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lunedì 3 marzo 2008

Una "mostruosa" Platinette senza veli per un mensile.

"Chiunque può essere desiderabile".
Sogna un futuro da giornalista dietro la scrivania del Tg Uno e nel frattempo posa nuda per una rivista gay. "Perché devono spogliarsi soltanto i modelli? Perché si devono vedere soltanto ventri a conchiglia e nessun doppio mento?"

(Quotidiano nazionale) Platinette posa senza veli per la copertina di marzo di 'Pride', il mensile gay italiano.

''Ho pensato - dice nell'intervista al mensile - che questa fosse una bella occasione per mettere in discussione i modelli dominanti, anche nella comunità gay. Perché devono spogliarsi soltanto i modelli di D&G? Perché si devono vedere soltanto ventri a conchiglia, gambe dure come il marmo, nessun doppio mento? Ho cercato di dimostrare che chiunque può essere 'desiderabile', anche se fuori modello di riferimento. Assicuro che non è stato ritoccato niente e che si può ironizzare sul proprio corpo anche quando ci si ha un rapporto difficile come ce l'ho io, l'importante è saperlo, e conviverci''.

Infine il suo sogno professionale: ''Fare la giornalista nei panni di Platinette e condurre il Tg Uno, come una specie di Angela Buttiglione dei tempi d'oro che dava l'impressione che, come se non inquadrata, con una mano girasse il sugo e con l'altra desse la linea all'inviato di turno. Ma questo - conclude - in Italia non è possibile, non c'è coraggio, non c'entra l'omofobia''.

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Inghilterra. E' sorpreso mentre fa sesso con l'aspirapolvere.

E' accaduto in un cantiere presso un ospedale del centro. L'operaio, di origine polacca, è stato licenziato.
Aveva deciso di trascorrere un'insolita e piccante pausa, ma l'improvviso raptus sessuale gli è costato il posto. E' quanto è accaduto a un operaio polacco sorpreso a far sesso con un aspirapolvere in un ospedale di Londra. Scovato da una guardia giurata nudo e in ginocchio nella caffetteria dello stabile ormai chiusa, l'uomo si è difeso dicendo che si stava pulendo le mutande, ma il suo datore di lavoro non gli ha creduto e l'ha licenziato.

L'operaio, secondo quanto riferisce il Sun, era rimasto solo nel cantiere del Great Ormond Street Children's Hospital perché era suo compito chiudere a chiave tutti gli accessi al sito, ma evidentemente non ha saputo resistere alla tentazione di concedersi una parentesi hard. Come sia iniziato il singolare "corteggiamento" a Harrry (foto in alto), questo il nome dell'aspirapolvere con una faccina sorridente disegnata sulla scocca e con il tubo al posto del naso, non è molto chiaro. L'unica cosa certa è che l'uomo è stato sorpreso senza vestiti, mentre era inequivocabilmente impegnato in un insolito atto autoerotico.

Alla scena, imbarazzante, ha assistito una guardia di turno, che ha subito segnalato l'accaduto, provocando il licenziamento dello sfortunato protagonista. Interpellato dai suoi superiori, l'uomo ha cercato di difendersi sostenendo che passare l'aspirapolvere sulle mutande è una pratica molto comune in Polonia, ma nessuno gli ha creduto. "E' un comportamento inaccettabile, anche se ha fatto ridere molte persone", ha detto un responsabile della HG Construction, l'azienda per cui lavorava il malcapitato.

L'operaio polacco non è però l'unico ad essere stato sorpreso a far sesso con oggetti inanimati in Gran Bretagna: lo scorso anno Robert Stewart fu condannato a tre anni con la condizionale dopo essere stato sorpreso nudo mentre tentava di far sesso con una bicicletta in un ostello in Scozia. La corte ha sancito che era ubriaco. E non è tutto qui. Nel 1993 Karl Watkins, elettricista, fu condannato per aver fatto sesso con i marciapiedi della sua città, Redditch, nel Worcestershire.

