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giovedì 10 luglio 2008

Arcigay. Aurelio Mancuso alla Guzzanti: "Vergognati".

(Aurelio Mancuso) Esprimiamo indignazione e stupore per le affermazioni svolte ieri durante la manifestazione di Piazza Navona da parte di Sabina Guzzanti. Sono evidenti la strumentalità e la violenza delle accuse lanciate al Pride nazionale di Bologna ed in particolare all’Arcigay. Sabina Guzzanti non sa che il Pride nazionale di Bologna è stato deciso due anni fa e, che il Pride di Roma era locale, quindi, non vi è alcun collegamento tra la negazione di Piazza San Giovanni e il fatto che il Pride nazionale si sia tenuto a Bologna. L’artista non sa, o fa finta di non sapere, che il percorso del Pride nazionale di Bologna è stato concordato con l’amministrazione, che la manifestazione è partita dalle Due Torri in pieno centro storico e che Cofferati ha ricevuto ufficialmente i portavoce del Pride la mattina in Comune. La manifestazione si è inoltre conclusa in centro, in una piazza tre volte più grande di Piazza Maggiore, che mai avrebbe potuto contenere una folla immensa. La Guzzanti offende un intero movimento quando prende a pretesto uno dei manifesti del Pride di Bologna, quello di Italo naziskin che ama il suo compagno, se non comprende la provocazione, ovvero che purtroppo che esistono giovani fascisti che pur essendo omosessuali negano se stessi e magari organizzano ronde contro i gay e le lesbiche. Respingiamo alla mittente l’insinuazione che il Pride nazionale di Bologna non fosse antifascista, e la informiamo che per la prima volta nella storia dei Pride italiani, l’Anpi nazionale ha aderito inviando un lungo e commovente messaggio di sostegno!

Ci rattrista e c’inquieta che un’artista che è sempre stata vicina alle nostre battaglie lanci strali contro un’associazione, Arcigay, che tutti i giorni è impegnata a combattere contro l’omofobia violenta alimentata dalle gerarchie cattoliche, da una politica assente e infingarda, da un ambiente intellettuale che si emoziona solo ascoltando se stesso. Ogni giorno la nostra gente è uccisa, violentata, aggredita, discriminata proprio ad opera di squadracce neo fasciste e neo naziste e, quale intellettuale di sinistra ha mai versato una lacrima? Quanti intellettuali hanno mai partecipato a nostre manifestazioni negli ultimi anni? Quale cantante, attore, scrittore, e cosi via ha mai generosamente messo la sua faccia e il suo impegno a sostegno delle battaglie del movimento lgbt? Pochissimi e sempre le/gli stessi.

E’ incredibile che siamo oggetto di una campagna denigratoria portata avanti da quelle élite intellettuali che in Europa sono sempre state a fianco del nostro movimento e che in Italia, a parte alcune splendide eccezioni, preferiscono starsene alla lontana.

Speriamo che Sabina Guzzanti abbia l’onestà intellettuale di informarsi meglio, e di provare quella giusta vergogna che gli permetta di chiedere scusa ad un Pride nazionale partecipato da oltre 200mila persone e ad un’associazione, che da quasi 25 anni, in splendida solitudine, senza alcun aiuto di partiti ed intellettuali di sinistra, conduce una battaglia culturale, sociale e politica, che va ben oltre uno sporadico e consolatorio girotondo.

Ndr. Chissà il perchè ma ho il sospetto che la difesa d'ufficio di Mancuso sia peggio di quello che lui reputa insulti... e comunque decidete voi. Che Mancuso sia anch'esso un rudere della "casta" da mettere a riposo, è ormai un dato di fatto ma che sia lui e qualche altro pezzo di gay piddino (vedi e leggi Lo Giudice e compagnia cantante) ad indignarsi la dice lunga...
Qui sotto i video con l'intervento della Guzzanti. (Aspis)
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