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venerdì 14 marzo 2008

Sindaco di Roma. Sondaggi, Rutelli costretto al ballottagio da Alemanno. In crescita Grillini.

(Clandestino web) Anche questa settimana e fino al momento in cui non sarà più possibile pubblicare i sondaggi, vediamo che cosa sta accadendo nella capitale con la rilevazione che Crespi Ricerche ha condotto in collaborazione con Omniroma.

I Candidati: anche la fotografia scattata in questi giorni ci propone Francesco Rutelli sotto la soglia del 50%, e più precisamente il candidato del Pd è al 48,0%, niente passaggio al primo turno quindi, ma anzi una leggera flessione, di qualche punto decimale in favore di Franco Grillini che passa dall'1% al 2,4% e che sostanzialmente realizza la migliore performance del momento.

Gianni Alemanno per qualche punto decimale in favore di Michele Baldi, ex di Forza Italia che si presenta agli elettori romani con una lista tutta sua.

Il dato di Francesco Storace è stabile all'11%. In leggera flessione i due candidati di Centro, Luciano Ciocchetti e Mario Baccini. Gli indecisi sono al 14%.

I partiti: da questa settimana abbiamo cominciato a rilevare anche le liste civiche dei due maggiori candidati, migliore performance per la Lista civica per Alemanno Sindaco che arriva al 3,3%, mentre le due di Rutelli mettono insieme il 2,5%.

Il PdL è al 31,3%, mentre il Pd è al 35,0%, la Destra di Storace all'8%, mentre la Sinistra Arcobaleno cede terreno alla sua sinistra e arriva al 7,0%. Gli indecisi sono al 15%.

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Lotta di classe (omosessuale) a Teheran. I ricchi godono, per i poveri è un incubo.

(Francesco De Leo - Il Riformista) Si dice siano 4000 gli omosessuali impiccati o lapidati in Iran in questi trent'anni di Repubblica Islamica. «Non è vero! Semplicemente perché non esistono», fu la risposta del presidente Ahmadinejad a chi gli chiedeva di fermare queste atrocità in un pomeriggio americano alla Columbia University. Gli echi della vicenda di Seyed Mehdi Kazemi, che potrebbe essere estradato in Iran dove rischia l'esecuzione per il reato di lavat, sodomia, non interferiscono con la campagna elettorale e trovano poco spazio sul web. Se digiti "gay" su Google, ti viene fuori il segnale rosso di stop con la scritta la pagina richiesta è bloccata in base alle leggi della Repubblica Islamica. I blog, più difficili da controllare, riportano notizie della storia. Su quello del ventiduenne Babak, si legge: «Anche a me piace l'omosessualità e spero che un giorno sarà possibile viverla anche in Iran. Sostengo la causa di Mehdi».

«L'omosessualità in Iran è vissuta in due modi - ci dice Firouzeh Khosrovani, giovane documentarista iraniana appena rientrata da Roma per la presentazione del suo ultimo lavoro -Esistono due dimensioni totalmente differenti del fenomeno in Iran. C'è la condizione degli appartenenti all'alta società iraniana, che vivono la loro sessualità con tranquillità e divertimento. È il loro tenore di vita a permetterglielo, sono l'altro Iran, quello del nord di Teheran, grande vita, feste private, palestre da favola, ristoranti e auto di gran lusso. Per loro è tutto vissuto come un sogno, non hanno da nascondere nulla. Anzi è tendenza, fashion. Sono sempre in viaggio, hanno grande cultura e parlano più lingue. La comunità in cui vivono non interagisce con il regime, non ha bisogno di permessi, pratiche, uffici e burocrazia, anzi li protegge, isolandoli dai guai». È la Teheran privata che vive nel chiuso dei grandi appartenenti alle pendici dei Monti Alborz, che incontri al ristorante Boulevard, o al Monsun, se apprezzi la cucina asiatica. Ma in assoluto il posto più frequentato è il Sadaf, una palestra che trova eguali in Medio Oriente soltanto a Dubai, anni luce lontano dal Park Daneshjou, «l'altra dimensione di cui parlavo», racconta Firouzeh al Riformista. Questo è il posto frequentato da quelli per cui l'omosessualità è un incubo, «devono nascondere giocoforza la loro identità sessuale, cancellarla, potrebbe rappresentare la loro fine. In molti casi sono cresciuti in famiglie religiose, nell'angoscia di rischiare di perdere tutto. Il dramma maggiore per loro è che non riescono a creare comunità, non hanno modo di confrontarsi e solidarizzare». Conosce quel parco, Antonia Shoraka, critica cinematografica iraniana. «È all'incrocio tra le vie Enghelab e Hafez, dove dall'imbrunire ragazzi gay si prostituiscono. Molti di loro provengono dalla provincia di Teheran, allontanati dalle loro famiglie, vivono lì la loro disperazione. Ho conosciuto un ragazzo di Rasht, un centro vicino al Mar Caspio. Mi raccontava di aver cercato mille lavori diversi, di averne cominciati tanti, sempre abbandonati, perché denigrato e disprezzato per il solo fatto di essere gay. Nel parco tante volte - continua la Shoraka - il ragazzo era stato fermato e picchiato dalla Polizia Morale. Funziona così, se dai troppo nell'occhio ti arrestano, se eviti di metterti in mostra, tante volte ti tollerano».

