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mercoledì 9 gennaio 2008

Chatline. Sesso e sentimento in rete: ma è amore reale?

(055 news) Tovare l'anima gemella via internet è possibile? L' incremento annuo di relazioni nate da rapporti virtuali (grazie a chat, newsgroup e blog) è del 20-30%. Gli italiani che chattano sono circa 3 milioni e tra questi non esiste una fascia di età predominante rispetto alle altre, né un ceto sociale maggiormente coinvolto nella ricerca dell' amore virtuale. Internet, dunque, si configura come un fenomeno di massa che riesce ad attrarre soggetti di ambo i sessi e di qualsiasi età. Trovare l'amore via chat sembra possibile in virtù del fatto che il rapporto interpersonale che si instaura, non risentendo delle limitazioni dovute alla conoscenza diretta, permette grandi slanci di fantasia.

Immaginando il partner, possiamo modellarlo secondo i nostri bisogni e desideri. Si possono provare emozioni forti, autentiche e per nulla virtuali proprio perché l' altro viene idealizzato sulla base delle nostre necessità più intime, quelle legate a bisogni primari: affetto, amore, protezione. Solitamente le donne tendono ad avere un maggior investimento nelle relazioni virtuali, soprattutto per un bisogno di ascolto e comprensione. Negli uomini invece pare prevalere la motivazione sessuale. L' amore via internet ha primariamente una funzione difensiva: da un lato, spesso si teme il momento dell' incontro, la trasposizione nella vita reale del nostro legame virtuale, proprio perché più ci si conosce, più si toglie spazio alla fantasia.

Una persona incontrata dal vivo difficilmente ricalca il modello del partner ideale che ci portiamo dentro e l' idealizzazione non di rado cede il passo all' insoddisfazione. Dall' altro, la chat ci permette di dare una buona immagine di noi, di minimizzare i difetti, di scegliere attraverso quali canali l' altro possa conoscerci. In altre parole, le chat ci difende dal giudizio altrui, giudizio a cui siamo sottoposti ogni giorno nella vita reale.

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