(Casertasette) Ha (quasi) l'effetto del Viagra - se assunto a grosse quantità - ma costa infinitamente meno. L'anguria, il cocomero che impazza d'estate, ha anche questa caratteristica e in provincia di Caserta, dopo la notizia apparsa qualche giorno fa su diversi organi di stampa, le vendite sono 'schizzate'. Il segreto, però, è soprattutto nella scorza citrullina. Anziani ma anche giovani con manie da prestazioni. Problemi per “scarsa prestazione sessuale”? Niente paura…se non volete prendere la famosa “pillola blu” alias “Viagra”, ecco una soluzione semplice e naturale e, a parte forse solo qualche scappata in bagno in più, di effetti collaterali praticamente non ce ne sono. Oltre al peperoncino piccante, chiamato appunto “il viagra dei poveri” ecco l‘Anguria che, grazie alle sue eccellenti caratteristiche, promette notti di “fuoco”. Secondo un recente studio, portato a termine da studiosi americani, la “arginina” contenuta nell’anguria, è un ottimo vasodilatatore e, quindi, può fare aumentare l’irrorazione sanguigna anche a livello dell’organo genitale maschile permettendogli, quindi, di poter “offrire” maggiori e “migliori ” prestazioni sessuali. Ma ci saranno dosi consigliate? Bhe non lo sappiamo. A tal proposito vi vogliamo ricordare un aneddoto sempre inerente ai rimedi naturali per maggior funzionamento della nostra “passione”. E’ risaputo che i frutti di mare e i crostacei sono particolarmente afrodisiaci e, allora, si racconta che, un signore si rivolse al famoso Giacomo Casanova per avere consigli su come poter migliorare i suoi “momenti amorosi” e il saggio “amatore” gli consigliò di mangiare 12 ostriche crude prima dell’appuntamento con la “donzella: Il giorno dopo si incontrarono e quando Giacomo chiese all’amico come era andata lui rispose ” dieci ostriche hanno funzionato….due purtroppo no”. Sarà anche il caso dell’anguria?
domenica 10 agosto 2008
Anguria come il viagra? A Caserta le vendite "schizzano" in alto.
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05:06:00
Etichette: alimentazione, frutta, gayfriendly, natura, sesso, viagra
venerdì 4 luglio 2008
Scoperte. Difficoltà a letto? L’anguria meglio del Viagra.
(Medicina live) Si preannuncia un’estate bollente per gli amanti dell’anguria, che, oltre a confermarsi il frutto più amato e salutare della bella stagione, sembra che abbia proprietà simili a quelle del Viagra anche se, a detta degli esperti, i suoi effetti non sarebbero specifici come quelli della pillola blu.
Ricca di acqua e povera di calorie (solo 28 per 100 grammi), l’anguria contiene anche sostanze come licopene, beta carotene e citrullina, in grado di favorire la vasodilatazione al pari del Viagra col vantaggio di non avere alcun effetto collaterale. Ad affermarlo lo statunitense Bhimu Patil del Texas A&M’s Fruit and Vegetable Improvement Center in College Station.
In particolare, sarebbe la citrullina ad avere un ruolo fondamentale nella produzione di monossido d’azoto (NO) un vasodilatatore presente dopo l’assunzione della pillola dell’amore.
martedì 1 luglio 2008
Cara energia: scacco alla bolletta in dieci mosse.
Ecco dieci consigli per ridurre la propria bolletta e l’impatto sull’ambiente.
1 Vestire meglio la casa
La prima voce di spesa energetica della famiglia italiana è per il riscaldamento della propria casa: 1.300 euro nel 2007, nonostante il nostro buon clima mediterraneo. Ma le nostre case disperdono energia da tutte le parti: dal tetto, dalle finestre, dai cassoni delle tapparelle, dai muri (soprattutto a nord). Oggi si può detrarre dalle tasse il 55 per cento dell’investimento di risparmio energetico, il resto si ripaga in una decina d’anni al massimo. Per saperne di più: www.enea.it.
2 Usare il termostato
Anche il nome sa di antico, infatti il calorifero è ormai superato da apparecchi dotati di regolazione automatica (raggiunta la temperatura si spegne) e contabilizzazione del calore (ognuno paga quello che consuma). È finita così l’epoca della caldaia autonoma, meglio quella condominiale o persino la centrale di quartiere a biomasse. Intanto applicare un termostato regolatore su vecchi caloriferi costa poco e si ripaga in una stagione.
3 Scaldare l’acqua con il sole
Servono a produrre acqua calda, sono molto diffusi in Europa. I più semplici (3 mila euro di investimento, meno lo sconto fiscale del 55 per cento) servono per ridurre il consumo del boiler elettrico o a metano. Si ripagano in 5 o 8 anni, poi energia gratis per 20 anni. Un metro quadrato di collettore solare per ogni italiano ci farebbe risparmiare 40 terawattore di energia, il 12 per cento del consumo elettrico nazionale. Per saperne di più: www.fonti-rinnovabili.it.
4 Usare la stufa a pellet
Le moderne stufe a legna inquinano anch’esse (particolato fine), ma meno dei camini e delle vecchie stufe, e permettono una ricarica meno frequente. Sono dotate di alimentatori di pellet, che sono bastoncini di segatura pressati. Attenzione alla qualità delle stufe e dei pellet: solo quelli di puro legno naturale vi garantiscono da sostanze chimiche inquinanti.
5 Fare ombra d’estate
Ormai non c’è solo il riscaldamento, ma anche il condizionatore a pesare sulla bolletta. Prima regola: farne a meno. È normale starsene in maglietta e camicia d’estate e non si rischiano raffreddori e mal di gola. La casa va regolata anche d’estate: chiuse le tende esterne e le tapparelle di giorno, aperte le finestre la notte. Gli alberi sono un condizionatore naturale. Per saperne di più: www.costruire-bene.ch.
6 Pompe, non condizionatori
La bolletta dell’elettricità «pesa» solo un terzo di quella del riscaldamento, ma appena si passa al condizionatore rischia di salire. Per chi non può farne a meno, invece del vecchio condizionatore vale installare una pompa di calore ad alta efficienza, ideale non solo per il fresco, ma anche per le stagioni intermedie. Temperature consigliate: 26 gradi d’estate, 19 d’inverno.
7 Comprare casa di alta classe
Le case che si costruiscono da quest’anno consumano un terzo dell’energia di una volta e sono dotate per legge di un certificato di consumo per il riscaldamento. Quelle di classe A, come per gli elettrodomestici, consumano l’80 per cento di energia in meno e possono essere scaldate anche solo col sole. I villini costano parecchio: sono molto più economici e persino più ecologici i condomini. In Gran Bretagna dal 2016 si potranno costruire solo case a consumo energetico zero.
8 Scegliere auto a bassa emissione
La seconda voce di spesa energetica familiare è il carburante per le automobili: per 10 mila chilometri di una utilitaria si spendono oltre 1.000 euro, il doppio per un grande suv. All’estero le auto si vendono con il certificato energetico (come i frigoriferi), in Italia abbiamo viaggiato nell’illusione che il diesel fosse un gran vantaggio: in futuro conteranno le emissioni di CO2 a chilometro. Le auto a 100 grammi di CO2 al chilometro sono le carissime ibride elettrico-benzina e una manciata di minicittadine. Buone prestazioni le piccole (soprattutto a metano) e le diesel dotate di filtro antiparticolato. I suv e le sportive invece emettono da 180 a 400 g/kg. Per saperne di più: www.ata.ch.
9 Riscoprire la bicicletta
Il 53 per cento degli spostamenti quotidiani degli italiani non supoera i 5 chilometri, eppure ci serviamo di mezzi motorizzati per l’80 per cento dei nostri viaggi. Così si spiega il successo recente della bicicletta in tutte le città europee, anche con sistemi di noleggio e condivisione, come il bike sharing di Parigi e Barcellona e in una decina di città italiane. Anche in Italia le auto dei residenti stanno diminuendo in città. Quanto proprio serve, la si prende in car sharing. Per saperne di più: Viaggiare leggeri (Terre di mezzo editore, 180 pagine, 12 euro).
