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sabato 16 agosto 2008

Aperto ieri il FilmFest di Sarajevo.

Ospiti di richiamo come il premio Oscar Kevin Spacey e il regista Todd Haynes parteciperanno alla 14sima edizione del Sarajevo Film Festival, la cui apertura ufficiale è prevista per venerdì 15 agosto.


(Nicola Falcinella - Osservatorio Balcani) Il due volte premio Oscar Kevin Spacey - per “I soliti sospetti” di Brian Singer (che sarà proiettato in suo onore nell’arena Open air) e per “American Beauty” – sarà l’ospite di richiamo della 14° edizione del Sarajevo Film Festival che si apre domani.

La più importante rassegna cinematografica del sudest Europa si conferma un appuntamento da non mancare, e non solo per chi si interessa all’area geografica circostante. Nomi di grande prestigio, più che in festival di ben maggiore tradizione, grazie anche al richiamo della città.

Oltre a Spacey ci saranno i registi Todd Haynes (cui sarà dedicato un omaggio con “Safe”, “Lontano dal paradiso”, “Velvet Goldmine”, “I’m Not There” e gli altri suoi lavori), Mike Leigh (un vecchio amico del festival, porterà la commedia “Happy Go-Lucky”), il turco Nuri Bilge Ceylan (il nuovo “Three Monkeys” premiato a Cannes) e Jia Zhang-ke che porta il “24 City” sulle contraddizioni del sistema cinese.

Per l’Italia ci sarà “Gomorra” di Matteo Garrone, presentato nella grande arena all’aperto, nel cuore della città. Il teatro nazionale con il suo tappeto rosso ospiterà gli eventi più importanti, a cominciare dal film di apertura: sarà come consuetudine un lavoro bosniaco, il bel “Snijeg - Neve” di Aida Begic già vincitore della settimana della critica a Cannes.

Alcune delle pellicole in programma sono già passate a Berlino o in Costa Azzurra, ma molte saranno in prima europea se non internazionale. Tra i film per il grande pubblico dell’arena anche la coproduzione slovena, croata e bosniaca “Traktor, ljubav i rock’n’roll” di Branko Djuric.

Il concorso allinea 10 lavori, tra questi la novità slovena “We’ve Never Been To Venice” di Blaz Kutin con Alojsa e Peter Ternovsek e Iva Krajnc. Poi il croato-bosniaco “Buick Riviera” di Goran Rusinovic con Leon Lucev e Slavki Stimac tratto dall’omonimo romanzo di Miljenko Jergovic.

Ancora i turchi Sonbahar – Autunno” di Ozcan Alper, “My Marlon and Brando” di Huseyin Karabey e “Dot” di Dervis Zaim, il croato “Kino Lika” di Dalibor Matanic, il serbo “The Fourth Man” di Dejan Zecevic e l’ungherese “Delta” di Kornel Mondruczo.

Tra i cortometraggi da segnalare “Vem – I Know” dello sloveno Jan Cvitkovic e l’animazione “Angel” del macedone Vuk Mitevski, fratello delle più note Labina e Teona.

Molto interessante come sempre sarà il concorso documentari (da segnalare il romeno “The Flower Bridge” di Thomas Ciulei, il bulgaro “Corridoio 8” di Boris Despodov e il bosniaco “Srebrenica’s Cenotaph” di Haris Prolic), una delle ragioni più valide per raggiungere il festival insieme al talent Campus che darà modo di sviluppare i nuovi progetti.

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Jonas brothers, il ritorno delle boy bands.

