sabato 16 febbraio 2008
Spagna: A quattro settimane dal voto sul filo del rasoio PSOE e PP, ma Zapatero è preferito a Rajoy.
Ciò secondo l’inchiesta resa nota poco fa dal CIS. L’aspettativa di voto vede il PSOE con il 40.2% dei voti (-2.5% rispetto al 2004, tallonato dal PP al 38.7% (+1%). Seguono i piccoli, Izquierda Unida, i catalanisti moderati e repubblicani, i nazionalisti baschi e gli altri, tutti con spostamenti minimi.
Dove, sempre secondo il CIS, continua a farsi preferire il PSOE è nel capo del governo, José Luís Rodríguez Zapatero, che si fa largamente preferire al suo rivale di destra, Mariano Rajoy. Il voto medio assegnato a Zapatero è 5,36 ma il suo rivale si ferma a 3.95 punti.Sphere: Related Content
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venerdì 15 febbraio 2008
Rutelli sindaco di Roma? I gay con una petizione rispondono "Non candidatelo perchè non lo voteremo".
Per il Circolo Mario Mieli, Rutelli è la scelta peggiore per i gay.
Lettera aperta di Rossana Praitano del Circolo Mario Mieli contro la candidatura di Francesco Rutelli a sindaco di Roma:
Ho deciso di scrivere una lettera aperta, avendo bene in mente quale è il mio ruolo rispetto al contenuto, ma con qualche dubbio sull’individuazione dei destinatari. Ciononostante scrivo, con l’urgenza di esporre delle questioni che peseranno a prescindere dell’influenza reale sulle decisioni dei vertici dei partiti. La questione è semplice. Lo scenario per le prossime elezioni prevede per Pd e Sinistra Arcobaleno un divorzio nazionale e matrimoni locali, con l’evidente difficoltà di tradurre questa schizofrenia in programmi, candidati e campagna...
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La petizione online per non candidare Rutelli.
Continua su Il voto gay.
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Rutelli e la "prova-periferie". Buche, verde, sicurezza: ecco il tour dentro il cuore della città.
Domenica scade l´ultimatum che si è dato per decidere se correre a sindaco.
(Simona Casalini - La Repubblica, edizione di Roma) Come risponde un vicepremier e ministro dei Beni culturali uscente a un ragazzotto con giubbotto che dietro piazza dei Mirti lo punta dall´altra parte del marciapiede, chiede conferma agli amici che è lui, proprio lui, Francesco Rutelli, molla il braccio della ragazza col piercing, attraversa deciso la strada, gli si piazza a dieci...
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Fiera del sesso a Mexico city. Ospite d'onore l'autista dello schoolbus del sesso tra nani, spogliarelli e zoo sexy. Le prime immagini.
Eccole le prime immagini della Fiera del sesso di Mexico City dove è l'autista stallone dello scuolalbus argentino che fece tanto scalpore, l'ospite d'onore di una delle case di produzione di video porno e che presenta a Mexico city i suoi ultimi film.
Una grande bagarre di gente tra performances di tutti i tipi, spogliarelli, travestiti, nani presentatori, gay, ricostruzioni di ambienti tra cui uno zoo con uomini e donne nude "dipinti" da animali. Maggior attrazione e successo l'ha raccolto lo spazio dove tutti possono cimentarsi nel fare l'attore porno per un giorno, realizzando e vendendo all'interno della Fiera un suo film. Il "fortunato" dovrà essere sottoposto a visite mediche, poi sarà portato in un hotel con una partner, e filmato. Il giorno dopo il suo Dvd sarà in vendita.
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Adozioni: La Convenzione europea apre alle coppie omosessuali.
Ecco in anteprima una sintesi dei lavori preparatori della nuova Convenzione europea sulle adozioni, che sarà votata dal Consiglio d'Europa a maggio.
(Vita) È in arrivo da Strasburgo la nuova Convenzione europea sull'adozione di minori, che apre le porte all'adozione da parte di coppie di fatto, coppie omosessuali, single. La presenteranno il 19 febbraio alcuni europarlamentari, insieme a Maud de Boer Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d'Europa.
La Convenzione sull'adozione è un documento approvato dal Concilio d'Europa nel 1967; nel 2002 si decise di aggiornarla e ora la nuova bozza dovrebbe essere firmata nel Comitato dei Ministri del 5-6 maggio. La Convenzione (testo del 1967) prevede esplicitamente che «tutti gli stati contraenti si impegnano a garantire la conformità delle loro legislazioni nazionali» con i principi espressi nella Convenzione.
Vita ha potuto vedere una sintesi dei lavori fatti per modificare la Convenzione ed è quindi in grado di anticiparvi le direttrici del cambiamento.
Perché si cambia
In Europa ci sono molte leggi sull'adozione nazionale e internazionale, ma non sempre queste leggi hanno come prospettiva l'interesse superiore del minore.
Molte clausole della Convenzione del 1967 sono superate.
