banda http://blografando.splinder.com
Visualizzazione post con etichetta rugby. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rugby. Mostra tutti i post

venerdì 29 agosto 2008

Per il rugby... ci vuole un fisico bestiale.

Le nuove speranze azzurre si affidano alle tecniche dell'atletica per una miglire preparazione.
---

Sphere: Related Content

domenica 13 luglio 2008

Nuova Zelanda. Rugbisti nudi in spiaggia.

(Afp) Ecco le immagini della tradizionale sfida di «rugby nudo sulla spiaggia» a St Kilda in Dunedin prima dell'amichevole Nuova Zelanda-Sudafrica. Come nella migliore delle tradizioni, nudi o vestiti i giocatori fanno anche la "danza" di guerra dei maori per intimorire il nemico, in questo caso i giocatori avversari.
---


Sphere: Related Content

giovedì 17 aprile 2008

Anche Cavalli sceglie i rugbisti.

cavalli5

(River-blog) Anche Roberto Cavalli decide di puntare sui rugbysti, che ormai, nell’immaginario gayo, stanno surclassando i calciatori. Questa è la campagna per l’intimo firmato Cavalli e i protagonisti sono i giocatori del Montepaschi Viadana. Gli scatti sono realizzati dal fotografo Gianpaolo Sgura negli spogliatoi della squadra, e inizieranno a circolare nel mese di giugno, sulle principali riviste di moda italiane.

Sphere: Related Content

mercoledì 2 aprile 2008

Rugby a luci rosse! Contattati alcuni campioni per un film porno sulla palla ovale.

Duccio Fumero - Rugby 1823) Sesso & Rugby sui grandi schermi. Una notizia incredibile sta facendo il giro del mondo della palla ovale. Secondo indiscrezioni, confermate però da più parti, sarebbe in lavorazione un film porno ambientato nel mondo del rugby. Ma la vera notizia bomba è che, a questo progetto, dovrebbero partecipare alcuni tra i più importanti giocatori del campionato italiano, oltre a un paio di fuoriclasse che ruotano attorno alla nazionale. Ma ecco i fatti.

Nei giorni scorsi mi ha contattato un amico che vive nel mondo della Formula 1. Questo personaggio, che mi ha chiesto di restare anonimo (anche se chi è nel mondo della F1 sa benissimo di chi parlo), è molto amico di uno dei più importanti attori porno italiani, un personaggio noto che ha anche una società di produzione di film hard e una linea di moda. Secondo il mio amico, questo produttore avrebbe pronta da mesi una sceneggiatura per un lungometraggio sul mondo del rugby.
Ma la notizia veramente incredibile e che il mio amico ha confermato più volte, è che la produzione vorrebbe coinvolgere alcuni campioni di rugby, facendoli recitare! I nomi, purtroppo, non me li ha fatti, ma dai suoi discorsi sono usciti indizi ben chiari. Sono quattro i nomi che per primi sono venuti in mente al produttore. Si tratta di tre azzurri che giocano in Francia e di un giocatore fijano dalla stazza imponente che gioca in Italia. Il mio amico ha voluto sottolineare più volte come la scelta sia stata fatta principalmente guardando alla prestanza fisica dei giocatori, alla loro bellezza o al loro, presunto, "physique du rôle" per un film porno (e chi vuole intendere...).

Ho cercato conferme da altre fonti. La casa di produzione, dopo un iniziale "no comment" ha ammesso che un film sul rugby è in progetto, ma non ha voluto sbilanciarsi sulla notizia di giocatori coinvolti. Ho, allora, contattato quei giocatori che più rientravano nella descrizione fatta dal mio amico. Uno aveva il cellulare spento, altri hanno negato con forza (invitandomi a non citarli neanche). Uno solo, dopo una sonora risata, e dopo avermi chiesto come diavolo avevo saputo di tutto ciò, ha ammesso di esser stato contattato e mi ha fatto capire di essere al momento in stand-by, e che sta valutando se sia una proposta fattibile o meno. Si tratta del centro della nazionale italiana e del Clermont Gonzalo Canale (nella foto). Insomma, dopo il calendario degli Dieux de Stade, presto avremo di nuovo modo di vedere i campioni della palla ovale come mamma li ha fatti... e questa volta non saranno immobili!

