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lunedì 8 settembre 2008

Berluscono ha salvato il mondo dalla guerra. Lo dice Kaladze del Milan.

Il mondo non lo sa, ma è stato Silvio Berlusconi a fermare la guerra in Georgia. Per questo gli dico grazie.”
Nel secondo giorno del vertice straordinario dell’Unione Europea sulla crisi Russia-Georgia, il difensore del Milan e capitano della nazionale caucasica, Kakha Kaladze, interviene sul ruolo del Presidente del Consiglio italiano nelle trattative di pace.

Berlusconi è da sempre molto vicino al primo ministro russo Vladimir Putin - ha spiegato all’ANSA il giocatore rossonero, in partenza per raggiungere i compagni di nazionale in ritiro per la gara casalinga con l’Irlanda, che precede quella del 10 a Udine con l’Italia di Lippi. - I due sono molto amici. E’ stato proprio l’intervento di Berlusconi a fermare la guerra tra la Georgia e la Russia. So che il premier italiano ha trascorso oltre cinque ore al telefono con Putin per cercare di mediare questa delicatissima situazione. Anche in questa occasione - conclude Kaladze - il presidente Berlusconi si è dimostrato persona sensibile e abile nei rapporti diplomatici, un vero ambasciatore di pace che non smetterò mai di ringraziare.”

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giovedì 19 giugno 2008

Silvio Berlusconi ed una misteriosa amicizia... La dama e il cavaliere.

C'è nella vita di Berlusconi un ex attrice vedova di un discusso faccendiere e oggi ricca ereditiera. Ecco chi è Darina Pavlova. L'amica misteriosa di Berlusconi. Conosciuta in Sardegna.

(Vittorio Malagutti, ha collaborato Francesco Martino - L'Espresso) Dicono di lei che ormai si fa vedere raramente a Sofia, la città che le ha dato fama e ricchezza. Darina Pavlova, ex fotomodella, ex attrice, ex moglie del rampante finanziere Iliya Pavlov, ucciso da un sicario (un solo colpo al cuore) nel marzo 2003, da anni vive negli Usa, non lontano da Washington. E quando fa rotta sull'Europa preferisce l'Italia alla Bulgaria. Shopping a Roma e Milano, vacanze in Sardegna, tra lussi e mondanità varie. Insomma, la bella vita di una bella ereditiera, se non fosse che qualche giorno fa, alla festa per il quarantacinquesimo compleanno di Darina si è presentato nientemeno che Silvio Berlusconi.

Venerdì 30 maggio, rientrato a Roma dalle fatiche del vertice di governo napoletano sui rifiuti, verso le 22 il premier ha bussato alla casa in piazza del Popolo dove la Pavlova aveva dato appuntamento a una quarantina di amici. Tra questi, a parte il menestrello Mariano Apicella, colonna sonora della serata, c'era anche Slavi Trifonov, re del talk show della più importante rete di Sofia, onorato di conoscere l'inventore della tv commerciale italiana. Una festa riuscitissima, avrebbe commentato Trifonov al ritorno a casa, ma da parte loro i cultori del pettegolezzo non hanno potuto fare a meno di ricordare che la Pavlova di piazza del Popolo è la stessa Pavlova descritta un anno fa dalla stampa gossipara bulgara come 'fiamma' di Berlusconi. I giornali scandalistici di Sofia vanno presi con le pinze, ma l'episodio di qualche giorno fa sembra confermare quantomeno un'amicizia.

Darina e il premier si sarebbero incrociati al sole della Costa Smeralda, dove la ricca ereditiera ama trascorrere lunghi periodi di relax in una villa in affitto. Niente di sorprendente. Porto Rotondo e dintorni sono da anni la meta preferita di molti nababbi dei paesi dell'Est, pronti a spendere decine di milioni per le dimore più belle della zona. Ma non è solo questione di vacanze.
L'amica bulgara di Berlusconi avrebbe intenzione di trasferire in Italia la sua residenza principale. Sarebbe questa l'ultima tappa di una vita movimentata. Suo marito Iliya era il prototipo dei nuovi ricchi balcanici, spuntati dal nulla negli anni tempestosi della transizione al capitalismo.

