Così il frontman dei The Feeling Dan Gillespie: "Gay uscite allo scoperto come me e vivremo felici!".
(TGCom) In Italia i The Feeling sono famosi per il singolo "Sewn" tratto dal primo cd "Twelve Stops and Home" del 2006. In attesa di pubblicare in Italia "Join With Us" il leader del gruppo, Dan Gillespie, si è confessato al tabloid Sun. Il cantante, cresciuto da due lesbiche, si è dichiarato gay nel 2006 e auspica una "società libera in cui tutti possono esprimersi". Invita così gli omosessuali a dichiararsi senza paura per render tutto più semplice.
“Il mondo sarebbe più sano - ha detto Dan - se le persone fossero più oneste riguardo la loro sessualità, così come l´industria dello spettacolo. Ovviamente bisogna farlo per se stessi e non per gli altri". Ha poi conluso: "Non è bello vivere nella menzogna".
I The Feeling sono cinque ragazzi inglesi provenienti da Sussex e Londra: Dan Gillespie Sells - voce, chitarra; Kevin Jeremiah - chitarra, voce; Richard Jones - basso, voce; Paul Stewart - batteria e Ciaran Jeremiah - tastiere, voce. Il disco di debutto "Twelve Stops and Home", trainato dal singolo di successo "Sewn", è uscito il 5 giugno 2006 in Inghilterra e poi il 27 febbraio 2007 in America.
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mercoledì 19 marzo 2008
Dan Gillespie: "Gay dichiaratevi!".
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13:35:00
Etichette: cantanti, coming out, musica, omosessualità, personaggi
Il cappottino per il pene? Si, per solidarietà.
(Antiblogger) La sensibilità verso chi passa le pene dell’inferno (è proprio il caso di dirlo!) a causa dei malanni che affliggono il suo pene può far aguzzare l’ingegno. Come non ammirare la genuina trovata di tale Shannon Gerard, audace bloggatrice canadese, la quale, per una giusta causa, ha deciso di mettersi sotto con i ferri, sfornando questi curiosi “arnesi”. Ovviamente questi falli tanto carucci e morbidosi non sono stati creati per essere utilizzati come delle protesi, o per farne usi che Ruini non approverebbe, ma per venire indossati ai party di compleanno e soprattutto per finanziare la lotta contro i tumori. Per ogni pene venduto pare che vengano devoluti 5 dollari alla ricerca contro il cancro ai testicoli.
Per par condicio, Shannon ha pensato anche a noi femminucce, ahimè, scarsamente dotate di airbag sostitutivi, creandone degli appositi (i peni sono molto più belli però, diciamocelo). Un’ottima e sana alternativa alla chirurgia plastica che potrebbe entusiasmare perfino le nostre nonne, accendendo la loro fantasia creativa (dite la verità, un bel penone in regalo al posto del solito centrino o maglione non vi piacerebbe?)
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11:35:00
Etichette: curiosità, medicina, salute, sessualità, solidarietà
Cinema. Crimini e misfatti in nome dell'arte. Lo Scamarcio di Rubini è maledetto.
Nel noir "Colpo d'occhio" il divo più amato dalle ragazzine cambia registro è protagonista di un triangolo amoroso si trasforma in uno scontro mortale. Il regista e co-protagonista: "E' un film che ruota intorno alla nostra ambiguità". E tra i due antieroi c'è la donna contesa, Vittoria Puccini: con tanto di nudo integrale...
(Claudia Morgoglione - La Repubblica) Avvertenza d'obbligo: Colpo d'occhio non è un film adatto alle scamarcine, le fan teenager di Riccardo Scamarcio che stravedono per le sue pellicole adolescenziali. Stavolta infatti il divo cambia registro e affronta una storia decisamente adulta, diretta (e co-interpretata) da Sergio Rubini. Con atmosfere più nere del nero. E tutta centrata sullo scontro mortale tra i due personaggi principali: da un lato un giovane, bello e talentuoso scultore; dall'altro un uomo di mezza età, principe dei critici d'arte, capace di fare e disfare le fortune di chiunque. Uniti e insieme divisi, col classico meccanismo noir del triangolo amoroso, dall'amore per una donna.
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VIDEO: LA CONFERENZA STAMPA di CHIARA UGOLINI
"L'idea del film - racconta Rubini, alla conferenza stampa di presentazione - è nata così: sapevo che Riccardo, pugliese come me, aveva una certa simpatia e stima nei miei confronti, ma non avevo ancora trovato un ruolo adatto a lui. Così una volta l'ho invitato a casa mia. E mentre lo aspettavo, mi sono chiesto: cosa succederebbe se questo ragazzo che viene da me pensando di trovare un amico, un punto di riferimento, trovasse invece un nemico, qualcuno disposto perfino a ucciderlo, che invidia il suo talento e la sua giovinezza? E cosa succerebbe, dall'altro lato, se in questo ragazzetto ci fosse la volontà di portarmi via tutto, pur di raggiungere i suoi scopi? Da questo doppio pensiero negativo, è nato Colpo d'occhio".
