banda http://blografando.splinder.com

venerdì 25 gennaio 2008

Senatori gay. La checca che grida allo squallore altrui.

(Queerway) Certo che l'Italia è proprio uno strano paese! E le sue istituzioni non possono che esserne lo squallido specchio.

Sotto gli occhi di tutto il paese al Senato si è scatenata una gazzarra da bar sport che è sfociata in in rissa alle dichiarazioni di voto di uno dei senatori: fischi, sputi, insulti vari e qualcuno che dai banchi dell'opposizione si alza e strilla come una gallina cui tirano il collo. "CORNUTO!"; "FROCIO!"; "CHECCA SQUALLIDA!"
Ormai siamo avvezzi a simili scene e quasi non farebbe notizia. Rimane il senso di indignazione che le istituzioni riescono a suscitare nei cittadini e la triste considerazione che i politici italiani non hanno rispetto né per la carica che ricoprono né per tantomeno per le persone dentro e fuori il parlamento.

Gli insulti rivolti a Cusumano da Barbato e Strano non fanno che mettere una volta in più in evidenza il clima di profonda omofobia che serpeggia alla Camera e al Senato e in tutta la politica italiana.

Ma! .... C'è un ma!

Il senatore Nino Strano (foto a fianco), quello che urla a squarciagola "frocio, checca squallida, mafioso" non è un omofobo! proprio così, non lo è perchè, almeno in teoria, non potrebbe esserlo: Nino Strano è un omosessuale dichiarato.

In pratica la logica di partito prevale sul buonsenso e sulla minima ragione e fa sì che uno dimentichi che il bue non solo non può dare del cornuto all'asino ma non può nemmeno considerare le corna come un insulto!
La bagarre politica è tale, in Italia, che c'è da aspettarsi che una senatrice dica che una donna possa fare solo la casalinga purchè l'altra appartenga allo schieramento rivale. Prima o poi sentiremo Berlusconi dare del tappo a Andreaotti o del pelato a Soru.

Quello di strano, in fondo, è solo il primo passo, da lì in poi i nostri politici comici professionisti non hanno più vincoli e limiti. Che sarà mai trasformare il Senato in un'osteria (come ha detto lo stesso Marini) con bottiglie stappate e fette di mortadella ingollate "a canna"!

"L'ultimo giorno del governo Prodi passerà alla storia minore delle cronache parlamentari come quello in cui un senatore eletto nella maggioranza fu aggredito per aver detto di votare con la maggioranza medesima, fu per questo preso a sputi e a insulti cosicchè svenne".

Intanto le immagini fanno il giro del mondo e l'Italia cade sempre più in basso...
---

Sphere: Related Content

Nessun commento: