banda http://blografando.splinder.com
Visualizzazione post con etichetta fiction. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiction. Mostra tutti i post

giovedì 4 settembre 2008

Quel commissaro gay al "Distretto di polizia" di Canale 5 farà rinascere la serie?

(Davide Maggio - Foto: Delia Woelhert) Giovedi 4 settembre ritorna su Canale 5 Distretto di Polizia. Ebbene sì, dopo nove anni e otto edizioni, Distretto di Polizia ritorna con le solite premesse: nuove storie, nuovi personaggi, nuove avvincenti trame; e con un obiettivo preciso: arrestare la comprensibile, a tratti inevitabile (siamo all’ottava serie), parabola discendente che ha investito la serie.

Dopo lo scialbo commissario interpretato da Massimo Dapporto (ancora oggi sfuggono i motivi della scelta di un attore “anziano” in un cast e in una serie “giovane”), quest’anno il capo è Luca Benvenuto (interpretato da Simone Corrente), il poliziotto gay (”e venne il momento in cui il realismo lasciò spazio al pedagogismo”..) presente fin dalla prima edizione. Ad onor del vero, Luca è commissario pro-tempore in attesa che venga nominato il nuovo dirigente.

La consueta linea orizzontale, quella che negli anni ha caratterizzato Distretto, quest’anno appare più lineare e semplice ma comunque promettente. Infatti, l’elemento scatenante della “caccia ai cattivi” è… l’assassinio, nel bel mezzo di una rapina, di Irene Valli, ispettrice del X Tuscolano e fidanzata del collega Alessandro Berti (interpretato da Enrico Silvestrin). Ciò porterà ad un’inevitabile commistione tra sentimenti personali e doveri professionali capace di innescare nuove e interessanti dinamiche tra i poliziotti del Distretto.

A rimpiazzare la scomparsa del personaggio interpretato da Francesca Inaudi troviamo Anna Foglietta che interpreta Elena Argenti, vecchia amica di Irene, già vista nel finale della scorsa stagione. Elena, orfana di entrambi i genitori, vive insieme al fratello venticinquenne, Marco, in preda ad un improvviso e oscuro cambiamento. Marco, infatti, a causa di debiti di gioco è entrato a far parte di una banda di rapinatori ed è direttamente responsabile, o crede di esserlo, della morte di Irene.

L’agente Anna Gori (interpretata Giulia Bevilacqua), invece, dopo un momento difficile troverà un nuovo grande amore in un chirurgo interpretato dall’ex “fattore” Clemente Pernarella.

Distretto di Polizia, ad oggi, nonostante cali di ascolto e di consensi, resta un unicum nel panorama italiano della fiction poiché è più vicino (o forse meno lontano) di altra serialità nostrana agli standard americani: ha (o ha avuto?) infatti personaggi ben definiti, cast azzeccato, storyline coinvolgenti. Non è chiaramente esente da difetti, come la prevedibilità o poca credibilità delle dinamiche tra i personaggi (esempi? un posto di lavoro dove sembrano quasi non esistere gerarchie, le storie d’amore tra colleghi) o l’eccesso di “politically correct” ( tutti buoni e bravi i nostri poliziotti, il gay poco “gay” sempre sul punto di “redimersi” sulla via dell’eterosessualità) è giunto all’ottava serie, record per una fiction lunga italiana.

A tal proposito si spera che l’accanimento terapeutico che Canale 5 ha riservato ad alcune serie prolungate all’inverosimile (Carabinieri su tutte) non si verifichi. Attualmente la serie, nonostante la suddetta crisi, gode ancora di discreta salute: gli ascolti seppur in calo sono al di sopra delle media di rete, uno zoccolo duro di spettatori la rende un buono strumento di controprogrammazione e alcune potenzialità inespresse potrebbero dare nuova linfa alla serie (ad esempio potrebbe diventare più “dura”). Certo è che se non si “invertisse la rotta” una scelta sensata potrebbe essere quella di varare una stagione conclusiva in modo da non cancellare ciò che di buono è stato fatto negli anni.

Sphere: Related Content

mercoledì 3 settembre 2008

"Il sangue e la rosa" nasce un nuovo genere quello del kolossal-patacca.

Il Sangue e i Medici, tra kolossal (?) e sitcom.

(Televisionando) “Avete mai partecipato a un’orgia?“: così si è chiusa la prima puntata de Il Sangue e la Rosa, miniserie definita kolossal con un super cast di attori, al debutto ieri su Canale 5, mentre Italia1 ironizzava sul Dr. House con Enzo Iacchetti in camice verdino alle prese con gare di sedie a rotelle e un’equipe di Medici Miei da ‘brivido’. E’ iniziata la fiction Mediaset, ma forse è il caso di fare ordine tra generi ed etichette della produzione fictional. Intanto Il Sangue e la Rosa vince la serata con 4.700.000 telespettatori e uno share del 22,9%.

Prima di affrontare nel merito Il Sangue e La Rosa, vediamo i risultati dell’Auditel: come detto Garko & co vincono la serata con uno scarto di 500.000 spettatori nei confronti di un evergreen di tutt’altro spessore, Pretty Woman, su RaiUno. Ottimo risultato per Medici Miei, che supera gli obiettivi di ascolto di Italia1 con uno share del 12% e un ascolto di 2.700.000 telespettatori.

Ma veniamo alle due fiction.
Due anni di prepararazione, tre registi, centinaia di comparse, costumi, cavalli, un cast che annovera Virna Lisi, Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Alessandra Martines, Franco Castellano, Maurizio Mattioli, Brando Giorgi, oltre ai tre protagonisti Isabella Orsini, Gabriel Garko e Mirco Petrini: se tutto questo basta a fare un kolossal allora forse Il Sangue e la Rosa potrebbe rientrare nella categoria, nonostante la recitazione approssimativa, i dialoghi infarciti di un romanesco folk, la sceneggiatura inquietante, i personaggi (già visti) scolpiti con l’accetta, i primi piani insistiti sui begli occhi dei protagonisti. Non che ci aspettassimo molto di più, a dire il vero: la cifra realizzativa della Janus International è ben nota, anche se stavolta si è cimentata con il costume, e forse questa ‘novità’ ha ’stimolato’ una campagna promozionale da ‘evento televisivo dell’anno‘, così come del resto è stato definito nei promo di Canale 5.

In realtà Il Sangue e la Rosa si inserisce perfettamente nel filone del classico feuilleton ottocentesco. E’ vero che tutta la fiction deve molto al feuilleton, prodromo della narrativa popolare seriale, ma in questo caso si riscontra una precisa aderenza ai temi e alle storie classiche del genere. Scontro di classe, figli illegittimi di nobili orgini cresciuti da popolani, nonne desolate che partono alla ricerca della nipote perduta, matrimoni di comodo conclusi con omicidi ed eredità contese (memorabile la scena della Martines che soffoca il marito morente per paura che cambi il testamento a favore della figlia illegittima e poi si lascia andare ad un rapporto amoroso con l’amante ai piedi del defunto), il tutto condito da un triangolo poco credibile tra i tre protagonisti.
A qualcuno potrà sembrare un’eresia, ma a noi ha ricordato tanto il cartoon Georgie (ricordate?) figlia di nobili, ma consegnata a contadini, contesa dai due fratelli adottivi.

Come poi accade spesso nelle fiction di costume con eroine femminili si fa di tutto per ‘modernizzare’ la figura della protagonista, per facilitare l’immedisimazone con il pubblico. Ecco che l’Isabella Malvolti del 1835 diventa una sessantottina ante litteram: studentessa fuori sede (il padre, oste, fa tanti sacrifici per mantenerla agli studi in un collegio di suore a Roma (?)), convinta della partità tra uomini e donne, spegiudicata nelle relazioni con i maschi fin dalla tenera età, maliziosa al punto da servirsi delle sue gambe per sedare una rissa tra i suoi amici adolescenti (”siamo donne, oltre le gambe c’è di più!”).
Insomma, un melodrammone in costume che su di noi ha avuto un effetto a dir poco irritante, fin dalle prime battute, quando il precettore del nobile Giulio cerca di convincere il suo allievo dicendogli “Dovemo studia’ ir De Bello gallico!”.

Potremmo descrivere scena per scena tutta la puntata, ma non sarebbe certo corretto: in fin dei conti stiamo esprimendo un giudizio, per cui sarà meglio che vediate da voi la seconda, in onda martedì prossimo su Canale 5 alle 21.10.

Su Italia1, invece, andavano in onda i primi due episodi della sitcom Medici Miei. La coppia protagonista, Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, non delude, così come simpatici è il contorno di ‘caratteristi’ che completa la squadra della clinica Sanabel. Con un po’ di difficoltà abbiamo riconosciuto Silvano (Alessandro Sampaoli) di Camera Cafè, senza occhialoni e senza capello leccato, nell’anestesista Francesco, ma carino anche il dottore di colore dai capelli rasta milanesissimo e di cognome Brambilla (Bedlu Cerchiai), così come il chirurgo Impastato, dalla voce sottile e dai modi simil militari (Gianluca Impastato).
Carino soprattutto il secondo episodio, con l’impossibile intervento di riduzione del seno di Melita, guest star, e la fissa di Iacchetti che crede di essere House e mette a confronto il suo staff con quello di Gregory.

Ma anche qui la definizione di sitcom si attaglia poco al programma. La dominanza, inevitabile, delle gag e degli sketch rapidi tra Covatta e Iacchetti, l’inconsistenza delle tracce narrative, avrebbe forse reso consigliabile una formula alla Camera Café, tutta incentrata sulle singole gag e di durata raramente superiore ai 5 minuti, piuttosto che cercare di legarle ad una sorta di motivazione narrativa che dovrebbe reggere per 25′ e che comunque sfugge. Insomma situazioni e protagonisti sarebbero più adatti ad una fiction cosiddetta interstiziale che alla foruma sitcom, che mantiene, in ogni caso, una sua struttura narrativa e dei suoi schemi realizzativi.

Per carità, tra i due prodotti c’è un abisso: indovinate quello che ci è piaciuto di più e soprattutto diteci che ne pensate. E per forrtuna stasera va in onda la seconda e ultima puntata de O’ Professore.

Sphere: Related Content

lunedì 25 agosto 2008

Gabriel Garko: "Io single? No, era solo una crisi".

(Affari italiani) Io single? No, ero solo in crisi con la donna di cui mi sono innamorato due anni fa, Sara, incontrata per caso a una cena e che non fa parte del mondo dello spettacolo. Adesso ci siamo riuniti. Siamo in fase decisionale". Così al settimanale "Grazia", diretto da Vera Montanari, in edicola martedì 26 agosto, l'attore Gabriel Garko smentisce le voci che circolavano sulla sua vita privata.

E sul rapporto con la collega Isabella Orsini, con cui ha girato alcune scene calde nell'ultima fiction di Canale 5 "Il sangue e la rosa", chiarisce: "Capita che sia io sia la mia partner ci si innamori del personaggio che stiamo recitando, e quindi si venga trasportati da un sentimento suscitato dall'immedesimazione, dal sentirsi calati nella storia. Con Isabella Orsini non è successo nulla, perché io sono fidanzato".

Infine, Gabriel Garko fa autocritica: "Sono geloso e forse permaloso. Il brutto è che lo dimostro dopo, non subito. Se mi sento offeso da qualche atteggiamento di una donna, sto zitto e a distanza di tempo la ricambio con la stessa moneta".

Sphere: Related Content

sabato 16 agosto 2008

Austin Golden Hour: medici a metà tra E.R. e 24.

(Tvblog) Prendete un gruppo di medici con la passione per il loro lavoro come in “E.R.”, aggiungetegli un po’ di vicissitudini soap-operistiche alla “Grey’s Anatomy” e immaginatevi che il loro lavoro venga raccontato in tempo reale, come “24″: otterrete l’idea alla base di “Austin Golden Hour”, nuovo medical di cui The Cw ha ordinato il pilot.

Creato da Simon Fuller, deus ex machina di “American Idol”, e scritta -almeno nel pilota- da Lance Gentile (”E.R.”) e Mal Young (“Doctor Who”), la nuova serie ha proprio lo scopo di raccontare l’ “ora d’oro”, ovvero i 60 minuti successivi ad un ricovero di un paziente le cui ferite rientrino in un codice rosso e che sono fondamentali per stabile le sue condizioni.

Tra un’operazione e l’altra, però, ci sarà anche spazio per conoscere i medici protagonisti nella loro sfera intima, inevitabilmente legata l’uno all’altro. La storia sarà ambientata ad Austin, in Texas: riuscirà a dare filo da torcere al Seattle Grace Hospital ed al Princeton-Plainsboro Teaching Hospital? Ne dubitiamo, dal momento che The Cw non è mai stata una rete da grandi ascolti, ma la scelta del cast dichiara inconsapevolmente il tipo di pubblico a cui si vuole puntare.

Tra gli interpreti, infatti, non facciamo fatica a trovare nuovi idoli per le giovani folle che si metteranno davanti alla tv per seguire le loro avventure: in primis, Justin Hartley (foto), visto in “Smallville” nel ruolo di Feccia Verde; quindi Lyndsy Fonseca, in tv già come futura figlia di Ted in “How I met your mother” e nell’ultima stagione di “Desperate Housewives”, e Michael Trevino (“Cane” e “The Riches”). A loro si aggiungono Leven Rambin, Cassidy Freeman, Sharni Vinson, David Clayton Rogers e Dean Cechvala. Tutti giovani e belli, tutti pronti a correre da una corsia all’altra per i 60 minuti più lunghi della loro carriera.

Sphere: Related Content

martedì 12 agosto 2008

Tutte vogliono diventare Moana. In 5000 al casting. Online l'ultimo video porno di Moana.

Già arrivati 5mila video: ragazzine di 18 anni e signore di 40. Giurano di adorare la Pozzi e credono di essere la sua sosia. Aspiranti attrici per la fiction di Sky.

(Leandro Palestini - La Repubblica)In Italia ci sono cinquemila signore e signorine convinte di poter far rivivere il mito della pornostar Moana Pozzi in formato fiction per la mini-serie satellitare (in due puntate, regia di Marco Ponti) che andrà in onda nell'autunno 2009. Il web casting aperto da Sky sta esplodendo, arrivano a migliaia i video autopromozionali: un incredibile spaccato dell'Italia al femminile. Studentesse sexy e casalinghe irrequiete provano a sedurre con clip ammiccanti, c'è l'estetista che si sente la sosia di Moana e la cantante lirica pronta a far rivivere la pornostar con la sua voce. Il web casting e aperto a tutte le maggiorenni in cerca di ...

Continua su Sesso News.

Sphere: Related Content

martedì 5 agosto 2008

"Sono sexy", "Le assomiglio". Tutte in fila per fare la pornostar.

(Il Giornale) Quali caratteristiche deve avere la ragazza che dovrà impersonare Moana Pozzi? Lo chiediamo a Michele Giordano, coautore - insieme a Andrea Di Quarto - del libro Moana e le altre, Gremese editore. «Carisma e un’educazione borghese» risponde. «Moana è stata l’unica attrice porno a saper accavallare le gambe senza esser volgare». Non è un segreto che la bionda pornostar sia nata in una famiglia molto cattolica, padre ingegnere nucleare e madre casalinga. Da ragazza frequenta il liceo scientifico e studia chitarra classica in Conservatorio in quel di Lerma, provincia di Alessandria...



Continua su SessoNews

Sphere: Related Content

Estate in tv, Ancora sesso in prima serata su canale 5 con "Dirty Sexy Money".


---
(Scavicchia la notizia) Nonostante la grandissima debacle, almeno in termini di ascolto, de I Tudors, serie americana che Canale5 ha mandato in onda, dal tono forse troppo trasgressivo e poco adatto al tocco familiare che Massimo Donelli vuole conferire alla sua rete, ecco in arrivo un nuovo prodotto, dello stesso genere. Dirty Sexy Money infatti, dopo aver debuttato recentemente su Fox in Italia, e negli Stati Uniti sulla ABC nello scorso settembre. Un mix tra una soap opera ed un telefilm, non possono far altro che rievocare il ricordo dello storico Dallas. Come lo stesso titolo suggerisce, l'intera serie si basa sulla forte contrapposizione tra potere e denaro, due fattori tanto diversi ma tanto uniti, nella nostra società, un tema che apparentemente può apparire privo di qualsiasi appeal ma che, interpretata spendidamente da un cast d'eccezione, tende a dimostrare sino a ce punto una persona possa agire per il denaro, e quindi per lo stesso potere, motore spesso delle azioni della nostra popolazione, forse per indole o per perenne ingordigia. Ecco la notizia:

Tv: 'Dirty Sexy Money' Da Domani Su Canale 5 In Onda Alle 21.10
Roma, 4 ago. - (Adnkronos) - Prende il via, a partire da domani su Canale 5 alle ore 21.10, la serie "Dirty
sexy money". Canale 5 apre quindi la prima serata ad una nuova serie televisiva che ha saputo, oltreoceano, appassionare milioni di telespettatori. "Dirty sexy money" narra le vicende di un avvocato idealista, Nick George (Peter Krause), che dopo la tragica morte del padre, prende il suo posto come legale di fiducia della ricchissima famiglia Darling. Una famiglia all'apparenza raffinata e glamour che pero', dietro alla facciata rispettabile e irreprensibile, nasconde diversi segreti legate alle bizzarre abitudini dei suoi componenti. Prodotto da Bad Hat Harry Production, il telefilm e' andato in onda per la prima volta sul network statunitense ABC il 26 settembre 2007 riscuotendo un enorme successo. "Dirty sexy money" nasce da un'idea di Craig Wright, gia' conosciuto per aver lavorato in produzioni come "Six feet under".

