(Napoligaypress) Venerdì 21 dicembre alle 17.00 al mercatino interetnico di Piazza Dante a Napoli si terrà l’incontro/dibattito pubblico “Omosessualità migranti”. L’appuntamento è organizzato da Arcigay in collaborazione con la II Municipalità del Comune di Napoli tratterà dell’ orientamento sessuale, dell’identità di genere nelle diverse culture e degli ostacoli che i migranti lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) incontrano nel percorso di integrazione.
L’Arcigay ritiene necessario avviare in Italia politiche concrete volte a superare gli ostacoli socio-culturali e normativi che impediscano l’inclusione del migranti omosessuali, vittime spesso di discriminazioni multiple legate sia alla razza oltre che per orientamento sessuale. L’iniziativa di Napoli “Omosessualità migranti” è pensata per promuovere la partecipazione delle persone omosessuali migranti, provenienti da diverse comunità, alla vita associativa ed alla piena inclusione nel tessuto collettivo. Pertanto l’Arcigay ritiene “significativa e qualificante” la partecipazione al dibattito di esponenti della comunità di immigrati tra cui Papa Massamba (Comunità Senegalese) e Aboubakar Soumahoro (nella foto) responsabile del settore immigrati RdB - CUB.
giovedì 20 dicembre 2007
Al mercatino interetnico “omosessualità migranti”.
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23:58:00
Etichette: diritti, emigrazione, napoli, omosessualità, parità
Scia nudo a Canazei: denunciato
Protagonista un 39enne trevigiano.
Un 39enne trevigiano è stato denunciato dalla polizia per atti contro la pubblica decenza: l'uomo sciava completamente nudo mentre gli amici lo riprendevano con le videocamere dei telefonini. Lo spettacolo è andato in scena sulle piste della Ski Area Belvedere a Canazei, in Trentino, sotto gli occhi di centinaia di sciatori allibiti, che subito hanno chiesto l'intervento degli agenti.
Rottura sulla laicità dello stato francese da parte di Sarkozy a Roma.
Dal Laterano mea culpa sulle sofferenze dei cattolici d'Oltralpe.
(Apcom) - Fautore di una "rupture" degli standard sociali ed economici d'Oltralpe, ma anche dei tradizionali riferimenti geopolitici e dello stile di vita dei francesi, il presidente Nicolas Sarkozy ha scelto la città di Roma, e più precisamente la basilica di San Giovanni in Laterano, per pronunciare un discorso che marca una altrettanto fragorosa rottura nella coscienza francese, quella con la secolare ed assodata laicità del paese.
Con una tradizione nata con re Enrico IV, nel 1604, e fatta propria - con maggiore o minore entusiasmo - da tutti gli inquilini dell'Eliseo, Sarkozy si è insediato come 'protocanonico' della basilica romana con una cerimonia religiosa ed un discorso. Occasione per rievocare il caloroso incontro avuto in mattinata con il Papa e il cardinal Bertone, per tracciare un parallelismo tra la vocazione sacerdotale e la carriera presidenziale ("Non si può fare il prete a metà. Credetemi che neppure il presidente lo si può fare a metà"), ma soprattutto per mettere i paletti di una "laicità positiva" che sembra ispirarsi più a Abramo Lincoln che a Voltaire.
Che a Sarkozy interessi la religione non è una novità. Nel 2004, da ministro dell'Interno e responsabile degli Affari di culto, aveva scritto un libro, 'La Republique, les religions et l'esperance', per perorare la causa di una rivalutazione in pubblico delle religioni, dall'islam al cattolicesimo. Oggi, tra sorrisi smaglianti ed un saluto che somigliava ad una pacca sulla spalla, Sarkozy ha regalato una versione rilegata del suo volume a Benedetto XVI. Più tardi, nella sala della Conciliazione del Laterano, l'inquilino dell'Eliseo ha riproposto il suo pensiero in una serie di tesi, questa volta, però, da erede del regnante che promulgò l'editto di Nantes.
"Le radici della Francia sono essenzialmente cristiane", ha spiegato Sarkozy. Caldeggiando un principio di "laicità positiva", il presidente francese ha spiegato: "Dobbiamo tenere insieme i due estremi della catena: assumere le radici cristiane della Francia, e anche valorizzarle, difendendo al tempo stesso la laicità divenuta matura". Sarkozy ha addirittura compiuto una sorta di pentimento pubblico, ammettendo le "sofferenze" causate ai cattolici d'Oltralpe dalla legge del 1905 che ha sancito la distinzione tra Stato e Chiesa. Parole e concetti che si sono tradotti, però, in impegni concreti. Il capo dello Stato francese rilevato che la Francia tiene ancora "sotto tutela" le congregazioni religiose, non riconosce un carattere di culto alle attività caritative della Chiesa, né riconosce il valore dei diplomi rilanciati dagli istituti cattolici. "Penso che questa situazione è dannosa per il nostro paese", ha concluso.
