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sabato 19 gennaio 2008

Gli archivi nazisti senza più segreti.

Al museo dell'Olocausto di Washington i sopravvissuti e le loro famiglie portanno ricostruire la tragedia della Shoah.

(Emiliano Maini - La7) "Quando ho trovato i miei documenti avevo le prove per parlare al mondo". La storia di cui parla David Bayer è la stessa che milioni di ebrei e perseguitati dal regime nazifascista possono ora ricostruire con il supporto dei documenti storici accessibili grazie al database creato dal museo dell'olocausto di Washington. Con questo lavoro i sopravvissuti e i loro familiari potranno ricostruire le vicende legate alla Shoah attraverso i documenti dell'archivio di Bad Arolsen in Germania. Nella città tedesca ha sede infatti l'International Tracing Service dove sono custoditi tutti gli archivi raccolti dagli alleati nei campi di sterminio, negli uffici della Gestapo e negli archivi delle SS, documenti fino al 2006 praticamente inaccessibili. Dopo un lavoro di digitalizzazione una parte del materiale è stata inviata al museo di Washington. Sul sito è possibile inoltre inviare le richieste sulle persone coinvolte nella tragedia consumata nel secolo scorso nel cuore dell'Europa. Coinvolti nel progetto anche lo Yad Vashem di Gerusalemme e l'Istituto per la memoria nazionaledi Varsavia. "Si tratta di una banca dati costruita sull'apporto volontario delle persone che hanno fatto richiesta. Non sarà completa ma testimonierà la vicenda dei sopravvissuti" dice questo ricercatore. Tra il 2008 e il 2010 verrà completata l'opera di digitalizzazione dell'intero archivio tedesco con le parti riguardanti i campi di lavoro e degli sfollati. Un lavoro che metterà finalmente al sicuro la storia Olocuasto dagli attacchi dei negazionisti e dall'oblio della memoria.
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