Le voci che descrivono Pavlov (un ex lottatore legato ai servizi segreti) come il gestore di capitali di origine malavitosa lo hanno accompagnato fino nella tomba. Alla sua morte Darina ha ricevuto in eredità le chiavi di un impero finanziario sterminato, il più importante della Bulgaria. Lei che aveva gestito solo un'agenzia di modelle (Megatalent) si ritrovò a capo di decine di società, dall'alimentare alle banche, dall'energia al turismo, tutte riunite sotto le insegne della holding Multigroup, poi ribattezzata MG corporation.

Gran parte di queste attività sono state poi cedute o liquidate. Qualcosa resta. Come gli hotel di lusso sul Mar Nero. E le lussuose proprietà immobiliari negli Stati Uniti. Quanto basta per fare della signora Pavlova una delle donne più ricche dell'Europa orientale. Alcuni documenti bulgari rivelano che almeno una parte del suo patrimonio rimanda a una società del Liechtenstein, una finanziaria battezzata PFCH Anstalt.

Su tutto, però, continua ad aleggiare la fama non proprio cristallina del fondatore del Multigroup. Darina ne ha fatto le spese quando il marito era ancora in vita. Un articolo del settimanale americano 'Us News & World Report' racconta che la signora Pavlova contribuì con mille dollari alla campagna elettorale di Hillary Clinton, all'epoca in corsa per un seggio al Senato. Dopo quell'inchiesta giornalistica, che ricordava i dubbi sull'origine delle fortune del finanziere bulgaro, la Clinton si affrettò a rispedire l'assegno al mittente. Era il 1999. Quasi un decennio dopo il presidente del Consiglio italiano è stato accolto da ospite d'onore alla festa di compleanno della vedova di Pavlov.

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mercoledì 18 giugno 2008

I gay russi si appellano alla corte europea per i divieti al gaypride.

(Ansa) Gli organizzatori del Gay pride di Mosca hanno inviato una protesta alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo chiedendo di costringere le autorita' russe a pagare una multa di 30.000 euro per aver negato loro il diritto di manifestare nel giugno 2007. 'La richiesta - ha detto all'agenzia Interfax Nikolai Alekseiev, uno dei principali organizzatori - e' solo la prima per una serie di picchetti di minoranze sessuali banditi a Mosca, oltre alla parata del Gay pride. Altre simili proteste stanno vivendo preparate per essere inviate alla Corte di Strasburgo'.

Le comunita' gay hanno anche chiesto che al sindaco di Mosca Iuri Luzhkov (nella foto), uno dei principali oppositori delle manifestazioni di omosessuali, venga vietato l'ingresso nei paesi dell'Unione europea. 'Le autorita' di Mosca hanno in pratica bandito ogni evento pubblico che coinvolgesse gay e lesbiche nella capitale, il che contraddice sia le leggi russe che la Convenzione europea sui diritti umani', ha detto Alekseiev. Alla Corte di Strasburgo giacciono gia' due querele contro le autorita' di Mosca per la decisione di vietare le parate del Gay pride nel maggio 2006 e nel maggio 2007, ha aggiunto l'esponente della comunita' omosessuale moscovita.

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lunedì 2 giugno 2008

Mosca, gay manifestano contro omofobia; 36 fermi.

(Apcom) E' di 36 persone fermate il bilancio dello scarno Gay Pride moscovita con cui meno di 100 omosessuali russi hanno sfidato il divieto del sindaco della capitale russa Iury Luzhkov, che per il terzo anno consecutivo aveva proibito la manifestazione.

Gli omosessuali russi hanno manifestato oggi nelle strade di Mosca per denunciare l'omofobia persistente in Russia, nonostante il divieto da parte delle autorità e la pioggia di ingiurie varie da parte di un gruppo di altri manifestanti.

"Pederasti, il vostro posto è all'inferno" hanno urlato alcuni militanti di estrema destra lanciando uova, insieme ad alcune anziane ortodosse con icone alla mano, contro un gruppo di omosessuali radunati di fronte al comune. La polizia è intervenuta sul luogo dove è anche stato picchiato un giovane.

Tredici le persone arrestate, ma nessuna apparterrebbe al gruppo degli omosessuali, secondo Nikolai Alexeiev, responsabile del movimento Gay Russia e organizzatore della manifestazione gay che ha anche ricevuto la "solidarietà" del sindaco di Parigi, Bertrand Delanoe.

Gli omosessuali hanno chiesto "maggiori diritti per i gay e le lesbiche" in Russia, dove l'omosessualità era penalmente perseguita fino al 1993. I manifestanti hanno preteso "le dimissioni di Iuri Loujkov, il sindaco di Mosca, il quale ha parlato della marcia come di "un'opera di Satana" e di "un'arma di distruzione di massa" da parte dell'Occidente contro la Russia.

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giovedì 29 maggio 2008

Gaypride a Mosca. Secondo gli organizzatori c'è un'apertura del Cremlino.

Dopo i disordini anni scorsi in piazza e il niet di Luzhkov.
(Apcom) Il Cremlino sotto la nuova leadership cerca "un compromesso" sullo svolgimento del Gay Pride a Mosca e sarebbe stata "mandata una lettera alla prefettura con l'ordine di trovare uno spazio per lo svolgimento della manifestazione sul territorio della città". Lo ha detto ad Apcom Nikolai Alekseev, organizzatore della manifestazione per l'orgoglio omosessuale che "comunque sia - permesso o no - si terrà domenica prossima".

Dopo i disordini degli anni scorsi in piazza e il no deciso del sindaco di Mosca, Yurj Luzhkov, gli organizzatori del Gay Pride si sono rivolti al neopresidente Dmitri Medvedev e la richiesta di permesso a quanto pare è stata "presa in considerazione".

Alekseev è tuttavia molto cauto su un cambiamento dello sguardo da parte della dirigenza politica russa rispetto al Gay Pride, dopo l'avvicendamento al Cremlino tra Vladimir Putin e Medvedev. Putin a suo tempo aveva tagliato corto sulla questione: nel corso di una conferenza stampa aveva definito il calo demografico una priorità più urgente - dei diritti dei gay - per la sua presidenza.

Ora con il nuovo presidente - liberale, giurista e convinto sostenitore del diritto - le speranze di Alekseev e soci potrebbero essere maggiori. Tanto più: ieri Amnesty International si è rivolta direttamente a Medvedev, chiedendo di "garantire" quanto "enunciato nella Costituzione russa e negli accordi internazionali ratificati dalla Russia nel campo dei diritti umani", affinché diventino una realtà per tutti gli uomini nella Federazione. Indipendentemente dalla loro etnia, nazionalità, convinzioni politiche e religiose o tendenze sessuali".

Ma il contesto non è secondario. Per una società dove l'omofobia è un dato di fatto. Una componente davvero radicata nella cultura e nella religione. "Penso che soltanto lunedì - dopo il nuovo tentativo da parte degli organizzatori previsto per domenica - potremmo dire se qualcosa è cambiato o meno" afferma.

Quanto al significato della lettera inviata dal Cremlino, l'organizzatore della manifestazione si astiene da giudizi sulla reale propensione del Cremlino a favore. "Sappiamo che hanno mandato una lettera alla prefettura: evidentemente vogliono trovare un compromesso alla questione". E comunque "in ogni caso, che ci sia o meno una risposta della prefettura, noi terremo il Gay Pride".

Dopo i disordini degli anni scorsi in piazza e il no deciso del sindaco di Mosca, Yurj Luzhkov, gli organizzatori del Gay Pride si sono rivolti al neopresidente Dmitri Medvedev. La mossa a sorpresa è tesa ad aggirare il no del primo cittadino di Mosca. "La nostra posizione non è cambiata", aveva detto ad Apcom qualche settimana fa lo stesso Luzhkov. Una reiterata contrarietà dopo le risse con intervento delle forze speciale Omon verificatesi nel 2007, quando intervennero anche politici italiani a sostegno del Gay Pride. In particolare l'europarlamentare Marco Cappato e l'allora deputato Vladimir Luxuria. Quest'anno si è ventilata l'ipotesi della partecipazione di Marco Pannella, ma pare che nessun politico italiano ci sarà.