L'avvocato Nasrin Sotoudeh difende i minorenni condannati a morte. Al telefono dal suo studio nel centro di Teheran, dice al Riformista: «L'essere gay di per sé non è un reato per la legislazione penale iraniana. Il problema è che quando sono scoperti nel praticare rapporti omosessuali, sono perseguiti nella stessa maniera di coloro che praticano rapporti extramatrimoniali con l'altro sesso. La differenza è nella pena. Gli omosessuali sono condannati a morte per impiccagione, gli adulteri alla lapidazione, chi fa sesso fuori dal matrimonio viene frustato». Le chiediamo se abbia mai difeso un omosessuale. «No, non mi è mai capitato. Però le dico, non avrei potuto comunque far molto. La legge islamica lascia poco spazio alla difesa. In presenza di testimone o dopo confessione, il gay sarebbe comunque condannato a morte. Non avrebbe via di scampo. L'unica arma in mano alla difesa è l'impossibile dimostrazione che il rapporto non sia stato consumato».

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Effetto-soubrette e sospetti di "spinte" sulle donne in lista delusioni bipartisan.

Nel Pdl i posti all´"altra metà del cielo" sono pochi: il 17-21%. Nel Pd invece arrivano al 40%.
(Giovanna Casadio - La Repubblica) Contro la candidatura della bionda soubrette Barbara Matera (nella foto), bellezza che al Cavaliere ricorda quella della moglie Veronica in gioventù, c´è stata una sollevazione tra le donne forziste. Infine, Gianni Letta, sabato scorso, ha convinto Silvio Berlusconi a scelte più avvedute e per la Puglia, in quota rosa, è stata prescelta una altrettanto avvenente giovane donna, Elvira Savino, con brillante curriculum, collaboratrice della rivista "Formiche". Ma gli aggiustamenti di rotta non hanno impedito la quasi rivolta delle donne del Pdl. Scontente? Furiose. Hanno fornito i numeri del malcontento: nelle liste del Pdl le candidate sono circa il 21,5% alla Camera e il 17% al Senato.

Continua su Il voto gay.

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GF8. Ma Silvia Burgio piace agli uomini eterosessuali?

(Menchic) Silvia Burgio, l’ex transessuale dell’edizione 2008 del Grande Fratello piace agli uomini eterosessuali? La domanda, come potete capire, è molto semplice.

E la domanda nasce da una riflessione che va oltre la morale televisiva. Qualcuno potrebbe dire (anzi molti dicono), “Che male c’è ? Adesso è una donna“, oppure, “E’ una ragazza normalissima. Ognuno ha diritto di vivere la vita come meglio credere e di fare le scelte che si sente di fare“….E tante altre considerazioni, giustificazioni dettate dallo sdoganamento della condizione sociale di Silvia Burgio grazie alla sua partecipazione al Grande Fratello…

Ma purtroppo la domanda nasce davvero spontanea: ma un uomo eterosessuale sceglierebbe Silvia come fidanzata, o come un’avventura ? E’ questo che mi piacerebbe chiedere agli uomini eterosessuali d’Italia…. Perchè vedete nella casa Silvia, secondo me, è comunque tenuta a debita distanza…Non ricordo di aver sentito i ragazzi commentare le sue forme, il suo seno o fare fantasie sessuali su di lei…Sì, è vero, un timido bacio con Mario (inquilino della casa) c’è stato ma dettato dal gioco scritto e diretto dal Grande Fratello. In sostanza quel bacio era semplicemente una prova settimanale che i ragazzi dovevano superare per guadagnarsi la pagnotta!