Saranno i nuovi U2 oppure i nuovi Backstreet Boys? Resteranno per anni nei cuori delle teenagers di tutto il mondo o saranno soltanto delle comete che dureranno qualche stagione? Ancora nessuno conosce il destino della famosa band formata dai tre fratelli Jonas, ma che, nel frattempo, sta facendo ballare a ritmo di rock tutti gli Stati Uniti e si prepara a far cantare tutte le ragazzine europee le loro più famose canzoni: “S.O.S”, “Hold On” o “When You Look Me In The Eyes”.
Oltre che per la bravura nel canto e nello scrivere canzoni i Jonas Brothers sono conosciuti per le loro collaborazioni, Miley Cyrus, Demi Lovato e Selena Gomez in testa, senza scordare che hanno aperto ogni data del nuovo tour di Avril Lavigne. I giornali da tempo cercano da tempo il pretesto per piazzare i Jonas Brothers sulle prime pagine di cronaca rosa per affibbiargli qualche flirt, ma finora l’unico fidanzamento confermato è stato quello tra Nick Jones e Miley Cyrus, smentendo tutti i vari flirt con Demi Lovato, Selena Gomez o Chelsea Stub. I tre hanno inoltre hanno affermato di non aver mai fumato né bevuto alcolici né assunto sostanze stupefacenti e l’anello, detto “della purezza”, che i tre hanno testimonia l’impegno di arrivare vergini al matrimonio… Cosa ne pensate dei Jonas Brothers??? Vi piacciono??? Riusciranno a sfondare in Europa come negli USA??? E tutti questi presunti flirt, ci sarà un velo di verità?

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Olimpiade e questione d'immagine? Nuoto: Nalesso, costume ko e addio gara.

(Il Corriere della Sera) Quattro anni di fatiche sprecate per colpa di un costume. Niente batterie dei 100 farfalla per l'azzurro Mattia Nalesso. La corsia 5 della quarta batteria è rimasta vuota. Purtroppo l'azzurro ha strappato il costume in camera di chiamata e non è riuscito a cambiarlo. Voleva averlo il più aderente possibile al corpo, così anzichè indossare la sua taglia 26, ha messo una 22. Troppo stretto: e infatti si è rotto. E l'azzurro è stato costretto a rinunciare.
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Nuoto m, 4x100 misti: Italia in finale.
(Caw) La staffetta azzurra 4x100 misti maschile si è qualificata per la finale dei Giochi Olimpici di Pechino. Mirco Di Tora, Alessandro Terrin, Mattia Nalesso e Filippo Magnini hanno ottenuto l'ottavo tempo assoluto (miglior prestazione per gli Stati Uniti), stabilendo anche il nuovo primato italiano in 3"34'32. Particolarmente soddisfatto Filippo Magnini che in un'ultima frazione ha fatto registrare il parziale di 47"06. "Abbiamo fatto un ottimo risultato - ha spiegato il campione del mondo dei 100 metri - La qualifica era difficile ma siamo riusciti a centrarla. Dopo la delusione dei 100 avevo voglia di riscattarmi, ho fatto vedere che il grande campione nei momenti che servono viene fuori".

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Arcigay Roma. La (gaya) fronda.

(Lampi di pensiero) Nella Francia di Luigi XIV, almeno nel periodo di Mazarino, le cose non erano tanto tranquille per chi sarebbe stato poi il “Roi Soleil”, noto anche per il famoso detto “l’Etat c’est moi”. La Fronda, movimento di opposizione a Mazarino, prima in clandestinità e poi apertamente, manifestò tutto il risentimento dei francesi per la gravosità delle misure fiscali ed economiche imposte a seguito del perdurare della Guerra dei Trent’anni. Nel 1648, il Parlamento di Parigi rifiutò di registrare i nuovi provvedimenti finanziari decisi dal Cardinale Mazarino, chiedendo maggior controllo pubblico sull’uso del danaro dello Stato. Più grave della Fronda parlamentare, la Fronda dei nobili, appena due anni dopo, fu all’origine di un nuovo movimento di rivolta, originato dall’attrito tra il Mazarino e Luigi II di Borbone, principe di Condé. Il Condé non riuscì nei suoi intenti è finì per inimicarsi il popolo e perderne l’appoggio perché alleato alla Spagna, ancora in guerra contro la Francia. E proprio in Spagna, fu costretto a rifugiarsi determinando la fine ingloriosa del movimento di rivolta.
Come mai questa rievocazione? Bè, perchè tendendo le orecchie nella comunità glbt romana, si sente proprio rumore di fronda.