Gli attivisti gay sono scesi in battaglia con Luzhkov sin dal 2006. Proprio in quell'anno il sindaco durante una conferenza della Chiesa ortodossa russa al Cremlino aveva definito la Gay Parade un "rito satanico". Il Municipio da allora ha sempre respinto qualsiasi richiesta. Nel 2007 il tentativo di parata guidata dallo stesso Alekseev è finito in questura con il fermo dello stesso Cappato e di altri europarlamentari come il tedesco Volker Beck e di altre 27 persone.

Quest'anno gli organizzatori locali si sono dimostrati ancora più combattivi inondando il Municipio con più di 100 richieste per differenti date e strade della Capitale. Tuttora non è chiara la posizione del Cremlino che si ritrova senza dubbio di fronte a una "vexata quaestio". A fronte di un Paese dove l'omofobia è comunque diffusa e radicata nella cultura. Anche al di là della fede ortodossa.

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venerdì 25 aprile 2008

E' ufficiale: Niente parata del Gaypride a Mosca. La polizia russa teme provocazioni.

Alekseev: "Proseguiremo sino al fine del mese".
(Apcom) Ufficialmente respinta la richiesta per tenere a Mosca il Gay Pride il primo o il 2 maggio: lo apprende Apcom da Nikolaj Alekseev (nella foto), organizzatore della manifestazione dell'orgoglio omossessuale, che annuncia: "Continueremo a presentare le nostre richieste per ogni giorno di maggio. Sono già sul tavolo del Comune quelle per le date successive, dal 3 all'8 maggio. Proseguiremo sino alla fine del mese per arrivare a tenere la manifestazione e siamo intenzionati comunque a realizzare quello che è un nostro diritto costituzionale".

Ma la discesa in piazza per l'orgoglio omossessuale continua ad essere fortemente osteggiata dal Comune. E oggi viene la conferma su carta di quanto già anticipato a voce dal sindaco Yurij Luzhkov ad Apcom lunedì scorso. "La nostra posizione èchiara e non è cambiato nulla", aveva detto il primo cittadino di Mosca, senza lasciare spazio a nessun cambio di direzione. Dopo che a fine maggio 2007 si erano verificati numerosi scontri di piazza tra coloro che avevano tentato di organizzare la manifestazione e un gruppo di ultra-ortodossi. Con il successivo intervento delle Forze speciali Omon che avevano tentato di portare la situazione alla normalità pur utilizzando la mano pesante.

Oggi il numero due per il coordinamento della sicurezza nella capitale russa Vasily Oleinik cita la "Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali adottata il 4 novembre 1950. In particolare l'articolo 11, [sulla libertà di assemblea], secondo il quale il diritto ad una riunione pacifica puo' essere limitato a fini di ordine pubblico".

Ma per Alekseev il 'niet' delle autorità moscovite va contro il parere della corte di Strasburgo del maggio scorso: "non si può vietare per ragioni di sicurezza una manifestazione gay e l'espressione dell'orientamento omosessuale".

Dunque se a ogni richiesta verrà opposto un no, gli organizzatori intendono comunque scendere in piazza "a sorpresa" a maggio. Ed è più che probabile che per l'occasione arrivi a Mosca un gruppo di eurodeputati e politici italiani: da Marco Pannella a Marco Cappato, al "transgender" Vladimir Luxuria che l'anno scorso è stato aggredito e successivamente allontanato dai disordini.

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lunedì 21 aprile 2008

Anche per quest'anno niente Gaypride a Mosca. Lo dice il sindaco Luzhkov.

Un'accesa discussione durante il Gaypride non autorizzato dello scorso.