Continua...

Sphere: Related Content

mercoledì 20 febbraio 2008

Irlanda del nord. Ministro dello sport denuncia forma di apartheid verso i giocatori etero da parte di un club di rugby gay.

Ma Ulster Titans respingono accuse: con noi anche etero.

(Ap) Polemiche in Irlanda del nord per una squadra di rugby che fa dell'omosessualità una bandiera: ieri il ministro dello Sport, il conservatore protestante Edwin Poots, ha accusato gli Ulster Titans (nella foto) di promuovere una nuova forma di discriminazione.

La squadra, sui campi da gioco dallo scorso anno, dà pubblicamente il benvenuto a tutti gli appassionati della palla ovale con preferenze gay. Secondo il ministro, dar vita a un gruppo sportivo sulla base di appartenenze sessuali o razziali significa favorire nuove forme di apartheid.

Declan Lavery, un proprietario di bar che è tra i fondatori dei Titans, non si è scomposto. Poots - ha detto - non sa di cosa parla. Tra i 25 membri della squadra ci sarebbe più di un eterosessuale: "Tutti sono benvenuti".

Sphere: Related Content

martedì 12 febbraio 2008

Rugby. E' Sergio Parisse il "Re" del Sei Nazioni, lo dice il Times.


---
Bravo e bello: «Monumentale contro i bianchi». Rugby, il Times incorona capitan Parisse. Per il quotidiano inglese l'azzurro è stato il miglior giocatore nel fine settimana del Sei Nazioni di rugby.

(Il Corriere della Sera) L'Inghilterra, dopo aver subito i suoi colpi e il suo orgoglio per tutta la partita, ha scoperto Sergio Parisse. Il capitano azzurro è stato scelto dal Times di Londra come miglior giocatore del'intero fine settimana di gare del Sei Nazioni di rugby: «Semplicemente monumentale».

LA RABBIA - Chissà se adesso il capitano azzurro storcerà ancora la bocca, come ha fatto domenica pomeriggio al Flaminio, alla fine del match perso per soli 4 punti contro l'Inghilterra, quando era uscito dal campo con l'«inutile» nomina a miglior giocatore dell'incontro. O forse, sbollita la rabbia per l'ennesima occasione sfumata, abbozzerrà un sorriso. Dopo la citazione per il match perso 16-11 in Irlanda la settimana scorsa, Parisse è finito di nuovo nel XV ideale del weekend del prestigioso quotidiano britannico. Secondo il giornale inglese, inoltre, Parisse è stato in assoluto il miglior giocatore della seconda giornata. «Tra i migliori in campo nella sconfitta di Dublino - si legge nella motivazione - è stato semplicemente monumentale contro l’Inghilterra. Ha conquistato palloni in touche, ha caricato costantemente la linea del vantaggio (anche con l’aggiunta di una destrezza nel gioco con i piedi) e ha messo sul campo tutto il suo cuore, guidando i suoi alla carica e controllando tutto il gioco. Il miglior giocatore del weekend».

IL XV IDEALE - La scorsa settimana nel XV del Times, oltre a Parisse, era stato inserito anche l’altro azzurro Mauro Bergamasco. Questo il XV del Times: 15 Cedric Heymans (Francia); 14 Aurelien Rougerie (Francia), 13 Tom Shanklin (Galles), 12 Gavin Henson (Galles), 11 Vincent Clerc (Francia); 10 Jonny Wilkinson (Inghilterra), 9 Jean-Baptiste Elissalde (Francia); 8 Sergio Parisse (Italia), 7 Martyn Williams (Galles), 6 Thierry Dusautoir (Francia); 5 Ian Evans (Galles), 4 Donncha O’Callaghan (Irlanda); 3 John Hayes (Irlanda), 2 Dmitri Szarsewski (Francia), 1 Marcus Horan (Irlanda).
---
Dieux du Stade.

---
Dieux du Stade - Making off.

---
Mischia a Formentera con Parisse e Sbaraglini.

