(Adnkronos Salute) Bimbi fai da te per le coppie gay? "Improbabili. Così come per i single o per le coppie eterosessuali, a partire da gameti creati con cellule staminali". A dissolvere, almeno per ora, le paure sollevate dalle potenzialità della scienza è The Hinxton Group, un consorzio internazionale di scienziati, bioeticisti e giuristi di 14 Paesi.
"Nonostante i progressi della ricerca - rivela il gruppo di super-esperti sul suo sito internet - ci vorranno almeno 20 anni prima che nei laboratori si possano ottenere facilmente gravidanze umane. Dunque lo spauracchio di bebè fai da te è immotivato, e ben oltre le possibilità degli scienziati". Soprattutto le prospettive che più preoccupano, cioè creare sperma a partire da cellule femminili, oppure ovuli a partire da spermatozoi, "risultano uno scenario altamente improbabile".
martedì 15 aprile 2008
Fecondazione: Scienziati e bioeticisti, improbabili bimbi "fai da te" per i gay.
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11:59:00
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GF8. Stasera due eliminazioni e nuovo incontro tra Roberto e Lina. Ancora scintille?
(Reality & show) Domenica e lunedì elettorali anche per i concorrenti di Grande Fratello così come del resto per i finalisti di Amici di Maria De Filippi. I primi a lasciare la Casa di Cinecittà per andare a votare sono stati Gian Filippo, Teresa e Mario, ovvero i ragazzi i cui comuni di residenza sono i più lontani da Roma: Castelbuono (PA) per Gian Filippo, Salcito (CB) per Teresa e Montecchio (TR) per Mario. Domenica mattina i tre "elettori" sono stati svegliati al mattino molto presto.
A parte Gian Filippo, che ha raggiunto la Sicilia in aereo, gli altri hanno viaggiato in macchina, tutti accompagnati da un bodyguard e da altre persone dello staff del programma al fine di garantire il minor numero di contatti con il mondo esterno. I ragazzi erano visibilmente eccitati all'idea di poter uscire dopo ben 80 giorni di permanenza nella Casa ("una boccata d'aria esagerata", ha detto la dottoressa Carcuro). Al loro rientro, Grande Fratello ha chiesto ai ragazzi di non raccontare nulla di quanto visto e fatto agli altri inquilini. Chissà se, invece, riferirà l'esito delle votazioni (con una vittoria schiacciante del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi sia alla Camera sia al Senato).
Quattro i concorrenti che rischiano di dire addio alla finale: Gian Filippo, Lina, Mario e Teresa. Sarà il pubblico da casa a decidere, attraverso il televoto (48421), chi tra loro dovrà abbandonare definitivamente la Casa martedì sera. Per due dei nominati Grande Fratello ha preparato sorprese che regaleranno loro momenti di gioia molto intensi.
Lina, già al centro di forti polemiche per il suo rapporto con Roberto, con il quale la scorsa settimana ha avuto un accesissimo confronto, in questa puntata, avrà una seconda occasione di chiarimento con il Cummenda. Ma un altro incontro la attende... la sua famiglia, che non l'ha mai abbandonata, si farà ancora una volta "sentire e vedere". Teresa, che dopo le uscite di Silvia e Mirko è apparsa più triste e malinconica del solito, avrà il conforto di un incontro con il fratello. Alessia Marcuzzi mostrerà al pubblico e a Christine e Francesco i loro momenti più forti ed emozionanti, soprattutto le innumerevoli discussioni che caratterizzano la loro liason all'interno della casa, ma che si concludono sempre (o quasi!) con dolci baci e tante coccole.
Sarà una nuova eliminazione a sorpresa a determinare i quattro finalisti di Grande Fratello 8... che a fine puntata avranno in regalo una festa "Segreta"! Ultima prova per i ragazzi più spiati di Cinecittà. Grande Fratello ha voluto testare le loro capacità fisiche: potranno usufruire di un budget adeguato per festeggiare l'ultima settimana solo se riusciranno a portare a termine un percorso accidentato con delle mountain bike.