E in effetti la pellicola - in uscita il 20 marzo - si concentra esclusivamente sull'incontro-scontro tra i due personaggi principali. Tutto comincia quando, a una mostra, Adrian Scala (Riccardo Scamarcio), giovane scultore praticamente sconosciuto, incontra una bella esperta d'arte, Gloria (Vittoria Puccini): tra i due, inevitabilmente, scoppia la passione. Il problema è che lei è, da sedici anni, la compagna inseparabile del re dei critici d'arte, Lulli (Sergio Rubini). Che viene scaricato, con Gloria che va a vivere col nuovo compagno.
Ma Lulli non si arrende. Si trova un'altra compagna (Paola Barale) e riesce a entrare nella vita di Adrian, sfruttandone l'ambizione, plasmandolo a sua immagine e somiglianza. Provocando la crisi del rapporto tra il ragazzo e la sua partner, e svelando il lato senza scrupoli della sua volontà di raggiungere la fama. Un gioco del gatto col topo, a cui la donna assiste impotente, e che porterà a conseguenze estreme... non diremo di più, per non rovinare il finale.
Quanto alla storia, il regista spiega che "ruota intorno all'idea del successo: non quello ignorante della tv, ma il riconoscimento di quello che vali. Ma la vicenda ruota anche intorno all'ambiguità dei personaggi: in fondo, Adrian e Lulli rappresentano ciascuno la zona d'ombra dell'altro. Uno incarna l'istintività, la leggerezza dell'artista; l'altro la razionalità dell'intellettuale".
Certo che, sullo schermo, entrambi sembrano, in molti momenti, dare il peggio di sé. Ma le simpatie di Rubini, tra i due, "vanno tutte allo scultore: perché è uno che comunque sa commuoversi, sa cambiare idea. Invece la ragione è più profonda, ma non ha mai un cambio di marcia. In questo senso, il film è contro di voi (critici, ndr) e contro di noi: contro questa ragione che ci attanaglia. Siamo tutti super-intelligenti, ma super-tristi".
Al di là dei contenuti, resta il fatto che si tratta di un film difficile da interpretare. E se Rubini si muove sullo schermo col consueto carisma, Scamarcio a volte sembra fare un po' di fatica: "Questo tipo di recitazione così non naturalistica, così poco improvvisata e tirata via, per me è stata una sfida - racconta l'attore - avevo molta voglia di fare un percorso del genere. Una novità anche nel rapporto col regista: di solito io resisto ad affidarmi completamente a chi mi dirige, ma stavolta Rubini mi ha fregato...".
Quanto alla protagonista femminile, la Puccini sullo schermo si fa notare anche per alcune sequenze di nudo integrale frontale: "Avevo già spogliato Vittoria in un altro film, Tutte le donne della mia vita - racconta Rubini - e avevo voglia di rifarlo: la sua nudità non ha nulla di volgare. E comunque non è stato facile trovare una ragazza di 25 anni credibile, nel ruolo di una intellettuale".
Ultima annotazione: nel film vediamo tante suggestive sculture contemporanee, tutte realizzate dal consulente del film, l'artista Gianni Dessì. Che oggi, in conferenza stampa, ammette che la pellicola, nel suo ambiente, un po' di maretta l'ha già creata: "Percepisco una leggera irritazione - rivela - per essere usciti dal recinto protetto in cui ci muoviamo". L'ultima parola, anche su questo, spetta però al regista: "Se qualcuno nel mondo dell'arte si incazza, a noi non fa che piacere...".
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11:27:00
Etichette: attori, bellezze, cinema, gayfriendly, personaggi
martedì 18 marzo 2008
I desideri porno di Scamarcio: "Non mi dispiacerebbe fare film con sesso reale".
(TGCom) "Non mi dispiacerebbe fare un bel film con del sesso molto realistico, come Lussuria, vincitore dell'ultimo festival di Venezia", lo ha detto Riccardo Scamarcio al settimanale Gente. L'attore ha presentato il suo ultimo film "Colpo d'occhio" di Sergio Rubini con Vittoria Puccini che proprio con Scamarcio è impegnata in una scena di sesso, in cui lei appare senza veli.
Sul set Riccardo ammette che non ha problemi a girare scene di sesso, molte fan lo ricordano impegnato in performance hard con Monica Bellucci in "Manuale d'amore 2".
Durante la presentazione del film, in cui interpreta uno scultore maledetto, Scamarcio ci tiene a ricordare (per l'ennesima volta) che è stato una "vittima" dei media. "Io sono stato usato da una certa stampa che mi ha appioppato definizioni - dice - quali sex symbol o idolo delle ragazzine che fa film superficiali per teen-ager e aspetta sempre un mio passo falso. Che non arriverà mai".
E se i critici non sono stati benevoli con le sue interpretazioni Riccardo fornisce sicuro la motivazione: "Io non sono amico dei critici, non cerco di entrare nelle loro grazie. Penso che i critici vivano di una certa frustrazione. Loro certamente non hanno contribuito al mio successo, anzi mi hanno piuttosto snobbato".
Infine una considerazione tra passato e presente: "Non rinnego nessun film, neppure 'Prova a volare' di Lorenzo Cicconi Massi (esordio cinematografico di Scamarcio del 2003 con Alessandra Mastronardi, film uscito nei cinema solo nel 2007 - ndr), di cui si è parlato dicendo che lo volevo dimenticare. In quel caso - chiarisce Scamarcio - le scelte che ho fatto sono di natura diversa, legate al meccanismo promozionale perverso e ad alcuni comportamenti che non mi sono piaciuti e che ho trovato poco ortodossi e deontologici nei miei confronti".
Insomma nonostante la 'pressione dei media' e anche le polemiche scatenate dai giornali, Scamarcio ama molto il suo lavoro e quando si tratta di girare una scena di sesso non si tira mai indietro e anzi si auspica che sia più realistica possibile, proprio come il film "Lussuria".
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21:28:00
Etichette: attori, bellezze, cinema, gayfriendly, personaggi, pornografia, sesso
Dal settembre 2008 "Notizie gay è anche webtv!
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Grazie alla collaborazioni scaturite con Allnews e Omnimedia, dal prossimo settembre prenderà il via Notizie Gay WebTv.
Il palinsesto sarà formato da una serie di contenitori informativi (notizie dal mondo Glbtq e gayfriendly com'è nella nostra filosofia) di entertainment, arte, spettacoli, cultura, ecc.
Al momento va in onda un palinsesto dimostrativo con films, videoclips e videomusicali che ci permette di effettuare prove tecniche. Clicca sul pulsante full screen per vedere la tua tv a pieno schermo. Buona visione)
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14:26:00
Etichette: arte, cultura, eventi, gayfriendly, internet, notiziegay, questione omosessuale, spettacolo, televisione, web
Lui, lei e... l'altro. Il menage a trois del governatore gay torna a scuotere gli Usa.
L'ex Governatore Jim McGreevy, "l'amante" Teddy Pederson e Dina Matos McGreevy, la moglie.
Jim McGreevy si dimise nel 2004 dopo uno scandalo.
La consorte: «Non sapevo nulla, come la moglie di Spitzer». Ma l'ex amante del marito la smentisce: faceva sesso con noi.
(Alessandra Farkas - Il Corriere della Sera) La scorsa settimana, quando il governatore di New York Eliot Spitzer è stato costretto a dimettersi per essere stato «beccato» con una squillo, Dina Matos McGreevy si era appassionatamente schierata dalla parte della moglie «tradita» Selma Wall Spitzer. «Anch’io non avevo mai sospettato nulla», aveva ripetuto per giorni ai microfoni dei talk show l’ex moglie 42enne di Jim McGreevy, 50 anni, obbligato a rassegnare le dimissioni dalla carica di governatore del New Jersey nel 2004, dopo aver ammesso di essere gay e di avere assunto il proprio amante come consigliere speciale.
LA MOGLIE SAPEVA - Ma a confutare la sua tesi, adesso, è l’ex autista di entrambi, il 29enne Teddy Pedersen. «La signora mente quando dice che non sapeva che il marito fosse gay», rivela l’uomo. «Per anni abbiamo avuto un appassionato menage a trois: lei, Jim e io». Il nuovo scandalo a luci rosse è finito sulle prime pagine dei tabloid e sembra destinato a diventare la nuova ossessione d’America, ora che quello di Spitzer è rientrato nella sfera privata. «È frustrante ascoltarla chiamare Spitzer un ipocrita quando lei è la più ipocrita di tutti», tuona Pedersen in un’intervista al New York Post in cui rivela di essere stato per anni il «secondo uomo a letto tra Dina e Jim».
IN TRE IN UNA STANZA - Una relazione iniziata quando Jim e Dina erano ancora fidanzati e continuata anche dopo il loro matrimonio, nel 2000. «Sotto il naso del servizio di sicurezza di McGreevy», dice, «visto che negli alberghi dormivamo sempre in tre in una camera. La mia presenza era utile a entrambi», puntualizza, «ma necessaria per Jim». Nella sua autobiografia Silent Partner, partner silenziosa, la McGreevy afferma di non aver mai sospettato che il marito fosse gay. «Se l’avessi saputo non l’avrei mai sposato>, scrive, «e non avrei mai permesso a un uomo gay di essere il padre dei miei figli». La coppia, che ha una figlia di 6 anni, Jacqueline, è attualmente nel mezzo di un divorzio al vetriolo e non è da escludere che, in qualità di teste a favore dell’ex governatore, Pedersen si sia inventato tutto. Un ex funzionario del Partito democratico che conosce intimamente la coppia da anni, conferma al Post di avere «intuito l’esistenza di un intrigo tra Jim McGreevy e Pedersen». E la tresca tra loro tre? «Non ci credo proprio», replica. «Dina non è di certo la donna più intelligente del mondo, ma non credo che sia così stupida». «La notizia è completamente falsa», conferma la diretta interessata in un comunicato. Ma intanto talk show e comici della notte affilano le armi.
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