Quindi la domanda rimane ancora sospesa nell’aria…E su Menchic, dove presumo che gli uomini eterosessuali ogni tanto facciano una capatina, mi piacerebbe capire proprio da loro se a questa “benedetta” domanda esiste una risposta plausibile e non moralista.
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Leggi anche:
Preoccupazioni di un giovane etero. Ma fare sesso con un full-trans significa essere gay?

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Sesso anale tra coniugi? Non è violenza se il marito lo esige dalla moglie.

Uomo assolto dal tribunale di Agrigento. E la donna torna a essere oggetto?
(Libero) Tra moglie e marito non metter dito, ricorda un proverbio. Gli fa eco un altro detto: a letto tutto è lecito, purché entambi i partner siano d'accordo. Ecco, questo è il punto. Che cosa succede se uno dei due chiede prestazioni che l'altro non vorrebbe dare? Una coppia per questioni di questo tipo è finita in tribunale. Vediamo i fatti, più nel dettaglio.

Era finito sotto processo perché la moglie lo aveva accusato di violenza sessuale in quanto avrebbe preteso, ottenendoli con la forza, rapporti "contro natura". Ma il Tribunale di Agrigento ha assolto M.M., 38 anni, impiegato in un ufficio pubblico agrigentino, perché il fatto non sussiste. Era stata la moglie a denunciarlo dopo un violento litigio avvenuto in un albergo di Milano, dove la donna risiedeva per motivi di lavoro, accusando l'uomo di averla costretta a subire da oltre un anno rapporti anali contro la sua volontà. Abusi che secondo quanto la donna, G.N., 32 anni, ha raccontato ai magistrati sarebbero cominciati la sera stessa del matrimonio e che si sarebbero protratti per almeno 14 mesi.

Poi il litigio di Milano e la separazione. Il pubblico ministero Laura Cameli del Tribunale di Agrigento, davanti il quale si è svolto il processo, aveva chiesto la condanna dell'uomo a quattro anni di reclusione. I giudici hanno invece prosciolto l'impiegato perché hanno ritenuto che le accuse della donna fossero da attribuire a un difficile rapporto di coppia piuttosto che a veri e propri abusi sessuali.

E voi cosa ne pensate?Si è trattato di violenza? E fino a che punto, in virtù del matrimonio, un uomo può aspettarsi tutto dalla moglie, anche contro la sua volontà? La figura femminile non torna così a essere donna-oggetto? Di la tua.

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Guardalinee afferrati per i genitali. In Sardegna campionati dilettantistici con risse in campo e altre forme di violenza.

