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lunedì 25 agosto 2008

Australia, su iniziativa del municipio zone de-omofobizzate a Sydney.

Negozi e locali sono incoraggiati a dichiararsi liberi da omofobia con cartelli o adesivi.

(Ansa) Il comune di Sydney, che raccoglie i quartieri centrali della metropoli australiana, ha dichiarato zone libere da omofobia' il quartiere gay' lungo la Oxford Street, teatro ogni anno del piu' grande Mardi Gras gay e lesbico al mondo, e altre due aree riconosciute come distretti gay, lesbici, bisessuali e transessuali' (Glbt). La decisione, raggiunta con 5 voti a 4, prevede che i locali possano perdere la licenza di operare fino a tardi se i clienti commettono abusi o violenze omofobiche. Negozi e locali sono incoraggiati a dichiararsi liberi da omofobia con cartelli o adesivi.

Il sindaco, signora Clover Moore, che e' anche parlamentare indipendente nell'elettorato che comprende Oxford Street, ed e' molto popolare fra la comunita' gay, si e' impegnata a collaborare con la polizia, con gli esercizi commerciali, le organizzazioni per i diritti dei Glbt e la comunita' dei residenti, per definire i dettagli del piano. ' 'Gli insulti omofobici sono spesso precursori della violenza. Mentre tutte le aree sono tecnicamente zone libere da omofobia, questa strategia riconosce l'importanza della comunita' Glbt nella nostra citta'', ha dichiarato Moore, sottolineando che il provvedimento e' in risposta a lettere di gay che hanno subito insulti e violenze. I media gay riportano spesso notizie di abusi lungo Oxford Street, e la comunita' collabora con la polizia da vari anni per ridurre tali episodi.

La decisione e' stata accolta pero' con qualche scetticismo da alcuni dei consiglieri comunali e dei frequentatori della zona. Molti la vedono come un'arma a doppio taglio, che rischia di attrarre ancora piu' malintenzionati nelle zone gay, e insistono nel chiedere piu' presenza di polizia e di telecamere a circuito chiuso. 'Se dei giovani vengono da altri quartieri per bere alcool e aggredire i gay, non si fermeranno per qualche adesivo sulle vetrine', ha detto il consigliere comunale Shayne Mallard, conservatore, anch'egli gay.

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giovedì 14 agosto 2008

Pedofilia: in Australia arrestato sacerdote accusato di 30 reati.

Un prete cattolico di 65 anni, Sidney Denham, è stato arrestato a Sydney con l'accusa aver commesso 30 reati a sfondo sessuale su minori negli anni '70 e '80. Gli abusi - informa la polizia del Nuovo Galles del sud - sarebbe stati commessi contro 18 ragazzi di età fra 11 e 17 anni, nella scuola media S. Pio X di Adamstown e successivamente in due parrocchie rurali dello stato, nell'area di Newcastle, 160 km a nord di Sydney. Le indagini contro il prete sono partite dopo una prima denuncia presentata lo scorso aprile.

Padre Denham, a cui è stata negata la libertà su cauzione, andrà a giudizio il primo ottobre davanti al tribunale centrale di Newcastle.

Gli investigatori hanno ricevuto valida assistenza dalla diocesi di Newcastle della chiesa cattolica, ha sottolineato un portavoce della polizia. E domenica scorsa nella cattedrale di Newcastle, davanti a una congregazione di 500 persone che comprendevano vittime e loro familiari, esponenti politici e religiosi, il vescovo dell'arcidiocesi Michael Malone, applaudito dai fedeli, aveva chiesto perdono alle vittime anche, aveva detto, per i suoi propri errori nell'affrontare la questione.

Appena il mese scorso il pontefice, Benedetto XVI, aveva espresso le scuse alle vittime, concludendo la Giornata mondiale della gioventù a Sydney.

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Australia: Record unioni civili gay.

Lo afferma il ministro della Giustizia.
(Ansa) Nel piccolo Territorio della capitale australiana Canberra (325 mila abitanti), unico fra gli stati e territori della federazione a riconoscere le unioni civili fra persone dello stesso sesso, il numero di coppie che si sono registrate ''sta superando ogni aspettativa''. Lo ha affermato il ministro della giustizia del Territorio, Simon Corbell, osservando che da quando la legge è entrata in vigore tre mesi fa, vi sono state 23 registrazioni e due cerimonie di ''impegno'', mentre il governo ne prevedeva circa 15 ogni anno.

''Con la primavera e con la Floriade dietro l'angolo - l'annuale festival dei fiori che si tiene fra settembre e ottobre per 30 giorni che attrae coppie e famiglie da tutto il Paese-, potremo vedere molte più registrazioni e cerimonie, prima della fine di quest'anno'', ha aggiunto Corbell.

La legge sulla Civil Partnership, approvata dal parlamento del Territorio lo scorso maggio, permette alle coppie dello stesso sesso di registrare legalmente la loro unione. Possono anche scegliere di celebrare una cerimonia cosiddetta di impegno. ''Il riconoscimento legale permette alle coppie un maggiore accesso a quei diritti in materia di pensione governativa, di situazione fiscale e di previdenza sociale, che le coppie eterosessuali danno per scontati'', ha ricordato il ministro.

