banda http://blografando.splinder.com

sabato 5 gennaio 2008

Il profilo su Facebook. Bilawal Bhutto, sex symbol sul web.

Ma ci sono i primi dubbi: «Pagine fasulle per screditarlo».
Il neoleader del Ppp ama i Simpson e i film di Tarantino. E le ragazze sbavano per lui: «Oddio quanto è carino...».

(Elmar Burchia - Il Corriere della Sera) Bilawal Bhutto, come quasi ogni studente d'oggi, ha una sua pagina su Facebook, il social network nato negli ambienti delle università Usa che rappresenta oggi una delle maggiori community della rete. Bilawal Bhutto, tuttavia, non è un ragazzo qualsiasi. Domenica scorsa il 19enne è stato nominato presidente del Partito popolare pachistano (Ppp) come successore della madre, Benazir Bhutto, assassinata da terroristi vicini ad Al Qaeda.

PROFILO SUL WEB - Fino a pochi giorni fa il ragazzo godeva di una tranquilla vita universitara nella prestigiosa Università di Oxford Altrettanto spensierate e disinvolte erano le frasi e le foto che il giovane, che alla carriera politica probabilmente non pensava ancora, pubblicava sulla popolare community. La sua pagina personale è stata oscurata dopo la designazione alla guida del Ppp. Ma è comunque presente in Rete: la rivista online Radar ha infatti tempestivamente scrutinato e copiato il profilo dello studente, riproponendolo ai propri lettori.

DAI SIMPSON A TARANTINO
- Liberale e contro l'Islam estremista, recitava la sua descrizione. Tra i suoi hobby: il cricket, molto popolare in Pakistan; il nuoto, lo squash e il tiro al poligono. In tv il giovane guarda i Simpson, il telefilm con l'ammazzavampiri Buffy e «West Wing», serial incentrato sullo staff della Casa Bianca. Tra i suoi registi preferiti - racconta il magazine americano - ci sono Michael Moore e Quentin Tarantino. Insomma, gusti davvero comuni ad altri studenti qualunque. Dal web è spuntata anche una foto del neo-leader vestito da vampiro durante una festa con alcuni amici lo scorso Halloween. La didascalia dell'immagine scovata sul Facebook di un amico e pubblicata dai tabloid britannici recitava: «L'inferno in terra ... mwaaahahahahahah».

SEX SYMBOL - Ma la sua pagina su Facebook lo ha di fatto lanciato anche come sex symbol. Numerose le fan nella comunità online che hanno lasciato commenti decisamente espliciti: «Oddio, quant'è carino», dice una ragazza nel forum dal titolo «Non uccideteci Bilawal Bhutto, lui è troppo sexy, okay?». «Sono assolutamente d'accordo. E' troppo sexy», ha scritto invece un'altra. E sono solo due tra le decine di commenti pubblicati subito dopo l'annuncio della sua elezione.

PAGINE FASULLE - Quella riportata da Radar non sarebbe però l'unica pagina di Facebook attribuita al giovane Bhutto. Anzi: potrebbe essere uno spazio web fasullo creato proprio con l'obiettivo di screditare l'immagine del novello leader politico. I responsabili del sito hanno infatti comunicato di avere ritirato due profili attribuiti a Bilawal «dopo un'inchiesta interna che ha rivelato la loro non autenticità». Il vero spazio creato dal figlio di Benazir è intestato a Bilawal Lawalib, l'alias con cui il giovane era conosciuto a Oxford. Mentre invece quello citato da Radar è intestato a Bilawal Bhutto Zardari, il suo vero nome.

IPOTESI DI COMPLOTTO - A far propendere all'ipotesi di un sito «farlocco» creato magari proprio per dare un'immagine meno carismatica al nuovo capo del Partito del popolo, è stato un messaggio firmato proprio Bilawal Bhutto Zardari che, in risposta a uno dei tanti post di condoglianze ricevuti, spiegava: «Non sono un leader nato, non sono un politico o un gran pensatore: sono appena uno studente. Mi piace fare tutto quello che fanno tutti gli studenti: fare errori, mangiare schifezze, guardare Buffy e soprattutto imparare. Verrà il momento in cui comanderò, ma per adesso io sono quello che fa le domande, non quello che dà le risposte». Dietro a questo ci sarebbe un vero e proprio complotto. «E' stato il governo - ha detto un aiutante di Asif Ali Zardari, il padre di Bilawal -: stanno cercando di far passare il messaggio che è un errore eleggerlo perché troppo giovane».

IN ESILIO - Bilawal Bhutto è nato nel settembre 1988, un mese prima della vittoria di sua madre alle elezioni generali che la fecero diventare la prima donna premier di un paese musulmano. E' stato costretto all'esilio assieme alle due sorelle ed ha vissuto tra Londra, Dubai e gli Stati Uniti, dove, per ora ha intenzione di completare gli studi.

Sphere: Related Content

Nessun commento: