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giovedì 22 novembre 2007

Renna aggredisce Babbo Natale.

Renna aggredisce Babbo Natale, Sironi editore(Ecoblog) Alice Andreoli e’ una zoornalista, ovvero una giornalista specializzata in animali, e ha raccolto alcune delle storie più curiose in un libro: Renna aggredisce Babbo Natale, edito da Sironi.

Alcune delle storie presenti nel libro le abbiamo scritte anche noi di ecoblog: dal rendimento economico dei panda, alle ricette di chi mangia insetti, delle scimmie aggressive di Nuova Dheli e dei micini bonsai fatti crescere in barattoli di vetro.

Quella della renna che ha aggredito Babbo Natale e’ una storia del ‘97 e si riferisce ad un fatto avvenuto in Sud Dakota. Il maschio “difendeva” le sue due femmine in calore dal padrone, Babbo Natale, intenzionato a dar loro da mangiare. Dopo una breve lotta la renna ebbe la meglio incastrandosi al suolo con l’uomo tra le corna.

All’arrivo dei soccorsi (chiamati da una vicina di casa) Babbo Natale chiese che non venisse fatto del male a Casper, la renna da 250 chili che lo teneva bloccato da quasi un’ora. A sbloccare la situazione fu un altro vicino, che riuscì a prendere Casper al lazo e a tirarlo abbastanza da liberare Babbo Natale. Casper morirà di infarto poco dopo, verrà cucinato e mangiato. Le sue due femmine partoriranno i suoi cuccioli e tutti sfilano nelle parate natalizie di Belle Fourche.

In generale il libro si legge velocemente e le storie di cronaca con animali sono spesso dettagli di un panorama più ampio dei rapporti tra uomini e ambiente, come la difesa acritica degli scoiattoli rossi o le intenzioni di estendere alle grandi scimmie alcuni diritti umani.

Costa 16 euro nelle librerie, comprandolo direttamente dall’editore lo si trova scontato del 10%, a 14 euro.

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giovedì 8 novembre 2007

Le novantadue valigie di Peter Greenaway: geniale follia 2.0.

http://www.flickr.com/photos/ny156uk/268023465/
(Panorama) Chi è Tulse Luper? Un personaggio nato dalla fantasia di Peter Greenaway, regista cinematografico a cui però questa definizione va decisamente stretta. Ecco un uomo che del concetto di multimedialità sembra aver fatto una missione, e il progetto delle 92 valigie di Tulse Luper è lì a dimostrarlo. Un film? No, tre. E non solo: un cd rom, un libro e ora un gioco online interattivo, oltre a un concorso che ha appena incoronato un vincitore, che farà un viaggio intorno al mondo sulle tracce di Tulse Luper. (E a proposito di viaggi intorno all’arte di Greenway - e di Tulse Luper - si veda il programma del Fenice Festival) .

Nato a Newport nel 1911, Luper ha vissuto una vita da “prigioniero professionista” e di paese in paese, di prigione in prigione, ha stipato in 92 valigie tutti gli oggetti che ha incontrato e che hanno attraversato la sua esistenza. Il gioco, che è in realtà un progetto della piattaforma per produzioni crossmedia Submarine Channel, consiste nell’andare alla scoperta dei misteri che hanno a che fare con il contenuto di ogni valigia, svelati i quali si può avere accesso a un minuto di film sulla sua vita. E non è un caso che le valigie siano 92, né che il sottotitolo del progetto sia Una storia dell’Uranio nel Ventesimo secolo: 92 è il numero dell’Uranio nella tavola degli elementi.

Ogni diramazione del progetto dà luogo a un moltiplicarsi di mezzi espressivi. Come il libro Tulse Luper in Turin, in cui si racconta della prigionia all’interno della Mole Antonelliana, che è un vero libro, ma anche un sito internet, e una raccolta di disegni. Il personaggio è un alter ego dell’autore che, sul sito dedicato al progetto, dichiara: “Forse siamo tutti prigionieri di qualcosa: l’amore, i soldi, il sesso, la fama, le credenze religiose, il potere, l’ambizione, l’avidità, i debiti, un lavoro, un giardino, un cane, gli orari dei treni, un’ipoteca o anche solo del conto di un droghiere… Ogni prigioniero ha bisogno di un carceriere. Ovviamente come autore io sono il carceriere di Tulse Luper, così come sono il suo prigioniero”.
I 120 minuti imposti come limite di durata ai film che vanno in sala sono chiaramente troppo pochi per un regista come Greenaway. Che ha dilatato quel tempo dando al suo personaggio una vita potenzialmente infinita.