Il vice segretario generale del Consiglio d'Europa e un certo numero di europarlamentari sono convinti della necessità di creare una procedura comune per l'adozione internazionale tra tutti gli Stati membri e di incoraggire l'adozione internazionale là dove non c'è una soluzione nazionale. Su questo punto hanno preparato una dichiarazione congiunta che sarà presentata alla stampa il 19 febbraio a Strasburgo.
I punti fondamentali
L'obiettivo della rivista Convenzione europea sulle adozioni di minori è armonizzare le leggi nazionali degli stati membri, dando delle regole minime per l'adozione. Gli standard previsti dalla nuova Convenzione vanno oltre quelli del 1962 e vogliono andare incontro alle nuove esigenze e essere in linea con la giurisprudenza della Corte Europea per i diritti umani (esempio citato esplicitamente E.B. vs France, quello con cui la Corte europea sanzionava la Francia per aver rifiutato l'adozione a una coppia omosessuale).
Ecco i punti più innovativi:
- l'età dei genitori adottivi è abbassata a 30 anni.
- è sempre richiesto il consenso all'adozione del minore da parte del padre: nella versione precedente questo consenso era richiesto solo da parte del padre sposato, quindi solo per figli nati all'interno di un matrimonio.
- è necessario il consenso del minore, se è in grado di esprimerlo. Il minore ha il diritto di essere ascoltato nel processo ch decide del suo status legale e i suoi desideri devono essere presi in considerazione.
- mentre la convenzione del 1967 limita l'adozione alle coppie eterosessuali sposate, obiettivo della revisione della Convenzione è quello di estendere l'adozione alle coppie eterosessuali non sposate ma registrate presso un registro delle unioni civili là dove questa istituzione è riconosciuta dalle leggi nazionali. Inoltre consente agli Stati che lo desiderano di estendere le adozioni alla coppie dello stesso sesso sposate o registrate, così come alle coppie omosessuali che vivono insieme in una convivenza stabile.
- infine la Convenzione sottolinea il diritto del minore adottato a conoscere le proprie origini; questo diritto però va accordato con il diritto dei genitori biologici a rimanere anonimi.
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19:27:00
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Vigoressia: L'anoressia al maschile colpisce sempre di più.
(Tulife) Si chiama anche vigoressia o ancora reversal anoressia, speculare a quella femminile. E’ l’anoressia maschile, in agguato nell’età a rischio, tra i 12 e i 25 anni, periodo della formazione dei futuri uomini e donne. Non a caso si parla di patologia della famiglia, bersagliata com’è oggi dalle difficoltà della vita e dai messaggi contraddittori delle mode: librarie e televisive (diete e ricette di cucina…), stilistiche (fantasie dell’appeal, sex o non sex, fino a confondere i generi uomo/donna…), salutiste (magri e forti a ogni costo…) il rischio è quello di incorrere in un disturbo del comportamento alimentare, DCA , di cui l’anoressia fa parte.
Difficili statistiche.
Un disturbo che tuttavia nell’ultimo secolo non sembra essere aumentato stando a quanto afferma lo psicoterapeuta Roberto Ostuzzi, presidente dell’ANSISA, Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione e autore, per Baldini e Castoldi, del libro “Figlie in lotta con il cibo” e del più recente “Un boccone dopo l’altro”. “Quello che è cambiato”, dice Ostuzzi, “è la tipologia dell’anoressia, che da mistica nel ‘700 è diventata ai nostri giorni più legata ai mutamenti socioculturali dovuti a importanti cambiamenti nell’organizzazione sociale e familiare”.
Non si contano tuttavia i pazienti anoressici, che nella sua forma al maschile oggi si confondono sempre più tra la normalità, sfuggendo ogni statistica. Ragazzi che scambiano il contenitore (il corpo) con il contenuto (le emozioni) con comportamenti molto spesso tollerati e compatibili con la vita “normale”.
Sì, perché, come spiega Ostuzzi, i ragazzi non sviluppano soltanto l’anoressia restrittiva tipica delle ragazze, che fa dimagrire fino al rischio della vita stessa. Gli ossessionati dalla forma del corpo, sono palestrati, che vogliono eliminare ogni filo di grasso ma anche corazzarsi di muscoli dietro i quali nascondere insicurezze, forgiando ex novo la propria immagine più d’impatto.
È proprio l’esiguità dei casi trattati che fanno dell’anoressia un fenomeno ancora poco studiato, considerato che in Italia viene curato in appositi centri specialistici solo dagli anni ‘80. La percentuale di casi è in un rapporto di circa 1 a 10 maschi/femmine, con una prevalenza dello 0,3-0,5% nelle donne in età a rischio, che significa 3-5 femmine contro un maschio ogni mille. L’incidenza invece è di circa venti ragazze/due ragazzi ogni centomila abitanti. La cura è la stessa, ma perché un ragazzo si ammala di una patologia tipicamente femminile?
Gli interrogativi si moltiplicano, come pure le ricerche sui fattori di natura neuroendrocrina e metabolica, che possono accompagnare, in determinate condizioni ambientali, questo deficit nella struttura di identità di sé. Molto spesso è in gioco la ricerca di definire la propria identità di genere, di attitudine, di inclinazione sessuale. Senza essere gay, sono ragazzi che possono avere delle incertezze, magari perché sono più magri e fragili o meno decisi dei coetanei. Inoltre, a differenza del corpo delle ragazze, biologicamente stimolo per la sessualità maschile, il corpo e l’identità maschile vanno al di là dell’aspetto puramente sessuale e puntano sulla sicurezza legata all’efficienza.
Fissati con la palestra.
La donna anoressica deve essere magra, l’uomo muscoloso. Per una forma di fobia delle forme praticano esercizio compulsivo, cioè tantissima ginnastica e hanno eccessive preoccupazioni per la dieta perché vogliono essere magri, e avere tutti i muscoli scolpiti. Sono disposti anche all’abuso di sostanze anabolizzanti.
A Villa Margherita a Vicenza, una casa di cura convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale, che fa parte della rete assistenziale dei disturbi alimentari del Veneto, il 70% dei pazienti provengono da fuori Regione: su 120 ricoverati 6 sono uomini, circa il 4%. Cosa si cura e come nell’anoressia? “La cura individuale è rimetterli in contatto con il loro stato emotivo interno e verbalizzarlo. Si cura un disagio multifattoriale, con molte cause che si intersecano in maniera diversa nei singoli casi, ma sempre con una forte, ossessiva concentrazione sul cibo quale strumento per modificare il corpo nel tentativo di mettere a tacere il proprio dolore interno attraverso il controllo del guscio. Una ricerca di sicurezza effimera che renda più sopportabili le insicurezze interiori. In terapia familiare, in presenza di madre, padre, fratelli si discute insieme delle difficoltà, per capire quali possono essere i limiti o i cambiamenti da adottare per modificare una situazione che si è resa difficile”.
Gay e Calcio: Guti del Real Madrid pizzicato dai paparazzi a "baciare" l'amico.
(Calcioblog) La “notizia” sarebbe da ascrivere normalmente al gossip, un personaggio pubblico non dichiaratamente omosessuale “beccato” in atteggiamenti ambigui con uno sconosciuto dello stesso sesso. In questo caso però il protagonista non è un “personaggio pubblico” qualunque, si tratta di Guti, all’anagrafe José María Gutiérrez, bandiera del Real Madrid. Il centrocampista offensivo delle Merengues è stato fotografato dai paparazzi della rivista scandalistica Cuore all’uscita di un ristorante in compagnia di un amico, e fin qui nulla di strano. Quello che rischia di sconvolgere il mondo del calcio è il “saluto” fra i due: un bacio sulle labbra difficilmente equivocabile.
Quello dell’orientamento sessuale è un tema tabù nel mondo “machista” (e spiccatamente omofobo) del Calcio: ad oggi non ci sono calciatori che hanno dichiarato pubblicamente la loro omosessualità. Come ovvio sono state moltissime nel corso degli anni le speculazioni e le “voci” in questo senso riguardanti diversi giocatori, tutti rumors tesi a calunniare più che ad aprire una finestra su una realtà che “statisticamente” non può ipotizzarsi totalmente assente nel calcio. L’unico “coming out” al momento è quello di Dominique Van Dijk, centrocampista in forza ai Go Ahead Eagles (Serie B olandese), mentre qualche parziale ammissione era arrivata anche dalla meteora nerazzurra Vampeta, brasiliano ex Corinthians.
Alla fine del 2005 si era diffusa la notizia di tre calciatori della Bundesliga, uno dei quali definito un “top player”, disposti ad uscire allo scoperto se si fossero trovati altri 8 colleghi disposti a fare lo stesso. Ora, grazie alla foto paparazzata, rischia di scoppiare un “caso Guti”. Il madridista, sposato dal ‘99 con Arancha de Benito, presentatrice tv, e padre di Aitor e Zaira, è stato già in passato oggetto di cori di scherno da parte dei tifosi avversari che puntavano il dito proprio sulla sua presunta omosessualità.
I soprannomi attribuiti al centrocampista nella sua carriera sono piuttosto eloquenti, da “Guti Fashion” a “Beckham spagnolo“. Facile immaginare quale sarà ora l’atteggiamento nei confronti di Guti dopo che il settimanale Cuore ha pubblicato “l’esclusiva sulla cena intima”.
Il biondo calciatore, in procinto di rinnovare l’ultimo contratto “a vita” con il Real Madrid, è sempre stato considerato un “sex symbol” e prima dell’uscita di queste foto i noti dissapori con la moglie erano attribuiti ad un flirt con Bibiana Fernández, attrice protagonista in molti film di Pedro Almodóvar, ma le ipotesi della stampa scandalistica hanno immediatamente virato sullo sconosciuto ragazzo ritratto insieme a Guti nella foto.
Quale sarà la reazione del calciatore? Siamo di fronte ad una possibile “rivoluzione” nei rapporti fra il mondo omosessuale, che ora è impegnato nell’organizzazione di surreali competizioni riservate ai gay, e quello del calcio?









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