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venerdì 25 luglio 2008

Coppia lesbica voleva un figlio e non due da fecondazione assistita. Fa causa e perde.

(Ansa) Una coppia di lesbiche in Australia, madri di due gemelle concepite grazie alla fecondazione assistita, ha perso la causa intentata contro l'ostetrico che aveva impiantato nella madre naturale due embrioni anziche' uno come richiesto.

Le due donne, il cui nome non puo' essere rivelato, avevano citato in giudizio per danni il medico di Sydney Robert Armellin, chiedendo un risarcimento pari ad oltre 240 mila euro per il costo aggiuntivo di allevare una delle due bambine, che ora hanno quattro anni, fino all'eta' di 21. La Corte suprema del territorio di Canberra ha deciso in favore del dottor Armellin e ha ordinato alla coppia di pagare le spese legali di entrambe le parti.

La 40/enne madre delle bambine ha testimoniato davanti alla Corte che il Armellin le aveva impiantato due embrioni, nonostante gli avesse spiegato che voleva un parto singolo. Il suo legale ha spiegato che la donna aveva perduto la capacita' di amare e che la relazione della coppia ha sofferto perche' le due erano rimaste invischiate nelle incombenze quotidiane di allevare due bambine.

Armellin da parte sue ha testimoniato che la donna gli aveva detto di volere un solo embrione solo pochi minuti prima di essere sedata e dopo aver firmato un modulo in cui acconsentiva all'impianto anche di due embrioni. Le due donne inoltre non avevano informato il personale della clinica che volevano l'impianto di un solo embrione.

La giudice Annabelle Bennett ha stabilito che l'ostetrico non ha violato il suo dovere professionale verso la madre e non ha commesso negligenza. La causa era diventata terreno di scontro fra moralisti e attivisti per i diritti dei gay, quando era stata udita lo scorso settembre.

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martedì 22 luglio 2008

E dopo la Germania l'Australia. Al via una casa di riposo per Glbtq anziani.

Campi da tennis, piste da bowling, teatro all'aria aperta, oltre a un centro benessere con piscina, palestra, bar e ristorante. Sono tutte le strutture di cui sarà dotato il primo villaggio per pensionati gay, lesbiche e transgender che verrà costruito in Australia. Il progetto Linton Estate costerà 12 milioni di sterline. Nonostante le polemiche di una comunità di attivisti contrari al progetto, i lavori dovrebbero iniziare nel 2009.

I direttore Peter Dickson ha detto che il villaggio sarà fatto apposta per gli anziani membri della comunità gay e lesbica. "Sia che siano in una relazione stabile o single, tutti vogliono essere circondati da amici", ha detto Dickson. "Vorrei che Linton Estate fosse diverso dalle altre case di riposo per anziani", ha aggiunto.

La struttura sarà costruita vicino Daylesford, città che ospita la più grande comunità omosessuale dell'Australia rurale.
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Leggi anche:
A Berlino la prima casa di riposo per anziani gay d'Europa.

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Costretto a difendere i minori dalla sua gente. Ecco i dolori del Papa.

Ratzinger e gli abusi sessuali dei preti australiani: la tecnica delle scuse come politica di governo.
(Brett Neilson* - Il Manifesto) A un certo punto, durante la sua visita per la Giornata mondiale della gioventù, il pontefice ha indossato un berretto della polizia del Nuovo Galles del Sud, lo stato dell'Australia di cui Sydney è la capitale. La foto-op, scattata durante la benedizione da un poliziotto malato in fase terminale, ha rapidamente invaso i media. Secondo i giornali australiani, con questo gesto scherzoso il papa ha dato un suo tocco personale alla cerimonia. Ma per chi non è contento della blindatura della città per la presenza di Ratzinger e dei suoi 250.000 pellegrini, quella foto ha un altro significato.

Pochi giorni prima dell'arrivo del pontifice a Sydney, il tribunale federale dell'Australia aveva bocciato una legge speciale promulgata dal governo del Nuovo Galles del Sud con lo scopo di impedire qualsiasi interruzione della grande festa dei cattolici da parte dei contestatori della biopolitica vaticana. La legge prevedeva un'estensione dei poteri di polizia e multe fino a 5.500 dollari per chi importunasse i pellegrini. Nonostante la bocciatura, il tribunale federale ha sottolineato che le leggi generali contro il turbamento della quiete pubblica rimangono in vigore, facendo riferimento alle misure che sono state decise nel contesto della «guerra al terrore», come in occasione degli scontri anti-musulmani a Cronulla nel sud di Sydney nel 2005 e della visita di George W. Bush durante il vertice Apec nel settembre 2007.