Sphere: Related Content

domenica 10 febbraio 2008

Rugby. Italia-Inghilterra per gli azzurri vincere è possibile.

Rugby: Italia, è missione possibile. Contro l'Inghilterra si cerca l'impresa.

(TGCom) E' grande sfida al Flaminio per la Nazionale italiana di rugby che affronta i vice campioni del mondo dell'Inghilterra. Dopo la sconfitta all'esordio, a Dublino, contro l'Irlanda dove l'Italia ha dimostrato comunque di essere competitiva, gli uomini di Mallet cercano l'impresa impossibile. Le speranze azzurre poggiano sulla
mischia guidata da Castrogiovanni. Sponda inglese Wilkinson vede il record dei mille punti.

Sognare è possibile e chissà mai che un desiderio possa realizzarsi. In questa frase possono essere riassunte le speranze della squadra di Nick Mallet che affronterà, sulla sua strada, nel secondo confronto del Sei Nazioni quell'Inghilterra che agli ultimi Mondiali ha conteso il titolo iridato al Sudafrica e che, uscita sconfitta dalla "prima" con il Galles, è in cerca di rivincite ed è imbattuta in 13 incontri al cospetto degli azzurri. La buona prestazione di Dublino nella quale l'Italia ha tenuto testa, sino alla fine dell'incontro, all'Irlanda induce a pensare che la Nazionale saprà farsi onore anche di fronte ai maestri inglesi. Dopo la sconfitta di Twickenham la formazione del ct Ashton è stata messa fortemente in discussione con Johnny Wilkinson, uno dei leader della squadra, pronto addirittura a rinunciare di buon grado alla sua maglia numero 10 qualora il tecnico lo avesse voluto. Non sarà così perché il potenziale recordman inglese, a quota 996 punti, sarà regolarmente in campo.

All'Italia, tuttavia, non resta che approfittare della sbandata "psicologica" dei bianchi d'Inghilterra nel tentativo di mandare, con la mischia guidata da un super Castrogiovanni, gli avversari in crisi. Inoltre la buona condizione di Mauro Bergamasco, che promette placcaggi altrettanto efficaci dopo quelli all'Irlanda e a O'Drscoll in particolare, lascia ben sperare per una gara che si preannuncia come missione impossibile ma potrebbe regalare anche una piacevole sorpresa. Qualche volta, in fondo, i sogni possono anche avverarsi.
---
Eccoci al Flaminio finalmente.

---
Ritratti: Martin Castrogiovanni.

Sphere: Related Content

sabato 9 febbraio 2008

Sei nazioni: Sale la febbre per Italia Inghilterra.

Domenica a Roma la partita, che sarà tramessa in diretta su La7, in uno stadio Flaminio completamente rinnovato.
---

Sphere: Related Content

venerdì 8 febbraio 2008

Rugby. Sei Nazioni è già "sold out".

(Maurilio Rigo - La Repubblica, edizione di Roma) Anche se non è iniziata nel migliore dei modi la nuova avventura dell´Italia del rugby, sconfitta all´esordio dall´Irlanda al torneo Sei Nazioni, i biglietti per la partita di domenica sono introvabili. Entrare allo Stadio Flaminio per assistere alla sfida contro i vice-campioni del mondo dell´Inghilterra, senza il prezioso tagliando, sarà una follia poiché i pochi biglietti rimasti in circolazione, rigorosamente in mano ai bagarini, hanno raggiunto quotazioni proibitive con richieste superiori ai 100 euro. E sarà lo stesso per il secondo match casalingo degli azzurri, il 15 marzo contro la Scozia: anche per questa partita è già "sold out". Che fare allora se non si vuole spendere una fortuna per un biglietto di contrabbando? Una soluzione arriva dal "Terzo tempo Peroni Village", l´area coperta di fronte allo stadio che offrirà ai tifosi senza biglietto la possibilità di seguire gli incontri su un megaschermo (4x3) fin da sabato, quando in diretta si vedranno Galles-Scozia e Francia-Irlanda. Poi, a fine match, tutti a celebrare il "terzo tempo" con i supporter della squadra avversaria, che saranno invitati all´iniziativa già all´arrivo a Ciampino con la distribuzione di un depliant e di una cartina per conoscere l´esatta ubicazione del "Peroni Village". Da segnalare anche l´altra iniziativa che vedrà le hostess della Peroni distribuire ai tifosi i testi degli inni nazionali in inglese e italiano.
---

Sphere: Related Content

domenica 3 febbraio 2008

Rugby, Sei Nazioni: Italia ko con onore in Irlanda.