Anche quest'anno le Autorità cittadine vieteranno il Gay Pride a Mosca. Lo ha detto il sindaco Yurij Luzhkov rispondendo a una domanda di Apcom sulla possibilità a fine maggio di una manifestazione per le strade della Capitale russa dell'orgoglio omosessuale.

"La nostra posizione è chiara e non è cambiato nulla", ha affermato il primo cittadino di Mosca, senza lasciare spazio a nessun cambio di direzione dopo che lo scorso maggio si erano verificati numerosi scontri di piazza tra coloro che avevano tentato di organizzare la manifestazione e un gruppo ultra-ortodossi. Con il successivo intervento delle Forze speciali Omon che avevano tentato di portare la situazione alla normalità pur utilizzando la mano pesante.

Secondo altre fonti per la fine di maggio ci sarà un gruppo di deputati europei ed è possibile anche la presenza di politici italiani: da Marco Pannella a Marco Cappato, sino all ex deputato "transgender" Vladimir Luxuria che l'anno scorso è stato aggredito e successivamente allontanato dai disordini.

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mercoledì 13 febbraio 2008

Gaypride a Mosca. Forti critiche dal sindaco Loujkov.

Dure le repliche della comunita' gay russa.

(Ansa) Il sindaco di Mosca Loujkov ha paragonato il Gay Pride allo scudo anti-missilistico americano, ovvero ad 'armi di distruzione di massa'. Dure le repliche della comunita' gay russa che ha definito 'omofobiche' le dichiarazioni del sindaco. Iouri Loujkov, che non e' nuovo ad esternazioni del genere avendo gia' tacciato in passato il Gay Pride di essere di essere 'opera di Satana', ha dichiarato che 'c'e' un legame diretto tra i missili e l'orientamento sessuale non-tradizionale'.

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sabato 29 dicembre 2007

L'Armata Russa di San Pietroburgo sbarca agli Auditorium di Roma e Milano.

(Ansa) Nell'ambito della tournee europea 2007-2008, tornano in Italia coro, balletto e orchestra dell'Armata Russa di San Pietroburgo, l'1 e il 2 gennaio all'auditorium Parco della Musica. Sul palco oltre cento artisti, costumi folcloristici, strumenti tradizionali, un imponente coro di voci maschili ed esibizioni acrobatiche. Il 6 gennaio alle 21 il complesso artistico si esibirà all'Auditorium di Milano.

Il programma e' un dinamico amalgama di musica militare tradizionale - ''Occhi neri'', ''Kalinka'', ''Due file'' -, canzoni popolari e danze che rievocano la vita agreste, amori e battaglie, come la ''Danza ucraina'', la ''Danza dei marinai'' e la ''Danza dei cosacchi''.

Il concerto trae origine dall'insieme di cori e danze nati nel corso dei due conflitti mondiali del XX secolo per alleviare le fatiche dei militari russi al fronte. Diretta da Valerio Tcanchenko, l'orchestra costituisce una delle principali ambasciatrici del folclore e dell'arte vocale dell'ex Unione Sovietica. Informazioni: Auditorium di Roma www.auditorium.com -Tel. 06.80241281. Auditorium di Milano www.lavedri.org - Tel. 02 83389. 201/202/203.

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martedì 18 dicembre 2007

San Pietroburgo. All'Hermitage i gioielli dell'archeologia vesuviana.

(La7) Fino al 30 marzo esposti a San Pietroburgo circa 200 reperti pompeiani per la prima volta in Russia.
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lunedì 17 dicembre 2007

Sesso. Sono le russe le donne più calde del mondo... Terze le italiane.

(Affari italiani) Sono le russe le donne più "hot" del mondo. È quanto emerge da una ricerca internazionale condotta da Men’s Health su un campione di 22.496 lettrici di Cosmopolitan sulle fantasie più recondite del gentil sesso. Terze le italiane insieme a serbe e statunitensi

La ricerca è stata condotta in 13 paesi per scoprire i pensieri più intimi delle donne sul rapporto con gli uomini e la sessualità di coppia. Cercano “maschi” che conoscano il galateo, che abbiano un aspetto curato, che capiscano senza chiedere troppo: questi sono i desideri più diffusi e che accomunano le giovani donne di tutto il mondo.

