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mercoledì 9 gennaio 2008

Etero o gay la scelta non è libera: Un gene decide il gusto sessuale.

(La Repubblica) Quando si parla di “desiderio” sessuale bisogna sapere che la scelta che ognuno fa non è poi così libera come si pensa, ma è guidata da un “programma” ben preciso definito dal cervello. Sempre più ricerche, infatti, dimostrano che gli uomini eterosessuali possiedono circuiti neurali che li spingono a cercare nelle donne il loro appagamento del desiderio, mentre nei gay tali circuiti sarebbero diversi. I cervelli delle donne invece, sembrano essere organizzati soprattutto per cercare uomini che, almeno apparentemente, sappiano provvedere a loro ed ai loro figli. Stando alle ultime ricerche - riassunte in un articolo apparso sul New York Times - mentre un uomo nasce con un indirizzo sessuale ben definito, nelle donne questo lo è di meno e succede spesso che l’indirizzo lesbico si manifesti in età adulta. Il cervello dunque, risulta essere un “organo sessuale” davvero importante anche se esso si comporta in modo assai diverso negli uomini e nelle donne.

Spiega Larry Cahill dell’Università della California che ha pubblicato una ricerca sull’argomento su Nature Reviews Neuroscience: “Che il cervello nei due sessi abbia comportamenti diversi è un dato di fatto, anche se va contro il senso comune. Le aree della corteccia, ad esempio, la parte del cervello che lavora per le elaborazioni di più alto livello, sono più spesse nelle donne. L’ippocampo, dove vi sono le basi della memoria occupa una frazione più grande nel cervello femminile”.

Una differenza notevole è poi il fatto che il cervello degli uomini è, in linea di principio, orientato sessualmente verso le donne. La prova più diretta giunge dai casi di incidenti durante le circoncisioni, in cui i bambini che hanno perso il pene e sono stati allevati come femmine, nonostante un forte incitamento sociale a comportarsi come tali, da adulti mostrano un desiderio sessuale diretto alle donne e non agli uomini.

“Se non si riesce a far sì che un maschio senza pene per tutta la vita sia attratto dai maschi, quali altre condizioni psicosociali potrebbero indirizzare un maschio ad essere gay?”, sottolinea Michael Bailey, esperto di orientamento sessuale alla Northwestern University (Usa). E dunque chi lo orienta verso questa scelta? È presumibile che la mascolinizzazione del cervello che avviene ad opera di un gene noto come SRY ancora in fase fetale, plasmi alcuni circuiti neurali che fanno si che gli uomini desiderino le donne. Se così è, questi circuiti sono collegati in modo diverso nei gay.

Ma chi induce questa diversità? Secondo Bailey vi deve essere un indirizzo genetico. Ed è la prova-gemelli che lo dimostrerebbe. I gemelli monovulari sono spesso al centro delle ricerche sull’ereditarietà perché possiedono un patrimonio genetico identico e quindi eventuali differenze di comportamento sessuale tra un gemello e l’altro non dovrebbe derivare da un’origine genetica. Basandosi su questa considerazione Bailey ha condotto ripetute ricerche e stando ai risultati, se un gemello monovulare risulta omosessuale, nel 52% dei casi lo è anche l’altro. La percentuale scende al 22% nel caso di gemelli biovulari, cioè con caratteristiche cromosomiche leggermente diverse

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Sesso e corruzione, scandalo in Grecia. Una "bomba" politica sta travolgendo il governo di Caramanlis.

Coinvolti il segretario generale del ministero della Cultura greco Zachopoulos e la sua ex segretaria, Eva Tsekou.

(Francsco Tortora - Il Corriere della Sera) Sesso, video compromettenti e corruzione politica. Sono i protagonisti dell’affaire che da quasi un mese tiene sotto scacco il governo greco e che coinvolge una delle personalità più in vista del panorama politico ellenico, il segretario generale del ministero della Cultura greco Christos Zachopoulos e la sua ex segretaria, la trentaquattrenne Eva Tsekou. La vicenda che all'inizio sembrava «solo» un classico scandalo sessuale, grazie a diverse inchieste dei media ellenici, si è presto trasformata in una vera «bomba politica» che sta mettendo in ginocchio il governo conservatore guidato da Costas Caramanlis

SCANDALO - Tutto è iniziato lo scorso 19 dicembre con le dimissioni a sorpresa del segretario generale Christos Zachopoulos. Il corpulente politico cinquantaquattrenne aveva motivato la sua uscita di scena con generici problemi di salute. Il giorno successivo, però, lo stesso Zachopoulos tentava il suicidio gettandosi dal 4 piano della sua abitazione di Atene. Ancora oggi è ricoverato in ospedale e si trova in una situazione estremamente critica.

