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venerdì 14 marzo 2008

E' davvero morto il fascismo? La Mussolini accusa: "Nel Parlamento Europeo solo burocrati e omosessuali".

Mussolini: alla fine ci faranno entrare nel PPE anche con Ciarrapico. Sono burocrati ed omosessuali.
(Il Corriere della Sera) Ha visto, signora Mussolini, Claude Junker dice che «nel Partito popolare europeo non c'è posto per i fascisti». «Chi?». Juncker, signora, premier del Lussemburgo e presidente dei ministri europei dell' Economia. «Ah, sì! Questo qui, con un cognome che pare uno yogurt, non si è accorto che il fascismo non c'è più. C'è ancora, invece, il comunismo. Il signor yogurt, con i suoi fermenti lattici, invece di criticare Ciarrapico, dovrebbe stare attento a tipi come Bassolino...».

Ciarrapico è candidato al Senato per il Popolo della Libertà. Ha dichiarato di non aver mai rinnegato il fascismo, quindi secondo Juncker nel Ppe non c'è posto per lui. Alessandra Mussolini è candidata alla Camera per il Popolo della Libertà ed è sicura che non succederà proprio nulla: «Figuriamoci! Io sono parlamentare europea, li conosco bene quei burocrati! Signori che votano per le balene... Quelli farebbero entrare chiunque, è tutta una questione di numeri. Crescono e ottengono più fondi».

Anche per Gianfranco Fini ci sono veti all'ingresso nel Ppe. Un anno fa si oppose il presidente Martens. «Ma no! Fini ormai non ha più problemi. Ripeto: in Europa prendono tutti...». In realtà, Buttiglione fu respinto come commissario europeo. «Prese le distanze dagli omosessuali. E nel Parlamento europeo c'è un'alta percentuale di omosessuali».

D'accordo, ma Ciarrapico ha fatto le lodi del Duce. «Ciarrapico voleva candidarsi con Veltroni e non c'è riuscito. Il suo fascismo è una predisposizione sentimentale ». Berlusconi lo candida in funzione anti-Storace? «Macché! Storace è morto da solo. Non prenderà nemmeno un voto. Ciarrapico è candidato perché ha dieci quotidiani. Possono tornare utili».
Quel suo cognome, Mussolini, attrae voti? «Quel cognome fa prendere voti perché davanti c'è il mio nome, Alessandra». Lei cosa pensa del fascismo? «Oggi si può dire fascista qualcuno come Ciarrapico. O qualche anziano nostalgico. O qualche giovane affascinato dalla figura di mio nonno, vero rivoluzionario. Sarebbe però assurdo riproporre il fascismo, che è morto con Mussolini e appartiene alla storia. La gente non è interessata a fatti superati, si occupa di come trovare i soldi per la spesa. Quelli che hanno paura del fascismo possono stare tranquilli».

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