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11:42:00
Etichette: gayfriendly, grande fratello, polemiche, televisione
Bologna ci prova: "Prostitute regolari che pagano le tasse".
(Dire) Prostitute "regolarizzate" e trasformate in contribuenti del fisco. E' la via scelta dell'assessore alla Sicurezza del Comune di Bologna, Libero Mancuso, per il quale le "lucciole" vanno liberate dal racket, assistite, ma dovranno poi pagare le tasse come tutti. "E' chiaro non con gli scontrini e i nomi dei clienti- precisa l'assessore con un passato da magistrato- ma diciamo in maniera forfettaria come avviene anche per altre categorie di produttori di reddito".
Mancuso ne ha parlato ieri al question time di Palazzo D'Accursio, rispondendo in Consiglio comunale ad una domanda di Forza Italia. Il sindaco, Sergio Cofferati, però, lasciando il municipio non ha voluto commentare la proposta. Tra l'altro, il primo cittadino l'estate scorsa respinse un'altra proposta dell'assessore Mancuso sulla prostituzione, quella sulla creazione di zone "rosse" a rotazione dove convogliare il fenomeno.
"Io dico una cosa, fare pagare le tasse- insiste ora l'assessore- ma a prostitute che siano sottratte al racket, sottratte allo sfruttamento. Questo è il vero problema- assicura- l'esistenza di una prostituzione coatta, una prostituzione che deve essere sconfitta quando è sottoposta allo sfruttamento di terzi. Perchè è intollerabile che ciò possa avvenire".
Per Mancuso, "nel momento in cui le istituzioni siano in grado di offrire dei servizi socio-sanitari, in grado di stabilire dei controlli, in grado di indicare anche le forme e le modalità della prostituzione volontaria, allora è chiaro che si dovranno far pagare le tasse" alle lucciole. Soddisfatto della risposta il vicecapogruppo azzurro Aldo Zechini D'Aulerio, che arriva a chiedere l'istituzione di un albo professionale, con "un esame per entrare nell'albo" e "non sto scherzando", assicura.
"E' evidente- spiega il forzista- che la prostituzione deve essere garantita a chi lo fa volontariamente e impedita a chi la pratica in modo coatto. Soprattutto bisogna impedire che insieme alle prostitute ci siano i loro sfruttatori. Quelli vanno arrestati, non quelli che affittano le case alle prostitute". Ora il forzista ha la speranza che il nuovo Governo, "che sarà sicuramente di centrodestra, faccia una legge nazionale che dia maggiori possibilità di regolamentare la prostituzione".
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11:29:00
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Waterloo, Caporetto: Più buio che a mezzanotte non può fare!
(Il mio canto libero) Come Waterloo per Napoleone, la fine di un'ultima speranza, come una Caporetto.
Inutile negare la sconfitta di tutta la Sinistra, del Centro Sinistra; partiti cancellati, speranze deluse, l'Italia saldamente nelle mani di Berlusconi e la Sicilia nelle mani del mio concittadino Raffaele Lombardo che straccia al primo turno la generosa Anna Finocchiaro, quindi in una pessima linea di continuità con amministrazioni di centro destra che la stanno di anno in anno saccheggiando distruggendone il tessuto sociale, economico e la dignità.
Il Parlamento italiano, la politica italiana, escono rivoluzionati dal voto. Quello che tanti auspicavano da anni, ciò una decisa semplificazione del panorama partitico del Parlamento è piombato come un terremoto in parte atteso, in parte sopra ogni aspettativa. Esito di scelte politiche, legge elettorale, errori di comunicazione.
Il vero risultato inaspettato è stata la completa e imprevedibile debacle della Sinistra L'Arcobaleno che riduce di due terzi i voti rispetto a soli due anni fa e per effetto del quorum del 4%, non raggiunto, scompare dal Parlamento, sia dalla Camera e del Senato. Bertinotti ha già annunciato il ritiro, una leadership verrà spazzata via , in quanto la Sinistra passa dal oltre 100 parlamentari a 0 in due giorni, una parte proverà a ricostruire una sinistra dalle macerie, una parte si riavvicinerà al PD.
Resta il fatto che nell'attuale panorama parlamentare italiano non si trova più alcuna forza inequivocabilmente di sinistra e tutto un mondo non ha più alcun punto di riferimento. Una storia fatta di lotte, di presenza ininterrotta nelle istituzioni, di rapoporto con il terriotorio , di ambientalismo diventa extraparlamentare. Al di là di ogni faziosità o partigianeria questo è un fatto innegabile e largamente negativo per tutto il Paese (come ha riconosciuto persino Fini).
Anche il PS, come largamente previsto però, non entra in Parlamento e di conseguenza, giustamente Boselli si dimette. Quindi, oltre a perdere la Sinistra si perde ogni traccia di forza laica organizzata e il Parlamento eletto oggi è il più clericale dai tempi dell'unita d'Italia ad oggi (inclusi i parlamenti "eletti" nel ventennio fascista). Inoltre, da oggi l'Italia, unico tra i grandi paesi d'Europa non ha un partito socialista in Parlamento che si riconosca interamente del PSE.
Onore a Bertinotti e Boselli che non solo riconoscono la cocente sconfitta ma ne traggono le conseguenze come avverebbe altrove ma raramente avviene alle nostre latitudini. Con le loro dichiarazioni puntuali e il loro stile composto vista la situazione danno una lezione di etica politica a tutti noi e dovrebbero essere imitati anche da altri leader di quelle forze, per facilitare un rinnovamento necessario alla rinascita.
Chiaramente, nessuno di noi, nessuno, si rassegnerà a questa dimensione politica e da oggi stesso si farà autocritica e ricominceremo a lavorare nel nostro piccolo, anche semplicemente nelle nostre famiglie nel cerchio delle amicizie, a ricostruire un'alternativa laica e di sinistra che sia innanzitutto culturalmente praticabile.
Il PD rimane per il momento quello che abbiamo criticato, spostatosi com'è verso destra con forti venature clericali, non ha vinto, ha perso male anche in molte regioni dove poteva sperare e non avrà nessun pungolo parlamentare alla sua sinistra come speravo. Ha mantenuto la posizione attraendo il voto utile, o disperso da sinistra, senza alcun vero sfondamento nell'elettorato di centro che sperava di sedurre.
Veltroni ha sbagliato campagna, non è riuscito a sedurre e ha miscondotto l'attenzione di tutti su tanti temi di infima contrapposizione personale che non l'hanno premiato. HA riconsegnato il governo a una solidissima maggioranza di centro destra ancora una volta tristemente condotta da un Berlusconi che pure sembrava arrancare, ma ha ottenuto i risultati di partito che si prefiggeva: 1) consolidare la neonata formazione accreditandola come la sola opposizione possibile; 2) cancellare la Sinistra Arcobaleno e il Partito Socialista, reo di non essersi resi a mani alzate alle sue condizioni.
A destra la Lega si rafforza considerevolmente: localismi egoisti, provincialismi miopi, xenofobia, omofobia, sono più forti e dopo la delusione del Governo Prodi non potremo più nemmeno sperare in nessun progresso sul fronte dei diritti e in nessuna legge contro l'omofobia. La gemella diversa del Sud, quell'MPA di Raffaele Lombardo ottiene ben 9 deputati.
Altre considerazioni sono che nella lunga maratona dei commenti, per tutto il pomeriggio e la serata abbiamo sentito i commenti di tanti leader ed esponenti di primo piano di ogni parte, uomini al 95%, pochissime donne (pochissime saranno ancora una volta le elette temiamo al di là delle belle parole). Anche nel parterre delle dichiarazioni di Veltroni -sfondo verde e logo del PD in bella vista - è una parata di "maschi" tra cui riconosco solo due donne (Anna Finocchiaro e Rosy Bindi).
Certo proprio quando la notte si fa più nera si può tornare a sperare nell'alba (in siciliano si dice "chiù scuru i menzannotti non po' fari"). Dobbiamo riprendere a sperare e lavorare a ricostruire prospettive politiche che possano dare anche a noi il diritto all'esistenza e alla parola. per far questo abbiamo bisogno di impegno di coraggio, di testardaggine e di capacità di analisi: dovremo cercare di capire le ragioni profonde di questi risultati, del perché gli italiani sembrano votare bendati, dimentichi persino della storia più recente, privi di visoni prospettiche.
Del perché i siciliani continuano imperterriti a ridare fiducia a un centro destra sciacallo che condanna la Sicilia e i suoi abitanti all'arretratezza e ad un clientelismo da terzo mondo, mentre, contrariamente a quanto sperava Montanelli, le dosi di "vaccino Berlusconi" sembrano non essere mai sufficienti.
Del perché da noi i concetti di eguaglianza e laicità sembrano non avere alcun appeal politico ed elettorale mentre partiti confessionali e fortemente identitari ci avvicinano più alle dinamiche elettorali dei paesi islamici (dove i partiti legati a una visione identitaria dell'islam sono in costante crescita) che al resto del Mondo Occidentale.
Anche il movimento glbt deve essere parte di questo percorso, assieme a tutte le forze del riformismo e delle sinistra, uniti, e deve farlo presto perché in questo sistema rischia di trovarsi a lungo senza interlocutori istituzionali veri. Deve farlo prima di implodere per le sue contraddizioni storiche mai risolte, per nuove e vecchie litigiosità e prima di sparire per emigrazione verso la Spagna...
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11:05:00
Etichette: destra, diritti, elezioni 2008, lgbt, pdl, silvio berlusconi
Black out di "Gay news". Non si aggiorna dal 12 marzo.
Sono le 9.40 di martedì 15 aprile e chi si collegasse con il sito GayNews (direttore l'on Franco Grillini) lo troverebbe fermo nei suoi aggiornamenti a sabato 12 aprile (vedi sopra la schermata della home page). Quasi fosse stato colpito da un black-out, Gaynews è rimasto fermo. Fermo nella speranza probabilmente di portare schiere di parlamentari gay o gayfriendly in parlamento.
Svegliatevi signori e prendete atto della grande sconfittà che ha colpito i gay italiani. Una vera e propria Caporetto per il popolo Lgbtq del nostro paese rimasto senza alcuna rappresentività parlamentare.
Grazie a tutti voi per l'enorme confusione che avete generato. Che ne sarà dei diritti gay?
E c'è qualcuno che pensa a dar vita ad una lobby gay. Pensare a delle dimissioni non sarebbe meglio?
Tutti a casa. L'addio di Luxuria e Santanchè.
Restano fuori anche il no global Caruso e i leader della SA.
(Ansa) Quasi uno 'tsunami' quello prodotto dal voto, che ha scalzato dal seggio tanti leader e personalita' che hanno segnato l'ultima legislatura. Addio al Parlamento dei tre leader dei partiti della sinistra: Bertinotti, Pecoraro Scanio e Mussi.
'Silurati' anche Boselli (Ps) e Grillini (Arcigay). Seggi preclusi anche per il 'trio' della Destra: Daniela Santanche', Storace e Buontempo. Fuori anche Bordon e Manzione, il no global Francesco Caruso e la prima transgender in Parlamento Luxuria.
Continua su Il voto gay.
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10:35:00
Etichette: eletti, elezioni 2008, parlamentari, parlamento







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