Le sue posizioni in materia di aborto e di convivenza tra gay sono più vicine ai democratici.
(L'Unità) Per Rudy Giuliani, l’ex sindaco di New York, è come resuscitare dopo la terrificante campagna elettorale per le primarie repubblicane in vista della Casa Bianca, giudicata una delle peggiori della storia Usa. Giuliani, 64 anni, è stato scelto infatti da McCain, come oratore principale, il «keynote speaker» della Convention che si apre oggi. L’ex sindaco della Grande Mela prenderà la parola domani (a meno che ci siano cambiamenti di programma quando il tema della giornata sarà «La Riforma». Ma più che il tema della relazione, conterà la sua presenza, perché si tratta per lui di un ritorno nella cerchia che conta davvero nel partito. Giuliani è sempre stata una figura atipica tra i repubblicani, visto che le sue posizioni in materia di aborto e di convivenza tra gay sono più vicine ai democratici.
lunedì 1 settembre 2008
Elezioni Usa. La rentrée dell'ex sindaco Giuliani nei repubblicani.
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12:38:00
Etichette: diritti, elezioni usa, john mccain, parità, questione omosessuale, repubblicani
Torna a casa il gay brutalizzato in carcere, ha ottenuto i domiciliari.
È lametino il detenuto calabrese di 40 anni, omosessuale e sieropositivo, orfano dei genitori, che sarebbe stato stuprato, picchiato e minacciato durante la sua detenzione nel carcere di Catanzaro, dov'era stato trasferito dopo essere stato chiuso per tre giorni in quello lametino dopo il suo arresto per furto di tubi di rame.
Secondo quanto è trapelato, sarebbe stato ripetutamente violentato dai compagni di cella che, non appena scoperta la sua sieropositività, l'hanno picchiano più volte minacciandolo anche di ucciderlo.
Anche per questo l'uomo è stato messo in isolamento in una cella con topi e scarafaggi. Poi è stato trasferito nel carcere di un'altra regione e per alcuni giorni - incredibilmente - rinchiuso in un reparto riservato a detenuti condannati per reati sessuali.
Ora il quarantenne gay si trova agli arresti domiciliari ed ha trovato la forza di raccontare tutta la sua drammatica vicenda a Franco Corbelli, leader del movimento Diritti Civili, che da anni è impegnato in battaglie di legalità, che non ha esitato a denunciare la violenza che il carcerato lametino avrebbe subito durante la sua detenzione.
Una storia che il leader di Diritti Civili ha definito "una barbarie indegna di un Paese civile, un dramma e un'inaudita violenza". Un episodio, aggiunge Corbelli, "di una brutalità e disumanità inaudite".
È la vicenda triste di un uomo arrestato lo scorso 17 luglio dai carabinieri perché trovato insieme ad un complice mentre rubava tubi di rame.
Un passato costellato da piccoli episodi criminali commessi in evidente stato di bisogno. A Lamezia lo conoscono in molti. E perfino dagli inquirenti non è definito come un criminale incallito, ma come un soggetto che spesso commette degli errori, ma quasi sempre per necessità.
Dopo la sua "brutale disavventura" è tornato a casa dove si trova agli arresti domiciliari in attesa che qualcuno l'aiuti ad venir fuori finalmente dal suo dramma, consumato tra sofferenza e disperazione.
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La politica entra nei reality con Luxuria all'"Isola" e Adinolfi alla "Talpa".
La Talpa: rimandata al 9 ottobre. E Mario Adinolfi ha detto sì.
Era ormai nell’aria un rinvio della terza edizione de La Talpa. Il reality più tormentato della tv non inizierà più, come previsto, mercoledì 17 settembre, ma giovedì 9 ottobre. Nessuna concorrenza con Carràmba, dunque: La Talpa riceverà il testimone da Primo e Ultimo, il nuovo quiz show grottesco condotto da Teo Mammucari, e sarà l’unica offerta di intrattenimento del giovedì sera contro le fiction di RaiUno e Canale 5 e Anno Zero su RaiDue.
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Manipolazione? Silvio riscrive la storia.
Una enciclopedia in videoclip rilegge gli eventi del mondo. andrà in tv e sul web. Al lavoro una società collegata a fininvest. Alla guida il vj Andrea pezzi. sullo sfondo un discusso guru.
(Peter Gomez - L'Espresso) Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Maroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo, una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo: un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che tra qualche mese entrerà nelle case degli italiani via satellite, e forse sul digitale terrestre, e sul Web.
Responsabile del progetto, molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo".
Nel febbraio del 1998 l'Associazione di Ontopsicologia si è guadagnata quasi una pagina in un corposo rapporto del ministero dell'Interno su "sette religiose e i nuovi movimenti magici in Italia".
Setta o non setta, resta il fatto che Meneghetti, considerato da Pezzi "un uomo straordinario e quasi magico", propaganda teorie storico-politiche sconcertanti (vedi articolo a pag. 48). Dichiaratamente filo russo e anti americano, nei suoi scritti e nelle sue conferenze l'ex frate sostiene la necessità di "relativizzare l'olocausto ebraico", perché "bisogna ricordare che gli ebrei non sono l'unico popolo che ha sofferto e pagato". "Io ho visto", spiega, "alcuni ebrei, ma anche molti italiani, molti tedeschi, molti russi e molti austriaci, morire. Ognuno ha perso, la guerra è bestiale. Tutti abbiamo perso, tutti siamo stati cattivi, tutti siamo stati partigiani".
Così Adolf Hitler, ma pure Josif Stalin, secondo Meneghetti, vanno studiati dal punto di vista del loro essere interiore, senza mai dimenticare che "la realtà è come una partita di scacchi, in cui il vicitore fa le leggi, scrive la storia e definisce la morale". "Se avessimo potuto indagare l'obiettiva motivazione interna di un leader", dice Meneghetti, "con sorpresa di molti si sarebbe notato che le fonti culturali di un Hitler sono nella dottrina dei Dalai Lama del Tibet. Lì sono i fondamenti ispirativi che giustificano il suo modo di fare, che sostanzialmente non era un voler occupare gli altri, ma voler purificare e salvare il mondo".
Simili teorie hanno una ricaduta diretta sulla linea editoriale di Ovo. In via Marroncelli, infatti, non è il solo Pezzi a frequentare i corsi a pagamento (2.500 euro) di Meneghetti, ribattezzati 'residence lideristici' e indirizzati - in Italia, in Russia e in Brasile - a "professionisti, imprenditori e politici di qualsiasi estrazione". Con lui sono seguaci del 'professore' anche il direttore editoriale Simone Ciaruffoli, un ex autore di 'Camera Cafè', la sit-com in onda su Italia 1 e l'ex direttore di produzione Andrea Andreini, proveniente dalla tv satellitare de 'Il gambero rosso', mentre in redazione circolano in numero copioso vari manuali e libri di ontopsicologia. Il risultato è per molti versi inquietante. 'L'espresso' ha potuto visionare in anteprima alcune delle videoclip finora prodotte.
In quella dedicata 'All'ascesa del nazismo', accanto a un montaggio incalzante tipico dei video musicali, accompagnato da una colonna sonora decisamente furba e coivolgente, la storia della presa del potere da parte delle croci uncinate è presentata senza indugiare in alcun tipo di giudizio storico, etico o morale. Hitler diventa così solo un leader dal fortissimo "carisma personale e dalle straordinarie virtù di oratore", mentre la questione del 'Mein Kampf', ovvero della Bibbia del nazismo, viene liquidata senza far cenno al razzismo e limitandosi a dire che nella sua opera il Führer "afferma che l'attuale declino della Germania dipende da un complotto dei comunisti e degli ebrei volto a seminare discordia e indebolire l'economia del paese".
È un po' quello che sostiene Meneghetti riferendosi all'Italia. Già nel 1997, l'ex frate scriveva: "Gli Stati Uniti - con l'appoggio del denaro ebraico (la stampa, ndr) - attraverso la 'demonizzazione' del leader hanno determinato il frammentarismo del potere del leader naturale della nostra nazione". E poi continuava dicendo che, se papa Wojtyla "va a pregare nella Sinagoga, ciò succede perché gli ebrei hanno aiutato una situazione bancaria (i debiti dello Ior, ndr)".
Insomma, viste le posizioni del 'professore', non stupisce che Hitler, stando a quanto riferiscono una serie di fonti interne a Ovo, nella biografia a lui dedicata secondo i vertici della società dovesse essere definito "un personaggio controverso", ovvero con la stessa frase che chiude il video su Stalin. Anche in questo caso viene messa in evidenza "la forza d'animo" del dittatore comunista e dopo un passaggio sui milioni di morti da lui causati "per mantenere l'ordine", la clip si conclude con queste parole: "Figura controversa del '900, l'uomo d'acciaio lascia dietro di sé un impero".
Non è un caso. Agli autori dei testi di Ovopedia, in gran parte giovani con pochissima o nessuna esperienza nel campo dell'informazione storica e scientifica, viene fornito un format preciso, che ha come comune denominatore: "La volontà".
In Ovobio, la sezione dell'enciclopedia interattiva in videoclip dedicata agli uomini che nel loro campo hanno lasciato il segno, si ordina di "mettere in luce la volontà del personaggio di raggiungere i suoi obiettivi e l'intelligenza nel saper applicare questa volontà". Mentre nel piano dell'opera Meneghetti compare tra gli "intellettuali e i mistici" cui dedicare una videoclip, accanto a figure come Aristotele, Freud, Sartre e Sant'Agostino.
Ma perché il premier ha deciso di finanziare personalmente Ovo attraverso la cassaforte di famiglia Fininvest e di inserire un suo uomo, Paolo Mazzoni, nel consiglio di amministrazione della società? Rispondere alla domanda non è semplice. Qualche dato di fatto però aiuta a capire. Già nel 2006 Meneghetti ha potuto presentare il suo libro più importante ('La psicologia del leader') alla quarta convention dei circoli giovani di Dell'Utri, mentre Pezzi nel 2005, grazie alla fortissima sponsorizzazione dell'ex assistente personale del Cavaliere e attuale parlamentare Deborah Bergamini, ha ottenuto un programma su RaiDue, 'Tornasole', in cui Meneghetti, suscitando lo sconcerto del critico televisivo del 'Corriere della Sera', Aldo Grasso, è stato tra gli ospiti d'onore. Tra gli obiettivi del 'Tornasole' c'era quello di rompere la presunta egemonia culturale della sinistra. Gli ascolti sono stati deludenti, ma quello è stato comunque un primo passo.
Poi, mentre Dell'Utri (in ottimi rapporti con Meneghetti) cercava d'intervenire sul mondo degli intellettuali con il settimanale 'il Domenicale', annunciando la scoperta dei falsi diari di Mussolini e spiegando, subito prima delle elezioni, che il Pdl "avrebbe revisionato i libri di storia, ancor oggi caratterizzati dalla retorica della Resistenza", la Fininvest si è data da fare per trovare il modo di raggiungere i giovani.
La tv interattiva di Pezzi è sembrata il sistema giusto per fare guerra a Internet
(anche perché il progetto della web tv non è stato ancora scartato), ormai divenuto il primo media nella fascia d'età compresa tra i 16 e i 26 anni. Ovo ha così cercato, finora inutilmente, di trovare spazio sulla piattaforma di Sky, ha concluso un accordo con Vodafone per fornire contenuti multimediali (Ovoday) e ha bussato al mercato delle televisioni via cavo americane. In programma c'è la produzione di 2 mila clip all'anno, al costo di circa 3 mila euro l'una, cui va aggiunto il denaro per acquisire le immagini dagli archivi. Un business insomma da 7 o 8 milioni di euro ogni 12 mesi, che nel 2007, con le produzioni effettive cominciate a settembre, ha portato la società a una perdita di quasi 2 milioni.
