(Adnkronos Salute) Scoperto il gene che fa sentire le donne un uomo. La variante associata al transessualismo femminile è in un gene che codifica un enzima chiamato citocromo P17, che sovrintende al metabolismo degli ormoni sessuali. La presenza della mutazione si traduce in una concentrazione più alta del normale di ormoni sessuali, sia maschili che femminili, nei tessuti. Con conseguenze nello sviluppo cerebrale sin dalle prime fasi di vita.
Il transessualismo, in genere, viene considerato una condizione frutto di un complesso di interazioni: geni, ambiente e fattori socioculturali. Ma ora i ricercatori dell'università di Vienna affermano convinti di essere riusciti a trovare "la base genetica che fa sentire le donne appartenenti all'altro sesso". Lo studio è pubblicato su Fertility and Sterility.
La variante genetica transex è stata scoperta incrociando i patrimoni genetici di 49 transessuali donna-uomo, 102 transessuali uomo-donna e 1.669 persone con identità sessuale, fisica e mentale corrispondente. Così facendo, i genetisti austriaci hanno scoperto che la modificazione genetica è molto più comune tra gli uomini. Ma nel sesso maschile le percentuali non differiscono tra chi è transex e chi no. Al contrario, la mutazione nelle donne è presente nel 44% delle transessuali e nel 31% di quante si sentono bene nel loro corpo.
Queste differenze spiegherebbero, ipotizzano gli scienziati, la condizione di quelle donne che si sentono in un corpo sbagliato e invece vorrebbero essere uomo. "Colpa della variante genetica che fa aumentare la concentrazione degli ormoni sessuali, compreso il testosterone. E degli effetti che questi squilibri hanno sul cervello anche nelle primissime fasi di vita", concludono.
venerdì 1 agosto 2008
Sesso: scoperto gene transex, fa sentire la donna un uomo.
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20:55:00
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mercoledì 18 giugno 2008
Uno studio made in Italy svela il perche' genetico dell'omosessualita' maschile.
Il tratto genetico si eredita per linea materna e aumenterebbe la fecondità femminile.
(Ansa) L'omosessualita' maschile ha una predisposizione genetica ereditata dalla madre. Lo sostiene lo studio di un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Padova, pubblicato sulla rivista 'PloS_ONE', secondo il quale i geni dell'omosessualita' maschile sono stati individuati sulla base di un modello matematico.
Il gruppo e' composto dai professori Andrea Camperio Ciani, del Dipartimento di Psicologia generale dell'Universita' di Padova, Giovanni Zanzotto, del Dipartimento di Metodi e Modelli matematici dell'ateneo padovano, e Paolo Cermelli, del Dipartimento di Matematica dell'Universita' di Torino, secondo i quali si tratta di 'selezione darwiniana'. Il modello matematico elaborato all'Universita' di Padova riguarda solo l'omosessualita' maschile e non quella femminile.
Una scoperta che, afferma il prof.Camperio Ciani, docente di Etologia e Psicologia evoluzionistica, rovescia gli stereotipi comuni per i quali i gay sono 'contro-natura': 'Il nostro studio - rileva - sembra invece spiegare che fanno parte di un disegno evoluzionistico assolutamente naturale, che punta ad aumentare la fecondita'. Siamo di fronte a una sorta di 'strategia di selezione fra geni da parte della natura'. In sostanza, spiega il prof Ciani, 'il modello matematico dimostra tutti e quattro gli assunti da cui eravamo partiti. Ovvero: l'omosessualita' maschile e' sempre presente in tutte le popolazioni della terra; nessuna popolazione e' totalmente composta da gay; l'eredita' e' assimetrica, legata al ramo materno; i gay hanno da parte materna nonne, zie, cugine, che fanno piu' figli rispetto alla media'.
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21:02:00
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martedì 12 febbraio 2008
Eccezionale scoperta. Aids: Individuata la molecola che lo diffonde.
(The instablog) Finalmente un nuovo spiraglio nella lotta all'Aids, è stata scoperta la molecola che lo diffonde.
Un gruppo di scienziati diretti da Anthony S. Fauci, hanno scoperto la molecola che diffonde il virus dell’Aids.
Un recettore umano che aiuta il virus ad attaccare il sistema immunitario dell’uomo e diffonde conseguentemente la malattia.
Una scoperta fondamentale che darà la possibilità di sperimentare nuove terapie e nuovi farmaci, per arrivare a sconfiggere definitivamente questa malattia mortale.
mercoledì 9 gennaio 2008
Etero o gay la scelta non è libera: Un gene decide il gusto sessuale.
(La Repubblica) Quando si parla di “desiderio” sessuale bisogna sapere che la scelta che ognuno fa non è poi così libera come si pensa, ma è guidata da un “programma” ben preciso definito dal cervello. Sempre più ricerche, infatti, dimostrano che gli uomini eterosessuali possiedono circuiti neurali che li spingono a cercare nelle donne il loro appagamento del desiderio, mentre nei gay tali circuiti sarebbero diversi. I cervelli delle donne invece, sembrano essere organizzati soprattutto per cercare uomini che, almeno apparentemente, sappiano provvedere a loro ed ai loro figli. Stando alle ultime ricerche - riassunte in un articolo apparso sul New York Times - mentre un uomo nasce con un indirizzo sessuale ben definito, nelle donne questo lo è di meno e succede spesso che l’indirizzo lesbico si manifesti in età adulta. Il cervello dunque, risulta essere un “organo sessuale” davvero importante anche se esso si comporta in modo assai diverso negli uomini e nelle donne.