Ii caso 0-3 a tavolino per il Quartu 2000. Squalificati i campi di Terralba (un turno) e Lanusei (cinque giornate). Sputi all'arbitro in Prima categoria.
(Stefano Serra - La Nuova Sardegna) Un pesante rigurgito di violenza, domenica nei campionati dilettantistici sardi che si confermano non esenti dal fenomeno. Il giudice sportivo della Figc regionale ne ha preso atto, infliggendo sanzioni esemplari.
Eccellenza. Sconfitta per 3-0 a tavolino e punto di penalizzazione al Quartu 2000, che non si è presentata sul campo del Selargius.
Il Terralba dovrà giocare il prossimo incontro interno in campo neutro, a causa delle intemperanze dei suoi sostenitori al termine della gara col Tortolì, in cui fra l’altro i giocatori avversari venivano fatti oggetto di spinte e percosse nei loro confronti. I dirigenti terralbesi Tonio Mura e Giancarlo Turnu sono stati inibiti rispettivamente sino al 30 giugno e al 31 maggio 2008.
Promozione. Il giudice sportivo ha squalificato per cinque giornate il campo di gioco del Lanusei. Dopo la segnatura da parte del Valledoria, avvenuta al 45’ della ripresa, «il giocatore della squadra di casa Simone Salis - si legge nel dispositivo del giudice sportivo - si scagliava contro uno dei segnalinee trattenendolo al petto, scuotendolo con forza e rivolgendogli una nutrita serie di insulti e gravi minacce. Dopo il suo allontanamento, altri elementi ogliastrini circondavano il guardalinee fra cui poteva essere riconosciuto il solo Pierpaolo Piras dal quale partivano pesanti offese e frasi minacciose. Al termine della gara numerosi tesserati e tifosi raggiungevano il collaboratore del direttore di gara, colpendolo prima con un violento calcio nel sedere poi successivamente al collo e alla schiena. Il suo collega mentre cercava di guadagnare la strada degli spogliatoi veniva a sua volta preso di mira da uno dei sostenitori il quale gli afferrava e stringeva violentemente i genitali, causandogli forte e intenso dolore».
I calciatori Simone Salis e Pierpaolo Piras dovranno stare lontano dai campi di calcio per cinque e quattro turni.
Prima categoria. Dovrà saltare sei partite Antonio Corgiolu (Cannonau Jerzu). Alzatosi dalla panchina tentava di raggiungere l’arbitro proferendo parole minacciose e ingiuriose. Dopo che gli è stato mostrato il cartellino rosso, tentava di colpirlo, e lo sputava in pieno petto continuando nel suo comportamento offensivo e volgare.
Gli altri provvedimenti disciplinari.
Eccellenza: quattro giornate a Giuseppe Nioi (Decimese). Alla notifica dell’espulsione per un fallo di gioco, offendeva ripetutamente e trivialmente la terna arbitrale. Invitato ad allontanarsi, intimava all’arbitro di «tacere se non voleva essere preso a calci». Una a Cadelano (Tortolì Calcio), Marongiu (Ghilarza), Deiana (Monreale ASD), Ligas (Atletico Calcio), Oneddu (Fertilia).
Promozione : tre turni a Krawczyk (Sanluri Calcio). Due a Secci (Asseminese), Mameli (Barisardo), Floris (Pula). Uno a Barbarossa (Gemini Pirri), Canu (Ilvamaddalena), Fortuna (Isili), Deroma e Strinna (Olmedo Calcio), Mannai e Serra S. (Pula), Fadda (Sarroch), Ferraioli e Piga (Usinese), Incani (Arbus), Pilloni F. (Gialeto), Mantega (Senorbì), Angius (Tharros), Puddu F. (Asseminese), Carboni (Bosa), Biancu (Buddusò), Nieddu e Puggioni (Ittiri), Melis (Lanusei Calcio), Pili (Macomer), Masia (Ozierese), Bonetto e Serra F. (Portotorres), Musu (Sanluri Calcio). L’allenatore del Porto Rotondo Riccardo Sanna è stato squalificato sino al 2 aprile.
Prima categoria: due settimane di riposo forzato a Cossu (Cannnonau Jerzu), Ollanu (Gesturese 2002), Fraoni (Laerru), Montalti (Palau), Angioni (Monterra Santulussurgiu). Non potranno giocare domenica Boi, Melis (Cardedu), Loddo (Porto Corallo Villaputzu - gara del 05/03/2008 -), Occhioni (Luogosanto), Rizzu (Malaspina Osilo), Tamponi (Santa Teresa), Nieddu (Villagrande Strisaili), Fercia (Mandas Arixi), Ciarolu, Scano e Spanedda (Palau), Caddeo (Atletico Alghero), Serreli (Capoterra), Pintori (Francesco Bellu Terralba), Muscas (Gesturese 2002), Catalano e Diana (Gonnesa), Mannu (Malaspina Osilo), Leoni (Orrolese), Tola (Romangia Sorso), Cossu (San Giorgio Perfugas), Fiori (Sassari), Porcu (Sguotti Carbonia), Chessa (Siliqua), Fanti (Sinnai Calcio9, Ledda (Tempio S. r. l.), Porcu M. (Villaputzu 86), Corraine (Atletico Nuoro), Zirottu (Borore), Dettori (Fanum Orosei), Pischedda (Pozzomaggiore), Porcu N. (Dorgalese), Nieddu (Bonorva), Meloni (Brunellese), Lai (Fonni), Carpinelli e Mattu (Lulese). Il tecnico della Gesturese 2002 Fabrizio Carracoi non potrà andare in panchina sino al 26 marzo prossimo.

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