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venerdì 8 febbraio 2008

Nel film "Vicky Cristina Barcelona" scena lesbo tra Scarlett e Penelope.

"Scioccante ed erotica". Con questi aggettivi, Page Six descrive la scena di sesso tra Penelope Cruz e Scarlett Johansson nel prossimo film di Woody Allen "Vicky Cristina Barcelona". "Penelope e Scarlett entrano in una camera oscura con le pareti dipinte di rosso, lasciando il pubblico ad annaspare" racconta. Più tardi le due hanno anche un rapporto a tre con Javier Bardem, che nella pellicola è il marito della Cruz.

"Vicky Cristina Barcelona", per la cui location Allen ha scelto appunto la città catalana, sta per essere ultimato e sarà nei cinema alla fine del 2008.
Ha nel cast, oltre alle due attrici e Bardem, anche Patricia Clarkson, Rebecca Hall, Kevin Dunn e Chris Messina. La trama è quella di una commedia romantica animata da un triangolo amoroso. Scritto e diretto da Woody Allen, racconta le avventure romantiche di Vicky e Cristina, due giovani turiste americane in Spagna, alle prese con un talentuoso pittore (Javier Bardem) e con le gelosie della sua ex moglie (Penelope Cruz).

Vicky (Rebecca Hall) sta per sposarsi. Cristina invece (Scarlett Johansson) è uno spirito libero in cerca di qualche avventura.
Una volta entrati in relazione l'uno con l'altro, i protagonisti si ritrovano catapultati in situazioni comiche ed erotiche spinte al limite. E' in questo contesto che Penelope e Scarlett vivono la loro avventura lesbo.
Sul set invece le cose sono andate diversamente: Allen, secondo indiscrezioni, avrebbe perso la testa per la Cruz, trasformandosi in un corteggiatore alle prime armi tutte le volte che la incontrava. "Woody è sempre nervoso ed eccitato quando c'è Penelope - ha raccontato Scarlett- tanto che comincia a balbettare come un idiota il suo nome Uh-uh-uh P-Penélope, P-Penélope!

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Un'aneurisma ha ucciso la pornostar Lollip. I primi accertamenti del medico legale.

(TGCom) Sarebbe morta per un aneurisma l'ex pornostar Lollipop, trovata nella sua villetta all'Olgiata martedì scorso, dalla madre. Lo riferisce la Gazzetta dello Sport, secondo cui il decesso, stando ai primi accertamenti de medico legale, sarebbe dovuto a cause naturali. "Federica (il vero nome dell'attrice era Maria Federica Besetti) era pulita - dice un'amica.- Non toccava vino, non fumava, non si drogava e non aveva l'Aids".

I risultati ufficiali dell'autopsia sul corpo della ragazza verranno però comunicati alla madre nelle prossime settimane. Lollipop, al momento del decesso, era sul letto con le gambe incrociate come se stesse guardando la televisione, circondata dai suoi cani.
Chi l'ha conosciuta la ricorda come una ragazza spiritosa, normalissima, nonostante le scelte "scandalose", tranquilla. Era testimonial di Conto Tv, canale hard in onda su Sky e i colleghi la descrivono come "sorridente, ma molto seria" professionalmente parlando.

"Era tifosa della Roma - racconta l'amministratore di Conto tv, Marco Crispino, a "Il Messaggero". - Quando mi ha chiamato Luca per dirmi che cosa era successo sono rimasto sconvolto: gli ho detto 'stai scherzando?'.
Proprio martedì pomeriggio ero a Lucca per girare uno spot e negli spogliatoi si scherzava con i giocatori, che spesso ci chiedevano di mandargliLollipop come premio partita. E, in quell'occasione, gli avevo risposto che era stato un peccato pensarci tardi, se no la potevo chiamare...".
Nata a Roma, Federica aveva debuttato nel cinema hard con "The witch and the bitch", girato la serie "Lollipop e le sue amiche" e "L’Angelo Azzurro". Aveva girato anche una telenovela hard core per il canale satellitare Stream. Nel 2001 si era parlato di lei perché aveva intentato una causa al gruppo musicale delle Lollipop colpevoli, secondo lei, di averle rubato il nome.

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Berlinale, si apre nel segno dei Rolling Stone.

(La7) La band e Martin Scorsese matattori della serata inaugurale.
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Milano, un Curdo stuprato, arrestati due connazionali.

Dopo la tappa in Italia, era diretto verso il Nord Europa Curdo stuprato, arrestati due connazionali.

(Il Corriere della Sera) Sono stati catturati dalla squadra Mobile di Milano due curdi accusati di aver stuprato un connazionale di 20 anni, da poco arrivato in Italia, la notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio. La settimana scorsa uno di loro era stato fermato con l'accusa di violenza sessuale di gruppo e il pm Stefano Civardi aveva chiesto la convalida del fermo, firmata dal gip Luisa Savoia. Giovedì la polizia ha rintracciato anche il secondo. Deve rispondere della stessa accusa. La vittima era riuscita a liberarsi dai suoi aggressori, che conosceva, attorno alle 5 di mattina, scappando dalla finestra e calandosi lungo la grondaia. Era stato notato in via Miani da un passante che aveva subito chiamato il 118. Il giovane, che contava di stare qualche giorno in Italia prima di dirigersi verso il Nord Europa, è stato portato all'ospedale San Paolo e poi alla clinica Mangiagalli dove è stata accertata la violenza e dove è stata raccolta la sua denuncia.