Si avvicinano (con repentine ed inspiegabili accelerazioni che parrebbero essere dettate dalla preoccupazione dell’attuale dirigenza) il congresso e le elezioni per il rinnovo degli organi sociali di ArciGay Roma, ad oggi feudo indiscusso di Fabrizio Marrazzo (ndr. in questo link trovi gran parte del suo operato da settembre 2007 ad oggi del suo operato), noto ai lettori di questo blog per essere stato smentito con notevole clamore per certe sue sprovvedutezze mediatiche (ricordate l’inesistente aggressione fascista al Roma Pride 2008?). Ebbene il frinire delle fronde sembra provenire da un recentemente costituito Comitato Promotore a sostegno della candidatura di Federica Pezzoli, che vorrebbe vedere contrapposta l’avvocata romana, già responsabile dei temi transgender nella stessa associazione, all’imbarazzante boiardo Fabrizio Marrazzo.

Ora, al di là delle lodevoli intenzioni della Pezzoli, per commentare in maggior dettaglio la sua proposta, sarà opportuno attendere la pubblicazione delle linee programmatiche nel sito del Comitato che la vorrebbe sostituita a Marrazzo. Certo però che deve fare molto presto e dovrà trovarsi alleati potenti. Già, perché le gole profonde, cominciano a rivelare che il congresso si sarebbe dovuto tenere a dicembre 2008, ma è stato precipitosamente anticipato, in barba ad ogni regola statutaria (a proposito, è opportuno notare che nel sito di ArciGay Roma non v’è traccia alcuna dello statuto dell’associazione!), proprio per limitare i danni della presentazione di una candidatura alternativa a quella del nostro. Infatti, congresso ed elezioni si terranno il 13 settembre, con circa tre mesi di anticipo e a ridosso dell’estate, in modo da rendere quanto più difficile possibile il percorso di Federica alla ricerca dei sostenitori che le occorrono per rovesciare l’attuale situazione.

In queste condizioni, probabilmente, sarà bene che Federica si prepari a trovarsi alleanze politiche potenti, poiché le sarà molto difficile scuotere dal trono, pardon, dalla poltrona l’ineffabile Marrazzo, il quale, al di là dell’omonimia parentale con l’attuale Presidente della Regione Lazio, gode del pieno sostengo degli organi dirigenti della federazione romana del PD, ben sufficienti a garantire a lui un nuovo mandato e a loro il pieno controllo dell’attività dell’ArciGay Roma, proprio grazie alla facilità con cui Fabrizio Marrazzo è sembrato manovrabile e alla sua grande capacità di incassare: infila figuracce inanellandole come le maglie di una catena, senza battere ciglio (non ho mai capito se per un grande self control o perché non si rende conto delle situazioni e di come lo sfruttano).

A meno che, finalmente, la comunità glbt di Roma e provincia non si dia una svegliata e sostenga l’iniziativa del Comitato promotore.

Vedremo come si svilupperanno le cose nei prossimi giorni. Per adesso conviene tenere sotto controllo il sito del Comitato e il blog di Federica e soprattutto:

  1. tenersi liberi il 13 settembre alle ore 17,30
  2. andare in Via Buonarroti 12 dove è convocato il congresso
  3. iscriversi con molta rapidità per partecipare e votare al congresso inviando un’email ENTRO IL 6 SETTEMBRE ALLE ORE 12:00 a partecipa@arcigayroma.it, indicando nome, cognome, numero di tessera, luogo e data di nascita, numero di telefono (ovvero telefonare al 3479578585 dalle 18 alle 20 dal lunedì al venerdì).

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Ici: Bossi, Intendo introdurla di nuovo.

(Agr) Umberto Bossi, che ha tenuto il tradizionale discorso di Ferragosto a Ponte di Legno, nel corso della serata di ieri ha parlato della crisi in Georgia, legge elettorale e Ici. Il leader del Carroccio ha affermato in particolare che intende reintrodurre la tassa sulla prima casa, pur spiegando che di quest'ipotesi non ha ancora parlato nè con il minitro Tremonti nè con il premier Berlusconi. "Bisogna passare da un sistema di finanza derivata, in cui è lo Stato a dare i fondi agli enti locali - ha detto Bossi - a una forma di autonomia finanziaria, in cui loro stessi prendono direttamente le tasse".
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A proposito di Famiglia Cristiana e il Vaticano.

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