
giovedì 14 agosto 2008
Pari diritti per tutti, “anche gli uomini liberi di indossare collant”.
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09:31:00
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venerdì 1 agosto 2008
Parità tra i sessi: l'uomo con i collant.
(Pinkblog) Immaginate il momento…appuntamento romantico, lui ti fa ridere, ti ricopre di attenzioni, ti inonda di complimenti, lui ti piace molto e decidi che si, stasera farai sesso con lui.
Baci, carezze e via si comincia a cercare i primi centimetri di pelle sotto i vestiti. Slacci i pantaloni e cosa vedi? (rumore della puntina che graffia il vinile). Lui porta i collant! Ora è vero che il calzino corto che scherza con la caviglia non si affronta, ma cosa fareste se il vostro uomo dei sogni portasse i collant?
Su E-mancipate, tanti modelli, immagini e tanto di istruzioni del caso per indossare al meglio il collant. Quindi come vi comportereste faniculle?
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martedì 24 giugno 2008
MilanoModa uomo. Spazio al relax.
(Sky tg24) Domina la moda comoda ma elegante sulle passerelle di Milano. Gucci, Prada, Biagiotti e Richmond sinonimo di lusso, ironia e leggerezza. Questi i must per l'uomo della prossima primavera-estate.
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19:55:00
Etichette: abbigliamento, gayfriendly, milano, moda uomo, modelli, sfilate, stilisti, tendenze
lunedì 23 giugno 2008
MilanoModa uomo. E l'uomo si scopre sexy.
Sulle passerelle milanesi Emporio Armani e Alexander Mc Queen propongono collezioni maschili con trasparenze maliziose, muscoli guizzanti e gambe in bella vista.
(Enrico Maria Albamonte - L'Espresso) Le passerelle maschili di Milano per la prossima primavera-estate 2009 si fanno torride. E non solo per l'afa che inonda le strade della città. "Vedo nudo" è il messaggio eloquente trasmesso dalle due collezioni più sexy viste finora: Emporio Armani e Alexander Mc Queen. Tutti sul tapis roulant quindi per sfoggiare trasparenze maliziose, muscoli guizzanti e gambe in bella vista, questo almeno prescrivono le ultime proposte dei due stilisti.
Entrambi si ispirano a scenari nordici, surreali, metropolitani. Con una prospettiva più carnale per Giorgio Armani che ridisegna armonie in blu, e con una vena più sperimentale per McQueen che torna agli anni'90 e precisamente al 1994 con giacche sospese sul corpo, ossa umane e DNA stilizzati stampati, quasi pennellati sul busto, esile ma provocante.
Il colore di punta è il nudo: i suoi abiti sono quasi un'artificiosa seconda pelle, bendano il corpo come una scultura di Christo, sono laminati e stampati con disegni optical che ipnotizzano le donne (e gli uomini) adoranti. I glutei sono osannati da tagli strategici di pantaloni metallizzati che sono piatti sul davanti e si restringono fino a 17 cm. Sul fondo per svelare originali scarpe in materiali olografici o stringate in vernice a olio. Tanta vernice rutilante e sneaker dagli accenti cyber anche per la linea Emporio Armani che punta sull'aquila come talismano di seduzione tatuato sul corpo abbronzato e depilatissimo dei modelli.
Armani torna agli anni'80 nei tagli dei capelli ondulati, scolpiti e méchati e nell'esibizione di un corpo palestrato ma più asciutto e moderno, tonico senza strafare. Gli abiti di Armani sono meglio di un afrodisiaco : accendono il desiderio con i loro tagli sartoriali che accentuano l'ampiezza delle spalle nelle giacche completamente destrutturate e stimolano la curiosità femminile con i bermuda arricciati o in fantasie floreali da abbinare a giacche a stuoia omaggio a Chanel. Lo sport preferito di questo maschio un po' narciso? Il kitesurf, da praticare con tute di neoprene e tavole griffate per cavalcare l'onda perfetta.
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sabato 21 giugno 2008
Roma. The Hystercis: dove nascono le tendenze della moda italiana.
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(Yalltv) Circolo degli Artisti: Martina e Angela, due giovani stiliste italiane, hanno creato un evento che da due anni ospita i giovani stilisti italiani. Attraverso il loro sito selezionano bozzetti e vestiti fatti dai giovani creativi e i migliori stilisti vengono invitati a partecipare all'Hysterics indipendent fashion show. Oltre alle sfilate c'è uno spazio espositivo e un market dove poter acquistare oggetti e vestiti che presto faranno tendenza.
In questa occasione Angela e Martina hanno presentato la loro ultima collezione e hanno raccontato la loro storia. Tutto è nato per gioco, poi...
www.myspace.com/thehystericsfashionshow
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Milano protagonista della moda maschile....Al via Milano Moda Uomo 21/24 giugno 2008.
Sabato 21 giugno torna l’appuntamento Milano Moda Uomo, la più importante manifestazione mondiale dedicata al pret-à-porter maschile, organizzata e promossa da Camera Nazionale della Moda Italiana. Da sabato 21 a martedì 24 giugno i migliori stilisti del Made in Italy presenteranno le loro collezioni Uomo per la primavera/estate 2009 all’interno di un calendario caratterizzato anche dalla presenza di prestigiosi marchi internazionali.
Sotto i riflettori 93 collezioni di cui 46 sfilate per 45 marchi, 30 presentazioni e 18 presentazioni su appuntamento. Questa edizione di Milano Moda Uomo vede il debutto del marchio internazionale Ermenegildo Zegna nel calendario sfilate e di sette nuovi brand tra le presentazioni.
Nell’ordine delle migliaia gli addetti ai lavori accreditati a questa edizione di Milano Moda Uomo. Attesi in città oltre 10.000 operatori del settore provenienti da tutto il mondo. Per quanto riguarda i media, saranno 1100 i rappresentanti dei più importanti mezzi di comunicazione nazionali ed internazionali, giornalisti, fotoreporter e cameraman provenienti da 27 paesi che raggiungeranno il capoluogo lombardo per assistere alle presentazioni delle collezioni uomo.
Mario Boselli, Presidente CNMI, dichiara di essere "molto soddisfatto per la qualità e l'esclusività delle collezioni che confermano, ancora una volta, la supremazia mondiale della moda maschile italiana" ma sottolinea con rammarico che "per l'indisponibilità degli stilisti, il calendario si sviluppa su quattro giorni
anziché sui cinque tradizionali. Ciò penalizza il lavoro degli operatori - stampa e buyer - che hanno meno tempo disponibile da dedicare alle collezioni''
Cocktail e inaugurazioni di nuove boutique faranno da corollario alle sfilate nel quadrilatero della moda mentre feste e anniversari animeranno le serate milanesi. Da sabato 21 in Piazza San Babila e Piazza Croce Rossa si riaccenderanno i due maxi schermi che trasmetteranno, fino a martedì 24, le sfilate delle collezioni primavera/estate 2008, permettendo così ai cittadini e ai turisti di a turisti e i cittadini al mondo della moda.
COLLEZIONI: 93 di cui:
· 46 SFILATE per 45 marchi
· 30 PRESENTAZIONI per 30 marchi
· 18 PRESENTAZIONI SU APPUNTAMENTO
Nomi nuovi che presentano a Milano Moda Uomo:
· ACQUA DI PARMA
· D.A. DANIELE ALESSANDRINI
· DIESEL
· FEDERICA MORETTI HANDMADE
· LUCSO CAPRI
· SERAPIAN MILANO
· TWIN DdM
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sabato 14 giugno 2008
Pitti Uomo, la moda maschile a Firenze.
Un modello tratto dal Look book di Walter van Beirendock, collezione Uomo, autunno inverno 2008-09
Dal 18 al 21 giugno Firenze ospita Pitti Immagine Uomo. Tra nomi nuovi, eventi e installazioni artistiche, la fiera dedicata al fashion maschile si arricchisce. E sfilano anche le pre-collezioni donna.
(Eleonora Attolico - L'Espresso) E' una manifestazione in crescita, con 688 aziende partecipanti, 840 marchi e oltre 21mila compratori di cui il 40% stranieri. Nata come una fiera della moda maschile che presentava le novità dell'estate, oggi la fiorentina Pitti Uomo presenta installazioni fuori e dentro la Fortezza da Basso, varie pre-collezioni donna e dibattiti su temi di attualità sociale come la mobilità ecosostenibile.
Tra i marchi, dopo una breve assenza, torna Hugo Boss con la nuova collezione Boss Orange per Donna e Uomo; si segnalano inoltre le presenze di Dirk Bikkembergs, Adidas in collaborazione con Porsche, Puma, Brooks Brothers, Sundek con una mostra retrospettiva dedicata al surf e Italia Independent di Lapo Elkann con una nuova linea di scarpe.
Sul fronte della moda maschile c'è attesa anche per l'ospite speciale di questa edizione, il belga Walter Van Beirendonck. Lo stilista, uno dei creativi più eccentrici del gruppo di Anversa, farà sfilare per la prima volta in Italia la sua collezione P/E 2009 nel parco del museo Stibbert. Sarà un'autentica performance, proprio perché Van Beirendock è noto per aver sempre creato connubi inediti tra foto e arte visuale, mixando grafica e web design, musica e styling avveniristico.
La fiera conta poi 15 sezioni con padiglioni dedicati ai giovani talenti della moda. Nella zona New Beats si scoprono i designer emergenti di Russia, Giappone, Belgio e Finlandia. Molta street culture anche nell'area Welcome to my House dove si trovano marchi giovani ma già affermati che si dedicano a captare le nuove tendenze della strada. Val la pena anche affacciarsi da Rooms n. 8, dove il curatore Sergio Colantuoni ha allestito al pianoterra del Palazzo degli Affari alcune collezioni d'avanguardia che interpretano il concetto del lusso in chiave contemporanea. Poco lontano, la storica della moda Maria Luisa Frisa ha creato un percorso dedicato alla "vestaglietta" con foto, disegni, immagini di film sull'evoluzione di questo capo da casa.