Marcello dell'UtriIl progetto però è più complesso. È prevista una sezione chiamata Ovonews che si dovrebbe dedicare all'approfondimento delle notizie del giorno e una di satira politica chiamata Ovospirit. Nelle riunioni in cui Pezzi e gli altri accoliti del 'professore' discutevano con la redazione i nuovi traguardi, i vertici di Ovo hanno molto insistito sulla necessità di mettere nel mirino Antonio Di Pietro che, secondo Meneghetti, durante Mani Pulite sarebbe stato un burattino nelle mani degli americani, utilizzato per distruggere le imprese italiane.
Ancora fermo è invece il capitolo di Ovowise, dei mediometraggi dedicati al pensiero politico dei grandi leader contemporanei raccontato da loro stessi. Per il primo video, in calendario c'erano 30 minuti dedicati al premier, Silvio Berlusconi. Ma il budget era basso, poco più di 35 mila euro, e la casa di produzione straniera a cui Ovo si era rivolta ha detto no.
Ma in fondo non è un problema. Pezzi è ormai ospite fisso di molte manifestazioni di Forza Italia. Con Berlusconi vanta un rapporto personale. A convincere il Cavaliere ad allargare i cordoni della borsa ci penserà lui. Perché, in fondo, anche ad Ovo o si fa la storia, o si muore.Sphere: Related Content
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Beccato dai paparazzi. Kevin Spacey se la spassa con un ragazzo.
Gira che ti rigira. alla fine è stato beccato dai soliti paparazzi ficcanaso.Sono anni che si spettegola sulla sua presunta omosessualità ma lui non ha mai ufficialmente confermato nulla ma senza neppure negare. L'oggetto della paparazzataè Kevin Spacey, due volte Premio Oscar, per I soliti Sospetti e American Beauty, fotografato in un pub croato dove è permesso di tutto, con molta libertà. Qui, il nostro Kevin, è stato "colto in flagrante" a divertirsi con un ragazzo sulle proprie ginocchia (foto sotto), con tanto di sbirciatina nemmeno troppo velata al "culetto" del giovane. Ovviamente il pettegolezzo che circola sulla sua presunta omosessualità è ripartito a razzo, grazie a questo scoop fatto dal sito croato 24sata e naturalmente, ha fatto il giro del mondo... Tutte le "paparazzate" hardcore.
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10:37:00
Etichette: cinema, gossip, omosessualità, personaggi
Michael Stipe impreca contro George W. Bush.

(Panorama) “Non posso stare in silenzio mentre guardo quell’uomo e il suo staff infangare la memoria di Martin Luther King, uno dei miei eroi. Stanno dissacrando il suo operato portando avanti la guerra in Iraq. Lo trovo patetico e ho voluto esprimere tutto il mio disprezzo attraverso la musica”. Così è nato l’ultimo singolo dei REM, Man-Sized Wreath (tratto dall’album Accelerate), scritto proprio da Stipe, che si è ispirato alla controversa linea politica dei repubblicani attualmente insediati nella Casa Bianca. I versi d’apertura del brano sono un riferimento esplicito all’amministrazione degli ultimi otto anni di governo americano e recitano così: “Accendo la tv e cosa vedo? Un’ostentazione di gesti vuoti, messa in scena per me”. Poche ma chiare parole che fanno da monito per tutti quelli che rifiutano di prendere coscienza dell’orrore causato dai conflitti armati e dall’intolleranza. Nello stesso tempo, Michael, che si è schierato fin dall’inizio delle presidenziali al fianco di Barack Obama, ha rivolto un appello a mezzo stampa ai suoi concittadini, augurandosi che il 2 novembre vinca il candidato democratico: “Barack è un uomo eccezionale. La sua campagna pone questioni critiche sulle lobby e gli interessi nascosti dietro la guerra. L’America in questo momento ha bisogno di lui”.
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R.E.M. - Il video ufficiale di Man-Sized Wreath.







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