10 Riciclare
C’è anche una bolletta energetica indiretta, quella che si paga in ogni bene acquistato o servizio usato. Si stima che ogni famiglia in Europa possegga 60 mila oggetti, molti di più di quelli con i quali abbiamo il tempo di fare esperienza (ogni anno, tolto il sonno, abbiamo 5 mila ore a disposizione). Cosa fare? Selezionare, condividere, acquistare e rivendere, per esempio su eBay, e infine riciclare. Un aumento del riciclaggio dei materiali del 10 per cento riduce il consumo energetico nazionale del 3. Per saperne di più: www.stopthefever.org. Sphere: Related Content
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giovedì 7 febbraio 2008
Alla Berlinale i "pornocorti" di Isabella Rossellini sul sesso degli insetti.
(Agi) Una serie di 'corti' da un minuto in cui Isabella Rossellini mima la vita sessuale degli insetti: sara' 'Green Porno' a inaugurare la sezione Forum internazionale del giovane cinema della 58/ma edizione della Berlinale, in programma dal 7 al 17 febbraio nella capitale tedesca. Presentato al Sundance Festival di Park City, nello Utah, il film sull'amore degli insetti e' destinato alla visione sui cellulari ed e' composto da alcuni episodi della lunghezza di un minuto. Isabella Rossellini mima nella veste dell'animaletto di turno anche i piu' funambolici accoppiamenti sessuali, tra i quali figurano quelli di mosche, ragni, lumache, vermi e api. Il critico della 'Berliner Zeitung', che ha assistito alla proiezione americana di Green Porno, scrive che tutti gli episodi mostrati nel film "sono variopinti, divertenti, molto pornografici e particolarmente avvincenti".
Nel frattempo i tedeschi hanno gia' fiutato il nuovo filone dei film per cellulari e si apprestano ad entrarvi in forze. La casa di produzione e noleggio "Senator" ha in programma una vasta produzione di questo tipo di film dedicati soprattutto ad una clientela molto giovane.
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17:13:00
Etichette: berlino, cinema, festival, gayfriendly, natura, personaggi, sesso
martedì 15 gennaio 2008
Emile Hirsch. Astro nascente a Hollywood.
In arrivo con "Into the Wild" ecco Emile Hirsch, 22enne californiano pronto a dichiarare guerra ai vari Shia LaBeouf interpretando pellicole blockbuster ma anche indimenticabili film indipendenti.
(Pierpaolo Festa - Film.it) A meno che non siate fan de “La ragazza della porta accanto” non sapete ancora bene chi sia Emile Hirsch, ma è solo questione di tempo, alla fine del mese lo vedrete in “Into the Wild”, quarto film diretto da Sean Penn in cui questo giovane attore regge con la sua performance la potenza della storia. Nel film interpreta Christopher McCandless, un ragazzo che a soli 24 anni abbandonò tutto ciò che aveva, donando i suoi risparmi (24 mila dollari) ai poveri ed intraprendendo un viaggio solitario verso l’Alaska. Il film è un’opera ipnotica che racconta la vera storia di un uomo riuscito ad entrare in contatto con la natura come pochi al mondo sono hanno mai fatto.
Hirsch ha cominciato la sua carriera all’età di 8 anni in piccoli ruoli per la Tv, saltando qua e là in serie come “Sabrina vita da strega” e “NYPD”. Il suo debutto cinematografico risale al 2002 col film “The Dangerous Lives of Altar Boys” interpretato anche da Jodie Foster. Nel 2004 ha colto al volo la grande chance d’interpretare il ruolo principale nella teen-comedy “La ragazza della porta accanto”, in cui recita al fianco della sex symbol Elisha Cuthbert. Grazie a quel film, una pellicola diventata un piccolo cult tra i giovani, Emile è riuscito a guadagnarsi la popolarità. Da quel momento, alcuni suoi film, girati in precedenza e mai usciti, hanno finalmente trovato distribuzione. Successivamente è arrivato “Lords of Dogtown”, pellicola che racconta la vera storia di un gruppo di skaters nella California degli anni ’70.