La 'laicité' alla Sarkozy piace in Vaticano. Una nota della sala stampa vaticana registrava, a conclusione dell'incontro col Papa, "i buoni rapporti esistenti tra la Chiesa Cattolica e la Repubblica francese". In un'Europa sempre più secolarizzata, il presidente francese che parla come un leader cristiano non passa inosservato. Passano in secondo piano le divergenze registrate con i vescovi su immigrazione, pacs, bioetica. "E' proprio perché lo Stato è laico ed è indipendente dalle religioni, è proprio perché lo spirituale e il temporale sono separati, che è importante che nel dibattito si esprimano voci indipendenti, spirituali", spiega da parte sua Sarkozy. E sui rumors di una relazione con Carla Bruni, la separazione con Cecilia, il divorzio precedente, nei Sacri palazzi si glissa. "Il capo dello Stato eredita come tutti i suoi predecessori una tradizione antica", ha spiegato il cardinale francese Paul Poupard, "per il resto...". E con i giornalisti francesi che al Laterano insistevano sulle vicende private, il porporato di Curia taglia corto: "Se volevate intervistarmi su questi temi potevate evitare di scomodarvi", dice, e se ne va.
Il Pd e Scalfarotto. Un partito che non ne vuol sapere di decollare.
Il lupo perde il pelo.
(Ivan Scalfarotto) Ho appena scritto a Salvatore Vassallo, presidente della Commissione Statuto, e in copia a tutti i commissari, la mail che segue: "Caro Salvatore, dopo aver ricevuto solo cinque giorni fa una convocazione della Commissione Statuto per il 22 dicembre, ricevo quest'oggi un'ulteriore email con la quale mi si comunica che la riunione è stata spostata al 12 gennaio. Chi a questo meraviglioso progetto dedica risorse sottratte al proprio lavoro e alla propria famiglia già vive il fatto di dover venire ad una riunione a Roma il sabato prima di Natale - e di dover quindi scegliere se tornare in treno sottraendo ulteriore tempo ai propri cari o acquistare un biglietto aereo spendendo una fortuna (Milano-Roma 443,46 euro tariffa base: i biglietti aerei, chi li paga lo sa, potremmo pagarli assai meno se ci metteste in condizione di acquistarli con anticipo) - come un sacrificio imposto da una burocrazia non particolarmente intelligente, ma passi. Ricevere però un messaggio col quale si cancella con sole 40 ore di anticipo una riunione convocata appena tre giorni prima, e questo senza una parola di spiegazione, né di rammarico, né un'indicazione di come ottenere un rimborso per le spese eventualmente sostenute a causa di questa sconcertante e colpevole approssimazione organizzativa, è stato come aggiungere la proverbiale beffa al già citato danno. Sollevo il problema perché non mi pare solo banalmente organizzativo o di principio, anzi credo si tratti di un punto eminentemente politico. Se il rispetto e l'inclusione di cui tanto discorriamo troveranno spazio soltanto nei nostri discorsi e nei nostri documenti e non saranno invece vissuti quotidianamente nella civiltà dei rapporti che andremo a stabilire tra noi democratici, allora possiamo sin d'ora abbandonare l'ambizione di fondare una politica nuova e, con essa, un paese nuovo. Cordialmente, Ivan Scalfarotto"
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Etichette: centrosinistra, organizzzazioni, partito democratico
Capodanno con Amore08 : festival musica elettronica alla Ex-fiera di Roma.
(06 blog) Amore08 è una realtà ormai consolidata nel territorio capitolino, quella di quest’anno saà infatti la quarta edizione di questo festival completamente dedicato a musica elettronica. Quest’anno diventa una vera e propria festa di capodanno e ricevere l’investitura istituzionale da parte del comune di Roma.
A disposizione del festival gli spazi dell’ex Fiera di Roma in cui saranno allestite 5 sale differenziate solo dal genere musicale (dall’hip hop all’house), per un programma ricco di DJ e performer a livello nazionale ed internazionale che rendono l’evento imperdibile per gli appassionati del genere tanto da richiamare a Roma per il capodanno cittadini da tutta Europa. Un trend confermato dall’ascesa delle ultime partecipazioni che dalle 30.000 presenze della prima edizione sono arrivati alle 40.000 presenze di quella del 2007.
I biglietti hanno un costo di 35€ (+ 5€ di prevendita) e sono acquistabili online e nei punti prevendita sparsi per l’Italia. Per chi viene da fuori Roma sono previsti dei pacchetti accoglienza studiati ad hoc per l’evento (sempre acquistabili online).
Per informazioni sono disponibili i seguenti numeri: numero verde 800907080 oppure +390645433031 e +39065748277
Location e orari
31 Dicembre
dalle 22:00 alle 8:00 del 1° gennaio 2008
Ex Fiera di Roma
Via Cristoforo Colombo 293
00147 Roma
website: www.amorefestival.com
Myspace: http://www.myspace.com/amorefestival







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