---
(Realsports.it) Sconfitta e rimpianti. L'Italia perde 16-11 a Dublino e comincia con un passo falso l'avventura nel Sei Nazioni 2008. L'Irlanda piega gli azzurri, che escono da Croke Park tra gli applausi dopo aver onorato in pieno il debutto ufficiale del ct Nick Mallett.

Rimanere in partita fino all'80' sul campo di una delle corazzate del Vecchio Continente e' gia' un risultato positivo. Chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, pero', non puo' ignorare i primi 20 minuti abbondanti, dominati dai verdi. L'Italia sembra reggere in avvio e dopo aver assorbito l'urto iniziale di Croke Park comincia a mettere la testa fuori dal guscio.

La partita si accende quando i padroni di casa riescono a trovare spazi per scatenare il talento di Brian O'Driscoll. Gli azzurri tamponano fino al 12' quando Ronan O'Gara centra i pali con il primo piazzato del torneo e sblocca il risultato: 3-0. La minima distrazione e' fatale contro il XV del trifoglio, che con calci millimetrici seziona il campo. Il piede di O'Gara al 17' punisce un errore di piazzamento della difesa azzurra e un capolavoro di Andrew Trimble lancia Guirvan Dempsey in meta.

Il 10-0 mette le ali ai piedi dei padroni di casa, che non soffre granche' nemmeno in mischia. Bisogna aspettare il 25' per vedere gli azzurri macinare gioco fino ai 22 metri irlandesi. Sotto pressione, anche gli uomini di Eddie O'Sullivan sbagliano. Il forcing italiano si ferma a 5 metri dalla meta per un fallo commesso da Santiago Dellape' che rimedia anche il cartellino giallo. Sfuma l'azione offensiva e l'Irlanda puo' giocare con un uomo in piu' fino al riposo.

A complicare ulteriormente la situazione contribuisce anche un distratto giudice di linea: una touche azzurra, a pochi metri dalla meta, viene assegnata ai padroni di casa. L'Italia meriterebbe di cancellare lo zero dal tabellone: gli sforzi vengono premiati al 38', quando David Bortolussi trasforma la punizione che manda le squadre al riposo sul 10-3.

Il numero 15 ha al 51' la chance per ridurre ulteriormente il gap ma non trova i pali da distanza siderale. La mira, invece, non manca a O'Gara che al 57' riporta l'Irlanda a +10 (13-3). Il match e' vivo, perche' l'Italia e' solida e aggressiva. I frutti vengono raccolti al 60', quando Sergio Parisse capitalizza il lavoro di tutta la squadra. Il verdetto del television match officer e' determinante per assegnare la meta del 13-8: giochi riaperti, nonostante la trasformazione fallita da Bortolussi.

L'Irlanda fatica, non riesce a sviluppare il gioco e a replicare il copione della prima frazione. Con un cecchino come O'Gara, pero', e' sufficiente conquistare una punizione per aumentare il bottino. Il fuoriclasse del Munster sfrutta un altro penalty al 67' e ricaccia indietro gli azzurri. Sotto 16-8, l'Italia ha bisogno di due segnature per realizzare una rimonta impossibile.

Ne arriva una sola, al 69', quando Bortolussi ritrova il feeling con il pallone: punizione precisa, 16-11 e ultimi 10 minuti tutti da gustare. L'Irlanda ha esperienza e risorse sufficienti per congelare l'ovale. Al 75' O'Gara sbaglia la punizione che potrebbe chiudere il match, ma all'Italia mancano fiato e lucidita' per completare la missione impossibile.

Sphere: Related Content

giovedì 31 gennaio 2008

Sergio Parisse. Il giocatore più sexy è il nuovo capitano della Nazionale di rugby. Il suo video "Dieux du Stade 2008".

