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giovedì 27 marzo 2008

Infibulazione: Il sesso negato ha 20.000 vittime in Italia.

(Fausta Maria Rigo - Fragmenta) Una cosa di cui pochissimi parlano, proprio perché in genere non se ne sa molto, è l'infibulazione. Tendiamo ad immaginarlo come un problema lontano, assolutamente rimosso dalla nostra realtà. Non è affatto così, in Italia ci sono più di ventimila donne infibulate, questo stando ai numeri ufficiali. Inoltre ci sono molte comunità che la praticano quotidianamente. Il dato sconcertante è che spesso sono proprio le donne a chiederla per non sentirsi indegne o diverse. A Roma c'è un centro che si occupa di questo, è molto conosciuto e si trova all'interno dell'ospedale San Camillo. Ho parlato con la Dottoressa Giovanna Scassellati, che opera in questo e in altri campi come ginecologa. La Dott.ssa Scassellati è molto famosa anche per le sue battaglie a favore della Legge 194 come per le sue infuocate interviste. Le sue risposte, in questo caso, mi hanno lasciata a dir poco stupita, è vero ne sapevo veramente poco.

Mi può spiegare quanti tipi di infibulazione ci sono?
Ci sono quattro tipi di infibulazione, veramente ce ne sono anche di più, in alcuni casi, invece delle incisioni, si usano sostanze come corrosivi. Comunque quando noi parliamo di infibulazione intendiamo il grado tre. Il primo grado che si chiama sunna consiste nella asportazione del clitoride, il grado due si asportano anche le piccole labbra, nel grado tre si asportano piccole e grandi labbra chiudendo tutto. Queste ultime pratiche hanno degli effetti particolarmente negativi perché prevedono l'asportazione di porzioni dove normalmente risiedono ghiandole come quelle di Bartolini. Il tessuto rimane di tipo cicatriziale. L'infibulazione viene praticata da ostetriche o donne anziane dei villaggi. Il problema è che nei villaggi c'è una vera tradizione, le donne non infibulate vengono discriminate.

A che età viene fatta di solito?
L'età cambia in continuazione, diciamo che oramai è una pratica vietata dalle grandi organizzazioni mondiali, quindi in questi paesi lo fanno clandestinamente. Però è una cosa che le donne sanno di dover fare. Una ragazza non infibulata non trova marito, nessuno la vuole, perché la credenza che la donna debba essere infibulata è radicata nei secoli.

Quali sono i problemi più gravi causati dall'infibulazione?
Nel caso del livello tre, la donna è cucita quasi completamente, quindi soffre di grandi disturbi per il trattenimento delle mestruazioni. Inoltre sono frequentissime le infezioni urinarie, possono avere cisti, cheloidi cicatriziali.

Scusi se la interrompo: abbiamo capito che l'infibulazione è la negazione del piacere, ma come fanno, se sono completamente cucite a generare dei figli?
Questo è un problema successivo. Da ragazzine loro devono essere infibulate altrimenti vengono considerate impure. Uno dei motivi si pensa che risalga al tempo in cui la maggior parte delle tribù viveva nuda. L'infibulazione era considerata igienica per le donne. Dava loro la possibilità di non preoccuparsi della sporcizia che poteva entrare, la terra, o la sabbia del deserto ad esempio, è chiaro che questa è un'idea errata, sappiamo benissimo che la vagina è chiusa naturalmente, non ha alcun bisogno di essere cucita. In verità dietro a tutto questo c'è un'idea radicata di controllo della sessualità e della donna come proprietà dell'uomo. Durante i saccheggi che avvengono tra le tribù, avere delle donne infibulate assicura che queste non vengano violentate e che successivamente non generino figli di altri.

Ecco, come fanno queste donne a partorire?
In Italia noi medici abbiamo cominciato ad avere pazienti infibulate attorno agli anni Ottanta. All'inizio le facevamo partorire col parto Cesareo. Poi abbiamo cominciato a chiederci se ci fosse un altro modo: avevamo paura che queste donne, magari tornando in Africa potessero avere difficoltà con i secondi parti, così come può succedere a quelle che hanno subito parti Cesarei. Nei loro paesi si deve essere in grado di partorire più che altro naturalmente dato che di ospedali ce ne sono pochissimi. Tenendo conto che in media gli africani fanno dai cinque ai nove figli. Da qui l'esigenza di trovare una soluzione per fare partorire queste donne nel modo più naturale possibile.