GUARDA IL TRAILER
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Arriva Beowulf - 1: I maghi degli effetti speciali a Torino.

Dal 6 al 9 novembre l'ottava edizione di "view conference" Viaggio nel mondo della "manipolazione" cinematografica: da Ratatouille a Beowulf.

(Marco Consoli - Il Corriere della Sera) Una volta per creare l'illusione del cinema era sufficiente mettere degli attori davanti alla macchina da presa. Dall'epoca di Star Wars (1977), e ancor più dall'apparizione dei dinosauri di Jurassic Park (1993), la tecnologia digitale ha assunto sempre maggiore importanza nell'ampliare l'orizzonte sempre più ristretto del "mai visto prima". Non c'è quasi film, oggi, in cui la post-produzione si limiti al montaggio e alla sonorizzazione delle immagini girate, che anzi vengono manipolate con sofisticatissimi software per essere trasformate in una sbalorditiva finzione il più realistica possibile: vale per pellicole-ottovolante come Transformers (guarda il trailer), dove l'effetto visivo è scoperto, evidente, ma anche per autori come Clint Eastwood, che ha fatto largo uso del digitale per Flags of our Fathers(trailer) e Lettere da Iwo Jima. Per addentrarsi nell'affascinante mondo di effetti visivi e realtà virtuale, può valere la pena di fare un salto dal 6 al 9 novembre a Torino, dove al Centro congressi Torino Incontra avrà luogo l'ottava edizione di View Conference (vedi il programma completo qui) un osservatorio sul futuro digitale, diretto con competenza e passione da Maria Elena Gutierrez.

APPUNTAMENTI - Il programma di quest'anno è ricchissimo e punta soprattutto sugli incontri con personalità di quella Hollywood che lavora dietro le quinte per portare sugli schermi le magie che affascinano le platee mondiali: si va dai creatori di Ratatouille (trailer), il film Pixar creato interamente al computer, al backstage di Shrek the Third (trailer) e Surf's Up, altri prodotti della cartoonia digitale, passando attraverso gli effetti visivi di Spider-Man 3 (trailer) e la ghiotta anteprima sulla produzione di Beowulf, il nuovo film di Robert Zemeckis in uscita il 16 novembre, realizzato prendendo a prestito da Angelina Jolie, Anthony Hopkins e altri attori i movimenti per i personaggi digitali. Ma visto che virtuale e digitale sono termini che abbracciano ormai diverse discipline, ci sarà spazio anche per i videogame, con l'intervento del premio Oscar Glenn Entis, passato dal cinema al gigante dell'intrattenimento interattivo Electronic Arts, si parlerà di architettura, design, Second Life e identità fittizie, applicazioni Internet e software per la manipolazione delle immagini. E visto che la platea è solitamente affollata di giovani, ci sarà anche uno spazio dedicato alle scuole di animazione e a diversi workshop, più un paio di anteprime di cartoon realizzati al computer, provenienti da Paesi solitamente fuori dal mirino delle importazioni: il tailandese Khan Kluay e l'anglonorvegese Free Jimmy.

3D - In anni recenti, grazie anche all'opera di divulgazione compiuta dai Dvd, con i loro materiali extra che svelano il backstage dei film più spettacolari, gli effetti visivi sono diventati uno degli elementi, insieme al nome degli attori, in grado di fare presa sul pubblico e spingere all'acquisto del biglietto. Con l’imminente arrivo del 3D (lo stesso Beowulf, ma anche il prossimo Avatar (film di James Cameron), questa tendenza sarà ancor più esasperata, e forse il cinema muterà in qualcosa di più simile al luna-park.

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