Per chi volesse conoscere anticipatamente la trama, anche per misurare il proprio interesse nei confronti del prodotto che Canale5 ci propone, ecco uno stralcio di un articolo di giovani.it:

Il serial inizia col funerale dell'avvocato George, legale di fiducia di una delle famiglie più ricche e potenti d'America: i Darling. Il protagonista della serie è il figlio dell'avvocato morto, Nick George, anch'egli avvocato. Contrariamente al genitore, Nick è un idealista e si occupa per pochi soldi delle cause della gente comune. Nick è cresciuto con i Darling e col tempo ha sviluppato un rigetto verso tutto ciò che loro rappresentano: in primis la spregiudicatezza, la superficialità, l'arroganza. Nick ha giurato alla moglie Lisa che non farà mai più parte di quel mondo, ma di fatto, dopo la morte del padre, ci si ritrova immediatamente immerso. Il patriarca Darling, Tripp, gli offre di rimpiazzare il padre come legale di
famiglia, e Nick accetta perchè reputa le circostanze della morte del padre (avvenuta durante un incidente aereo) poco chiare, e sospetta che sotto ci sia lo zampino, appunto, dei Darling. I sospetti di Nick trovano una prima conferma già nella prima puntata, quando viene a sapere che la moglie di Tripp, Laetitia, aveva una relazione con suo padre. Ma chi sono questi Darling? La famiglia è governato dal patriarca Tripp, sposato con Laetitia. I due hanno cinque figli. Il primogenito, Patrick Darling, è un politico che all'inizio della serie è intenzionato a candidarsi al senato: l'ambizione della famiglia sarebbe quella di vederlo diventare Presidente degli Stati Uniti. Dietro la facciata di politico rispettabile e figlio e marito modello Patrick nasconde un imbarazzante segreto: una relazione clandestina con un transessuale. La secondogenita Karen Darling appare come una donna svampita e superficiale, che colleziona mariti (all'inizio della serie è in procinto di convolare a quarte nozze) i quali la sposano solo per i suoi soldi. Karen si proclama innamorata da sempre di Nick, e questo causa non poche arrabbiature alla di lui moglie e al di lei fidanzato. Brian Darling è poi il prete della famiglia, un pastore protestante dal comportamento decisamente agli antipodi di ogni morale religiosa: Brian è infatti arrogante, aggressivo e irascibile, oltre che fedifrago nei confronti della moglie (tanto da avere un figlio illegittimo). I figli più giovani sono due gemelli: Jeremy Darling è il festaiolo della situazione, trascorre le sue giornate nell'ozio e le sue serate nelle feste dei vip. Si accompagna a star della musica e del cinema ed è dedito al poker. Juliet Darling è la classica bionda e oca con pretese di attrice. Il suo nullo talento viene compensato dai quattrini del padre che le "compra" le parti. I riferimenti a
Paris Hilton - dal modo di vestire e di pettinarsi al minuscolo cagnolino che Juliet porta sempre con sé - sono talvolta così espliciti da far pensare quasi a una parodia. Il cast è composto da: Peter Krause (Six Feet Under) nei panni di Nick George; Zoe McLellan (JAG - Avvocati in divisa) nei panni di Lisa, moglie di Nick; Donald Sutherland (Ritorno a Cold Mountain, Orgoglio e pregiudizio, Reign Over Me) nei panni di Tripp Darling; Jill Clayburgh (Una donna tutta sola) nei panni di Laetitia Darling; William Baldwin (Sliver, Il calamaro e la balena) nei panni di Patrick Darling; Natalie Zea (Boys Don't Cry) nei panni di Karen Darling; Glenn Fitzgerald (Il sesto senso) nei panni di Brian Darling; Samaire Armstrong (The O.C.) nei panni di Juliet Darling; Seth Gabel (Law & Order - Unità vittime speciali) nei panni di Jeremy Darling.

Sphere: Related Content

Libri. Quella provincia oscura dell'America.

Romanzi. "Uno strano destino" di Daniel Woodrell con Jason che combatte contro la sua natura gay e contro orde di donne del negozio di parrucchiere in cui lavora, che vorrebbero portarselo a letto.

(Sergio Pent - L'Unità) Torna l’America oscura, appartata e selvatica di Daniel Woodrell. Tornano i suoi personaggi rancorosi, irrisolti e perdenti, incasellati quasi a forza in un angolo di territorio - i monti Ozark, nel Missouri - da cui sembra non riescano a staccarsi, se non con la violenza o la morte. Scrittore di frontiera per eccellenza - in buona, seppur variegata compagnia con McCarthy, Harrison, Burke e in parte Lansdale - Woodrell incarna lo spirito di un’America senza riflettori, dove i destini si vivono alla giornata e la distinzione tra ricchi e disadattati è netta, precisa, l’unica cesura in grado di decidere vittorie e sconfitte.
Disadattato lo è in assoluto Sammy Barlach, che nel corso di un’incursione notturna in una villa deserta della cittadina di West Table conosce i fratelli Merridow, la rossa diciannovenne Jamalee e lo splendido diciassettenne Jason. I Merridew sono anch’essi lì per caso a giocare ai ricchi, fanno parte della feccia del villaggio, vivono in una malconcia baracca di fianco a quella della loro madre Bev, fascinosa quarantenne puttana per mestiere e per indole. I ragazzi vorrebbero lasciare quel buco senza futuro, ma il destino è un gioco al ribasso, e i sogni sono quelli di entrare di notte nelle case dei ricchi o farsi cacciare a pedate dal country club locale. Jason combatte contro la sua natura gay e contro orde di donne del negozio di parrucchiere in cui lavora, che vorrebbero portarselo a letto; Jamalee combatte contro se stessa per diventare diversa da una madre che detesta e ammira in ugual misura.
L’arrivo di Sammy nelle loro vite rappresenta il punto cruciale di un delirio provinciale destinato a sfociare in tragedia dopo l’incursione dei tre ragazzi al country club. E per Sammy - arrivato quasi per caso dall’Arkansas - quella parentesi surreale tra birra e spinelli, il letto accogliente di Bev e l’irrisolta attrazione per Jamalee, diventa davvero il punto d’arrivo di un destino beffardo, impietoso. Ma quasi «naturale», in un mondo dove i diseredati e i reietti sembrano andare incontro con assurda ingenuità alla malasorte. Un Woodrell più introspettivo e psicologico, meno attento al paesaggio e agli odori della natura, ma raccolto con sincera passione attorno al nucleo di figure smarrite, a modo loro inconsistenti, perfettamente dipinte nella loro fragile inutilità.

Sphere: Related Content

Desperate Housewives, ritornano le casalinghe invecchiate. Ne parla il regista gay.

Sul calendario gli americani hanno già segnato in rosso la data del 28 settembre per sintonizzarsi sulla Abc e assistere al seguito del «salto nel futuro» delle «Casalinghe disperate»… «Lei è come mia madre, sa che sono gay, basta non parlarne», ironizza il regista.

(Ilaria M. Linetti - Il Mattino) Los Angeles. La quarta serie è appena terminata sul canale Fox di Sky, lasciando a bocca aperta il pubblico italiano, e già sale la febbre per conoscere le novità della quinta stagione di «Desperate Housewives». Sul calendario gli americani hanno già segnato in rosso la data del 28 settembre per sintonizzarsi sulla Abc e assistere al seguito del «salto nel futuro» delle «Casalinghe disperate»: dopo il presunto addio nell’ultima puntata della quarta serie, Edie (Nicollette Sheridan) tornerà, invece, a Wisteria Lane con un nuovo compagno (Neal McDonough) e sarà al centro di un nuovo mistero. Ma la vera protagonista sarà la fresca new entry Katherine Mayfair (Dana Delany). Nel presentare la quinta serie (forse in onda in Italia su Sky Fox Life Sky in contemporanea con gli Usa), il papà delle casalinghe disperate Marc Cherry le ha volute tutte schierate vicino a sé, compresa Nicollette, il cui ritorno è stato tenuto segreto, o quasi, fino alla fine. «Non racconterò più nulla a nessuna di voi», ha esclamato Cherry rivolgendosi alle protagoniste: «Ogni volta che mi lascio sfuggire qualcosa lo spifferate ai giornalisti». Belle, con tacchi a spillo vertiginosi e abiti aderenti, Marcia Cross, Teri Hatcher, Felicity Huffman, Eva Longoria e Nicollette Sheridan sono incalzate dalle domande dei giornalisti. I cronisti, però, più che alla trama sono interessati al gossip di cui è regina inevitabilmente la sex symbol in miniatura Eva Longoria Parker, che ha festeggiato da poco il primo anniversario di nozze con il marito (il campione di basket della NBA Tony Parker) e sfoggia un taglio di capelli più corto, adatto al nuovo ruolo di mamma-casalinga: «È fantastico, ora impiego solo dieci minuti al trucco invece che due ore. Mi sveglio, e sono pronta per il set». Poi mette a tacere i pettegolezzi su una sua ventilata gravidanza: «La pancia che mi vedrete in tv me l’hanno fatta crescere... i truccatori: ho protesi sulla pancia, sul sedere e sul seno». Per la quinta serie il regista invecchia le casalinghe di cinque anni, facendocele ritrovare inevitabilmente più disperate: «Volevo addirittura un salto di sette anni, ma tutti me l’hanno sconsigliato», racconta Cherry, «terrorizzati dal dover dire alle nostre attrici che volevamo invecchiarle di sette anni». I colpi di scena saranno tanti. Bree (la Cross), ormai famosa grazie ai suoi libri di cucina e passata da celebrità locale a (forse) fenomeno nazionale, tornerà con Orson, come anticipato nel finale della quarta serie: «Lei è come mia madre, sa che sono gay, basta non parlarne», ironizza il regista. Lynette (la Huffman) e Tom saranno alle prese con i figli teenager e con la polizia che segue da vicino le loro imprese da scavezzacolli superviziati. Trasformazione radicale, come già accennato, per la Gabrielle della Longoria, che avrà due bambine da Carlos e dirà addio al fisico da pin-up, mettendo su qualche chilo di troppo e non curandosi del guardaroba. Scopriremo anche i motivi della fine del matrimonio di Susan (la Hatcher) e Mike: la più pasticciona delle casalinghe avrà un nuovo uomo, sebbene «non voglia avere una relazione fissa», assicura Cherry, magari solo per depistare. «La cosa più dura per il mio personaggio», spiega Teri, «è la mancanza della figlia Julie, che va a vivere da sola. Sarà paradossale, ma per me Andrea Bowen, che interpretava quel ruolo, era ormai una persona di famiglia». La crisi del settimo anno, intanto, si profila sulla serie: «Non le ho invecchiate di sette anni», sorride Marc Cherry, «ma posso dire sin d’ora che non continuerò all’infinito a occuparmi di loro. Ho deciso di arrivare alla settima stagione e terminare lì la serie, mi sentirei male se sapessi che la mia creatura finisse nelle mani di qualcun altro».

Sphere: Related Content

venerdì 1 agosto 2008

Italia 1. Summer Dreams, oggi ancora censura: Tagliato il bacio gay tra Nils e Alex. Il video.

(Blog a puntate) L’episodio si chiama il bacio. Ma di baci sulle spiagge di Summer Dream – Coeur Ocean in questa puntata non ne vediamo. Come mai questo titolo? Bè il bacio in questione è quello che la censura (ancora!) ha tagliato tra Nils e Alex. Si, si! Avete letto bene: i due si baciano dopo che Nils le ha prese da un gruppo di maneschi arrabbiati perché lui ha vinto la partita a beach volley. Nel filmato in basso trovate la scene tagliate ma in francese

E Alex preoccupato lo ha aspettato fuori la medicheria. “Come ti senti?” chiede Alex. “Sono stato meglio” risponde Nils. E sguardi hot parte il bacio. Ma tra i due è odio e amore. Infatti, prima di iniziare la sua partita, Alex fa il bello davati a Pierre e Mattéo denigrando il povero Nils. Ma i due mangiano la foglia: conoscono troppo bene Alex per non capire che è attratto da biondino.

Riassunto dell’episodio. Partitone di beach volley. Alex (Shafik Ahmad), Pierre (Raphaël Goldman) e Mattéo (Mickaël Trodoux) sono in spiaggia per partecipare al torneo. Alex vede Nils impegnato in una gara e gli grida: “Ognuno ha i suoi casini bello!”

Daphne (Caroline Guérin) consola Cinthya (Cyrielle Voguet) che piange perché Mattéo l’ha mollata. E le chiede come mai, e cosa sia accaduto e se la colpa non è del suo caratteraccio. Ammette, Cinthya, che certo un po’ di responsabilità è anche la sua e del fatto che non abbia detto immediatamente alla mamma (Patricia Malvoisin) di stare con Mattéo e che anzi , in fondo ha provato anche vergogna.

Daphne, dall’alto della sua ingenuità le consiglia di parlare con la madre e di confidarle cosa prova per Mattéo e del perché non voglia che si intrometta nella sua vita sentimentale. Verrebbe da dire, ma guarda da quale pulpito arriva la predica. E infatti Etienne (Mathieu Tribes), dal canto suo prosegue nel disegno malvagio nei confronti della cerbiattina Daphne.

Intanto, va in un agenzia di viaggi e si fa dire il prezzo del biglietto per Buenos Aires e guarda insistentemente una ragazza con un bambino. Il biglietto costa circa 1200 euro. Ringrazia a se ne va. Etienne chiama Daphne al telefono e che ha bisogno di vederla immediatamente, mentre Cinthya fa le prove del discorso che intende fare alla mamma.

Etienne dice a Daphne che deve partire nel giro di un paio di giorni per Buenos Aires e le confessa che è in un casino e che non ha soldi e che ha perso il lavoro, e che per quindici giorni con questa storia ha prso tutti in giro. E che un suo amico per toglierlo dai guai lo ospiterà a Buenos Aires in un ranch e gli offre anche un lavoro: così la molla dicendole che non ha altre soluzioni. E completa l’opera dicendole: “ Ti amo”. Daphne non si da per vinta e gli chiede: “ Ma com’è possibile che tu non possa ricominciare qui? Io ti seguirò ovunque tu vada”.

La mamma si scusa con Cinthya dicendole che forse ha forzato troppo le cose ma era nelle migliori intenzioni poiché per lei vuole solo la felicità. E le fa un dono: una collana di perle che fu regalata a Julia
(non si sa chi sia) per i suoi 18 anni. Ma riprende il discorso John e dunque tutte le buone intenzioni vanno a farsi benedire.

La partita sulla spiaggia prosegue. Nils è in bagno e incrocia Alex. “ Ma allora mi segui?” dice il biondino. Daphne confida a Cinthya i suoi dubbi sulla partenza per l’Argentina. Ma Cinthya che neanche immagina quale piano ci possa essere dietro, consiglia la cugina di seguire il suo cuore. E dunque va da lui a dargli la bella notizia: lo seguirà in Sud America. Intanto sulla spiaggia la partita prosegue.

Alex e Mattéo sono stati battuti e la finale la gioca la squadra di Nils, ma qualcuno della squadra avversaria iniza a rompere le scatole sulla presunta irregolarità dell’arbitro. (scene tagliate dei ragazzi che gareggiano). E infatti, un tizio sulla spiaggia si lamenta con Alex perché danno troppi punti a Nils e al suo compagno. Alex inizia a sentirsi toccato nel vivo e risponde male difendendo Nils.

Daphne prova a rintracciare al telefono il padre per comunicargli la sua decisione di partire. Nel retro delle cabine lo scocciatore aggredisce con un pugno Nils ma interviene Alex. Purtroppo Nils è ferito ad un sopracciglio ed entra in infermeria per farsi medicare (scene tagliate).

John ha deciso di lasciare Ile Ré e va a salutare Cinthya e molto carinamente le chiede se va tutto bene.Cinthya reagisce in maniera positiva. I due si sono capiti. Ma la mamma si arrabbia con lei perché John è andato via. E’ la resa dei conti tra le due. Cinthya gliele canta e anche pesantemente: “ Ti sei messa in mezzo. Lo hai fatto scappare tu. Non io. Nessuno può decidere dei miei amori. I sentimenti non si pagano” . E le restituisce la collana di perle. La mamma reagisce malissimo e la caccia via di casa dicendole che da ora in poi si dovrà arrangiare da sola e che non riceverà neanche un centesimo. Cinthya va al camping con le sue valigie. Ma non ci sono più bungalow e non le resta che affittare una tenda.

Alex aspetta che Nils sia medicato e si avvicina (taglio) e gli chiede. “ Come va?” e Nils risponde: “ Sono stato meglio” e si baciano (taglio).

Pierre va al bar dove oramai lavora con Victoria. Daphne lo cerca e gli chiede se lavori li e gli accenna al fatto che intende “cambiare aria”, ma non gli dice né perché ne con chi. E Pierre senza conoscere i dettagli le dice.” Fai quello che senti”. Cinthya, intanto se la spassa al camping e gioca a bocce con gli altri ospiti.

Etienne e Daphne si incontrano nell’agenzia di viaggio. E inizia la pantomima della prenotazione dei biglietti per Buenos Aires. Lui non ha soldi e Daphne si offre di pagargli il biglietto considerandolo un prestito. Lui fa finta di mortificarsi ma accetta e mentre l’operatrice inizia a prepararli arriva una telefonata sul cellulare di Etienne: è Virginie.
---


---

Leggi anche:
Fiction e Mediaset. La censura taglia i turbamenti omosessuali di Alex.

Sphere: Related Content

martedì 29 luglio 2008

Fiction e Mediaset. La censura taglia i turbamenti omosessuali di Alex.