Come è iniziata la sua ricerca in questo campo?
Ho fatto una ricerca su tutto quello che si era fatto, prima in Italia e poi ho cominciato a leggere i testi stranieri. In particolare, ho trovato del materiale interessante su degli studi fatti dal dottor Gordon di Londra. Sono partita e sono andata a verificare di persona. In effetti questo dottore, in un ospedale di Londra, è stato uno dei primi ad accogliere e studiare i casi delle donne infibulate in modo da poterle aiutare. In Inghilterra l'emigrazione africana è iniziata da molti anni e comunque, prima di questa, c'erano le colonie britanniche, quindi questo problema è sentito da tempo. La tesi del dottor Gordon era che a queste donne andava insegnata una modalità di iniziazione differente dall'infibulazione.

Vuole dire che Gordon tentava di sostituire l'infibulazione con una pratica meno truculenta?
Esatto. Il problema è che non era per niente facile. L'idea della menomazione è molto radicata, è sentita in maniera molto forte. Non sarà per niente facile che si smetta totalmente di praticarla. Ricordo che ad un congresso, una donna rivendicò con vigore il diritto a continuare questa pratica su chi la volesse. Disse che lei andava fiera di essere infibulata perché lo era sua madre e sua nonna prima di lei. Per alcune di queste donne riconoscere quanto questa cosa sia sbagliata equivarrebbe ad accettare che la propria madre ha agito male nei loro confronti. Non è facile accettare che tua madre ti abbia fatto consapevolmente una cosa sbagliata, preferiscono negare la realtà. Il cammino è lungo, la maggior parte delle donne africane non conosce la anatomia vera di una vagina, non sanno come sarebbe se non fossero state mutilate. Perché questa cosa viene fatta loro quando sono bambine. Inoltre un altro problema sono gli errori. Questi che praticano l'infibulazione, operano con strumenti di fortuna, lamette sporche ad esempio, che oltre a portare infezioni possono sfuggire di mano e fare un disastro. E infatti questo succede, i risultati sono devastanti quando non sopraggiunge addirittura la morte. Il clitoride è irrorato da un'arteria che si chiama appunto clitoridea. Se questa arteria viene incisa è difficile fermare il flusso, si muore dissanguati. E i casi purtroppo sono tanti.

Nei Paesi occidentali ovviamente questa pratica è vietata, secondo lei c'è gente che infibula clandestinamente?
Guardi, non lo so. Noi non ne abbiamo idea anche se sospettiamo di sì, ovviamente negli ospedali pubblici c'è un controllo massiccio, però chissà cosa succede in alcuni studi privati. Sicuramente ci sono molte comunità che spingono perché questa cosa venga accettata in Italia. Mi pare che a Firenze un ginecologo somalo avesse proposto di sostituire questo rito con una iniziazione fatta con una iniezione di liquido fisiologico. Per me è una totale sciocchezza, una cosa comunque inaccettabile.

Ci sono donne infibulate che chiedono di essere operate per tornare ad una normale funzionalità del loro corpo?
Certo, soprattutto quelle che, essendo completamente cucite, non riescono ad avere nessun rapporto. Un po' di tempo fa ho avuto una paziente che era addirittura una dottoressa. Ultimamente le mie pazienti, anche essendo chiuse, hanno ancora il clitoride, evidentemente si tende a non menomarle completamente, ma forse è soltanto perché, come le ho detto, è molto rischioso asportare il clitoride non essendo medici e non avendo attrezzature adatte. Quello che nessun medico italiano fa, è richiuderle dopo i parti, sono moltissime le donne africane che lo chiedono. Noi non possiamo, né vogliamo farlo, eppure non è facile convincerle di quanto sia dannoso.
Tra l'altro, le donne infibulate dovrebbero essere aperte molto prima del parto, diciamo alcuni mesi prima, per evitare una infinità di problemi legati anche al cambiamento di dimensioni dell'utero, oltre a quelli di una ferita aperta così grande. Sarebbe meglio partorire con la ferita già rimarginata. Noi consigliamo sempre loro di operarsi prima, ma solo di rado lo fanno, e così rischiano anche la vita
.

