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mercoledì 12 marzo 2008

Fare sesso di mattina tre volte a settimana fa bene al cuore e all'organismo.

(Pinkblog) Secondo l’ultima ricerca della Queen University di Belfast, fare sesso di mattina è una vero e proprio toccasana per l’organismo: fa bene al cuore (diminuirebbe il rischio di infarto), fa bene alla circolazione sanguigna, tiene bassa la pressione arteriosa, fa bene al sistema immunitario e mantiene sotto controllo il peso (si consumano circa 300 kcal all’ora…).

Da domani puntate le sveglie un pò prima dell’orario abituale, e provate il sesso in questa ginnastica del corpo (e del cuore) che però non va praticata più di tre volte a settimana, altrimenti rischiate di indebolire l’organismo ed abbassare le sue difese (così dicono gli scienziati).

Credo che per gli “orari” del sesso, si seguano inclinazioni naturali ed istintuali di ciascuno di noi, come un ritmo biologico individuale. C’è chi si sente più invogliato la mattina, chi durante il giorno, chi la sera, chi sempre ecc…

A prescindere dal fatto se seguirete o meno il consiglio degli scienziati irlandesi, quando è che durante il giorno vi viene da dire “amò, famolo (strano)…”?

Via | Jezebel
Foto | Flickr

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"Paure, segreti e nuove sfide, la battaglia contro l'Aids". Il virus continua a diffondersi e l'unico modo per fermarlo è la prevenzione.

Un compito difficile perché questa infezione si alimenta del valore degli affetti e delle emozioni e perché i sintomi non compaiono immediatamente

(Franco Carletti - Il Resto del Carlino) Forse per vincere questa malattia dovremmo seguire l’esempio del Botswana, primo Stato a rendere obbligatori i test di controllo per il virus dell’Hiv.

Provocazioni a parte, la lotta all’Aids continua a essere un lavoro difficile, perché questa infezione si alimenta del valore degli affetti e delle emozioni. Difficile da capire, perché i sintomi non compaiono immediatamente, ma a distanza di 10/15 anni.

E in questo tempo vatti a ricordare i partner con i quali si sono intrattenute delle relazioni. Difficile perché, come sottolinea Paula Castelli, dirigente medico dell’unità malattie infettive di Macerata (che ha raccolto le storie e le testimonianze di malati che riportiamo qui a fianco), viene sempre "considerata come la malattia degli altri, quella che non potrà mai riguardarci".

Sono trascorsi pochi anni da quando l’infezione da virus Hiv veniva associata al volto scheletrico di un uomo o di una donna distesi su un letto d’ospedale con negli occhi lo stupore, la vergogna e il dolore di dover scontare un proprio peccato.

Nel 1994 il reparto di malattie infettive di Macerata seguiva 63 pazienti, il 60% dei quali tossicodipendenti, il 14% omosessuali e il 22% eterosessuali. Più o meno consapevolmente la nostra morale ci rendeva distanti dall’Aids, pensando che quel virus non ci avrebbe mai toccato, apparteneva alle cosiddette categorie a rischio. Malattia e peccato.

Poi le cose sono andate diversamente. Il virus dell’Hiv è entrato nel vissuto delle famiglie. E’ così che, tredici anni dopo, nel 2007, su un totale di 131 casi, gli eterosessuali erano il 60%, soltanto il 20% rientrava nella categoria dei tossicodipendenti, mentre restavano stabili gli omosessuali.

Questa nuova ripartizione percentuale ha in parte contribuito a sdoganare la malattia dal suo legame con la riprovazione sociale legata alla diversità. Essendo comunque pur sempre connessa alla sfera sessuale, continua a nutrirsi di forti sensi di colpa.

La possibilità di un contagio è qualcosa che non vogliamo prendere in considerazione. In un primo momento le cure imponevano una moltitudine di pillole e fastidiose scadenze, che sconvolgevano la normale vita quotidiana. Inoltre non garantivano una valida cura. Oggi i medicinali da prendere sono pochi, di facile somministrazione, efficaci al punto da permettere una aspettativa di vita del tutto simile a quella di una persona sana.

Occorre però una diagnosi precoce, che purtroppo manca. Nella fascia di popolazione sessualmente attiva, solo una piccola percentuale si sottopone al test dell’Hiv. "Quello che si evidenzia — continua Paula Castelli — è l’esistenza di un progressivo ritardo nella diagnosi. Nel 2006 circa il 54% dei nuovi pazienti sono arrivati ai nostri ambulatori avendo già una depressione immunitaria grave, quello che chiamiamo Aids conclamato, con conseguenze negative sulla prognosi".

Recenti ricerche svolte negli Usa su un gruppo di pazienti diagnosticati con ritardo, hanno dimostrato che essi erano venuti in contatto con strutture sanitarie negli anni precedenti la diagnosi una media di 4 volte ciascuno, senza che venisse effettuato il test. "Si può parlare di occasioni mancate — conclude la dottoressa Castelli — ed è evidente la necessità di adottare interventi più incisivi nell’ottica di una diagnosi precoce".

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Amici di Maria. Stasera sesta puntata e professori sempre più nemici. Jurman e Di Michele in gara tra di loro e contro.

Amici di Maria De Filippi(Tvblog) Torna stasera mercoledì 12 marzo l’appuntamento più atteso dai giovanissimi, il talent show Amici ideato e condotto da Maria De Filippi. Ancora una volta si fronteggeranno su sfide singole i Bianchi e i Blu sotto l’occhio vigile della Commissione e di Platinette.

Sono rimasti in nove a contendersi l’ambito premio finale di 300.000 Euro; di questi, quattro sono appartenenti alla squadra Blu e rispondono al nome di Marco, Francesco, Marta e Cassandra. Cinque invece sono i rappresentanti della squadra Bianca: trattasi di Giulia, Giuseppe, Pasqualino, Roberta e Susy.

Come sempre in programma sfide di canto, ballo e recitazione ma domani sera ci sarà una novità per certi versi imperdibile; dopo gli attacchi velati e diretti tra i due arrivati persino alla consegna di una diffida, Grazia Di Michele e Luca Jurman gareggeranno rispettivamente per i Bianchi e per i Blu in versione cantanti.

Prima di proseguire la lettura di questo post, mettetevi alla prova: chi sarà eliminato domani sera dal televoto e dalla Commissione? Rispondete al nostro sondaggio entro le 20.30 di domani.

Jurman canterà I Believe i can flydi R. Kelly mentre la Di Michele eseguirà un meadley tra Strada Facendo di Claudio Baglioni e C’era un ragazzo di Gianni Morandi. Quale squadra sarà vincitrice di questa particolare prova e di tutte le altre attraverso il terribile meccanismo del televoto?

E soprattutto, chi uscirà domani sera dall’Accademia di Cinecittà? L’appuntamento è per domani alle 21:10 su Canale 5 quando sulle note della sigla entreranno i ballerini professionisti e i Bianchi e i Blu. Vinca il migliore.

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Presentato a Milano "High School Musical" lo Spettacolo.

(Dietro le quinte) Il 19 marzo debutta all'Allianz Teatro di Milano , in prima assoluta, High School Musical - lo spettacolo , prodotto dalla Compagnia della Rancia , con la storia, le canzoni e le scene del famosissimo Disney Channel Originai Movie.

Oggi, 11 marzo, alle 12, a Palazzo Marino, c'è stata la conferenza stampa di presentazione.

Presenti tutto lo staff, il cast, e, guest star, Ombretta Colli, Assessore alle aree cittadine e Consigli di zona di Milano e Carlotta Santini della Disney Italia (tutte le foto in pagina sono di Silvia Arosio).

La Colli ha introdotto l'evento con queste parole: "Lo spettacolo, promosso dalla Compagnia della Rancia, è molto più di un momento di intrattenimento. Il successo ottenuto dal film e l'attesa che si è scatenata attorno a questo debutto musicale dimostrano come i nostri giovani stiano riscoprendo valori che fino a poco tempo fa sembravano dimenticati. In High School Musical vi sono l'amicizia, l'amore, la fatica e la determinazione nel realizzare un sogno, quello, appunto, di partecipare al musical della scuola.

Ho conosciuto i ragazzi di High School Musical la scorsa settimana, in occasione della presentazione del progetto della prima scuola di musical comunale di Milano al Gallaratese. Giovani, per lo più tra i 18 e i 22 anni, che hanno mostrato una grande voglia di fare, di vivere e di realizzarsi nel mondo dello spettacolo e del teatro. Un mondo difficile all'interno del quale vanno sostenuti e stimolati in modo serio e costruttivo".

Veniamo dunque allo spettacolo: diretto da Saverio Marconi con la regia associata di Federico Bellone , il giovane regista dell'ultimo Grease e dell'ultima Bottega degli orrori, è completamente in italiano e cantato dal vivo, si ritrovano tutte le canzoni originali del film, più due brani composti appositamente per la versione teatrale.

La versione italiana è tradotta da Franco Travaglio , già autore dei testi del Jesus.