(Dire) "Guardiamo al futuro e siamo pronti ad iniziare un nuovo capitolo nella storia del rugby italiano. Sergio Parisse è un atleta di personalità, rispettato dai compagni, dagli arbitri e dagli avversari, tutti aspetti fondamentali per ricoprire il ruolo di capitano. Credo che, insieme, potremo lavorare al meglio per il futuro della Nazionale e del movimento". Con queste parole Nick Mallett, ct dell'Italia di rugby, ha annunciato la nomina di Sergio Parisse a capitano al posto di Marco Bortolami.

Terza linea di ventiquattro anni nato a La Plata (Argentina), Sergio Parisse è figlio d'arte, suo padre è stato negli anni Sessanta e Settanta ala de L'Aquila rugby. "E' una grande gioia, inutile negarlo - spiega Parisse, alla sua terza stagione con lo Stade Francais - ma sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, non vedo l'ora di ricoprire questo ruolo. Ho già parlato a lungo sia con Mallett che con il manager Checchinato, conosco i miei doveri, so quali sono le motivazioni che hanno portato il ct a questa scelta e cosa si aspetta da me.

Non sono cambiato sino ad oggi, non cambierò adesso: continuerò a lavorare, cercando sempre di prendere le decisioni migliori per la squadra sia in campo che fuori, di dare l'esempio con il mio gioco, come ha fatto sino ad oggi Marco Bortolami. Essere capitano di questa Nazionale è un privilegio ed un onore, farò sempre tutto il possibile per dimostrare di aver meritato questi gradi". Parisse ha esordito in azzurro nel giugno 2002 (Nuova Zelanda-Italia) e fino ad oggi ha collezionato 48 caps e 10 punti segnati (2 mete).
---

Sphere: Related Content

martedì 22 gennaio 2008

Rugby. Parisse: "Vorrei avere la grinta di Troncon".

(Diregiovani) "Ho fiducia in me stesso, sono sicuro che farò le cose giuste". Tanta grinta nel raduno della Nazionale di rugby iniziato ieri all'Acqua Acetosa in vista del Sei Nazioni, lo sguardo alto e l'orgoglio di chi sente un carico sulle spalle. Ma le sue sono spalle larghe e pronte a sostenere tutto il peso del suo ruolo. Sergio Parisse, da venerdì scorso capitano degli azzurri, non vede l'ora di essere in campo. Ma prima c'è ancora tempo per gustarsi l'emozione di quella che è una tappa fondamentale nella sua vita, oltre che nella carriera. "Essere stato nominato capitano è un grande onore, sento la responsabilità di un ruolo così importante ma farò di tutto per dimostrare che me lo sono meritato e che ho tutte le carte in regola. Ero in macchina quando mi hanno chiamato Mallett e Checchinato per comunicarmi la decisione dell'allenatore: è stata una gioia immensa per me - continua il terza linea dello Stade Francais - sono rimasto senza parole, sapevo che c'era una possibilità, ma non credevo che sarebbe toccata proprio a me. Poi ho chiamato subito la mia famiglia. Mio padre si è emozionato... Lo capisco, penso che anch'io se avessi un figlio che gioca a rugby come me e diventa capitano della Nazionale, sarei orgoglioso". Dopo l'emozione, il primo impatto con la squadra. "Sono stato accolto benissimo da tutti, anche da Bortolami".

Già, proprio il capitano che Parisse andrà a sostituire in campo. "Per lui non era facile e sono rimasto sorpreso dalla sua reazione, è un grandissimo uomo e l'ha dimostrato anche in questa occasione. Non è stata una "degradazione" per lui, è stata solo una scelta non dettata da motivi particolari e lui resta comunque un leader in questa squadra. Per me non cambia niente ma cercherò di prendere decisioni giuste in campo e fuori, con i compagni". Però quello con Bortolami è stato un incontro particolare. "Con Marco ci siamo incrociati all'aeroporto di Londra... E' normale che sia dispiaciuto però ha sempre dimostrato un grande carattere. Spero di seguire i suoi passi e sono sicuro che avrò il suo appoggio. Cosa significa la decisione di affidare a me questo ruolo? Credo che si apra un ciclo: un nuovo allenatore vuole scegliere un nuovo capitano per chiudere con il passato e cominciare il proprio lavoro. Sicuramente è un momento delicato e un passo importante, anche perchè Nick sta introducendo molte novità come l'ingresso nel gruppo di tanti giovani di talento".