---
La fiction "Summer Dreams" censurata la puntata del 25 luglio censurata.
(Blog a puntate) E sono due. La censura italiana dopo aver tagliato la proposta di Victoria a Mattéo di un menage a trois, questa volta taglia i turbamenti omossessuali di Alex (Shafik Ahmad) nei confronti di un nuovo personaggio: l’angelico Nils.

Si fa, dunque, sempre più intrigante Summer Dreams - Coeur Ocean (in onda su Italia 1), che affronta questa volta un argomento delicato come quello dell’omosessualità. Il personaggio coinvolto è Alex che invece, fin qui, si è sempre contraddistinto per essere un allupato di ragazze. Ma come fa notare Mattéo a Pierre: “lui sbava ma non conclude”. Tranne forse che nel caso di Cinthya.

Ad essere state tagliate due scene che riguardano nel primo caso la partita di beach volley dove appunto si affrontano Nils e Alex contro Pierre e Mattéo: durante la gara si vede Nils che abbraccia Alex e si intuisce che si tratta di un corteggiamento; la seconda scena tagliata riguarda Alex che dopo essere stato preso in giro da Mattéo e Pierre, e dopo essere andato all’appuntamento con Nils al bar e aver provato turbamento e attrazione per il ragazzo, lo aggredisce dicendogli che è una checca e di non cercarlo più. Ma poco dopo è proprio Alex ad andare al campeggio e a osservarlo di nascosto.

Il punto è che la tormentata relazione tra Alex e Nils si avvia e durerà altri cinque episodi in cui in almeno due si vedranno tre baci omosex: due tra Alex e Nils e uno tra un’altra coppia omo: quanto e cosa la censura ha tagliato ancora? Perchè Summer Dream-Coeur ocean, affronta e affronterà tematiche di questo tipo per tutta la prima serie. Nella seconda non ci saranno né Alex né Nils e sembra che proprio Shafik Ahmad non abbia voluto proseguire in quanto si sentiva stretto nei panni di Alex.Di Nils non sono riuscita a trovare molte notizie e tra l’altro proprio grazie alla ricerca del nome dell’attore che lo interpreta che ho scoperto la censura. Ma non ancora il suo nome.

Riassunto dell’episodio. Etienne (Mathieu Tribes) rientra con Daphne (Caroline Guérin) e Pierre (Raphaël Goldman) chiede: ” Ma siete stati assieme a fare le ricerche?”. I due negano e dicono solo ch si sono incontrati per la strada. Pierre chiede scusa a Daphne: ” Penso che sarei dovuto rimanere con te per fare le ricerche”. Risponde una seccata Daphne: ” Bè oramai è fatta”.

Lena (Charlotte Désert) e Cinthya (Cyrielle Voguet) sono diventate amiche inseparabili. Laurent (Veronique Varlet ) e Robin (Alexis Roque) discutono se sia il caso o meno di andare a riprendere Lena alla villa di Cinthya. Pierre si confida con Daphne e le dice che si sente di averla trascurata e che da quando è arrivato Etienne non si sente libero. Daphne ribatte: ” Ma tra noi non è mai stato il massimo della follia!” E Pierre ne approfitta per baciarla.

Oramai Lena e Cinthya si danno alla vita assieme. Questa volta tocca ad una passeggiata su un quad. Pierre e Daphne raggiungono l’albero dell’amore e la leggenda dice che se gli innamorati si baciano lì sotto al tramonto allora supereranno tutte le tempeste indenni proprio come l’albero.

Intanto Lena e Cinthya incontrano un altro ragazzo in quad e fanno una scommessa: il giro della spiaggia per recuperare un asciugamano e chi vince sceglie il premio. Cinthya decide di imbrogliare e prende una scorciatoia e recupera l’asciugamano. Alex Pierre e Mattéo (Mickaël Trodoux) sono in spiaggia e stanno provando ad organizzare alla loro maniera una partita di beach volley. Ma manca il quarto giocatore e Alex riprende Pierre:” Se non fossi così con Etienne ora ci sarebbe lui”. Ma si propone un altro ragazzo un biondino molto muscoloso ma dal viso angelico: Nils.

Daphne va incontro ad Etienne che sta sistemando una barca, per restituirgli la felpa che le ha dato al mattino. Dice Etienne, la puoi tenere. Ma Daphne rifiuta: ” E’ troppo grande”.I due si avvicinano e parte il bacio. Ma Daphne si ritira: “Smettila, basta! Ma cosa credi? Ha ragione Pierre, non saresti mai dovuto tornare”.

La partita sulla spiaggia prosegue alla grande. E vince Alex in compagnia di Nils. Ma Mattéo e Pierre mettono in dubbio che Nils possa essere gay e che abbia giocato solo per corteggiarlo. Alex va al bar da Victoria. E incontra di nuovo Nils e prendono appuntamento per un aperitivo al Porto alle sette. Daphne raggiunge Pierre alla spiaggia e Mattèo li lascia soli.
“Senti -dice Daphne - devo dirti una cosa”. Ma Pierre la ferma e le dice: “Aspetta anche io devo dirti una cosa: Daphne ti amo. E quando ti ho vista arrivare con la felpa di Etienne sono stato uno schifo”.

Lena e Cinthya sono ancora sul quad. E Lena le dice “Avrei voluto una sorella come te”. Però decide di tornare a casa. Cinthya e Lena danno una spiegazione un po’ di fantasia sul perchè Lena sia sparita. Ma alla fine un po’ tutti accettano le motivazioni e Laurent ringrazia Cinthya. Daphne si confida con Cinthya dell’indecisione tra Pierre e Etienne, anche se è palese che vuole Etienne e Cinthya generosamente le dice: “Vuoi tornare alla villa? Sarà il regno della solitudine, ma almeno non sarai tra Caino e Abele”. Scena censurata di Alex che aggredisce Nils per la sua omosessualità e che dopo lo va a cercare di nascosto al campeggio.

Daphne e Pierre al tramonto vanno all’albero dell’amore. Ma Daphne gli rifiuta il bacio. E Pierre capisce: ” E’ per via di Etienne?” Ma Daphne non ha il coraggio di dirgli la verità e gli dice solo: “Ritorno da Cinthya, è così depressa”.

Sphere: Related Content

Libri. Arriva l'Invasione degli ultragay.

Il nuovo romanzo di Corrado Farina.
(Viviana Pentangelo . TGCom) Scivola veloce spinta dall'ironia la lettura di L'Invasione degli Ultragay di Corrado Farina. Una storia di uno scrittore che partorisce, come dichiara il sottotitolo, un romanzo politicamente scorretto. Corradino Piersanti, scrittore di genere, nel suo romanzo racconta la lotta dell'ultimo eterosessuale sulla Terra per sfuggire all'invasione dei gay. Impianto grottesco su un tema serio, ne abbiamo parlato con l'autore.

Il romanzo è una provocazione o cosa?
Questa è, o vorrebbe essere, prima di tutto una storia interessante in cui si alternano due vicende diverse, quella di uno scrittore, Corradino Piersanti e quella del protagonista del romanzo che Piersanti scrive. Le due storie si intervallano. L’idea di fondo del libro viene da uno dei molti riferimenti cinematografici. Si tratta di un film degli anni ’70 con Jean Paul Belmondo, Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo, che è una presa in giro della saga di 007, ma anche un film in cui il protagonista è uno scrittore in crisi. Da qui è nata l’idea di far interferire la vita di Piersanti, che è uno scrittore “di genere”, abituato a inventare situazioni paradossali, con la realtà della presenza degli omosessuali nella società di oggi. Così lui risvolta in chiave grottesca un romanzo degli anni Cinquanta, Io sono leggenda, di Richard Matheson, sostituendo gli omosessuali ai vampiri di Matheson, e ipotizzando che il mondo sia nelle loro mani e che l’ultimo etero rimasto sulla faccia della Terra sia braccato da loro.

Lei scrive in maniera molto ironica.
L’impianto del mio romanzo è quello tipico della commedia; una commedia grottesca, il cui scopo è di mettere a fuoco certe contraddizioni sociali. A me non interessava scrivere un libro sui gay, ma sul rapporto tra la società di oggi e i gay, e l’ironia mi è sembrata la chiave migliore per farlo.

L’aspetto più politicamente scorretto del suo romanzo?
Politicamente scorretto è il romanzo di Piersanti. Fargli scrivere un libro in cui si equiparano i gay ai vampiri, ai mostri mi è sembrato il modo migliore per affrontare in chiave satirica un discorso serio sull’intolleranza nei confronti dei “diversi”.

A parte il nome, cosa c’è di Corrado Farina in Corradino Piersanti?
Molto. Del resto, ogni scrittore mette qualcosa se non tutto se stesso nelle cose che scrive. Come diceva Flaubert: “Madame Bovary c’est moi”. Piersanti nello scrivere di omosessuali deve trovare un equilibrio tra le spinte libertarie e i condizionamenti della società in cui è cresciuto, cercando di essere il più oggettivo possibile. Come me, probabilmente, anche se lui fa più fatica.
Si è ispirato a qualche figura reale per i suoi personaggi?
E’ inevitabile che in un discorso sulla società contemporanea si alluda a personaggi pubblici che di questa società fanno parte. Ma non è così importante identificarli, sono solo tasselli di un mosaico più vasto. Questo è un libro di denuncia, ma stemperato con l’ironia e il sorriso.

