La notizia è di stamane, e, dopo aver parlato di classifiche e graduatorie al riguardo, sembra che ora l'orizzonte si sia spostato altrove. Come si apprende da LeggoOnLine, infatti, appare quasi scontata la presenza di Marco Carta sul palco dell'Ariston nel prossimo febbraio. Traspare una scontatezza nella sicura partecipazione del vincitore dell'ultima edizione di Amici di Maria De Filippi alla prossima kermesse canora in onda, probabilmente su RaiUno.
Il problema è proprio questo. Il problema è proprio il fatto che, tutt'oggi, siamo ancora costretti ad aggiungere un "probabilmente" intriso di dubbi ed incertezze. Nel frattempo, ecco la notizia: ...
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lunedì 25 agosto 2008
Anche Marco Carta a Sanremo?
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14:38:00
Etichette: amici di maria, cantanti, festival sanremo, musica
lunedì 23 giugno 2008
Ancora su Sanremo. Anna Tatangelo: Grillini poco sincero.
Tatangelo diva Rai. «Basta festival di Sanremo Vorrei lasciare un segno e poi sparire per sempre».
(Il Corriere della Sera) Anna Tatangelo, già parlano di lei come una «superstar » per le due serate evento su Raiuno col fidanzato-manager Gigi D'Alessio. Come definirebbe se stessa in questo momento?
«Una ragazza fortunata di 21 anni con già molta esperienza alle spalle. Cinque Sanremo. Ho lavorato con Mogol. Un duetto con Michael Bolton. Era un sogno nel cassetto: già avuto».
Chi è il suo modello di riferimento?
«Non uno solo. Di Madonna amo il suo giocare con la moda, il suo essere anche imprenditrice. Mia Martini: grande. Mina resta l'artista italiana più completa. Voce immensa, capacità di mettersi in gioco, abilità nello sparire al momento giusto».
Le piacerebbe «sparire al momento giusto»?
«Sì. Dopo aver lasciato un segno. Bisogna ricercare sempre».
Mina ruppe le convenzioni: un figlio senza matrimonio, per esempio. Lei condurrà un programma sulla cattolica Raiuno. Ed è la compagna di un uomo sposato. Imbarazzi?
«No. Sono cattolica, non praticante. Credo in Dio e lo ringrazio ogni sera. Nel nostro caso c'è un sentimento pulito. Un clima di serenità anche con i figli di Gigi. Non capisco perché la Chiesa cattolica compia discriminazioni verso i separati e i divorziati negando la comunione. Perché escludere le persone da quel sacramento? Le separazioni purtroppo appartengono all'evoluzione della nostra società».
Il vescovo di Sora, Luca Brandolini, a marzo disse: non riconosco più questa Anna. Poi l'ha «riconosciuta »?
«Incidente chiuso. Ci siamo chiariti. Così come ho chiarito i malintesi col sindaco. E qui finisco».
Le hanno dato della «sfasciafamiglie ». Le pesava?
«All'inizio sì. Penso che i panni sporchi vadano lavati in famiglia, invece siamo stati al centro di una tempesta mediatica. Però Gigi e io sappiamo la verità sulla nostra storia, da quanto tempo era finita tra lui e la moglie. Ma teniamo questa verità chiusa nella nostra intimità. Ammetto di aver avuto difficoltà con la mia famiglia: vengo da Sora, una mentalità chiusa. Dopo una battaglia i miei hanno compreso l'assoluta sincerità di questo rapporto».
A Sanremo lei ha gridato dal palco «Gigi, ti amo!». Non ha pensato che avrebbe ferito qualcuno?
«Quando sei felice fai sempre del male a qualcuno».
Conta la differenza di età tra voi?
«Assolutamente no. Anzi, è una ricchezza. Gigi può solo insegnarmi cose che non conosco. Un gran vantaggio ».
Figli in futuro?
«Perché no? Amo quelli di Gigi. Mamma vuol diventare nonna».
Che tipo di italiana vuole rappresentare?
«Una ragazza che lavora e vuole essere se stessa. Ma che cucina, sistema casa, organizza la vita altrui. Sono puntigliosa. A casa mi chiamano "la nonna"».
Si è messa seriamente a studiare canto, nel frattempo?
«Sì, con Fabrizio Palma il maestro di "Amici". Conto di imparare a suonare presto uno strumento: chitarra o piano».
Ultimo libro letto? Romanzieri amati?