Lo abbiamo visto lo scorso anno al fianco di Bruce Willis nel drammatico “Alpha Dog”, dove interpretava un giovane trafficante di droga, una figura ispirata alla figura del vero Jesse James Hollywood. Per prepararsi al ruolo, l’attore ha fatto tante ricerche, incontrando anche il padre dello spacciatore. Tempo dopo Hirsch ha definito la sua esperienza sul set quasi scioccante: “Ero molto spaventato e scosso a mettermi in quei panni” – ha raccontato. Nei mesi a venire impareremo a conoscere meglio questo attore, dal momento che è stato ingaggiato dai Fratelli Wachowski per interpretare il ruolo da protagonista in “Speed Racer”. Sarà un film ricco di effetti speciali innovativi che manterrà costantemente l’acceleratore schiacciato a tavoletta, ma allo stesso tempo sarà un solido prodotto per famiglie, una combinazione perfetta di azione, risate e buoni sentimenti. Attualmente l’attore si appresta a lavorare sul set di Gus Van Sant nel drammatico “Milk”. Il film racconterà la vera storia del primo personaggio politico dichiaratosi ufficialmente gay negli USA. Sean Penn sarà il protagonista, mentre Hirsch avrà il ruolo di un sostenitori dei diritti civili.
Siamo certi che per la fine dell’anno questo attore avrà fatto tantissima strada. Mentre il numero uno delle teen-star, Shia LaBeouf è definitivamente entrato nelle grazie di Spielberg che continua a metterlo sotto contratto per svariati progetti della Dreamworks, Emile Hirsch rischia la strada più tortuosa, spaziando da blockbuster delle Major a piccoli film indipendenti, ma capaci di conquistare sempre pubblico e critica. Sentiremo ancora parlare di lui.
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sabato 5 gennaio 2008
Guerrilla gardening. Il giardinaggio vincente.
(Il blog di Alessio) Guerrilla Gardening; è questo il nome di un bellissimo movimento nato negli Stati Uniti d'America che si sta diffondendo in tutto il mondo (esattamente come per la Critical Mass).
Il funzionamento è semplice, un gruppo di persone si riuniscono spesso di notte e trasformano un punto morto della città abbellendolo con piante e fiori.
Questo è il sito ufficiale mondiale
http://www.guerrillagardening.org
Qui quello di Milano
http://www.guerrillagardening.it
Ecco anche un esempio video di una trasformazione nella città di Londra:
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La trovate anche voi una splendida iniziativa?
martedì 18 dicembre 2007
Nuova Zelanda, viaggio in un set a cielo aperto.
(Panorama) Considerata tra le mete turistiche più naturalistiche del mondo, la Nuova Zelanda da qualche anno è diventata la Cinecittà del Pacifico. Prima le produzioni nazionali, l’indimenticabile Lezioni di piano, poi la svolta internazionale. Nei suoi scenari naturali è stato girato, infatti, il Signore degli Anelli, tratto dal celebre libro di J.R Tolkien, che ha fatto da apripista. Sono seguiti, River Queen, Le cronache di Narnia, solo per fare qualche esempio. La terra dei Maori si è così trasformata ,ma solo per la finzione cinematografica nella terra di Mordor, “dove l’Ombra nera scende”.
Sulle orme di Tolkien allora è dall’isola settentrionale che bisogna partire, non lontanissimo da Auckland. Il regista Peter Jackson ha scelto Matamata, Hobbiton nella finzione, per collocare l’inizio e la fine della storia. Località collinare verde e ridente, poco più di 5000 abitanti, ai piedi delle Kaimai-Mamaku Ranges è uno dei principali centri di allevamento di cavalli di razza al mondo. E anche se non sono state inserite nel film, meritano una visita le vicine grotte di Waitomo nelle cui cascate sotterranee si pratica un rafting mozzafiato. Seguendo la storia il capitolo successivo è quello in cui Frodo annienta il pericoloso Saruman. Nella realtà è stato scelto il vulcano Ruapehu, nel cuore del Tongariro National Park. La montagna, però, è sacra ai Maori, e non può essere fotografata; il regista ha potuto inserirla nelle riprese solo grazie a effetti digitali.