In scena vedremo 22 interpreti - scelti dopo diverse audizioni tra oltre 700 performers - giovanissimi - la maggior parte ha tra i 18 e i 22 anni - alcuni addirittura alla loro prima esperienza teatrale. La musica sarà affidata ad una band dal vivo di 7 elementi.

Su tutti, in conferenza stampa, brillano i protagonisti, tra cui Jacopo Sarno che ha dato a tutti un bell'esempio di serietà: a 18 anni, se di giorno ha le prove di teatro, alla sera frequenta il liceo classico, all'ultimo anno. Un bel messaggio per tutti i giovani.

Quella della Compagnia della Rancia è la prima produzione ufficiale di musical Disney che sia mai stata rappresentata in Italia: una "top-production" che fa di High School Musical un'occasione da non perdere per tutti i fan del film e per tutti coloro che amano l'entusiasmo e il coinvolgimento di uno spettacolo dal vivo, a teatro.

II "fenomeno" High School Musical è planetario: nella versione televisiva, è stato seguito da 250 milioni di spettatori; 6 canzoni su 12 hanno ottenuto il disco d'oro; solo in Italia sono stati eseguiti finora 5.000 download a pagamento di "Breaking Free" e sono state vendute 1.500 suonerie per cellulare.

La storia irresistibile di High School Musical vede al centro della vicenda il personaggio di Troy Bolton (]acopo Sarno), popolarissimo capitano della squadra di basket scolastica, e quello di Gabriella Montez (Denise Faro), studentessa "genio" nelle materie scientifiche. Tra mille difficoltà e con l'aiuto dei loro amici, Chad Danforth (Cesar José Piombo) e Taylor McKessie (Maria Dolores Diaz), i due ragazzi inseguono un sogno: diventare protagonisti del musical della scuola, sfidando gli antagonisti Sharpay (Valentina Gullace...ve la ricordate come Maddalena nel Jesus?) e Ryan Evans (Raffaele Cutolo).

Per facilitare la visione dello spettacolo, è stata fatta la scelta di proporre il musical in orari diversi, affinchè i giovani non debbano necessariamente andare a letto tardi.

Dopo il debutto all'Allianz Teatro di Milano il prossimo 19 marzo - con anteprime dal 15 marzo - il tour di High School Musical toccherà diverse città italiane: dal 16 aprile sarà a Napoli, dal 2 maggio a Firenze, dall'8 maggio a Bologna, dal 13 maggio a Trieste e dal 20 maggio a Torino.

www.highschoolmusical.musical.it

www.musical.it www.disneychannel.it

Allianz Teatro - Milano dal 19 marzo 2008

Anteprime dal 15 marzo 2008

www.allianzteatro.it

BIGLIETTI

www.ticketweb.it -199.158.158* (costo paragonabile a quello di una telefonata interurbana)

High School Musical all'Allianz Teatro.

Spettacoli a prezzi famigliari (si consiglia controllare il sito):
Sabato 15 marzo ore 15,30; mercoledì 19 marzo ore 21,00; giovedì 20 marzo ore 15,00 e ore 19,30;
Sabato 22 marzo ore 15,30; domenica 23 marzo ore 17,00 e ore 21,00;Mercoledì 26 marzo ore 21,00; giovedì 27 marzo ore 15,00 e ore 19,30;
Sabato 29 marzo ore 15,30; domenica 30 marzo ore 19,30;
Mercoledì 2 aprile ore 21,00; giovedì 3 aprile ore 15,00 e ore 19,30;
Sabato 5 aprile ore 15,30; domenica 6 aprile ore 19,30;
Mercoledì 9 aprile ore 21,00; giovedì 10 aprile ore 15,00 e ore 19,30;
Sabato 12 aprile ore 15,30.

Spettacoli a prezzo normale:
Sabato 15 marzo ore 21,00; venerdì 21 marzo ore 2; sabato 22 marzo ore 21,00;
Venerdì 28 marzo ore 21,00: sabato 29 marzo ore 21,00; domenica 30 marzo ore 15,30;
Venerdì 4 aprile ore 21,00; sabato 5 aprile ore 21,00; domenica 6 aprile ore 15,30;
Venerdì 11 aprile ore 21,00; sabato 12 aprile ore 21; domenica 13 aprile ore 15,30.

Dal 16 al 27 aprile 2008 a Napoli, Teatro Augusteo - www.teatroaugusteo.com

Dal 2 al 6 maggio 2008 a Firenze, Teatro Verdi - www.teatroverdifirenze.it

Dall'8 all'11 maggio 2008 a Bologna, Europauditorium - www.teatroeuropa.it

Dal 13 al 18 maggio 2008 a Trieste, Politeama Rossetti - www.ilrossetti.it

Dal 20 al 25 maggio a Torino, Teatro Alfieri - www.torinospettacoli.com

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martedì 11 marzo 2008

L'Olanda nega l'asilo al giovane gay che rischia la pena di morte.

(Adnkronos) Le autorita' olandesi hanno oggi comunicato a Seyed Medhi Kazemi, il ragazzo gay iraniano di 21 anni che rischia in Iran la pena di morte a causa della sua omosessualita', di aver respinto la sua richiesta di asilo. Entro 72 ore verra' quindi rimpatriato in Gran Bretagna dove e' quasi certa la sua deportazione in Iran. Medhi Kazemi e' finito nel mirino delle autorita' iraniane perche' il suo nome, insieme a quello di molti altri, era stato fatto dal suo ex compagno, torturato e poi giustiziato in Iran con l'accusa di sodomia. Secondo quanto si legge in una nota dei Radicali, domani l'assemblea del Parlamento europeo, su iniziativa dei deputati europei Marco Cappato e Marco Pannella, e grazie alla mobilitazione di altri 60 deputati europei, discutera' una risoluzione d'urgenza su questa vicenda. Nel testo si chiede che la Gran Bretagna applichi le direttive europee sul riconoscimento dello status di rifugiato alle persone che necessitano di protezione internazionale. Il Partito radicale nonviolento, Nessuno Tocchi Caino e l'Associazione radicale Certi Diritti, insieme al Gruppo Everyone, si stanno mobilitando in queste ore per scongiurare la deportazione in Iran di Medhi.

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Politici e mignotte. Dal Governatore di New York al capo della polizia dell'Iran passando per il Presidente Ceko. Sesso e potere.

(Mario Calabresi - La Repubblica) «Mr Clean», il grande moralizzatore di Manhattan, lo «sceriffo di Wall Street» era il «Cliente numero 9» e questa definizione gli costerà la carriera. Eliot Spitzer (nella foto con la moglie durante la conferenza tampa), governatore dello Stato di New York, ex procuratore generale della città, stella in ascesa dei democratici, una fama costruita combattendo la corruzione, è stato incastrato ieri in un giro di prostituzione di alto livello. Non appena la notizia è diventata pubblica, ieri pomeriggio, si è scusato durante una breve conferenza stampa con la sua famiglia (la moglie era accanto a lui) e con i cittadini, ma la sua carriera è finita: non può certo sopravvivere, l´aspettativa di tutti è che dopo aver studiato le reazioni si dimetterà.

L´organizzazione a cui Spitzer si rivolgeva, la Emperors Club Vip, lavorava in America e in Europa ed era tra le più esclusive e costose, le ragazze si dividevano in sette categorie, indicate dal numero di diamanti accanto alle foto di ognuna di loro, le più ambite arrivavano a costare 5500 dollari all´ora e lavoravano anche a Londra, Washington, Los Angeles, Miami e Parigi. L´uomo che aveva incastrato mafiosi e corrotti di Wall Street con le intercettazioni telefoniche è stato bruciato proprio da sei telefonate, fatte il mese scorso, alla vigilia di San Valentino, in cui chiedeva che una squillo di lusso newyorkese che già conosceva - «Kristen: americana, minuta, brunetta, molto carina» - lo raggiungesse a Washington (dove era andato per un´audizione al Congresso) in una suite del Mayflower hotel.

Questo particolare rende tutto più grave, perché il viaggio della ragazza, in treno, rende il reato un crimine federale. Infatti raramente vengono perseguiti i clienti delle prostitute ma una legge del 1910 stabilisce che è un crimine trasferire una persona da uno Stato all´altro con la finalità del sesso a pagamento. I quattro gestori dell´organizzazione, che negli ultimi quattro anni avrebbero guadagnato oltre un milione di dollari, sono stati incriminati proprio per questo da quella stessa procura diretta fino a poco tempo fa da Spitzer. Anche lui aveva guidato un´inchiesta su un giro di prostituzione nel 2004, in cui erano state arrestate 16 persone. Il commento dell´allora procuratore era che lo sfruttamento sessuale era un «crimine rivoltante».

«Non sono stato all´altezza delle aspettative che avevo di me», ha detto Spitzer, con gli occhi lucidi all´inizio della sua breve dichiarazione, mentre un centinaio di giornalisti gli chiedevano, urlando, se si sarebbe dimesso. «Prima di tutto chiedo perdono alla mia famiglia - ha aggiunto - e poi chiedo perdono all´opinione pubblica, alla quale promisi di essere migliore». Nessuna risposta sulle dimissioni, se non la promessa di nuove dichiarazioni nel giro di poche ore.