Per lui, che è stato capitano della under 21 della Benetton Treviso e poi vice della Nazionale under 21 insieme a Simon Picone, si tratta di una responsabilità. Ma i modelli ai quali ispirarsi non mancano: a Parisse si accende il sorriso quando parla di Alessandro Troncon. "L'ho conosciuto a Treviso quando avevo 18 anni, mi ha aiutato molto e mi ha dato grande fiducia. Per un numero 8 come me è stato bellissimo avere accanto un giocatore con la sua esperienza. Ma anche Marco è stato importante per la mia crescita, visto che è stato un capitano giovane come lo sono io adesso". Ma se dovesse "rubare" una qualità a ciascuno dei due, cosa sceglierebbe per la sua nuova avventura? "Di Alessandro vorrei la grinta, il modo di parlare e di caricare i compagni prima di una partita, mentre di Marco vorrei avere la determinazione e la freddezza nelle decisioni in campo".

E la prima occasione utile per dimostrare tutto questo sarà il prossimo 2 febbraio, nella partita d'esordio del Sei Nazioni, a Dublino contro l'Irlanda. "Per quanto mi riguarda, l'emozione sarà la stessa di tutte le altre partite: daro' il 100%. Però ci saranno decisioni da prendere e spero di non sbagliare". Anche perchè con l'Irlanda c'è ancora un conto aperto, eredità della sconfitta subita nell'ultimo incontro di preparazione ai Mondiali, il 24 agosto a Belfast. "Non meritavamo di perdere in quel modo, con quelle decisioni arbitrali discutibili - dice Parisse -. Quindi adesso abbiamo grande voglia di rivincita, ma penso che sarà una partita difficile perchè anche loro hanno voglia di riscattarsi dopo un Mondiale sottotono".

Una prima impressione sulle dinamiche di gioco introdotte da Mallett? "Il gioco di Nick è molto semplice e adatto a noi. Avrò tempo per discutere con lui ma ho già capito che è un uomo con le idee molto chiare, come si è visto nella decisione di dare spazio ai giovani. Penso che le cose andranno bene, abbiamo voglia di scrivere un rugby più bello dopo la delusione dei Mondiali".

Il video Ansa

Sphere: Related Content

venerdì 18 gennaio 2008

Rugby. Sei Nazioni 2008: Le partite della Nazionale Italiana allo stadio Flaminio di Roma.

(06 blog) Partirà il 2 febbraio il torneo delle sei nazioni di rugby, e saranno due le partite casalinghe della Nazionale Italiana che come sempre si svolgeranno allo stadio Flaminio di Roma.

La prima, in programma il 10 febbraio, vedrà un’Italia dai volti nuovi affrontarsi con un’Inghilterra ricca anch’essa di esordienti. La seconda, prevista per il 15 marzo vedrà gli azzurri impegnati contro la Scozia.

Vista l’enorme richiesta dei biglietti ormai praticamente esauriti, per entrambi gli appuntamenti è stato deliberato l’ampliamento del settore curve/parterre con l’ausilio di supporti mobili.

I biglietti relativi sono in vendita da oggi al prezzo di 25€ per Italia – Inghilterra e di 22€ per Italia – Scozia. Per completezza d’informazione pubblichiamo qui sotto il calendario di tutto il torneo. Buon divertimento!