Anche Lezioni di piano di Jane Campion è stato girato quasi interamente nell’isola del Nord in cui rivivere la celebre scena della spiaggia non è difficile. Basta recarsi nella Karekare Beach, vicino alle colline Waitakere e all’Arataki Visitor Centre per fare un tuffo reale nella fantasia, non distante dagli Studios dove sono stati girati Xena e Hercules.
Ma anche l’isola del Sud non è da meno. Non lontano dalla capitale Wellington il Kaitoke Regional Park è un altro set da non perdere. Nella fiction cinematografica, è diventato Rivendell, il rifugio di montagna del Signore degli Anelli. Nella realtà è un parco magnifico dove si nuota e si fa kayak nei torrenti tutto l’anno. A ciascuno, allora, il proprio film.
venerdì 14 dicembre 2007
Le ragioni del moscerino gay.
Il comportamento di corteggiamento da parte dei maschi di drosofila verso esemplari dello stesso genere ha una base biologica, ma non è “cablato” nei circuiti neuronali
(Le Scienze) Se le cause dell’omosessualità nell’uomo continuano, e continueranno a a far discutere a lungo, come dimostrano le recenti affermazioni di Desmond Morris, nel caso - ovviamente ben più semplice - del moscerino della frutta, la situazione appare almeno in parte chiarita.
Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois a Chicago diretti da David Featherstone ha infatti scoperto che nel moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) l’orientamento sessuale è mediato da una proteina, finora ignota, che regola la forza delle connessioni sinaptiche. Grazie a questa scoperta i ricercatori sono riusciti a ri-orientare le preferenze dei moscerini nell’arco di poche ore.
Come riferiscono sulla rivista Nature Neuroscience, Featherstone e colleghi hanno in particolare scoperto che nel moscerino della frutta quando un gene, chiamato GB o “genderblind“, subisce una mutazione, l’insetto diventa bisessuale. Lo studio di questo gene era in realtà partito dall’interesse dei ricercatori per il coinvolgimento della proteina che esso esprime nel trasporto del neurotrasmettitore glutammato al di fuori delle cellule gliali. Studi precedenti avevano mostrato che variazioni nella quantità di glutammato presente all’esterno delle cellule modificano la forza fra le giunzioni sinaptiche, che a sua volta influisce sul comportamento.
Nel corso di questi studi i ricercatori si sono accorti che tutti i moscerini maschi GB mutanti corteggiavano altri maschi. “Abbiamo così ipotizzato che i mutanti GB potessero mostrare un comportamento omosessuale a causa di una qualche alterazione delle loro sinapsi glutammatergiche”, ha detto Featherstone. In particolare, le sinapsi dei GB mutanti potrebbero essere più forti.
“Il corteggiamento omosessuale potrebbe cioè essere una sovra-reazione allo stimolo sessuale”. Per testare l’ipotesi i ricercatori hanno così iniziato ad alterare nei loro esemplari mutanti la forza di quelle sinapsi agendo, attraverso una serie di sostanze farmacologiche, su un meccanismo indipendente da GB. In tal modo sono riusciti ad accendere e spegnere a piacere il comportamento omosessuale dei moscerino nel giro di poche ore.
“E’ stato sorprendente - ha osservato Featherstone - non avrei mai pensato di poter fare una cosa del genere, dato che si suppone che l’orientamento sessuale sia ‘cablato’ nel cervello. Questo cambia drasticamente il modo in cui pensiamo questo comportamento”.
Featherstone e colleghi hanno ipotizzato che nel cervello del moscerino adulto siano presenti circuiti sensoriali a “doppia traccia”, uno che innesca il comportamento eterosessuale, l’altro quello omosessuale. Quando GB sopprime le sinapsi glutammatergiche, quest’ultimo verrebbe bloccato. Nel corso dello studio i ricercatori hanno poi studiato come ciò avvenga: in assenza dell’azione di soppressione di GB, i moscerini non interpretano più i segnali dei ferormoni allo stesso modo. “In particolare, i maschi GB mutanti non riconoscono più come stimolo di repulsione i feromoni maschili.”