La maggior parte di loro gradisce che il proprio compagno manifesti il suo affetto e soprattutto in pubblico, lo dicono nove su dieci. L’80% desidera che il proprio partner sia capace di resistere ad almeno quindici minuti di preliminari. Solo alcune, il 21%, hanno come serio ostacolo al raggiungimento del piacere la paura che i vicini sentano i loro gemiti. E, a sfatare la più grande delle fissazioni maschili, è una rassicurante bassa percentuale (circa il 2,4%) di donne che considera “importanti” per il rapporto sessuale le dimensioni del pene. Ne esce un’immagine di una donna sicura di sé, di ciò che vuole, disinibita ma soprattutto attenta ai dettagli.

Guidano la classifica delle donne più calde le russe con un 34%, le quali dichiarano che farebbero sesso tutti i giorni, seguite dalle portoghesi con un 27%, e in terza posizione troviamo con un 25% le italiane, a pari merito con serbe e statunitensi. Nell’estremo Oriente sembra invece che il desiderio non sia così forte.

Non uscirebbero mai con uomo maleducato le italiane, con un collerico le inglesi, con un timido le ucraine. Le spagnole invece non sopportano quelli che flirtano con le altre e le serbe quelli che restano legati alle ex. Le messicane chiedono ai propri uomini di essere più curati.

Cosa vorrebbe sentirsi dire una ragazza dal fidanzato? Il 39% i motivi dell’amore nei suoi confronti, il 33% i perché della sua unicità, il 16% che lei è la migliore compagna che si possa avere.

Ed ecco anche tre consigli per gli uomini...
Seduzione:
il 54% di donne vogliono essere conquistate molto lentamente magari iniziando con un bacio sul collo, il 24% in modo spontaneo ad esempio strette con un abbraccio da dietro, l’11% con un sussurro nell’orecchio ma si raccomanda che sia adeguatamente “hot”.

Orgasmo: il 33% del campione risponde che ha bisogno di una persona capace di saperla stimolare nei punti erogeni giusti come clitoride e capezzoli, un 17% richiede una forte vicinanza emotiva col partner, 13% sono quelle a cui piace percepire l’eccitazione del maschio, 12% di donne cercano una situazione “piccante” e l’11% va sempre alla ricerca della posizione giusta.

Qualità ideali di un uomo: il 33% delle intervistate conferma che vuole ridere e divertirsi, insomma il senso dell'umorismo è indispensabile; il 27% ama la dolcezza nell'approccio; l'intelligenza poi è assolutamente imprescindibile, lo dice il 24%, e invece solo il 6% richiede abilità a letto, il 5% un bell'aspetto e il 4% un gran conto in banca.

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domenica 16 dicembre 2007

Bari. State Ballet Of Siberia al Teatroteam. Il 20 dicembre in scena con lo spettacolo Aurora Boreale.

Giovedì 20 dicembre, presso il Teatroteam di Bari, per la rassegna Folk of The World, lo State Ballet of Siberia presenta lo spettacolo di danza “Aurora Boreale”, per la direzione artistica di Vitalij Butrimovich. Dopo essersi esibito nei più importanti teatri dei cinque continenti del mondo, arriva al Team il Balletto Nazionale della Siberia, protagonista di uno spettacolo fantastico, acrobatico, stupefacente. La magia della natura e la ricchezza della cultura dei tanti popoli della Siberia sono protagonisti delle coreografie di questa Compagnia di Krasnoyarsk.

L’atletismo dei ballerini, la grazia e la bellezza delle ballerine, lo splendore di costumi sontuosi, la coralità e teatralità delle coreografie si fondono dando vita ad un grande spettacolo. La Compagnia Statale di Balletto della Siberia è considerata una delle più importanti Ensamble coreografiche folcloriche della Russia. Inizio spettacolo ore 21. Biglietti € 34 (poltronissima), € 28 (poltrona) e € 22.

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lunedì 10 dicembre 2007

Il nuovo Zar.