Prima giornata
Sabato 2 febbraio
IRLANDA – ITALIA (h. 14.00 locali, 15.00 in Italia)
INGHILTERRA – GALLES (h. 16.30 locali, 17.30 in Italia)
Domenica 3 febbraio
SCOZIA – FRANCIA (h. 15.00 locali, 16.00 in Italia)

Seconda giornata
Sabato 9 febbraio
GALLES – SCOZIA (h. 14.00 locali, 15.30 in Italia)
FRANCIA – IRLANDA (h. 17.00)
Domenica 10 febbraio
ITALIA – INGHILTERRA (h. 15.30)

Terza giornata
Sabato 23 febbraio
GALLES – ITALIA (h. 15.00 locali, 16.00 in Italia)
IRLANDA – SCOZIA (h. 17.00 locali, 18.00 in Italia)
FRANCIA – INGHILTERRA (h. 21.00)

Quarta giornata
Sabato 8 marzo
IRLANDA – GALLES (h. 13.15 locali, 14.15 in Italia)
SCOZIA – INGHILTERRA (h. 15.15 locali, 16.15 in Italia)
Domenica 9 marzo
FRANCIA – ITALIA (h. 16.00)

Quinta giornata
Sabato 15 marzo
ITALIA – SCOZIA (h. 14.00)
INGHILTERRA – IRLANDA (h. 15.00 locali, 16.00 in Italia)
GALLES – FRANCIA (h. 17.00 locali, 18.00 in Italia)

Sphere: Related Content

Ovalia, il lato erotico del rugby. La palla ovale dalla A alla Z: un dizionario infarcito di aneddoti, battute e citazioni tutte da ridere.

Il nuovo libro di Marco Pastonesi.

(Alessandra Muglia - Il Corriere della Sera) Se sei rugbista ti ci ritrovi, riga dopo riga, ed è puro godimento. Se sei un tifoso, leggendo resoconti e aneddoti, ti lasci andare a un: «Avrei fatto carte false per esserci». Rimpianto per un piacere mancato. Per chi è un emerito profano è un libro che fa venire voglia di prenotare subito almeno un biglietto per il Sei nazioni (ma forse è troppo tardi, mancano meno due settimane all'inizio). Un piacere annunciato. Tutto questo è Ovalia dizionario erotico del rugby di Marco Pastonesi, ex rugbista e penna della Gazzetta dello Sport, esperta, ironica e fantasiosa. Di quell'umorismo sorprendente che fa dire a Enzo Dornetti: «La prima volta che ho sentito la parola Viagra, pensavo fosse un pilone argentino» (citato alla voce «erezioni»). Ma battute a parte, che avrà mai di erotico questo sport da uomini duri e puri? «L'erotismo del rugby è dappertutto: nella forma ovale del pallone, nell'amplesso della mischia, nella urgenza dei placcaggi, nella felicità terrena della meta», scrive l'autore. Che arriva a definire il rugby «una specie di amore di gruppo, con tanto di orgasmo». Dove i «giocatori godono» nel darle e nel prenderle e gli spettatori fanno altrettanto mentre «sfogano il loro voyeurismo» (non a caso i ringraziamenti di Pastonesi vanno «al popolo del rugby, citato e non, ma sempre eccitato»). Dopo il fischio di fine partita la sensazione «di beata spossatezza» è «simile a quella che invade chi va in meta, augura buonanotte, si gira dall'altra parte e si addormenta». Capito?

PASSIONE DA RIDERE - Attenzione però, il libro non ha nulla di pruriginoso. Come avverte nella prefazione Fulvio Scaparro (proprio lui, lo psicoterapeuta): «L'erotico del titolo è inteso, secondo l'etimologia, nel senso di passione intensa e desiderio ardente». Una passione che non viene confinata in una voce (alla lettera «e» non si trova «erotismo») ma le pervade tutte: sono centinaia e si rincorrono infarcite di citazioni e aneddoti spassosi. E il riso ha poco a che fare con l'hard. Persino alla voce «sesso» (questa invece c'è) si trovano inanellate una via l'altra innocenti barzellette a sfondo sessual-rugbistico. Un assaggio: una donna avvicina in discoteca George Gregan, mediano di mischia australiano, e gli dice: «Vuoi dormire con me per 20 dollari?». E lui: «Sono molto stanco, ma 20 dollari mi farebbero comodo».

