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giovedì 22 maggio 2008

Cultura e spettacolo. Montesilvano ricorda Dean Martin.

La proiezione di «Baciami stupido» dà il via oggi al premio intitolato all’attore.
(Pietro Lambertini - Il Centro) «Baciami stupido», film in bianco e nero del 1964, apre oggi alle 21 il premio dedicato a Dean Martin, leggenda del cinema nata a Steubenville nell’Ohio, il 7 giugno 1917, ma originario di Montesilvano. Dino Crocetti, questo il vero nome dell’artista diventato famoso duettando con Jerry Lewis, recitando con John Waine e cantando con Frank Sinatra. Dopo aver lasciato la scuola a sedici anni e aver svolto una sfilza di lavori, dal pugile al benzinaio, la grande occasione arriva nei locali notturni di New York. Montesilvano ricorda così il suo beniamino: «Figlio del compianto concittadino Gaetano Crocetti emigrato oltre oceano, ideale esportatore di vitalità e forza di valori», recita la targa appesa in municipio.
Alle 21 si alza il sipario sul premio dedicato all’attore. In piazza Diaz, quindi, c’è la proiezione di «Baciami stupido», commedia di 123 minuti con la regia di Billy Wilder e interpretata, insieme a Dean Martin, da Kim Novak, Ray Walston, Cliff Osmond, Henry Gibson. La trama del film racconta di un maestro di pianoforte di una cittadina di provincia con il vezzo di scrivere canzoni. Un giorno è costretto a ospitare un famoso cantante, nonché famoso dongiovanni, in casa sua. E’ l’occasione per fargli ascoltare le sue canzoni e tentare la strada del successo ma il rischio che il cantante provi a sedurre sua moglie è troppo forte. Allora il pianista chiede alla cameriera del Belly-Button Caffé, di sostituire per una sola notte la consorte. La proiezione del film è seguita dal dibattito con Gianpiero Consoli, docente dell’Università D’Annunzio.
Il premio cinematografico prosegue domani alle 21, in piazza Diaz, con la proiezione del film «Le rose del deserto», di Mario Monicelli, con Michele Placido, Giorgio Pasotti, Alessandro Haber, Fulvio Falzarano e Moran Atias. Con la motivazione «di aver contribuito a scrivere la storia del cinema internazionale», il regista di 93 anni è il vincitore del premio alla carriera. Premio speciale, inoltre, agli attori Alessandro Haber ed Enzo Marcelli.
Chiude il premio, il 24 maggio alle 21, la proiezione di «La guerra degli Antò», film girato a Montesilvano sulla vita di quattro giovani punk tutti di nome Antonio. Il premio va al regista del film Riccardo Milani, autore di fiction di successo, da «Auguri professore» a «Il sequestro Soffiantini» fino a «Rebecca la prima moglie». Premiati anche i quattro attori, tutti abruzzesi: Federico Di Flauro di Sulmona, Flavio Pistilli di Pescasseroli, Paolo Setta di Bussi e Danilo Mastracci dell’Aquila.
Il premio dedicato all’attore de «I giovani leoni» con Marlon Brando e di «Un dollaro d’onore» con John Wayne, rientra nella Settimana della Cultura organizzata dall’amministrazione comunale fino al 25 maggio. Oggi, quindi, alle 18 prende il via anche la rassegna Aperitivo d’Autore con lo scrittore Alessio Romano, autore di «Paradise for all»: in programma c’è un incontro con gli scrittori emergenti abruzzesi Alessia Muroni, Maurizio Di Fazio, Giovanni Di Iacovo e Cristina Mosca con un reading di Emiliano Torresi. Domani alle 18 la rassegna che abbina la cultura all’enogastronomia, con assaggi di prodotti tipici durante le presentazioni di libri, prosegue con l’incontro con lo scrittore Giovanni D’Alessandro, autore de «Il guardiano dei giardini del cielo».
La rassegna letteraria, il 24 maggio alle 18, continua con la presentazione di «Lo schiaffo», libro scritto da Luigi Carletti e si chiude, il 25 maggio, con l’incontro con Carla D’Alessio, autrice de «L’altra Agata». Al termine di ogni presentazione è in programma il fight reading: un gruppo di tre studenti del liceo scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano si sfida leggendo racconti brevi e spetta al pubblico votare il più affascinante. In palio ci sono buoni spesa per acquistare libri.
La Settimana della Cultura di Montesilvano si chiude, il 25 maggio, con la giornata dedicata alla poetessa Maria Luisa Spaziani: a lei il premio intitolato a Carlo Di Giacomo. In programma, dopo il dibattito con Carmela Lecce, docente alla facoltà di Scienze sociali dell’Università D’Annunzio, lo spettacolo «Note sull’Angelo» con Susanna Costaglione e la musica del Trio Farrenc.

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