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giovedì 4 ottobre 2007

Giù le mani dai blog!

(Un belle histoire blog) Non so se avete sentito la storia di questo blog.
"Mastella Ti Odio" è un blog nato con intenti puramente satirici che commenta articoli, apparizioni tv, post del blog ufficiale accompagnando il tutto con spassosi fotomontaggi. Intenti che il lardoso trasformista ceppalonico (ci adattiamo ai suoi modi rudi) che sappiamo non esser dotato di una grande dose di autoironia, come immaginerete, non ha gradito, tanto da denunciare i proprietari del blog alla Polizia Postale richiedendone l'oscuramento.
Questi ultimi si sono immediatamente informati interpellando Google (il blog è su Blogspot) sulla possibilità di oscurare il blog. Ora il blog, potete vederlo coi vostri occhi se la mannaia della censura mentre vi scrivo non ha già iniziato a cadere impietosa anche sulle teste di noi blogger, non viola in alcun modo il codice civile nè il codice penale.
Il blog non si propone come il blog ufficiale di Mastella (peraltro citato nei post e nei link del blog satirico... se volete farvi due risati, scrivere al senatore dalla censura facile potete farlo QUI) , errore fatto dagli stessi autori che avevano in quel caso impersonato un "Fake Casini" e che si son beccati (in quel caso per me a ragione) una querela per aver tentato di passare per Pierferdy che ovviamente non c'ha visto più dall'incazzatura che s'è preso. Tantè che invece il blog in questione è invece scritto sin dall'inizio in terza persona, quindi non si creano proprio dubbi di sorta. Il blog non inneggia alla violenza, l'odio (cercare sul dizionario la parola "odio") non viola di per se nessuna legge e manifestare apertamente il proprio odio ed il proprio dissenso nei confronti di qualcuno non dovrebbe costituire reato ma quella libera manifestazione del proprio pensiero garantita dalla Costituzione che ci permette di star qui a sparare talvolta minchiate e talvolta cose più serie. Non sussiste calunnia perchè il blog dice, riporta e commenta solo ed esclusivamente cose vere. Blog e siti di questo genere che bersagliano impietosamente politici e personaggi noti in altri paesi spopolano e a nessuno verrebbe in mente di farli chiudere (uno per tutti è http://whitehouse.org che prende in giro http://whitehouse.gov, il sito ufficiale della Casa Bianca) , a meno di non voler scatenare rivolte epocali. Intanto, appoggio chi chiede come mai la Polizia Postale non si occupi di oscurare siti come quello del neonato Partito fascista Repubblicano (quello sì fuori legge...e costituzionalmente). Nel frattempo qualcun altro spera che, trovandosi i server di Blogspot in California, l'azione legale intraresa non possa andare a buon fine. Il problema di fondo è che la chiusura, peraltro del tutto ingiustificata, di un blog creerebbe un precedente pericolosissimo che non sarebbe esattamente una botta di salute per un paese come il nostro che sembra poter contare ormai solo su internet come canale di libera informazione, oltre che di opinione. Faccio notare che la strada che si profila all'orizzonte ci avvicina molto più a paesi dove son presenti dei regimi (vedi Cina dove non solo la censura e all'ordine del giorno ma dove da poco, non è più possibile mantenere l'anonimato sul proprio blog) che a paesi liberi dove un personaggio pubblico discusso ma allo stesso tempo autoironico ed intelligente su una cosa del genere si sarebbe fatto una grossa e grassa (sic!) risata. Senza contare che non si sarebbe mai permesso di dire esplicitamente o meno che "gli affari suoi" non son cose che riguardano il paese. P.S. E' di stamattina la notizia che, dopo l'ennesimo salvataggio del Governo *per il rotto della cuffia*, il Mastellone sia stato richiamato d'urgenza dagli studi di Porta a Porta (dove era ospite ad una puntata sui compensi dei politici dichiarando "ci danno un pò meno del dovuto") per partecipare alla terza votazione consecutiva sulla fiducia a Visco. Ma ve pare normale

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Arabia Saudita: Condannati a settemila frustate per omosessualità.

Riad, 4 ott. - (Adnkronos/Dpa) - Due sauditi sono stati condannati a settemila frustate per aver commesso "atti sessuali".
Ne ha dato notizia il quotidiano di Riad "Okaz", secondo cui le autorita' saudite hanno iniziato a comminare la pena, suddivisa in piu' fasi, da martedi' scorso.
Un terzo saudita e' stato invece condannato a 470 frustate con l'accusa di produzione di droghe e di resistenza alle forze di sicurezza.

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Quando si vede omofobia ovunque.

(River blog) Quattro uomini sono intenti a fare sesso tra i cespugli, a Bristol.
Vengono notati da quattro pompieri, insospettiti dai rumori, che puntano contro di loro un potente faro. Ne nasce un caso.
Uno dei quattro infrattati, sentendosi offeso e violato nella sua intimità, protesta ufficialmente con la stazione dei pompieri, arrivando addirittura a parlare di omofobia. Il risultato?
Il comandante della stazione è stato drastico: stipendio sospeso per tre mesi e una multa di 1500 euro ciascuno.
Quegli stessi soldi saranno poi devoluti ad un’associazione che si batte per i diritti dei gay. Se fosse successo a Roma, l’Arci Gay si sarebbe incatenato alla pompa dei vigili del fuoco.
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Gran Bretagna, sesso tra gay nel parco: puniti i vigili del fuoco "disturbatori".
(Il Messaggero) Sono stati sospesi per tre mesi: due hanno dovuto pagare una multa da 1500 euro, un altro è stato degradato e per il quarto è arrivato un ammonimento scritto.
Quattro vigili del fuoco, in Gran Bretagna, sono stati censurati e multati per aver disturbato un gruppo di omosessuali che facevano sesso all'aperto in un parco.
Secondo la stampa britannica i pompieri hanno acceso le torce dal mezzo su cui viaggiavano direzionandole su un gruppo di cespugli nella zona verde detta Downs a Bristol, di giorno frequentata da gente che fa picnic e jogging, ma che di notte è nota per essere un luogo d'incontro tra gay per incontri sessuali.
Uno dei quattro uomini che si sono visti puntare le luci addosso ha contattato l'organizzazione per la lotta all'Aids Terrence Higgins Trust, che gli ha consigliato di presentare una lamentela formale per il comportamento dei pompieri.

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Primarie alla napoletana: a Quarto si vota per Veltroni e compagni nella sede di An.

(Panorama) Democrazia e pluralità, continuano a predicare i candidati nazionali del Partito Democratico. E il messaggio, almeno in Campania, sembra essere stato preso fin troppo alla lettera: se qualche giorno fa il sindaco di Salerno, Enzo De Luca, aveva invitato gli elettori del centrodestra a recarsi alle primarie, a Quarto, a nord di Napoli, hanno fatto di meglio. Uno dei seggi che ospiteranno le lezioni del leader del nuovo partito di sinistra si terrà infatti in una sede di Alleanza Nazionale. Altro che il corteggiamento, tutto mediatico, del super favorito Walter a Veronica Lario.

Qui si fa sul serio: basta fare un salto nella sede di via Santa Maria: all’esterno campeggia il simbolo e il tabellone di Alleanza Nazionale, con tanto di fiamma tricolore targata MSI, all’interno le bandiere dell’Ulivo ed i manifesti di Veltroni, Bindi, Letta e compagni.
Una sezione “double face”, che non ha mancato di suscitare polemiche. I dirigenti locali di An sostengono di avere dismesso la sede già dal 15 settembre scorso, ma l’ex segretario di sezione, Armando Romano, a chi gli chiedeva spiegazioni, ha risposto: “Le suppellettili che stavano dentro, sono ancora del partito: ce le ho portate io. E potrei anche pensare di andare a ritirarle, prima che” conclude l’ex segretario “molti degli iscritti se ne vadano con Storace”.