Quindi questo è un problema profondamente culturale.
Esatto, calcoli che i dati ufficiali parlano di diciannovemila donne in questo stato in Italia, invece i numeri sono di gran lunga più alti. Il problema non è affatto da sottovalutare. Per adesso Roma e Firenze hanno dei centri che si occupano, prima di tutto, di informare queste donne e di aiutarle a decidere come vivere soprattutto la gravidanza. Quello che dico è che ce ne dovrebbero essere molti di più, come minimo in ogni regione italiana, come avviene negli altri Paesi. Noi abbiamo, oltre ai ginecologi, psicologi e assistenti sociali che lavorano con noi.

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sabato 2 febbraio 2008

La Candelora e la Festa dei "femminielli".

(Parole non dette) La Solennità della Presentazione del Signore, si celebra 40 giorni dopo la festività del Natale del Signore. Conosciuta anche come "Festa delle Luci", ebbe origine a Gerusalemme intorno al IV sec., con il nome di "Ipapante" ("Incontro"), dove veniva celebrata con grande solennità. Nel VI sec., Papa Sergio I ne fece tradurre i testi liturgici in latino e la fece celebrare anche nella Chiesa d'Occidente, dove in Francia venne arricchita di significato con una solenne benedizione di candele e processione. In Occidente, questa festività, pian piano si trasformò in "Festa della Purificazione di Maria"; va dato atto alla Chiesa Cattolica di averne ripristinato il nome originale nel 1960 e con questo il suo autentico significato. Questa "Festa delle Luci" è senz'altro la festività di riferimento della prima parte del Tempo Ordinario, e seconda come importanza solo alla solennità della Trasfigurazione del Signore. Ma la festività della "Presentazione del Signore" oltre che "Festa delle Luci", viene anche chiamata "III° Natale" o "Piccolo Natale", questo perché se nel "I° Natale" (25 dicembre), Cristo si è rivelato ai poveri e ai "marginali" in genere nella figura del pastori, se nel "II° Natale" (Epifania) si è manifestato ai popoli del mondo nella figura dei Magi, nel "III° Natale si è manifestato ai credenti. Nel "III° Natale" inoltre la situazione si capovolge:non sono più: poveri, pastori, magi che vanno dal Signore, ma è lui che nelle braccia dei suoi genitori va a "incontrare" credenti e sacerdoti nel tempio. I credenti, spesso impastoiati se non ingannati dalle loro tradizioni, morali, presunzioni e discipline di ogni genere, spesso si trovano nell'incapacità di "vedere", di "trovare" Dio, se Dio non va da loro, non si manifesta al loro cuore. Dio, inoltre, non disdegna di manifestarsi ai credenti, nei luoghi che i credenti hanno riservato alla preghiera, nella sua più sublime e stupefacente Epifania: quella nell'umanità di un fragile bambino.

La denominazione di "Candelora" data popolarmente alla festa deriva dalla somiglianza del rito del Lucernare, di cui parla Egeria: "Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima" (Itinerarium 24, 4), con le antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali (antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio).

La Festa dei "femminielli"
Ogni anno, il 2 febbraio, in occasione della Candelora, tutti i femminielli da Napoli (soprattutto dai Quartieri Spagnoli) si ritrovano sul sagrato di Montevergine a intonare canti di ringraziamenti alla Madonna Schiavona (di cui si conserva un mirabile ritratto all'interno della Chiesa) con i ritmi della "Tammurriata". La Tammurriata, come scrivono Patrizia Gorgoni e Gianni Rollin nel libro "Tammuriata" è un "ballo", un canto, un suono, una delle maggiori espressioni musicali e sociali della tradizione folcloristica campana. Essa si è sempre realizzata, sin da tempi remoti, e continua a realizzarsi in tutta la sua solare estemporaneità, ad opera del popolo, nelle campagne di provincia, Il fenomeno della tammurriata è legato soprattutto a momenti ritualizzati della collettività e con più precisione alla sacralità devozionale rivolta alle tante Madonne campane e a Sant'Anna
Ma perché i femminielli dovrebbero cantare lodi alla Madonna Schiavona? Secondo una leggenda che si tramanda da secoli, la festa dei "femminielli" sarebbe ancora più antica della costruzione del Santuario stesso e risalirebbe addirittura al 1256, quando due omosessuali furono cacciati dalle mura cittadine per atti considerati osceni e portati sul monte Partenio per lasciarli morire in una giornata d'inverno. Invece il miracolo si compì, e oltre al sole che squarciò le tenebre i due potettero anche accoppiarsi secondo le leggi di natura. I "femminielli" da anni si recano il 2 febbraio per ringraziare la Madonna per il miracolo compiuto, in una tammurriata di sincretismo religioso tra sacro e profano accettata da tutta la comunità che vi partecipa di vero cuore.

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lunedì 7 gennaio 2008

C'è anche un carro pro-gay? Il carnevale di Viareggio in diretta su raitre.

Martedì 5 febbraio il Carnevale di Viareggio avrà una finestra privilegiata su Rai Tre. La diretta sarà di un'ora a partire dalle14.50 dopo il Tg nazionale per concludersi intorno alle 15.50. Saranno predisposte 6 telecamere ed un braccio mobile per la ripresa del corso mascherato. Saranno inoltre allestite due postazioni televisive con i giornalisti Federico Monechi e Marco Hagge che commenteranno la sfilata dei carri. La regia della trasmissione sarà di Piero Panizon. Lo scorso anno la diretta della sfilata del Carnevale di Viareggio ha avuto una media di 1 milione di ascoltatori. Tra le novità di quest'anno annunciate da Franco De Felice, caporedattore della sede Rai della Toscana, la presenza di alcuni testimonial ospiti della trasmissione. Ulteriori dettagli sulla sfilata verranno dati in occasione del Festival dei Rioni dedicato a Burlamacco in programma lunedì 7 gennaio alle ore 21.00 presso il Teatro Politeama di Viareggio. Voci danno per certo alla sfilata un carro "pro-gay" in cui si vedrebbe la senatrice Binetti armata di una scopa spuntata ed un cartello con la scritta "Dico si".

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venerdì 4 gennaio 2008

Epifania e 6 Gennaio a Roma: alcune proposte per la Befana.

(06 blog) I ragazzi di The Eyes, ci segnalano una serie di eventi raccolti nel loro blog, per festeggiare con una serie di proposte la prossima domenica della Befana. Ovviamente la maggior parte sono appuntamenti dedicati ai bambini, grandi protagonisti di questa festa.

Ecco quindi alcuni eventi dedicati all’Epifania nel Comune di Roma:

EVENTI PER SABATO 5 GENNAIO 2008:

- AUDITORIUM, PARCO DELLA MUSICA: Arrivano i clown. Dalla Russia, per la prima volta nel nostro Paese, la compagnia Licedei (“Saltimbanchi”) presenta “La famiglia”, caotica e poetica rappresentazione di una convivenza surreale, a base di esilaranti e funamboliche clownerie. Orario: Sala Petrassi, ore 18. Prezzo: Posto unico 20.00 euro. Info: http://www.auditorium.com

- TEATRO VASCELLO: la Compagnia Tetrahedrum presenta “Peter Pan”. Il progetto intende recuperare il più possibile l’opera originale di Barrie che, a nostro avviso, pur essendo stato composto ed inscenato nel 1904, mantiene inalterate freschezza e complessità. E’ nostra intenzione allontanarci dalle rappresentazioni stereotipate di derivazione disneyana che caratterizzano, con poche eccezioni, le repliche contemporanee. Ciò a partire dallo stesso Peter il quale si avvicina molto più al sempiterno giovane Dioniso, o ad un satiro silvestre, che non al ragazzetto in calzamaglia verde, lindo e pinto al quale siamo abituati.
Tecnica: attori e teatro delle ombre. Età consigliata: dai 4 anni. Prezzo: € 6,00. Info: http://www.teatrovascello.it

- TEATRO VERDE: Festa della Befana. Presso Circ.ne Gianicolense 10. Info: http://www.teatroverde.it

- …Aspettando la BEFANA: Apertura speciale del Museo di Zoologia per realizzare insieme ai bambini le ZooCALZE della Befana, giocare divisi in squadre nelle sale del museo allestite ad hoc e festeggiare con un buffet finale preparato dalla Befana del Museo di Zoologia. Orario: 19,00-22,00. Età: 7-10 anni. Prezzo: 24,00 Euro
Prenotazione obbligatoria alla Myosotis: 06 32609200; 320 2476948
Info: http://www.myosotisambiente.it

- EXPLORA! Il Museo dei bambini di Roma organizza il Concorso di bruttezza: MISS BEFANA! Sabato 5 e domenica 6 gennaio, ore 10.00/12.00/15.00/17.00. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA)
Info: http://www.mdbr.it; tel 06/3613776

- TEATRO DEL LIDO: L’Allegra Banderuola presenta ”La befana vien di notte…” a cura di Catia Castagna. Ore 20.30, ingresso libero, spettacolo di Al chiaro di Luna “Pulcinella e la vera storia della Befana” di e con Massimiliano Massari, costumi Simona Traversa. Info: http://www.teatrolido.it

EVENTI PER DOMENICA 6 GENNAIO 2008:

- L´Associazione Musicale ROMAinCANTO organizza per sabato 6 gennaio 2008, alle ore 18,30, presso la Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo al Celio (P.zza Santi Giovanni e Paolo - Roma) il tradizionale concerto per l’Epifania. Si esibirà il Coro dell´Aventino accompagnato dall´Orchestra ROMAinCANTO, diretti dal M° Fabio Avolio. Soprano solista: Min Ji Kim In programma: brani celebri della tradizione natalizia. INGRESSO GRATUITO. Info: http://www.romaincanto.com

- BIOPARCO: Nel giorno dell’Epifania la Befana in persona regalerà a tutti i bambini in visita al Bioparco una calza. Dalla mattina un gruppo di animatori mascherati da animali, insieme alla Befana, accoglierà i bambini all’ingresso del Bioparco intrattenendoli con giochi, quiz, storie. Dalle ore 12.00 elle 15.00 nella Sala degli Elefanti si svolgerò un concerto di musica per bambini e adulti a cura della “Lotta’s Band” con esibizioni intervallate da animazione e avverrà la consegna delle calze a tutti i bambini. Info: http://www.bioparco.it

Carbone in arrivo!

- …la Befana ha cambiato zona…! Domenica 6 gennaio 2008 Biblioteca Casa dei Bimbi (Municipio Roma X - Cinecittà est) via Libero Leonardi 153, 00173 Roma, tel. (+39) 06 45460381. A cura della Casa dei Bimbi in collaborazione con L’Associazione Culturale Allegramente.
Programma:
Ore 16-17
Accoglienza
“La Battaglia dei Coriandoli” e giochi, truccabimbi, letture animate
ore 17-18:
Spettacolo Teatrale “La fantastica storia del cioccolato”
ore 18-19:
Giocando-ballando aspettiamo la befana e i bambini potranno ancora divertirsi con giochi, micro magie e balli animati.
ore 19:
Arriva la befana! Cioccolata, Noci, Frutti e sculture di palloncini per tutti i bambini presenti.

- EXPLORA! Il Museo dei bambini di Roma organizza il Concorso di bruttezza: MISS BEFANA! Sabato 5 e domenica 6 gennaio, ore 10.00/12.00/15.00/17.00. Attività inclusa nel biglietto d’ingresso (PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA)
Info: http://www.mdbr.it/news/index.asp; tel 06/3613776

- AUDITORIUM, PARCO DELLA MUSICA ospita la tradizionale pista di ghiaccio a grande richiesta prorogata fino al 3 febbraio, dove sarà possibile pattinare tutti i giorni: grandi e piccini possono scivolare sulle lame con un allegro sottofondo musicale. Orari: Da mercoledì 2 a venerdì 4 gennaio dalle 10 alle 21. Prezzo: 1 ora 8.00 euro (compreso noleggio pattini). Info: http://www.auditorium.com

- Presso AUDITORIUM, PARCO DELLA MUSICA la mostra “Vignette dal mondo per i diritti umani”. Nascono dalle matite di 24 celebri vignettisti italiani e internazionali e ripercorrono i 30 articoli della Dichiarazione Universale i disegni satirici che compongono la mostra , con cui il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità ha celebrato la Giornata internazionale dei Diritti Umani del 10 dicembre e che apre le celebrazioni in Italia per il 60° anniversario della Dichiarazione firmata a Parigi nel 1948. L’esposizione, in programma fino al 10 gennaio, si ispira all’iniziativa “Disegnare per la pace”, concepita nel 2006 da Kofi Annan e dal vignettista francese Jean Plantu, editorialista di Le Monde, ed è organizzata in accordo con il Dipartimento Informazione delle Nazioni Unite. Ingresso libero dalle ore 10 alle ore 20. Info: http://www.auditorium.com

- AUDITORIUM, PARCO DELLA MUSICA: Arrivano i clown. Dalla Russia, per la prima volta nel nostro Paese, la compagnia Licedei (“Saltimbanchi”) presenta “La famiglia”, caotica e poetica rappresentazione di una convivenza surreale, a base di esilaranti e funamboliche clownerie. Orario: Sala Petrassi, ore 11. Prezzo: Posto unico 20.00 euro. Info: http://www.auditorium.com

- TEATRO VASCELLO: BIGLIETTO SPECIALE A 1,00 EURO PER I BAMBINI PER IL 1 e IL 6 GENNAIO 2008. Il TEATROFIA di Tenerife (Spagna) presenta “ECHANDO RAICES - METTERE RADICI”, spettacolo comico con mimi per adulti e bambini.
Teatro Vascello - Via Giacinto Carini, 78 Roma Monteverde. Info e prenotazioni: 06 5881021 - 065898031 - promozione@teatrovascello.it
Info: http://www.teatrovascello.it

- TEATRO VERDE: Festa della Befana. Presso Circ.ne Gianicolense 10. Info: http://www.teatroverde.it

- CASINA DI RAFFAELLO: Letture animate dei classici di natale (3-6 anni) e sul tema fantasy (7-13 anni). Orari per il 6 gennaio: 11.15; 12.15; 15.15; 16.15 e 17.15. Attività a pagamento 3 euro a lettura per bambino
Prenotazione obbligatoria sul posto fino ad esaurimento; disponibilità (max 20). Letture animate a cura della Ass. Mi leggi ti leggo. Info: http://www.casinadiraffaello.it

- LIBRERIA “IL BRUCALIBRO”: “I Misteri della Giungla”, laboratorio di narrazione animata per bambini dai 3 ai 7 anni, dalle ore 17.00 alle ore 18.30 a cura di Matteo Frasca (educatore presso l’Associazione Cemea del Lazio e il Centro Nascita Montessori). I bambini saranno coinvolti in un percorso creativo che li vedrà narratori di una fiaba costruita e condivisa insieme all’autore, dove poter raccontare gli eventi, le azioni, i caratteri dei protagonisti, gli “scenari” della storia attraverso:
- strumenti musicali
- marionette
- musiche popolari
- danze popolari della tradizione
Info: http://www.ilbrucalibro.it/

- TEATRO DEL LIDO: L’Allegra Banderuola presenta ”La befana vien di notte…” a cura di Catia Castagna. Ore 16.30, ingresso libero, spettacolo presso il cortile del teatro, Crop Circo in “Bebè e Callisto _ La donna barbuta” ; foyer del teatro Naufragarmedolce in ”Lumicino_una fiaba palestinese”; sala teatro Mago Mancini Show. Info: http://www.teatrolido.it

- “LA BEFANA IN CITTÀ”: La Befana scenderà dal cielo per tutti i Bambini del Mondo domenica 6 Gennaio 2008 che sarà anche la data di inizio del Carnevale. L’iniziativa è promossa dalla “Scuola di Pace” in collaborazione con il Forum delle Comunità Straniere in Italia, il Coordinamento Motociclisti e la Fattorietta. Il 6 Gennaio 2008 tutti alla Fattorietta in vicolo del Gelsomino 68 (traversa di via Gregorio VVI).
PROGRAMMA DELLA FESTA
Alle h. 11.00 - Appuntamento alla Fattorietta
alle h. 11.30 - Visita alla Fattoria degli animali
alle h. 12.00 - Animazione per i bambini
alle h. 13.00 - Pranzo per tutti i bambini offerto dalla Fattorietta, dalla Scuola di Pace e dal Forum delle Comunità Straniere in Italia
alle h. 14.00 - Arriva la Befana per la Gioia di tutti i bambini
Info: http://www.lascuoladipace.org

- TEATRO “LE MASCHERE”: La storia affascinante e segreta dei re magi e del loro viaggio leggendario, intrapreso per raggiungere Betlemme, sarà narrata dalla compagnia Raccontarcantando, con la regia di Maria De Martini, nel Concerto per la Befana, lo spettacolo in scena al teatro Le Maschere, proposto in occasione dell’Epifania il 5 e il 6 gennaio. Gaspar, Melchior e Balthasar, i tre re persiani guidati da una misteriosa stella, sono i protagonisti di questo lungo e magico viaggio, in cui grande risalto sarà dato alla musica. Per bambini dai 3 agli 11 anni. Teatro Le Maschere Via Saliceti 1/3 00153 Roma. Info: - 06 58 33 08 17. E-mail: info@teatrolemaschere.it. Ingresso: biglietto intero 7 euro; biglietto ridotto 6 euro. E’ indispensabile la prenotazione.

fonte: The Eyes

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lunedì 31 dicembre 2007

Tv: Raidue, 'Palcoscenico', il tradizionale Concerto di Capodanno da Vienna.

(Adnkronos) - Il 1° gennaio 2008, in differita su Raidue dalle ore 14, "Palcoscenico", programma di Giovanna Milella e Alida Fanolli con la consulenza di Felice Cappa, offre al pubblico italiano l'intero Concerto di Capodanno trasmesso in mondovisione da Vienna. Questo concerto della Filarmonica di Vienna si tiene dal 1939 nella scintillante e sontuosa Sala Dorata del Musikverein, dove nel corso degli anni si sono alternati alla direzione i piu' prestigiosi direttori d'orchestra del mondo: da Maazel a Von Karajan, da Abbado a Metha, da Kleiber a Harnoncourt, a Muti.

A dirigere quest'anno la prestigiosa compagine viennese, salira' sul podio per la prima volta George Pretre. Il maestro francese e' stato nominato membro onorario della Societa' degli Amici della Musica nel 2004, suggellando cosi' lunghi anni di lavoro svolto con l'Orchestra Filarmonica di Vienna. Il programma si basa sui celebri valzer e polke di Johann e Joseph Strass.

Quest'anno verranno eseguiti anche un ''galoppo'' di Joseph Hellmesberger j. e un valzer di Joseph Lanner. Prima della tradizionale conclusione con la Marcia di Radetzky, questa edizione offre un'altra novita': il balletto sull'aria del Valzer Sul bel Danubio blu, con le coreografie di Christian Tichy, avra' come cornice proprio la sala del Musikverein . Il programma prevede anche una esibizione dei famosi cavalli lipizzani, su sottofondo di una polka francese e di un balletto ideato dal coreografo Nicolas Musin, in omaggio ai Campionati Europei di Football 2008 che si terranno anche in Austria. La regia televisiva e' ancora una volta affidata alle mani esperte di Brian Large.

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mercoledì 7 novembre 2007

A pranzo con lo chef: 4 giorni da leccarsi i baffi!.

Grandi pranzi (su prenotazione) a Il BonTà di CremonaFiere (10-13 novembre 2007). Quattro temi per altrettanti pranzi preparati dai migliori chef: “Tradizione e innovazione”, “La tipicità”, “il Rinascimento”, “Il gran finale”.

L’associazione dei commercianti di Cremona scende in campo anche quest’anno a Il BonTà (10-13 novembre), con una serie di interessanti iniziative in cui primeggia l’idea di organizzare, nel corso delle quattro giornate della rassegna, pranzi “da leccarsi i baffi”.

Uno per giornata della manifestazione. Pranzi da affidare a famosi chef che si impegneranno su quattro temi principali: “Tradizione e innovazione”, “La Tipicità”, Il Rinascimento”, “Il Gran Finale”. Un’occasione unica per gustare, in un ristorante allestito appositamente all’interno del Padiglione 2 di CremonaFiere, i manicaretti che solo i grandi chef sanno preparare.
Ma attenzione! Ai pranzi si accederà solo su prenotazione, e sono già molti i posti riservati da una folla di buongustai che si è messa in fila per potere gustare i piatti del Ristorante “A Pranzo con lo Chef”, per cui è necessario affrettarsi per non rischiare di perdere questa ghiottissima opportunità!

Il ristorante osserverà i seguenti orari:
Dalle ore 12.00 alle ore 14.00 su prenotazione

MENU’ previsti:
10 Novembre “TRADIZIONE E INNOVAZIONE”
11 Novembre “LA TIPICITA’“
12 Novembre “ IL RINASCIMENTO“
13 Novembre “IL GRAN FINALE”

Per prenotazioni:
Ristorante “A PRANZO CON LO CHEF”
Tel.: 388-6118061
Email: ilbonta2@cremonafiere.it

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