Lei ha fatto scegliere al suo protagonista il 2030 come collocazione temporale dell’invasione gay. E’ una data relativamente vicina.
Piersanti è uno scrittore di fantascienza ed è abituato a scrivere di un ipotetico futuro, a immaginare i possibili scenari futuri e fare ipotesi sul divenire della società. E’ seguendo codici della cosiddetta fantascienza sociologica, molto in voga tra gli anni 50 e 60, che Piersanti immagina l’invasione degli omosessuali.

In alcuni punti emerge una critica ai media.
Nel libro, a parte il rapporto tra omosessuali e non, nel romanzo ci sono che è il tema principale, ci sono naturalmente dei sottotemi. La frenesia dei media e dei politici che alimentano “il caso intorno al romanzo di Piersanti è un aspetto della nostra società, dove la presenza dei media è ossessiva, non tanto quella dei giornali, quanto quella delle tv. La figura del conduttore che irrompe da Piersanti e ruba delle immagini senza rispettare alcuna norma etica e in barba alla legge sulla privacy è una metafora di questa invadenza.

Sphere: Related Content

lunedì 14 luglio 2008

Conclusa la Roma Fiction Fest.

(Sky tg24) Seri, impeccabili, i protagonisti di CSI New ork sono in trasferta nella capitale per la Roma Fiction Fest. Poca azione e lunghi dialoghi invece per due serie prossimamente in onda su Cult: Tell me you love me e In Treatment, remake una serie israeliana il cui protagonista è un marine che torna in America devastato dalla guerra in Iraq.
---

Sphere: Related Content

mercoledì 9 luglio 2008

Un'estate a tutto sesso su Canale 5.

L'estate "calda" di Canale 5.
Arrivano The Tudors e Dirty Sexy Money.
(TGCom) Scandali, lussuria, tradimenti e ossessioni alla corte di Enrico VIII, interpretato da Jonathan Rhys Meyers, e poi vendette e intrighi in una potente dinastia newyorkese, guidata da Donald Sutherland: con due serial statunitensi dai cast di tutto rispetto, The Tudors e Dirty Sexy Money, si accende dal 3 luglio l'estate "calda" di Canale 5. Si comincia con il dramma storico The Tudors (già proposto su Mya).

La serie racconta i primi anni del regno di Enrico VIII di Inghilterra puntare sulla vita amorosa e politica dell'ambizioso e monarca. A dare il volto a Enrico VIII, il sovrano che per la fissazione di concepire un erede si sposò ben sei volte, decapitò e ripudiò le sue mogli, è Jonathan Rhys Meyers. The Tudors ha raccolto ottimi ascolti in America, conquistando in particolare i giovani (dai 17 ai 24 anni) e mettendo d'accordo telespettatori e critica, e ha fatto incetta di premi: ben sette agli ultimi Irish Film and Television Awards. Nel cast ci sono anche Sam Neill (il cardinale Wolsey), Jeremy Northam (Tommaso Moro), Maria Doyle Kennedy (Caterina d'Aragona), Natalie Dormer (Anna Bolena), Steven Waddington (il duca di Buckingham) e Gabrielle Anwar (Margaret).

Da agosto toccherà poi alle dieci puntate di Dirty Sexy Money, eletta da Entertainment Weekly e Variety come la miglior nuova serie dell'anno. Nick George (Peter Krause) è un avvocato idealista che, dopo la tragica morte del padre Dutch, prende il suo posto come avvocato di fiducia per la facoltosa famiglia Darling. La potente dinastia, che dietro l'aspetto glamour e patinato nasconde segreti e bizzarre abitudini, è composta dal patriarca Tripp Darling (Donald Sutherland) e dalla depressa moglie Letitia (Jill Clayburgh) con i loro cinque figli: il primogenito Patrick (William Baldwin) in procinto di candidarsi al Senato degli Stati Uniti, che dietro l'aria di figlio modello nasconde molti segreti, tra i quali un amante transessuale con il quale tradisce la moglie; la svampita Karen (Natalie Zea), pronta a sposarsi per la quarta volta, ma da sempre follemente innamorata di Nick; i gemelli Jeremy (Seth Gabel) "adolescente" di 25 anni che passa il suo tempo tra feste, celebrità e partite di poker (seminandosi dietro non pochi scandali a discapito della famiglia), e Juliet (Samaire Armstrong), con atteggiamenti alla Paris Hilton solo per nascondere una forte insicurezza. Infine Brian (Glenn Fitzgerald), pastore protestante, che dietro la facciata di perfetto religioso nasconde un animo superficiale, opportunista e calcolatore, ma anche sensibile in molti degli atteggiamenti verso il figlio illegittimo, suo unico segreto da nascondere alla perfetta famiglia.

La serie, prodotta dagli Abc Studios, è stata creata da Craig Wright (Brothers & Sisters, Lost, Six Feet Under).
---
Una scena particolarmente spinta di The Tudors.

---
Dirty sexy money.

Sphere: Related Content

lunedì 7 luglio 2008

Alessandro Sperduti il gay della fiction I Liceali: "Sono contento di interpretare Valerio Campitelli".

(Tvblog) Dopo Federico Costantini, è la volta di un altro protagonista de I Liceali ad essere intervistato da TvBlog: si tratta di Alessandro Sperduti che, a differenza di altri suoi colleghi giovani della serie, non è certo alla prima esperienza televisiva di fiction. Alessandro risponde su Liceali e anche su altre fiction di successo da lui interpretate.

Spot pubblicitari a parte la tua prima esperienza in una fiction è stata in Il tesoro di Damasco di Jose Maria Sanchez. Come l’hai vissuta?

Una vera sorpresa. Non mi aspettavo che mi prendessero. Sono stato fortunato poi perchè come primo film ha previsto un viaggio in Tunisia, siamo stati là per 1 mese; un’esperienza intensa per un giovane come me.”

Nonostante la tua giovane età vanti un lungo curriculum, compresa la fiction storica “Orgoglio”, grande successo di Raiuno prodotta dalla Titanus. Che ricordi hai dell’esperienza sul set?

Mi ricordo che ero abbastanza preoccupato per quell’esperienza: avevo 17-18 anni e cominciavo a crescere e a prendermi le mie responsabilità. Da quell’età non sei più seguito sul set, devi farcela da solo e da lì veniva la mia preoccupazione. Ricordo con simpatia la particolarità dei vestiti, le ricostruzioni della Roma di qualche anno fa, il periodo storico. Anche questa è stata una bella esperienza che porterò sempre con me.”

Ci puoi dire cosa hai fatto per arrivare al cinema, sia esso televisivo o cinematografico?

L’inizio è stato casuale, mia sorella mi accompagnò in un’agenzia che faceva provini per spot pubblicitari e film. All’inizio eravamo tutti un po’ scettici, tra l’altro ero anche molto timido. E’ andata bene con i primi spot e poi il primo lavoro e da lì ho incominciato a prendere più confidenza con il mezzo, come si dice. Ho anche frequentato un corso di improvvisazione nella stessa agenzia prima che mi prendessero per Il Tesoro di Damasco. Per fortuna è andata bene e spero che vada avanti così.”

Nei “Liceali”, il tuo ultimo lavoro, interpreti un ragazzo omosessuale che si dichiara ai genitori e inizia una relazione con un giovane falegname. Hai provato imbarazzo nelle scene dei baci? Qual è il tuo rapporto col mondo gay?

All’inizio confesso che ho avuto un certo imbarazzo, non è certo cosa da tutti i giorni baciare sulla bocca un uomo per un etero. Per fortuna conoscevo Edoardo Gabriellini e alla fine in sè la scena è stata tranquilla. Riguardo al rapporto con il mondo gay ho amici omosessuali e sono anche d’accordo con loro su alcuni aspetti e su richiesta di diritti che spesso lo Stato non concede e che invece dovrebbe fare.”

Come sei stato scelto ne I Liceali? Che provino hai dovuto affrontare?

E’ stata la mia agenzia che mi ha proposto per I Liceali. Il primo provino che Lucio Pellegrini, il regista, mi ha fatto fare ha riguardato la scena con Edoardo quando litigammo subito dopo l’incidente che gli avevamo procurato insieme a Rizzo; e poi ricordo che un’altra scena fu con Vittorio Emanuele Propizio (Lucio Pregoni) con il quale parlavamo del compito di latino mentre Cicerino ci chiedeva di Rizzo. Tutte scene inserite nella prima parte della serie.”

Sei soddisfatto del ruolo che il regista ha scelto per te nella serie o avresti preferito qualcos’altro?