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Rugby. Sei Nazioni è già "sold out".

(Maurilio Rigo - La Repubblica, edizione di Roma) Anche se non è iniziata nel migliore dei modi la nuova avventura dell´Italia del rugby, sconfitta all´esordio dall´Irlanda al torneo Sei Nazioni, i biglietti per la partita di domenica sono introvabili. Entrare allo Stadio Flaminio per assistere alla sfida contro i vice-campioni del mondo dell´Inghilterra, senza il prezioso tagliando, sarà una follia poiché i pochi biglietti rimasti in circolazione, rigorosamente in mano ai bagarini, hanno raggiunto quotazioni proibitive con richieste superiori ai 100 euro. E sarà lo stesso per il secondo match casalingo degli azzurri, il 15 marzo contro la Scozia: anche per questa partita è già "sold out". Che fare allora se non si vuole spendere una fortuna per un biglietto di contrabbando? Una soluzione arriva dal "Terzo tempo Peroni Village", l´area coperta di fronte allo stadio che offrirà ai tifosi senza biglietto la possibilità di seguire gli incontri su un megaschermo (4x3) fin da sabato, quando in diretta si vedranno Galles-Scozia e Francia-Irlanda. Poi, a fine match, tutti a celebrare il "terzo tempo" con i supporter della squadra avversaria, che saranno invitati all´iniziativa già all´arrivo a Ciampino con la distribuzione di un depliant e di una cartina per conoscere l´esatta ubicazione del "Peroni Village". Da segnalare anche l´altra iniziativa che vedrà le hostess della Peroni distribuire ai tifosi i testi degli inni nazionali in inglese e italiano.
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Il Corriere cambia il tiro. «Sei gay». Insulti e botte dentro l'oratorio.

È successo nella parrocchia di via Cagliero. Due denunciati. Un ragazzo e il suo amico perseguitati da una baby gang: uno era finito in ospedale. I teppisti bloccati poco prima dell'ennesima aggressione.

(Michele Focarete - Il Corriere della Sera) Frequentavano l'oratorio da tempo. Convinti che, tra le mura della parrocchia, sarebbero stati al sicuro, protetti. Invece no. Erano continuamente insultati e picchiati. Per i bulli di turno, due ragazzini di 15 e 17 anni, quei due amici più grandi di loro erano da sfottere. Sempre. Vittorino e Carlo (i nomi sono di fantasia), rispettivamente di 21 e 22 anni, così introversi, timidi ed emotivamente fragili, erano il bersaglio preferito. Il primo etichettato in senso dispregiativo dai suoi aggressori come «omosessuale ». Mentre il secondo, operaio, affetto da balbuzie, veniva chiamato «tartaglione». Almeno otto le aggressioni subite in un paio di mesi. Vittorino, poi, ha anche dovuto ricorrere alle cure mediche in due circostanze.
Adesso, però, gli epiteti e gli schiaffi, per Vittorino e Carlo sono finiti: dopo le loro rivelazioni ai genitori, sono scattate le indagini e la polizia ha denunciato i bulli che capitanavano una banda di coetanei nota tra i ragazzi dell'oratorio per le continue sopraffazioni. Gli episodi di teppismo contro i due giovani in difficoltà sono avvenuti all'interno dell'oratorio Padri Sacramentini (Orpas) della parrocchia di Sant'Angela Merici, in via Cagliero 26. Il blitz della polizia è scattato l'altro giorno, quando i due giovani sono stati, per l'ennesima volta, circondati dal gruppetto di ragazzini, capitanati dal quindicenne e dal diciassettenne. Appena sono cominciati gli insulti e le percosse, gli agenti del commissariato Greco-Turro sono intervenuti. I due minorenni sono entrambi amici di scuola: il quindicenne ha ripetuto quattro volte e vive una situazione di disagio familiare, con i genitori separati.
Il 28 novembre scorso e il 25 gennaio avevano esagerato con i calci e i pugni, mandando in ospedale Vittorino. Il giovane era stato dimesso con una prognosi di sette e dieci giorni. Vittorino e Carlo, tra l'altro, lo scorso ottobre erano stati aggrediti e rapinati da un brasiliano di 20 anni che, forte della sua prestanza fisica, non ci aveva messo tanto ad avere la meglio. Dopo la rapina, però, allo straniero era stato ingiunto a non frequentare l'oratorio. Botte e insulti di cui i sacerdoti erano a conoscenza. Così come conoscevano i bulli e le vittime. Ma non sono mai intervenuti, considerando gli episodi delle ragazzate. E comunque vicende casuali e sporadiche non destinate a ripetersi. Adesso i due bulletti sono stati indagati per violenze e minacce al tribunale per i minorenni. Anche per loro è scattata la richiesta a frequentare più l'oratorio.
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Ndr. Abbiamo discusso in redazione se era il caso di scrivere due righe scusandoci con l'Arcigay per aver dubitato della notizia di un pestaggio omofobo. La decisione presa è stata no. Siamo in rete dalla fine di settembre e da allora ne abbiamo viste e sentite di tutte i colori dall'Arcigay nazionale e soprattutto da quella romana. Per cui risulta anche alla persona meno sospettosa, faziosa o più disponibile dubitare dei comunicati dell'Arcigay, se non ci credete fate un giro tra le pagine del nostro sito, ne leggerete più di brutte che di belle. Comunnque per quel che ci riguarda ogni comunicato uscito dall'Arcigay da noi verrà sempre preso con le molle...

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