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lunedì 10 marzo 2008

Giochi gay a Roma. Vergognose e faziose polemiche a destra e a sinistra per poche briciole.

GIOCHI GAY, LA DESTRA ALL’ATTACCO DELLA MELANDRI.
La replica del ministro: «La cifra finanziata è solo lo 0,38% del fondo».

(Alessandro Ferrucci - L'Unità) Si fanno le pulci. E gli si dà il clamore di un «elefante». Secondo il Giornale, il ministro Giovanna Melandri è da crocifiggere per un finanziamento statale di «dubbia» utilità: i Giochi olimpici dei gay in programma a Roma nel 2009 e organizzati dall’Arcigay. La somma? 55mila euro. Apriti cielo. «La cifra - precisa una nota del ministero - fa parte dei 15 milioni di euro complessivi a disposizione del Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale». Insomma solo «lo 0,38% del totale». Ma questo per l’esponente di Forza Italia, Isabella Bertolini, «poco importa. I Gay Games non hanno alcuna rilevanza, e quindi non dovevano avere il becco di un quattrino. Si elargisce pubblico denaro agli amici degli amici che organizzano un evento inutile».
«Peccato» che oltre i Gay Games, il ministero finanzia altre «52 eventi e manifestazioni di diverse discipline». Nella lista dei progetti ammessi, sulla base dei criteri contenuti in un decreto ministeriale risalente al 25 giugno 2007, pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2007, «figurano eventi e manifestazioni relativi a numerosissime e diverse discipline sportive, a sport famosi e meno famosi, ricchi e meno ricchi, noti e meno noti», si legge in una nota del ministero guidato da Giovanna Melandri. «Nell’iter di selezione delle molte domande pervenute è stata soprattutto valutata la capacità, che è diffusa nell’intero settore sportivo italiano, di organizzare eventi di caratura e prestigio internazionale nonché di valorizzare il ruolo di promozione sociale (lotta alla discriminazione, inclusione etc) che può essere svolto dallo sport». Tra i tanti eventi, infatti, ne figurano alcuni molto noti come i Campionati Mondiali di nuoto che si terranno a Roma nel 2009 o la Finale di Champions League 2009 ed altri meno noti «ma di alto valore sociale come la Coppa del Mondo di pallacanestro per disabili che si terrà nel Lazio nel 2008 ed altre iniziative promosse dal Comitato Paralimpico Nazionale, i Giochi Europei Maccabi 2007, le Universiadi di Torino 2007 e la Homeless Cup di calcio». Anche quest’ultima messa all’indice dal Giornale come «prebende per sedurre l'elettorato progressista che rischia di scivolare a sinistra». Per loro 47mila euro mal spesi, nonostante, come ricorda il preambolo della Carta Olimpica, lo sport «ha come scopo di contribuire alla costruzione di un mondo migliore e più pacifico educando la gioventù per mezzo dello sport, praticato senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play». Ma, questo, a loro, non interessa; a loro piace più attaccare e cercare della raffinatissima ironia, mascherata da spunto di riflessione: «In cosa consistono le olimpiadi gay non lo sappiamo...» si chiede, appunto, un «incuriosito» Paolo Bracalini. Forza delle elezioni.

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