Eliot Spitzer, 48 anni, sposato da 21 anni con Silda Wall, fondatrice di una ong che si occupa di bambini, ha tre figlie. Da poco più di un anno è il governatore democratico dello Stato di New York, è anche un "superdelegato" alla convention del partito ed uno degli sponsor di Hillary Clinton.

Una carriera costruita sulla fama di incorruttibile, di grande moralizzatore della città e di Wall Street di cui è stato il fustigatore portando alla sbarra, quando era Procuratore generale di New York, interi consigli di amministrazione negli scandali della finanza, delle grandi corporation, delle banche come delle case farmaceutiche.

Negli ultimi mesi, come governatore, era stato al centro di polemiche a non finire, prima per aver proposto di legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, poi con la sua idea di dare la patente agli immigrati illegali, infine per aver alzato le tariffe dei trasporti pubblici.
Nato a Riverdale, il quartiere bene del Bronx, da una famiglia di ebrei austriaci, ha studiato a Princeton e Harvard, dove alla scuola di legge conobbe la moglie. La sua carriera nell´ufficio della Procura di Manhattan era cominciato all´inizio degli Anni Novanta quando guidò l´inchiesta sui traffici illegali della famiglia mafiosa dei Gambino. Da quel momento la sua ascesa era stata inarrestabile.

Invece la sua stella è tramontata in un momento, ieri all´ora di pranzo, mentre i newyorkesi si affannavano davanti alle televisioni dei bar che hanno dedicato ore di diretta allo scandalo e sui siti internet che non parlavano d´altro. Poi è stato il pomeriggio dei particolari: l´incontro del 13 febbraio era durato 2 ore, Spitzer aveva pagato 4300 dollari, e Kristen aveva detto a Rachelle, la centralinista di Emperors, che «le era piaciuto» anche se il «Cliente 9» aveva la fama «di essere uno che chiede cose che non sono sicure». I più felici sono stati i suoi nemici del New York Post, il tabloid di Murdoch che non lo ha risparmiato un giorno dalla sua elezioni e che ora camperà a lungo sulle carte dell´inchiesta.
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Il presidente Ceko Vaclav Klaus sorpreso con una giovane hostess.
(Il Corriere della Sera) Il presidente della Repubblica ceca, Vaclav Klaus, è stato sorpreso in compagnia di una giovane hostess di volo mentre entrava, e il mattino dopo usciva, da un albergo alle porte di Praga. Le fotografie di Klaus, 66 anni, in compagnia di Petra Bednarova, 25, sono state pubblicate sul tabloid Aha in edicola ieri.

Klaus, appena rieletto alla presidenza, è sposato da tempo con Livia Klausova, economista coetanea, e ha due figli e cinque nipoti. Vaclav Klaus pochi giorni fa ha giurato davanti al Parlamento riunito, iniziando il suo secondo e ultimo mandato quinquennale dopo la rielezione di febbraio. Il capo di Stato ha annunciato che nel corso del suo mandato agirà nel rispetto della Costituzione e che nel semestre di presidenza europea, alla Repubblica ceca da gennaio 2009, si augura che «il governo e la presidenza possano agire congiuntamente».
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Iran: scandalo a Teheran, capo polizia arrestato in un bordello.
(AkiSexgate a Teheran, dove il capo della polizia della capitale, Reza Zarei, è stato arrestato dopo essere stato sorpreso nudo in un bordello, assieme a sei prostitute svestite. Subito dopo il comandante ha rassegnato le dimissioni. La notizia dell'arresto di Zarei non è stata riportata dalle agenzie ufficiali, ma diffusa oggi da Farda News, il sito internet vicino al sindaco di Teheran e l'ex capo delle forze dell'ordine, Mohammad Bagher Qalibaf. Secondo quanto scrive il sito 'Gooya', uno dei più cliccati del web iraniano, l'ordine per l'irruzione nel bordello sarebbe stato dato direttamente dall'ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, capo dell'Autorità Giudiziaria. Zarei, fino alle sue dimissioni, era incaricato del piano per la moralizzazione della capitale. Durante gli ultimi sei mesi, centinaia di giovani, sia ragazzi che ragazze, sono finiti in carcere per non aver rispettato alla lettera il codice di comportamento islamico: una linea dura che aveva attirato forti critiche sull'ex capo della polizia, anche da ambienti conservatori.

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