IGNORANTI E TERZO TEMPO - Risate e non solo. Scorrendo le 359 pagine del libro (edito da Baldini Castoldi, 17,50 euro) si familiarizza con fatti, personaggi, passato e presente (citate partite dal 1800 agli ultimi mondiali), gergo e regole della disciplina raccontata dalla A alla Z anche con spiegazioni a prova d’ignoranti (in senso letterale, non rugbistico: Pastonesi ricorda che quando si parla di “giocatore ignorante, fisico ignorante, partita ignorante» si fa «un complimento: significa duro, tosto, coraggioso»). Da nozioni ormai note ai più come «terzo tempo» (quello vero, non la versione annacquata che ha debuttato nel calcio sabato scorso), apprezzato dal rugbista Che Guevara e definito dal pilone inglese Jason Leonard «una tranquilla pinta di birra seguita da altre 17 pinte piuttosto rumorose». Fino a definizioni per addetti ai lavori come cap, factotum e Old, quelli che per raggiunti limiti di età possono cimentarsi in un «rugby versione light». Per il folklore consultare invece la voce «soprannomi»: come il Pelé del rugby appioppato a Serge Blanco, «estemo della Francia, bianco di cognome, nero di pelle, fulmineo di gambe».

OVALE E VALORI - Tanti si chiedono perché il pallone è ovale. Risponde Augustin Pichot, capitano dei Pumas: «Perché dentro ci sono più valori di un pallone rotondo». E dei valori della palla ovale si narra alla voce regole: «Avevo sei anni. Mi dissero: si corre avanti, si passa indietro. Per un bambino non è automatico. Poi capisci il senso. Cioè hai sempre bisogno di qualcuno che ti vanga dietro: in aiuto, in soccorso, in sostegno. E visto dall’altra parte: devi sempre aiutare, soccorrere, sostenere il tuo compagno» (Alessandro Troncon, una meta in Scozia-Italia al Sei Nazioni 2007). E infine alla voce calcio le differenze con il rugby. Sintetizza Vincenzo Cerami: «Il calcio somiglia all’Italia, il rugby allo sport».

Sphere: Related Content

mercoledì 19 dicembre 2007

martedì 18 dicembre 2007

L'Accademia delle giovani promesse del rugby. Belli e bravi.

(La7) I migliori giocatori del paese nati fra il 1988 e il 1990 vengono ospitati nella fucina di talenti della Federazione Italiana Rugby. Scuola e Allenamenti, due anni di sacrifici per un sogno. Vestire la maglia azzurra.
---

Sphere: Related Content

mercoledì 12 dicembre 2007

martedì 4 dicembre 2007

giovedì 29 novembre 2007

Paddy Power sponsorizza con 100 mila euro un torneo gay di Rugby.

(Giochi & Giochi) Paddy Power, bookmaker online, ha versato centomila euro per sponsorizzare un torneo internazionale di rugby tra gay. La notizia è apparsa su alcuni tabloid inglesi che hanno valutato la mossa della società irlandese molto astuta. Sembra che il bookie voglia attrarre nelle scommesse i grandi fondi monetari di cui sembra disponga la comunità gay.
Il direttore marketing non ha confermato, ma non ha smentito. L'evento è decisamente appropriato per l'azienda, secondo il manager: "La nostra è una società che fa quello che la gente si aspetta da un bookmaker. La decisione attirerà molte critiche, ma non abbiamo paura di questo". Richie Whyte, direttore del torneo della Bingham Cuo ha espresso grande soddisfazione: "Paddy Power ha un approccio al mercato innovativo e corre i suoi rischi".

Ma ci sarebbero altri incentivi che spingono Paddy Power ad entrare in questi tipi di sponsorizzazioni. L'anno prossimo Dublino, patria del bookmaker, ospiterà il Mark Kendhall Bingham Memorial Rugby, il più grande evento di gay-rugby al mondo che si tiene ogni due anni, Nell'edizione 2006 la sede era New York. Nella grande mela sono arrivate 30 squadre internazionali per un totale di 700 giocatori. "Vogliono diventare monopolisti nel mondo del gay-rugby", hanno ironizzato alcuni opinionisti inglesi.

Sphere: Related Content

mercoledì 10 ottobre 2007

Sportivi: Sergio Parisse.

Sergio Parisse rugbista argentino naturalizzato italiano. Ex sirenetto dei Dieux du Stade, un metro e novantasei, un quintale abbondante, e...due glutei di puro marmo.





Sphere: Related Content