Spiega Larry Cahill dell’Università della California che ha pubblicato una ricerca sull’argomento su Nature Reviews Neuroscience: “Che il cervello nei due sessi abbia comportamenti diversi è un dato di fatto, anche se va contro il senso comune. Le aree della corteccia, ad esempio, la parte del cervello che lavora per le elaborazioni di più alto livello, sono più spesse nelle donne. L’ippocampo, dove vi sono le basi della memoria occupa una frazione più grande nel cervello femminile”.
Una differenza notevole è poi il fatto che il cervello degli uomini è, in linea di principio, orientato sessualmente verso le donne. La prova più diretta giunge dai casi di incidenti durante le circoncisioni, in cui i bambini che hanno perso il pene e sono stati allevati come femmine, nonostante un forte incitamento sociale a comportarsi come tali, da adulti mostrano un desiderio sessuale diretto alle donne e non agli uomini.
“Se non si riesce a far sì che un maschio senza pene per tutta la vita sia attratto dai maschi, quali altre condizioni psicosociali potrebbero indirizzare un maschio ad essere gay?”, sottolinea Michael Bailey, esperto di orientamento sessuale alla Northwestern University (Usa). E dunque chi lo orienta verso questa scelta? È presumibile che la mascolinizzazione del cervello che avviene ad opera di un gene noto come SRY ancora in fase fetale, plasmi alcuni circuiti neurali che fanno si che gli uomini desiderino le donne. Se così è, questi circuiti sono collegati in modo diverso nei gay.
Ma chi induce questa diversità? Secondo Bailey vi deve essere un indirizzo genetico. Ed è la prova-gemelli che lo dimostrerebbe. I gemelli monovulari sono spesso al centro delle ricerche sull’ereditarietà perché possiedono un patrimonio genetico identico e quindi eventuali differenze di comportamento sessuale tra un gemello e l’altro non dovrebbe derivare da un’origine genetica. Basandosi su questa considerazione Bailey ha condotto ripetute ricerche e stando ai risultati, se un gemello monovulare risulta omosessuale, nel 52% dei casi lo è anche l’altro. La percentuale scende al 22% nel caso di gemelli biovulari, cioè con caratteristiche cromosomiche leggermente diverse
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15:48:00
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martedì 8 gennaio 2008
Trovato lo Zac Efron italiano: E' Jacopo Sarno.
Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia della Rancia , che ha svelato chi interpreterà la parte di Zac.
Sarà JACOPO SARNO , già conosciuto nel mondo teatrale per la sua interpretazione nel musical "DATEMI TRE CARAVELLE" dove interpretava Diego il figlio di Cristoforo Colombo.
Jacopo Sarno , nato a Milano, il 1 settembre 1989, Altezza 1,73 , Occhi blu, Capelli castano chiari, vanta un cv già di tutto rispetto, avendo già partecipato a diverse fiction ("DON MATTEO", "DON LUCA", "IL MAMMO", ndr), e essendosi cimentato anche nel doppiaggio (voce di Harry Potter nei videogames 1 e 2, di spot televisivi etc) e nel canto.
Preparatevi a seguirlo!
venerdì 4 gennaio 2008
The New Story: quando il web è un’arma a doppio taglio.
Dopo il successo del primo album eccovi al secondo lavoro. Ci raccontate com’è nato e se c’è un luogo in particolare che ha ispirato questo vostro disco?
È nato come sempre accade nella nostra sala prove. Che poi è il nostro rifugio. Ma come ogni buon gruppo rock nasce dalla nostra fortissima passione per la musica. Dietro c’è stato un lavoro abbastanza lungo, da gennaio a settembre del 2007.
La scelta di cantare in inglese arriva da lontano, visto che voi avete già e abbondantemente utilizzato proprio l’inglese.
Sì, questo è vero. Ci siamo trovati sempre a nostro agio con la lingua inglese, anche perché il nostro retroterra culturale arriva dall’ascolto di gruppi e artisti non italiani. In questo disco, invece, abbiamo deciso di inserire dei brani nella nostra lingua perché sentivamo un’esigenza che andava in questo senso.
Quali sono state le reazioni da parte dei fan a questo vostro piccolo cambiamento, ci riferiamo ai testi in italiano.
Devo dire molto positive, anche al di sopra delle nostre stesse aspettative. Per noi è stata una vera sorpresa visto che quando si cambia non è sempre facile avere un alto gradimento da parte del pubblico che sino a quel momento ti ha seguito con estremo interesse.
Per band giovani e formate da giovani, come siete voi, il mondo di internet legato a quello della musica cosa rappresenta?
È uno strumento importante per la diffusione della musica che in questo modo ha allargato il suo raggio d’azione. Certo, andrebbe regolamentato, ma su questo credo che siamo tutti d’accordo. Come siamo tutti d’accordo che può essere un’arma a doppio taglio. Se, infatti, da un lato di regala la popolarità anche in pochissimo tempo dall’altro lo scaricare senza pagare produce un danno alle band.








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