banda http://blografando.splinder.com

lunedì 29 ottobre 2007

Tendenze: L'ultima moda? Marchiati a fuoco.

In Inghilterra c'è chi va oltre il tatuaggio infliggendosi un «trattamento» ormai vietato sugli animali.

(Simona Marchetti - Il Corriere della Sera) Altro che tatuaggi e piercing. In Inghilterra, l’ultima mania per chi ama infierire sul proprio corpo è quella di farsi marchiare a fuoco vivo, come si faceva un tempo con gli schiavi (o si fa ancora oggi in Iraq), usando ferri arroventati o penne cauterizzanti, che raggiungono anche i mille gradi centigradi. Sfidando paura e dolore, sono, infatti, sempre più numerosi i temerari che scelgono di farsi segnare in maniera permanente le carni, con una lettera dell’alfabeto, un simbolo religioso o addirittura un’intera frase. La pratica sugli animali è proibita dalla legge, ma per gli uomini, non esiste ancora una regolamentazione e il vuoto legislativo ha permesso così il proliferare dell’arcaico strumento di tortura. «Farsi marchiare la pelle è diventato molto popolare fra i professionisti – ha raccontato al «Sunday Times» Graham Martin, presidente della «Tatoo and Piercing Industry Association», con uno studio a Manchester – e io stesso ho marchiato insegnanti, infermiere e persino un poliziotto». L’arcaica procedura costa sulle 70 sterline (circa 100 euro) a seduta e oltre a causare indicibili sofferenze (non c’è anestesia) è anche molto pericolosa, perché si rischiano infezioni e danni permanenti ai nervi.

CRESCITA ESPONENZIALE - Eppure il numero di quanti hanno scelto di segnare in questo modo il proprio corpo è cresciuto in maniera esponenziale nel giro di pochissimo tempo. «Se nel 2002 facevo un marchio a fuoco all’anno – ha confermato Martin - oggi ne faccio più di uno alla settimana. Spesso, arrivano da me anche ragazzini di 16 anni a chiedermi di farsi marchiare a fuoco vivo, ma in questo caso li mando via perché non voglio fare nulla ai minori di 18 anni. Si tratta, però, di una mia scelta, perché non esiste una legge che me lo impedisce». Come già per molte mode giovanili, il proliferare di tale barbara usanza ha trovato in Youtube una cassa di risonanza planetaria, con decine di video postati dagli stessi marchiatori e cliccati da migliaia di curiosi: immagini assolutamente raccapriccianti, ma spie del sempre più crescente desiderio da parte dei ragazzi (ma ci sono anche rappresentanti del gentil sesso) di autoinfliggersi dolore e sofferenza per simboleggiare l’appartenenza a un gruppo. «Mi sono marchiato dieci anni fa – ha ammesso Dave Wiper del Modern Savane Tatoo Studio di Wakefield, nello Yorkshire – ma negli ultimi tre anni mi è capitato di vedere sempre più persone con i segni delle cicatrici sul corpo. Una volta, è venuto da me un musulmano: voleva farsi un tatuaggio, ma la sua religione non gli permette di introdurre inchiostro nel corpo, così ha scelto di farsi marchiare». Quanto alla sopportazione del dolore, secondo Paul Doling, un 29enne impiegato delle assicurazioni di Eastbourne, nel Sussex, che si è fatto imprimere sulla pelle dell’avanbraccio otto cerchi e due linee, resistendo per un’ora al ferro arroventato che gli incideva le carni, il segreto è tutto nella botta di adrenalina che ti arriva in circolo non appena vedi lo strumento che si avvicina al tuo corpo: «E’ una scarica pazzesca, che copre qualunque dolore». Siete ancora scettici? Fate una ricerca su Google e la voglia vi passerà del tutto. Provare per credere….

Sphere: Related Content

Nessun commento: