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sabato 17 maggio 2008

Xbox Live. Bannato perché si chiama theGayerGamer.

(Serena Patierno - VisionPost) «Ho avuto una brutta mattinata. La scorsa notte quando ho cercato di accedere al mio account Xbox Live mi è stato detto che era bloccato e che doveva essere cambiato…» Un utente di Xbox Live, lo spazio social cui si accede dalla console di Microsoft, ha scelto il proprio nome di giocatore, così come fanno tutti. Solo che lui ha voluto chiamarsi theGayerGamer, con chiaro riferimento all’omosessualità. A quanto pare la community non ha gradito e il risultato è che ieri Reader Grant, il proprietario dell’account in questione, accedendo ai propri dati ha scoperto di essere stato bannato. Neanche a dirlo, è scoppiato un dibattito all’interno dei forum dedicati che sta ora oltrepassando gli argini degli addetti ai lavori.

La vicenda è raccontata da The Consumerist. Da una parte, il giocatore lamenta di aver prima dovuto subire continui insulti da parte di alcuni membri della community e poi di essere anche stato censurato. Dall’altra Microsoft, se l’utente non verrà smentito, deve giustificare un’esclusione che ha tutte le caratteristiche per essere tacciata di pregiudizio omofobico e sessismo. «Ho già sperimentato che in questa community i gay non sono ben visti - ha ancora dichiarato Grant - e ho speso molto tempo a mettere nella lista degli ignorati i giocatori di Halo 3. Ho ipotizzato che chiamando l’assistenza Microsoft avrebbero raddrizzato l’andazzo...» Invece è accaduto tutt’altro.

Il giocatore è stato bannato e dal supporto di Xbox non sono arrivati segnali chiari. Infatti pare che in un primo tempo il supervisore che modera queste faccende abbia solo detto che personalmente non trovava offensivo il nome theGayerGamer ma che era la community a trovarlo tale. Da qui, la censura e le polemiche di utenti che si sentono offesi dai gay e gay davvero offesi dagli utenti. Successivamente è arrivata una spiegazione più dettagliata da parte di Stephen Toulouse di Microsoft: i termini del contratto che si accettano effettuando la registrazione dicono chiaramente che ogni riferimento di tipo sessuale è vietato nella scelta del nome. Dunque ci troviamo davanti a un’evidente violazione di questo regolamento. E questo vale anche per riferimenti razzisti illegali. Insomma, un problema di etichetta.

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martedì 11 marzo 2008

Gioca in rete e spunta il porno con uomini nudi.

(Alessandro Lucarelli - Punto informatico) Non c'è tregua per i videogiochi, più e più volte accusati di diffondere temi e contenuti inappropriati per il pubblico giovanile. L'ennesimo attacco sferrato contro il settore si deve al caso di un ragazzino, un giovane videogamer sottoposto suo malgrado a immagini con cui non avrebbe dovuto dover fare i conti.

Il 12enne Najee Kennedy è uno dei tanti estimatori di Burnout Paradise, uno dei più recenti giochi di corse pubblicato per console Playstation 3 e Xbox 360. Nel caso specifico il bambino giocava in multi-player, affrontando una serie di avversari come lui connessi via internet e utilizzando Playstation Eye, la webcam Sony studiata per la propria console.

Durante lo svolgimento del gioco è possibile ricevere delle istantanee dei propri avversari, dei mugshots che li ritraggono nei momenti di azione più concitati. Il divertimento si è però interrotto quando Najee ha ricevuto sul proprio monitor la foto di un uomo nudo, che esponeva in bella mostra i genitali dinanzi alla telecamera. Il padre del piccolo, accortosi del fatto, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine. Il gioco è tuttora classificato negli States con il simbolo E, il che lo rende adatto a un pubblico estremamente giovane a partire dai 10 anni di età. Purtroppo, nonostante le valutazioni espresse dalle commissioni di controllo ancor prima della messa in vendita dei videogiochi, non viene effettuato alcun monitoraggio per quei prodotti che offrono la possibilità di giocare in rete.

E ora le accuse si moltiplicano: è troppo facile per un eventuale "predatore" entrare in contatto con minori attraverso chat e scambi di foto. Il rischio per i giovani può celarsi dunque anche per prodotti software apparentemente innocui, il cui utilizzo online non sia soggetto a specifici controlli da parte dei produttori. Sony, interrogata in proposito, non ha ancora espresso alcuna posizione. D'altra parte nemmeno Microsoft, con il servizio Xbox Live, effettua attualmente alcun monitoraggio a monte sul gaming online.

Nel frattempo si è già acceso un intenso dibattito su un altro gioco provocatorio in programma per la console portatile Nintendo DS. Si tratta di "Imagination Is the Only Escape", di Luc Bernard, sviluppatore già noto per "Eternity's Child" uscito per la console Wii. La trama del gioco appare fin d'ora quanto mai delicata. Dalle informazioni trapelate in questi giorni si punterebbe ad una ambientazione storica, quella della Seconda Guerra Mondiale, durante l'occupazione nazista della Francia. Il protagonista del gioco si troverebbe a dover sfuggire alle barbarie della guerra immaginando un mondo completamente diverso. I riferimenti all'Olocausto e alla tragedia umana subita dalle vittime del nazismo sarebbero così riportati in un videogioco per bambini, con rischi di una banalizzazione che non va giù a moltissimi. La strada per una pubblicazione ufficiale del gioco rimane al momento assai complicata visti gli argomenti trattati, ma si attende una parola ufficiale da Nintendo.

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venerdì 7 dicembre 2007

Giochi e laboratori natalizi a Explora.

l'inventafavole(06 blog) Explora, il museo dei bambini di Via Flaminia 82, per queste vacanze natalizie ha in programma molte iniziative dedicate ai più piccoli. Per tutto dicembre organizza delle attività manuali per realizzare delle decorazioni (per domenica 9 è previsto il laboratorio ‘La renna di Babbo Natale’) e una serie di spettacoli.

In particolare vi segnalo il gioco teatrale ‘L’inventafavole’ in programma l’8 dicembre alle 15.00 e alle 17.00 ideato da Claudio Pallottini, uno spettacolo che partirà da una serie di carte con personaggi fiabeschi per la creare delle storie che hanno come protagoninsti cavalieri, principesse, draghi e orchi. La cosa divertente è che l’artista si farà aiutare dai bambini e dalla loro fantasia per creare fiabe ogni volta diverse. La fantasia dei piccoli sarà la vera protagonista.

Le attività devono essere prenotate al numero 063613776. Pagherete l’ingresso al museo (7 euro, i bambini e 6 euro, gli adulti) mentre le attività all’interno sono gratuite.
Io ho già prenotato per mia figlia, e voi cosa aspettate?

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venerdì 23 novembre 2007

Mass Effect vietato e poi riammesso a Singapore.

(Onegames.it) Dopo che la British Board of Film Classification (BBFC) ha giudicato Mass Effect come adatto a un pubblico con età maggiore di 12 anni, a causa del grado di violenza, comunque minima, e di una scena a sfondo sessuale, è stato il turno della Media Development Authority (MDA) di Singapore.

Ma, a differenza della BBFC, la MDA aveva deciso di vietare la vendita del gioco a causa di una scena di amore saffico. La decisione è stata presa, secondo quanto riportato da news di agenzia, seguendo le linee guida locali, secondo cui non sono assolutamente ammesse scene gratuite di violenza o sesso.

Microsoft ha commentato la notizia riguardante il titolo per Xbox senza clamore, dicendo di adeguarsi alla decisione. Del resto, Singapore è nota per avere leggi censorie particolarmente restrittive.

La MDA ha negato la vendita, infatti, anche di God of War II, per scene di nudo, e di The Darkness per l’eccessiva violenza e il linguaggio che offenderebbe la religione.

Nessuna risposta da Bioware, che non sembrava intenzionata a tagliare la scena per permettere la vendita del titolo sul mercato di Singapore.

Non si tratta comunque di una scena particolarmente scandalosa: il rapporto tra una donna umana e una aliena è più suggerito che esplicitamente mostrato.

Il codice legislativo di Singapore prevede la punizione per i rapporti omosessuali.
Da notare che alla scena incriminata si può accedere però in modalità diversa a seconda delle scelte fatte dal giocatore durante il gameplay. Nel caso venga scelto un personaggio maschile, infatti, si potrebbe assistere a un rapporto eterosessuale.

A causa del tam tam mediatico che ha seguito la notizia, pochi giorni fa la MDA ha deciso di rivedere la sua posizione e di permettere la vendita del titolo anche a Singapore, ma solo ai maggiori di 18 anni.

Ufficilamente, la decisione è subordinata alla volontà di creare un nuovo sistema di classificazione dei media.
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giovedì 15 novembre 2007

Singapore conferma il divieto a sesso tra uomini e vieta videogioco di Microsoft per scene di sesso.

(Reuters) - Singapore ha vietato un videogioco di Microsoft in cui si vedono una donna e un alieno che si baciano e si stringono in effusioni erotiche, secondo un giornale locale.

Lo Straits Times riferisce che "Mass Effect" -- un gioco di avventure nello spazio particolarmente atteso -- è stato vietato dall'Autorità per lo sviluppo dei media di Singapore.

A ottobre, il parlamento di Singapore ha deciso di confermare il divieto di sesso tra uomini, e il primo ministro Lee Hsien Loong ha annunciato che la città-stato difenderà i suoi valori conservatori e non consentirà diritti speciali agli omosessuali.

Singapore è l'unico Paese ad avere messo al bando il gioco, finora. "Mass effect" è inoltre il primo videogioco di Microsoft ad essere stato vietato nella città-stato, secondo lo Straits Times.

Altri due giochi nel passato sono stati censurati dalle autorità di Singapore: "God of War 2" di Sony, per immagini di nudo e "The Darkness" di Top Cow Productions, per eccessiva violenza ed espressioni blasfeme.

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Spike contro Goku in Dragon Ball Z: the Movie.

JamesMarsters(Comicsblog) Secondo quanto riportato da SuperHeroHype, James Marsters, conosciuto e apprezzato per il ruolo di Spike in Buffy l’ammavampiri e Angel, è stato ingaggiato per interpretare Piccolo nell’imminente lungometraggio dedicato a Dragon Bal Z. A vestire i panni dell’idolo delle masse Son Goku dovrebbe essere Justin Chatwin, visto in The Invisible e War of the Worlds.

A dirigere il film sarà Stephen Chow, regista di Kung Fu Hustle e Shaolin Soccer, mentre la sceneggiatura sarà curata da James Wong, conosciuto per Final Destination e diversi episodi di Millennium.

Per completezza dobbiamo riportare che, al momento, nessuno di questi ruoli è stato confermato nella pagina dedicata al film su IMDB, per cui i piedi di piombo sono consigliatissimi. Ma tanto per speculare: ce lo vedete il buon vecchio Marsters pitturato di verde? E l’accoppiata Chow-Wong fa presagire solo a me un film infuso, fortunatamente, di molta ironia?

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