STAMPA - Dopo il tentativo di suicidio la stampa ellenica ha cominciato a indagare sulla vita privata di Zachopoulos e ha scoperto che la sua ex collaboratrice Eva Tsekou, dimessasi da poco più di un mese dalle sue funzioni, aveva cercato di ricattarlo con l'aiuto di due avvocati: la donna, a cui il suo Zachopoulos aveva rifiutato di concedere un lavoro a tempo pieno nel ministero della Cultura, chiedeva 200mila euro in cambio del suo silenzio su documenti compromettenti tra cui alcuni dvd a sfondo sessuale i cui protagonisti erano proprio l'ex segretario generale e l'avvenente collaboratrice. La Tsekou è stata arrestata lo scorso 24 dicembre per «estorsione» e «incitamento al suicidio». L'ultimo capitolo tragico di questa storia è di qualche giorno fa: uno dei due avvocati della Tsekou, implicato nella storia del ricatto, si è gettato sotto un camion lo scorso 4 gennaio restando gravemente ferito.

GOVERNO ELLENICO - Il governo del premier greco Caramanlis in un primo momento si è giustificato parlando di un dramma privato. Ma ben presto, anche grazie alla fuga di notizie giudiziarie, la stampa ellenica ha scoperto una vera e propria storia di corruzione politica: il segretario Zachopoulos, secondo i media greci, avrebbe gestito in modo illecito sovvenzioni europee e avrebbe svenduto terreni che si trovavano vicino alle zone archeologiche più famose della Grecia. «Zachopoulos aveva il potere di decidere sul declassamento di siti archeologici per favorire imprenditori amici» conferma una fonte anonima al Times di Londra. «In passato egli ha preso numerose decisione che sono apparse quantomeno controverse».

CALO DEI CONSENSI - Naturalmente lo scandalo ha fatto precipitare i consensi del governo conservatore Caramanlis che proprio della lotta alla corruzione aveva fatto il suo cavallo di battaglia durante le ultime elezioni politiche. A essere offuscato è anche il prestigio e la moralità del ministero della Cultura che recentemente aveva ottenuto grande consenso per aver portato avanti una patriottica e tenace battaglia per il ritorno in Grecia degli antichi e splendidi marmi del Partenone custoditi nel British Museum di Londra da oltre 150 anni.

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Pecoraro Scanio, il «signor no» ora ha detto sì anche all'esercito.

Retromarcia verde dopo gli alt a Ogm, Tav, discariche e alberi di Natale.

(Aldo Cazzullo - Corriere della Sera) Tra le bocciature anche il sito di Serre: «Era vicino a un'oasi del Wwf! E poi ho trovato un'alternativa a Macchia Soprana...»
«Muoveremo l'esercito!». Il ministro Alfonso Pecoraro Scanio sorrideva felice con i collaboratori, l'altra sera, alla fine di Porta a Porta: «Allora, come sono andato? ».
«Inguardabile» scrive sul suo blog Peppino Caldarola, ex direttore dell'Unità; «al confronto, Bobo Maroni pareva Churchill». Per un giorno, l'opposizione si ricompatta. L'Udc parla di «deprimente performance»; Forza Italia di «eroe della sceneggiata napoletana », «figura pietosa», «recita indecorosa ». Cicchitto lo sopravvaluta: «Pecoraro è un pericolo per l'Italia». Casini lo sfida «a un confronto pubblico, preferibilmente a Napoli». Lo criticano Di Pietro e
Europa, il giornale della Margherita. Caldarola, implacabile: «Non riesce a prendere sul serio neppure le tragedie. E' ilare. Come quelli che si danno di gomito e ridono ai funerali».
In effetti, Pecoraro fu fotografato sorridente in chiesa, nel maggio 2006, al funerale di tre caduti a Nassiriya. Una specie di maledizione. Mentre, la notte del 23 settembre scorso, a New York Prodi e D'Alema concordavano il blitz per liberare gli agenti segreti in mano ai talebani, nello stesso grattacielo lui veniva beccato dall'inviato del Corriere
Maurizio Caprara «in uscita dal 27˚ piano dell'hotel Millenium, dove c'è una cinematografica piscina sospesa tra le luci della Grande Mela». Anche in occasione dell'emergenza rifiuti, il ministro dell'Ambiente è stato sfortunato. Un capro espiatorio. «Iniziamo a smaltire questi due» titola Il Giornale sopra la foto di Bassolino in giacca e cravatta e di Pecoraro descamisado. Ma, se il governatore ha forse responsabilità più gravi, la sua caduta ha un'aura di grandezza, viene ricondotta al filone delle tragedie napoletane, è raccontata come un Rinascimento tradito; Pecoraro viene liquidato, certo ingiustamente, come un epigono minore di Mario Merola.
Un poco è anche colpa sua. L'uomo che ora vuol muovere l'esercito, sino a poco fa capeggiava o difendeva le truppe avverse. «Insieme ci siamo battuti come leoni» si inteneriva Tommaso Sodano, battagliero parlamentare di Rifondazione. No agli inceneritori. No al decreto del governo per istituire quattro nuove discariche. No in particolare alla discarica di Serre («ma era vicina a un'oasi del Wwf! E poi ho trovato un'alternativa, a Macchia Soprana! » si difende Pecoraro). No alle cariche per liberare i blocchi stradali (era il maggio 2007: «Amato sbaglia, si torni al dialogo»). E poi: no al vertice Nato a Napoli. No al fumo nei parchi napoletani, se nel raggio visuale del fumatore compaiono bambini o donne incinte (non sarà eccessivo in una città avvelenata dall'immondizia?
«Macché; il divieto coniuga ambiente e tutela della salute »). Ancora: no agli ogm. No all'intervento italiano in Afghanistan nel 2001. No ovviamente al ponte sullo Stretto e al tunnel della Valsusa. Ma no pure alla pesca del tonno rosso e all'albero di Natale («basta tagliare abeti; meglio quelli sintetici, oppure il presepe. Napoletano»).
«Bello, moro e dice sempre no» titolò La Stampa. Eppure di sì ne ha detti molti. Sì alla nomina a «patrono del pesce azzurro» del neomelodico Gigi D'Alessio, e a subcomissario per i rifiuti di Claudio De Biasio, prontamente arrestato («veramente mi ero limitato a inserirlo in una rosa di nomi...»). In Parlamento si è battuto per la creazione del museo del mandolino, di una lotteria da abbinare al festival di Sorrento, di una cattedra di agraria a Cassino. E poi per il contratto degli operatori shiatsu, in difesa dei pit-bull, contro la sparizione dei gelati Algida nel Napoletano, «forse a opera della camorra». Suggerì di adottare in blocco le pecore sarde e di proclamare la pizza «patrimonio dell'umanità». «Sono ecologista fin dal liceo classico - spiegò - . Se si fa il bagno a via Caracciolo è merito nostro! E siamo stati noi, attraverso il ministro verde Gilberto Gil, a ottenere che il Brasile votasse in favore dei grandi cetacei!». Contestato è invece il noto episodio della visita da ministro dell'Agricoltura alla fattoria modello: «Che bella mucca!». Era un toro. Lui però nega: «Non è vero. E poi uno mica si china a controllare...».
La grande fama venne con il coming- out, provocato da un memorabile corteo pre-Gay Pride sotto il ministero («Pecoraro vieni giù/ che sei frocio pure tu»). Lui la prese bene, e ammise la sua bisessualità. «Sono quelle cose che si dicevano a sedici anni, così, per fiutare un po' l'aria» scosse il capo Nichi Vendola. Poi Pecoraro precisò: «Sono un uomo mediterraneo che sente in sé la tradizione greco-romana». Infine, a Vanity Fair: «Da quando sono uscito allo scoperto, con le donne acchiappo di più». Marina Ripa di Meana assentì: «Aspetto epico da ragazzo di vita pasoliniano; riccetti neri, occhi malandrini, parola abrasiva; dopo mezz'ora, il più delle volte si è diventati amiconi di Pecoraro Scanio». Ha cantato a Sanremo, ballato a Furore, fatto un coro con Alessandra Mussolini da Costanzo. Si è anche esibito con Aida Yespica al Bagaglino; come quasi tutti i politici, però. Originale fu invece la torta per il compleanno di Tangentopoli, offerta davanti a Montecitorio con al posto della ciliegina un paio di manette; seguì festa al Gilda on the Beach, con Pecoraro che saliva su un cammello incitando: «Ad Hammamet!».
Suo il primato di dichiarazioni all'Ansa: 2627, come da complesso calcolo aggiornato a tre anni fa. Nella classifica di Porta a Porta, invece, è secondo: con oltre cinquanta apparizioni, tallona Bertinotti. «E' che io funziono si è schermito lui - . Dicono che sia vanitoso; è vero, ma a modo mio. La mia vanità non è nell'apparire; è nel persuadere. Conquistare le anime e le intelligenze, vedere l'interlocutore battuto, l'ascoltatore sedotto: ecco la mia vanità». «Il fatto è - tagliò corto Vespa - che mentre altri fanno i difficili, ogni volta che invito Pecoraro, lui viene sempre».

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Aborto, Binetti prende distanze da proposta FI.

(Infoparl) La senatrice Pd, Paola Binetti, prende le distanze dalla proposta Bondi. L'ex esponente della Margherita lo afferma durante l'intervista rilasciata ai microfoni di Infoparl.

La mozione di FI è stata presentata per rivedere le linee guida della Legge 194, sulla base della necessità di tenere conto delle nuove possibilità tecnologiche che rischiano di inficiarne i principi ispiratori. "L'impostazione di Fi - spiega la senatrice - riguarda solamente lei", e aggiunge "Per quanto riguarda me, parlando di 'revisione' credevo proprio di mettere all'attenzione di tutti il fatto che questa legge era trattata in maniera disuguale nelle parti che la compongono."

Interrogata sulla laicità all'interno del Partito democratico, che in questi giorni sta completando la sua carta dei valori, Paola Binetti risponde senza indugi: "Anch'io, stando sul fronte della tutela della vita, compresa la sacralità della vita, a cui ha fatto riferimento l'idea del Santo Padre, ho un ispirazione laica, laica com'è la difesa della vita che è il primo dei valori fondamentali dell'uomo".

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L'omofobia dilaga in Spagna nonostante le leggi.

Lo afferma un'inchiesta del quotidiano El Pais.

(Juan Pablo Ismael Rodriguez - lamanicatagliata.com) L'omofobia dilaga in Spagna nonostante le avanzatissime leggi, nonostante l'appoggio di oltre il 70% degli spagnoli al matrimonio gay. E sono gli adolescenti a preoccupare. Una percentuale che va ben oltre il 60 per cento non sopportano di vedere due uomini che si abbracciano o baciano, il 25 per cento dichiara di provare ''imbarazzo'' a vedere scene di affetto tra gay o lesbiche. La maggior parte degli attacchi omofobi viene da minori di trent'anni. Una realtà che è ben lungi dall'esere sradicata e una testimonianza, quella che viene dall'inchiesta del quotidiano spagnolo, che dovrebbe insegnare anche agli Italiani, a quelli che pensano che fatta una legge risolto il prioblema, che al contrario il rischio, anche con una legge ad hoc, è quello di una recrudescenza dell'Omofobia che però sarebbe finalmente punita.

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"La musica celata" nel Cenacolo di Leonardo.

(Booksblog) È appena uscito per l’editore Vertigo un libro rivoluzionario sull’”Ultima Cena” di Leonardo Da Vinci. La musica celata. Un mistero svelato dopo cinquecento anni, del musicista e informatico Giovanni Maria Pala, porta alla luce un inedito e finora insospettato messaggio occulto dell’affresco che, coi suoi misteri, ha appassionato i lettori di Dan Brown e del suo Codice Da Vinci.

Il Cenacolo potrebbe nascondere in sé una traccia musicale. Leonardo, già rinomato suonatore di lira - oltre che pittore, architetto, inventore e tutto il resto - può aver disposto le mani degli Apostoli e il pane della mensa in modo tale da scrivere una melodia musicale segreta, ma perfettamente strutturata e armoniosa. Una sorta di struggente requiem che fa da colonna sonora all’ultimo pasto di Gesù.

Questa è la tesi dell’autore, che ha voluto allegare al libro anche un CD musicale contenente proprio la misteriosa traccia dell’”Ultima Cena”. Il testo, primo e finora unico al mondo su tale argomento, non è scritto come un saggio ma piuttosto come un diario quotidiano. Tra le sue pagine, l’autore ha annotato passo dopo passo le sue scoperte e le sue ipotesi, come un novello Indiana Jones pittorico-musicale, di modo che qualunque lettore potesse ripercorrere e verificare tutti i passaggi di questa incredibile scoperta.

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