(Ivan Scalfarotto) Nell'attesa, come dice qualcuno qui a Mosca, di lanciare una federazione con la vicina Bielorussia e proclamarsi capo del nuovo stato, Putin sorprende tutti ancora una volta e decide di appoggiare la candidatura di (più semplicemente potremmo dire che decide di nominare quale suo successore) un personaggio di alto profilo piuttosto che di un semplice prestanome. Si tratta di Dmitry Medvedev, primo vice-primo ministro, un fedele del presidente ma conosciuto e stimato anche all'estero, presidente del colosso dell'energia Gazprom, classe 1965: da noi sarebbe di gran lunga il più giovane di tutti i ministri del governo Prodi.
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Ndr. L'amico Scalfarotto dimentica di aggiungere che è pure un bell'uomo.

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domenica 2 dicembre 2007

Aggiornamenti: Russia: 13 omosessuali arrestati al seggio, tra cui Alekseiev tra gli organizzatori del Gaypride.

(Agenzia Radicale) Tredici omosessuali sono stati fermati dalla polizia oggi a Mosca, mentre si accingevano a votare nello stesso seggio del sindaco della citta'. Lo ha riferito la radio eco di Mosca. Il piccolo gruppo intendeva in realta' fare una pubblica protesta contro il sindaco, noto per le sue posizione omofobe, e in linea di massima contro tutti i partiti. La protesta avrebbe dovuto essere effettuato sotto gli occhi dello stesso sindaco, Yuri Lujkov, ma i militanti omosessuali sono stati portati via dalla polizia prima che questi arrivasse al seggio.
Il gruppo di omosessuali - tra cui c'era anche Nikolai Alekseiev, noto per essere tra gli organizzatori della Gay Parade di Mosca, regolarmente vietata dalle autorita' - e' stato portato al commissariato piu' vicino.
La deputata di Rifondazione Vladimir Luxuria, ha trovato sulla sua segreteria telefonica un messaggio del compagno di Aleksieev, e si rivolta all’agenzia Adnkronos: "Attendo di ricevere altre informazioni -dichiara Luxuria- mi auguro che chi si batte per la democrazia, i diritti civili, lo stesso ministero degli Esteri, possano intervenire per far chiarezza sulla situazione". "Questo -aggiunge- e' un gesto che la dice lunga sulla democrazia di questo Paese".
"Non facciamo nulla di proibito, andiamo solo a votare", ha dichiarato Aleksieev al momento dell'arresto, secondo l'agenzia russa Intefax. Le persone arrestate, donne e uomini, avevano annunciato su Internet che intendevano scrivere "no all'omofobia" sulle schede elettorali.

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Russia: Vladimir Luxuria denuncia l'arresto di un attivista gay mentre andava a votare.

(Adnkronos) - Nikolaj Aleksieev, organizzatore dell'ultimo gay pride a Mosca, e' stato arrestato assieme ad altre 15 persone mentre si recava alle urne per le elezioni parlamentari. Lo ha denunciato all'ADNKRONOS la deputata di Rifondazione Vladimir Luxuria, che ha trovato sulla sua segreteria telefonica un messaggio del compagno di Aleksieev.

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domenica 25 novembre 2007

Russia, militanti radicali picchiati e arrestati a Mosca.

(Radicali.it) Tra i picchiati e arrestati a seguito della manifestazioni organizzate ieri a Mosca c'è anche l'iscritto al Partito Radicale Serge Konstantinov, già arrestato per manifestzioni antiproibizioniste, a favore della Georgia e in occasione del Gay Pride della primavera scorsa. Non si hanno notizie circa il luogo di detenzione, mentre il leader storico dei Radicali in Russia, Nikolaj Khramov, tra i presenti in piazza ieri, è irrintracciabile da quelle ore.

Il Partito Radicale Nonviolento si appella al Ministro degli Esteri Massimo D'Alema e alla Commissione europea affinché facciano urgentemente un passo presso l'Ambasciata Russa a Roma e le autorità locali al fine di ottenere immediatamente notizie dei due militanti radicali.

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