The Diving Bell and the Butterfly (lo scafandro e la farfalla"
Sceneggiatura: Ethan e Joel Coen, "No Country for Old Men"
Miglior film in lingua straniera: "The Diving Bell and the Butterfly (Lo scafandro e la farfalla)" Francia e Usa
Film d'animazione: "Ratatouille"
Colonna sonora originale: Dario Marianelli, "Atonement"
Canzone originale: "Guaranteed" da "Into the Wild"
TELEVISIONE:
Serie drammatica: "Mad Men"
Attrice drammatica: Glenn Close, "Damages"
Attore drammatico: Jon Hamm, "Mad Men"
Serie Musical o Commedia: "Extras"
Attrice Musical o Commedia: Tina Fey, "30 Rock"
Attore Musical o Commedia: David Duchovny, "Californication"
Miniserie o film: "Longford"
Attrice Miniserie o film: Queen Latifah, "Life Support"
Attore Miniserie o film: Jim Broadbent, "Longford"
Attrice non protagonista, Serie, Miniserie o Film: Samantha Morton, "Longford"
Attore non protagonista, Serie, Miniserie o film: Jeremy Piven, "Entourage"
L'elenco con tutte le nominations ed i vincitori nelle relativ categorie.
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12:32:00
Etichette: attori, cinema, hollywood, personaggi, premiazione, usa
Mr Gay International 2008 a Hollywood. Tra i concorrenti c'è anche un italiano.
La grande finale per l'"incoronazione" di Mr. Gay international si terrà ad Hollywood presso il Music Box (Henry Fonda Theater) dal 17 al 21 gennaio prossimi mentre il Galà di premiazione si terrà la sera di sabato 20.
Eccovi le schede di tutti i partecipanti. Come vedete c'è anche Mr Gay Italia, la redazione compatta dice che è parecchio "loffio" e senza alcuna speranza di portare a casa neppure una coppetta di gelato. Staremo a vedere. Comunque vorremmo conoscere dagli organizzatori di Mr Gay Italia quali sono le regole e le logiche estetiche che li portano a scegliere i concorrenti... e a quando una finale internazionale in Italia? E soprattutto a che servono queste manifestazioni "machiste" ad ingrassare i portafogli di qualcuno?
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Redazione
alle
07:27:00
Etichette: modelli, omosessualità, premiazione, ragazzi, uomini, usa









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