banda http://blografando.splinder.com

martedì 15 aprile 2008

Waterloo, Caporetto: Più buio che a mezzanotte non può fare!

(Il mio canto libero) Come Waterloo per Napoleone, la fine di un'ultima speranza, come una Caporetto.
Inutile negare la sconfitta di tutta la Sinistra, del Centro Sinistra; partiti cancellati, speranze deluse, l'Italia saldamente nelle mani di Berlusconi e la Sicilia nelle mani del mio concittadino Raffaele Lombardo che straccia al primo turno la generosa Anna Finocchiaro, quindi in una pessima linea di continuità con amministrazioni di centro destra che la stanno di anno in anno saccheggiando distruggendone il tessuto sociale, economico e la dignità.
Il Parlamento italiano, la politica italiana, escono rivoluzionati dal voto. Quello che tanti auspicavano da anni, ciò una decisa semplificazione del panorama partitico del Parlamento è piombato come un terremoto in parte atteso, in parte sopra ogni aspettativa. Esito di scelte politiche, legge elettorale, errori di comunicazione.
Il vero risultato inaspettato è stata la completa e imprevedibile debacle della Sinistra L'Arcobaleno che riduce di due terzi i voti rispetto a soli due anni fa e per effetto del quorum del 4%, non raggiunto, scompare dal Parlamento, sia dalla Camera e del Senato. Bertinotti ha già annunciato il ritiro, una leadership verrà spazzata via , in quanto la Sinistra passa dal oltre 100 parlamentari a 0 in due giorni, una parte proverà a ricostruire una sinistra dalle macerie, una parte si riavvicinerà al PD.
Resta il fatto che nell'attuale panorama parlamentare italiano non si trova più alcuna forza inequivocabilmente di sinistra e tutto un mondo non ha più alcun punto di riferimento. Una storia fatta di lotte, di presenza ininterrotta nelle istituzioni, di rapoporto con il terriotorio , di ambientalismo diventa extraparlamentare. Al di là di ogni faziosità o partigianeria questo è un fatto innegabile e largamente negativo per tutto il Paese (come ha riconosciuto persino Fini).
Anche il PS, come largamente previsto però, non entra in Parlamento e di conseguenza, giustamente Boselli si dimette. Quindi, oltre a perdere la Sinistra si perde ogni traccia di forza laica organizzata e il Parlamento eletto oggi è il più clericale dai tempi dell'unita d'Italia ad oggi (inclusi i parlamenti "eletti" nel ventennio fascista). Inoltre, da oggi l'Italia, unico tra i grandi paesi d'Europa non ha un partito socialista in Parlamento che si riconosca interamente del PSE.
Onore a Bertinotti e Boselli che non solo riconoscono la cocente sconfitta ma ne traggono le conseguenze come avverebbe altrove ma raramente avviene alle nostre latitudini. Con le loro dichiarazioni puntuali e il loro stile composto vista la situazione danno una lezione di etica politica a tutti noi e dovrebbero essere imitati anche da altri leader di quelle forze, per facilitare un rinnovamento necessario alla rinascita.
Chiaramente, nessuno di noi, nessuno, si rassegnerà a questa dimensione politica e da oggi stesso si farà autocritica e ricominceremo a lavorare nel nostro piccolo, anche semplicemente nelle nostre famiglie nel cerchio delle amicizie, a ricostruire un'alternativa laica e di sinistra che sia innanzitutto culturalmente praticabile.
Il PD rimane per il momento quello che abbiamo criticato, spostatosi com'è verso destra con forti venature clericali, non ha vinto, ha perso male anche in molte regioni dove poteva sperare e non avrà nessun pungolo parlamentare alla sua sinistra come speravo. Ha mantenuto la posizione attraendo il voto utile, o disperso da sinistra, senza alcun vero sfondamento nell'elettorato di centro che sperava di sedurre.
Veltroni ha sbagliato campagna, non è riuscito a sedurre e ha miscondotto l'attenzione di tutti su tanti temi di infima contrapposizione personale che non l'hanno premiato. HA riconsegnato il governo a una solidissima maggioranza di centro destra ancora una volta tristemente condotta da un Berlusconi che pure sembrava arrancare, ma ha ottenuto i risultati di partito che si prefiggeva: 1) consolidare la neonata formazione accreditandola come la sola opposizione possibile; 2) cancellare la Sinistra Arcobaleno e il Partito Socialista, reo di non essersi resi a mani alzate alle sue condizioni.
A destra la Lega si rafforza considerevolmente: localismi egoisti, provincialismi miopi, xenofobia, omofobia, sono più forti e dopo la delusione del Governo Prodi non potremo più nemmeno sperare in nessun progresso sul fronte dei diritti e in nessuna legge contro l'omofobia. La gemella diversa del Sud, quell'MPA di Raffaele Lombardo ottiene ben 9 deputati.
Altre considerazioni sono che nella lunga maratona dei commenti, per tutto il pomeriggio e la serata abbiamo sentito i commenti di tanti leader ed esponenti di primo piano di ogni parte, uomini al 95%, pochissime donne (pochissime saranno ancora una volta le elette temiamo al di là delle belle parole). Anche nel parterre delle dichiarazioni di Veltroni -sfondo verde e logo del PD in bella vista - è una parata di "maschi" tra cui riconosco solo due donne (Anna Finocchiaro e Rosy Bindi).
Certo proprio quando la notte si fa più nera si può tornare a sperare nell'alba (in siciliano si dice "chiù scuru i menzannotti non po' fari"). Dobbiamo riprendere a sperare e lavorare a ricostruire prospettive politiche che possano dare anche a noi il diritto all'esistenza e alla parola. per far questo abbiamo bisogno di impegno di coraggio, di testardaggine e di capacità di analisi: dovremo cercare di capire le ragioni profonde di questi risultati, del perché gli italiani sembrano votare bendati, dimentichi persino della storia più recente, privi di visoni prospettiche.
Del perché i siciliani continuano imperterriti a ridare fiducia a un centro destra sciacallo che condanna la Sicilia e i suoi abitanti all'arretratezza e ad un clientelismo da terzo mondo, mentre, contrariamente a quanto sperava Montanelli, le dosi di "vaccino Berlusconi" sembrano non essere mai sufficienti.
Del perché da noi i concetti di eguaglianza e laicità sembrano non avere alcun appeal politico ed elettorale mentre partiti confessionali e fortemente identitari ci avvicinano più alle dinamiche elettorali dei paesi islamici (dove i partiti legati a una visione identitaria dell'islam sono in costante crescita) che al resto del Mondo Occidentale.
Anche il movimento glbt deve essere parte di questo percorso, assieme a tutte le forze del riformismo e delle sinistra, uniti, e deve farlo presto perché in questo sistema rischia di trovarsi a lungo senza interlocutori istituzionali veri. Deve farlo prima di implodere per le sue contraddizioni storiche mai risolte, per nuove e vecchie litigiosità e prima di sparire per emigrazione verso la Spagna...

Sphere: Related Content

Nessun commento: