(Christian Rocca - Il foglio) La scelta di invitare un magnate dei film porno omosessuali a parlare di salute sessuale all’Università di Stanford è stata duramente contestata da una parte degli studenti californiani, ma non per il primo dei motivi che viene in mente. La storia è questa: il 15 febbraio scorso il principe dell’industria pornografica gay americana, Michael Lucas, è stato invitato da un’associazione di studenti di Stanford a parlare all’università.
L’argomento di discussione a Stanford era il sesso e la salute. Lucas è il più famoso attore, regista e produttore di film omosessuali, vincitore di vari premi di categoria, tra cui un Oscar, anche per il suo remake della “Dolce Vita” [1] [2]che pare sia stato il film porno più costoso di tutti i tempi. La scelta degli studenti di puntare su Lucas, ha scritto New Republic, era allo stesso tempo provocatoria e divertente, in piena linea con la tradizione progressista, libertaria e di sinistra dell’università californiana. Lucas è un ovvio esperto del tema, anche perché è un convinto sostenitore dell’idea di promuovere il sesso sicuro e uno dei pochi registi di film gay che durante le riprese impone ai suoi attori di usare il condom.
L’incontro era stato ben organizzato, la sala bloccata, Lucas arruolato e tutto quanto, senonché sul giornale universitario, The Stanford Daily, alcuni studenti hanno sentito il bisogno di esprimere tutto il loro disappunto per la decisione e l’opportunità di invitare Lucas. Gli organizzatori si sono dovuti difendere, lo stesso Lucas ha scritto sulle colonne del quotidiano, ma la polemica non s’è placata. L’incontro alla fine si è fatto, con soltanto cinquanta persone ad ascoltare l’ospite d’onore.
A scatenare la protesta non è stato il ruolo di Lucas nel mondo della pornografia, men che mai il suo essere un militante omosessuale. Gli studenti hanno invece scoperto che Lucas è un fervente sostenitore di Israele e un altrettanto feroce critico dell’islamismo militante, al punto da aver definito il Corano “il nuovo Mein Kampf” per l’omofobia e l’antisemitismo che ispira: “Non riesco proprio a capire – si legge su New Republic – come sia possibile che i gay possano stare al fianco dei musulmani portatori di burka, urlatori del jihad e innamorati del Corano”.
Queste sue opinioni non sono piaciute al collettivo degli studenti, che ha cominciato ad accusarlo di essere un razzista. Lucas ha replicato, sottolineando di non aver mai detto una parola contro gli arabi o i musulmani, ma di avercela soltanto contro l’ideologia islamista. E, a riprova, ha citato i suoi eroi intellettuali, musulmani laici e anti islamisti come Wafa Sultan, Ayaan Hirsi Ali e Salman Rushdie.
La passione per Lee Harris e Oriana Fallaci.
Trentaseienne, ebreo russo, trasferitosi a Berlino, Lucas è arrivato negli Stati Uniti nel 1997 dove ha fondato la sua casa di produzione di pornocinema. “Se stessi con la bocca chiusa la mia situazione finanziaria sarebbe nettamente migliore”, ha detto Lucas. Sul suo blog, infatti, accanto alle immancabili immagini spinte, c’è la sua visione del mondo, molto simile a quella di un neoconservatore, un neoporn gay circondato da attrezzi sessuali, ma che cita Bernard Lewis e regala agli amici i libri del filosofo Lee Harris, l’autore di “Suicide of Reason: Radical Islam’s threat to the west”, spesso citato e intervistato su queste colonne.
Abbonato fin dal suo arrivo in America a New Republic, la rivista filo israeliana, neoliberal e di confine tra i democratici e i neoconservatori, Lucas è un fan del commentatore del New York Times David Brooks, di Oriana Fallaci, anche se a quest’ultima imputa una certa omofobia, e di Nicolas Sarkozy. Il porno mogul ha opinioni su tutto, contro quel “fottuto venditore di noccioline” di Jimmy Carter, contro la guerra in Iraq perché l’America ha colpito l’obiettivo sbagliato, ma soprattutto contro i giornali troppo soft nei confronti del terrorismo islamico: “Mi dà davvero fastidio che non facciano vedere alla gente le teste tagliate”. Lucas ce l’ha con i fondamentalisti e i parrucconi del Partito repubblicano, ma soprattutto con i liberal anti israeliani e che giustificano il maltrattamento delle donne professato dall’islamismo.
Lucas ha accusato gli studenti di Stanford di “terrorismo intellettuale” e di “dogmatismo”, scrivendo sul loro giornale che la sua speranza invece era che l’università non rovinasse ulteriormente il significato della parola “liberalismo” come già hanno fatto per esempio Michael Moore e Noam Chomsky: “Non riesco a capire come la sinistra progressista possa difendere l’ideologia più arretrata e reazionaria della terra”.
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sabato 22 marzo 2008
Michael Lucas. Il magnate del pornogay invitato a parlare tra mille contestazioni all'università di Stanford.
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sabato 12 gennaio 2008
Avn Awards a Las Vegas. Tutto pronto per la 25esima edizione dell'Oscar del porno. 27 le nomination per il nuovo gay video di Michael Lucas.
Gli Avn Awards (Adult Video News), meglio noti come Oscar del porno, compiono 25 anni. La cerimonia di premiazione, con conseguente after party ricco di star è prevista per oggi sabato 12 gennaio a Las Vegas, al Mandalay Bay Events Center. Ce n'è per tutti i gusti: si premia la miglior attrice di film a luci rosse, il miglior attore, la miglior scena hard o gay, per un totale di 100 categorie legate al mondo dell'industria pornografica.
I riconoscimenti, paralleli agli Oscar, premiano le migliori pellicole del cinema per soli adulti poichè, inutile negarlo, il porno è una fetta sostanziosa del cinema mondiale che nel 2006 ha raccolto proventi per circa 13 milioni di dollari.
Le categorie in lizza sono tantissime: si va dal classico Miglior Film, Attrice, Attore fino a Miglior Scena Anale, Miglior Transessuale, Miglior scena in tre, Miglior Scena Orale e, naturalmente miglior film dell'anno in termine di vendite.
In perfetto stile Academy, con i giornalisti assiepati sul red carpet, i protagonisti del cinema hard mondiale si danno appuntamento per la cerimonia che, negli anni scorsi, ha premiato il nostro Rocco Siffredi e l'ex pornostar Jenna Jameson (che l'anno scorso vinse il titolo di "Crossover Star" dell'anno, prima di convertirsi al cinema tradizionale).
Nel 2006, alla 24esima edizione degli Oscar, a vincere il titolo di miglior attrice protagonista è stata Jessica Drake, attrice che debuttò nel porno nel 1999, dopo aver lavorato per diversi anni in uno strip club del Texas. Interprete di pellicole hard-core così come di soft-core, ha recitato a lungo a fianco del porno divo Evan Stone, al quale è stata sposata fino al 2002.
27 le nominations per Michael Lucas per il suo nuovo gayvideo "Gigolò" che dopo i due video "La dolce vita" si preannuncia come "l'asso pigliatutto" del settore gay della cinematografia porno. Una vera e propria consacrazione per Michael Lucas a cui la rivista Genre (foto a fianco) ha dedicato la copertina del suo ultimo numero con il titolo "L'America ama Michael Lucas".
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martedì 22 gennaio 2008
Michael Lucas, una pornostar su eBay.
(Fireman) Se qualcuno vuole accaparrarsi uno dei beni di Michael Lucas ora può farlo senza problemi.
Siamo fortunati, il famoso pornostar Russo si è recentemente appoggiato ad eBay per disfarsi di alcune cose di sua proprietà.
Ora si potrebbe pensare che Lucas avrebbe potuto utilizzare qualcuno dei suoi partner come modello per mostrare gli oggetti, invece ha deciso di fare tutto da solo...
Forse pensa che il suo naturale bell'aspetto aiuterà le vendite.
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domenica 14 ottobre 2007
Il gaymodel Ben Andrews in copertina su Time Out New York.

Quello ritratto sulla copertina dell'edizione newyorchese di "Time Out" di ottobre è una delle maggiori promesse del cinema pornogay americano. La sua presenza sulla copertina della nota rivista americana ha di fatto sdoganato i modelli del porno gay business americano.
Scovato di Michel Lucas, attore, produttore e regista di pellicole-video gay particolarmente ricercati e con un occhio attentissimo alla moda (citiamo tra gli altri "La dolce vita" I e II e la saga di "Encounters"), Ben Andrews sta diventando uno degli interpreti più
conosciuti e preferiti dai consumatori di videogay, una vera e propria "icona gay" benchè abbia al suo attivo pochi lavori.
Michael Lucas (a fianco) è uno straordinario talent-scout ed al suo attivo ha la scoperta di moltissime facce nuove del firmamento gayporno americano e che oggi vanno per la maggiore (citiamo tra gli altri il bellissimo e dotatissimo latino, Wilson Vasquez).
Non si è lasciato sfuggire l'0ccasione offertagli dall'aver trovato Ben Ndrews e, come per molti altri, l'ha ingaggiato in esclusiva.
Tralasciando l'età (poco più che ventenne) e il bel faccino, il nostro Andrews deve la sua notorietà non ad un fisico da urlo ma bensì al suo principale "attrezzo" da lavoro che più che urlare fa ululare per le
dimensioni fantastiche.
Ben è gay ma si Time Out è ritratto con un'avvenente ragazza in due versioni una più morigerata, la copertina ed una un pò più "scollacciata" che mette in mostra il suo fisico snello, da adolescente.
La "carica" sessuale di Ben è notevole e se avete qualche euro da spendere vale la pena di comprare un suo video, magari il suo ultimo lavoro, "The intern", sempre prodotto, interpretato e diretto da Michael Lucas.
Vi offriamo il trailer "R-Rated" del film, se volete invece vedere quello "integrale, X-Rated" ed esplicito, cliccate qui e scaricatevelo. Il sito è qui.
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martedì 2 ottobre 2007
Il Pirata di Johnny Depp scalza 007.
Il protagonista della saga nel mar dei Caraibi davanti a Darth Vader di Guerre Stellari. Solo terzo l'agente segreto.
(Francesco Tortora - Il Corriere della sera) Per quasi mezzo secolo è stato un'icona della "britannicità" e il suo stile e il suo savoir-faire hanno affascinato anche i cinefili più pedanti. Tuttavia nel XXI secolo James Bond non è più il personaggio cinematografico più amato dagli inglesi: gli odierni sudditi di Sua Maestà gli preferiscono Jack Sparrow, il pirata interpretato da un istrionico Johnny Depp nella saga dedicata ai “Pirati dei Caraibi”. Lo rivela un sondaggio condotto dalla rivista anglosassone "Total film magazine" su un campione di 4000 lettori.
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11:18:00
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