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lunedì 29 ottobre 2007

Indignazione per la campagna omofila della Regione Toscana.

(noipress.it) In una nota il Movimento Giovanile Udc di Verona manifesta totale indignazione per la campagna della Regione Toscana contro la discriminazione sessuale.

“Se in una moderna e libera democrazia è lecito che non vi siano discriminazioni di alcun genere, men che meno di natura sessuale” spiega Riccardo Dal Molin, Consigliere Comunale di Tregnago e membro più giovane del Comitato Provinciale dell’Udc “troviamo che sia strumentale, di cattivo gusto e persino controproducente, usare una tesi infondata, cioè la natura innata dell’omosessualità, per far fronte alla discriminazione. Inaccettabile poi lo sperpero di denaro pubblico per tale campagna faziosa, fuorviante e vergognosa sotto il profilo scientifico, politico e sociale”.

“A fronte di tante dichiarazioni di molti esponenti del centrosinistra a tutela della famiglia, dell'infanzia e dei valori del nostro Paese, come sempre in politica, ciò che fa la differenza sono i fatti. I tanti interventi concreti realizzati dall’Assessorato al sociale della Regione Veneto, guidato da Stefano Valdegamberi (UDC), per tutelare le famiglie, i bambini e gli anziani sono un fatto” sottolinea Stefano Costanzo, Consigliere Nazionale dell’Udc e membro del Movimento Giovanile Udc di Verona “i soldi spesi dalla Regione Toscana per questa campagna che strumentalizza un neonato per una propaganda omofila frutto di collusioni fra la lobby gay e chi governa la Toscana è altresì un fatto. Il primo è un fatto positivo, il secondo è un fatto negativo. Gli elettori cattolici del centrosinistra ne traggano le dovute conclusioni”.

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