La bizzarria di quel berretto da poliziotto al posto dello zucchetto papale va letto in questo quadro. Un quadro che mostra lo sbiadire della distinzione fra il «potere pastorale» identificato da Foucault come base della governance moderna e il potere poliziesco che suggella le nuove forme della sovranità. Altro che gli scontri medievali fra papa e imperatore: oggi va emergendo un amalgama in cui governance e sovranità diventano due lati della stessa medaglia. Per un verso avanzano processi di depoliticizzazione, decostituzionalizzazione, mediatizzazione. Per l'altro verso, la violenza sovrana aumenta avvalendosi del richiamo ai valori e al culto dell'autorità e con l'aiuto della spettacolarità. Più lo stato moderno cede il suo potere sovrano alla tecnica e all'amministrazione, più si aggrappa a un supplemento teologico che gli fornisce l'ultima giustificazione mentre le altre svaniscono. Detto altrimenti, il papa ha bisogno della polizia e la polizia ha bisogno del papa.

Vale la pena di ricordare che per Foucault l'oggetto del «potere di polizia» era la regolazione del traffico prodotto dalla circolazione di persone, beni e merci. Per la maggioranza degli abitanti di Sydney, il problema della visita del papa non era la sua posizione sull'aborto, la contraccezione, l'omosessualità, la posizione delle donne nella Chiesa, ma il traffico, gli ingorghi e a mobilità ridotta in città. Tantissimi infatti se ne sono andati al mare. Fra quelli che sono rimasti, una minoranza piccola ha dato vita a un collettivo «no-to-pope», una specie di esercito di omosex, trans, queer e altri alieni che ieri, il giorno della grande processione verso la messa all'ippodromo, hanno lanciato preservati gonfiati verso i pellegrini e fatto il controcanto ai loro slogan. Una manifestazione molto politicizzata, che per qualche ora ha conteso i titoli dei giornali alle scuse di Ratzinger alle vittime degli abusi sessuali dei preti australiani.

Significativamente, il papa ha molto insistito sul fatto che come pastore di queste vittime ne condivide il dolore e la sofferenza. Anche qui però si vede l'intreccio fra il pastore e il poliziotto. Negli anni '90, la tecnica delle scuse come tecnica di governo ha avuto i suoi pionieri fra i leader dei paesi più potenti e liberisti del mondo. Nel '97, Clinton si scusò con le vittime dell'esperimento di Tuskegee e Blair per la grande fame di patate dell'800 in Irlanda; e all'inizio di quest'anno il premier australiano Kevin Rudd - per questo molto elogiato ora da Ratzinger - si è scusato (finalmente, dopo il silenzio di Howard) per la sottrazione dei bimbi indigeni alle loro famiglie. Le scuse di Ratzinger sono un'eco ritardata di queste voci precedenti, il gesto del nuovo leader che enuncia quello che il vecchio leader non poteva dire.

Ovviamente questi gesti di contrizione pubblica sono importanti perché cambiano la percezione del significato di eventi passati e il modo in cui se ne può pubblicamente parlare. Tuttavia, le scuse restano pur sempre un gesto del sovrano. La pubblica richiesta di perdono per l'imperdonabile non comporta mai una perdita di potere per chi lo detiene; anzi lo rinforza e ne giustifica la continuità. Le scuse di Ratzinger non diminuiranno né correggeranno il potere della chiesa che ha protetto per decenni i preti pedofili, come le scuse di Rudd non hanno diminuito il potere sovrano dello stato australiano e la finzione legale della terra nullius che l'ha sostenuto fin dal primo atto della colonizzazione inglese nel '700.

C'è chi vede nella scelta di Sydney per la giornata mondiale della gioventù un tentativo di rovesciare le sorti alquanto misere della chiesa cattolica in un paese molto laico e culturalmente diversificato. Senza dubbio uno degli aspetti rilevanti di questa giornata mondiale della gioventù sono stati i tanti eventi inter-religiosi in cui i giovani cattolici hanno incontrato musulmani, hindu, ebrei, buddisti, ecc. Anche qui però è importante tenere presente la complessità del rapporto fra potere sacro e potere secolare.

Il multiculturalismo australiano - che, non va dimenticato, è una politica ufficiale promossa dal governo - fornisce l'antidoto perfetto allo scandalo delle parole sui musulmani pronunciate da Ratzinger a Ratisbona nel 2006. D'altra parte è probabile che lo stato australiano, secolare e multiculturale, abbia bisogno del mistero spettacolare offerto dalla visita del papa come la chiesa ha bisogno di questa visita in un paese che gode fama di esser tollerante per migliorare la sua posizione a livello globale. Del resto, la tolleranza multiculturale comporta sempre una frattura di potere fra quelli che tollerano e i tollerati, esattamente come le scuse sono una tecnica di governance che mantiene la frattura di potere fra vittime e persecutori. Anche l'ateismo laico e tollerante occidentale è marcato da una storia inseparabile dal contesto dell'eredità monoteistica.

(*Università di West Sydney)
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Scuse papali
«Provo vergogna per gli abusi sessuali sui minori da parte di alcuni sacerdoti o religiosi in Australia» Lo ha detto papa Benedetti XVI parlando ieri nella cattedrale di Sidney durante la messa con i vescovi (in occasione della giornata mondiale della gioventù) intervendendo sulle violenze contro minori commessi da appartenenti al clero cattolico in diverse nazioni del mondo, compresa l'Australia dove lo scandalo ha suscitato proteste e accusa contro la Chiesa da parte dell'opinione pubblica.

Non bastano
Le parole di rincrescimento espresse da Benedetto XVI non hanno però soddisfano neanche un po' i gruppi di sostegno delle vittime dei preti pedofili: «Il papa - hanno detto gli operatorid el gruppo di supporto Broken Rites - deve chiedere scusa di persona alle vittime, le quali avrebbero dovuto essere inviatate alla messa, e senza la loro presenza le scuse restano senza significato». Per Anthony e Christine Foster, le cui due figlie furono ripetutamente stuprate da un prete da bambine, e una delle quali si è poi suicidata - tutte le arcidiocesi dovrebbero offrire sostegno pratico e illimitato alle vittime e smettere di bloccare le azioni legali».
Preservativi Gay
Poco prima della messa papale nella cattedrale di Sidney, centinaia di esponenti del movimento «No To Pope Coalition, hanno manifestato a esponendo magliette con scritte contro Ratzinger lanciando anche preservativi contro i pellegrini che stavano raggiungendo l'ippodromo di Randwick, dove Ratzinger ha poi officiato la veglia di preghiera con i giovani. Un pellegrino è stato arrestato per aver aggredito uno dei manifestanti.

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venerdì 18 luglio 2008

Sydney. Il papa non si scusa con le vittime di abusi da parte di preti pedofili.

(Uaar) Chris MacIsaac, portavoce di un gruppo di sostegno a persone abusate da sacerdoti cattolici, ha oggi esplicitamente accusato il papa di non essersi scusato in maniera significativa con le vittime.
Sull’argomento, il clima ha iniziato a surriscaldarsi martedì, quando ad ABC TV sono intervenuti i genitori di due ragazze ripetutamente violentate da un prete negli anni ‘90: una di esse è poi finita nel tunnel dell’alcolismo, mentre l’altra si è suicidata all’inizio di quest’anno. La coppia ha dichiarato di aver inutilmente chiesto di essere ricevuti dal papa e dall’arcivescovo di Sydney. Il vescovo Anthony Fisher, coordinatore della GMG, commentando la vicenda ha affermato che l’attenzione dei mass media sui casi di pedofilia ecclesiastica sarebbe diretta “a sminuire l’importanza del raduno” in corso in Australia. Il padre ha ribattuto che le parole del vescovo Fisher “attestano una completa mancanza di comprensione verso le vittime”.

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lunedì 14 luglio 2008

Sidney: Giallo sull’irruzione nella residenza del Papa.

Ratzinger

(Panorama) Riposo obbligato e blindato per il Papa a Sidney in una residenza dell’Opus Dei. Ma scoppia il giallo su un tentativo di irruzione che sarebbe stato sventato dalla polizia. E si sparge la voce che Benedetto XVI avrebbe intenzione di ricevere le vittime dei sacerdoti pedofili australiani. Appena giunto in Australia, per la Giornata mondiale della gioventù, il Papa si è trasferito a Kenthurst, a 40 chilometri da Sidney (circa un’ora di macchina), con il panorama delle suggestive Montagne Blu, dove si trova il Kenthurst Study Center, la residenza dell’Opus Dei, costruita con le caratteristiche di una casa di campagna, circondata da 10 ettari di terreno, più un campo da tennis, una piscina e una cappella privata dedicata alla Nostra Signora della Famiglia.

Il Papa (81 anni) si riposerà tre giorni per recuperare la fatica del viaggio e le otto ore di differenza di fuso orario. Accanto a lui ci sono solo i suoi due segretari e il personale della casa (in tutto dodici persone). Il seguito papale, compreso il Segretario di Stato, Tarcisio Bertone, è alloggiato invece in un hotel in centro. Il Papa ha iniziato la giornata con una Messa in privato nella cappella, alla presenza del personale della residenza. Dopo colazione ha passeggiato nel giardino, quindi si è ritirato nello studio per rivedere gli undici discorsi che pronuncerà nei prossimi giorni. Alle tredici sono arrivati il cardinale George Pell, arcivescovo di Sidney e monsignor Anthony Fisher, vescovo coordinatore della Gmg, che hanno pranzato con il pontefice per aggiornarlo sui preparativi e i partecipanti alla Giornata. Dopo pranzo la consueta passeggiata con i segretari per la recita del rosario. Successivamente il pontefice è tornato a lavorare nello studio. Alle 17 ha assistito ad un concerto organizzato per lui nella villa, con musiche di Schumann, Mozart e Schubert, suonato da sette componenti del Sydney Symphony Fellows. Nella residenza è rimasto il pianoforte a coda utilizzato per il concerto, qualora il pontefice volesse suonare come fa nel tempo libero in Vaticano. Alle 19 Ratzinger ha cenato ed è andato a dormire.

Il portavoce del papa, padre Federico Lombardi ha tenuto a sottolineare che “il Papa si riposa e la sua salute è molto buona”. Resterà tra i boschi delle Montagne Blu fino al 16 luglio, quando si trasferirà nell’arcivescovado di Sidney per partecipare alle celebrazioni della Giornata mondiale della Gioventù. Nel frattempo è scoppiato un giallo: un poliziotto dell’Unità di Operazione Tattica, di guardia alla residenza del pontefice, la scorsa notte è stato ricoverato al Westmead Hospital di Sidney con un dito fratturato, tagli ed escoriazioni sul braccio. Ha dichiarato di essersi ferito con uno “strumento del suo equipaggiamento personale”. Ma non tutti sono convinti di questa versione dei fatti: c’è chi ipotizza che vi sia stato un tentativo di irruzione nella residenza del Papa sventato dalla Polizia. Un’ipotesi che il portavoce del Papa ha smentito. Nei giorni scorsi c’erano già state proteste in piazza della “No Pope Coalition” e il governo dello Stato di New South Wales ha promulgato una legge che punisce con l’arresto chi protesta in piazza contro il pontefice. In Australia molti attendono infine un importante gesto di riconciliazione da parte del pontefice, poiché si sono verificati diversi casi di minori abusati da sacerdoti. La Chiesa australiana sta correndo ai ripari ma nei prossimi giorni si parla di un possibile incontro tra il Papa e le vittime, come è avvenuto anche negli Stati Uniti quale gesto di riconciliazione.
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domenica 13 luglio 2008

Australia e preti pedofili. Per associazione 'Broken Rites' le parole del Papa non bastano.

"Le vittime di abusi sessuali da parte della Chiesa vogliono azioni, non solo parole". L'associazione 'Broken Rites', che tutela le vittime di preti pedofili in Australia, non si ritiene soddisfatta per le parole espresse da Benedetto XVI sulla questione. Ieri il pontefice, nel corso di una conferenza stampa sull'aereo che lo portava in Australia, aveva dichiarato che "essere prete e' incompatibile con gli abusi sessuali". L'associazione risponde: "Il Papa deve scusarsi per le coperture perpetrate dai vescovi australiani".

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giovedì 10 luglio 2008

Il papa a Sydney. Si protesta indossando una t-shirt con i nomi di 107 preti pedofili.

Nella maglia elenco dei 107 sacerdoti accusati di abusi sessuali.
(Apcom) Le vittime di abusi sessuali da parte di religiosi accoglieranno il Papa che arriva a Sydney la prossima settimana con una t-shirt con cui si condanna lo scandalo dei preti pedofili. La protesta contro la visita del Papa in Australia parte dall'associazione 'Broken Rites Australia', che raccoglie le famiglie e le vittime di abusi sessuali.

La maglietta riprodurrà i nomi dei 107 preti cattolici australiani che sono stati condannati dalla corte per casi di pedofilia e abusi sessuali, raccolti dall'associazione dal 1993, anno della sua istituzione. "Ma la maglietta è così grande da contenere tutti i 107 nomi?", si domanda provocatoriamente l'associazione. Sotto i nomi, la t-shirt riprodurrà la scritta "107 preti condannati per crimini sessuali".

Intanto, a pochi giorni dall'arrivo di Benedetto XVI previsto domenica, lo scandalo dei preti pedofili si abbatte come un ciclone su Sydney. Il cardinale George Pell è stato accusato di aver coperto casi di abusi sessuali, secondo un reportage della tv Abc. In una conferenza stampa, il porporato ha negato di aver coperto alcun caso di pedofilia.

Anthony Jones ha accusato padre Terrence Goodall di aver abusato di lui nel 1982, quando Jones aveva 28 anni ed era coordinatore dell'istruzione religiosa a Sydney. Jones ha riferito le accuse alla chiesa australiana nel 2003 che ha aperto le indagini che hanno dimostrato "comportamenti omosessuali" tra padre Goodall e Jones, secondo quanto riporta la Abc.

Ma l'arcivescovo Pell non ha seguito le raccomandazioni previste durante le indagini e ha persino scritto a Jones dicendogli che non era stato possible provare la denuncia di "tentata violenza sessuale aggravata". Pell ha sottolineato che mentre la sua lettera a Jones è stata "mal scritta", non c'è stata violenza sessuale, perchè "l'atto è stato consensuale".

Il report di Abc riferisce che anche un secondo uomo, non ben identificato, ha denunciato di abusi sessuali padre Goodall. Un'altra lettera di Pell, segnata nello stesso giorno di quella a Jones, ha informato il secondo uomo che le accuse di abusi sessuali non erano sufficienti. "Non ho intenzione di ingannare", ha detto Pell alla conferenza. "La Chiesa ha preso tutte le azioni contro Goodall basate sulle accuse delle due vittime".

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mercoledì 9 luglio 2008

Sydney. Per la visita del papa gay e lesbiche pronti alla contestazione.

Saranno in 15mila a manifestare contro le "idee omofobiche e antiquate" di Benedetto XVI.
(AdnKronos - foto Rizzardi) I gay e le lesbiche australiani sono pronti a contestare la visita del Papa che sara' a Sydney il mese prossimo per le Giornate mondiali della Gioventu' in programma dal 13 al 21 luglio. Stando all'annuncio della 'NoToPope Coalition', saranno in 15mila a manifestare contro le "idee omofobiche e antiquate" di Benedetto XVI, distribuendo preservativi tra i 500 mila fedeli attesi per la messa del Papa.

"Siamo convinti che i giovani cattolici saranno molto interessati a sentire cio' che abbiamo da dire", ha affermato Rachel Evans, portavoce della coalizione che ha gia' chiesto alle autorita' l'autorizzazione a manifestare.

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lunedì 7 luglio 2008

Il papa a Sydney. Cardinale Pell: "Mi attendo scuse del Papa per abusi sessuali".

Benedetto XVI sarà in Australia dal 15 al 20 luglio.
L'arcivescovo di Sydney, il cardinale George Pell, ha dichiarato oggi di attendersi le scuse di Papa Benedetto XVI per gli abusi sessuali commessi in passato dai sacerdoti, durante la sua partecipazione alla Giornata mondiale della gioventù.
Parlando alla Abc Radio, l'arcivescovo ha sottolineato come il Papa abbia già trattato l'argomento in maniera ineccepibile durante la recente visita negli Stati Uniti, affermando di aspettarsi che lo faccia anche in Australia. Il Papa sarà a Sydney per la Giornata mondiale della gioventù dal 15 al 20 luglio.

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mercoledì 2 luglio 2008

Il papa a Sydney in Italia diventa un caso. Papaboys contro il Corriere a causa di un bordello.

E il bordello apre le porte ai "Papa boys".
Nuove ragazze nello staff per soddisfare tutti. Ma i prezzi non sono popolari. Sydney, aumentato l'organico del club «Xclusive» in vista delle Giornate mondiali della gioventù.
(Alessandro Sala - Il Corriere della Sera) Saranno anche dei «Papa boys», ma per la responsabile dell'«Xclusive», un bordello di lusso del quartiere Bondi Junction, a Sydney, sono soprattutto dei «boys», adolescenti e giovani, nel pieno del loro vigore ormonale. E, per questo, potenziali clienti di cui occuparsi in occasione delle Giornate mondiali della gioventù, il tradizionale appuntamento organizzato dalla Chiesa cattolica che quest'anno si svolgerà in terra australiana. Sarà la capitale del Nuovo Galles del Sud ad ospitare, dal 15 al 20 luglio prossimi, la grande kermesse culturale e religiosa, un evento in grado di richiamare centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze dai cinque continenti.
LE NUOVE LADIES - Ed è proprio ai maschietti che guarda con interesse Sindy, così si firma la tenancière del club, che nel sito web della propria casa di piacere spiega che sono state inserite nello staff nuove «ladies» per fare fonte alla maggiore richiesta di prestazioni a cui presumibilmente il locale sarà chiamato. «In questo modo - si legge nell'annuncio - i nostri clienti tradizionali non saranno delusi». Nessun rischio, insomma, di lunghe attese o di tutto esaurito, grazie ai «rinforzi» di cui l'Xclusive si è ultimamente dotato. La ricerca di personale, peraltro, è continua. «Cerchiamo ragazze di tutte le nazionalità per completare il nostro organico - si spiega nella sezione "work opportunities" -. Offiramo potenziali guadagni illimitati, ambiente sicuro, una lounge per le ragazze con armadietti e docce, turni flessibili e un training completo». Alle aspiranti operatrici del sesso - a cui è richiesto di essere donne, carine, pulite, vivaci e motivate - viene garantito anche un accesso Internet via Adsl, considerato evidentemente un benefit in questo privé «a sei stelle» caratterizzato da un «management al femminile» e da un «ambiente amichevole».
PIACERI SENZA FRONTIERE - «Siamo aperti da pochi mesi ma ci siamo già conquistati una grande reputazione per la soddisfazione che garantiamo al cliente, per le nostre belle e sexy ragazze e per le nostre fantastiche camere». Che in effetti ricordano molto da vicino quelle dei grandi hotel di lusso, con bagni ricoperti di marmi, televisori maxischermo, letti king-size e altre amenità all'insegna del confort e del lusso. Ed è proprio in questi luoghi di «perdizione» che nelle intenzioni dello staffi di Xclusive dovrebbero confluire molti «Papa boys». «Altri bordelli hanno deciso di non prepararsi a questo evento - dice ancora Sindy -. Devono essere matti. Noi invece siamo così eccitati all'idea che tante persone dall'Australia e dal mondo possano godere dei piaceri che siamo in grado di offrire». Piaceri senza frontiere: «Le nostre ragazze parlano diverse lingue, tra cui inglese, coreano, greco, thailandese, italiano, nepalese e cinese». E presto le loro foto saranno disponibili online così i potenziali clienti potranno anche consultarle in anticipo e, eventualmente, procedere con una prenotazione.
PREZZI NON POPOLARI - Ma forse non saranno probabilmente poi così tanti i giovani cattolici che busseranno alle porte del lussuoso «brothel» di Bondi Junction. Il popolo che partecipa alle giornate della gioventù, principi morali a parte, di solito compie questi pellegrinaggi all'insegna della spartanità, alloggiando presso famiglie che ospitano volontariamente i ragazzi o in campeggi, ostelli o alberghi low cost. Una filosofia decisamente lontana dal tariffario dell'Xclusive dove, tanto per fare un esempio, intrattenersi per tre quarti d'ora in una «standard suite» costa la bellezza di 235 dollari, a cui aggiungere eventuali extra per l'utilizzo di attrezzature erotiche, per l'acquisto di giochi e materiale trasgressivo, per l'utilizzo della spa o del centro massaggi.
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I Papa boys: «Nessuno andrà in quel bordello di Sydney».
«I ragazzi reputano schiave le donne che sono costrette a prostituirsi».
(Il Corriere della Sera) L'associazione «Papa boys» italiana reagisce indignata alla notizia di un bordello che, a Sydney, in Australia, intende aumentare il numero di prostitute in occasione della Giornata mondiale della gioventù che si terrà, in presenza del Papa, questa estate (ndr. vedi sopra). «Non soltanto i ragazzi non andranno in questo bordello a Sydney, ma non vanno nemmeno in altri bordelli, non vanno nemmeno sulle strade della prostituzione, perché reputano quelle ragazze, che sono lì a prostituirsi, schiave», afferma il presidente dei Papa boys Daniele Venturi in un videomessaggio pubblicato sul blog dell'associazione.
ETICA - «Smettete di trattare le donne come schiave e merce di scambio e probabilmente riscoprirete qualche cosa di importante, l'etica, la capacità di fare libera informazione, svincolata da tutti i vostri potentati e poteri economici, politici e tutto ciò che volete aggiungere, e ritrovate la strada dell’etica e della verità», afferma Venturi, che critica chi presenta le prostitute come «merce, merce in vendita, merce di piacere, merce di libero scambio».
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Il papa a Sydney. I papaboys invitano a non comprare più il Corsera.

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martedì 24 giugno 2008

Contro il Papa. Preservativi gratuiti alla Giornata mondiale della gioventù di Sydney.

(Ansa) Ai pellegrini che si raccoglieranno a Sydney per Giornata mondiale della gioventu' del 15-20 luglio, saranno distribuiti preservativi. La No To Pope Coalition, che comprende membri di comunita' atee, gay e ambientaliste, ha annunciato che sfilera' a fianco dei giovani lungo il percorso di pellegrinaggio per protestare contro l'opposizione del Papa alla contraccezione. E intanto gli organizzatori della Gmg assicurano che sono in arrivo 197 mila giovani cattolici.

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sabato 3 maggio 2008

Aussiebum lancia Vintage: La nuova linea di underwear

(Fashionblog) Aussiebum, la famosa casa australiana di costumi, lancia una linea Vintage dedicata all’underwear. Una piccola collezione che offre tutta una serie di slip e pantaloncini da uomo. Articoli curatissimi nei particolari che ripropongono diversi modelli ispirati al passato e che puntano a diventare dei nuovi classici dell‘intimo.

Un passato rivisitato con quel piglio scanzonato e disinvolto che da sempre contraddistingue il marchio e che ha fatto sì che Aussiebum via via conquistasse sempre più grosse fette di pubblico. Disponibile su YouTube il video della collezione 2008 Aussiebum Vintage, eccolo.
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lunedì 28 aprile 2008

Australia: Nuovi diritti per le madri lesbiche.

I figli nati da coppie lesbiche grazie alla fecondazione in vitro avranno gli stessi diritti dei figli di coppie etero. Perché "la legge attuale discrimina i bambini", ha dichiarato il procuratore generale di stato.

(Gayaweb) Il governo del Nuovo Galles del Sud, uno stato australiano, ha annunciato che i figli nati da madri lesbiche grazie alla fecondazione in vitro avranno gli stessi diritti di quelli nati da coppie eterosessuali.

Circa 50 leggi, tra cui anche la Costituzione dello stato, verranno modificate per garantire la "presunzione di genitorialità" (parental presumption) alle coppie lesbiche.

Il procuratore generale John Hatzistergos ha dichiarato che secondo una recente stima circa il 20% delle coppie lesbiche del Nuovo Galles del Sud ha figli.

"La legge attuale discrimina questi bambini che, al momento, hanno con la partner della madre una relazione non riconosciuta dalla legge". "Non possono ricevere eredità o i benefici di una pensione derivante dalla morte o da un incidente".
Anche le amministrazioni scolastiche stanno aggiornando i loro sistemi per riconoscere entrambe le partner come "genitori".

Hatzistergos si è tuttavia opposto a qualsiasi ulteriore riconoscimento nei confronti delle coppie omosessuali. "Vogliamo prima vedere come reagirà il paese", ha commentato.

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mercoledì 5 marzo 2008

Australia: La coppia gay e troppo discriminata.

Uno studio dice che esistono 100 leggi contro di loro, quasi il doppio del previsto.
(Ansa) Il livello di discriminazione legislativa verso gay e lesbiche in Australia e' quasi il doppio di quanto valutato finora. Lo rivela uno studio ordinato dal ministro della Giustizia del nuovo governo laburista - eletto in novembre dopo 12 anni di governi conservatori - precisando che nel Paese ci sono circa 100 leggi federali che non riconoscono diritti alle coppie dello stesso sesso. 'Il governo e' impegnato a rimuovere queste discriminazioni', ha detto il ministro McClelland.

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domenica 10 febbraio 2008

Heath Ledger, le sue ceneri disperse nell'oceano.

Ieri a Perth, città natale di Heath Ledger, in Australia, almeno 600 persone tra amici e parenti si sono riunite per una cerimonia di commemorazione.

Nel corso del memorial molti hanno preso la parola per rendere omaggio e ricordare l’attore; tra queste c’erano anche Cate Blanchett e Michelle Williams e quest’ultima ha deciso di recitare un sonetto di Shakespeare (“Shall I compare thee to a summer’s day”). E’ stata inoltre suonata la canzone “Happily ever after in your eyes”, scritta due anni fa da Ben Harper (su commissione di Heath) per la nascita della piccola Matilda.

Alla fine della cerimonia è stato possibile vedere un bel po’ di sorrisi liberatori quando molti degli invitati, tra cui Michelle e la sorella di Heath, Kate, si sono diretti in spiaggia per disperdere le ceneri di Ledger che aveva espressamente richiesto ai genitori, mentre era ancora in vita, di essere cremato per disperderne i resti nel suo mare.

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lunedì 21 gennaio 2008

Gesù. Polemiche per quello gay in Australia mentre in Iran la tv di stato vuole portarlo sul piccolo schermo.

Gesù gay in Australia, scoppia la polemica.
Sedotto da Giuda: infuriati i responsabili della chiesa anglicana. In Iran in arrivo un telefilm su Cristo.

(Elmar Burchia - Il Corriere della Sera) Come scrive quest'oggi il Sydney Morning Herald, il Gesù australiano verrà sedotto da Giuda Iscariota. Nel controverso spettacolo, che nel 1997 era andato in scena negli Usa, Gesù celebra anche un matrimonio gay tra due apostoli. Infuriati i responsabili della Chiesa anglicana australiana che bollano la rappresentazione come "falsa e offensiva".

ATTACCO - «E' un nonsense storico. Non andrò a vederla. La vita è già troppo breve», ha detto l'arcivescovo di South Sydney, Robert Forsyth. La pièce, intitolata "Corpus Christì" è dell'americano Terrence McNally e dovrebbe andare in scena il prossimo 7 febbraio al New Theatre di Newtown nel quadro del Martedì grasso gay e lesbico di Sydney. Il regista Leigh Rowney, che si definisce cristiano, ammette che lo spettacolo possa offendere i credenti ma sottolinea che l'intento è aprire un dibattito in seno alla Chiesa sull'omosessualità. Contrari anche le associazioni delle famiglie che hanno definito tale idea "blasfema".

IRAN - Nel frattempo, il canale di stato dell'Iran vuole portare sul piccolo schermo entro quest'anno per la prima volta un telefilm su Gesù Cristo. A quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana FARS, il progetto televisivo pervede un budget di oltre 3,5 milioni di euro. Sono previste 20 puntate e la sceneggiatura vedrà la vita di Gesù da un punto di vista dei musulmani. Infatti, secondo la dottrina religiosa musulmana Gesù non è altro che un profeta, e non il figlio di Dio. Per girare la serie, "Jesus, the Spirit of God" ("Gesù, lo Spirito del Signore"), tratta dall'omonimo film per il grande schermo, premiato lo scorso anno anche al "Religion Today Filmfest" di Roma, è stato chiamato il regista iraniano Nader Talebzadeh.

MUSULMANI - Il film propone un originale punto di vista sulla vita e sul messaggio di Gesù, facendo incontrare la narrazione cristiana e quella islamica. Il regista è nato a Teheran nel 1953, si è diplomato in letteratura inglese e laureato in regia alla Columbia University negli U.S.A. È autore di molti documentari, e "Jesus, the Spirit of God" è il suo primo film. E' stato proiettato, senza grande successo di pubblico, in soli cinque cinema iraniani durante lo scorso mese del Ramadan. Di particolare c'è che Gesù, come conosciuto dal pubblico occidentale, avrà anche in questo caso capelli biondi e la pelle chiara. Tuttavia, a differenza del film di Mel Gibson "La Passione di Cristo" non ci sarà alcuna scena della crocifissione. Nel film di Talebzadeh, Dio salverà Gesù dalla croce e salirà direttamente in Cielo.

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domenica 20 gennaio 2008

Australia: in scena spettacolo con Gesù gay, polemiche.

(Agr) In uno spettacolo teatrale che andrà in scena a Sydney, Gesù è rappresentato come un omosessuale sedotto da Giuda. Lo scrive oggi la stampa australiana, citando inoltre i responsabili della Chiesa anglicana australiana, infuriati per lo spettacolo. La pièce, intitolata 'Corpus Christì', dell'americano Terrence McNally (nella foto), dovrebbe andare in scena a febbraio nel quadro del Martedì grasso gay e lesbico di Sydney. Nello spettacolo, che nel 1997 era andato in scena negli Usa, Gesù celebra anche un matrimonio gay tra due apostoli. Allora l'autore era stato minacciato di morte. Il regista Leigh Rowney, che si definisce cristiano, ammette che lo spettacolo possa offendere i credenti ma sottolinea che l'intento è aprire un dibattito in seno alla Chiesa sull'omosessualità.

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