Sono contentissimo di questo ruolo perchè è parecchio profondo, ha parecchie variazioni e sfaccettature. E’ stato interessante da affrontare ed era ben scritto; poi nei Liceali ogni personaggio era scritto minuziosamente. Quando ho letto il copione per la prima volta sono rimasto entusiasta e mi ha dato già le sensazioni che avrei vissuto sul set. Sono contento di come è andata.”

Com’è il tuo rapporto con il resto del cast, in prevalenza giovane? Vi incontrate anche fuori dal set?

Capita spesso che ci incontriamo anche fuori dal set. Ogni tanto io e Federico Costantini usciamo, è capitato che siamo andati ad un Festival insieme, così come con Alberto Galetti (Daniele Cook) ci vediamo spesso. A volte facciamo delle rimpatriate con tutti trovandoci a cena e raccontandoci le esperienze vissute. E’ un bel gruppo il nostro“.

In un’intervista che abbiamo realizzato, Lucio Pellegrini ha parlato molto bene di te definendoti molto professionale. Ti fa piacere? Com’è lui sul set?

Lui è un mito, una persona eccezionale, calma e con parecchia pazienza. Puoi immaginarti quanta pazienza ci voglia a gestire dei ragazzi che ogni tanto fanno casino e la concentrazione non è sempre ai massimi. Dal mio punto di vista è bravissimo e ha ottenuto sempre quello che ha voluto; mi ha dato tanti consigli per indirizzarmi bene nella serie. E’ stato un vero piacere lavorare con lui“.

Se dovessi dire tra tutti i progetti in cui hai lavorato quale preferisci, a quale serie ti riferiresti? Quale ti è piaciuta di più interpretare?

Io mi sono affezionato agli ultimi due ruoli, I Liceali e Fuga con Marlene. Due ruoli molto intensi da interpretare. Tra l’altro li ho vissuti anche più approfonditamente visto che non avevo più l’impegno del liceo.”

Liceali 2 parte, hai in programma altri film tv o fiction nella prossima stagione?

A parte I Liceali non ho niente di sicuro, incrocio le dita per un progetto cinematografico. Speriamo.”

Nel film-tv “Fuga con Marlene” sei coprotagonista a fianco di una intensa Monica Guerritore, ti innamori e passi con lei una notte d’amore. Quali ricordi hai di questo lavoro?

E’ stata una bella parte, un ricordo stupendo. Abbiamo girato per la maggior parte del tempo in Calabria, luogo in cui vado da quando ero piccolo. Ho visto posti nuovi, lo si può notare anche dalle inquadrature del film. Poi tra l’altro a livello personale il regista Alfredo Peiretti mi è stato molto d’aiuto, insegnandomi parecchio e non dimentichiamo Monica che ritengo un vero e proprio mostro della recitazione. Tra noi oltretutto si è creato un rapporto bello anche fuori dal set che poi ha reso più facile anche lavorare insieme“.

Tra i prodotti in cui hai partecipato vi sono due stagioni di Distretto di Polizia. Ti piacerebbe tornare ad interpretare ruoli in fiction d’azione come quella?

Ho partecipato alle prime due stagioni. Bene o male comunque a parte Orgoglio e I Liceali, ho sempre avuto ruoli d’azione nelle serie che a cui ho partecipato e quindi sarei ben contento di tornare a seguire quel filone.”

Agli inizi della tua carriera hai partecipato nel videoclip di Marina Rei, T’innamorerò. C’è differenza a realizzare un video rispetto ad una scena di un film o fiction?

Ero giovanissimo, avrò avuto circa 11 anni, non ricordo tantissimo. Ad ogni modo mi ricordo che ero affascinato e allo stesso tempo al settimo cielo quel giorno visto che mi avevano appena comprato la PlayStation. Ero affascinato dalla personalità di Marina Rei e poi dal modo di girare un video rispetto ad un film: si sentivano le musiche a rallentatore per consentire poi di fare gli effetti e di riprendere il labiale della cantante. Per me era una situazione particolare che allora non capivo. Abbiamo girato un’intera giornata per realizzare un video di 3 minuti e mezzo.”

E’ cambiata la tua vita dopo l’uscita dei Liceali?

Ho notato che quando vado in giro ricevo parecchi commenti da persone di tutte le età; ieri anche una professoressa ha fatto dei commenti sui Liceali. Sono sconvolto dal fatto che siano stati creati forum e siti su Internet. E’ una bella soddisfazione, mi piace e ho avuto parecchi feedback positivi.”

A breve inizierai a girare Liceali 2: ci puoi dare qualche anticipazione sul tuo personaggio? Ci sarà un’evoluzione della storia col falegname?

Purtroppo sto leggendo ancora il copione e non posso anticipare nulla.“.

Ti ringrazio e ti auguro altri grandi successi per la tua attività.

Sphere: Related Content

domenica 29 giugno 2008

"Queer as Folk" torna nella tv italiana ma lo sanno in pochi.

Queer as Folk è una serie televisiva prodotta nel 2000 da Showtime e Temple Street Productions per gli USA ed il Canada; e si basa sulla serie inglese Queer As Folk creata da Russell T. Davies.

Il titolo della serie nasce da un'espressione dialettale di alcune zone del nord dell'Inghilterra: «there's nought so queer as folk», che significa "non c'è nulla di così strano come la gente"; dove la parola "queer" in Inglese significa, oltre che "strano", anche "omosessuale".

Queer As Folk (USA) è la storia di cinque uomini gay che vivono a Pittsburgh in Pennsylvania (Brian, Justin, Michael, Emmett e Ted), ed una coppia lesbica (Lindsay e Melanie). È stato aggiunto nella seconda stagione anche un altro personaggio maschile, Ben. La versione USA è stata girata in Canada: molte scene esterne nella chiesa di Toronto e nel Wellesley gay village. La serie Usa-Canada include per motivi d'ascolto numerose scene di sesso ed enfatizza di più l'aspetto sessuale rispetto alla serie originale. La serie Queer As Folk (USA) è stata girata nella città di Pittsburgh (Pennsylvania) che è scelta per essere la più simile a Manchester e rappresentata anche in modo molto creativo: dal momento che Pittsburgh non ha una comunità gay così grande come San Francisco o New York, la maggior parte di tutte le scene sulla Liberty Avenue sono state filmate a Toronto. Infatti nessuna scena della vera Liberty Avenue è stata usata nella serie. Toronto è stata scelta come centro direttivo della serie per i suoi bassi costi di produzione e per l'affidabilità della sua industria televisiva e cinematografica. E come capita, il gay village di Toronto aveva l'aspetto che serviva ai produttori per rendere viva Liberty Avenue.

Inizialmente la maggior parte degli attori mantenne ambiguo il suo orientamento sessuale alla stampa in modo tale da non sminuire il proprio personaggio, provocando molte congetture tra i telespettatori. In seguito, Randy Harrison (Justin) , Peter Paige (Emmett), Robert Gant (Ben) e Jack Weatherall (Vic) hanno affermato di essere gay, mentre il resto del cast ha dichiarato di essere eterosessuale o ha evitato il pubblico dibattito sul proprio orientamento sessuale. Dopo ogni episodio negli USA appare su Showtime l'avviso: "Queer as Folk è una rappresentazione delle vite e degli amori di un gruppo di amici gay. Ciò non significa che rifletta tutti gli aspetti della società omosessuale". In Canada viene trasmesso prima di ogni messa in onda e dopo gli spot pubblicitari il seguente messaggio: "Questo spettacolo contiene scene di nudo, linguaggio esplicito e riferimenti sessuali: la visione è consigliata ad un pubblico adulto".

La serie si è fatta notare per la descrizione, in qualche modo franca, del modo di vivere e del sesso gay: le scene provocatorie abbondano a partire dal primo episodio che contiene la prima scena di sesso (che include masturbazione reciproca, sesso anale, e rimming) tra due uomini.

La versione americana di Queer as Folk divenne velocemente lo spettacolo numero uno di Showtime negli USA: inizialmente rivolto ad un pubblico gay maschile, in seguito una considerevole fetta di spettatori si è rivelata essere costituita da donne eterosessuali.

Malgrado la franca descrizione dell'uso di droga e del sesso promiscuo nel gay club, non si è mai manifestata l'attesa reazione dei conservatori.
La trasmissione ha avuto grande successo d'ascolto sia per l'americana Showtime che per la canadese Showcase. Infatti, in Canada, la serie ha avuto un'audience così alta che alla fine della quinta stagione tanti sponsor avevano comprato spazi pubblicitari che Showcase ha dovuto aumentare la durata del telefilm fino a raggiungere un'ora e dieci per far stare tutti gli spot e non tagliare nessuna scena. Questo non è stato un problema per la Showtime, naturalmente, dal momento che è una televisione a pagamento e non ha dovuto trasmettere nessun messaggio pubblicitario durante la trasmissione di QAF.