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A La7 si parla ancora di Vaticano e omosessualità.

Paolo Calabresi è il prof. Joseph Nicolosi, uno psicologo americano che ha messo a punto una cura per l'omosessualità, detta 'teoria riparativa della sessualità'. Un viaggio nell'Italia degli imbroglioni e degli opportunisti nelle inchieste di Italian Job, con Paolo Calabresi e quella della terapia riparativa è, a tutti gli effetti, una vera e propria presa in giro.
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Da Messina un'esilarante inchiesta sulla sessualità.

E' un'inchiesta fatta a Messina per deunciare l'omofobia e l'ignoranza in cui la gente e' tenuta dalla politica condizionata dalla gerarchia cattolica.
A cura di Fabio Giuffrè, 2006.
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Gay iraniano: rinviata al 5 marzo la decisione sul suo rimpatrio in Iran.

Intervenga d'urgenza la Farnesina. Chiesto un incontro con l'Ambasciatore olandese a Roma.
Questa mattina il giudice olandese ha incontrato a Rotterdam, Seyed Mehdi Kazemi il ragazzo gay iraniano di 19 anni che ha chiesto lo status di rifugiato. Le autorità inglesi avevano chiesto a quelle olandesi il rimpatrio immediato a causa di una complessa situazione burocratica che avrebbe avuto come effetto la deportazione del giovane in Iran dove lo attende la morte certa a causa della sua omosessualità. Il Giudice si è riservato di decidere il 5 marzo. Per questo motivo il Partito Radicale Nonviolento, Nessuno Tocchi Caino e l'Associazione Radicale 'Certi Diritti' hanno chiesto, con una lettera, un incontro urgente con l'ambasciatore olandese a Roma per chiedere che venga applicata Direttiva europea 2004/83/CE che impone il riconoscimento dello status di rifugiato a persone che necessitano di protezione internazionale. E' stato anche chiesto alla Farnesina di intervenire urgentemente presso le autorità olandesi.

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Amici di Maria. Parola al tribunale? La lettera di diffida a Grazia Di Michele da parte del collega Luca Jurman.

(TGCom) "Prima perdevo di vista il mio obiettivo, la musica, ora grazie a Jurman ho maturato un diverso approccio al pubblico mentre canto". Marta nella diretta di sabato spiega di aver fatto progressi da quando è seguita dall'insegnante. E proprio Luca è al centro di un caso sollevato da Grazia Di Michele che mostra una lettera di diffida del collega per alcune frasi che lei avrebbe detto in una pausa pubblicitaria, lesive della sua persona.

"Domenica ho detto che sono in una condizione di disagio perché tutte le volte che mi si chiede un parere si scatena poi durante la settimana una serie di insulti impronunciabili e questa cosa mi dà fastidio terribilmente. Al di là di questo, mi è arrivata una lettera da parte di Jurman, che riguarda me e Fabrizio e che ho qui". A questo punto la prof. di canto la consegna a Maria. "Ti prego di leggerla e di capire cos'è", le chiede Grazia.

"In gergo legale si chiama diffida, non querela - spiega la conduttrice- Uno studio legale invita te, in particolare per quanto riguarda un'intervista rilasciata a un settimanale, a limitarti nei giudizi perché lesivi. In particolare una frase: non manderei mai mio figlio a lezione da uno che, etc etc. Questa è la cosa ritenuta offensiva". A Grazia, spiega ancora Maria, vengono poi attribuite frasi offensive dette in una pausa pubblicitaria, dunque fuori dal programma.

"In quel momento particolare, all'uscita di Marco, io non sono mai stata sola. C'era con me Fabrizio, Steve con il quale rmango in contatto anche durante il break pubblicitario, quindi vorrei che Steve testimoniasse quello che io ho detto, a prescindere dal fatto che uno fuori dal programma può dire quello che vuole". Interviene il maestro di ballo. "Ti posso garantire che durante quella pausa ho sentito ben altro", dice Steve. "E non dalla bocca di loro"

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