A meno che, presi allo sprovvisto e considerata la comodità, gli aennini flegrei non decidano di iscriversi al nascente Pd. In quel caso, non dovranno neppure cambiare sede.

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Smau torna per la classica 3 giorni di Ottobre.

(Pianeta.com) Appuntamento fisso che a piccoli passi si avvicina al mezzo secolo (compirà 50 anni nel 2013, e chissà quali novità anticiperà!) Smau torna per la classica 3 giorni di Ottobre.

Dopo la ristrutturazione del biennio precedente – che ha visto la nascita di E-academy, il polo didattico all’interno del quale prendono vita numerosi seminari e incontri formativi – Smau si ripresenta ai suoi 50.000 fedelissimi con una discreta rappresentanza di operatori esteri (20%) e 2000mq dedicati alle Iniziative Speciali, che raddoppiano la presenza rispetto al 2006.

A chi obietta che Smau è diventato un contenente senza contenuto, l’ad di Promotor International risponde che Smau si è data una connotazione precisa, orientandosi verso il B2B con particolare attenzione ai decision makers aziendali nel settore ICT, nodi dell’economia nazionale e dello sviluppo tecnologico italiano.
Questa è Smau, non un’accozzaglia di novità hi-tech per il piccolo consumatore alla ricerca dell’erede dell’Ipod. Inglobata nell’ottica corretta, la manifestazione di Rho-Pero stenta a perdere il suo fascino catalizzatore, se è vero che non mancherò di incrementare, se pur di poco, il numero di visitatori totali rispetto all’anno precedente. 50.000 e spiccioli, per dichiarare ancora una volta che Smau non è un marchio decadente.

E poi, riprendendo il titolo: per chi è del mestiere, questo mese di Ottobre, con gli echi dell’estate e l’affacciarsi del freddo inverno, senza Smau non sarebbe lo stesso. www.smau.it/

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Giulietta e Romeo arriva a Milano: ecco il comunicato stampa.

Dal 4 al 7 ottobre 2007, al DATCHFORUM di Assago e disponibile per gli abbonati del Teatro Ventaglio Smeraldo , arriverà GIULIETTA E ROMEO di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella.

Dall'estro e la genialità di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella, la storia d'amore resa eterna da Shakespeare diventa l'opera popolare Giulietta e Romeo, il frutto del talento di due grandi artisti del nostro tempo e dell'esperienza dei maggiori professionisti delle scene italiane ed internazionali.
Giulietta e Romeo arriva a Milano e sarà in scena al DatchForum, disponibile anche per gli abbonati del Teatro Ventaglio Smeraldo, dal 4 al 7 ottobre 2007.
Dopo il successo mondiale di Notre Dame de Paris, applaudito da oltre quindici milioni di spettatori, Riccardo Cocciante torna con una nuova opera tutta italiana ispirata al Romeo e Giulietta di Shakespeare, che già nelle sole date andate in scena a Verona ha registrato subito un nuovo record: 100 000 presenze in sole dieci serate.
Un cast di giovanissimi Montecchi e Capuleti, diretti dal regista Sergio Carrubba con la coreografia di Narciso Medina Favier e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci, portano sulla scena uno spettacolo complesso, attuale, intenso. Grazie alla tecnica di Paola Ciucci, Giulietta e Romeo si trasforma in un "cinema dal vivo" grazie a una scenografia "dinamica animata", affidata a proiezioni tridimensionali che trasformano il palco in funzione del dramma.

La trama, fedele all'originale ad eccezione del finale, oltre a raccontare l'amore puro e tragico dei due giovani, pone l'accento sull'antagonismo e sullo scontro fra bande giovanili, temi, ancora oggi, estremamente attuali.
Dopo Milano, Giulietta e Romeo sarà a Roma al Gran Teatro dal 18 ottobre. Il calendario per il 2008 è ancora in definizione ma vedrà l'arrivo dell'opera nelle maggiori città italiane.
Giulietta e Romeo è una produzione Boventoon presentata da Friends And Partners e Gianmarco Mazzi.

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