Comunque, la Showtime era preoccupata per la crescita dei costi di produzione dovuti all'aumento del dollaro canadese. Alcuni del cast capirono che la Showtime non voleva essere conosciuta come una rete televisiva "solo gay" e così cancellò lo show. Pubblicamente però Ron Cowen e Daniel Lipman affermarono entrambi che non sentivano che ci potessero essere davvero storie successive da raccontare e si seppe anche che Randy Harrison (Justin) non avrebbe preso parte alla sesta stagione. La canadese Showcase, che stava facendo molto denaro dalla vendita di spazi pubblicitari, aveva brevemente preso in considerazione la produzione di una sesta stagione ma poiché la Showtime possedeva la maggior parte dei diritti della serie e pretendeva molto, la Showcase decise di abbandonare il progetto.

È opinione diffusa tra i fan che la serie potrebbe continuare per un altro anno (la maggior parte degli attori ha un contratto di sei anni ma sembra che sia stato rinegoziato a cinque anni dopo la prima stagione). In ItaliaLa messa in onda della serie Tv Queer As Folk (USA) è stata più volte sabotata: è stato possibile vedere le prime 3 stagioni con alcuni episodi della 4° su Gay.tv (canale satellitare) in lingua originale con sottotitoli in italiano. La serie è cominciata ad andare in onda dal 2002, dopo la serie originale Queer As Folk. La serie americana ha subito vari cambiameti nella programmazione serale e notturna su questa emittente: ci sono state delle repliche di molti episodi e l'interruzione verso la fine della quarta serie per cause di forza maggiore. In un secondo momento la programmazione di Queer As Folk (USA) è stata spostata su Sky ed il canale Jimmy: la serie questa volta è stata presentata con un doppiaggio in italiano e riproposta per intero dalla prima serie. Queer As Folk USA è stata poi trasmessa sul canale digitale terrestre Iris, in terza serata, dal lunedì al venerdì,e attualmente la quinta e ultima stagione va in onda il venerdì notte dalle 00.50 sempre su Iris, canale gratuito sul digitale terreste.
---

Sphere: Related Content

The Tudors, il dramma storico va in tv.

The Tudors

(Panorama) Dal 3 luglio, ogni giovedì in prima serata su Canale 5 arriva il dramma storico in 10 puntate The Tudors che negli USA ha battuto ogni record di ascolti ed ha ottenuto, lo scorso marzo, uno straordinario successo sul canale del digitale terrestre Mya/ Premium Gallery. Prodotto da Showtime, la serie tv ha come protagonista Enrico VIII re d’Inghilterra e d’Irlanda, interpretato da Jonathan Rys Meyers (visto nel film Match Point). Secondo della dinastia dei Tudors, dopo la morte del padre, Enrico VIII è stato monarca assoluto dal 1509 fino alla morte Amava incarnare l’ideale del principe rinascimentale: scrittore, poeta, musicista e teologo, era anche grande sportivo, amante del “tennis reale”. Ma dopo i vani tentativi della prima moglie Caterina D’Aragona (Maria Doyle Kennedy) di dargli un figlio maschio erede al trono, il re ha messo in luce i lati più nascosti della sua personalità.

In Italia The Tudors farà sicuramente discutere per le scene di sesso esplicito sia etero sia gay. Il fine, hanno detto i produttori, è di analizzare quel che si nasconde dietro il temperamento immorale e la testardaggine di mettere necessariamente al mondo un figlio maschio che indussero il sovrano a sposarsi sei volte ed a far decapitare o ripudiare le sue mogli. La vicenda inizia quando Enrico VIII ha circa 30 anni e sta preparando la guerra alla Francia. La rivista Variety ha definito la serie “grande, audace, sfarzosa, con giochi politici intriganti, scenografie regali e costumi assolutamente incantevoli”. Il prodotto è il più costoso in assoluto della storia di Showtime, canale a pagamento USA: è costato 38 milioni di dollari. A seguirlo, sia oltre oceano sia su Mya /Premium Gallery, un pubblico giovane dai 18 ai 24 anni. Anna Bolena è interpretata da Natalie Dormer, Tommaso Moro da Jeremy Northam. Nel ruolo del duca di Buckingham c’è invece Steven Waddington.

Sphere: Related Content

martedì 24 giugno 2008

Tv: morto Capone, la voce di Ridge e di Super Quark.

(AdnKronos) Il doppiatore e attore Claudio Capone, voce italiana di Ridge di ''Beautiful'' e voce fuori campo di tanti documentari di ''Superquark'' di Piero Angela, e' morto improvvisamente ieri sera all'eta' di 55 anni mentre si trova in Scozia per lavoro. Capone e' stato doppiatore in molti film e telefilm, e ha prestato la sua voce (e spesso anche la sua immagine) in molte pubblicita' nazionali. Attualmente i suoi impegni piu' importanti erano il doppiaggio di Ronn Moss (Ridge) in ''Beautiful'' e di Stephen Collins, il reverendo Eric Camden in ''Settimo cielo'', oltre a essere la voce fuori campo in molti documentari trasmessi soprattutto dalla Rai. Nato il 18 agosto 1952, Capone ha doppiato, tra gli altri, Luke Skywalker nella saga di ''Guerre Stellari'', Stephen Fry nel film ''Wilde'', Francesco Giuseppe nella trilogia di ''Sissi'' e Don Johnson nel telefilm ''Miami Vice''. Celeberrima anche la voce fuori campo nel programma di divulgazione scientifica ''Superquark'' e in ''Geo e Geo''. In varie pellicole ha doppiato John Travolta, Alan Alda, John Malkovich, Martin Sheen e Chuck

Sphere: Related Content

martedì 13 maggio 2008

"Sex and the city", a Londra la prima mondiale del film.

Le immagini della première più attesa dell’anno, che uscirà nelle sale di mezzo mondo, Italia compresa, a fine maggio.
(La7) Ressa di fotografi e fan per il "red carpet" su Leicester Square, occhi puntati sul look delle quattro attrici Sarah Jessica Parker , Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon. Qualche polemica per non aver tenuto la prima mondiale a New York, città nella quale la serie tv è ambientata
---

Sphere: Related Content

Jason Lewis, un (unico) buon motivo per guardare "Mogli a pezzi".

Jason Lewis

(Tvblog) E’ appena terminata la serata d’esordio di Mogli a pezzi, la fiction in quattro puntate che vede come protagoniste Manuela Arcuri, Eva Grimaldi, Valeria Milillo, Lorenza Indovina e Giuliana De Sio. Nonostante il titolo dell’articolo la dica già tutta su quanto la fiction (e soprattutto la recitazione di alcune delle attrici) abbia “fatto breccia nel mio cuore”, il giudizio vero e proprio su ciò che abbiamo visto stasera arriverà in seguito. In questa sede vale la pena soffermarsi solamente su uno degli interpreti maschili, per la gioia di tutte le donnine (e non solo) che passano su queste pagine: Jason Lewis , che nella fiction è Elvio Giorgi, un semplice autista, ma anche gioia e dolore - televisivamente parlando - della “neoricca” Manuela Arcuri.

L’americanissimo Jason, capitato in Mogli a pezzi forse per caso, non è certo un volto sconosciuto al pubblico italiano. Anzi, moltissime persone ne hanno potuto apprezzare gli occhioni azzurri e il fisico prestante (ed un fondoschiena niente male) già qualche anno fa, quando, ben prima di Manuela Arcuri, ad aver messo gli occhi su di lui e a farci degli incredibili “numeri” a letto è stata una “certa” Samantha Jones, protagonista del celeberrimo Sex and the city. Da allora Lewis, che di mestiere faceva più che altro il modello (ben pagato), è diventato un vero e proprio sex-symbol, oggetto del desiderio di milioni di donne in tutto il mondo.

La sua carriera come attore non è mai decollata del tutto (per scelta?). Pur essendo infatti presente in moltissimi prodotti sia televisivi che cinematografici, raramente Lewis interpreta la parte del protagonista, ma si limita a ruoli di secondo piano, seppure importanti, o a comparsate che non fanno altro che “abbellire” il film o telefilm. Per quanto riguarda la tv, oltre che in Sex and the city è apparso ancor prima, giovane virgulto, in alcuni episodi di Beverly Hills 90210 e, qualche anno dopo, in Streghe nei panni di Dex Lawson.

Più di recente ha partecipato alla prima stagione di Brothers and sisters nei panni dell’amante gay di Kevin Walker. Degna di nota la sua comparsata nel quattordicesimo episodio della quarta stagione di House, appena andata in onda negli Stati Uniti, della quale potete vedere un paio di fotografie nella gallery a lui dedicata.
---
"Brother & sisters", il primo bacio tra Jason Lewis e Matthew Rhys.

---
Lo vedremo ancora spesso, bello com’è, nella speranza che l’Italia non diventi la sua terra d’adozione e che non faccia la fine dei tanti attori stranieri che si trasformano in tappezzeria o carne da macello per i salotti della nostra tv.
---



Sphere: Related Content