Secondo Featherstone questa scoperta potrebbe prestarsi in futuro a una manipolazione di insetti nocivi in modo che, al posto di mettere in atto un comportamento distruttivo per l’agricoltura, fungano da impollinatori.
giovedì 13 dicembre 2007
L'ecologismo del Papa «Prima viene l'uomo e poi l'ambiente».
(Caterina Maniaci - Libero) «Rispettare l'ambiente non vuol dire considerare la natura materiale o animale più importante dell'uomo. Vuol dire piuttosto non considerarla egoisticamente a completa disposizione dei propri interessi» in quanto «le future generazioni hanno il diritto di trarre beneficio dalla creazione, esprimendo in essa la stessa libertà responsabile che rivendichiamo per noi».
Papa Ratzinger stigmatizza l'ecologismo e l'ambientalismo a oltranza e ricorda qual è il posto nella prospettiva cristiana che la natura deve avere, senza ideologismi. Lo fa in uno dei passaggi centrali del messaggio per la Giornata mondiale della pace - che si celebra il primo gennaio - diffuso ieri dal Vaticano. Il testo, intitolato "Famiglia umana comunità di pace", affronta le grandi e urgenti questioni, come quella ambientale, con uno sguardo attento rivolto al problema del divario fra Paesi ricchi e sottosviluppati, al tema delle risorse energetiche, al rischio che il tema ecologico cada, appunto, nell'ideolo gia. Il Pontefice poi lancia l'allarme sulla corsa al riarmo nucleare e insiste - il discorso si apre proprio con questo riferimento - sulla tutela della famiglia fondata sul matrimonio fra uomo e donna, primo principio della pace.
Ma la novità più consistente è la trattazione della questione ambientale. «La famiglia», si legge nel messaggio, «ha bisogno di una casa. Per la famiglia umana questa casa è la terra, l'ambien te che Dio ci ha dato perché lo abitassimo con creatività e responsabilità. Dobbiamo aver cura dell'ambiente: esso è stato affidato all'uomo perché lo custodisca e lo coltivi con libertà responsabile, avendo sempre come criterio orientatore il bene di tutti. L'essere umano, ovviamente, ha un primato di valore su tutto il creato». E dunque non vanno «dimenticati i poveri, esclusi in molti casi dalla destinazione universale dei beni del creato».
Sull'ambiente Benedetto XVI chiede alla comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità e di non rimandare le decisioni. Ciò va fatto «con prudenza», con un impegno collettivo e «senza accelerazioni ideologiche verso conclusioni affrettate». Il Papa denuncia con forza: occorre rivedere gli standard di consumo dei Paesi più industrializzati e investire in fonti di energia differenziate, senza costringere i Paesi più poveri «a svendere le risorse energetiche in loro possesso». A volte, «la loro stessa libertà politica viene messa in discussione con forme di protettorato, che appaiono chiaramente umilianti». Ratzinger applica i criteri della famiglia quale nucleo centrale delle relazioni sociali ai rapporti tra le nazioni. E torna a criticare gli organismi internazionali. In particolare, secondo Benedetto XVI, «gli aiuti dati ai Paesi poveri devono rispondere a criteri di sana logica economica, evitando sprechi che risultino in definitiva funzionali soprattutto al mantenimento di costosi apparati burocratici». Un forte appello per «lo smantellamento progressivo e concordato delle armi nucleari esistenti» è poi lanciato dal Papa con un riferimento anche al contenzioso aperto tra Usa e Iran, come ha chiosato il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, che, insieme a monsignor Giampaolo Crepaldi, segretario dello stesso dicastero, ha presentato il messaggio pontificio. Insomma, un grande discorso di denuncia e speranza. Ma la maggior parte dei commenti si sono fermati alla solita "denuncia" della presunta "omofobia" della Santa Sede perché - incredibile si ostina a difendere la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.









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