A mescolare arte e impegno sociale c'è invece il progetto Free Cycle-Free Mobility dedicato alla bicicletta e curato da Oliviero Baldini, con la collaborazione dell'ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). La bici diventa così opera d'arte contemporanea, elemento grafico e simbolo di un'estetica quotidiana. L'allestimento accoglierà i visitatori sul Piazzale della Fortezza.
Molti gli eventi previsti anche nei giardini di Firenze. Tra questi il galà del marchio italiano Corneliani che già la sera prima dell'inaugurazione ufficiale del Pitti festeggerà i 50 anni di attività con una mostra a Palazzo Capponi e un party nei giardini di Palazzo della Gherardesca, oggi sede del nuovo albergo Four Seasons. Diane von Furstenberg, ospite d'onore della kermesse, presenterà "en plein air" nel giardino Torregiani la sua pre-collezione crociera 2008-09.
Chi invece sia in vena di passeggiate per Firenze, potrebbe affacciarsi nella boutique Luisa Via Roma dove troverà alcuni esemplari dei 501 jeans della Levi's realizzati con bottoni e rivetti d'oro o magari scoprire in via Tornabuoni il nuovo negozio di Ballantyne.Sphere: Related Content
sabato 3 maggio 2008
Aussiebum lancia Vintage: La nuova linea di underwear
(Fashionblog) Aussiebum, la famosa casa australiana di costumi, lancia una linea Vintage dedicata all’underwear. Una piccola collezione che offre tutta una serie di slip e pantaloncini da uomo. Articoli curatissimi nei particolari che ripropongono diversi modelli ispirati al passato e che puntano a diventare dei nuovi classici dell‘intimo.
Un passato rivisitato con quel piglio scanzonato e disinvolto che da sempre contraddistingue il marchio e che ha fatto sì che Aussiebum via via conquistasse sempre più grosse fette di pubblico. Disponibile su YouTube il video della collezione 2008 Aussiebum Vintage, eccolo.
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giovedì 17 gennaio 2008
Cofanetto Polo Ralph Lauren per anniversario.
(Fashionblog) Se siete Polo dipendenti con questo speciale baule non potete che rimanere soddisfatti. Si tratta dello speciale cofanetto, o meglio baule come ho detto prima, che contiene ben 40 t-shirt polo Ralph Lauren, lanciato in occasione del 40esimo anniversario.
40 Polo di colore diverso con una grafica speciale, creata appositamente per questa serie in edizione limitata. Il baule costerà 5000 dollari.
Via! Embellezia
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mercoledì 16 gennaio 2008
Bag-list. Gli uomini hanno bisogno di una maxibag?

(Grazia) Le abbiamo trovate (ancora) nelle ultime sfilate di Milano dedicate all’uomo. Ma a “lui”, così come tutte lo conosciamo, serve davvero una grande borsa? Per rispondere a questa domanda ho svolto una breve inchiesta tra alcuni amici per sapere se pensano di averne bisogno e, nel caso, cosa metterebbero dentro la loro maxibag. Qui tiro le somme sui risultati.
1. L’uomo è nanotecnologico: Le chiavi di casa, sempre che non le abbia dimenticate com’è suo solito; le chiavi dell’auto, che non si dimentica mai per ovvi motivi; il portafogli lo tiene in tasca, è abituato così; il più piccolo dei cellulari sul mercato; il più piccolo dei palmari sul mercato; il più piccolo degli iPod sul mercato. Ingombro medio: un paio di tasche.
2. L’uomo ci osserva: lui sa che nelle nostre borse teniamo di tutto (dal miniphon per capelli all’abito di ricambio passando per il cavatappi, che non si sa mai). Ai suoi occhi noi viaggiamo tutti i giorni con l’armamentario dell’ingegnoso MacGyver. E un po’ ci invidiano questo nostro essere “sempre pronte a tutto” come fossimo eroi d’azione del grande schermo.
3. L’uomo in segreto ha una bag-list: lui probabilmente non lo ammetterà mai, ma saprebbe bene con cosa riempire una maxibag. Sentite quali oggetti rientrano nelle liste che ho raccolto dagli amici: racchette da ping pong, tuta k-way, quotidiani, una camicia di ricambio, deodorante, ****usb di ogni sorta, il casco, una consolle (videogame) portatile…
martedì 15 gennaio 2008
Speciale Milano moda e modelli. Rock is my way. Ecco l'uomo del prossimo inverno.

A Milano terza giornata di sfilate. John Richmond e Roberto Cavalli a tutta musica. Pignatelli e Coveri sono gipsy chic.
(Andrea Caravita - La voce d'Italia nelle foto due capi di Bikkembergs) Si presenta con passo spedito e capello al vento. Occhiali scuri. Velluto operato, macramè, montone. E’ lui, indiscutibilmente lui. L’uomo (Uomo) della prossima stagione fredda in passerella durante il terzo giorno di Milano Moda Uomo. E’ l’uomo di John Richmond, di Roberto Cavalli e di Andrew MacKenzie.
Richmond porta in passerella la tradizione musicale rock con i Rolling Stones ed Elvis Presley. Un uomo anni ’60 che sceglie solo velluto di alta qualità e lo declina nei toni del rosso. Chiaro, sangue, scarlatto. Nei toni del blu. Scuro, scurissimo, notte. Poi il porpora. Chiamato “rich purple”. E’ un uomo che ama l’abito non convenzionale: la giacca ha un taglio corto, la gamba è larga. Larghissima. E al velluto si unisce la pelle con morbidi pantaloni neri a zampa che si preannunciano come il vero must have. Un uomo dandy che non disdegna sciarpe in seta, cappelli oversize e stivaletti (very hard) alla caviglia in pitone. Piace l’uomo di Richmond perché sa creare un uomo nuovo, che ama i nuovi colori e i tessuti. Piace perché al classico abito unisce maglie in filato pesante di angora e mohair e ricopre di perline, satin e bagliori la sua notte. Ed il suo giorno.
La collezione Dirk Bikkembergs è all’insegna dell’uomo virile e sportivo, sicuro di sé, tanto da potersi permettere di azzardare con la tinta delle scarpe e degli accessori.
Roberto Cavalli fa sfilare quella che lui chiama “nuova virilità” e crea un rock man alla continua ricerca di virilità. Cavalli dice che “nella moda maschile ci vuole tatto”: intuito e mano. Ecco i velluti operati, i rasi jacquard, le camicie in satin e i montoni a effetto astrakan sulle note del nuovo pezzo delle “Vibrazioni”. Moda e musica insieme per un duetto ben apprezzato.Moschino veste i ragazzi di paillettes con panta multi color, ma non dimentica il simbolo del cuore declinato su macro e micro spille che ricoprono le giacche in tessuto lucido.
Svolta quasi anti fashion sulla passerella di palazzo Mezzanotte dove Carlo Pignatelli Outside vira verso l’intelletual chic. O meglio “tzigano”. Montoni arricchiti di intarsi, lavorazioni patchwork, utilizzati anche per giacche e gilet. Fantasie floreali per un mix-match che strizzano l’occhio a Fellini e al musical Hair. Dal gusto profondamente hippy. Un "Gipsy Traveller" girovago su più fronti, in bilico tra le ispirazioni nostalgiche del musicista Goran Bregovic o le atmosfere cinefili del regista serbo Emil Kusturica. Tornano l’eskimo e i cappotti in lana cotta e si indossano su dolcissime maglie di cachemire slabbrate. Gli occhiali sono immancabili e dal gusto rétro, forme anni '70 in tartaruga trasparente e metallo cromato che completano la nuova collezione degli
accessori.
Gucci si ispira a Eugene Huntz, leader dei Gogol Bordello, con una collezione rock star di ispirazione russa, ma rivisitata in chiave contemporanea, arricchita di tradizione folk, ricami e borchie.
Enrico Coveri sceglie, invece, un gentiluomo di campagna. Viveur e uomo amante del lusso, veste completi da caccia alla volpe e pull colorati molto chic. Ma anche gipsy. Un uomo che non disdegna i completi bianchi, sia nelle mise da vero zingaro del lusso, che con sciarpone e intarsi in cachemire.
L’uomo di Laura Biagiotti ama i pullover. In contrasto con le giacche e le camicie aderenti, diventano accessori e capispalla che ammorbidiscono il look con eleganza e un pizzico di eccentricità.
All’interno di uno spazio post industriale con passerella trasparente Andrew Mackenzie declina il suo invito rosso scarlatto su modelli in stile gothic. I ragazzi, membri di un gruppo del tardo diciannovesimo secolo, amanti della poesia e della musica, incarnano l’eleganza di re Edoardo, con giubbotti in pelle stile bikers, finte spalline e camicie in organza, mentre il denim è studiato nei minimi dettagli, con il suo taglio strettissimo e il cavallo molto basso. Nero e rosso accesso, cappotti e giacche di pelle per un look che ricorda molto “I ragazzi di vita” di Pasolini.
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Parla il sarto di Benedetto XVI. Le mani di Rosario e le talari del Papa.
(Paolo Mosca - Il Messaggero) Bambino un po’ ribelle, non voleva fare il contadino nei campi di Camerino, in provincia di Macerata. Alla zappa e al rastrello di mamma e papà, lui preferiva ago e filo in una bottega di un sarto del paese. «Sognavo di ricreare l’eleganza dei fiori sui vestiti dei clienti del negozio». Un piccolo artista, insomma. «Anche un po’ incosciente - racconta oggi Rosario Mancinelli, classe 1937, da più di vent’anni sarto personale di Ratzinger, nel suo studio di Borgo Pio 90 - Convinsi mia madre a portarmi in gita a Roma, proprio in piazza San Pietro. Appena lei mi lasciò la mano, cominciai a correre tra le colonne, scappai, mandandola nel panico. Alle tre di notte, dopo ore di ricerche, arrivai a casa dei miei zii, alla Storta, in fondo alla Cassia. “Che ci fai qui?”, mi chiesero disperati. Ma due giorni dopo ero ragazzo di bottega da un sarto di Ascoli Piceno, in piazza Mazzini». Gesù le aveva messo una mano sulla testa. «Sì, perché il perdono di mamma arrivò pochi giorni dopo, e fu la molla per scatenare la mia fantasia di futuro sarto, sotto un nuovo padrone, in via dei Cestari. Il principale mi presentò al cardinale Noè, che mi portò a lavorare addirittura nella sartoria vaticana, dove con i cardinali Guerri e Caprio, non potevo sbagliare ad attaccare un bottone. Furono loro a presentarmi il Segretario di Stato Benelli: lui mi disse che dovevo sempre ricordare come esempio l’eleganza delle talari di Pio XII». E sua moglie Giovanna, quando arriva? «Lei era maestra elementare a Camerino. Guadagnava poco, ma aveva una volontà di ferro. La sposai, e divenne la mia aiutante numero uno. Mi ha regalato la felicità, mettendo al mondo tre figli, Laura, Nadia e Paolo: e oggi sono nonno dieci volte». Poi una bottega in via del Mascherino, e dal marzo ’84 qui al Borgo. Una sartoria dove vende anche oggetti sacri.