«Libro, Ragione e passione contro l'indifferenza di Vittorio Sgarbi. Bellissimo. Romanziere, Alessandro Baricco: sincero, diretto soprattutto in Oceano mare ».
Film visti? Magari «Gomorra» o «L'ultimo divo»?
«Sto proprio andando a vedere. Gomorra. Ieri ho visto in tv Alla ricerca della felicità di Gabriele Muccino. Ho riflettuto su quanto la vita possa essere dura. Penso a tanta gente che conosco. Persino alle difficoltà dei miei fratelli ».
Simpatie politiche? Dicono che lei sia filo-Berlusconi.
«Destra, sinistra... La musica può solo unire. Sono per la serenità e la tranquillità. Poi, le mie idee le tengo per me».
Posizione bipartisan...
«Ecco. Diciamo così».
Come funzionerà il programma D'Alessio- Tatangelo? Solo tv commerciale o uno sforzo verso un programma di qualità?
«Non faremo informazione culturale, ma musica di livello con ospiti importanti. Un nome per tutti, verrà Vasco Rossi. Con l'orchestra di Adriano Pennino interagiremo con molti amici».
A Sanremo, Franco Grillini le contestò di aver proposto strumentalmente una canzone dedicata alla tematica gay...
«Mi è sembrato poco sincero. Invece io ero sincera, descrivevo un'esperienza personale. Ma mi avrebbero attaccato comunque. Con una canzone d'amore mi avrebbero accusato di giocare sul mio rapporto con Gigi. Quindi...».
Dicono che lei sia fredda, distaccata.
«Al contrario. La verità è che ho avuto un'adolescenza diversa dalle altre. A 15 anni affrontavo il mio primo Sanremo. Tutto questo ti allena ad essere sempre presente, responsabile ».
A proposito: quanti altri Sanremo affronterà?
«Mai più. Basta. Cinque sono già troppi. Bastano per una vita».
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12:24:00
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giovedì 6 marzo 2008
Dossier Tatangelo. Tra Sanremo, critiche gay, ritocchi, tapiri e gravidanze sempre più certe.
Anna Tatangelo attapirata. Per il secondo posto a Sanremo.
(TGCom) Raggiunta a Milano dal Valerio Staffelli, Anna Tatangelo ha ricevuto il tapiro d'oro dopo il secondo posto a Sanremo e per i fischi ricevuti e il vestito indossato alla finale, identico a quello della velina Melissa Satta alla serata dei Telegatti. "Che ho fatto di male? - chiede la cantante -è per il vestito? Ho seguito la replica di Striscia ma ho chiamato la persona e mi ha assicurato che sono addirittura due tessuti diversi".
E quando Staffelli le domanda come mai sia arrivata seconda al festival la Tatangelo risponde: "Sono antipatica forse alla giuria, sono arrivata seconda grazie al pubblico e lo ringraziamo. Il tapiro l'ho sempre desiderato, lo metterò in camera da letto, lo faccio mangiare, bere, lo tratterò bene". E poi: "Alti e bassi tra me e Gigi D'Alessio? Non lo sapevo! Durante Sanremo ho esternato tramite un ringraziamento, ho detto una parolina, ti amo, e i fotografi si sono un pochino inquietati. La crisi? Sono i giornalisti che dicono, non c'è nessuna crisi, non c'è mai stata, ci sono alti e bassi ma va tutto benissimo".
Infine, Staffelli invita la Tatangelo a sfruttare la telecamera del tg satirico per rilanciare il suo messaggio a Gigi D'Alessio. Proposta accolta ma con un invito da parte della cantante: "Dovete andare anche da lui. Non sono solo le donne che devono per forza esternare ma anche gli uomini! Amore mio - conclude Anna - con Staffelli e con questo bel animaletto, ti amo". E scattano fischi sonori da parte del tapiroforo.
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La ex di Gigi: "Anna doveva tacere". Tatangelo incinta ma non lo dice?
(TGCom) Anna Tatangelo dal palco dell'Ariston ha gridato "Ti amo Gigi" provocando i fischi della platea, i commenti del pubblico e soprattutto le critiche della ex moglie di D'Alessio. "Non se la poteva risparmiare quella frase? Non poteva prender il premio e stare zitta?" dice Carmela Barbato a Novella Duemila. Intanto si vocifera che la cantante sia incinta. Lei ha smentito, ma secondo i bene informati lo avrebbe confessato agli amici.
“Non ho seguito il Festival, ma a un certo punto tutti hanno cominciato a chiamarmi sul cellulare…” spiega la Barbato.
“Con quei fischi hai vinto tu” le avrebbero detto amici e parenti ragigungendola al telefonino dopo la finale di Sanremo. “Quello che è successo è vergognoso – commenta la ex moglie di Gigi – Non è mica fidanzata con ragazzo di vent’anni lei! Non lo sa che c’è una famiglia, una figlia di 16 anni a casa che soffre?”.
Intanto si rincorrono le voci di una possibile dolce attesa della cantante di Sora. Già un mese fa se n’era parlato e D’Alessio aveva prontamente smentito. Poi dal palco dell’Ariston Pippo Baudo ha scherzato con la Tatangelo sull’argomento e lei ha nuovamente negato, ma restano i dubbi. Secondo Novella Solange, sensitivo amico di molte star, avrebbe ricevuto la confessione di Anna che gli avrebbe rivelato la lieta novella. A riprova ci sarebbe anche un decolletè più florido dell’artista che non sarebbe frutto di un ritocchino.
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15:20:00
Etichette: canzoni, critica, festival sanremo, musica, omosessualità, polemiche, televisione
domenica 2 marzo 2008
Sanremo 2008. Tricarico beniamino dei gay vince il premio della critica. Polemica, si sapevano da martedì i vincitori. I video.
(Max Forte -All News) E' Francesco Tricarico il beniamino scelto dalla comunità Lgbt per Sanremo 2008. Suo il Premio della Critica intitolato a Mia Martini. Ha vinto con 30 voti il Premio della critica intitolato a Mia Martini - sezioni Campioni. Hanno votato 132 colleghi accreditati presso la sala stampa Ariston Roof. Voti validi 114, schede nulle 18. Al secondo posto Sergio Cammariere (28 voti), seguito da Frankie Hi-Nrg mc (11). Poi Max Gazze' (10 voti), Gio' di Tonno e Lola Ponce (5), Eugenio Bennato, Anna Tatangelo, Tiromancino, Mario Venuti (4), Toto Cutugno, Paolo Meneguzzi (3 voti), Finley, L'Aura (2 voti), Gianluca Grignani, Little Tony, Mietta, Fabrizio Moro (1 voto). Tricarico e' vestito dal marchio onlus Codiceasbarre delle detenute del carcere di Vercelli.
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SANREMO: ERA GIA' TUTTO DECISO? NOMI DEI VINCITORI GIA' NOTI DA MARTEDI' SCORSO
(Prima) Tutto era già scritto? Come al solito le ombre e i dubbi sul Festival si riaffacciano puntualmente. Questa volta le velate accuse arrivano dall'Associazione Telefono Antiplagio che già nei giorni scorsi aveva annunciato di conoscere i nomi dei vincitori, grazie ad una telefonata anonima. "Come dichiarato il 27 febbraio scorso - spiegano in una nota - confermiamo che l'anticipazione a Telefono Antiplagio del nome del vincitore del Festival di Sanremo ha avuto riscontro ed e' documentata, con data certa, su Youtube. La segnalazione pervenutaci riguardava anche il nome del vincitore della categoria ''giovani'' (i Sonohra) e le notizie sul plagio di Loredana Berte'. Telefono Antiplagio, per non condizionare l'organizzazione e le giurie, non aveva fornito ulteriori particolari, ma aveva dichiarato che avrebbe certificato le indiscrezioni. E infatti da martedi' 26 e mercoledi' 27 febbraio, su Youtube, sono riportati gli annunci di vittoria di Gio' Di Tonno & Lola Ponce, dei Sonohra, e le rivelazioni sul caso Berte': notizie talmente esplicite da far diventare superfluo ogni commento. Telefono Antiplagio si rifiuta di credere che a Sanremo fosse gia' tutto deciso e preferisce pensare ad un evento casuale".
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LOLA PONCE GIO DI TONNO E LOS VIVANCOS SANREMO 2008.
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SONOHRA - "L'Amore" [FINALE].
Sanremo 2008. Un ospizio di giovani dove vince la mediocrità.
I vincitori Voto: 0
1) Giò di Tonno/Lola Ponce
2) Tatangelo
3) Moro
(Gino Castaldo) Non è che a questo festival ci fosse tanto da premiare. Ma la vittoria dei due zuccherini e il secondo posto della Tatangelo riportano il festival ai suoi anni peggiori. Va detto che era prevedibile. L’andazzo si era capito da un pezzo. Ciò non toglie che siamo alle solite. Questi meccanismi di voto, compresa la giuria di qualità che di qualità non era, sono sconcertanti. Come diciamo da anni. In fondo l’anno scorso è vero che ha vinto Cristicchi ma secondo e terzo furono Albano e Mazzocchetti, quindi c’è mancato un pelo. In questo davvero il festival non cambia. Peccato.
---In apertura pensiero per le morti bianche . Parolaccia di Tricarico (e premio della critica).
Trionfano Giò di Tonno e Lola Ponce.
Vince la canzone «Colpo di fulmine», scritta da Gianna Nannini. Chiambretti a Pippo: è l'ultima volta insieme.
(Il Corriere della Sera ) Il festival di Sanremo 2008 è stato vinto da Giò Di Tonno e Lola Ponce, con la canzone scritta da Gianna Nannini, "Colpo di fulmine". Applausi scroscianti dal pubblico dell'Ariston. La coppia era tra i favoriti della vigilia e la canzone è stata scritta dall'artista senese per il musical "Pia de' Tolomei". «Io sono innamorata follemente del pubblico italiano e dell'Italia - ha detto la cantante argentina - e anche di questo uomo (ha detto rivolgendosi a Pippo Baudo, ndr) che ha fatto tanto, e continua a farlo, per la musica e per i cantanti». Alla fine, complimenti, baci e abbracci - intensi , sinceri e commossi - anche tra Pippo Baudo e Piero Chiambretti, mattatori di questo festival.
IL PODIO - Sul podio della 58esima edizione del festival sono giunti anche Anna Tatangelo, seconda con la canzone sull'amore gay intitolata «Il mio amico», e Fabrizio Moro, terzo con la canzone "Eppure mi hai cambiato la vita".
TOP TEN - Ecco i primi dieci classificati del festival di Sanremo 2008: 1) Giò Di Tonno e Lola Ponce (Colpo di fulmine) 2) Anna Tatangelo (Il mio amico) 3) Fabrizio Moro (Eppure mi hai cambiato la vita) 4) Toto Cutugno (Un falco chiuso in gabbia) 5) Finley (Ricordi) 6) Paolo Meneguzzi (Grande) 7) Sergio Cammariere (L'amore non si spiega) 8) Gianluca Grignani (Cammina nel sole) 9) Little Tony (Non finisce qui) 10) Eugenio Bennato (Grande Sud).LA PAROLACCIA DI TRICARICO - Alla fine c'è scappata la parolaccia, proprio in extremis. «Str...», rivolto non si sa bene a chi, ma con il microfono ben aperto. L'epiteto è stato pronunciato da Tricarico, che ha chiuso la rassegna canora. Segnali di insofferenza il cantante li aveva mostrati già dalla prima sera e nella serata finale, la battuta di Piero Chiambretti sul fatto di essere sempre l'ultimo a cantare l'ha fatto arrabbiare davvero. Allo stesso Tricarico è andato il premio della critica intitolato a Mia Martini.
CAMMARIERE - Fischi del pubblico (e disapprovazione anche da parte di Baudo-Chiambretti) all'annuncio del settimo posto di Sergio Cammeriere. Per lui c'era stata anche una standing alla fine della sua esibizione parte della giuria di qualità, che si è alzata in piedi e ha assegnato al brano "L’amore non si spiega" una votazione di 97 su 100. Anche Fabrizio Moro era stato molto apprezzato dalla giuria di qualitá, ottenendo 94 voti.
DE ANDRE' - Frankie Hi Nrg ha portato Fabrizio De Andrè sul palco dell’Ariston. L'incipit del suo brano ’Rivoluzione’ appartiene al cantautore genovese scomparso (nell'album ’Storia di un impiegato’ del 1973). Frankie Hi-Nrg, prima di cominciare a cantare, ha inserito il 33 giri in un giradischi e ha lasciato allo stesso De Andrè l'onore di dare inizio al brano. Alla fine polemica con Mughini e Fede, della giuria di qualità, sulla rivoluzione fatta con le canzonette. Commentando il voto basso assegnato, Mughini ha criticato il testo di 'Rivoluzione', mentre Fede non ha condiviso le tesi del brano. Mostrando in alto il disco di De Andrè, Frankie ha risposto: «Essere ciriticati da voi e un onore. C'è chi la rivoluzione l'ha fatta in buona fede».
OMAGGIO A SANDRA E RAIMONDO - Nella serata finale del festival, con i big in corsa per la vittoria, c'è stato anche il tempo per un omaggio a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Il pubblico dell’Ariston ha accolto con una standing ovation la coppia, premiata con il «premio alla creatività» dal presidente della Siae perché sono «l’esempio più calzante di come si possa fare comicità senza ricorrere alle trivialità».
MORTI BIANCHE - La finale di Sanremo era cominciata con un omaggio e un ricordo dei morti sul lavoro. «Questa sera ci sembra doveroso ricordare una tragedia che sta colpendo il nostro paese, i morti sul lavoro», ha detto Pippo Baudo, che ha ricordato la scomparsa, pochi giorni fa, di un operaio del porto di Genova.
I CANTANTI - Era stato Paolo Meneguzzi ad aprire la serata finale. Il sorteggio, avvenuto nel pomeriggio alla presenza del notaio, ha messo ancora una volta in testa l’inteprete del brano ’Grande’, che si era esibito per primo anche nella puntata d’esordio della kermesse canora. Oltre al pubblico da casa, le canzoni sono state votate da una giuria di qualità composta da Eleonora Abbagnato, Gianni Boncompagni, Martina Colombari, Emilio Fede, Tiziana Ferrario, Fabrizio Frizzi, Gloria Guida, Giancarlo Magalli, Giampiero Mughini e Mariolina Simone.
ELIO - Dopo essere stato i protagonisti del Dopofestival Elio e le storie tese si sono esibiti sul Palco dell’Ariston con una rivisitazione di 'Piano pianissimo', tratto da `Il Barbiere di Siviglia’ di Gioacchino Rossini, naturalmente in chiave rock. A presentarlo la vj di All Music, Lucilla Agosti, che con lui ha presentato il Dopo festival. «Volevamo proporre questo brano in gara, ma ci hanno detto che era giá edito» hanno detto. La performance di Elio e compagni, tutti in constume settecentesco e con enormi parrucche in stile, è stata la più applaudita e convincente della serata finale. Gli Elii, come ormai sono stati ribattezzati al festival, si sono esibiti davanti ad una gigantografia dell'amico e compagno di gag arrchitetto Magoni , in look da candidato. A concludere la performance un momento commovente, quando Elio ha ricordato l'«amicone Fejez» scomparso prematuramente 10 anni fa, uno dei componenti della band, che era sul palco a cantare quando vennero a Sanremo con «La terra dei cachi».
CHIAMBRETTI: ULTIMA VOLTA INSIEME - Come da copione le battute di Piero Chiambretti hanno movimentato la serata sin dalle prime battute. Chiambretti ha scherzato con la folta giuria di qualità, ricordando a Gloria Guida il suo passato di star della commedia sexy ma la battuta più divertente l'ha riservata a Emilio Fede: «Non ha ancora votato, ma tanto sappiamo a chi va il suo voto». Poi rivolto a Baudo ha detto: «E' l'ultima volta insieme, questa coppia la dobbiamo scoppiare ed io ho già chiesto l'affidamento dei Finley».
VERDONE - Entrati in scena come i coatti Enza e Moreno, Carlo Verdone e Claudia Gerini hanno riproposto la coppia di personaggi più celebri del loro repertorio. Dopo aver discusso con una signora in platea per una poltrona occupata, Verdone-Moreno e la Gerini-Enza hanno eseguito Fortune Teller, un vecchio classico dei Rolling Stones, con Carlo Verdone alla batteria e la Gerini cantante. Il tutto con il supporto di un breve spezzone di Grande grosso e Verdone, il nuovo film del comico romano.
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sabato 1 marzo 2008
Sulla Tatangelo dagli Usa.
Sono davvero rattristito dalla valanga di critiche che hanno investito una canzonetta(perche' sono solo canzonette) che non fa altro che parlare di un'esperienza personale. Se da un lato infatti la canzone parla di stereotipi, da un altro non parla di fiori (ndr. Nilla Pizzi per qualcuno?), o di altre banalita'. Se non ci permettiamo di essere banali, alllora abbiamo gia' perso ogni battaglia contro il pregiudizio, che si fonda su banalita' spesso dettate da altri cantici e canzonette(quelle della messa domenicale ad esempio).
Complimenti a tutti i critici letterari che fanno esegesi e interpretano ermetismi come offensive espressioni di supporto. Continuiamo ha essere sempre uber critici di chiunque non ci comprende fino in fondo, anche quando non ci attaccano(ndr. Mr Tonini e la sua pieta' da due lire). Forse siamo noi che non ci capiamo a vicenda a meno che non siamo in circoli chiusi e a mio parere inconcludenti. Sempre pronti a puntare il dito con malizia contro chiunque trova il coraggio e le parole di essere dalla nostra parte in una societa' dove sempre meno troviamo alleati. Mi spiace realmente e soprattutto constatare che la maggior parte delle critiche vengono dalle donne delle nostre fazioni. Perche' a me estraneo come omdno, le lesbiche hannno frociarole come amiche?
Vorrei che qualcuno mi spiegasse che cosa c'e' poi di male a ricevere affetto da una frociarola, giusto per usare un termine da parlamentare, che forse tramite il suo amore genuino per l'amico ha imparato a sua volta ad amare meglio ed essere una persona migliore. Mi sembra che siano proprio le frociarole ad essere mancate alle inacidite critiche che continuano a piovere. Io nella critica della canzone non ci voglio entrare perche' di canzoni stupide al festival di Sanremo ne ho sentite abbastanza per una vita intera.
Sara' anche vero che le immagini della Tatangelo non rispecchino l'intera popolazione finocchia(LGTBQ e' una sigla sempre meno poetica), ma almeno espone quella che e' una realta', un disagio che se anche un finocchio, femminiello, o semplice truccatore patisce per colpa di preconcetti basati su banali predicozzi sociali, tutti noi in parte ne soffriamo.
io non sono un truccatore e non sono neanche un addetto ai lavori, e forse ho anche la grande fortuna di aver trovato un amore esplicato tramite un matrimonio, che se da un lato mi appaga sentimentalmente, mi mette spesso in disagi sociali con chi ancora non capisce, ma ho lasciato sbafature di mascara e rossetto su mille cuscini di amici, ma soprattutto di amiche, che quando avevo bisogno di essere carezzato come un gatto, erano li' senza giudizio ad offrirmi lo spazio per soffrire con la dignita' che non viene offerta altrove.
Io ribadisco il diritto alla banalita', equiparato al diritto di tacchi e parrucche, a motociclette e finte barbe. Il diritto alla superficialita' contrapposto a serismi sterili ed inconcludenti.
Ci accaniamo contro chi a modo suo ci vuole bene tanto che ci dividiamo e separiamo dagli alleati etero, che quando si tratta di essere accaniti su cose serie non siamo capaci di compattare le forze dietro obiettivi reali, od unire le voci in cori unisoni, rimanendo tre milioni di finocchi(lesbiche transgender curiosity kill the cat e chi piu' ne ha piu' ne metta) a dire tre milioni di cose diverse.
La prossima volta il Mario Mieli forse dovrebbe trovare un proprio candidato al Festival di San Remo che si metta a cantare di cose serie. Siamo tutti bravi a criticare, ma fino a che non traduciamo le critiche in azioni concrete, siamo solo Canzonette!
Con rammarico, ma speranzoso.
Fabrizio Gentili~Davis
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19:16:00
Etichette: critica, festival sanremo, musica, omosessualità
Sanremo. Sempre più in***ti i gay con la Tatangelo. Da Luxuria a Max Forte: "Da noi nessun voto". Ma Anna si difende, il video.
Hanno detto:
"Ho paura che questa nuova tolleranza verso i gay, corrisponda a esigenze di mercato". Franco Grillini, deputato e presidente onorario di Arcigay, in un'inchiesta pubblicata da "Chi", il settimanale diretto da Alfonso Signorini e in edicola questa settimana , e' critico nei confronti della canzone cantata da Anna Tatangelo a Sanremo, "Il mio amico", che racconta delle discriminazioni subite dai gay.
Il settimanale ha interpellato opionion leader e autorevoli esponenti della cultura gay, che in prevalenza hanno "bocciato" la canzone. Dice il filosofo Gianni Vattimo: "Temo che questa tenerezza per i gay corrisponda a una sorta di accettazione un po' ambigua delle diversita'. Tutto cio' che passa in tv e che fa successo genera sospetto". Dura la valutazione di Platinette: "Raccontando la storia di un 'amico gay', Gigi D'Alessio e Anna raggiungono punte di involontaria comicita'. E' il trionfo della retorica". Non e' da meno Alessandro Cecchi Paone: "D'Alessio e' un etero confuso". Della stessa opinione l'onorevole Vladimir Luxuria, che spiega: "La canzone non parla del mondo gay. Hanno fatto confusione. Nel loro brano raccontano la storia di un transgender. La Tatangelo vive la sindrome della 'frociarola'. Termine che io uso per descrivere quelle donne che trascorrono tanto tempo con l'amico gay e si dimenticano del proprio compagno".
Critico anche il cardinale Ersilio Tonini: "I gay sono creature che vanno rispettate. Non credo che loro chiedano di voler essere rappresentate da questo tipo di canzoni".
Max Forte, giornalista alla fine dichiara: "Non si aspetti nessun voto dai gay. La Tatangelo ma soprattutto D'Alessio hanno una visione "sciampista" del mondo Glbt vecchio di almeno trent'anni".
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Ma Anna si difende nel corso di una conferenza stampa.
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Etichette: cantanti, canzoni, festival sanremo, omosessualità, polemiche, sanremo
venerdì 29 febbraio 2008
Sanremo. Anche i gay spagnoli dicono la loro opinione sul brano della Tatangelo. Scialbo ma positivo.
Occorre non rendere omosessuale un 'personaggio'.
(Apcom) La canzone 'Il mio amico' di Anna Tatangelo non entusiasma gli omosessuali spagnoli. Antonio Poveda, presidente della Federazione Statale di Gay, Lesbiche e Transessuali spagnola (Felgt), ha dichiarato ad Apcom di nutrire dei dubbi sull'effetto che puo' avere una canzone che utilizza molti stereotipi per parlare dell'omosessualita' e lo fa con un tono, tutto sommato, "scialbo". Pero' crede che le situazioni di Italia e Spagna siano differenti e che trattare il tema 'positivamente' possa in ogni caso aiutare a convincere la gente comune che tutte le relazioni hanno gli stessi diritti. Secondo Poveda, la canzone scritta da Gigi D'Alessio e' "piena di stereotipi che non vanno oltre cio' che rappresentano" e danno l'impressione che si trattino le persone omosessuali in un tono compassionevole, quasi pensando: "poveretto, che disgraziato che e'!". Anche se, aggiunge, "c'e' gente a cui serve che si parli dell'omosessualita'" anche in questo modo per far riconoscere socialmente che "tutti gli amori hanno diritto ad essere rispettati". Il presidente della Felgt crede che, sull'esempio di quanto successo in Spagna in alcuni serial televisivi, occorre inserire i personaggi omosessuali nelle 'storie' come un qualsiasi altro attore, senza che sia il loro orientamento sessuale a caratterizzarli. Ma ribadisce che "non c'e' alcun problema" se si parla dell'omosessualita' in "senso positivo", comunque lo si faccia. E che anche lo sfruttamento commerciale del tema e' "benvenuto" se combatte l'omofobia.
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Etichette: festival sanremo, glbt, musica, omosessualità, polemiche, spagna
I gay romani attaccano la Tatangelo: "Penosa".
(Circolo Mario Mieli) Ieri sera, al Festival di Sanremo, Anna Tatangelo ha cantato “Il mio amico”, dedicata al suo amico gay. Sarebbe stato meglio che, invece di cantarla, l’avesse fischiettata. Il testo, scritto da Gigi D’Alessio, è impresentabile, retorico e disegna un gay assai stereotipato. Ci racconta la storia di un gay che non dorme di notte, che lascia segni di trucco sul cuscino, che la mattina si alza sbattuto ma con gli occhi vivi alla ricerca dell’amore che non troverà mai. Fin qui la storia potrebbe essere sopportabile, potremmo pensare ad un omosessuale depresso e un po’ indeciso sulla sua identità che ha la sfortuna di avere un’amica molto bella e nessuno se lo fila.
Il peggio deve ancora venire: scopriamo che il ragazzo è amareggiato, che il suo cuore batte forte per “dare vita a quella morte dentro se”, che cerca un fidanzato perché l’altro già da un pezzo l’ha lasciato e che racconta cose che nemmeno lui sa ma nel frattempo spera sempre in quell’amore che non ha. Ma niente paura, c’è Anna che ti rincuora e ti dice che non c’è nessun male ad amare un altro come te, anche se nel tuo cammino dell’amore avrai sempre quel dolore dentro te, che l’amore non ha sesso e che non devi curarti di chi ti dice che non sei normale perchè tu sei normale come noi e sei anche tu figlio di Dio!
Lungi dal non riconoscere che il tentativo di sdoganare l’argomento dell’omosessualità e della discriminazione è stato fatto, riteniamo però anche doveroso notare che la figura che ne emerge ci è lontana. Non vediamo in quale modo questo mellifluo tentativo possa avvicinare la società al mondo gay in maniera sana e scevra da quel vittimismo che ci sembra pervada tutto il testo e nel quale non ci riconosciamo.
A questa melodica tiritera sulla sfiga di essere gay preferiamo di gran lunga “Sulla porta” di Federico Salvatore, presentata a Sanremo nel 1996 oppure la divertentissima “Luca” della mitica Raffaella Carrà del lontano 1978.
Andrea Berardicurti
Segreteria politica Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
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08:55:00
Etichette: canzoni, circolo mieli, festival sanremo, musica, polemiche, questione omosessuale
giovedì 28 febbraio 2008
Sanremo. Elio analizza la canzone della Tatangelo e la massacra. Il video.
Al Dopofestival si ironizza sulla canzone di Anna Tatangelo e ne vengono fuori di tutti i colori. Una canzone inconsistente fatta solo per cavalcare l'onda della disgraziata condizione in cui si trovano molti omosessuali. Non ultimo il retroscena affaristico con l'intento di accattivarsi il pubblico gay. Da una parte il duo D'Alessio-Tatangelo c'è riuscito, dall'altro quello del pubblico meno disincantato, non c'è cascato.
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18:09:00
Etichette: canzoni, festival sanremo, questione omosessuale
Sanremo. Malgrado l'esclusione la Bertè potrebbe vincere il premio della critica Mia Martini.
Loredana Bertè è stata esclusa dalla gara.
Canterà comunque domani con Ivana Spagna e nella serata di Sabato.
Il premio della critica Mia Martini, alla quale punta la cantante, potrebbe ancora essere vinto da lei.
Qui di seguito la notizia ufficiale da Sanremo news.it
Il brano 'Musica e parole' di Loredana Bertè è stato escluso dal festival di Sanremo. Lo ha reso noto l'organizzazione poco fa durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche Pippo Baudo. "E' stata una decisione sofferta ma inevitabile", ha detto il presentatore. "Abbiamo fatto tutte le ricerche e purtroppo è risultato che questo brano era già stato pubblicato". La Bertè è stata raggiunta da Baudo in albergo che le ha comunicato la decisione: "Loredana è molto amareggiata e dispiacuta. E' stata tradita nella sua buona fede". L'organizzazione ha deciso che comunque la cantante si esibirà fuori gara.
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Queste le motivazioni con le quali i responsabili dell'organizzazione del 58° festival hanno preso la decisione di escludere la Bertè dalla gara canora: "Nel corso della conferenza stampa di oggi, l’Organizzazione del Festival della Canzone di Sanremo è venuta a conoscenza della possibilità che la canzone in concorso 'Musica e parole' poteva avere analogie e somiglianze con un brano già edito dal titolo 'L’ultimo segreto' del 1988.
L’Organizzazione, pur non essendo stata formalizzata alcuna denuncia su questo episodio da nessuna casa discografica ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 8 del regolamento del Festival, ha avviato una serie di accertamenti per verificare i fatti. Avendo trovato conferme ufficiali presso la Siae e la Discoteca Nazionale di Stato del fatto che in un LP dal titolo 'Ultimo Segreto' figurava un brano dal titolo 'Sesto Senso' (autori Oscar Avogadro e Alberto Radius) prodotto da Tullio De Piscopo e Alberto Radius e verificato che il brano presenta identità del tema musicale con la canzone 'Musica e parole' (autori Avogadro, Radius e Bertè) presentata nel 58º Festival ha deciso di escludere il brano 'Musica e parole' dalla gara. L’Organizzazione, valutando la popolarità della cantante e raccogliendo l’invito del Direttore Artistico ha deciso di consentire, comunque fuori gara, l’esibizione dell’artista".
Pubblicato da
Redazione
alle
16:27:00
Etichette: festival sanremo, musica, personaggi, polemiche







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