«Ma il miracolo della mia vita arriva una mattina con una signora anziana piccola piccola: mi chiede se posso confezionare gli abiti clergyman di suo fratello Joseph Ratzinger. Comincia la favola mia e della famiglia. Ratzinger era di una dolcezza rara: non si stancava mai di provare gli abiti, aveva sempre una parola gentile per i miei figli e mia moglie. E’ da me che comprava il famoso baschetto: eccolo qua».
E da un armadietto cava fuori l’originale copricapo dell’allora Monsignor Ratzinger. «E’ di marca italiana, lui porta la taglia 58». Sembra davvero tutto una favola. «Pensi che per le messe nella sua casa di piazza della Città Leonina, gli davo anche il vino siciliano di Mazara del Vallo e le ostie che mi preparavano le suore napoletane sulla via Aurelia, che lui benediceva». E mi mostra le bottiglie e un sacchetto di plastica con le ostie.
«Non l’ho mai detto, ma diventato Papa, pochi mesi dopo lui mi ha invitato con mia moglie alla messa mattutina nella sua cappella. “Vede come cambia la vita?”, disse sorridendo a mia moglie».
E continua a confezionare le talari bianche del Papa? «Sì, lo confesso, e quando lo vedo in televisione m’accorgo se sono opera mia o no. Le mie hanno una piccola piega sulla spalla destra e le maniche appena corte». Alle talari per Ratzinger lavora soltanto lei? «E’ un miracolo che non riesco a dividere con nessuno. Mia figlia Laura, una volta, ha attaccato un bottone. Se l’è meritato: come me vede nelle talari l’eleganza dei fiori».
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giovedì 10 gennaio 2008
Milano Moda Uomo: le collezioni per l’autunno-inverno 2008/09.
(Stylosophy) Nono solo Pitti Immagine Uomo. La moda maschile non sarà solamente protagonista in questo mese di gennaio nella città di Firenze. Anche a Milano si torna, come di consuetudine, si parla di moda maschial. Dal prossimo 12 al 15 gennaio 2008 sfileranno in passerella le collezioni maschili per l’autunno-inverno 2008/09. Tornano in scena a Milano Moda Uomo i grandi nomi del mondo fashion.
Ecco il programma della settimana della moda milanese che presenterà le collezioni autunno/inverno 2008/09. Sabato 12 gennaio 2008 toccherà, ad esempio, a Gaetano Navarra, a Costume National Homme, a Jil Sander, a Missoni, a Burberry e Gianni Versace. Domenica 13 gennaio 2008 vedremo le collezioni di Bottega Veneta, Frankie Morello, Gianfranco Ferrè, Vivienne Westwood, Emporio Armani e Prada. Il lunedì, invece, vedremo le sfilate di Enrico Coveri, di Carlo Pignatelli, di Biagiotti, di Roberto Cavalli, di Gucci e di Moschino.
Martedì 15 gennaio 2008 sarà il turno di Iceberg, di Dsquared2, di Fendi, di Giorgio Armani, di Belstaff e di Calvin Klein.
Sphere: Related Contentmartedì 8 gennaio 2008
Cellulare usato? Con la Caritas riciclarlo è ecologico e solidale.
“Una volta raccolti, li venderemo a una ditta austriaca, la non-profit ARGE Reparatur und Servicezentrum, che impiega prevalentemente personale socialmente svantaggiato; - spiega Mattias Spögler, responsabile del progetto - saranno fatti test sui telefonini: tutti quelli non riparabili saranno riciclati ecologicamente togliendo la batteria e recuperando i metalli pregiati, gli altri saranno rivenduti in negozi dell’usato, in altre strutture che operano nel sociale oppure in paesi del Sud del mondo come Africa, Asia o America Latina”. In questi continenti, infatti, la rete di telefonia mobile sostituisce spesso quella fissa, che manca a causa del carente investimento in infrastrutture.
Per ogni cellulare reso la Caritas riceverà 3 euro, e il totale sarà impiegato a favore di persone in stato di bisogno in Alto Adige. “Stimiamo che siano 30-40 mila i cellulari inutilizzati nelle case altoatesine. Noi ci proponiamo di raccoglierne almeno settemila” dice Spögler.
Ma il progetto altoatesino, che ha il pregio di coinvolgere capillarmente la regione, non è il primo in Italia a proporre il riciclo del cellulare. Pioniere è stato “Donaphone, il telefonino solidale“, promosso dalla Caritas ambrosiana, che nel giugno scorso ha interessato gli ipermercati Coop e le parrocchie della diocesi di Milano. Dando il la a una serie di iniziative in tutta Italia, come quella veneta “Telefono Casa“.
Ricco il bottino ottenuto da Donaphone: nell’arco di un mese sono stati messi insieme diecimila apparecchi usati. Raccolti dal personale della cooperativa sociale “Vesti Solidale“, sono stati testati, riparati e ricomercializzati dall’azienda italiana Primatech. E proprio in virtù di questo buon risultato ora la Caritas ambrosiana rilancia e passa alla fase due, presentata a fine 2007: coinvolgere l’intera Lombardia, avvalendosi anche del partneriato con il Comune di Milano. Tutti gli enti locali lombardi sono quindi contattati tramite posta, con informazioni su come aderire alla campagna.
“Nostro obiettivo è raccogliere centomila cellulari usati entro la fine del 2008″ ha dichiarato Carmine Guanci della Vesti Solidale. Il ricavato sarà utilizzato per finanziare una casa di accoglienza per madri in difficoltà.
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14:56:00
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Il costume più bello del cinema.
(La7) In Gran Bretagna un sondaggio indetto dalla rivista Style Magazine e da Sky Cinema ha stilato una classifica.
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Trend alert by Pitti Immagine uomo 2008: Altea e la sciarpa cravatta.
(Fashionblog) Per il prossimo autunno inverno Altea, produttore artigianale di cravatte, firma una collezione all’insegna del colore e dei dettagli di stile. L’eleganza delle forme, le linee pulite e la simmetria delle trame riportano alla mente un informal chic pensato per l’uomo contemporaneo.
L’ inverno viene interpretato con una palette cromatica intensa che parte dalle sfaccettature moro e cioccolato, passa per il blu ed il verde inglese, per poi ritrovarsi con il plum e il pervinca.
Altea rinfresca i suoi must presentando al prossimo Pitti Immagine Uomo una forma rivisitata della cravatta, proponendola stretta ed inserendo la sciarpa-cravatta con disegni modern retrò nelle fantasie mono e bitonali fino ai falsi uniti.
La raffinatezza della collezione di sciarpe in seta è accentuata ancora una volta dal colore e dalle stampe sofisticate. Le tonalità Altea, rinvigorite da nuances più accese, rendono alla vista una collezione unica nel suo stile, che da sempre caratterizza il marchio.
lunedì 7 gennaio 2008
Anteprima Pitti Uomo inverno 2008/09: denim in mostra e in limited edition Roy Roger's.
(Fashionblog) In occasione di Pitti Immagine Uomo 2008, Roy Roger’s mette in mostra, nel vero senso della parola, la storia del brand, con l’installazione di teche di vetro che conterranno capi preziosi in denim dell’archivio storico Roy Roger’s.
Ci sarà la riproduzione di un jeans del 1952, con patina, usura tipica e lavaggi rigorosamente domestici degli anni ‘50. Questo jeans sarà venduto poi in limited edition nelle 20 boutique più esclusive d’Italia.
Questo capo sarà affiancato da altri 4 pezzi storici del 1963-1968-1972 e 1977 direttamente dall’archivio storico. Erano i jeans degli operai, con le tasche cernierate dietro, fondamentali per portare oggetti e documenti.
E ancora oggi Roy Roger’s non ha abbandonato la cerniera posteriore, caratteristica ormai classica del blue jeans.
giovedì 3 gennaio 2008
Moda. L'Oreal in corsa per entrare nel capitale del Gruppo Armani.
(MF-DJ) "Le tanto annunciate nozze tra L'Oreal e il gruppo Giorgio Armani potrebbero essere celebrate entro la fine del 2008".
Secondo quanto risulta a MF/Milano Finanza il gigante francese della cosmetica da 15 mld euro di fatturato 2006 sarebbe pronto a entrare nel capitale della fashion house italiana e avrebbe gia' avviato le operazioni necessarie a portare a termine il deal e prendere le redini di un impero da 1,5 mld di ricavi, il cui valore e' stato stimato in un un range compreso tra 3,5 e 5 mld.
"Con Armani L'Oreal farebbe ingresso in un settore in forte crescita, con alta profittabilita' e meno condizionato dal mercato rispetto alla cosmetica, soggetta a forti erosioni dei margini", -spiega a MF Claudia D'Arpizio, partner di Bain&Co-. Per il gruppo Armani questa partnership costituirebbe invece una forte spinta per sviluppare l'alto potenziale di crescita in termini geografici e di prodotto".
Lo scenario piu' probabile e' che lo stesso Armani mantenga pieni poteri di controllo sul business del proprio impero, una volta concluso il deal. Il problema maggiore riguardera' eventualmente la successione artistica. Red/mur
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23:02:00
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Perché il Papa ha le scarpe rosse? Perché indossa un berretto bianco? Perché ha un anello? I bambini interrogano Mons. Georg.
Religione Confessioni sorprendenti in due libri per i bambini. Papa Ratzinger «non legge romanzi».
Scola, il cardinale tentato da Marx. Il patriarca di Venezia: «Da giovane era come se Dio non ci fosse».
(Aldo Cazzullo - Il Corriere della Sera) «Il tempo è talmente poco che il Santo Padre non ne ha per leggere romanzi. Libri seri ne legge…». «Tra i 14 e i 18 anni, durante gli anni del mio liceo, ero preso dall'interesse per la politica e per i problemi sociali, in una maniera tale che l'appartenenza alla Chiesa è come caduta in secondo piano (…). Ero talmente preso dai problemi sociali, politici (avevo una simpatia per i partiti marxisti perché il mio papà era impegnato nel partito socialista di Nenni, quando era massimalista) che questi prendevano il sopravvento su tutto il resto. Allora era come se Dio non ci fosse, come se la Chiesa non ci fosse, se Dio non contasse più, come se avessi seppellito le domande più importanti della vita… ».
A volte è parlando con i bambini, è rispondendo alle domande dei piccoli che vengono fuori le battute fulminanti, o le verità intime.
La predilezione di papa Ratzinger per la saggistica a scapito della narrativa, ad esempio. O le tentazioni giovanili di uno degli uomini di Chiesa al Papa più vicini, il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia.
A raccontare Benedetto XVI ai giovani fedeli è padre Georg Gaenswein, il suo segretario. Perché il Papa ha le scarpe rosse? è il libro, corredato da foto inedite, che Cantagalli, editore senese molto attento alle cose di Chiesa — sua l'interessante autobiografia del cardinale Giacomo Biffi —, ha appena mandato in libreria.
Marcianum Press ha pubblicato invece Vogliamo vedere Gesù, fitto dialogo tra Scola e i ragazzi delle parrocchie veneziane frequentate dal patriarca. Due libri pensati per i bambini, ma che racchiudono dettagli e curiosità che gli adulti sbaglierebbero a lasciarsi sfuggire.
Il Papa che nell'ora dell'elezione «ha visto la ghigliottina cadere su di sé» e «ha provato un certo spavento »; per poi subito accettare quanto era avvenuto, «poiché vi ha potuto riconoscere la volontà di Dio». Il Papa che «pensa spesso alla sua bella patria bavarese», al punto da soffrire per il fatto di «non potersi più recare in patria regolarmente ». Il Papa che «per tutti i problemi difficili si consulta con i collaboratori più stretti, ma li porta sempre anche nella preghiera dinanzi a Dio. Dopo aver riflettuto e pregato intensamente, prende una decisione».
Il ritratto di Ratzinger che esce dal libro del suo segretario è una sorta di diario segreto. Padre Georg risponde a domande minute sulla quotidianità negli appartamenti papali: perché il Papa porta l'anello del pescatore, in ricordo di Pietro e dell'antica chiamata del Cristo; perché il Papa indossa un berretto bianco; perché il Papa non ha una moglie («ad imitazione di Gesù, per poter esser padre di tutti»); e, appunto, perché il Papa porta le scarpe rosse (perché è il colore del martirio, e san Pietro, di cui Benedetto XVI è il successore, è martire; e poi il rosso è il colore dell'amore ardente, il colore del fuoco dello Spirito).
Qua e là affiorano complesse questioni teologiche, risolte con la limpida razionalità che padre Georg ha appreso dal maestro. Il Papa non è mai stato deluso da Dio, poiché «Dio non si lascia ricomprendere in categorie umane, è perfetto.
Può darsi che sul momento io non riesca a capire il Suo agire, tanto da restare sbalordito, a volte perfino sconcertato. Ma piano piano, a colui che pone la sua ferma fiducia in Dio, vengono aperti gli occhi ». Sì, ma come fa il Papa a sapere che Dio esiste? «Perché Dio stesso si è manifestato, si è rivelato. Ci ha parlato per mezzo di Suo Figlio Gesù Cristo. Attraverso la preghiera il Papa, come ogni cristiano, rimane in continuo contatto con Dio...». Ma ci sono cose che anche al segretario sfuggono: «Quando è stata l'ultima volta che il Papa ha pianto? Questo, mi spiace, non lo so».
Anche nel libro del patriarca di Venezia, accanto agli insegnamenti essenziali, porti in modo chiaro e mai pedante — una sorta di iniziazione al cristianesimo, dal mistero svelato della Trinità all'idea dell'amore —, affiora l'autobiografia. Angelo Scola bambino che di nascosto dalla madre ruba il cioccolato, regalo dei soldati americani accampati sotto casa a Malgrate, «il paesino sul lago di Lecco dove sono nato». Scola che da cardinale per ultima cosa prima di andare a letto, ogni sera, dice l'Ave Maria. E Scola che così rievoca la giovanile sbandata filomarxista: «Non ricordo di aver mai saltato la Messa, però era come se questa cosa non contasse più niente; in questo senso mi sono dimenticato anche della Chiesa... per certi aspetti è più grave che abbandonarla. Mentre prima le domande più importanti della vita — Perché sono nato? Da dove vengo? Dove vado? Cosa sono al mondo a fare? Cosa vuol dire voler bene agli amici? Cosa vuol dire soffrire? Cosa vuol dire amare? — mi rodevano dentro, adesso le avevo messe a tacere. Era come se tutte queste cose non contassero più. Poi, grazie a Dio, alla fine del liceo ho trovato degli amici che invece vivevano in maniera più intensa tutto». Uno di questi amici era don Luigi Giussani. «Gente che, vivendo insieme per Gesù, non aveva dovuto seppellire nessun problema, non lasciava perdere niente. Anzi, vivendo così prendeva sul serio tutto, gustava di più tutto. Allora ho imparato a rimettere le cose al loro posto, e ho ritrovato Dio e la Chiesa ».
La curiosità
Le scarpe del Pontefice sono di colore rosso per simboleggiare il sangue del martirio di san Pietro
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Redazione
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19:34:00
Etichette: abbigliamento, chiesa, cuoriosità, giornali, libri, papa, vaticano
Pitti Uomo 73: dal 9 al 12 gennaio 2008 a Firenze.
(Nove da Firenze) Dal 9 al 12 gennaio 2008 va in scena Pitti Uomo 73: il luogo dove il business si intreccia alla creatività, la mappa più fedele e aggiornata del panorama della moda internazionale: dalla grande vetrina dell’eleganza maschile del Padiglione Centrale al mix contemporaneo del fashion district da poco inaugurato, passando per i giovani talenti di New Beat(s), le luxury collections di Pitti Rooms e i progetti e gli investimenti che le aziende dello sportswear e dell’informale stanno facendo sul salone. E il lancio di un progetto inedito per la moda donna come Pitti W _Woman Precollection”, il salone-evento dedicato alle precollezioni donna. In anteprima assoluta circa 40 pre-collezioni per l’autunno/inverno 2008-2009.
In occasione di Pitti Immagine Uomo 73, la Fondazione Pitti Discovery presenta in anteprima assoluta Adam Kimmel menswear collection F/W 08-09 con un evento installazione all’Istituto d’Arte di Porta Romana. La Tonino Lamborghini presenterà in anteprima la nuova collezione Tonino Lamborghini Sportswear presso il locale Porfirio Rubirosa il 9 gennaio dalle 16 alle 20. La collezione è caratterizzata da materiali esclusivi e innovativi, come il madras e i tessuti tecnici giapponesi. Tra i modelli in anteprima, saranno presentati jeans con disegni in tela mista cachemire, camicie sportive in puro cotone americano confezionate in un’originalissima sacca misto seta e maglie in puro cachemire scozzese filato della Todd & Duncan realizzate in esclusiva per la Tonino Lamborghini.
Mestieri della Moda: visite guidate negli atelier a Firenze
Grazie al successo conseguito, anche a gennaio proseguono le visite guidate gratuite negli atelier della moda. L'iniziativa, a cura dell'assessorato alle attività produttive, si lega alla mostra "ControModa. La Moda che cambia la moda" che, allestita a Palazzo Strozzi, si concluderà il 20 gennaio. Questo il programma delle visite, per le quali è previsto un doppio appuntamento: alle 15,00 ed alle 18,00. Martedì 8 gennaio alla Casa dei Tessuti (tessuti d'arte e tradizione) e alla boutique di Alessando Dari (gioielli). Venerdì 11 gennaio all'Officina Profumo Farmaceutica di S. Maria Novella (profumi ed essenze) ed alla boutique Vertigo (gioielli). Martedì 15 gennaio all'atelier Antonucci (abiti da sposa e da cerimonia) ed all'atelier Ceri Vintage (abbigliamento vintage). Martedì 18 gennaio all'atelier Morbar (abiti da sposa e da cerimonia) ed alla boutique Angela Caputi (gioielli fantasia). Le visite guidate e la mostra fanno parte di un ricco programma di eventi sulla moda che, iniziati ad ottobre con il convegno i "Mestieri della Moda", la pubblicazione della guida "La moda a Firenze fra arte e artigianato" e la presentazione del nuovo portale sui Mestieri della Moda a Firenze www.florenceartfashion.it, proseguiranno fino alle sfilate di Pitti Uomo. Le "Visite guidate tra le botteghe fiorentine" permettono di entrare nel mondo dell'abbigliamento per uomo e donna, degli abiti da sposa, dell'abbigliamento per bambino, intimo e corredi, delle calzature, delle pelletterie, guanti e cappelli, dei tessuti, pizzi e merletti, delle mercerie, degli abiti da lavoro, correzione di abiti, delle gioiellerie, dei profumi e delle essenze. Il biglietto d'ingresso per la mostra a Palazzo Strozzi è di 10,00 euro intero, 8,50 ridotto e 7,50 per i clienti CRFirenze e, senza nessuna maggiorazione, è possibile partecipare alle visite guidate telefonando a "Csc Sigma" 055/2469600. Ad ogni visitatore sarà consegnato il libretto "Percorsi di moda a Firenze tra botteghe e ateliers". Le visite guidate sono organizzate dall'assessorato al turismo del Comune di Firenze, dalla Camera di Commercio di Firenze, dalla Provincia di Firenze, da Apt di Firenze e dalla Fondazione Strozzi.










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